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Questo l’esito definitivo delle prime due trattative del mercato 2011/2012 imbastite dalla Pallacanestro Varese: ieri sera è giunta l’ufficialità del rinnovo biennale con il play croato, mentre l’ala estone non fa più parte dei programmi futuri del club avendo fatto scadere il termine ultimo della nuova proposta contrattuale (biennale a cifre praticamente raddoppiate rispetto alla stagione appena conclusa) effettuata dalla società di piazza Montegrappa per convincerlo a rimanere sotto le Prealpi.

«Kangur è un giocatore che non consideriamo più, scaduto il nostro termine non ci ha fatto sapere nulla e dunque valutiamo l’offerta rifiutata e la trattativa chiusa – spiega il presidente Cecco Vescovi – Rok invece è un giocatore nel pieno della carriera che abbiamo individuato come simbolo del nostro progetto ritenendo che possa avere ulteriori margini di crescita affiancandogli elementi che possano sfruttare ancora meglio le sue capacità di innescare i compagni e le sue doti di spinta».

L’addio a Kangur modifica solo in parte le strategie del mercato biancorosso, restando “vacanti” tre posti per gli stranieri nei ruoli nevralgici di guardia (ma senza più l’estone aumentano le chances di rinnovo per Goss), ala piccola e pivot.

«L’ossatura portante della squadra è già definita visti i contratti con Stipcevic, Talts, Demartini, Fajardo e Rannikko con il quale siamo quasi a conclusione con un nuovo “1+1”. Ora lavoreremo per completare il pacchetto degli stranieri nei tre ruoli scoperti: prima di tutto dovremo individuare il comunitario per indirizzarci poi negli altri due “spot” e completare il pacchetto degli italiani. Che tipo di giocatore arriverà al posto di Kangur? Vedremo cosa offrirà il mercato anche in base ai costi; al momento comunque ragioniamo solo su ipotesi perché dobbiamo concretizzare a livello contrattuale i rinnovi di Cimberio e Sisal. Noi vorremmo incrementare il budget di un 5 per cento nonostante il peso minore della famiglia Castiglioni che come noto scenderà da 800 a 500 mila euro, e prima di sapere con certezza quali risorse arriveranno dagli sponsor di maglia non potremo operare concretamente, al di là delle numerose adesioni al consorzio che sono un ottimo viatico per la crescita della società».

Nello scadenziario del mercato varesino le ultime caselle da completare saranno dunque quelle relative agli italiani, a partire dalle posizioni di Galanda e Righetti: «Vorremmo inserire un paio di italiani compatibili con gli stranieri, ma prima di tutto vediamo che strada prenderemo con i tre giocatori ancora da inserire non escludendo neppure la scelta di cinque comunitari visto l’interessante rapporto costo-rendimento e la maggior affidabilità degli Europei. Galanda? Vediamo prima che strada prenderemo con il pivot straniero e quanto spazio salariale rimarrà disponibile. Righetti? Se ci venisse incontro accettando un ridimensionamento importante del suo ingaggio potremmo parlarne, visto che conosce già l’ambiente e quest’anno il suo impegno è stato inappuntabile. Thomas? Lo faremo visitare dai nostri medici e sulla base dei responsi decideremo il da farsi, vista la disponibilità mostrata nel risolvere il contratto e l’accordo in essere per l’anno prossimo è giusto tenerlo nella dovuta considerazione».

La società sembra avere le idee chiare: quasi mezza squadra è fatta, c’è tutto il tempo per operare nel migliore dei modi e far incastrare al meglio i tasselli mancanti, anche se l’estate non è ancora cominciata e il prossimo campionato è molto lontano...

Giuseppe Sciascia

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