Lucaweb Posted June 29, 2011 Posted June 29, 2011 I soldi da spendere sono più o meno gli stessi dell’estate scorsa. Da qui non si scappa, nemmeno per fughe in avanti, avendo per divieto possibili sciali. Chi è sano va lontano, pur con il chiaro intento di ottenere un risultato migliore: senza ambizioni né coraggio si è condannati al grigiore. Bisognerà allora capire e scoprire quale Cimberio verrà messa insieme, al di là di buone premesse che animano presidente e tecnico, convinti di potersi imporre sul mercato e non di subirlo. Che non sia una passeggiata d’estate lo sanno gli stessi interessati, dovendo innanzitutto liquidare scomode e costose pendenze per passate e sfortunate (se non sbagliate in modalità) scelte contrattuali, basti pensare a Thomas e Cotani, fuori dei giochi biancorossi da molto tempo ma con un contratto esigibile anche per la prossima stagione. Tenerli o lasciarli, cacciando il grano? Potrebbe diventare amletico il dubbio nel caso dell’americano, atteso a metà giugno dopo una lunga riabilitazione per capire se sarà abile, anzi arruolabile, sempre che una sua presenza torni funzionale nei piani di Recalcati il quale, se è vero che la saggezza nasce dall’esperienza, dovrebbe avere in mente la prossima Cimberio. Nel ruolo di guardia, per esempio, c’è Goss che a quanto pare desidera restare, avvinto qui come l’edera, avendo pure dimostrato nei numeri il proprio valore. Già, ma se Thomas risultasse ancora di sana costituzione fisica si porrebbe una decisione ardua, d’una conferma che potrebbe anche non convincere del tutto ma, in caso contrario, per farla corta, bisognerebbe scucire una paccata di denari al fine di transare con il valente americano. Per Cotani, in serie B nell’ultima stagione, si ricorrerà, se possibile, a un nuovo prestito, proprio per cancellarlo dal libro paga. Dunque, piccole grane economiche tornano. A queste s’aggiunge l’uscita dal contratto di Righetti, roba di dieci o dodicimila euro, non una gran cifra ma bisogna pur cacciarli di tasca. Ironia del caso ha voluto che Varese non abbia avuto tra le mani uno straccio di contratto per Kangur, per dire di un giocatore che più avrebbe desiderato Recalcati nel disegno-base d’una Cimberio da levigare nei suoi equilibri per ruoli e passaporti, come impongono le regole federali. L’estone, senza vincoli, diversamente da Fajardo, Rannikko, Stipcevic e Talts, ha fatto orecchio da mercante a una congrua proposta di Varese con relativo termine, peraltro caduto nei giorni scorsi. Domanda e offerta, eccole in sintesi: a Kangur, che a quanto pare guadagnava centomila euro netti, il club biancorosso ha proposto quasi il doppio ma l’estone ha preteso il triplo o poco meno, convinto d’essere molto più bravo di quanto lo sia in verità e, quindi, di poter trovare un acquirente generoso e gratificante. Dunque, annotiamo il salto triplo di Kangur che, oggi come oggi, è soltanto un ex caro... e non un caro ex. Tocca a Vescovi tirar fuori dal mazzo un degno sostituto in tal reparto, a somiglianza delle concezioni di gioco di Recalcati, il quale avrebbe pure in testa l’uomo giusto. Sicuramente lo sono i già confermati, in particolare Rannikko e Stipcevic, quest’ultimo molto sopravalutato, almeno secondo il giudizio di Pozzecco, fors’anche stizzito da un’infelice sortita del croato che in un’intervista, a proposito della finale scudetto dei Roosters, ricordava Gianmarco soltanto per la sua zazzera colorata di rosso. Stipcevic si poteva risparmiare una simile e sciagurata osservazione sul conto di un uomo della Stella così irraggiungibile, per talento e come leader, dal croato, seppur apprezzato per le sue capacità mostrate sin qui. Dunque, mancano ancora cruciali mosse, in guardia, all’ala e tra i lunghi, ci verrebbe da ridire (chiamala, se vuoi, fissazione) d’un bel pivot senza il quale non si va lontano. Come dimostrano, in realtà, le squadre avanzate nei playoff, quindi Cantù che ha pescato un super Scekic per rinfoltire un organico nel quale già svettava Marconato. Giancarlo Pigionatti
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