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(G.S.) - La serie A di basket è pronta al ritorno “in chiaro”: dopo sette anni il rapporto con Sky si chiuderà al termine delle finali-scudetto, mentre il nuovo contratto Tv in via di definizione prevede passaggi su reti “generaliste” come Rai e La7. Assecondata dunque la volontà dell’assemblea di Lega Basket di andare in cerca di visibilità e contatti che il pur eccellente servizio della Tv satellitare non era in grado di garantire. Le società del massimo campionato - tra cui la Cimberio Varese, partecipe con il presidente Cecco Vescovi(foto Blitz) alla scelta del “nuovo corso” - hanno scelto di guadagnare meno (ma rispetto al calcio si parla comunque di briciole: quest’anno i biancorossi hanno incassato una cifra attorno a 140mila euro) auspicando che la crescita dei dati di ascolto possa comunque ripagare i club attraverso un maggior interesse da parte degli sponsor.

«L’idea è di riconquistare una fetta di pubblico “generalista” ma soprattutto di guadagnare visibilità nei confronti degli sponsor - spiega il responsabile marketing varesino Marco Zamberletti - In fase di trattativa quasi tutte le aziende chiedono dati relativi ai contatti e allo share televisivo, dunque l’auspicio è di recuperare in tal modo il minor introito dei diritti».

Mancano ancora i dettagli operativi ma i passaggi Tv dovrebbero diminuire dai tre garantiti da Sky ai due del prossimo anno: si parla di un solo anticipo il sabato (attorno alle 18) che sarebbe trasmesso in diretta da RaiSport, mentre una partita domenicale tra quelle al via alle 18.15 dovrebbe invece essere trasmessa in differita su La7 con inizio alle 22.30. Dunque, meno basket in Tv per i tifosi ma più visibilità per gli sponsor cercando di ripagare gli spettatori con orari meno spezzettati e più certi rispetto all’era Sky nella quale i dati al botteghino degli anticipi serali del sabato mostravano flessioni notevoli rispetto a quelli dell’orario abituale della domenica pomeriggio.

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