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Cimberio, un gioco a incastro


Lucaweb

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Attende con fiducia le evoluzioni positive sul fronte-mercato Carlo Recalcati, che auspica di poter incastrare i primi tasselli nel puzzle della Cimberio in fase di costruzione con la svolta positiva sul fronte di Drake Diener.

Anche Sassari e Montegranaro - o meglio i "mentori" Sacchetti e Vacirca, che lo portarono a Castelletto Ticino - ci avevano pensato, ma l'offerta della società di piazza Monte Grappa è concreta e nel giro di qualche giorno dovrebbe arrivare la fumata bianca.

Così si augura anche l'ex c.t. azzurro che vorrebbe dare la prima svolta alla campagna acquisti biacncorossa con le firme della guardia ex Teramo e Ganeto: «Per il momento non ci sono chiusure ma sicuramente abbiamo individuato un paio di pedine che farebbero al caso nostro, anche se in un ordine diverso rispetto a quello che avevamo pensato – spiega il coach di Varese – Però nel momento in cui si creano delle possibilità bisogna essere pronti a prenderle al volo, come è stato nel caso di Diener, con il quale i tempi della trattativa sono stati molto veloci. Speriamo di poter mettere un punto fermo per andare avanti poi con le altre situazioni…».

Dunque una prima svolta sul mercato varesino sembra ormai avvenuta con la decisione di società e staff tecnico di puntare sull'ex campione d'Italia con Siena lasciando cadere l'ipotesi originale di confermare Goss nel ruolo di guardia.

«Quella di Diener è una opzione che si è materializzata recentemente - spiega in proposito Recalcati - ma abbiamo voluto esplorarla a fondo perché Drake è un giocatore che non si può discutere né sul piano tecnico né sotto il profilo caratteriale – Inoltre la sua duttilità ci permetterebbe di essere meno condizionati nella scelta dell'ala piccola: non è una bocciatura per Goss e qualora ci fosse servito un giocatore con le sue caratteristiche lo avremmo confermato al volo. Però l'ex Teramo è un elemento che sa fare tante cose e può occupare tutti e tre i ruoli perimetrali, cosa questa che fa diventare più facile la scelta degli altri giocatori.

Certo se in guardia avremo un giocatore così, nello spot di ala piccola servirà un finalizzatore vero e proprio, però allargando gli orizzonti in quel ruolo e cercando un'ala che possa giostrare anche da “numero 4” ci sarà tempo per cercare un elemento ad hoc vagliando bene tutte le situazioni».

Oltre ai due "tasselli" ormai molto vicini all'accordo con la società biancorossa, Recalcati conferma anche l'interesse di Varese per il possibile ritorno di Kangur anche con la formula del prestito.

«La situazione di Kristjan è in mano a Siena: nel momento in cui i toscani raggiungeranno un accordo col giocatore, saremo prontissimi a riaccoglierlo avendo dato la disponibilità all'operazione; attendiamo un cenno da parte sua sperando che in tempi brevi possa sbloccarsi il tutto. Se davvero tornasse l'estone, poi completeremmo il reparto lunghi con un giocatore italiano che possa alternarsi con Talts ricoprendo prevalentemente il ruolo di pivot. Ma se chiuderemo con Diener e avremo la risposta definitiva su Kangur, potremo restringere il cerchio anche nella scelta dell'ala piccola».

Se tutti gli incastri dovessero svilupparsi secondo i piani di Varese, è probabile che l'obiettivo per completare il reparto lunghi possa essere Luca Garri, altra vecchia conoscenza di Recalcati dai tempi delle Olimpiadi di Atene giocate in maglia azzurra.

Per completare il roster – contando i contratti in essere con Fajardo e Demartini e l'arrivo di Ganeto ormai alle porte, mentre Mian dovrebbe andare in prestito in LegAdue a Imola – mancherebbero comunque tre italiani, due lunghi ed un esterno, vista la volontà del coach della Cimberio di iniziare la stagione con 12 giocatori "veri" in organico più il giovane Vanttaja.

Giuseppe Sciascia

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