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Diener e Ganeto in prima istanza, poi Kangur ed un lungo italiano che risponde per molti tratti alle fattezze di Luca Garrì. Infine un "numero 3" americano che abbia punti nelle mani sia dal perimetro che in avvicinamento al canestro, per poi completare il tutto con altri due italiani "da allenamento" da aggiungere al giovane finlandese Vaantaja. Questa la "road map" del mercato varesino allo stato dell'arte della stretta attualità: se anche la campagna-acquisti

non è scienza esatta, fatta più di situazioni da afferrare al volo (come dimostra il caso Diener)

che di logica pura, se tutto dovesse andare per il verso giusto la strategia della Cimberio è ormai abbastanza dettagliata anche sul piano delle scadenze.

Partiamo da Diener (nella foto in alto): l'offerta per l'ex stella di DePaul è stata formalizzata

nei giorni scorsi, nel giro di pochissimo tempo il giocatore dovrebbe dare risposta ma se Sassari e Montegranaro - le prime opzioni visto il legame con Sacchetti e Vacirca, che lo vollero a Castelletto dandogli una chance per tornare a giocare dopo l'anno di stop per il morbo di Crohn - non si muoveranno in tempi rapidi l'esterno del 1981 sarà la guardia titolare della Varese 2011/2012. E la rinuncia a Goss? Certamente dolorosa vistala stima reciproca tra Recalcati e il giocatore del 1983, ma alla fine - accertato che l'ex Scafati rende meglio da finalizzatore che in regia – società e staff tecnico hanno potato per un esterno di maggior stazza e maggior duttilità a parità di ruolo, considerando che lo "spot" di playmaker ha già tre interpreti (Stipcevic, Rannikko e Demartini).

Dietro Diener e il "numero 3" che verrà agirà invece Ganeto, giocatore che Recalcati apprezza moltissimo per le sue doti di duttilità legate all'idea di farne un playmaker ai tempi delle giovanili: certo stazza (2 metri per 100 chili) e velocità di piedi ne fanno più un'ala che una guardia, ma il coach varesino ci credeva lo

scorso anno e ci crede tuttora e Varese può essere la soluzione giusta per vederlo "sbocciare" anche in serie A dopo le ottime cose mostrate due anni fa in LegAdue a Vigevano. Questione Kangur: l'accordo tra Siena e la Cimberio per il prestito dell'ala estone è già pressoché raggiunto, ora tocca al giocatore "digerire" un altro anno sotto le Prealpi (dove peraltro si è trovato benissimo, ma i sogni erano altri considerando la dimensione europea) accettando

di "posporre" nel 2012 il suo sbarco in Toscana.

Se l'atleta del 1982 accettasse questa

soluzione allora Varese avrebbe la sua ala forte titolare, dato che Recalcati – ribadendo quanto già espresso nel luglio 2010 al momento della firma di Kangur - lo considera il prototipo del "numero 4" moderno (ruolo che peraltro ha inventato proprio l'ex Cittì con De Poi al tempo dei Roosters...). Stando così le cose all'appello mancherebbe un centro, che negli incastri dei passaporti dovrà essere forzatamente italiano: con "KK" da 4 tattico e due lunghi frontali ed atletici come Fajardo e Talts servirebbe comunque un giocatore di stazza.

E nelle opzioni proposte dal mercato sembra difficile che il centro in fase di ricerca possa essere diverso da Luca Garri: troppo leggero Gigli (comunque orientato verso la Virtus Bologna), troppo caro Michelori (o rinnovo con spalmatura a Siena o partenza, verso Cantù?), improbabile e comunque da verificare in serie A l'idea Renzi (Siena potrebbe acquistarlo e girarlo in prestito ma il giocatore vorrebbe rimanere a Verona). Ed allora il 29enne lungo astigiano residente a Biella potrebbe essere l'elemento ad hoc per stazza e doti balistiche (6,7 punti e 3,8 rimbalzi lo scorso anno a Caserta dove ha chiuso col 50% da 2 e il 36% da 3) completando un pacchetto lunghi "sostanzioso" con 4 giocatori pressoché intercambiabili e tutti dotati di qualità frontali come accadeva già lo scorso anno.

Chiaro che il vero colpo della campagna-acquisti na in versione 2011/2012 dovrà essere l'ala piccola, che dopo le partenze di Goss e Slay dovrà certamente essere una "prima punta" in grado di garantire fatturato offensivo costante, qualità e leadership. Diener, Ganeto, Kangur e

Garri più Stipcevic, Rannikko, Demartini, Fajardo e Talts sarebbero una valida miscela per una Cimberio da playoff; adesso tocca trovare l'additivo "ad hoc" per dare la spinta decisiva verso i piani alti...

Giuseppe Sciascia

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