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Kangur dice si alla Cimberio


Lucaweb

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Sembra ormai fatta per il ritorno in maglia Cimberio di Kristjan Kangur: probabilmente già oggi arriverà la fumata bianca da parte del giocatore che accetterà la destinazione-Varese nell'operazione imbastita su tre fronti comprendendo anche la Montepaschi Siena.

Il club pluricampione d'Italia ha ingaggiato l'ala estone con un accordo triennale, girandolo però in prestito al club biancorosso con il quale potrà giocare da protagonista nella stagione 2011/2012 prima di trasferirsi in Toscana per raccogliere l'eredità di Shaun Stonerook.

Questo il progetto della dirigenza biancoverde, che ha trovato sponda da parte di Varese, ben felice di riavere l'uomo cardine del suo impianto difensivo dopo averlo dato per perso un mese fa quando l'atleta aveva rifiutato la proposta biennale della società di piazza Monte Grappa attratto dalla vetrina di Eurolega proposta – sia pur in forma differita – dalla Montepaschi "regina" del basket italiano. E l'apertura di un canale con Siena è un ulteriore aspetto positivo per il club biancorosso: non siamo ai tempi d'oro dei Roosters, quando i prestiti delle grandi – prima di tutti la stella Komazec, poi il compianto Ravaglia, Morandotti e Damiao e infine Galanda l'anno dello scudetto – furono importanti per far tornare grande Varese, ma di sicuro rappresenta una ulteriore patente di credibilità per la società:

«Con Kangur stiamo parlando, speriamo di chiudere al più presto e di riaverlo tra noi – conferma il presidente Cecco Vescovi – Saremmo molto soddisfatti di poter contare ancora su Kristjan visto quello che ha saputo mettere in evidenza dentro e fuori dal campo lo scorso anno. Speriamo che in lui ci siano lo stesso spirito e la stessa motivazione che ha attirato l'attenzione di Siena: ora l'auspicio è che voglia dimostrare di essere un giocatore da Siena confermandosi sui livelli della stagione passata. E comunque collaborare con una società del livello della Montepaschi può aprire prospettive future interessanti…».

Dunque Kangur e Diener rappresentano due tasselli importanti per il quintetto-base della Cimberio che verrà: l'estone sarà spostato stabilmente nel ruolo di ala forte – quello per cui venne scelto nell'estate 2010, salvo l'adeguamento successivo con l'affare Collins e il ritorno di Slay - mentre l'ex Castelletto Ticino sarà l'elemento di raccordo tra Stipcevic e l'ala piccola tuttora in fase di individuazione: «Diener è un giocatore che abbina qualità, stazza e duttilità: come progettato in fase di strategie di mercato abbiamo scelto un giocatore diverso da Goss che potesse giostrare sia da guardia che da ala piccola. Drake ci garantisce punti, tiro e un buon impatto a rimbalzo: è certamente un uomo squadra e un'ottima persona, oltre che un ottimo giocatore, cosa fondamentale per gli equilibri di squadra. Per quanto riguarda l'ala piccola stiamo vagliando tanti profili: cerchiamo un elemento con buone doti fisiche e atletiche che sappia attaccare il ferro».

Ora le trattative per Ganeto e Garri che richiedono ancora qualche "cesello"...

Giuseppe Sciascia

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