Lucaweb Posted July 16, 2011 Posted July 16, 2011 Carlo Recalcati, insieme con Cecco Vescovi, sta tessendo la tela della Cimberio versione 2011/2012. Con Diener, Kangur e Garri già entrati a far parte del puzzle varesino, la campagna-acquisti sembra già piuttosto delineata, specialmente per il reparto lunghi che ha già "incasellato" i suoi quattro interpreti principali, considerando l'estone come "numero 4": «Il ritorno di Kristjan è un'ottima notizia considerando le garanzie che ci dà l'estone in termini di energia, impatto difensivo e duttilità. E' un giocatore che abbiamo apprezzato moltissimo lo scorso anno e, pur sapendo che resterà da noi soltanto per una stagione, avremo tempo per cercare un sostituto fin d'ora. Quest'anno verrà utilizzato soltanto da ala forte, il ruolo per cui lo avevamo ingaggiato la scorsa estate dovendo poi adattarlo anche in ala piccola come alternativa a Righetti; quest'anno a scalare da numero 3 potrà essere Diener…». L'altra "new entry" tra i lunghi è invece l'ex azzurro Luca Garri, giocatore ben noto a Recalcati sin da quando se lo portò ad Atene per l'avventura olimpica poi chiusa con uno storico argento: «Tra i lunghi italiani, quello di Luca era il profilo migliore possibile per le nostre necessità. Rispetto al giocatore di Atene, per necessità di squadra, ha dovuto potenziarsi e diventare più centro: nato come lungo atipico, in stile Galanda, ha aggiunto peso e movimenti interni garantendo doppia dimensione interna ed esterna. E' un giocatore che dà il meglio in un contesto adatto a lui sia sul piano tecnico che ambientale, come ha dimostrato a Biella due anni fa. Si tratta di sapere cosa può dare e cosa dovremo chiedere ad un giocatore dalle caratteristiche ottimali per completarsi con gli altri elementi del reparto». Insomma, un pacchetto di giocatori duttile e solido, senza una "prima punta" come Slay ma con 4 elementi in grado di garantire un buon fatturato di punti sperando che poi nel giro degli "interni" possa rientrare nuovamente capitan Galanda: «Kangur sarà l'ala forte titolare, mentre Garri e Talts si alterneranno nel ruolo di pivot con Fajardo cambio di Kristjan ma con la possibilità di giocare anche da numero 5: nessuno di loro ha i 15 punti di media che garantiva Slay, ma sono convinto che tutti possano produrne da 7 a 10. La cosa importante è che ci sia la quadratura difensiva per marcare i lunghi avversari: accanto a un jolly come l'estone, avremo tre giocatori adattabili in base alle caratteristiche di chi ci troveremo di fronte. E poi c'è Galanda: si tratterà di un discorso di natura economica ma da parte mia sarei contentissimo di riavere Giacomo piuttosto che un giovane valido solo per gli allenamenti…». A questo punto per completare il puzzle manca l'ala piccola americana, per il quale alla luce delle caratteristiche degli altri acquisti il cerchio si è già ristretto almeno sotto il profilo delle esigenze tecniche: «Stiamo vedendo tantissimi giocatori ma non abbiamo fretta, attendendo che in questo ruolo scelgano le "big" che fanno le Coppe Europee e scendano i prezzi. Vorrei un giocatore capace di giocare da ala piccola sia in attacco ma soprattutto in difesa, anche se un jolly come Kangur potrebbe coprirci le spalle». Giuseppe Sciascia
Recommended Posts