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Varese ha già dimenticato Diener


Lucaweb

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La Cimberio pensa già al dopo-Diener. La Pallacanestro Varese evita di alzare troppo il volume dopo il voltafaccia del giocatore statunitense in merito alla firma di un contratto definito a parole ma poi lasciato cadere sperando che da Sassari (ieri l'ufficialità del passaggio di proprietà del club sardo, oggi conferenza stampa per svelare i programmi futuri della Dinamo) possa arrivare una proposta scritta per unire l'ex teramano al cugino Travis.

Ma nella città giardino tutto ciò ormai interessa poco, come conferma il presidente Cecco Vescovi illustrando i passaggi "temporali" della vicenda e soprattutto aprendo uno scarcio sul futuro della squadra biancorossa: «Il passo indietro di Diener è davvero strano perché eravamo arrivati a spedire il contratto comprensivo di tutti i piccoli dettagli richiesti dal giocatore: sembrava una situazione ormai definita, invece egli ha preferito aspettare pur non avendo alcuna offerta ufficiale da Sassari perché vorrebbe giocare con il cugino. Di certo non abbiamo nulla da rimproverarci per la gestione della trattativa: abbiamo seguito la normale routine discutendo con gli agenti per tutti gli aspetti pratici, quando ci hanno detto di spedire il contratto per noi la trattativa era chiusa, poi il giocatore ha cambiato idea. Cose che possono capitare nelle evoluzioni del mercato, ma non ci strappiamo certo i capelli ed a questo punto faremo le nostre valutazioni».

Nell'attuale disamina della situazione Vescovi non esclude neppure la possibilità che Diener possa tornare sui suoi passi, ma a questo punto la priorità del mercato biancorosso torna ad essere quella di trovare una guardia duttile e "stazzata" che possa essere complementare alla coppia di play Stipcevic-Rannikko.

«Potrebbe anche darsi che qualora non ricevesse proposte concrete da Sassari Diener possa cambiare idea, nel frattempo però noi cerchiamo altrove vagliando tutte le possibilità con l'idea di alzare il livello fisico della squadra rispetto alla versione con Goss.Sul conto di Phil il discorso è abbastanza chiaro: se ritenessimo utile dover cercare un giocatore con le sue caratteristiche lo confermeremmo ad occhi chiusi, ma vogliamo un elemento con peculiarità e soprattutto stazza differente».

Insomma il bomber ex Rimini e Scafati viene bocciato sul piano tecnico nell'ottica di allestire una squadra più competitiva rispetto a quella della passata stagione.

«Goss ha disputato una buona stagione ma siamo perfettamente consci di quello che può dare e dei suoi limiti: se vogliamo cercare di alzare l'asticella delle ambizioni dobbiamo cercare qualcuno più duttile di lui nel ruolo di guardia.

Non è detto che cambiandolo si possa effettivamente fare un passo avanti ma la nostra scelta è improntata in quella direzione, visto che la stazza troppo ridotta di Phil avendo già due playmaker come Stipcevic e Rannikko era un problema evidente. Proprio per ovviare a questo limite avevamo puntato su un giocatore dalle qualità di Diener e su quella tipologia di atleta ci orienteremo ancora».

A questo punto Varese torna dunque ai nastri di partenza su tutti i fronti residui lavorando prima di tutto sulla scelta della guardia per poi stringere il cerchio a livello tecnico ed economico sui tre tasselli ancora "residui"nella batteria degli esterni.

«Avendo un giocatore affidabile come Diener potevamo contare su un elemento dal rendimento sicuro e dunque cercare un'ala che fosse il giusto complemento per il reparto esterni potendo effettuare anche una scommessa data la conoscenza del campionato della guardia titolare.

Ora il cerchio si allarga di nuovo dovendo comunque individuare due giocatori compatibili tra loro in ruoli chiave per completare al meglio un organico che ha già tutte le pedine a posto nel reparto lunghi ma cui mancano ancora le due ciliegine sulla torta».

E in attesa di "inquadrare" a livello tecnico ed economico i due giocatori del quintetto mancanti all'appello si fermano anche tutti i discorsi relativi agli italiani della panchina: «Sulle trattative per i giocatori di complemento è tutto fermo, compresa la pista Ganeto: prima di tutto la scelta dei due titolari americani sarà fondamentale per capire cosa ci serve come cambio, e poi se dovremo proseguire nella trattativa non vogliamo discutere nei termini attuali perché siamo partiti in un modo ed arrivati in un altro. Ma in ogni caso completeremo il roster dopo aver chiuso con gli stranieri con le risorse rimaste a disposizione».

Giuseppe Sciascia

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