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Faccia pulita da bravo ragazzo, una vita normale tra la fidanzata e il tifo per il Milan ma tanta voglia di sfondare in serie A dopo la gavetta nelle Minors tra la C1 della nativa Cernusco sul Naviglio e tre stagioni da titolare in A dilettanti a Treviglio. Questo il sogno di Davide Reati, secondo acquisto ufficializzato dalla Cimberio che dopo la firma del contratto biennale con Varese e le visite mediche di rito ha calcato il parquet del palasport di Masnago per la presentazione alla stampa: «Giocare a Varese è un sogno che si avvera: con Cantù e Milano questo è un club che ha fatto la storia e fin da quando mi sono avvicinato al basket a neppure 5 anni vestire questa maglia era un obiettivo. Mi piacerebbe aprire un ciclo coincidente con il ritorno al vertice di questa società che lo scorso anno ha disputato un'annata positiva tornando ai playoff: sono fiducioso che la prossima potrà essere una grande stagione per me e per la squadra».

La fiducia che Carlo Recalcati esprime nelle qualità tecniche di Reati è certamente un ottimo punto di partenza per la nuova avventura in serie A del 23enne tiratore, che racconta così la sua decisione di accasarsi a Varese: «Conosco Recalcati già dai tempi delle Nazionali giovanili: sapevo che c'era stato un interessamento di Varese prima della fine della stagione, poi quando mi ha chiamato il coach per fare qualche allenamento a giugno ho preso al volo l'occaisone per conoscere l'ambiente e lo staff tecnico. Personalmente non aspettavo altro che questo: c'erano stati anche altri sondaggi da A e Legadue ma ho espresso il desiderio di giocare a Varese perché questo è un treno che non passa tutti i giorni e sarebbe stupido da parte di un giocatore dire no ad una situazione così affascinante».

E dunque Reati è pronto a giocarsi le sue carte per dimostrare di avere la stoffa per sfondare in serie A dopo tre anni in costante crescita in A dilettanti: «Visto il progetto della società e le idee dell'allenatore ho pensato subito di accettare le proposte della Cimberio. Quando gli ho parlato durante la settimana di lavoro a giugno, Recalcati ha avuto parole positive nei miei confronti, starà a me far sì che la fiducia aumenti con il prosieguo della stagione. Parto in punta di piedi perché non sono arrogante: so che dovrò superare un doppio salto di categoria e trovarmi per la prima volta ad affrontare gli stranieri, ma nel rispetto di tutti, essendo uno dei più giovani del gruppo, cercherò subito di dimostrare quel che valgo».

E di sicuro Reati ha dalla sua gli anni da protagonista giocati in un torneo impegnativo come la vecchia B1 che gli ha garantito esperienza da protagonista assoluto (lo scorso anno 15,3 punti di media): «Ringrazio Varese di avermi dato la possibilità di dimostrare di poter valere la serie A, sperando di convincere anche altri a guardare in un campionato inferiore ma formativo come l'A dilettanti. L'estate scorsa avevo espresso la volontà di misurarmi con la LegAdue ma purtroppo non c'è stata la chance; l'ultimo anno da primo terminale offensivo è servito per acquisire ulteriore esperienza e arrivare più pronto e consapevole all'appuntamento con Varese».

Giuseppe Sciascia

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