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Anche Varese ora ha la sua banca. Con 60 euro un ragazzo s'abbona


Lucaweb

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VARESE E' bello scoprire che nascosta tra le pieghe di una campagna abbonamenti c'è una delle notizie più belle che gli ultimi anni di Pallacanestro Varese ci abbiano regalato. Vedere il vicepresidente di UBI Banca seduto al tavolo con Vescovi e Lo Nero, sentirlo parlare di progetti futuri e di voglia di crescere, ha messo addosso più ottimismo che dieci colpi di mercato messi insieme. Notizia grandiosa, da celebrare e da mettere in primo piano: condizione necessaria per crescere una volta per tutte. << Vero - ha detto il presidente Vescovi - negli ultimi anni la Pallacanestro Varese era rimasta orfana di un istituto bancario che la affiancasse. UBI Banca ci è sempre stata vicina, ma ora è tutto diverso>>.

Ora, che è successo?

Ora siamo riusciti a creare un legame forte e credo duraturo tra noi e la banca: abbiamo ricucito rapporti importantissimi, e di questo risultato dobbiamo essere grati a Michele Lo Nero che ha svolto un lavoro grandioso.

Tradotto in pratica, questa nuova unione cosa porterà?

Per il momento c'è un finanziamento da 1 milione di euro per il rifacimento del palazzetto. Poi, si vedrà: la volontà comune è di ampliare sempre più la nostra collaborazione con una serie di iniziative che diventeranno realtà quanto prima.

Come avete fatto a creare questo rapporto con UBI Banca?

Abbiamo creato le condizioni giuste per farlo fiorire, abbiamo portato avanti un progetto serio supportato da persone serie, abbiamo creato qualcosa di nuovo che ha attirato l'interesse di tanta gente. In poche parole, abbiamo coinvolto il territorio attorno alla nostra realtà proponendo cose alternative.

Tipo?

La campagna abbonamenti appena presentata parla da sola: un ragazzo potrà vedersi l'intera stagione pagando 60 euro. Questo perché la nostra scommessa è tutta rivolta ai giovani e alle famiglie, che dovranno riempire il palazzetto. Abbiamo fatto grossi sacrifici per proporre tariffe così accessibili, ma siamo certi che la gente ci ripagherà. E non è tutto.

Continui.

Abbiamo lanciato la squadra di basket in carrozzina della Pallacanestro Varese. E non l'abbiamo fatto per farci belli o perché era dovuto, ma perché ci crediamo: chiediamo ai nostri tifosi di andare a vedere le partite di questi ragazzi, e ai giornalisti di dedicare spazio a questa realtà importantissima.

Torniamo agli abbonamenti: proseguirà l'opera di taglio drastico alle tessere omaggio?

Questo è sicuro, perché ogni omaggio per noi rappresenta un costo: nei limiti del possibile, continuerò a tagliare.

Dopo Diener, anche Moore ha voltato la faccia alla Pallacanestro Varese. Deluso?

No, soprattutto per quanto riguarda Moore: siamo stati noi a scegliere di non accettare delle proposte che l'agente e il giocatore ci hanno proposto. Quelli di Treviso hanno scelto di rischiare, significa che avevano i loro motivi. Ma a mio avviso, e la pensa così anche Recalcati, non aveva senso accollarsi un azzardo del genere. E poi, Diener e Moore non sono gli unici giocatori sul mercato.

Quindi, chi arriverà?

Troveremo un altro giocatore con le caratteristiche giuste. Sto parlando con un paio di agenti, abbiamo due piste calde che nei prossimi giorni potrebbero portare a qualcosa di concreto.

Ganeto ha firmato?

No: al momento è in volo per Los Angeles, appena sarà davanti a un fax ci spedirà il contratto firmato. Ma sia con lui che con Milano siamo già d'accordo su tutto, e non ci saranno sorprese.

Soddisfatto del mercato, almeno finora?

Chi non è soddisfatto di quanto stiamo facendo, significa che si è già dimenticato dove eravamo un anno fa. E quanto siamo stati vicini alla morte della Pallacanestro Varese.

Francesco Caielli

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