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Basterà il ''restyling'' effettuato puntando sull’aumento del tasso atletico e della profondità della panchina compiuto dalla Cimberio per compiere l’auspicato salto in avanti, consolidandosi in zona playoff e migliorando il settimo posto della stagione 2010/2011 per cercare lo sbarco in Europa?

Sarà come sempre il campo a valutare la bontà del lavoro svolto dalla coppia Vescovi- Recalcati, ma le direzioni sulle quali si sono mossi i ''registi'' del mercato biancorosso sono facilmente individuabili, andando a correggere i due limiti strutturali della squadra dello scorso anno.

Non è detto che questo sia sufficiente per fare meglio, visto che almeno sulla carta il livello medio del campionato - quello delle squadre che contenderanno a Varese l’accesso ai playoff, escludendo le corazzate Siena e Milano e la terza forza Cantù - sembra essersi alzato rispetto alla stagione passata. Ma di sicuro la

Cimberio che verrà è stata costruita con una logica tecnica e un’identità ben delineate, cercando di costruire un roster che possa garantire una programmazione futura se le premesse iniziali reggeranno alla prova del campo.

La prima scelta ''di fondo'' è quella dell’elevato coefficiente difensivo di tutti gli elementi del roster: decisione strategica sia per ribadire l’identità determinante per la rimonta playoff del girone di ritorno dello scorso anno che per nascondere il potenziale offensivo sulla carta minore rispetto alla passata stagione senza

più i ''terminali principi'' Goss e Slay. Però l’aggiunta di un atleta ''poderoso'' come Diawara ai leader difensivi Stipcevic e Kangur e le nuove possibilità di tenere alta l’intensità per 40' filati garantita dai 10-giocatori-10 a disposizione di Carlo Recalcati dovrebbero consentire alla Cimberio di tenere stabilmente alto il ritmo di gioco, a patto che il ''pivot a tre teste'' Garri-Fajardo-Talts riesca a tener botta a rimbalzo.

E in tal senso le qualità di spinta del play croato saranno esaltate maggiormente nella nuova ''configurazione'' più dinamica dell’attacco biancorosso; toccherà poi allo stesso regista ex Cibona fungere da ''attivatore'' sul

pick&roll di quella pletora di ali e lunghi ''frontali'' come i vari Diawara, Kangur, Talts, Garri e Fajardo che potranno beneficiare delle sue doti di passatore per costruire tiri piazzati in serie.

Poi l’auspicio è che la coppia Diawara- Kangur possa effettivamente essere complementare sui due lati del campo, e che il francese ritrovi la verve offensiva smarrita in 4 anni da specialista Nba riuscendo a dare alla manovra a metà campo quella dimensione interna che il suo ''fisicone'' potrebbe portare in dote vicino a canestro.

Nel gioco a difesa schierata ci si aspetta comunque molto da Justin Hurtt: l’ultimo arrivato in ordine cronologico è un ''solutore'' capace di inventare tiri dal palleggio, esattamente l’uomo che serviva per dare quel pizzico di imprevedibilità ed estro ad un organico infarcito di giocatori

''di sistema''. La guardia ex Tulsa avrà licenza di creare a giochi rotti, ma sull’esterno del 1988 il punto interrogativo è quello relativo alla capacità di adattamento rapido dal gioco Ncaa a quello europeo e dal livello non altissimo della C-Usa a quello certamente più competitivo della serie A italiana.

Poi ci sono i giovani Reati e Ganeto, dai quali ci si aspetta lavoro costante in allenamento ed impatto immediato in partita per ripagare coach Recalcati della fiducia con cui il tecnico varesino ha scommesso su due talenti emergenti.

Nel complesso il puzzle è intrigante e ricco di opzioni, ma per trasformare il potenziale disponibile in un rendimento costante e concreto c’è bisogno di tanto lavoro in palestra - e la coppia Recalcati-Saibene è garanzia di qualità in tal senso - e dello stesso ''spirito di corpo'' con relativa accettazione dei ruoli nel sistema e disponibilità assoluta a difendere forte e muovere la palla in attacco che è stata alla base dei successi dello scorso anno.

La volontà di correre qualche rischio per ''alzare l’asticella'' conservando l’ossatura ma modificando l’assetto cambierà comunque il modo di giocare della Cimberio versione 2011/2012: come lo scorso anno però l’identità di squadra impostata da Recalcati dovrà essere più forti delle invidualità altrui per far tornare i conti e consolidare Varese tra le squadre del giro-playoff...

Giuseppe Sciascia

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