Lucaweb Posted September 4, 2011 Posted September 4, 2011 Giacomo Galanda se n'è andato: giocherà in LegaDue a Pistoia e si porterà via da Varese tutto il suo carico di esperienza e la sua storia fatta di trionfi. Non saranno più i tifosi biancorossi a esultare dopo una delle sue bombe, sarà un'altra la curva sotto la quale Gek andrà a urlare dopo ogni canestro. Giacomo Galanda, per tutto quello che è stato e per tutto quello che ha dato, mancherà tantissimo. Mancherà a tutti quelli che hanno il sangue biancorosso nelle vene. Mancherà ai ragazzi della Curva Nord, che gli hanno voluto scrivere una lettera di addio. <<Non vogliamo giudicare la scelta della società e del giocatore - si legge - ma quanto sarebbe piaciuto al popolo del palazzetto vedere il suo capitano calcare per l'ultima volta il campo, e alla fine della partita prendere la sua maglia e il suo numero per darli alla storia. Ma forse noi siamo troppo innamorati della nostra Varese e dei nostri colori e oggi viviamo in altri tempi>>. E ancora, rivolti a Gek: <<Noi speriamo fino alla fine di vederti ancora qui per un'ultima volta, dove hai dato tutto per questa maglia, per dedicarti un'ovazione che meritano solo i campioni. Quindi è per questo che non ti diciamo ancora ''grazie capitano'', perché vogliamo sognare di vederti ancora nel nostro palazzo>>. Mancherà come giocatore, come uomo, come capitano. Ma siccome lo sport non è fatto per i teneri di cuore e per quelli che sono allergici agli addii, è doveroso voltare subito pagina: uno come Galanda non lo si troverà più, e su questo non ci piove. Ma occorrerà sostituirlo nel ruolo di capitano della Pallacanestro Varese. Un bel problema? Forse: se si va indietro con la memoria e si leggono i nomi dei campioni che hanno avuto l'onore più grande, viene quasi la pelle d'oca (da Ossola a Galanda, passando per Meneghin e De Pol). Forse: se si scorre il roster della squadra del prossimo anno si scopre che gli uomini con la militanza biancorossa più lunga sono quelli arrivati appena all'inizio della scorsa stagione (in ordine sparso: Demartini, Rannikko, Talts, Fajardo, Kangur, Stipcevic), visto che non c'è alcun superstite neanche della squadra che due anni fa vinse la LegaDue riconquistando la serie A. Eppure, un capitano dovrà saltare fuori: in società dicono di non averci ancora pensato, Recalcati non si è ancora espresso, e allora pensateci ed esprimetevi voi. È consentito votare solo uno dei giocatori che il prossimo anno giocheranno a Varese (semaforo rosso ai nostalgici che non vedono l'ora di riproporre i nomi di Vescovi, Menego o Pozzecco). Intanto, già che ci siamo, votiamo noi per primi: e il nostro nome di <<capitan futuro>> è Teemu Rannikko. Francesco Caielli
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