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LUGANO - Ancora luci e ombre per la Cimberio, sconfitta in volata nell'amichevole di ieri a Lugano (punteggio azzerato alla fine di ogni quarto) contro i Tigers campioni in carica della LNA svizzera.

Un galoppo nel quale Varese mostra nuovamente una manovra troppo frammentaria nell'attacco a metà campo: gli spunti migliori per la truppa biancorossa arrivano solamente quando la difesa permette di girare le chiavi nel quadro e sfruttare l'energia di Diawara, ma l'organizzazione del gioco è ancora balbettante e i lunghi passaggi a vuoto nel corso di primo e terzo quarto pesano in maniera decisiva sul punteggio finale.

<<Il risultato era l'ultima cosa che contava, ma in attacco giochiamo ancora troppo preoccupati e soprattutto teniamo troppo ferma la palla: sbavature sulle quali bisogna lavorare per crescere>>, commenta Carlo Recalcati al termine di una gara nella quale il coach biancorosso ha inserito qualche novità tattica ("spruzzate" di pressing e zona 2-3, spesso però bucata dall'ex di turno Mladjan) ruotando freneticamente assetti, quintetti ed effettivi a scopo sperimentale.

Al momento la Cimberio si accende soltanto quando riesce a spingere sull'acceleratore, trovando qualche spunto da un Hurtt ancora troppo poco protagonista nella finalizzazione della manovra, a dispetto di un paio di guizzi di valore.

Tra le note positive l'aumento dell'autonomia di Fajardo e l'intraprendenza del frizzante Reati, mentre Wanamaker (7/7 ai liberi) ha confermato le sue doti di giocatore d'ordine e di squadra pur con un tasso di pericolosità offensiva troppo limitato per giostrare stabilmente da guardia.

In definitiva un test utile contro avversari certamente più probanti rispetto a Vacallo: sicuramente c'è molto da fare sul piano della qualità della manovra, auspicando che la spinta di Stipcevic (in palestra da martedì prossimo, esordio previsto mercoledì 14 nel Memorial Cima ad Alessandria) e le geometrie di Rannikko possano aumentare la pericolosità offensiva di un team per ora povero di qualità.

Comunque, così come nelle precedenti due uscite, gli spunti migliori della truppa di Recalcati sono coincisi con le giocate di qualità di Hurtt, "cartina di tornasole" del potenziale disponibile ma ancora in gran parte inespresso a disposizione del coach biancorosso.

D'altra parte, al momento attuale il tiratore ex Tulsa pare l'unico elemento in grado di dare gas a una Cimberio ricchissima di giocatori di sostanza ma senza risolutori veri e propri; per questo c'è bisogno di aumentare la coralità della manovra e soprattutto la qualità della circolazione di palla, creando occasioni migliori per chi non ha "nelle corde" la finalizzazione della manovra. Oppure aumentare la continuità dell'azione difensiva, che negli assetti "naniformi" - specie con Diawara (7/10 ai liberi e 6 rimbalzi) da ala forte - ha mostrato un livello promettente d'intensità atletica.

Da oggi si torna a lavorare a Masnago (parzialmente agibile, almeno per quanto riguarda il campo di gioco), poi sabato e domenica il torneo di Varallo Sesia con i primi test contro avversarie di serie A (Casale Monferrato in semifinale, poi Milano o Sassari) che potranno dare indicazioni più realistiche sullo ''stato dell'opera'' del cantiere biancorosso. Pur con la sensazione che ci sia comunque molto da fare per Recalcati...

Giuseppe Sciascia

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