Lucaweb Posted October 13, 2011 Posted October 13, 2011 Varese Ridendo e scherzando, il campionato è ormai alle porte. Si dovrebbe iniziare domenica 9 ottobre con il posticipo serale a Milano (ore 20.30, diretta su RaiSport 2), anche se il condizionale è d'obbligo. Il pasticciaccio brutto ordito da Lega e Federazione, con l'ammissione di Venezia e la prossima serie A a 17 squadre, obbligherà a rivedere i calendari (riunione in programma oggi): ma la prima giornata, con ogni probabilità, resterà invariata. Recalcati, impressioni a ruota libera, ora che le amichevoli sono praticamente finite. Domenica sera, dopo la partita con Cantù, ho espresso tutta la mia soddisfazione perché, anche se abbiamo perso, ho visto delle buone cose. Tenendo conto del fatto che avevamo di fronte la squadra più forte tra quelle incontrate in precampionato. E se le chiediamo un'analisi più allargata? Tra intoppi previsti e non previsti, direi che le cose sono andate abbastanza bene. La squadra è ricettiva e in alcuni momenti ha fatto vedere ottime cose: per ora ce lo facciamo bastare. Che tipo di lavoro ha impostato? Il gruppo rispetto a quello dello scorso anno non è nuovissimo, ma sono stati inseriti comunque elementi importanti, che l'hanno cambiata parecchio. Abbiamo provato delle cose in allenamento e le abbiamo verificate in partita. Hanno funzionato? Diciamo che abbiamo capito quali aspetti abbandonare, e quali invece continuare a provare. Per esempio? La squadra dell'anno scorso non aveva le caratteristiche per difendere aggredendo sempre l'avversario, quella di quest'anno invece sì. Però abbiamo dei giocatori che non hanno l'aggressione nel loro Dna, quindi dobbiamo dare gli stimoli giusti perché lo facciano. Stiamo lavorando su questo. Campionato a 17 squadre: una porcheria, ma il fatto che alla fine ne andrà giù solo una vi permetterà di lavorare con un po' di tranquillità. In teoria, sì. In pratica, la tranquillità non fa parte del nostro mondo. Perché in ogni caso alla fine una retrocederà, e perché anche chi sarà relativamente tranquillo proverà ad alzare l'asticella e a centrare i playoff. Si potrebbe programmare con un po' più di calma rispetto al solito, ma alla fine contano solo i risultati. Dove l'anno scorso ce n'era uno (Goss), quest'anno ce ne sono tre (Hurtt, Ganeto, Reati). Cosa cambia? Ganeto e Reati sono due investimenti importanti, che la società ha deciso di fare: per entrambi si tratta in sostanza della prima vera esperienza in serie A, starà a noi riuscire a farli crescere. E Hurtt? Discorso diverso. È giovane, ma quest'estate il suo agente ha rifiutato di legarsi con noi anche per il prossimo anno. Perché? Perché è convintissimo del valore di Justin, ed è certo che potrà diventare un giocatore molto importante per l'Europa. Lo conosce molto bene e lo segue fin da ragazzino: lui è sicuro che esploderà. Ne è convinto anche lei? Per il momento, sta giocando al 50 per cento delle sue potenzialità. Se esploderà o meno, dipenderà da lui e da noi. Capitano? So che Stipcevic ha vinto il vostro sondaggio. Ma il capitano sarà Rannikko. Francesco Caielli
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