Lucaweb Posted October 16, 2011 Posted October 16, 2011 Tocca a Carlo Recalcati fare il punto della situazione dei lavori in casa Cimberio a soli 6 giorni dall’esordio ufficiale nel derby sul campo di Milano. Alla vigilia dell’ultimo rodaggio in programma domani a Cremona il tecnico di Varese traccia il bilancio delle 6 settimane di lavoro effettuate fino ad ora: <<Il bilancio è complessivamente positivo: abbiamo aggiunto qualcosa via via che arrivavano i giocatori per completare la squadra ed abbiamo svolto quasi il 100 per cento del programma. Il contrattempo peggiore è stato legato all’assenza di Kangur per due settimane: si tratta di un giocatore unico per le sue caratteristiche e non abbiamo mai provato il quintetto con Krjstian e Diawara, speriamo che domani a Cremona si possano trarre indicazioni in tal senso. In alcune gare è emerso che se non corriamo attaccare a metà campo può diventare difficile, ma l’assetto con due lunghi e il francese non sarà quello abituale durante la stagione>>. Sul piano tecnico la Cimberio è ancora in fase di ‘’messa a punto’’ ma le sensazioni di Recalcati sono positive, soprattutto dopo il ritorno ‘’in sella’’ della coppia Stipcevic-Rannikko che dovrà dettare i tempi del gioco: <<In determinati assetti dobbiamo aumentare la nostra aggressività per poter avere palloni da giocare in velocità visto che con certi quintetti fatichiamo ad essere pericolosi. D’alro canto però a seconda dei cinque che abbiamo in campo siamo già in grado di adattarci bene tra ritmo alto e gioco ragionato sfruttando anche le caratteristiche complementari di due playmaker molto diversi tra di loro e che sono chiamati a scegliere le cadenze giuste>>. Nelle valutazioni generali sulle prospettive stagionali di Varese l’ex Cittì non rivede le sue aspettative circa l’obiettivo playoff, pur considerandolo più difficile da raggiungere viste le ‘’correzioni in corsa’’ di alto livello effettuate da molte avversarie: <<Abbiamo cercato di distribuire le risorse in maniera oculata per avere un organic equilibrato che ci soddisfa pienamente; certo quando abbiamo allestito la squadra era un momento in cui molte società non avessero grandi possibilità economiche, poi invece a settembre abbiamo scoperto che non è così e che sono stati utilizzati budget molto ricchi. Dunque in estate è salita la qualità delle avversarie, e di conseguenza il livello si è alzato; questo non significa che non ripartiremo dai playoff raggiunti lo scorso anno e il nostro obiettivo deve essere quello di confermarci, sapendo però che la competizione è diventata più difficile e ci troveremo contro squadre di grande valore>>. E per compiere il definitivo salto di qualità il tecnico della Cimberio auspica che il processo di maturazione di Hurtt - in grande ascesa come convinzione prima ancora che come impatto tecnico - possa completarzi in tempi rapidi: <<Secondo me Justin non è ancora al top e ha dei margini di crescita rispetto a quello che può esprimere. Avendolo conosciuto in questi 40 giorni la motivazione è soprattutto caratteriale: pensavo di doverlo inquadrare di più visto che al college aveva grande libertà offensiva e tante responsabilità e l’idea era quella di doverlo moderare. Invece è accaduto l’esatto opposto: si tratta di un ragazzo non apertissimo che deve sentirsi a suo agio per dare il meglio, a poco a poco ci stiamo arrivando perchè inizia a conoscere lo staff ed i compagni e qualcosa di buono lo ha fatto vedere, ora aspettiamo che possa esprimersi ad alto livello con continuità>>. In assoluto comunque Recalcati è soddisfatto della qualità del lavoro giornaliero in palestra e della disponibilità del gruppo a sposare l’assetto corale pensato in estate: <<Questo è un gruppo che lavora bene e tanto, sicuramente abbiamo perso qualcosa in alcuni ruoli dal punto di vista del talento individuale ma abbiamo guadagnato in consistenza come dimostra già quanto accaduto in precampionato quando abbiamo lavorato bene anche in assenza di 3 giocatori. Il fatto estremamente positivo è che la squadra stia cercando di fare proprie le cose che gli vengono chieste e si sforza di metterle in pratica sia in attacco che in difesa; per arrivare al 100 per cento dobbiamo metabolizzare le esecuzioni, i tempi non sono quantificabili ma lavoriamo per ridurli il più possibile>>. Giuseppe Sciascia
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