Jump to content

VareseFansBasketNews


  • simon89
    La base del sistema è la difesa, ma la chiave dei risultati è l'attacco. Il rendimento dell'Openjobmetis è legato a filo doppio alla produzione offensiva: la vittoria esterna di Cremona - la prima stagionale in campionato lontano dall'Enerxenia Arena - ribadisce un trend chiarissimo in questi primi mesi della stagione. Nelle 11 gare disputate tra Italia ed Europa, Varese ha superato 6 volte quota 80 punti segnati con un percorso netto di 6 vittorie in tutte le occasioni in cui l'attacco ha girato bene; al contrario ha vinto una sola gara (78-66 contro Trieste) tra le 5 terminate sotto la soglia degli 80 realizzati.
    Dato significativo ma comunque da sviscerare, nella misura in cui è l'aggressività della difesa la miglior spinta per l'attacco biancorosso: domenica al PalaRadi, infatti, la squadra di Attilio Caja ha prodotto tanto bottino tra ripartenze da palla recuperata e rimbalzi d'attacco, abituali risorse fondamentali del suo fatturato offensivo a Masnago. Se Varese graffia in retroguardia e riesce a trovare punti in contropiede primario, la sua produzione di punti dipende meno dall'esito delle soluzioni balistiche dall'arco alle quali sono legate principalmente le sue fortune (38,7% nelle 4 vittorie in Italia e 27,3% nelle 3 sconfitte in campionato). Dunque, se l'OJM difende con energia, riesce a spingere sull'acceleratore e riesce a costruire trame lucide convertendole con precisione, è in grado di sbancare il campo dell'attuale terza forza del campionato e competere fino al 38' contro la potenziale terza forza della serie A.
    Le partite contro Avellino e Cremona - con in mezzo la corroborante vittoria di Oporto - hanno ribadito che la Varese costruita secondo i dettami di Attilio Caja ha qualità e organizzazione per provare a competere anche in quest'annata per la metà alta della classifica. Ad oggi l'unico problema sul quale riflettere in chiave mercato rimane lo scarto elevato tra il rendimento offensivo del quintetto base e l'apporto delle rotazioni.
    Lo starting five fattura più di tre quarti dei 77.8 punti di media ( Avramovic 16.4, Archie 13.0, Cain 11.5, Moore 10.4 e Scrubb 9.7), mentre dalla panchina ne arrivano poco più di 18 (Ferrero 5.6, Tambone 4.7, Iannuzzi 3.0, Natali 2.5 e Bertone 1.3). Tutti sono utili alla causa difensiva, ma il blackout balistico sul primo giro di cambi in tutti i ruoli che ha vanificato i maxi-break iniziali delle ultime due trasferte (7-21 in Portogallo e 2-21 a Cremona) è indicativo della differenza di pericolosità offensiva.
    Per questo l'OJM tiene gli occhi puntati sul mercato degli esterni, riservandosi di ragionare nella pausa di campionato e FIBA Europe Cup, da lunedì prossimo al 9 dicembre, se spunterà il profilo ad hoc nel ruolo di guardia per dare a Caja un sesto uomo di impatto tecnico e fisico. Statistiche alla mano, Varese è seconda nelle triple tentate (29,1 di media, solo Cremona a quota 32 usa di più il tiro da 3) e ultima nei viaggi in lunetta (16,0 a partita): un cambio di guardie e ali che abbia fisico e capacità di attaccare il ferro completerebbe al meglio il puzzle biancorosso.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89

    Varese s'accende anche in trasferta

    By simon89, in News,

    L'Openjobmetis rompe il digiuno esterno in campionato. Prima vittoria da ex al PalaRadi per Attilio Caja, perfetto direttore d'orchestra del collettivo biancorosso nella sfida a distanza tra filosofie contrapposte con Meo Sacchetti. Varese cancella lo scivolone casalingo contro Avellino tornando ad esultare in trasferta dopo quasi 7 mesi (ultimo hurrà datato 22 aprile a Bologna) grazie ad una eccellente prestazione difensiva, marchio di fabbrica del basket di "Artiglio": i biancorossi negano il gioco interno agli esterni della Vanoli e piazzano un perentorio 21-2 iniziale a suon di ripartenze. Poi però la Vanoli accende la macchina delle triple (17/41 totale dopo l'1/8 del primo quarto) e costringe a sudare fino all'ultimo una OJM lucida e matura nell'impostare le sue cadenze sincopate sull'asse portante tra la regia lineare di Moore e la presenza dominante del mastodontico Cain.
    La difesa ospite tiene sotto ritmo una squadra votata all'attacco come Cremona, mentre le esecuzioni a metà campo trovano finalmente riscontri positivi dall'arco nella ripresa (6/13 da 3 dopo il 3/16 dei primi 20' giocati "contro sole": cara Lega Basket, dopo il pasticciaccio del derby di Natale alle 17, non sarebbe meglio evitare di programmare partite alle 12 su campi dove la luce che entra dai finestroni riporta ai climi delle palestre di provincia di 50 anni fa?)
    Una vittoria costruita con l'impostazione tattica di Caja e l'interpretazione agonistica di un gruppo che finalmente ha messo in campo lo stesso piglio difensivo graffiante mostrato finora soltanto in versione Enerxenia Arena. Ma anche una dimostrazione di solidità tecnica e caratteriale che ricalca sotto molti aspetti i temi della vittoria di mercoledì ad Oporto, compreso il passaggio a vuoto del secondo quarto con l'impatto negativo del secondo quintetto, ribadendo l'efficacia del "sistema Varese" quando tutti gli elementi dello starting five rendono ben sopra la sufficienza.
    L'uomo chiave del sistema è Dominique Archie a fare la differenza per l'OJM: l'ala ex Capo d'Orlando, cresciuto in termini di condizione e allo stesso tempo di convinzione, dà garanzie come terminale a metà campo per non dipendere in tutto e per tutto dalle serpentine di Avramovic. L'ambiente biancorosso ha saputo capitalizzare al meglio le positività della prestazione contro Avellino, riproponendo lo stesso approccio della positiva ma sfortunata gara di domenica. E le due vittorie esterne di Oporto e Cremona soffiano un forte vento nelle vele biancorosse verso le due gare casalinghe contro Alba Fehervar e Brindisi.
     Lo spareggio per il primo posto europeo di mercoledì e la sfida di alta classifica contro l'Happy Casa degli ex Vitucci e Banks domenica sono occasioni da cogliere per spianarsi la strada verso Top 16 di FIBA Cup e Final Eight di Coppa Italia. Poi la pausa servirà a scegliere con calma quel sesto uomo di impatto che dovrà ridurre l'attuale gap offensivo troppo elevato tra starting five e secondo quintetto.
    Giuseppe Sciascia
     

  • simon89
    L'Openjobmetis stacca il pass per la seconda fase di FIBA Europe Cup sbancando con un sontuoso 16/30 da 3 il campo del Porto. La truppa di Attilio Caj a gioca una partita solida e allo stesso tempo scintillante, e pianta il vessillo biancorosso al Pavilhao Dragao Caixa uscendo tra gli applausi della cinquantina di tifosi al seguito de "Il Basket Siamo Noi".
    Varese si giocherà dunque il primo posto del girone F nel turno conclusivo di mercoledì prossimo contro l'Alba Fehervar (servirà ribaltare il -8 dell'andata in Ungheria). Prova confortante per quantità abbinata alla qualità per i biancorossi, che cavalcano la serata brillante al tiro di Moore e la concretezza di un Archie sempre più padrone del sistema Caja. E dopo un impatto rivedibile nel primo tempo che dilapida il +14 del 7', la panchina dà grande energia nella ripresa per riaccendere il motore ingolfato nella seconda frazione. Bene lannuzzi e Bertone nella fase iniziale del terzo quarto, con l'oriundo - pur se in discussione da parte del club, tra le ipotesi spuntata la pista del ceco Klyznik in prestito da Venezia - che tiene il campo con autorità senza sentire il peso psicologico del possibile taglio.
    Il match in terra portoghese conferma la solidità deh' impianto di gioco quando il collettivo produce soluzioni ad alta percentuale per tutti: i 5 uomini in doppia cifra col 66% da 2 e il 53% da 3 sono indice di una prova offensiva scintillante dopo tante giornate "magre" lontano dall'Enerxenia Arena. Tanta benzina psicologica nel motore in vista della trasferta di domenica a Cremona: Varese rientrerà oggi e da domani inizierà a preparare la sfida alla terza forza di Meo Sacchetti. Le prossime tre sfide con Vanoli, Alba Fehervar e Brindisi daranno un indirizzo fondamentale alle prospettive dell'OJM per Europa e Coppa Italia prima della pausa per la Nazionale che servirà per fare il punto a bocce ferme.
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89
    L’Openjobmetis apre ufficialmente la caccia ad un rinforzo sul perimetro. 
    Anticipati i tempi delle valutazioni rispetto all’idea di riflettere a bocce ferme durante la pausa per le Nazionali: definitiva la bocciatura di Pablo Bertone da parte di Attilio Caja dopo le due-azioni-due nelle quali è rimasto in campo contro Avellino (una palla persa e una tripla subita dall’uomo su cui difendeva), e la successiva “consacrazione” pubblica del problema nella conferenza stampa del dopo gara («Non riesco a farlo rendere»).
    Varese cerca dunque da ieri un sostituto dell’esterno oriundo, ingaggiato in estate per essere il sesto uomo di impatto dietro i 5 titolari stranieri, e scivolato al decimo posto nelle rotazioni di “Artiglio” (9 punti in 37’ totali con 4/15 al tiro nelle 6 gare di campionato disputate in maglia OJM).
    La partita contro la Sidigas ha ribadito la solidità dell’impianto di gioco disegnato dal tecnico pavese col personale scelto in estate; per evitare di dipendere sempre dalle magie di Avramovic o dalle percentuali nel tiro dall’arco, serve però un “ritocchino” che aumenti il potenziale offensivo della squadra senza stravolgerne la mentalità operaia.
    Di fatto un elemento che accetti di partire dalla panchina con costi adeguati, anche se c’è disponibilità per uno sforzo superiore rispetto all’uscente Bertone, che comunque resta in organico fino all’arrivo del sostituto (oggi in partenza per Oporto insieme alla squadra per la trasferta di domani in FIBA Europe Cup).
    Il discorso economico e di responsabilità sembra escludere in partenza la suggestiva ma difficilmente praticabile ipotesi del ritorno di Dominique Johnson: posto che Pistoia lo lasci libero, cosa che al momento non sembra affatto scontata, l’ex biancorosso avrebbe le atout tecniche adatte ma dovrebbe calarsi in un ruolo non suo.
    La ricerca di Andrea Conti è concentrata su una guardia che abbia fisico, potendo magari dare minuti anche in ala piccola, dove di fatto Bertone non è mai stato utilizzato e al di là della partita jolly di Natali contro la Sidigas c’è rischio di “tirare il collo” a Scrubb.
    Ma anche gambe fresche per saltare l’uomo e aiutare il canadese a migliorare le sue percentuali dall’arco (30,8% da 3 contro il 53% del 2017/18 ad Avellino) creandogli tiri più aperti e togliendogli attenzioni delle difese come accadeva lo scorso anno in Irpinia.
    Scartata già la settimana scorsa l’ipotesi Stojanovic, considerato troppo ala e poco guardia oltre che troppo amante della palla in mano, nessuna delle piste americane ed europee vagliate finora sembra combaciare alla perfezione all’identikit disegnato da Attilio Caja.
    L’unica situazione intrigante, ma da esplorare in maniera approfondita valutandone costi ed effettiva fattibilità, potrebbe essere quella dello sloveno Blaz Mesicek: il 21enne esterno lo scorso anno a Brindisi dove ha totalizzato 9,9 punti e 2,4 rimbalzi, è tornato in patria all’Olimpia Lubiana dove viaggia a 8,0 punti e 2,0 assist in Champions League. Un “Simil-Avramovic” di 197 centimetri - pure mancino come il serbo - che partirebbe come suo cambio ed eventualmente il prossimo anno esserne il sostituto.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobnietis paga a caro prezzo quattro errori fatali contro Avellino. La fortezza Masnago cade per la prima volta nel 2018/19 : alla formazione di Attilio Caja non basta una prova gagliarda per 38 minuti per aver ragione di una Sidigas trascinata prima dall'infuocato Cole e poi dal pungente Nichols.
    Individualità da Eurolega contro un collettivo ben oliato che produce gioco (60% da 2) ma non punti: anche stavolta è la poca precisione dall'arco a condannare Varese, inchiodata dal 9/33 da 3 e soprattutto dai 4-errori-4 consecutivi sul 75-76 nel momento migliore della difesa di casa. Grande rammarico per i biancorossi, penalizzati da 4 errori da matita rossa negli ultimi 5 attacchi di una gara giocata col piglio giusto.
    Due perse evitabili di Archie e Moore, un tiro senza costrutto del play di casa e la linea laterale calpestata da Scrubb sull'ultimo assalto a meno 4: dopo aver perso 5 palloni in 38', l'OJM ne regala 3 decisivi ad una Sidigas imbrigliata nel suo "run&gun", ma capace di punire egualmente i padroni di casa con un brillante 13/30 da 3. E in particolare di ribaltare l'abbrivio favorevole che Varese si era costruita con il solito Avramovic e la "matta" Natali (10 in 11' per l'ala toscana) sul 61-54 del 28' ; i 4 piccoli proposti da Vucinic hanno esaltato l'atipicità della Sidigas, e nonostante i 34 punti in area di Varese contro i 26 degli irpini la partita è girata li, prima di quel finale a martellare i ferri da 3 e a sprecare gli assalti finali con gestioni poco lucide.
    L'Openjobmetis ha dato tutto sul piano agonistico, ma ha pagato la serata poco brillante dell'ex Scrubb e la gestione rivedibile del finale di Moore (troppo tenero su Cole in un primo tempo da 19 punti e 4 assist). Alla fine la compagine di Caja esce egualmente tra gli applausi dei 4200 presenti, ma resta la sensazione di una "incompiuta" a dispetto del grande impegno profuso.
    Se sul fronte "extracampo" la notizia migliore della serata - ben più importante del risultato negativo sul parquet - è la garanzia di rispettare nei tempi previsti l'impegno assunto la scorsa primavera al di là delle evoluzioni in corso sul fronte "Orgoglio Varese", la partita di ieri sera indirizza l'OJM verso precise direzioni sul mercato. Le risposte di Iannuzzi sono positive anche in pochi minuti, al contrario dell'impatto di Bertone che Caja boccia (definitivamente?) dopo un minuto e una persa.
    La Varese capace di far soffrire fino in fondo una candidata alle semifinali come la Sidigas è una squadra che gioca, lotta e si applica; ma ancora una volta raccoglie solo in parte le energie prodotte per una produzione offensiva troppo modesta e in larga parte monocorde al di là delle scorribande di Avramovic. Per distillare qualità dalla quantità, serve almeno un altro esterno (tra guardia e ala piccola) creativo dal palleggio e con gambe fresche - identikit che non corrisponde a quello di Stojanovic - per non dipendere sempre e comunque dalla roulette russa del tiro dall'arco.
    Giuseppe Sciascia

  • banksanity6
    Per la prima volta quest’anno Varese deve capitolare tra le mura amiche avendo di fronte una delle squadre favorite per competere fino in fondo per il titolo. Gli irpini che hanno tra le loro fila profili che fino all’anno scorso militavano in Eurolega però non hanno vita facile e hanno la meglio grazie soprattutto al maggior talento e all’esperienza dei suoi singoli, il “sistema” cajano questa volta deve alzare bandiera bianca ma i suoi soldati hanno venduto cara la pelle. Ma veniamo alle valutazioni :
    Archie 6 : voto che per tutto quello espresso durante il match va un po’ stretto all’ala forte di colore ma che poi deve fare i conti con una delle 2 palle perse che segnano in maniera indelebile l’esito dell’incontro, un passaggio molle che fa scattare il contropiede degli ospiti e che virtualmente assegna i 2 punti. VORREI MA NON POSSO
    Avramovic  7 : finalmente il serbo torna a giocare in modo efficace in particolare attaccando il ferro anche perché la serataccia da fuori lo colpisce in pieno. In ogni caso è lui che alimenta sempre le fiammate della sua Varese che però purtroppo si spegne sul più bello. BENZINA
    Gatto N.E.
    Iannuzzi 6 : partita onorevole per il lungo che ha fatto rifiatare Cain senza farlo rimpiangere troppo; piglio deciso e volontà di perseguire il piano partita anche con un avversario intimidatorio come Ndiaye. ONESTO
    Natali 7 : Nicola dimostra che, dopo la bella prestazione di coppa, anche in campionato può essere un fattore e infatti ha un impatto molto solido e concreto anche contro avversari di un ottimo livello fisico e tecnico. Tenace in difesa, ficcante in attacco, viene fatto sedere forse prematuramente dal coach dopo una palla persa in maniera ingenua ma forse, visto il trend, andava cavalcato fino in fondo. PULEDRO
    Scrubb 5,5 : solito uomo ovunque nelle retrovie pronto a tuffarsi su ogni pallone per farlo suo ma dall’altro lato del campo è assolutamente con le polveri bagnate soprattutto col tiro oltre l’arco dei 6 e 75 e certi tiri aperti non può permettersi di sbagliarli. SCACCIACANI
    Verri N.E.
    Tambone 6,5 : anche lui si ascrive alla lista di quelli che da lontano stasera non ci hanno preso ma se in attacco non fa meraviglie è in difesa dove da il meglio della sua prestazione riuscendo a difendere in modo quasi impeccabile sul funambolico Cole. STOPPER
    Cain 7 : anche stasera il centrone a stelle e strisce dimostra di essere sempre sul pezzo anche se quei 2 appoggi da sotto sbagliati di molto sono li a gridare vendetta visto che non sono errori comuni per il buon Tyler. In ogni caso fa registrare una doppia doppia che ne certifica l’affidabilità. ASSICURATORE
    Ferrero 5,5 : partita abbastanza in sordina quella del capitano varesino che non entra in nessuna statistica del tabellino ma il suo impatto non si può definire del tutto negativo visto che alla voce plus/minus si legge un riscontro positivo. ANONIMO
    Moore 5 : difficile assegnare il voto al play di Philadelphia; è quello che alla fine dei conti ha la miglior percentuale da fuori con un 4 su 9 ma sono capitali gli errori nei 2 minuti finali dove, in stretta collaborazione con i lunghi, è protagonista di 2 perse che alla fine fanno la differenza tra vittoria e sconfitta. Vero è che quando è costretto a forzare per prendersi delle conclusioni allo scadere sbagliando anche in modo grossolano, gli altri elementi del quintetto sono li a giocare a nascondino negli angoli. CORAGGIOSO
    Bertone S.V. : resta in campo meno di un minuto tempo di prendere una bomba in faccia e di fare una persa in attacco l’azione dopo;non vede più il campo. INGIUDICABILE

  • simon89
    L'Openjobmetis sfrutta l'effetto Enerxenia Arena per ripartire di slancio dopo gli scivoloni in Ungheria e a Reggio Emilia. La compagine di Caja fa il suo dovere contro il Rilski, abbinando vittoria e bel gioco nella gara che la porta ad un passo dalla qualificazione al secondo turno. Successo convincente per quantità e qualità del gioco espresso (24/36 da 2, 10/24 da 3 e 22 assist) pur senza Ronald Moore, ai box per un ginocchio "ammaccato" dopo un contatto fortuito nell'allenamento di martedì con lannuzzi: oggi gli esami verificheranno l'entità del danno e la possibilità di recuperare il play per la gara di domenica contro Avellino.
    E alla fine l'impegno infrasettimanale dimostra di essere utile alla causa se "aggredito" con la mentalità di ieri sera: col conforto del fattore campo l'OJM riesce ad aggredire di più e di conseguenza a correre. Tra i singoli, oltre ad un Cain dominante (24 di valutazione in 17'), spicca l'ottima regia di Tambone (8 assist) in assenza di Moore, ma anche Natali dà una scossa concreta ritrovando la via del canestro mentre gli osservati speciali Bertone e lannuzzi ci mettono volontà ma non precisione.
    L'OJM approccia la gaia con piglio deciso e costruisce subito un gap importante sull'asse Tambone-Cain(15-5 a l5'). Il primo quarto da 5/9 da 3 sorregge l'attacco anche quando la difesa cala di tensione sul primo giro di cambi. Il Rilski graffia dall'arco fino al 26-22 del 13', poi il ritorno dell'asse play-pivot fa ripartire il motore biancorosso con tanta energia in retroguardia e ripartenze efficaci. Parziale di 16-2 in 4' e partita in controllo sul 42-26 del 17'; con l'inerzia saldamente in pugno Varese si scioglie e regala anche sprazzi spettacolari ai 1200 presenti, con Avramovic che coinvolge Cain e lancia i biancorossi fino al 60-36 del 26'. Masnago si infiamma per i primi punti stagionali di Damiano Verri e Christian Gatto nella passerella dei 100 secondi finali; domenica contro l'attacco atomico della Sidigas (reduce dai 110 punti con Trento e i 99 con il Banvit) sarà impegno di tutt'altro spessore e l'attenzione generale è concentrata su una verifica importantissima.
    Giuseppe Sciascia

  • banksanity6
    Partita senza storia quella andata in scena a Masnago tra i padroni di casa e la compagine bulgara che rimane fanalino di coda in classifica a zero punti. Gara che inizialmente poteva far pensare a qualche complicazione extra causa l’infortunio dell’ultimo istante al ginocchio di Moore che comunque dovrebbe essere a disposizione di coach Caja per il difficilissimo match contro la corazzata Avellino che andrà in scena domenica sera, ma che alla fine è stata controllata dal primo all’ultimo secondo. Ma veniamo alle valutazioni :
    Archie 6,5 : l’americano originario della Georgia è autore di una prestazione concreta e senza tanti fronzoli, come è nelle sue corde e grazie al margine rassicurante raggiunto durante l’incontro riesce a rifiatare in panchina più del solito. RISPARMIATO
    Avramovic  7 : causa l’infortunio di Moore torna a giocare da playmaker per qualche minuto (oltre che al consuto ruolo di guardia) e si dedica più che alla fase realizzativa a quella di sfornare assist (alla fine saranno ben 7) per far convertire facili palloni ai compagni che ringraziano. BENEFATTORE
    Gatto 6,5 : entra a poco più di 2 minuti dalla fine a punteggio ampiamente consolidato ma una palla recuperata e un canestro con un elegante jumper dalla media sono un bel biglietto da visita. INCORAGGIANTE
    Iannuzzi 5,5 : ampio minutaggio questa sera per il lungo numero 7 della OpenJobMetis nel quale riesce a raccogliere 9 rimbalzi ma dove non è così efficace tirando in maniera imprecisa con conclusioni ravvicinate al ferro e anche il linguaggio del corpo non è quello che ci si aspetta da lui. TIMIDO
    Natali 7 : entra in campo con la faccia cattiva, quasi deformata da una carica agonistica e una concentrazione che ne fanno protagonista di una partita a tutto tondo e che gli fanno guadagnare tanti minuti in campo. TRASFIGURATO
    Scrubb 6,5 : il professore, un po’ come Archie, svolge il suo lavoro senza particolari acuti e lascia le luci della ribalta a suoi compagni che solitamente hanno ruoli più marginali ma la sua prestazione rimane comunque più che sufficiente. ATTORE NON PROTAGONISTA
    Verri 6,5 : come il suo compagno Gatto entra a 2 minuti e 13 secondi dalla fine ma con un trend assolutamente positivo tant’è che anche lui, con un reverse sulla linea di fondo, trova 2 punti che fanno morale. PREMIATO
    Tambone 7,5 : Matteo questa sera si ritrova una patata bollente tra le mani ma è proprio qui che il play italiano fa vedere che è in grado di reagire alla pressione e gestisce la regia della sua squadra in modo quasi impeccabile. Alla fine saranno 8 gli assist contornati da 6 rimbalzi e 11 punti con buone percentuali al tiro. RESPONSABILIZZATO
    Cain 7,5 : in questo mercoledì da leoni, Tyler riesce a fare il bello e cattivo tempo sia in attacco che in difesa e anche lui, dopo tanti straordinari può guardare i suoi compagni portare in porto la partita senza patemi d’animo. DOMINATORE
    Ferrero 6,5 : questa volta Giancarlo veste i panni del suo alter ego ed è lui a spendere 3 falli in un amen e questo causa il suo ritorno in panchina prematuro nel primo tempo. Nella ripresa riesce a gestire questa situazione in maniera molto matura ed oltre ad essere graffiante in difesa trova una buona fluidità realizzativa. LOTTATORE
    Bertone 5,5 : anche nell’uscita infrasettimanale il gaucho varesino lascia qualche dubbio sulle sue qualità e sulla sua capacità di poter avere un impatto solido a favore della squadra varesina. INCOMPIUTO

  • simon89
    Toto Bulgheroni ribadisce la fiducia nel gruppo dell’Openjobmetis e allontana almeno per ora “sirene” di mercato per modificare il roster attuale. Il consigliere delegato all’area tecnica biancorossa fa il punto della situazione dopo lo stop esterno di Reggio Emilia: «Non siamo certo nelle condizioni di chi come Brescia e Trento si trova nella necessità di cambiare per esigenze di classifica. Abbiamo 6 punti e sappiamo benissimo la nostra collocazione nel ranking del campionato; a mio giudizio abbiamo disputato 2 partite molto buone all’Enerxenia Arena, e dunque ho fiducia nella crescita del gruppo che deve solo sbloccarsi in trasferta».
    Dunque la ricetta è quella di affidarsi al lavoro in palestra, specialità della casa del coach?
    «Sono convinto che il lavoro paga, e la nostra squadra non è seconda a nessuno in questo aspetto vista la presenza di un comandante come Attilio Caja che ha la preparazione necessaria per affrontare queste situazioni in un campionato molto duro come quello che si sta profilando. La chimica del gruppo è buona ed è quello che conta; ci sono giocatori che non hanno ancora reso secondo le aspettative, ma il coach ha grande esperienza e saprà trovare il modo giusto per sfruttare al meglio il potenziale di tutti».
    In questo momento la differenza tra l’OJM formato Enerxenia Arena e quella da trasferta pare però notevole...
    «Evidentemente è così: fuori casa non riusciamo a concretizzare tutto il lavoro difensivo che svolgiamo. La squadra si applica e gioca con il massimo dell’impegno, ma non riesce a monetizzare in attacco tutta la mole di fatica. Le 16 palle perse di domenica sono troppe e sono indice della fatica a scioglierci un po’ in fase offensiva. Sembra che viaggiamo col freno a mano tirato rispetto alle gare casalinghe, dove invece riuscendo ad essere più aggressivi troviamo punti da situazioni di contropiede e rimbalzi d’attacco che ci aiutano ad acquisire sicurezza».
    Fiducia nel sistema e nel gruppo in attesa della scintilla per invertire il trend esterno?
    «Il sistema è valido e solido, dobbiamo solo sbloccarci in trasferta con una prestazione brillante che ci garantisca anche il risultato. Ho in mente la vittoria esterna di Venezia nella prima giornata del ritorno: fu il segnale della svolta dopo un girone di andata nel quale andammo più volte vicini alla vittoria esterna perdendo più volte per episodi finali dopo tante prestazioni positive».
    Domenica contro Avellino (che cerca un sostituto europeo dell’infortunato Costello, c’è l’ipotesi Ortner, ndr) sarà un test importante...
    «Ci aspetta una sfida delicata, al di là della coppa che potrebbe darci la certezza della qualificazione: per me la Sidigas è una delle prime quattro squadre del campionato. Sarà una partita delicata perché molto difficile contro un’avversaria dal grandissimo talento offensivo, un test molto significativo per noi, ma preparandoci al meglio e con la giusta carica del pubblico potremo misurare il nostro spessore».

    Giuseppe Sciascia

  • Member Statistics

    1,367
    Total Members
    1,155
    Most Online
    Daniel S.
    Newest Member
    Daniel S.
    Joined
×