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«Noi e la Cimberio bravi a non crollare»


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[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ci prova anche Meo Sacchetti a “fare le carte” al big match di domenica tra il suo Banco Sardegna e la Cimberio. [/size][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Il tecnico della Dinamo “vede” una partita piacevole e giocata a viso aperto tra le due squadre più spettacolari del campionato di serie A: «Speriamo sia una partita all'altezza della posta in palio, auspicando un esito diverso da quello della gara di andata a Masnago. Sicuramente si sfideranno due squadre votate ad un basket divertente e spettacolare e non credo proprio che ci snatureremo in questo scontro diretto: logico che anche noi abbiamo i nostri difetti ma stiamo lavorando per crescere, però quel che ci ha fatto arrivare ai vertici della classifica è la nostra identità votata all'attacco». [/size]
[size=3]E se lo scontro dell'ottava giornata a Masnago era visto da tutti come la sfida tra le due rivelazioni, ora Varese e Sassari sono realtà di altissimo livello che hanno dimostrato sul campo di meritare il vertice della classifica. Addirittura la Dinamo è una delle pochissime società della serie A italiana a poter già programmare in ottica futura, come dimostra la recente estensione contrattuale fino al 2018 firmata dallo stesso Sacchetti: «Ormai siamo realtà a tutti gli effetti: per qualche mese tutti si aspettavano il nostro crollo - le parole del coach della Dinamo - ma noi e Varese siamo andati avanti sugli stessi standard elevati. E per quanto ci riguarda la programmazione futura è un aspetto importante su cui stiamo lavorando: i prolungamenti contrattuali sono un messaggio importante che dà garanzie di continuità a lungo termine». [/size]
[size=3]In ogni caso Sacchetti non attribuisce una importanza risolutiva al piazzamento finale della stagione regolare in vista di un playoff nel quale le “big” di Eurolega sono pronte a rimettere tutto in gioco: «La posta è ghiotta ma non è una partita determinante: sono convinto che ci sarà la giusta tensione agonistica, tuttavia le squadre giocheranno al massimo senza condizionamenti mentali. Se vinciamo noi li agganciamo al comando, se vincesse Varese i 4 punti di vantaggio col 2-0 negli scontri diretti vorrebbe dire un'ipoteca sul primato finale. Che è importante per il prestigio, ma in realtà chiudere primi o secondi non cambia poi così tanto: il titolo non si assegna al 5 maggio, perché i playoff rimettono tutto in gioco». [/size]
[size=3]E i ritmi massacranti di una partita ogni 48 ore sembrano favorire sulla carta le squadre con gli organici più profondi, con Varese e Sassari che dovranno dimostrare l'efficacia del loro sistema “offensivistico” anche nei playoff: «Il dilemma vero è proprio questo: dovremo scoprire se riusciremo a farlo e soprattutto ad esprimere il nostro basket con la continuità necessaria per andare lontano. Però l'equilibrio più marcato aiuta ad aumentare l'interesse del campionato: il predominio assoluto di Siena è finito anche se si tratta ancora di una squadra di altissimo livello come ha dimostrato in Coppa Italia. Magari vincerà ancora la MPS e di sicuro la profondità di Milano ne fa comunque la favorita, però tutti quelli che sono al vertice hanno le carte in regola per sognare il titolo…». [/size]
[size=3]Il grande ex di turno sottolinea comunque come lo stile di gioco promosso da Cimberio, Banco Sardegna ed Acea - ossia le attuali prime della classe - abbia portato una apprezzabile ventata di novità: «Noi e Varese abbiamo tracciato una strada, seguita anche da Roma e Reggio Emilia, che dimostra come giocando un certo tipo di pallacanestro divertente si possano coniugare vittorie e spettacolo. Una novità che può fare tendenza ma intanto ha dato una mano in un periodo difficile per il basket a rappresentare il movimento sotto un aspetto positivo. Nei playoff ci sarà magari tutt'altro clima in campo, ma avendo dimostrato di poter giocare questa pallacanestro per tanto tempo vogliamo provare a battagliare fino in fondo per lottare per un obiettivo concreto». [/size]
[size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]

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