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«Se gli imprenditori fossero come i tifosi, saremmo a posto»


simon89
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La campagna abbonamenti di primavera è piaciuta ai tifosi della Pallacanestro Varese. In attesa che il mercato porti ulteriori novità - vedi i piccoli ma costanti segnali di riavvicinamento con Giancarlo Ferrero, preferito a qualsiasi alternativa dalla A2 senza esperienza di A - la chiusura a quota 865 della prima fase della vendita delle tessere stagionali della stagione 2017-18 è stata una piacevole sorpresa per tutto l'ambiente biancorosso. Non c'era un obiettivo minimo prefissato per la novità assoluta dell'anticipo a fine maggio della prima tranche della campagna abbonamenti, ma il dato finale ha superato qualsiasi aspettativa, come conferma l'a.d. biancorosso Fabrizio Fiorini ( «è andata molto meglio del previsto, anche se per correttezza è giusto riconoscere il merito a Claudio Coldebella, che ha insistito molto per questa iniziativa superando anche i miei dubbi iniziali - spiega il membro del CdA della Pall.Varese - È andata bene anche per merito dei ragazzi che hanno lavorato in sala "Giancarlo Gualco", e siamo contenti del dato parziale. I conti si faranno a settembre, ma abbiamo capito quanto è solido lo zoccolo duro di tifosi che si abbonano alla Pallacanestro Varese a prescindere dal nome dei giocatori».

Riscontri positivi anche per quanto riguarda le adesioni a "Il Basket Siamo Noi" con 49 nuovi soci in 6 giorni che hanno portato a 450 il totale dei membri del Trust dei tifosi agevolato da sconti tra il 15 e il 20 per cento il tutti i settori. Il dato parziale al termine della prima fase - dal 13 al 22 di luglio secondo periodo con prelazione per i vecchi abbonati, dal 7 al 16 settembre l'ultimo step - rappresenta il 30% delle tessere staccate al termine della stagione 2016-17 (2876 il numero complessivo dei fedelissimi). «Chi ha acquistato la tessera ora ha una passione incondizionata per la Pallacanestro Varese: tengo a ringraziare tutti per la fiducia dimostrata nei nostri confronti - sostiene Fiorini - Se avessimo imprenditori disposti a investire ciecamente su noi come hanno fatto i tifosi saremmo già a posto. In realtà sapevamo di poter contare su una massa critica di tifosi appassionatissimi, questa prima fase ci ha permesso di capire quanti sono. Li ringraziamo, consapevoli che ora tocca a noi ripagare la fiducia nei nostri confronti».

Di fatto la fiducia espressa riguarda l'operato della società e la presenza di Attilio Caja, non a caso divenuto il frontman della campagna 2017-18 premiando i primi abbonati della nuova stagione: «E stata una scelta simbolica rispetto a quello che è considerato da tutti come il punto di riferimento al quale i tifosi danno fiducia, soprattutto per la cultura del lavoro che ha portato in dote: l'entusiasmo della gente fa piacere ma responsabilizza tutti noi - afferma Fiorini - Su tutto il resto non siamo in ritardo: la situazione di squadra e sponsor ha tempistiche in linea con quelle delle stagioni precedenti. L'auspicio per il futuro è che l'anno prossimo di questi tempi si possa parlare nuovamente di basket giocato, senza doverci occupare già dai primi di maggio di budget e mercato...».

Giuseppe Sciascia

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