Jump to content

VareseFansBasketNews


  • pxg14

    Mensah Bonsu bidona Varese

    By pxg14, in News,

    Teaser Paragraph:

    Clamoroso voltafaccia, il pivot firma per Milano

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Pops Mensah Bonsu è pronto allo sbarco in Italia, ma ha scelto Milano e non Varese per giocare i playoff del nostro campionato. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Proprio mentre l'accordo tra la società di piazza Monte Grappa e il pivot anglo-ghanese sembrava in procinto di concretizzarsi ufficialmente, la situazione è cambiata in extremis con l'inserimento nella trattativa da parte dell'EA7. [/size]
    [size=3]La decisione di Milano di muoversi sul mercato dei lunghi sarebbe legata alla necessità di fermare Ioannis Bourosis a causa di una infiammazione alla cartilagine del ginocchio destro, con tempi di recupero indefiniti (e nel contempo anche Radosevic - alle prese con problemi a un polpaccio - e Chiotti non sono in condizioni ottimali). [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ma non c'è dubbio che anche la "ciclonica" prestazione con cui Bryant Dunston ha messo a ferro e fuoco domenica scorsa l'area dell'EA7 ha suscitato qualche perplessità sulla solidità del reparto lunghi in ottica scudetto. E così l'Olimpia ha deciso di sospendere la ricerca di un play di scorta e utilizzare l'ultimo tesseramento per Mensah Bonsu per aumentare il vigore di un parco interni decisamente poco atletico. E nello stesso tempo togliere di mano il rinforzo a una potenziale rivale nella corsa al titolo mettendo sul piatto della bilancia una superiorità economica inarrivabile per le possibilità di Varese. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]«La proposta che avevamo sottoposto a Pops all'inizio era molto gradita dal giocatore, che sembrava mosso da una grandissima motivazione nel venire a giocare per il titolo italiano nella squadra che guida la classifica - racconta il direttore sportivo biancorosso Simone Giofrè - Di norma Mensah Bonsu non sarebbe un giocatore economicamente alla nostra portata ma sarebbe stato disposto ad accettare un ingaggio inferiore alle sue abitudini. Poi da ieri mattina qualcosa è cambiato e noi abbiamo perso quota rispetto ad una proposta probabilmente migliore; ma nel momento in cui Milano è entrata in gioco, da società coerente che non farà mai il passo più lungo della gamba, non siamo stati più in grado di sedere allo stesso tavolo di una superpotenza economica». [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Scartata qualsiasi ipotesi di rilancio rispetto alla proposta iniziale sulla base del “tesoretto” messo a disposizione dalla società (si parla di una cifra complessiva attorno ai 50mila euro lordi dai quali togliere gli 11500 del tesseramento), l'atleta anglo-ghanese ha comunicato nel tardo pomeriggio di ieri a Frank Vitucci (che stava tenendo i contatti diretti con il suo ex giocatore dei tempi di Treviso) la sua decisione di accettare le proposte dell'EA7. Dunque più che gli stimoli di classifica hanno pesato quelli di natura monetaria - oltre ad una opzione per la prossima stagione che Varese non era in grado di garantire - spingendo l'atleta del 1983 verso la proposta più remunerativa; e allora col senno di poi si spiegano anche le tempistiche “dilatate” con cui l'agenzia americana del giocatore aveva tenuto in sospeso la società biancorossa (con la quale aveva già raggiunto un accordo verbale di massima su tutti i dettagli). [/size]
    [size=3]Il fatto che Mensah Bonsu sia rappresentato in Italia dallo stesso agente di Sergio Scariolo (ma anche di Mike Green…) non avrebbe dunque inciso nell'esito negativo della trattativa, portata avanti direttamente da Giofrè con il rappresentante statunitense («Fa comunque parte del mestiere dell'agente cercare soluzioni da proporre a un giocatore fino al momento della firma del contratto; e in questo caso particolare l'agenzia ha fatto fino in fondo l'interesse del giocatore cercando la soluzione più remunerativa per entrambi», afferma il dirigente della Cimberio). [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ma ormai Mensah Bonsu è il passato, e ora Varese guarda avanti ribadendo la volontà di non lasciare nulla di intentato per concretizzare le sue speranze tricolori. Da ieri con uno stimolo in più: dimostrare sul campo al pivot anglo ghanese di aver fatto la scelta sbagliata. [/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    Teaser Paragraph:

    RETROSCENA di GIUSEPPE SCIASCIA

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Un presente entusiasmante ma un futuro tutto da scrivere per la Pallacanestro Varese che vive concentrata sulla corsa tricolore ma non può ancora programmare le strategie per la stagione prossima in attesa della vitale assemblea del consorzio di maggio e dell'esito delle trattative per i rinnovi degli sponsor di maglia. Ma il primato solitario della Cimberio capace di dominare il campionato con un budget “normale” sta concentrando molte attenzioni attorno ai protagonisti della stagione. Ed è facile pensare che al termine del campionato tutti i protagonisti biancorossi saranno uomini-mercato. Impossibile ipotizzare che la ricca Milano possa affidare la sua rifondazione alla coppia Vescovi-Vitucci (foto Blitz), oppure Cantù possa richiamare l'enfant du pays Giofrè (magari a fianco di Carlo Recalcati) per il ruolo di direttore sportivo? Voci incontrollate che rimbalzano sulle frequenze di radio-mercato e che il presidente biancorosso smorza sul nascere, pur non negando che il suo legame con Varese non debba esser dato per scontato in eterno: «Di queste cose preferisco non parlare, anche perché non c'è nulla di concreto. Al momento sono concentrato sul finale di stagione per coronare nel modo migliore un'annata finora stupenda. Poi, il 30 giugno, scadrà il mio contratto e vedremo. Di certo il mio non deve necessariamente essere un matrimonio a vita con Varese...».Al di là del futuro personale, Vescovi ritiene invece possibile la potenziale “diaspora” delle stelle straniere della Cimberio che, dopo un'annata così brillante, potranno monetizzare (e in alcuni casi anche duplicare...) il loro valore di mercato, rendendo impossibile alla società trattenerli con un mero discorso economico: «È una naturale legge di mercato e per quanto riguarda la squadra ritengo molto probabile che ciò possa avvenire. Ma, sia chiaro, ciò non mi fa assolutamente paura e, dovessi esser io a gestire, non avrei problemi a cercare di ricostruire una squadra competitiva con gli stessi criteri di gestione rigorosa e oculata che ci hanno ispirato in queste tre stagioni». In tale scenario di incertezza economica, tra i rinnovi del consorzio e degli sponsor, che difficilmente permetterà di ipotizzare un budget fino al mese prossimo, sembra dunque una possibilità concreta che si ripeta lo scenario post-scudetto dei Roosters con gli addii in serie di De Pol, Mrsic, Galanda e coach Recalcati: «In assoluto non sono importanti i giocatori ma il sistema e, in questi anni, abbiamo acquisito una notevole credibilità all'interno del movimento dimostrando grande solidità societaria e serietà dei programmi. Se anche dovesse finire come nel caso dei Roosters del 1999, il palcosenico dell'Eurolega sarebbe comunque una bella attrazione e una carta importante da giocare sul mercato: non bisogna per forza avere i soldi di Giorgio Armani per essere attrattivi e competitivi. Cominciamo a fare in modo che le somiglianze con i Roosters del 1999 combacino prima di tutto sul campo...».[/size][/size][/font][/color]

  • pxg14

    Mensah Bonsu alla firma

    By pxg14, in News,

    Teaser Paragraph:

    BASKET - SERIE A Il centro anglo-ghanese ha rescisso il contratto con Siviglia

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Manca solo la firma in calce al contratto che legherà Pops Mensah Bonsu alla Cimberio per i due mesi conclusivi della stagione 2012/2013. L'ostacolo principale all'approdo in biancorosso del pivot di passaporto inglese è stato spianato ieri: il Cajasol Siviglia, il club spagnolo che aveva ingaggiato il lungo del 1983 ai primi di marzo, ha comunicato la rescissione consensuale dell'accordo.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Per l'ufficialità bisogna attendere l'arrivo della documentazione relativa al nuovo accordo con Varese: rispetto agli ultimi contatti di lunedì c'era ancora qualche dettaglio da limare e i tempi tecnici del rapporto con l'agenzia americana che rappresenta Mensah Bonsu (che ha sede a Seattle) sono rallentati dalle 9 ore di differenza del fuso orario tra l'Italia e la costa ovest degli Stati Uniti. Ma tutto fa pensare che la fumata bianca possa essere giunta nella notte italiana e che oggi il giocatore e la compagna potranno salire sull'aereo con destinazione Varese per la consueta trafila delle visite mediche (solo dopo aver definito il programma del viaggio si potrà capire se già stasera il pivot svolgerà il primo allenamento con i nuovi compagni).[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Si tratta di un'operazione che ribadisce la chiara volontà della società biancorossa di non lasciare nulla di intentato per cercare di sfruttare la finestra di opportunità spalancatasi in chiave scudetto.[/size]
    [size=3]Mensah Bonsu è un top player dai costi sicuramente importanti, anche se è chiaro che per soli due mesi l'operazione ha una sostenibilità diversa rispetto a quelli di un'intera stagione.[/size]
    [size=3]Sul giocatore anglo-ghanese la Cimberio si era già mossa due mesi fa, ma senza la garanzia della copertura economica dell'operazione, e con la proposta di Siviglia ai tempi molto più alta di quella formulata dal club di piazza Monte Grappa, non c'era stato un concreto margine di trattativa.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ora, però, Varese ha dalla sua l'attrattività offerta dalla possibilità di giocare un playoff da protagonista. E per un giocatore che ha bisogno di avere la massima visibilità possibile dopo una stagione condizionata dall'infortunio al ginocchio subìto alle Olimpiadi di Londra, la proposta del club di piazza Monte Grappa di provare a vincere un altro titolo dopo quelli conquistati con il CSKA Mosca in Russia e col Besiktas lo scorso anno in Turchia è certamente stimolante.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Le perplessità relative allo stato di forma del giocatore sono state fugate dal trend in crescita delle sei gare giocate in Spagna (6,3 punti e 4,8 rimbalzi in 14 minuti medi; nell'ultima uscita però 12 punti e 8 rimbalzi). E se non ci saranno intoppi dell'ultima ora Mensah Bonsu sarà tesserato entro le 11 di venerdì, termine ultimo affinchè il centro del 1983 possa debuttare già domenica a Cremona.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Certo, servirà un aggiustamento in corsa nelle rotazioni, col regolamento sull'eleggibilità degli stranieri (concessi un massimo di 3 americani e 4 europei) che costringerà Vitucci a lasciare in tribuna uno dei quattro comunitari oltre all'infortunato Polonara per poter schierare l'ultimo arrivato. L'indiziato principale per il turnover sarebbe inizialmente Erik Rush, promuovendo nelle rotazioni degli esterni un Bruno Cerella in crescita e spostando Talts nel ruolo di cambio dell'ala forte per avere ancora quattro lunghi in rotazione. Poi col ritorno dell'ala di Ancona potrebbero essere lo stesso estone o Sakota a far posto a Mensah Bonsu.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]E se all'ultimo momento dovesse saltare tutto?[/size]
    [size=3]«Abbiamo una lista di nomi alternativi - afferma il d.s. Giofrè - anche se dovremmo aspettare la prossima settimana».[/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/size][/font][/color]

  • pxg14

    Mensah Bonsu pista calda

    By pxg14, in News,

    Teaser Paragraph:

    BASKET Varese sul mercato: trattativa per il pivot inglese che gioca a Siviglia

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Sarà Pops Mensah Bonsu (foto red) il rinforzo di lusso della Cimberio in vista dei playoff? Pista caldissima quella che porta al trentenne pivot di nazionalità inglese. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Si tratta di un giocatore di grande vigore atletico, simile a Bryant Dunston in termini di stazza (203 centimetri per 107 chili) e per molti aspetti anche di caratteristiche tecniche, potendo comunque essere complementare al centrone statunitense. [/size]
    [size=3]Il pédigrèe del giocatore è di primissimo ordine: nei suoi sette anni di carriera professionistica ci sono comparsate NBA a Dallas, Houston, Toronto, San Antonio e New Orleans e tanta ribalta ai massimi livelli europei (tappe a Badalona, Villeurbanne e CSKA Mosca; lo scorso anno campione di Turchia col Besiktas dove ha chiuso a 18,5 punti e 11,8 rimbalzi di media). [/size]
    [size=3]Inoltre Frank Vitucci lo conosce già dato che il suo esordio professionistico dopo il college fu nelle file della Benetton Treviso in cui il coach veneziano era vice allenatore (stagione 2007/2008 con 9,2 punti e 8,3 rimbalzi di media). [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]L'atleta nato nel 1983 ha disputato le Olimpiadi di Londra con la maglia della Gran Bretagna, riportando però un infortunio ad un ginocchio che ha fatto saltare il suo accordo con il Maccabi Tel Aviv e lo ha costretto ad iniziare la stagione in ritardo. [/size]
    [size=3]Nello scorso mese di gennaio Mensah-Bonsu sembrava vicinissimo a Milano che poi gli ha preferito il ritorno di Radosevic, ed allora il centro di passaporto britannico ha atteso fino ai primi di marzo prima di trovare squadra in Spagna con il Cajasol Siviglia. [/size]
    [size=3]Certamente il giocatore non è ancora al massimo della forma (6,3 punti e 4,9 rimbalzi in 14 minuti medi in Liga Acb), ma se Varese cerca una “polizza assicurativa” in grado di dare sostanza e fisicità a centroarea e coprire le spalle a Bryant Dunston ma anche di giocare al suo fianco proponendo una front-line di altissimo impatto atletico Mensah-Bonsu è senza alcun dubbio il miglior giocatore disponibile per concretizzare le speranze-scudetto della Cimberio.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Il presidente biancorosso Cecco Vescovi tende a non scoprire le carte («lo avevamo seguito a marzo, poi Siviglia ha messo sul piatto una cifra fuori portata per noi; non escludo nulla ma mi sembra comunque una trattativa complicata»), però rispetto a sei settimane fa ora Varese ha a disposizione il “tesoretto” della iniziativa dei miniabbonamenti (o meglio, gli incassi futuri dai botteghini dato che il gettito della recente campagna chiusa a quota 2.762 è servito per arrivare al pareggio di bilancio). [/size]
    [size=3]Ma come la pensano in Spagna? Siviglia vorrebbe trattenere comunque il giocatore pur senza grandi stimoli di classifica (undicesimo in Liga Acb a cinque turni dal termine con la salvezza già in tasca e i playoff virtualmente irraggiungibili) e con l'infortunato Latavious Williams (al cui posto era arrivato Mensah Bonsu) al rientro da questa settimana. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Al contrario il richiamo della Cimberio capolista e il rapporto diretto con coach Vitucci sono carte importanti da giocare in una trattative che potrebbe decollare in tempi rapidi. [/size]
    [size=3]L'idea di Varese sarebbe quella di stringere in fretta, al massimo nel giro di 48 ore, anche nell'ottica di tamponare l'infortunio di Polonara: l'ipotesi potrebbe essere quella di inserire Mensah Bonsu già nella partita in programma domenica prossima a Cremona, valutando un “quintettone” con Talts spostato a cambio di Sakota e Rush in tribuna dando maggior spazio a Cerella visto l'obbigo di utilizzare un massimo di 4 europei. [/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    Teaser Paragraph:

    L'OPINIONE di GIANCARLO PIGIONATTI

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]L'una è la réclame della gioia, l'altra di un disagio. L'una emana luce, l'altra è ostaggio del buio. Come non pensare a Varese e Milano, una di fronte all'altra per la terza volta con lo stesso esito, fatto con lo stampino, di trionfo per gli uomini di Vitucci e d'umiliazione per quelli di Scariolo. L'opposizione dell'EA7 si sfalda come neve al sole in pochi minuti, quanto basta alla Cimberio di calarsi idealmente in gara per esibire la sua pallacanestro, d'una sconvolgente bellezza per semplicità di valori, nitidi e veri, soprattutto inviolabili, se non, ed eventualmente, da una intimidatoria durezza, di cui forse solo Siena, oggi come oggi, è capace. Milano resta un doloroso mistero, sempre che non si vogliano chiarire i suoi equivoci, giganteschi come i suoi presunti potenziali in organico, "posseduti" presto e totalmente dai nostri magnifici biancorossi in una Masnago entusiasta ai massimi storici. Morale, non cambia la storia di questa stagione che fa strame di ogni prudenziale timore nei confronti di avversari milionari e imponenti, magari al solo pensiero che, dopo tanto tuonar, per una volta potrà anche piovere. Non però di fronte ai travolgenti uomini di Vitucci, visto che Milano non è riuscita nemmeno a tuonare e se ha osato qualche lampo, esso è parso di quelli smorti, alla luce del giorno. Ancora una volta la differenza, per sistema di gioco nelle due metà campo, risulta abissale: Varese, tanto per ripeterci, sembra una sinfonia perfetta, nella quale ogni acuto nasce dalla normalità d'uno spartito preciso e consono ai propri orchestrali. Già, Von Karajan della situazione è proprio Mike Green (foto Blitz) che non sembra avere rivali degni del suo modo di porsi in gioco attraverso una superiorità che, raramente arginabile, esalta proprie prodezze in accoppiata con un Dunston che, in quanto a tenore, è il Pavarotti dei tabelloni. E se nel basket non si può prescindere dall'asse play-pivot, argomento sensibile ma qui per anni ignorato, ebbene in questa Cimberio, nel suo compiersi, esso ha scavalcato ogni immaginario ideale regalando alla platea duetti irresistibili e spettacolari. Già, ma due soldati da soli non vincono la guerra né probabilmente la fanno, dovendo risaltare un contorno di uomini e giovani che, mostrando le proprie raffinate virtù, fanno compiuta per competitività la squadra nei suoi variabili assetti. Restando sul fatidico asse, stupisce invece la proposta dell'Olimpia che, attraverso elementi uno più tentennante dell'altro, autorizza determinati interrogativi sulle scelte, peraltro in riparazione, di Bremer e Marcus Green, non all'altezza oggi di un club bisognoso di vincere allorquando Avellino per salvarsi s'è portata a casa un signor Lakovic. In sintesi Milano, almeno di fronte a una Cimberio che ogni volta la domina, sembra litigare tecnicamente e tatticamente con se stessa, dando perfino l'impressione di fare così anche durante la settimana e che l'unico rapporto intenso e profondo tra allenatore e squadra sia la lavagnetta degli schemi, abbastanza inutile visti i risultati sul parquet.[/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    Teaser Paragraph:

    BASKET Il presidente "sgasa" la Cimberio. Polonara fermo per 15 giorni

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Una serata esaltante per lo spessore della vittoria e la qualità del gioco espresso in un'atmosfera che ha fatto nuovamente respirare aria di scudetto ai tifosi di Masnago. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]La schiacciante superiorità ribadita dalla Cimberio nei confronti di Milano ha fatto davvero sognare l'ambiente biancorosso, ma come sempre il presidente Cecco Vescovi non perde l'abituale sobrietà di giudizio nell'analizzare la vittoria della squadra di Vitucci: «Bellissima serata per la grande vittoria ottenuta in un'atmosfera entusiasmante, però bisogna comunque essere molto realisti: noi certamente abbiamo disputato una grande partita, ma a mio avviso ci sono stati anche molti demeriti dell'avversario. Giusto gioire per un successo che ci porta ad un passo dal primato di fine stagione regolare, ma non esaltiamoci troppo perché serve ancora l'ultimo sforzo per mettere al sicuro il primo traguardo e poi concentarci sui playoff. Quando tutto quello che abbiamo ottenuto finora sarà azzerato». [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Vero è che si ripartirà daccapo dopo le 30 giornate “regolari” ma altrettanto vero è che Varese potrà contare sulla sicurezza garantita dal vantaggio del campo amico in tutte e tre le eventuali serie dei playoff 2012/2013; e l'attuale record casalingo di 13 vittorie su 14 partite la dice lunga su come il fattore-Masnago possa essere una carta importante da giocare… «Chiaro che poter contare sul fattore campo in un PalaWhirlpool così coinvolgente sarà un grosso vantaggio per il clima che si è creato a Masnago; sicuramente il nostro pubblico è la benzina ideale per esaltare il tipo di pallacanestro praticata dalla squadra, che è stata bravissima a coltivare questo tipo di calore con il loro modo di stare in campo. Adesso vediamo chi ci capiterà al primo turno tra Venezia e Caserta cercando di essere pronti sin dall'avvio che in caso di primo posto abbiamo già fissato per giovedì 9 maggio».[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]E nel terzo incontro stagionale con l'EA7 la Cimberio ha ribadito che la sua superiorità è legata prima di tutto al maggior spessore del collettivo, anche se Vescovi ammonisce di non considerare probante in chiave playoff una gara così facile in termini agonistici: «Evidente la differenza di coesione tra noi e Milano, che si è sfaldata alle prime difficoltà. Però non prenderei la partita di domenica come esempio del clima che troveremo nei playoff: lì ci sarà gente agguerrita che prima di mollare anche un solo pallone si batterà al massimo e sono convinto che se anche dovessimo ritrovare la stessa EA7 l'atmosfera sarà completamente diversa. Dunque mettiamoci alle spalle la vittoria e pensiamo a Cremona». [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]E proprio sul parquet del PalaRadi, dove Varese non ha mai vinto pur in soli 5 precedenti storici, la Cimberio andrà in caccia della consacrazione definitiva della sua leadership nella regular season, pur dovendo rinunciare all'infortunato Polonara. «Confidiamo che i ragazzi dell'Eurojackpot abbiano fatto da apripista; chiudere il discorso due settimane prima non sarebbe male per impostare poi il lavoro in funzione della post-season. Sicuramente Polonara non ci sarà: gli esami immediati hanno escluso fratture ma si tratta di una forte distorsione da valutare poi nei prossimi giorni. Difficile rivederlo anche in casa con Pesaro il 28 aprile, l'idea è di non forzare il recupero visto che ormai i playoff sono dietro l'angolo».[/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/size][/font][/color]

  • Nicolò Cavalli
    Teaser Paragraph:

    De Nicolao e Green si confermano la migliore coppia di registi della Lega

    [b]DUSAN SAKOTA [/b](10 punti; 2/2 2p; 2/4 3p; 0/0 tl), [b]VOTO: 7. [/b]La prestazione poco muscolare della batteria dei lunghi di Milano lo aiuta. Si ritaglia con arguzia spazi che sfrutta abilmente per bucare la retina.

    [b]ADRIAN BANKS [/b](17 punti; 4/8 2p; 3/4 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Vede Milano, il suo talismano prediletto, e si scatena. Si improvvisa tiratore preciso dalla lunga, nella ripresa placa la sua fame di punti.

    [b]ERIK RUSH [/b](0 punti; 0/3 2p; 0/1 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5. [/b]È l'unico a non[b] [/b]partecipare alla tavola imbandita di canestri. La prestazione eterea si perde nella domenica di festa. Voci di mercato (leggi tagli o tribuna forzata) aleggiano sulla testa del ragazzone svedese.

    [b]JANAR TALTS [/b](3 punti; 1/2 2p; 0/1 3p; 1/4 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Non sfigura affatto di fronte a giocatori che percepiscono uno stipendio che è dieci volte il suo. Ci mette il cuore e pur con qualche pasticcio aiuta a costruire il muro della vittoria.

    [b]ANDREA DE NICOLAO [/b](8 punti; 0/2 2p; 2/3 3p; 2/2 tl) [b]VOTO: 7,5. [/b]Encomiabile per dedizione e furbizia, si diverte a regalare assist ai compagni (cinque) e ad incunearsi nei meandri della granitica difesa milanese. Tosto e vincente.

    [b]MIKE GREEN [/b](17 punti; 4/8 2p; 2/5 3p; 3/4 tl) [b]VOTO: 8. [/b]Mostra tutta la sua superiorità caratteriale e tecnica al cospetto degli omologhi avversari. Archivia la partita e fa segnare a ripetizione i compagni prima di perdere qualche pallone nel finale.

    [b]BRUNO CERELLA [/b](0 punti; 0/1 2p; 0/0 3p; 0/0 tl) [b]senza voto[/b]. Solo scampoli di gioco per l'italo-argentino.

    [b]EBI ERE [/b](15 punti; 2/5 2p; 3/7 3p; 2/2 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Il capitano sfodera i canestri giusti al momento giusto. In difesa è molto prezioso nel mettere la museruola agli esterni dell'Emporio: il califfo del bazar del campionato è lui.

    [b]ACHILLE POLONARA [/b](5 punti; 1/1 2p; 0/0 3p; 3/4 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Dopo un primo tempo discreto, fa tremare il popolo varesino per un infortunio. Dalla sala stampa tranquillizzano: due settimane di riposo e nulla di rotto. Tornerà ad aprire le ali ai play-off.

    [b]BRYANT DUNSTON [/b](20 punti; 7/9 2p; 0/0 3p; 6/6 tl) [b]VOTO: 9. [/b]Il colosso con il numero 42 sulla schiena e con un sorriso da copertina è il volto della felicità. Domina al tiro, a rimbalzo, nei recuperi, nell'occupazione degli spazi, nell'intelligenza tattica, nell'intimidazione. Il derby n. 166 porta la sua firma.

  • Nicolò Cavalli
    Teaser Paragraph:

    Derby a senso unico e ipoteca sul primo posto: festa grossa a Masnago.

    Gente concreta, quella di provincia. Se fa male un lavoro (vedi Montegranaro-Varese), la settimana successiva fatica il doppio e fornisce una prestazione di una bellezza rara. Produce uno scalpo raffinato, cesellato con pazienza, coesione e classe.
    La stessa gente non fa calcoli di classifica. Non si cura nemmeno lontanamente della tonnara che interessa la classifica tra il terzo e il settimo posto, degli accoppiamenti playoff: sotto a chi tocca, sembra dire il volto saggio dell'alchimista Frank Vitucci.
    Magia di un [i]melting pot[/i] di facce, di cuori, di risorse che sta scrivendo nuove pagine del grande libro della Pallacanestro Varese.

    [i][b]A tutta velocità. [/b][/i]I 5000 di Masnago accolgono la compagini con l'abito della festa: tribune esaurite in ogni ordine di posti e tripudio di cartoncini bianco-rossi. L'EA 7 comincia spavalda in attacco con i suoi pezzi da novanta Green, Langford e Bourousis; la Cimberio si affida al suo Green, Mike, per fare il pieno di punti e leadership: 7-8. Il tassametro corre veloce con i canestri in rapida successione delle guardie, quindi Dunston alza l'asticella della contesa con un guizzo prepotente dei suoi per il 12-10. Scariolo e i suoi capelli oberati di gel possono pescare in una panchina infinita ma in principio poco efficace, la pelata di Vitucci intanto si gode un Banks in veste inedito cecchino dal perimetro: 21-10 e time-out meneghino. Gli ospiti fermano il pesante break di 12-0 con Bremer, Varese si galvanizza ulteriormente con l'airone Polonara (rimbalzo offensivo con annessa schiacciata) e con l'orso Talts (stranamente poco goffo in post basso): 27-14. Dalla selva di viaggi dalla lunetta di fine quarto Milano esce in parte rinfrancata, grazie anche al suggello di Langford – già in doppia cifra – a consuntivo della prima frazione, 29-20.

    [i][b]Dunston guardiano dei cieli. [/b][/i]I prealpini lasciano la [i]verve [/i]esplosiva in panchina e imbarcano qualche fallo di troppo prima di ritrovare, dopo un paio di minuti di evanescenza, la via del canestro con un'azione circense. Dunston sale possentemente in cattedra sale in cattedra e scrive il nuovo più tredici, Langford si mette in proprio (tripla e assist virtuoso per Melli) scrivendo 37-29 sul tabellone. La stessa guardia milanese, ex Maccabi, si dimostra tanta brava quanto indisciplinata quando inciampa in un fallo tecninco (quarto globale) dando un calcio al secchio della rimonta milanese. Due tiri liberi di capitan Ere e il dardo di Sakota, specialità della casa, regalano uno strabiliante 46-31. I due Green si scambiano un paio di forzature non degne dei loro [i]curriculum[/i], ma la capolista non si scompone continuando a macinare corsa, palloni rubati e canestri. Nella corrida del PalaWhirlpool si vede Dunston rubare la palla a Gentile a otto metri dal ferro, contro ogni legge della fisica e della pallacanestro, l'EA 7 non avvicinarsi più al canestro neanche per sbaglio, De Nicolao scippare la sfera sulla sirena per scoccare il 59-35. Un secondo quarto mitologico che resterà negli annali.

    [i][b]Ordinaria amministrazione. [/b][/i]Ere e Dunston suonano subito la carica per mantenere intatto il vantaggio abissale; Scariolo, amato dai cugini di Milano ancor meno dello smog e del traffico, prova destare i suoi con qualche urlaccio, Hairston lo accontenta con il 2+1 che vale il 63-41. Le offensive targate Cimberio – come suole accadere in concomitanza di ampi margini – divengono accademiche e poco ficcanti, allora il generale Vitucci richiama la truppa all'ordine. I ragazzi sembrano distratti dall'infortunio di Polonara e dal clima all'improvviso soporifero del pubblico, stile domenica pomeriggio sul divano mentre scorre il GP di Formula 1, così perfino lo svampito Bourousis si rianima sotto le plance siglando il 65-49. Un po' di disciplina basta e avanza al quintetto di casa per trovare con i pretoriani Ere, Banks e Dunston il 72-51. La zona dell'Emporio Armani, molle come la neve primaverile, consente, infine, a De Nicolao di bucare la retina dalla lunga. All'ultimo mini intervallo il vantaggio di 77-56 rimane inequivocabile.

    [i][b]Un po' di folklore. [/b][/i]Bremer, spezzando l'autarchia firmata Langford nell'attacco meneghino, si guadagna mezza pagnotta con due belle iniziative, dall'altra parte Mike Green sfodera due triple pulitissime (85-63) dal dolce sapore della vittoria. Sakota segna dal parcheggio del vicino liceo scientifico e per l'EA 7 lo spettro dell'insufficienza diventa realtà. A sei minuti dalla fine gli avviliti ultrà di Milano ripiegano gli stendardi e si dirigono verso l'uscita, mentre a Masnago l'ola di rito non si ferma nemmeno nel passaggio lungo la tribuna stampa. Dopo il paradossale siparietto tra tifosi delle tribune e della curva – con i primi non contenti del gemellaggio da anni in vigore tra le frange più spinte del tifo varesino e milanese – il palazzetto si spacca in due. Piccole beghe da provincia che disturbano una domenica per il resto da goduria sportiva. Negli ultimi minuti la Cimberio “maramaldeggia”, onestamente con poca eleganza, e tra uno show e l'altro concede praterie al duo Bremer-Langford (90-74).

    Nulla cambia sul giudizio globale di una compagine prossima a vincere la [i]regular season[/i], evento che alle latitudini del Sacro Monte non si verifica da un quarto secoli. Domani i giornali, con sano e ineccepibile pragmatismo, spiegheranno che i play-off sono tutt'altra cosa: ritmi ravvicinati, fisicità esasperata, tensione alle stelle. Ma questa notte è ancora nostra, Varese non tremare.

  • pxg14
    Teaser Paragraph:

    BASKET Vitucci considera il derby un ottimo test in chiave playoff

    [color=#000000][font=Verdana][size=1]
    [size=3]Attesa alle stelle anche per Frank Vitucci in vista della sfida numero 165 tra Varese e Milano. [/size][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1]

    [size=3]Il "tutto esaurito" di Masnago dà la carica al coach veneziano, che esorta il gruppo biancorosso a dare il massimo in una partita carica di significati storici oltre al valore della posta in palio per la classifica: «Il derby di domani è una partita speciale perché, al di là della classifica, è una sfida dal sapore particolare vista la storia di questi club gloriosi. E l'atmosfera speciale del "tutto esaurito" ci darà la carica per giocare una partita di grande durezza mentale: servirà certamente dare molto di più sul piano difensivo rispetto all'ultima partita. Ma ci sarà altrettanto certamente un altro tipo di approccio, perché una sfida del genere propone stimoli forti per tutti». [/size]
    [size=3]Il tecnico della Cimberio considera il big-match di domani sera come un test importante per misurare il livello di preparazione della squadra in vista delle decisive sfide playoff: «Dovremo essere bravi a non lasciare spazio al talento ben diluito dei milanesi e allo stesso tempo giocare con la consapevolezza di far valere quello che abbiamo dimostrato di poter esprimere nel corso della stagione. Il ritorno di Banks (foto Blitz in alto), sicuramente recuperato anche se non al 100 per cento, ci darà una grande mano per un test significativo in vista del playoff: il clima agonistico sarà molto vicino a quello delle partite decisive, com'è già avvenuto contro Roma, e un match così duro ci servirà per abituarci ai climi delle partite chiave». [/size]
    [size=3]E mentre Vitucci rimanda alle prossime settimane il discorso relativo al possibile rinforzo playoff (in società si valuta l'ipotesi del 29enne pivot Marko Banic, nazionale croato per anni stella di Bilbao tra Eurocup ed Eurolega, possibile "occasionissima" a livello economico per mettersi in mostra dopo aver saltato gran parte della stagione all'Unics Kazan a causa di un infortunio), la Cimberio si prepara ad adeguarsi ai climi agonistici bollenti delle sfide "dentro o fuori": «Rispetto ai primi mesi dell'anno si gioca una pallacanestro diversa, con ritmi più lenti e maggiore pazienza; dobbiamo essere elastici nel mantenere la nostra identità ma adattarci ai cambiamenti che nei playoff saranno ancora più marcati, tenendo sempre nel taschino le carte che preferiamo. Di sicuro l'avversario è oltremodo stimolante e sono molto contento che la squadra abbia picchi di stress psicolgico così elevato come quelli proposti dalla partita con Milano». [/size]
    [size=3]E dopo l'inopinato passo falso di domenica scorsa il sentitissimo derby con l'EA7, secondo molti ancora la squadra da battere nella corsa-scudetto, è una ghiotta opportunità di riscatto per una Cimberio decisa a battere Milano anche a Masnago dopo aver messo "a sacco" il Forum nei due precedenti di campionato e Coppa Italia: «Specialmente dopo lo stop di Montegranaro la sfida di domani è perfetta per le nostre esigenze; certamente non mi è piaciuta la prova di domenica scorsa in cui dopo 10 partite da poco più di 70 punti subiti ne abbiamo concessi 93. Ora però ci aspetta una gara sentitissima contro un'avversaria dal grande potenziale: un po' tutti si aspettavano che dominasse la stagione e questo non è avvenuto, ma adesso si è messa in carreggiata e cercherà nuove conferme. Noi invece, dopo 26 partite al comando, abbiamo sicuramente una buona dose di autostima: ribadisco che non siamo i più forti di tutti, ma in un campionato in cui le differenze di valori sono ridottissime sappiamo che per battere chiunque è necessario fare al meglio le nostre cose». [/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]

  • Member Statistics

    1,329
    Total Members
    1,155
    Most Online
    Galeno
    Newest Member
    Galeno
    Joined
×