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VareseFansBasketNews


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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3](G.S.) - Hackett e Brown squalificati. Anzi no. Una lunga giornata all'insegna dei colpi di scena di natura legale che avrà ancora strascichi odierni, dopo che la Commissione Giudicante della Fip ha accolto il ricorso presentato da Siena avverso le sanzioni disciplinari contro le sue due stelle. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Una mossa contro la quale la Pallacanestro Varese ha presentato un ulteriore ricorso che dovrà essere esaminato nella mattinata di oggi, anche se ormai sembra improbabile che in questo “pasticciaccio brutto” in punta di regolamenti avvengano ulteriori colpi di scena. O almeno che ne avvengano in favore della Cimberio… [/size]
    [size=3]La cronistoria della lunghissima giornata dominata dal diritto anziché dal pallone da basket inizia nella mattinata di ieri, quando i provvedimenti disciplinari relativi a gara-5 hanno ufficializzato la squalifica di una giornata comminata ai danni dei varesini Banks e Polonara e dei due esterni di Siena. [/size]
    [size=3]Ma se i due atleti della Cimberio hanno potuto commutare la sanzione pagando l'ammenda di 3mila euro prevista dal regolamento per congelare il primo turno di squalifica nel corso dell'annata sportiva, Brown ed Hackett erano invece già stati squalificati durante la stagione 2012/2013. [/size]
    [size=3]Il play americano era infatti stato fermato per un turno dopo la partita del 3 marzo a Milano, mentre il regista azzurro aveva subito un turno di stop il 24 aprile a seguito di “dichiarazioni lesive” sul suo account Twitter contro la direzione arbitrale del match sul campo dell'AJ. [/size]
    [size=3]A rendersene conto però era stata solo la Pallacanestro Varese e non il Giudice Sportivo, che aveva tramutato automaticamente in sanzione pecuniaria tutte le quattro squalifiche senza accorgersi che i due giocatori di Siena avevano già "giocato il jolly". Alla luce della svista dell'organo Fip, certamente deprecabile soprattutto alla luce del clima di tensione che si è creato attorno a questa serie, è stata la società di piazza Monte Grappa a far notare il doppio errore; ed a metà pomeriggio la versione definitiva dei provvedimenti disciplinari ha corretto la palese non congruità della prima versione annullando la commutazione in multa della giornata di squalifica.[/size]
    [size=3]Immediato. ovviamente. il ricorso da parte di Siena avverso il provvedimento che avrebbe appiedato i suoi due esterni titolari per gara-6.[/size]
    [size=3]Così la Commissione Giudicante riunitasi alle 18,30 presso gli uffici della Fip ha accolto parzialmente la tesi difensiva della MPS, derubricando l'infrazione da comportamento offensivo a irriguardoso e trasformando così la sanzione da squalifica a semplice deplorazione. Mentre ovviamente le squalifiche di Banks e Polonara - contro le quali Varese non ha opposto ricorso - sono rimaste tali con un ulteriore danno economico da 6mila euro per le casse del club.[/size]
    [size=3]Grande ovviamente l'amarezza in casa biancorossa per l'esito finale di un iter regolamente che apre molti punti interrogativi sulla credibilità del sistema basket. [/size]
    [size=3]Ora la società di piazza Monte Grappa utilizzerà a sua volta le vie legali per provare a far valere le proprie ragioni: già preannunciato nella serata di ieri un ulteriore ricorso fondato su due motivazioni di natura prettamente giuridica. [/size]
    [size=3]Il primo è legato alla mancata notifica ricevuta dalla Pallacanestro Varese del ricorso di Siena: la prassi prevede che le parti terze coinvolte in azioni del genere dovrebbero essere avvertite per conoscenza; da fonti Fip però si risponde che i provvedimenti disciplinari avverso atleti non rientrano in questa fattispecie. [/size]
    [size=3]Il secondo riguarda invece una questione di ammissibilità del ricorso: secondo la tesi degli avvocati varesini, la versione riveduta e corretta del comunicato Fip rientrerebbe nella fattispecie della «correzione di errore materiale» da parte dell'organismo giudicante, contro la quale non sarebbe possibile opporre appello di alcun tipo. [/size]
    [size=3]Stringatissimo il commento sulla vicenda da parte del presidente biancorosso Cecco Vescovi: «Preferisco non esprimermi in attesa dell'esito del nostro ricorso che abbiamo presentato immediatamente nei termini prescritti - afferma il presidente della Cimberio - Cercheremo di far valere le nostre ragioni tramite le vie legali, certo di fronte a situazioni del genere non si finisce mai di stupirsi…». [/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]È difficile innamorarsi di atleti umili e silenziosi, quindi poco fenomenali nelle loro esibizioni pur sempre rispettosi di ogni impegno cui sono dediti con tutte le proprie capacità di cui dispongono. Li si può però ammirare: uomini così, come Talts, sanno scavalcare i propri limiti con la semplicità di chi s'è sacrificato per meritare una chiamata da protagonista e ripagare la fiducia, persino con moneta superiore a quella d'uno stipendio normalissimo. Non fu un caso se, nella rivoluzione della scorsa estate, il club biancorosso giudicò solo l'estone intoccabile per attaccamento alla squadra, soprattutto in base a un sano rapporto tra qualità e prezzo. Talts (foto Blitz), con i fatti, nel tempo ha convinto gli scettici riuscendo con le sole sue forze a cancellare quei "mormorii" che le sue presenze provocavano sugli spalti, soprattutto in momenti ingrati di gare rischiose. Come quella di lunedì sera, nella quale l'estone ha piazzato la sua fortificante zampata sul convincente successo di Varese proprio quando essa pareva divorata da mala sorte per l'infortunio dell'irrinunciabile Dunston. La forzata estromissione del "centro" titolare poteva preludere a un'impietosa sentenza di condanna per una Cimberio letteralmente scatenata, come il suo pubblico, nel primo "quarto" ma in calando, alla distanza, pure sul punto d'essere "invasa" da una subconscia rassegnazione. Siena, però, non ha fatto i conti con un prodigioso Talts, accorso a sostegno dei suoi noti leader, tanto per citare Banks, stavolta chirurgico, quindi determinante, il tonante Ere e l'acuto Green, improvvisamente orfano del suo ideale partner per duetti al fulmicotone. Ed è arrivato l'impeto risolutore d'una Cimberio senza complessi che ci vorrebbe stasera, ad altra atmosfera, in una gara che potrebbe maledettamente separarla dal suo, non incredibile, obiettivo tricolore. Roba da regolamento di conti, tanto per rievocare l'accesissimo finale di Masnago al limite della rissa, con Banks e Polonara da una parte e Brown più Hackett dall'altra come cani e gatti. E giù multe per evitare le squalifiche, costate alla Cimberio 9mila euro, anche per i 3mila sanzionati per offese agli arbitri da parte di una Masnago fragorosa. Che andrebbe traslocata in toto, con i suoi tifosi dentro, nella città del Palio, a doma di quella forza d'urto, più mentale che fisica, di cui Siena è spaventevolmente padrona.[/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Nuovo assalto al fortino del PalaSclavo per la Cimberio, capace di conquistare con le unghie e con i denti la terza chance di provare a chiudere l'interminabile serie positiva casalinga della Montepaschi. Stasera a Siena (ore 20.10 con diretta su RaiSport2) la formazione di Frank Vitucci proverà ad annullare il secondo match ball consecutivo in favore dei toscani, che con una vittoria conquisterebbero l'accesso alla loro settima finale scudetto consecutiva. Per guadagnarsi il diritto di tornare a Masnago per l'eventuale e definitiva gara-7 Varese dovrà dunque chiudere dopo 6 anni e 41 partite la striscia vincente della MPS nelle gare di playoff disputate in casa. Impresa decisamente improba alla luce della certa indisponibilità di Bryant Dunston, l'architrave della difesa varesina vittima di un infortunio muscolare al polpaccio destro nel secondo quarto di gara-5. Al suo posto coach Vitucci chiederà nuovamente gli straordinari a Janar Talts e farà affidamento sul ritorno in campo di Dejan Ivanov, oltre che sul rientrante Achille Polonara, affidando il peso dell'attacco nelle mani del trio Green-Banks-Ere. E sarà una Cimberio più orientata sul perimetro senza le doti interne del centrone. La MPS sarà invece al gran completo dopo che per tutta la giornata di ieri è pesata sulla testa del duo Brown-Hackett il rischio di dover saltare per squalifica il match di stasera. Alla fine però il gran pasticcio combinato dalla Fip - con un errore francamente inaccettabile per chi si gioca un campionato professionistico con budget da milioni di euro - si è risolto con la derubricazione a semplice deplorazione delle sanzioni disciplinari a carico dei due giocatori di Siena. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Un ulteriore colpo di scena che contribuirà ovviamente a rendere ancor più acre il clima di una serie già avvelenata da troppe polemiche, ma che dovrà fungere da ulteriore molla per caricare i biancorossi in vista dell'impresa impossibile di stasera.[/size]
    [size=3]Dopo che la difesa di Siena aveva dominato a livello tecnico e mentale le prime tre sfide, tra gara-4 e gara-5 la Cimberio è parsa aver preso le misure (78 minuti su 80 in vantaggio al netto della beffa di sabato scorso al PalaSclavo) e ritrovato la capacità di imporre il suo gioco frizzante e reattivo. La sensazione è che i chilometri supplementari nelle gambe dei toscani (stasera in campo per la gara numero 71 della stagione contro le 45 della Cimberio) stiano iniziando a pesare e che il gap atletico iniziale stia girando in favore della squadra di Vitucci. Ma in una gara 6 così particolare sarà certamente il fattore mentale la chiave decisiva di un match nel quale Varese dovrà riuscire nuovamente a imporre il suo mix di personalità e coesione nonostante un ambiente prevedibilmente arroventato, anche alla luce della lunga giornata di tensione di ieri per l'affaire-squalifiche. Senza Dunston e con Brown e Hackett la missione per i biancorossi sembra praticamente disperata, ma la Cimberio è decisa a giocarsi la sua chance contro tutto e tutti: avversari, fattore ambientale e un sistema che, volendo evitare sospetti di partigianeria, si è rivelato quantomeno inadeguato. [/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/size][/font][/color]

  • Lucaweb
    Il Basket Music Party nasce nel 2011 come momento di beneficenza e ricordo di Tarcisio Vaghi, che ai tempi aveva lasciato Varese e la pallacanestro da pochi mesi. Quel torneo 3 contro 3, giocato al Campus, fu un successo: Ewe Mama, l’associazione che organizzò l’evento assieme ai “Cestisti fino al midollo”, agli “Amici del campetto”, ai ragazzi del Triple e agli Alpini di Varese, raccolse una parte del denaro con cui ha costruito parte di una scuola e ammodernato un ospedale in Uganda.

    Nel 2013 il torneo torna con qualche novità: si gioca a Buguggiate nell’ultimo weekend di giugno, ovviamente a basket e anche in un inedito 3 contro 3 a calcio. Il contorno è come sempre musicale (lo dice anche il nome dell’evento) con i ragazzi dell’Ewe Tour, una serie di concerti che grazie al coordinamento di Lorenzo Bertocchini hanno movimentato l’inverno in Lombardia e in Svizzera. Achille Polonara e Andrea De Nicolao sono stati invitati a partecipare sabato e domenica (come ospiti, non come partecipanti al torneo…), possibile che da loro arrivi una sorpresa.

    Per iscriversi ai tornei di basket e calcio basta mandare una mail a [email="luca@ewemama.org"]luca@ewemama.org[/email]. Allo stesso indirizzo si possono chiedere informazioni su date, regolamento e premi. A proposito, i vincitori del torneo di basket saranno invitati alle Finali Fisb Streetball di Riccione di inizio agosto.


    [b]Il programma al Parco Don Gnocchi di Buguggiate[/b]
    [u]Venerdì 28 giugno[/u]
    Musica dal vivo dalle 19
    [u]Sabato 29 giugno[/u]
    Ultime iscrizioni fino alle 17
    Inizio tornei basket e calcio alle 17
    Musica dal vivo dalle 19
    Cena dalle 19 con griglia, paella e beer point
    [u]Domenica 30 giugno[/u]
    Intrattenimento per bambini dalle 15
    Finali tornei basket e calcio nel pomeriggio
    Musica dal vivo in serata
    Cena dalle 19 con griglia, paella e beer point
    (seguite le evoluzioni su www.ewemama.org)


    [b]Chi sono gli organizzatori[/b]
    Ewe Mama Varese Onlus è un’associazione di volontariato fondata nel 2010 da otto ragazzi tra i 25 e i 35 anni, un’idea nata da un’esperienza nella diocesi di Lira in Uganda, dove la situazione umanitaria è molto critica. Dopo aver completato la costruzione di una scuola-orfanotrofio in Uganda per 100 bambini e garantito l’operatività di un ospedale, il prossimo obiettivo riguarda la costruzione (da zero…) di un centro per bambini disabili sempre in Uganda. Info su www.ewemama.org

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Che cosa dobbiamo aspettarci in gara 6 e, speriamo, in gara 7? [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Una caratteristica di questa strepitosa serie tra Varese e Siena è proprio il fatto che ogni partita è diversa dall'altra. Lo è nello svolgimento di ciascuna gara, nelle soluzioni tattiche via via adottate, nel ricambio continuo di protagonisti.[/size]
    [size=3]La Cimberio, dunque, annulla il primo match ball della Montepaschi e promette battaglia anche domani a Siena. La Montepaschi sa di non poter scherzare, sa che Varese ha caratteristiche e potenzialità per realizzare l'impresa, anche se bisognerà valutare prima le condizioni di Bryant Dunston e di Achille Polonara, entrambi messi fuori causa ieri sera da infortuni il cui possibile sviluppo non lascia grandi margini all'ottimismo.[/size]
    [size=3]Ed ecco uno dei grandi meriti di Varese: avere vinto ieri praticamente senza Dunston, in campo solo per 16 minuti e per questo in grado di fornire un apporto al di sotto del suo standard (solo 5 tiri, con due canestri, ma 7 rimbalzi). [/size]
    [size=3]Ancor meno palpabile la partita di Polonara (solo 4 minuti, un solo tiro, nessun canestro), giocatore importante ma certo meno basilare dello statunitense.[/size]
    [size=3]Ebbene, ci pare sia giusto allora rendere grande merito a Janar Talts, a nostro giudizio il vero protagonista della partita di ieri sera e del successo della Cimberio, anche se i numeri che lo riguardano, in assoluto, non dicono moltissimo (5-11 al tiro e 5 rimbalzi in 23 minuti, solo 5 di valutazione).[/size]
    [size=3]Ma a volte bisogna saper scegliere i momenti in cui dare il meglio e Talts ieri sera ha saputo dare il meglio quando il "suo meglio" era assolutamente indispensabile. Ad esempio quando, nel terzo periodo di gioco, ha infilato la tripla del 54-40 dopo che Siena si era fatta poco prima minacciosa (47-38); oppure quando ha segnato il canestro del 61-59 spezzando un lungo digiuno offensivo della Cimberio, o ancora quando ha catturato un grande rimbalzo offensivo a 1'30" dalla fine per poi realizzare, poco dopo (a 1'10"), il canestro del 67-61. Interventi "chirurgici", che a nostro parere hanno segnato la partita, con una totale assunzione di responsabilità che il centro estone del resto non ha mai rigettato.[/size]
    [size=3]Non conosciamo le intenzioni della Pallacanestro Varese nei suoi confronti (non scordiamo che Talts è l'unico reduce della scorsa stagione) ma sicuramente la prestazione di ieri sera ha fornito punti in quantità allo score del suo futuro...[/size]
    [size=3]Giusto sottolineare anche l'impatto della Cimberio con la partita. C'era il rischio che il beffardo esito della partita di sabato scorso a Siena avesse minato la fiducia di Ere & C., i quali invece hanno affrontato il match con un vigore fisico e mentale impressionante. E ancora: il rischio di un crollo psicologico, sul 59-59 e dopo avere avuto 16 punti di vantaggio, ci stava tutto ma la forza di reazione degli uomini di Vitucci è stata ancora una volta straordinaria. E Siena ha dato l'impressione di essere (finalmente) un po' stanca.[/size]
    [size=3]Anche questo può fare sperare Varese. La strada è sempre in ripida salita ma tagliare il traguardo da vincitori non è impossibile.[/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]E non poteva mica finire qui, nel catino ribollente di una Masnago, pazza di tifo e letteralmente giù di testa per l'entusiasmo. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]E non poteva finire con un'eliminazione che non avrebbe reso nemmeno un briciolo di giustizia a una Cimberio che nella sfida più importante dell'anno e nel momento più importante della partita si vede sfilare dalla contesa prima Polonara, in campo solo quattro minuti, poi Dunston, che sul 37-28 al 16' abbandona il parquet per contrattura al polpaccio e non vi fa più ritorno. [/size]
    [size=3]Così, in un botto, Varese vede ridotta ai minimi termini la sua batteria di lunghi e in gravissima deplezione il suo riconosciuto, spesso determinante, potenziale atletico. [/size]
    [size=3]Così, a proposito dei varesini, hai voglia di dire che sono comunque padroni del proprio destino e capitani della loro anima. Tutte scemate quando il destino, ovviamente cinico e baro, entra a gamba tesa per “segarti” via un paio di giocatori. [/size]
    [size=3]Ma se vuoi metterla sul filosofico puoi anche dire che a volte il basket ti mette sottosopra così, solo per il gusto di farti imparare a giocare in modo diverso. E questa Cimberio, che nel corso della serie stava imparando, anzi, ha imparato a correre contro la MPS, si ritrova senza ala e senza centro. Di fatto priva dei suoi ascensori verso il cielo. E deve ricominciare, un'altra volta, daccapo. [/size]
    [size=3]Altri equilibri tattici da ricostruire. Altre situazioni da testare strada facendo. [/size]
    [size=3]Solo che stavolta è ancora più difficile perché Siena, terribile quando vede che sei a disagio, capisce tutto, abbassa i giri del motore, va con quintetti grandi per vincere nettamente la guerra a rimbalzo nel secondo tempo (21 a 14), riempire l'area e togliere, in vernice, i canestri e gli sbocchi che esaltano la stupenda Varese del primo tempo. [/size]
    [size=3]La gara, infatti, vive due capitoli benl diversi. Dopo il salto a due Green e soci che, indiavolati come mai, prendono il cavallo senese per la criniera e, montandolo a pelo, lo fanno girare per il parquet a piacimento. Banks, Ere e Green saltano facilmente le marcature e le zone ospiti passando da un vantaggio (19-6 al 6') all'altro. [/size]
    [size=3]Sul 28-13 il PalaWhirlpool quasi sviene e crolla definitivamente per l'emozione quando Banks, da metà campo, infila sulla sirena la tripla che chiude a +16 un fantasmagorico primo quarto: 31-15. [/size]
    [size=3]Ma siccome la sfortuna ha una vista da aquila ecco che, dopo aver puntato gli occhi su Bryant Dunston, come detto, lo toglie dai giochi. [/size]
    [size=3]Quello è il momento del dovere fatto senza aspettare che qualcuno ti dica grazie. [/size]
    [size=3]Quello dovuto per principio. Per se stessi. Per la propria dignità. [/size]
    [size=3]Ecco che gli uomini di Vitucci, si aggrappano intorno allo scoglio Janar Talts e, inventandosi quintetti fuori ordinanza, riescono a rifilare altre dolorose spallate ai toscani. [/size]
    [size=3]Banks, alla miglior prestazione della serie, è imprendibile e insieme alla coppia Talts-Ere (benissimo in difesa su Moss) tiene a distanza Siena: 57-42 al 26'. [/size]
    [size=3]Ma Brown è sempre in agguato: infila la chiave nel quadro di comando, accende il turbo e la retroguardia Cimberio vive uno sull'altro tutti i suoi incubi. [/size]
    [size=3]Bobby (19 punti nella ripresa), assistito da Sanikidze, firma il parziale di 2-15 guidando la “solita” rimonta biancoverde concretizzata sul 59-59 al 34'. [/size]
    [size=3]Ma Varese non cede, non molla un centimetro di campo anche quando Talts esce per 5 falli. [/size]
    [size=3]Certo, la Cimberio incappa in un paio di svarioni incredibili (vero Rush e Green?), ma nei possessi veri mostra la freddezza e la lucidità assenti in gara-4 al PalaEstra e affida la palla nelle mani di Banks che dalla lunetta non sbaglia i liberi decisivi del 69-66. [/size]
    [size=3]Domani sarà già gara-5 ma Varese, anche senza Dunston, non può smettere di sognare perché solo chi sogna può volare. [/size]
    [size=3]Massimo Turconi[/size][/size][/font][/color]

  • Nicolò Cavalli
    [b]DUSAN SAKOTA [/b](11 punti; 3/6 2p; 1/4 3p; 2/2 tl), [b]VOTO: 7. [/b]Con i colleghi di reparto in panchina doloranti, ricade su di lui tutto il peso della batteria di lunghi. Si batte con onore e piazza qualche giocata preziosa in attacco. Mercoledì avrà ben pochi minuti di riposo..

    [b]ADRIAN BANKS [/b](18 punti; 2/8 2p; 2/4 3p; 8/8 tl) [b]VOTO: 8. [/b]Qualche scorribanda folle da pirata dei Caraibi non manca. Ma questa volta piega le gambe in difesa, attira su di sé la difesa avversaria, punge da tre, illumina nel momento del bisogno. Aggiunge pure il battibecco finale con l'amico Hackett. Capopopolo.

    [b]ERIK RUSH [/b](0 punti; 0/2 2p; 0/0 3p; 0/0 tl)[b] VOTO: 5. [/b]Ruolo ingrato, quello da ala forte. Pur con tutte le attenuanti del caso, i dettagli e il lavoro sporco per lui non esistono: un giocare da Legadue catapultato in una semifinale play-off. Mercoledì lascerà posto nelle rotazioni ad Ivanov.

    [b]JANAR TALTS [/b](11 punti; 4/8 2p; 1/3 3p; 0/0 tl)[b] VOTO: 7. [/b]Rimane negli occhi quel rimbalzo arpionato tra gli stendardi impolverati di Masnago, con la schiacciata del più quattro a seguire. In difesa abbatte Brown plurime volte nel tentativo di stordirlo. Arcigno.

    [b]ANDREA DE NICOLAO [/b](2 punti; 1/1 2p; 0/1 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Alcune scelte folli nel l'ultimo quarto hanno rischiato di mettere la parola fine a una stagione commovente. L'impegno è stupendo, ma un play-maker deve assicurare la giusta dose di lucidità.

    [b]MIKE GREEN [/b](10 punti; 1/5 2p; 1/4 3p; 5/6 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Sul consueto ottovolante di capolavori e misfatti, incanta per gli assist, si fa odiare per le forzature, regala palloni e gli riconquista, chiude con i tiri liberi della vittoria.

    [b]BRUNO CERELLA [/b](0 punti; 0/2 2p; 0/0 3p; 0/0 tl)[b] VOTO: 5,5. [/b]Solita partita di sacrificio inaudito. Assesta qualche botta ai fanti senesi, prova a lanciarsi in contropiede dove il ferro gli nega la gloria. Immaginiamo che il rude Bruno, in Toscana, non verrà accolto con cantucci e vin santo.

    [b]EBI ERE [/b] (15 punti; 6/9 2p; 1/2 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 7,5. [/b]Vince a mani basse lo scontro diretto con l'incubo Moss. Preciso, arguto e costruttivo, il capitano si prodiga lungo i due lati del campo come ai bei tempi.

    [b]ACHILLE POLONARA [/b](0 punti; 0/1 2p; 0/0 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: s.v. [/b]Quattro minuti di gioco e una fitta, figlia di un affaticamento della vigilia, che lo allontana dal campo. Gli chiediamo di stringere i denti al PalaEstra.

    [b]BRYANT DUNSTON [/b](4 punti; 2/5 2p; 0/0 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Fino al suo infortunio, probabile stiramento che sarebbe sinonimo di stagione finita, è l'arma silente che fa la differenza. Rimbalzi (sette in sedici minuti), tentacoli che disturbano gli avversari, i picchetti nella tenda montati mirabilmente nell'area colorata. Un pivot di classe a cui saremo sempre grati.

  • Nicolò Cavalli
    La sconfitta beffarda nella città del Palio avrebbe affossato una mandria di bisonti. Eppure non ha incrinato la commovente abnegazione dei ragazzi di Vitucci. Una squadra che ci ha fatto stropicciare gli occhi per venticinque minuti, dominando in lungo e in largo. Un manipolo di eroi che è rimasto nella ripresa senza la contraerei (infortuni per Dunston e Polonara), ma è rimasto ha retto l'onda d'urto con il cuore e l'orgoglio.
    Siena si è mostrata meno cinica del solito, perdendo 17 palloni e titubando quando sembrava poter operare il sorpasso, e non ha trovato risorse dalla panchina. Ma rimane la netta favorita nel percorso che conduce all'atto conclusivo.
    [i][b]Dalle scarpe alle banconote. [/b][/i]Il PalaWhirlpool è scatenato come non mai alla presentazione delle squadre. Se il pubblico del PalaEstra accolse i nostri con scarpe a mo' di scherno per l'inopinato lancio di una calzatura in Gara 2, stasera il nuovo conio della curva nord produce un 500 euro con le effigi Minucci. Il riferimento ad avvenimenti, luoghi e persone è tutto fuorché casuale.
    Varese comincia la sfida con i polpastrelli caldi e scrive 7-2 grazie ad Ere e Banks, quindi – nonostante qualche pasticcio – rincara la dose con Green e Sakota: Banchi interrompe il gioco per resettare le menti dei suoi. Hackett risponde da talento con due entrate di puro agonismo, inframezzate dall'arcobaleno vincente MG: 14-6. Dunston cancella con una stoppata roboante il play azzurro, dall'altra parte Sakota inventa la tripla del 19-6 in equilibrio pessimo. La MPS si affida al veterano Carraretto (cinque punti di classe) per arginare la corsa prealpina e torna sotto sul 22-13. Un parziale di 6-0, ispirato da Ere e da balzo prodigioso di Dusnton a rimbalzo, precede due tiri liberi di Brown e la “bomba” siderale di Banks a fil di sirena. Il 31-15 di fine primo quarto fa credere a molti fan locali di aver perso alcune diottrie e di leggere in maniera offuscata il tabellone.

    [i][b]La Cimberio soffre di vertigini. [/b][/i]Un paio di minuti di rottura dai canestri vengono emendati da Janning, mentre i ragazzi di Vitucci soffrono come sempre l'alta quota e dilapidano con Cerella una schiacciata già pronta ad essere battuta alla cassa dell'Esselunga. Allora il moschino De Nicolao prende il volo e, dopo una rubata, impacchetta il 33-17. L'asse Green-Dunston smorza lo 0-5 targato ancora Janning e Sanikidze, però il georgiano e lo [i]yankee [/i]ex Casale dimezzano il disavanzo con due dardi dal perimetro: 35-28. I bianco-rossi, sempre in veste scura, ripartono con il quintetto titolare. Un canestro di Ere precede l'infortunio di Dunston, evento che getta nel panico il popolo di Masnago. Il tassametro delle penalità varesino scorre inesorabile e produce istanti di anarchia. Un contatto tra Talts e l'Onorevole Moss – un soggetto che ha più bonus di un europarlamentare – blocca un contropiede già avviato, però i toscani non capitalizzano i [i]benefits. [/i]Il terzo fallo di Moss, sul quale sta indagando la Corte del Lussemburgo per lesa maestà, il piazzato di Ress e la fortunosa schiacciata del baltico Gianni (43-32) mandano provvidenzialmente nello spogliatoio gli animi surriscaldati.

    [i][b]Mini-quintetto obbligato. [/b][/i]La Cimberio ricomincia senza Dunston, cercando di sopperire ai chili in meno con uno spirito garibaldino. Gli arbitri non concedono un antisportivo in una fattispecie identica a quella che costò cara a Rush in Gara 4, dall'altra parte Eze trova la propulsione per il 47-38. Talts e Sakota sono encomiabili a risolvere situazioni offensive ingarbugliate, poi l'estone gioca il carico da 11 siglando dai 6,75 metri il ciuffo del più quattordici: 54-40. Vitucci prova Rush nello [i]spot [/i]di quattro (anche Polonara è claudicante) e allestisce una formazione da combattimento fra pesi piuma. L'abnegazione non porta però in dote rimbalzi, così la Montepaschi moltiplica i possessi e con il talismano Brown, sette punti in un amen, vede la luce in fondo al tunnel: 57-49. Green si inventa solista testardo e viene rispedito a ragionare nel pozzetto degli indisciplinati, i compagni non trovano la retina nemmeno a pagarla in rubli (altro appoggio errato da Cerella) e possono solo ringraziare la mira sbilenca dei Campioni d'Italia se i punti di vantaggio al riposo breve restano otto.

    [i][b]Cronaca di ultimo atto al fulmicotone. [/b][/i]La déa bendata si prende beffa di Banks e punisce una Cimberio bloccata sulle ginocchia, nonché inesistente sotto le plance. Sanikidze e Brown siglano il 57-54 nello stupore struggente di Masnago, la marea biancoverde sembra annegare le residue speranze. I “nani” volonterosi di Varese vengono fagocitati in una selva di stoppate e ancate, dure ma corrette, la Montepaschi pareggia a quota 59 e perde due ghiotte occasioni per decollare. Talts e Banks riaccendono la corrida, 5000 anime si alzano in piedi per soffiare sulle vele della barca leggera che tenta di resistere alle cannonate. Sakota e Brown sono precisi dalla lunetta (65-61), Talts vola sul tetto a recuperare un rimbalzo offensivo e poi affonda la bimane prima di spendere in difesa la quinta penalità. Ere perde sangue e deve essere sostituito, Green dimentica la maniglia ma poi nel recupero è sublime a fermare Brown. De Nicolao getta al vento un possesso criminoso, Moss fa 1 su 2 (67-64) quindi si mangia vivo un Green da galera per andare in sottomano a segnare il meno uno. Comincia la sciarada dei tiri liberi, A otto secondi dalla fine, Banks è glaciale dalla linea della carità: 2/2. Brown invece ne fa solo uno e il doppio centro di Green vale il 2-3 nella serie.

    Nel finale si manifestano storie tese. Pugni, parole grosse, immagini poco edificanti con protagonisti, tra gli altri, Rush, Hackett, Banks e Brown. Tra infortunati, possibili provvedimenti disciplinari e vari ed eventuali azzoppamenti della mala sorte, la trasferta di Siena sarà una missione che definire impossibile è limitativo. Ma risuona nelle orecchie l'eco di un meraviglioso canto del cigno, con il coro di un'intera città che ha risvegliato passioni assenti da tre lustri. Il basket più bello d'Italia si gioca a Masnago: per questo, al momento di salutare gli amici di rosso vestiti, osiamo dare l'appuntamento a venerdì.

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Dieci minuti che invertono il trend di una intera stagione: la Cimberio passa dall'esaltazione del più 17 di fine terzo quarto all'amarezza (Banks nella foto Blitz) di una partita persa a un secondo dalla fine dopo avere dominato per 39 minuti abbondanti.[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Varese va a un passo dall'interrompere l'imbattibilità casalinga toscana nei playoff che dura da 6 anni e 41 partite, ma cede sul filo di lana masticando amaro per non aver capitalizzato una partita di rara efficacia per lunghi tratti.[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Grande l'amarezza che attraversa trasversalmente il clan biancorosso nel dopo partita del quarto atto al PalaSclavo: il principale oggetto del contendere è il fischio “galeotto” dell'arbitro Filippini (il terzo della “crew”, teoricamente non certo deputato a prendere decisioni risolutive…) che risolve il match, sanzionando un'ancata di Green su Hackett col play azzurro neppure in fase di tiro: mai come in questo caso vale il concetto che sono i giocatori e non i direttori di gara a dover decidere la gara e che sarebbe stato più giusto affidare il verdetto all'overtime anziché sanzionare un contatto così ininfluente in un momento decisivo della gara.[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ma nel mirino della Cimberio c'è il metro arbitrale dell'intero quarto periodo, quando Siena - per la prima volta in 4 partite in difficoltà nel limitare il basket champagne dei biancorossi - ha cercato di alzare l'intensità della partita con i 4 piccoli e il pressing che hanno tolto fluidità alle soluzioni della squadra di Vitucci (6/18 al tiro con 0/7 da 3). E nonostante la difesa allungata a tutto campo la MPS aveva solo 2 falli di squadra dopo 8 minuti… Nonostante il finale amarissimo che mette Varese con le spalle al muro su un 1-3 tanto immeritato quanto ineludibile, la nota positiva della serata arriva dal fatto che i biancorossi sembrano aver finalmente trovato l'antidoto per scardinare la difesa toscana. Dopo tre partite da Siena in termini di ritmo e punteggio, Cimberio ritrova i suoi leader Green ed Ere e sfoggia nuovamente il basket frizzante e reattivo che per 8 mesi l'ha vista comandare in campionato dalla prima giornata. Nel primo tempo Varese ritrova fluidità ed efficacia nelle esecuzioni offensive segnando 26 punti con un sontuoso 10/13 da 2 nel primo quarto dopo averne “fatturati” 23 nei primi 20' di una gara-3 a fari spenti.[/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Per tre quarti abbondanti Varese fa la partita sul piano delle scelte e dell'energia, poi l'arrembaggio finale della MPS inverte il trend della partita. E nonostante tutto, complici un arbitraggio che ha lasciato parecchio amaro in bocca al clan varesino e il finale di grande spessore del duo Brown-Hackett, non concede più margini di errore alla Cimberio. Che domani a Masnago dovrà canalizzare tutta la rabbia agonistica per la beffa di ieri nei giusti binari per guadagnarsi una nuova e meritata chance al PalaSclavo.[/size][/size][/font][/color]

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