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VareseFansBasketNews


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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]La Cimberio ha raggiunto l'biettivo playoff in larghissimo anticipo: la vittoria di domenica contro Biella, in contemporanea con lo stop esterno di Brindisi a Pesaro, ha garantito la certezza aritmetica della qualificazione al tabellone per l'assegnazione dello scudetto 2012/2013 con ben otto turni di anticipo sulla conclusione della stagione regolare. E tagliare il traguardo per prima rappresenta un altro record di questa esaltante annata vissuta stabilmente al vertice della classifica per la squadra di Frank Vitucci, soprattutto ricordando le fatiche degli anni scorsi (l'ottavo posto del 2011/2012 arrivò a tre giornate dal termine del cammino regolare, il settimo del 2010/2011 alla penultima giornata). [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ora le ultime otto tappe della stagione regolare serviranno per determinare il piazzamento d'entrata di una griglia di partenza ancora tutta da delineare: dopo sei anni di “monarchia assoluta” da parte di Siena quest'anno le gerarchie sono ancora tutte da scrivere, al di là del buon vantaggio accumulato da Varese e Sassari che si giocheranno verosimilmente i primi due posti. [/size]
    [size=3]Ma dietro le due fuggitive la bagarre è assoluta con cinque squadre raccolte nel “fazzoletto” di 4 punti e tanti scontri diretti ancora da giocare negli ultimi due mesi che anticiperanno i playoff più equilibrati da 14 anni a questa parte. Ossia dall'impresa tricolore dei Roosters della Stella, l'ultima outsider a conquistare il titolo italiano prima di una lunga serie di successi legati a budget sontuosi (dalla Kinder di Madrigali alla Fortitudo di Seragnoli, passando per la Benetton e poi il dominio assoluto di Siena). [/size]
    [size=3]Quest'anno manca la squadra da battere e anche club partiti con ruoli da “sfidanti”, come Varese e Sassari, possono ormai legittimamente ambire al titolo; d'altra parte però in questa situazione contrassegnata dal più assoluto equilibrio diventa importante anche il tabellone scudetto per capire quali avversari si porranno sul cammino dei biancorossi. Situazione al momento totalmente fluida e impossibile da pronosticare, anche se con un piazzamento finale che difficilmente andrà oltre il primo o il secondo posto la Cimberio non dovrebbe trovarsi di fronte una delle “big” tra Siena, Milano o Cantù. A oggi, con le prime sei ormai a un passo dal traguardo, la lotta per i piazzamenti di rincalzo coinvolge Reggio Emilia (la squadra del momento con 5 vittorie in fila, fra due settimane toccherà alla Cimberio fare visita al PalaBigi), Venezia e Brindisi; verosimilmente l'avversaria di Varese nel tabellone dei quarti uscirà da questo “ventaglio” (con la Reyer comunque favorita dal 2-0 negli scontri diretti con l'Enel al di là dell'attuale vantaggio di due lunghezze). [/size]
    [size=3]Ma al di là del valore dell'avversaria del primo turno, nel clan biancorosso auspicano anche un accoppiamento “logisticamente” vantaggioso, soprattutto alla luce dei ritmi massacranti di una post season a ritmi da NBA dopo una stagione regolare vissuta stabilmente su cadenze da una partita a settimana. Giocando ogni 48 ore una trasferta vicina potrebbe essere d'aiuto nel ridurre i tempi di recupero. [/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Una cosa è certa: l'entusiasmo ha fissa dimora a Masnago. Non importa se di fronte ci sia la Cenerentola del campionato, pur travestita da “negroni” che mostrano i muscoli e saltano come pantere, sugli spalti (foto Blitz) si fa festa, nemmeno fosse quella della Liberazione a guerra finita, segno d'un momento molto particolare della stagione nel quale la tifoseria avverte l'importanza di una intima vicinanza con la squadra per spingerla, con incalcolabile amore, lassù, nel paradiso finale. [/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Affetto chiama affetto, ebbene questa Cimberio se l'è, da tempo, costruito, cominciando dal primo raduno, cioè in tempi durante i quali predirle un avvenire così esaltante poteva sembrare un'utopia bella e buona se non una faziosità per partito preso. Un partito, invece, nel tempo, ingrossato di molti sostenitori convinti, soprattutto tra gli attendisti d'ogni stagione, persuasi presto dalla mirabile pallacanestro di Vitucci e dei suoi uomini che hanno riconsegnato grande prestigio al nome di Varese. Ora manca quell'atto finale, d'una Impresa, innominabile ma sognata. [/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Dunque, come si diceva, al pubblico di Masnago basta anche una modesta Biella, ancorché non del tutto dimessa in campo, per esercitarsi in prove tecniche di festa attraverso un'esibizione di danzatrici-equilibriste all'intervallo e con un'ola prolungata come effetto speciale di un intrattenimento gioioso. [/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Nell'apoteosi c'è pure spazio per un boato di felicità alla notizia della sconfitta di Sassari ad Avellino che libera Varese d'un condominio da primato molto scomodo proprio nell'attesa del confronto diretto di domenica prossima. [/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Già prima v'è stata una grandinata di applausi, propiziata dal debutto di Cerella, fors'anche temuto, a un certo punto della stagione, come un “oggetto misterioso” per problemi a un piede, dopo una lunga riabilitazione da un grave infortunio ma, ora e concretamente sul parquet, con la voglia di riprendersi il tempo perduto, accolto più trionfalmente di un conquistatore romano, di ritorno in patria da gloriose conquiste. L'ex Teramo non è ancora sceso in campo e già lo si porta in trionfo, segno di uno stato d'animo generale di grandi aspettative in un finale di campionato che si vuol vivere con elevate ambizioni grazie anche all'aggiunta presenza d'un atleta, considerato, per il suo potenziale valore, un effettivo rinforzo. In campo lo ha voluto Vitucci che, alla vigilia, bruciando i tempi di recupero, aveva messo pressione ai medici sociali per poterlo “liberare” sul parquet, anche solo per un paio di minuti, così è accaduto, almeno quanto è servito a fargli respirare un po' d' aria di agonismo puro. [/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Il match con Biella, al di là del festoso contorno, è parso quasi un derby, come il punteggio ha mostrato per una Cimberio cui sono bastati, per regolare la propria pratica, intensi sprazzi di bella pallacanestro, interpretata da tutti ma, in primis, da quei biancorossi che ci hanno abituato alla loro mirabile titolarità, come Ere e Banks, tanto per citare due noti frombolieri. Per una volta non ha spadroneggiato l'asse Green-Dunston che, ai punti, ha perso il duello con l'accoppiata Johnson-Pinkney, grondante di segnature. [/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Nulla di scandaloso, tutt'altro per l'indiscutibile play e per il delizioso “centro”, sempre piacevole da vedere quando si libera con energia sotto i tabelloni per concludere dolcemente, nell'occasione sotto lo sguardo di un tifoso in più e speciale come Charly Yelverton, campione della Mobilgirgi, laureatosi - come il centro biancorosso - alla Fordham di New York. Charly, che ora vive in Piemonte e che, da anni, non metteva piede al palasport, è ricomparso proprio per conoscere il pivot biancorosso il quale, come molti tifosi, non immagina le prodezze di cui era capace quell'asso, capace di stregare gli avversari e di incantare le platee nonché di stupire ogni volta, anche fuori del campo, per il suo modo d'essere così simpaticamente bizzarro. [/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Torna a coniugare vittorie e bel gioco questa Cimberio capace di mostrare nuovamente la sua identità frizzante e corsaiola nel “testa-coda” con Biella che conforta il presidente biancorosso Cecco Vescovi in vista del big-match di domenica a Sassari: «La partita serviva per riprendere smalto e mostrare quei progressi sul piano della condizione che volevamo riscontrare dopo le ultime due settimane di lavoro a ranghi completi. I riscontri del campo hanno confermato che la squadra sta rifiorendo dal punto di vista atletico, sicuramente un buon viatico in vista del big match di domenica prossima». [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]E la contemporanea sconfitta del Banco Sardegna che ha riportato Varese al primo posto solitario della classifica carica ulteriormente di significati la trasferta sul campo della Dinamo: la squadra di Vitucci ha l'opportunità di chiudere virtualmente i conti in caso di successo (espugnare il PalaSerradimigni darebbe infatti 4 punti di vantaggio e il 2-0 negli scontri diretti a 7 turni dal termine della stagione regolare): «Per noi è una opportunità importante per confermare il primo posto in maniera definitiva, mentre per Sassari vale tutto e niente; certo noi siamo gli unici, tra le squadre di vertice, ad avere 5 trasferte nelle ultime 8 gare, il primato in classifica dovremo guadagnarcelo lontano da Masnago a partire dalla sfida di domenica che sarà certamente un bel test anche per noi». [/size]
    [size=3]Al di là della vittoria, nel match contro Biella confortano il clan biancorosso il ritorno su livelli elevati di un Banks in versione esplosiva e il debutto stagionale - sia pur per soli 2 minuti - di Bruno Cerella: «Ci aspettavamo una prestazione in ascesa da parte di Adrian così come la continuità della crescita di Ebi. E sicuramente anche Green con giocatori che si fanno trovare pronti è in grado di metterli nelle condizioni di fare bottino, come è accaduto domenica. Importante anche il percorso iniziato da Cerella per entrare stabilmente nelle rotazioni: da qui a un mese sarà un'addizione preziosa per le rotazioni di Vitucci. Ma fin d'ora il suo impatto in settimana alza il livello di fisicità e aiuta anche Banks a rendere di più facendolo lavorare in allenamento contro un avversario in grado di dargli stimoli ed opposizione». [/size]
    [size=3]E il presidente biancorosso ribadisce il peso determinante nella corsa playoff della forma migliore da raggiungere per gli appuntamenti chiave prima ancora del piazzamento nella griglia di partenza: «Sarà fondamentale arrivare a maggio con tutti gli elementi in condizione, visto che ci attenderà un periodo molto intenso dove si giocherà ogni due giorni. Quello dei playoff al meglio delle 7 partite sarà una novità per tutti: chiaro che chi ha la panchina più lunga è più attrezzato rispetto alle altre squadre che rischiano di sentire di più la fatica, ma la differenza la fanno la qualità e la solidità del gruppo». [/size]
    [size=3]Il presidente della Cimberio ritorna infine sullo scontro al vertice di domenica prossima “prevedendo” - o meglio ancora auspicando - una partita divertente e a punteggio alto che possa avere anche una funzione promozionale: «I due Diener sono una vera ira di Dio, ma in quei ruoli abbiamo giocatori che possono impegnarli in difesa e fargli spendere energie. Che partita mi aspetto? Al di là della possibile tensione per la posta in palio, non credo che due squadre votate all'attacco si snaturino in una partita che varrà certamente una bella fetta del primato; dunque mi aspetto una partita bella e ad alto punteggio, come all'andata. Spero che due squadre divertenti e due società strafelici dell'andamento della stagione possano dar vita a un grande spettacolo e fare una grande pubblicità alla bellezza del basket». [/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]

  • Nicolò Cavalli
    [b]DUSAN SAKOTA [/b](11 punti; 1/2 2p; 3/5 3p; 0/0 tl), [b]VOTO: 7. [/b]Nella canonica dimensione di utilizzo – a inizio match e nella volata finale dopo un lungo letargo – spariglia il piatto con una lodevole sicurezza al tiro.

    [b]ADRIAN BANKS [/b](23 punti; 8/9 2p; 1/4 3p; 4/5 tl) [b]VOTO: 7,5. [/b]Ruba la scena tornando grande per la prima volta dopo l'infortunio di inizio 2013. La meccanica al tiro assume forme poetiche, l'atletismo aiuta a scaldare la contesa. Sbaglia una schiacciata impossibile, dopo una funambolica serpentina, che sarebbe finita nella top 10 delle azioni dell'intero campionato.

    [b]ERIK RUSH [/b](0 punti; 0/0 2p; 0/2 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 4,5. [/b]In piena crisi esistenziale, fatica a trovare il campo, a scheggiare il ferro e a intravedere l'avversario da marcare. Rivisitazione della battaglia di Caporetto in salsa scandinavo-americana.

    [b]JANAR TALTS [/b](0 punti; 0/2 2p; 0/1 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Generoso ma eccessivamente pasticcione, ha le proverbiali mani a saponetta. Improvvisa con fare taurino un'entrata ma impiega circa 24 secondi per passare dal perimetro al pitturato. Ritenta, sarai più fortunato.

    [b]ANDREA DE NICOLAO [/b](2 punti; 1/1 2p; 0/1 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Scattante, acuto, attento ai dettagli. Aggettivi che non concorrono ad arricchire le statistiche, ma aiutano a vincere le partite.[b] [/b]

    [b]MIKE GREEN [/b](5 punti; 2/6 2p; 0/1 3p; 2/7 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Stranamente svogliato e lento, salva il giudizio con alcuni buoni assist che decidono la partita nel momento di maggior incertezza. In caso di sconfitta, ne avrebbe sentite un bel po' da Vitucci...

    [b]BRUNO CERELLA [/b](2 punti; 0/0 2p; 0/1 3p; 2/2 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Gettato nella mischia qualche settimana prima delle previsioni, rompe il ghiaccio destando sensazioni positive. Gli auguriamo, dopo una serie infinita di sventure, un pronto riscatto personale.

    [b]EBI ERE [/b](25 punti; 4/4 2p; 4/8 3p; 5/9 tl) [b]VOTO: 7,5. [/b]Fromboliere implacabile anche contro la difesa schierata, alza la mano e buca la retina con apparente semplicità. Gli omologhi biellesi possono solo fermarlo con falli a ripetizione. Un mastino elegante.

    [b]ACHILLE POLONARA [/b](13 punti; 1/2 2p; 2/2 3p; 5/7 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Pur con un'espressione sonnolenta, confeziona una discreta prestazione ed è artefice del break che spezza in due l'incontro. Con un volto più tosto tornerà a mangiare i ferri dello stivale.

    [b]BRYANT DUNSTON [/b](11 punti; 5/8 2p; 0/0 3p; 1/1 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Senza strafare assomma l'ennesima “doppia doppia” e ci aggiunge cinque recuperi preziosi come gemme. In difesa concede qualche metro di troppo all'osso duro Pinkney.

  • Nicolò Cavalli
    Ci sono modi e modi per incamerare i due punti. Con sensazioni e stati d'animo che vanno ben oltre il risultato scritto sul tabellone. La gioia di Varese stasera è racchiusa in un giro di campo infinito a fine gara, con il sapore del primato solitario ad addolcire la domenica. Vittoria concreta e meritata, con il bel gioco ad alternarsi agli scivoloni: ma questa volta l'elemento preponderante è indubbiamente il primo. Perché di fronte l'Angelico si mostra, con sorpresa, squadra vera e dotata di discrete individualità. Al cospetto dell'inesorabile legge di Masnago, però, porta a casa solo pacche sulle spalle.

    [i][b]Biella prova a stare a contatto. [/b][/i]La Cimberio comincia con il piglio giusto il “quasi-derby”, trascinata da un Ere perentorio fino al 7-2. L'Angelico, rivoluzionata rispetto alla gara di andata nettamente persa a novembre, trova fiducia con i tiri puliti di Johnson e Rochestie: pari a quota 11. Green si muove a scartamento ridotto, così tutta la manovra prealpina sembra improntata alla casualità. Varese si redime con tre belle difese e ritrova la via del canestro (18-13) con sue due effettivi tipicamente discontinui: Banks e Sakota. Trey Johnson agguanta la doppia cifra e fa scattare in piedi Vitucci, infuriato per alcune scelte opinabili sui due lati del campo. Un primo quarto, combattuto e godibile, si chiude con la tripla di Banks che scrive il 23-18.

    [i][b]Torna il basket champagne. [/b][/i]Nello scontro tra numeri 7, il veterano Soragna (come sempre salutato al PalaWhirlpool con la stessa simpatia con cui si accoglie il controllore sul treno mentre si sta leggendo) porta a scuola Rush, però il secondo quintetto di Varese – orchestrato da De Nicolao e con Banks primo violinista – ha una marcia in più: 29-22. La partita si alza di tono con i canestri a raffica degli [i]yankees [/i]di Varese e del biellese Pinkney. I ritmi alti, lo sappiamo, sono il companatico prediletto della squadra di Vitucci, brava a riempirsi la pancia con segnature facili di tutti i ragazzi per il 40-28 di metà periodo. Coach Cancellieri, all'ennesimo dardo di Ere, è costretto a rifugiarsi nel secondo time-out di giornata per placare la fuga della capolista. Johnson riappare sul tabellino con due fiammate (43-34), Polonara risponde con altrettante triple tra il tripudio di Masnago: tutti in piedi per l'esordio di Bruno Cerella. La pioggia di canestri continua imperterrita e l'ombrello rosso-blu dei piemontesi è pieno di buchi. Anche il buon Cerella, pur tra qualche tremore, può festeggiare dalla lunetta i primi punti del campionato. All'intervallo lungo la Cimberio guida 55-40.

    [i][b]Ere e Banks scacciano i fantasmi della rimonta. [/b][/i]La circolazione di palla del quintetto di casa è quella dei bei tempi: dentro fuori, ribaltamenti dal perimetro, passaggi ciechi, via aperte per le scorribande fino al ferro. Poi, d'un tratto, un'amnesia collettiva riaccende le sorti del match. Un'inspiegabile serie di errori dalla lunetta dei ragazzi ridà vigore al duo di guardie Rochestie-Johnson, abili a ricucire fino al 61-46. Green continua nella serata no e si vede comminare un inutilissimo fallo tecnico, così l'Angelico torna a sperare. La pessima abitudine, che Varese non si sa levare di dosso, di ringalluzzire gli avversari tramortiti, si palesa ancor più forte con il contropiede, foriero di un 2+1, concesso all'attempato Tsaldaris: 62-55. Banks è letale dalla media, quindi Ere, con una rubata e una schiacciata in potenza mortificata dall'antisportivo di Mavunga, rimette il “freccia biancorossa” sui binari giusti. La scarsa verve dalla lunetta (nel periodo un magro 8/16) tiene il tabellone ancora in equilibrio, ma la tripla di Ere sulla sirena – suggerita da una magia di De Nicolao – è una mazzata per Biella. Sul 72-59 di fine periodo il folto gruppo di fan ospiti, rumorosi ma non più in stile orde barbariche come un tempo, non può che ascoltare il nefasto coro “serie B, serie B”.

    [i][b]Primato solitario. [/b][/i]La squadra di Cancellieri non è doma e, con i nuovi ruggiti di Pinkney (alla fine autore di ben 28 punti e 10 rimbalzi), si riporta a meno dieci, 74-64. Se il biellese Raspino è giovane e titubante, Rush è parecchi gradini sotto la sufficienza: dai suoi disastri il fanalino di coda della massima serie trova la linfa per creare patemi alla capolista. Lo scarto fa l'elastico fra i sette e i nove punti, con Johnson a controbattere ai ciuffi di Sakota. La Cimberio non riesce a fuggire, trovandosi nelle strette maglie di una difesa ospite improvvisamente tenace. Sul quinto fallo, dubbio, di Jurak, l'Angelico perde i suoi equilibri e barcolla definitivamente sotto i colpi di Dunston ed Ere.

    Alla notizia della concomitante sconfitta di Sassari ad Avellino, le grida di gioia possono levarsi al cielo. Domenica prossima la passione del popolo varesino proverà a sospingere i propri beniamini nella difficilissima sfida al vertice contro il Banco di Sardegna. Un'occasione ghiotta per vedere all'opera le due splendide sorprese della serie A. E per sperare che i sogni di primato durino fino a maggio.
    Planando sul Mar Mediterraneo e posandosi dolcemente sulle Prealpi.

  • pxg14

    Verso le tre sfide verità

    By pxg14, in News,

    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Sono ben altre le domeniche di passione. Come quelle che verranno e nelle quali si deciderà probabilmente la regular season della Cimberio che affronterà in Sardegna la premiata ditta Diener, quindi, la trasferta di Reggio Emilia (che non sarà una passeggiata) e in casa l'Acea Roma che fu la prima, fra le poche riuscite nell'intento,di spiattellarle davanti una paletta rossa. Se supererà la scoppiettante e caparbia banda di Sacchetti e se non si “suiciderà” sul proprio cammino, Varese potrà scattare in pole nei playoff, in caso contrario rischierà, si fa per dire, un posto d'onore, inimmaginabile dal popolo biancorosso all'inizio del campionato. Una cosa è certa: qualsiasi cosa accada di diverso da quella che ogni tifoso, oggi come oggi, avverte come un sogno realizzabile, eventuali chiacchiericci di delusione sarebbero stonati come i classici mugugni d'una incontentabilità, tra premesse e fatti, paradossale a mortificazione (iniqua) di tutti i biancorossi che hanno saputo incorniciare una stagione così splendida. [/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La considerazione non vuol essere implicita d'una previsione negativa, più semplicemente è preventiva dopo certi mormorii dovuti a sconfitte (che ci potevano stare) o, peggio, a cali fisiologici di un particolare momento dopo grande e logorante potere, insomma non vorremmo che si sciupasse un capolavoro che ha attratto, appassionatamente, un'intera piazza dopo tanto e grigio vivacchiare. Varese sta facendo una meravigliosa corsa di testa, non molla, ci crede e là, davanti, vuol arrivare con intima convinzione di potervi riuscire. Oggi è un giorno di transizione, che non significa sottovalutazione di Biella, ancorché in cerca di una sopravvivenza societaria e di una salvezza in serie A, trovandosi gli uomini di Frank Vitucci (foto Ansa) su un ideale trampolino di lancio verso una serie di aspre sfide che pretendono, in bella mostra, la loro forte identità di squadra. Non è, dunque, il momento di compiere leggerezze, anche se tale ipotesi sembra molto remota stante un'abissale differenza di valori tra le due squadre come rivela inesorabilmente il campionato che non è un gioco dell'oca, dadi in mano. Stagioni diverse a confronto, l'una più esaltante che mai al di là di momenti avversi che insegnano a stare al mondo, l'altra tribolata da un viavai di atleti, tipo “tutto sbagliato, tutto da rifare” di Bartaliana memoria. Gioie e dolori sono la sintesi di antitesi in gioco oggi a Masnago. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Varese, rispetto al passato e ai piemontesi, sembra di un altro pianeta, sorretta dal suo noto consorzio, evidentemente inimitabile al di là di propositi altrui di copiatura, avendo nel suo grembo qualche limite, per una serie di obiettive ragioni, ma che, per l'aria di rella che tira da tempo, equivale all'Uovo di Colombo. Resta ancora aperto il futuro scenario, solo e compiutamente definibile alla conta delle conferme dei vecchi soci che, comunque vada, rispetto alle più convenienti aspettative, garantirà una continuazione societaria da avvenire sicuro, concorrendo poi idee e scelte, quest'anno felicissime, a farlo diventare esaltante sul parquet. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Se il futuro non spaventa, il presente eccita, anche contro un Angelico poco stimolante ma da non prendere sotto gamba, quindi da superare senza complimenti nell'attesa di notizie da Avellino dove Sassari si gioca la sua parte di primato. [/font][/size]

  • pxg14
    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Secondo impegno casalingo consecutivo per la Cimberio, che riceverà stasera l'ultima della classe Angelico Biella (palla a due alle ore 18,15 al PalaWhirlpool) con l'obiettivo di mettere altro fieno in cascina in vista della sfida stellare di domenica prossima a Sassari.[/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Partita non priva di insidie contro un'avversaria assetata di punti in chiave-salvezza che Varese dovrà affrontare al massimo della concentrazione per evitare rischi di sorta. Ma al di là del risultato l'aspetto principale sul quale si concentrerà l'attenzione di Frank Vitucci è quello della condizione del gruppo biancorosso alla vigilia di una serie di sfide decisive per determinare il piazzamento della Cimberio nella griglia di partenza playoff. Dunque Varese vuol tornare a vincere e divertire dopo i successi basati sulla solidità difensiva contro Bologna e Caserta, mostrando nuovamente il suo basket frizzante ed incisivo in una sorta di “prova generale” dello spareggio per il primato finale sul campo di Sassari che prelude comunque ad altri impegni di spicco (trasferta a Reggio Emilia e poi match casalingo contro Roma). E in attesa di inserire nei meccanismi biancorossi anche Bruno Cerella, la Cimberio auspica di ritrovare il suo volto brillante e “corsaiolo” nel più classico dei “testa-coda” contro l'ultima della classe Angelico. All'andata Varese passeggiò a suon di schiacciate (ben 7 per Dunston, foto Blitz, record ogni epoca per il club prealpino) al Lauretana Forum, ma nel giro di 4 mesi i piemontesi hanno rivoltato come un calzino l'organico iniziale (ben 5 volti nuovi rispetto ad inizio stagione) per cercare di conquistare la permanenza in serie A alla vigilia di un'estate che si annuncia “caliente” per il futuro del basket a Biella. Ma se la prosecuzione dell'attività del club passa attraverso una iniezione di risorse fresche a livello di nuove sponsorizzazioni, la dirigenza attuale ha cercato di mettere a disposizione di Massimo Cancellieri tutte le risorse per provare a salvarsi sul campo. Dunque le scommesse iniziali Robinson, Moore, Brackins e Chrisykopulos hanno lasciato il posto ad un play di buone doti balistiche come Rochestie (13,0 punti e 2,4 assist), ad un tiratore esperto come il greco Tsaldaris (10,2 punti col 46% da 3) e a dun lungo di sostanza come Pinkney (17,2 punti e 9,6 rimbalzi) a fianco del solido realizzatore Johnson (15,2 punti col 48% da 3). In più il rientro dell'ex capitano azzurro Soragna (out fino a fine dicembre per problemi ad una spalla) ha dato sostanza ad un roster che dopo le 8 sconfitte in fila tra dicembre e gennaio ha vinto 2 delle 4 gare successive all'ultimo restyling. I 24 punti di distanza in classifica farebbero pensare ad una gara a pronostico chiuso, ma per andare sul sicuro serve una Cimberio più incisiva anche in attacco rispetto a quella che dopo la Coppa Italia non ha più superato quota 80 punti segnati... [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size]

  • pxg14
    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Massima concentrazione a dispetto dell'ampio divario in classifica per evitare che il “testa-coda” contro Biella possa riservare brutte sorprese. Così Frank Vitucci carica la Cimberio in vista della sfida casalinga di domani contro un'Angelico che arriverà a Masnago con tanta “fame” di punti in chiave salvezza: «Sul piano mentale ci aspetta una partita per certi versi simile a quella contro Caserta: troveremo di fronte un'avversaria molto rinnovata rispetto all'andata e dovremo giocare una partita di grande consistenza e durezza mentale. Se la posta è importante per l'Angelico lo sarà ancora di più per noi, specie alla luce del calendario difficile e del maggior equilibrio espresso dal girone di ritorno visti i numerosi interventi sul mercato che hanno potenziato diverse squadre». [/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Al di là del risultato il test è particolarmente rilevante per misurare lo stato di forma del gruppo biancorosso alla vigilia di un ciclo di partite difficilissime (scontro al vertice a Sassari, poi trasferta a Reggio Emilia e tappa a Masnago contro Roma). E il coach biancorosso auspica di vedere nuovi passi avanti dopo i segnali positivi del match contro Caserta: «Stiamo lentamente ritrovando una buona condizione e di conseguenza riprendendo a giocare bene viste le ultime due settimane senza problemi fisici. Un dato che fa guardare con fiducia al futuro, pur mantenendo una costante consapevolezza dei nostri mezzi che sono buoni se vanno tutti nella direzione giusta ma non sono così superiori agli altri. Nonostante il match non brillante domenica scorsa ho visto una squadra che sta salendo di tono: nell'ultimo periodo abbiamo vinto un paio di partite in scarsa condizione, adesso è importante ricrescere perché ci aspetta un calendario molto duro e risultati e forma dovranno andare di pari passo. Già contro Caserta siamo saliti dal 60 al 65 per cento, ora mi aspetto un passo avanti verso il 70-75 per poi proseguire l'ascesa verso la condizione ottimale».[/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]E in chiave futura il coach della Cimberio si aspetta un contributo fattivo anche da Cerella, tornato in settimana ad allenarsi stabilmente con i compagni: «Bruno è un giocatore sul quale abbiamo fatto conto pur sapendo che i tempi di recupero non sarebbero stati brevi. Poi purtroppo sono diventati ancora più lunghi, però sappiamo che si tratta di un ragazzo che ha doti importanti. Non so ancora quando potrà tornare a disposizione, ma intanto sta iniziando a farsi valere durante la settimana ed unitamente al fatto che la squadra sta fisicamente bene ci cambia molto i ritmi di lavoro. E senza sovraccaricarlo di aspettative sono convinto che possa darci un contributo importante nella fase finale della stagione». [/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Di certo comunque l'Angelico ospite domani a Masnago avrà un volto ben diverso da quello dell'andata: «Biella ha cambiato veramente molto tra il rientro di Soragna, l'aggiunta di Renzi e la sostituzione di tre uomini del quintetto base. Certamente la società sta facendo un grande sforzo per conservare il posto in serie A, con queste modifiche stanno giocando meglio ed hanno allestito un roster equilibrato e molto profondo». [/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/font]

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    La Cimberio è telegenica

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]La Cimberio "buca" il video. O almeno così pare alla luce della costante attrazione che la squadra di Frank Vitucci esercita da parte delle emittenti televisive nazionali. I passaggi di aprile nelle gare a Montegranaro e in casa con Milano porteranno a quota 13 il numero delle dirette Tv delle partite di Varese in 26 giornate di campionato. Esattamente il 50 per cento degli impegni stagionali di Banks (foto Blitz in alto) e soci godrà dunque delle “luci della ribalta” del video (9 passaggi su RaiSport e 4 in “simulcast” su La7 e Sportitalia, cui vanno sommate anche le tre partite delle Final Eight di Coppa Italia), in attesa dei playoff (trasmessi in esclusiva dalla Rai con una partita a rotazione tra le due per sera dei quarti di finale e tutte le partite di semifinale e finale) che potrebbero far ulteriormente lievitare il conto. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Nella speciale classifica dei passaggi televisivi la Cimberio è seconda dietro Milano (regina del video a quota 17 sulle 26 giornate delle quali è già stata comunicata la programmazione), precedendo i pluricampioni in carica di Siena (12 passaggi), Cantù (11 passaggi) e la “compagna di viaggio” al vertice della classifica Sassari (9 passaggi). [/size]
    [size=3]Certamente un premio per il basket-champagne praticato dalla squadra di Vitucci, particolarmente indicato per coinvolgere anche lo spettatore occasionale e non solo l'appassionato doc, ma anche la testimonianza dell'interesse che Varese e la sua storia ricca di successi riscuote ancora a livello nazionale quando la classifica torna a vederla protagonista (lo conferma anche il grande successo dell'iniziativa “Varese Leggenda” che ha fatto registrare oltre 60mila visitatori in sei giorni nel museo web inaugurato la settimana scorsa).[/size]
    [size=3]E la grande visibilità televisiva della Cimberio 2012/2013 sarà una carta importante da giocare nelle trattative per i rinnovi degli sponsor di maglia per la prossima stagione.[/size]
    [size=3]I diritti Tv del basket hanno valore decisamente risibile rispetto ai milioni di euro della serie A di calcio (nelle casse di Varese entrerà quest'anno una cifra variabile tra i 75 e i 90mila euro); il vero valore dei passaggi televisivi è legato alla vetrina garantita agli sponsor, anche se a dispetto della moltiplicazione degli spazi rispetto agli anni '80 e '90 lo share è comunque “di nicchia” (il record stabilito domenica scorsa per Milano-Siena è di 168mila spettatori e 700mila contatti pari allo 0,57%; il massimo restano i 210mila spettatori per Varese-Milano di Coppa Italia sommando i dati di La7D e Sportitalia). [/size]
    [size=3]Per la prossima stagione si va verso la conferma di Raisport per la partita clou più i playoff e il ritorno su Sky Sport con altri due passaggi Tv nel programma domenicale più gli eventi di Lega (Supercoppa e Coppa Italia), e portando da due a tre le dirette nazionali l'auspicio della Pallacanestro Varese è di essere più “attrattiva” nei confronti dei partner interessati alla ribalta nazionale della televisione. Ossia quegli abbinamenti “di maglia” che a fianco del main sponsor Cimberio rappresentano la differenza tra una Varese di “piccolo cabotaggio” e una nuovamente competitiva per i piani alti nella stagione 2013/'14.[/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/size][/font][/color]

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