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VareseFansBasketNews


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    Teaser Paragraph:

    L'OPINIONE di GIANCARLO PIGIONATTI

    [color=#000000][font=Verdana][size=1]
    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Se Milano è da scudetto, Varese l'ha già vinto. L'osservazione, per dire di un confronto fra le due squadre, sorge spontanea allorquando si continua a dare crediti titolati a questa EA7 nonostante concezioni e gestioni discutibili nonché, puntualmente e di fatto, umiliata - al di là del punteggio - da una Cimberio fluente nei giochi e dominante nell'autorevolezza.[/size][/font][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Oggi come oggi, se dovessimo navigare tra comparazioni di competitività, non c'è proprio storia tra le due formazioni: Varese mostra grande scioltezza e sicurezza per iniziative individuali e di gruppo a immagine di una pallacanestro che le assicura un alto rendimento attraverso un gratificante spettacolo, mentre Milano sbuffa e arranca in ogni soluzione, alla faticosa ricerca di un buon diavolo che faccia canestro quando serve per soggiogare gli avversari. Se l'una, molto serena, ha tutti i fili che fanno luce, l'altra, assai depressa, li ha staccati o peggio fulminati.[/font][/size][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'idea di un paio di ritocchi, spacciati per cambiamento, l'uno in panchina con il solo Frates alla porta (almeno per ora), l'altro in campo con la novità Bremer, un cavallo di ritorno senza scalpitii di classe a suo ricordo, è così crollata, come la casa dei porcellini, di fronte alle devastanti folate di Banks il cui solo sospiro, in area avversaria, era già un uragano. L'americano, sempre ficcante in stagione, ma stavolta con addosso i lustrini del leader assoluto, ha esaltato la bellezza di Varese e deliziato la platea spopolando fra le ombre di Scariolo, atleti orfani di idee e personalità.[/font][/size][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Gioia di vivere un match da una parte, oppressione di paura dell'errore dall'altra, questione - se vuoi - di fiducia o serenità, ma essa solitamente sgorga, e non improvvisamente, da fonti di pura qualità. Che la Cimberio, ovviamente, possiede e sin dal suo costituirsi al primo raduno, quindi attraverso un efficace lavoro su basi promettenti per una crescita di identità, sempre più di eccellenza.[/font][/size][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sempre in tema di paragoni vien da osservare ancora che se l'accreditata e invano attesa Milano ha l'aria di portare sulle spalle tutto il peso del mondo, ebbene Varese dà esattamente l'idea opposta, disinvolta com'è nel sollevarselo e trastullarselo, divertendosi.[/font][/size][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Prendiamo Gentile e Melli, quindi De Nicolao e Polonara, tutti giovani azzurri: i primi due danno la sensazione di sentirsi già campioni, insomma degli arrivati salvo poi sul campo apparire stanchi e tristi, persino esauriti, mentre i nostri ragazzi, preannunci a parte, volano sul parquet sulle ali dell'aspirazione, decisi a diventare grandi giocatori nella squadra che ebbe la felice intuizione di sceglierli e nella quale, ben impiegati da Vitucci, sono già protagonisti, alla pari dei leader americani.[/font][/size][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Si profila una fine d'anno coi botti per Cecco Vescovi, da sempre caro agli sportivi della propria città, quindi per i signori del consorzio, proprio nella stagione fatalmente decisiva di un triennale di intenti e obiettivi, a costruzione di una continuità ambiziosa nonché per Vitucci il quale ha saputo celermente far diventare un solido gruppo tante spiccate individualità per mestiere, talento e giovani speranze.[/font][/size][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ovviamente ne godono i tifosi, finalmente fieri di una squadra che onora il bel nome che un po' tutti, ciascuno nei propri ruoli, si portano addosso.[/font][/size][/size][/font][/color]

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    Teaser Paragraph:

    Vitucci: «Abbiamo mentito dicendo “siamo al top”. Ma lo abbiamo fatto così bene da crederci davvero»

    Basket

    FRANCESCO CAIELLI

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][color=#2F2A2B][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Certe cose restano dentro e non se ne vanno più, cascasse il mondo. Certe emozioni sono come certe persone speciali: sono fatte per rimanere. Quel derby, quella serata milanese, quell’impallidire davanti a un’impresa troppo grande anche per essere soltanto sognata. Quel muro biancorosso - il biancorosso giusto, ça va sans dire - in un Forum diventato succursale di Masnago, ogni canestro di Varese era un boato ogni attacco di Milano era una selva di fischi. L’aria di Masnago Vitucci mica se l’aspettava, una serata così: «No - ricorda - ma è stato bellissimo: siamo stati protagonisti, tutti, di una cosa speciale. Abbiamo giocato una di quelle partite che restano nella memoria collettiva, e ce ne siamo resi conto subito dopo». Una cosa speciale, perfettamente a suo agio in una stagione che di normale non ha proprio nulla: «Sapevamo che Varese non vinceva a Milano da un po‘ di tempo, e conoscevamo l’importanza di questa partita per la nostra gente. Essersi trovati in un palazzetto quasi tutto dalla nostra parte ha fatto il resto, è stata una dinamo fondamentale che ci ha fatto dimenticare i problemi». [/size][/font][/color][/size][/font][/color]

    [color=#2F2A2B][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Bugiardi e vincenti [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Già: i problemi. Una squadra menomata e colpita, una difficoltà che si è trasformata in forza: «Ormai - dice il coach - ho una splendida certezza: questa squadra ha una capacità unica di reagire a situazioni e difficoltà diverse. E questa è una grande cosa, che ci è molto utile e ci sarà ancora più utile in futuro. Capacità di adattamento, mai paura, facilità nel fare sempre le cose che servono per mettere in luce i punti di forza e nascondere le debolezze». Per mesi abbiamo ripetuto il mantra: arriveranno momenti difficili che andranno superati. Ecco: la partita di Milano era un momento difficile, e la squadra... «Le ventiquattr’ore che hanno preceduto la partita sono state un disastro, e io ero dispiaciuto perché non avremmo affrontato una sfida così importante con la squadra al cento per cento. Allora ci siamo detti una bugia: abbiamo fatto finta di essere al top e ci siamo cascati, ma soprattutto ci sono cascati i nostri avversari».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sfidanti sempre[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E noi, subito dopo la vittoria del Forum, abbiamo scritto quella parola che sembrava impronunciabile: una parola che inizia per “s” e finisce per “o”. «Sorso? Sorriso? Non mi smuovo: i nostri obiettivi di breve periodo sono ancora più importanti rispetto a quelli di lungo periodo. Ci troviamo alla grande nel nostro ruolo di sfidanti, e resteremo sfidanti fino alla fine. Sfidanti in Coppa Italia, tanto per cominciare: facciamo una cosa alla volta, che è meglio». Anche perché gli avversari non mancheranno, a partire da chi è stato appena sconfitto: «Milano farà paura fino alla fine - conferma Vitucci - perché hanno il tempo e i mezzi per recuperare, fino alla fine. Da sportivo, da amante della pallacanestro mi dispiace che Giorgio Armani non stia raccogliendo le meritate soddisfazioni, a fronte di investimenti così importanti. Perché la pallacanestro italiana non può permettersi di perdere una piazza come Milano, altrimenti finiremmo con il giocare il campionato della parrocchia». ■ [/font][/size][/size][/font][/color]

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    Teaser Paragraph:

    IL COMMENTO di FRANCESCO CAIELLI

    [color=#2F2A2B][font=Helvetica][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sakota (rimasto a casa), Rush (inuttilizzabile), [/font][/size][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Polonara (eroico), Dunston [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3](eroico), De Nicolao (eroico). È la lista [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]impietosa dei giocatori che, tra la sera [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]di sabato e il pomeriggio di ieri, sono [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]stati colpiti e falcidiati da un virus bestiale: [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]intestino sottosopra, fatica a stare in piedi. Ma [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]cuore e attributi integri, integrissimi Una squadra normale in queste condizioni [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]avrebbe preso venti punti sul gobbo, avrebbe [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]provato a spostare la partita (no, il regolamento [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]non lo consente), avrebbe pianto fin dal riscaldamento. [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Varese, che di normale non ha [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]proprio nulla, ha semplicemente giocato forte [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]nella convinzione che comunque sarebbe stata [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]più forte di tutto. Ha giocato e ha vinto: facendo commuovere Renzo Cimberio, facendo impazzire [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]millecinquecento anime (ma sembravano [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]novemila, quante il pubblico presente: e [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]non solo alla fine) arrivate per non perdersi un [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]attimo del sogno, facendo un passo avanti verso [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]chissà che. [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Goduria. Nel vincere qui, nel vincere contro [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]lo squadrone che avrebbe dovuto divorare il [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]campionato, nel vincere contro Stipcevic che [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]vorrebbe tanto tornare indietro e uscire dal suo [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]incubo personale. [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Goduria. Nel mettere a tacere, per l’ennesima [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]volta, quei giornali (nazionali) che presentavano [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]questo derby parlando solo e soltanto di [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Milano, della voglia di ricominciare, del momento [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]per la riscossa. Evitando di bastonare una società che negli ultimi giorni ha sfiorato [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]il surreale cacciando giocatori ed esonerando [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]assistenti allenatori, facendo il male di Milano. [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Una piazza che il basket italiano non si può permettere [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]di perdere e che perderà, se si andrà [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]avanti di questo passo. [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Resta una Varese splendida e speciale, forte [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]di una poesia che lega insieme tutti quanti: giocatori, [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]allenatori, dirigenti, tifosi. Resta un sogno, [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]una parola che si può pronunciare senza [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]paura di rovinare tutto: perché non c’è nulla da [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]temere. Questa squadra lotterà fino all’ultimo, [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]arriverà fino in fondo, ci proverà fino alla fine. [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]E alla fine, ci può essere solo una cosa: si chiama [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]scudetto, ed è il sogno che si può provare a [/size][/font][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]raggiungere. Tutti insieme.[/size][/font][/size][/font][/color]

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    Teaser Paragraph:

    L'ANALISI di GIUSEPPE SCIASCIA

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Nei bilanci domina Milano, ma sul campo domina Varese. Il derby numero 164 ribadisce il trend stagionale opposto tra le due facce diverse del basket lombardo. Anche con le gambe molli per l’influenza che aveva “serpeggiato” in spogliatoio nel pre-partita Varese corre, ride e si diverte, mostrando come il suo basket frizzante e reattivo possa valere di più della “paludatissima” EA7 dove i muscoli valgono meno delle gambe e del cuore della truppa di Vitucci. Nella giornata in cui Siena e Sassari mostrano di aver raggiunto un rendimento elevatissimo in grado di tenere il passo della fuggitiva Cimberio, il parquet di Assago consacra lo “status” da grande dei biancorossi, capaci di imporre la loro pallacanestro arrembante anche contro un’avversaria fisicamente molto più stazzata come Milano. Non è una novità visto che anche Siena e Cantù - le precedenti realtà da Eurolega già battute a Masnago - erano state “messe sotto” dalla intensità “cannibale” sui palloni vaganti profusa da una squadra che ha voglia di guadagnarsi ribalte sempre più prestigiose. Ma la conferma in formato esportazione vale doppio, così come vale doppio aver instillato ulteriori “tarli del dubbio” nella testa di quella che - a prescindere dall’attuale situazione di crisi a dispetto della “settimana delle forbici” per Cook, Hendrix e Frates - resta per potenziale economico l’ovvia favorita per lo scudetto 2012/2013. Parola proibita? Ai playoff mancano ancora quasi 6 mesi e prima di bocciare definitivamente l’EA7 bisognerà attendere i prossimi atti del “restyling” in pieno svolgimento (arriveranno un lungo da mettere dietro a Bourousis - con ogni probabilità Radosevic - e un play per rimpiazzare Stipcevic, nella nota della spesa la priorità dopo ieri è un elemento con le gambe fresche perché Green e Banks hanno banchettato in lungo e in largo in penetrazione). Però quel che ha confermato il raid di Assago è che oggi, qui ed ora Varese è una realtà di valore assoluto: tutti sanno quel che farà la squadra di Vitucci, ma tra il dire… e il fermarla c’è di mezzo un playmaker magari non scintillante ma di grandissima personalità e leadership come Mike Green, ed una batteria di[/size][/font][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]esterni che può nascondere per 11 giornate il cristallino talento realizzativo di Adrian Banks salvo farlo “deflagrare” contro Langford ed Hairston nella sfida più attesa dai tifosi di Varese. Ora il popolo biancorosso “non ci sta più dentro” e vittoria dopo vittoria si spella le mani e scalda le ugole (davvero grande[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]gioia nell’area dei supporters al seguito) sognando traguardi che società e staff tecnico tengono a rigorosa distanza. Perché comunque il primato della Cimberio è costruito giorno per giorno, col piacere di stare insieme per un obiettivo comune in un ambiente che carica la squadra con grande entusiasmo ma senza pressione ed una società che dà gli “input” giusti per tenere alta la tensione agonistica ma senza uscire dal seminato. E il derby di ieri ha mostrato proprio le due facce diametralmente opposte tra una Varese che gioca insieme con il sorriso sulle labbra, e una Milano che vive di individualità e mostra sempre un piglio “impiegatizio”. La differenza è sostanziale e la classifica la fotografa in maniera impietosa, anche se restano due interrogativi a turbare il bellissimo Natale biancorosso: i due sponsor di maglia mancanti all’appello per chiudere il budget smetteranno di tormentare i pensieri di una società che si gode il presente ma ha qualche preoccupazione per il futuro, e la formula dei playoff al meglio delle 7 partite già dai quarti di finale - voluta lo scorso anno anche da Cecco Vescovi - non rischierà di essere un boomerang nelle sfide ogni 48 ore contro “big” meno brillanti ma più profonde? Da qui a maggio 2013 di tempo ce n’è, dunque godiamoci questo esaltante Natale sul tetto del basket italiano...[/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14

    Varese vola e schiaccia Milano

    By pxg14, in News,

    Teaser Paragraph:

    Cimberio a bersaglio nel derby. Green è la mente, Banks il braccio armato

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]ASSAGO - Cimberio padrona del derby e regina del campionato. Anche l’EA7 leader della classifica dei budget deve inchinarsi al mix di intensità atletica e fame di gloria della truppa di Vitucci. Varese sbanca con autorità un Forum da record (i 9mila spettatori del derby numero 164 sono il massimo stagionale della serie A) e supera a pieni voti un altro esame di maturità, mostrando sul campo di meritare il primato in classifica consolidato nonostante le imprese esterne di Siena e Sassari. I biancorossi non si fanno schiacciare dalla pressione del grande evento e dimostrano ad un’EA7 ancora a metà del guado del suo restyling che nella corsa al vertice anche Varese può dire la sua.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Specie con la mente di Mike Green a dirigere il traffico con la consueta maestria e uno scatenato Adrian Banks (prestazione sontuosa con 10/18 dal campo e 5/7 ai liberi per la guardia di Memphis, inarrestabile per tutti i difensori ruotati da Scariolo sulle sue piste) a pungere con le sue velenose serpentine. Con Sakota appiedato dalla febbre che alla vigilia aveva contagiato diversi elementi del gruppo Vitucci dà subito spazio a Polonara, mentre Scariolo promuove in quintetto il “cavallo di ritorno” Bremer. Milano impone da subito cadenze ritmate cercando le sospensioni di un caldissimo Hairston (8 nei primi 5’ per il neo-capitano dell’Olimpia). Nonostante il secondo fallo rapido di Langford i padroni di casa muovono la palla con fluidità, mentre la Cimberio ha le gambe molli e non riesce ad imporre la sua abituale aggressività (solo un recupero nei primi 10’) . I biancorossi soffrono i muscoli di Bourousis ma sfruttano la verve del duo Green-Banks per accendere il motore dell’attacco (18-19 al 9’). Varese innesca anche Ere ed esegue con grande fluidità con il play di Philadelphia ispirato anche dall’arco (11 con 3/3 da 3 al 12’); l’atteso ex Stipcevic graffia quantomeno in attacco (7 in fila per il 26-27 del 12’), ma la Cimberio non sbaglia un colpo e prova la prima fuga (26-32 al 13’). Con Bremer di nuovo in regia però Milano riannoda i fili del gioco e piazza un 8-0 con i greci protagonisti; le incursioni di Banks lasciano il segno (39-40 al 18’ con l’ex Netanya già a quota 13) e permettono ai biancorossi di virare al comando (40-43 al 20’) nonostante lo svantaggio nel duello sotto canestro (9 e 10 rimbalzi per Bourousis contro 5 e 4 per Dunston ). Il tema del match non cambia in avvio di ripresa: Green e Banks sono caldissimi (43-47 al 23’), e quando Langford (un tiro dal campo in 8’ nel primo tempo) entra in partita la guardia di Memphis accetta il duello seminando ripetutamente il panico nella difesa di casa (50-51 al 24’). Milano usa le maniere forti sui due lati del campo e lucra un tecnico alla panchina ospite con 4 liberi del mancino texano (11 in 5’ nel terzo quarto) a siglare il 56-52 del 25’. Ma la Cimberio tiene la testa nella partita e sull’asse Green-Dunston costruisce un controbreak sostanzioso: il riposo di Bourousis è sfruttato appieno dal centro ex Fordham (56-61 al 28’); il quarto fallo del lungo varesino è una tegola ma sembra non costare con Varese che allunga fino al 57-64 del 29’, lasciando però una tripla pesante sulla terza sirena a Bremer che tiene mentalmente in partita i padroni di casa. Scariolo prova la zona ma Ere da 3 e De Nicolao in penetrazione la bucano subito (60-69 al 32’); Milano resta comunque in partita con un dardo di Fotsis, ma la squadra di Vitucci spreme comunque sostanza da Talts che deve proteggere l’area anche quando il coach bresciano “scongela” Bourousis tra gli applausi del Forum (67-73 al 35’ con l’estone a convertire due assist di Green). Torna Dunston per la volata finale e il greco non graffia più pasticciando in tre occasioni insieme ad un tremebondo Fotsis; una sospensione di gran classe di Banks riporta Varese sul 69-75 del 38’, e dopo il meno 4 dell’ex Olympiacos la guardia ex Liegi mette il punto esclamativo sulla sua partita da assoluto MVP con l’ennesima stoccata in palleggio-arresto-tiro. Poi la schiacciata a due mani di Polonara contro il pressing milanese esalta i quasi 2000 varesini al seguito, che cantano a squarciagola un coro ormai diventato un classico negli ultimi due mesi: anche ad Assago[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]''La capolista se ne vaaaa...''[/font][/size][/size][/font][/color]

  • Lucaweb

    AJ Milano 77 - Cimberio 83

    By Lucaweb, in News,

    Teaser Paragraph:

    Altra eccellente partita a confermare il primato solitario in classifica

    Era una partita tutt'altro che facile e per nulla scontata. Averla vinta ed aver convinto una volta di più, conferma la scioltezza con la quale gioca questo gruppo, unita ad una durezza mentale non comune che consente nei momenti decisivi di trovare sempre la soluzione giusta e vincente.

    Milano oggi ha disputato certamente una gara per larghi tratti convincente sempre attaccata a Varese con scarti davvero minimi lungo tutto l'arco della gara. Il primo strappo si è avuto sul finire del terzo periodo quando la Cimberio è riuscita a mettere qualche punto in più di margine grazie anche alle soluzioni eccellenti di un Banks davvero super questa sera. In seguito partita ancora a stretto contatto, ma con margini sui 5/6 punti a favore della Cimberio portati con lodevole bravura fino al quarantesimo.

    Ora Varese è attesa domenica prossima in casa per l'ultima gara casalinga di questo 2012 contro la Vanoli Cremona.

  • pxg14
    Teaser Paragraph:

    L'OPINIONE di GIANCARLO PIGIONATTI

    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Un derby a ruoli rovesciati. Armani sfidante, Cimberio sfidata: l'una involuta' e dietro di brutto a rincorrere, l'altra evoluta, pure padrona di un campionato che - sin qui e dagli inizi - ha fatto suo. E c'è pure una rivalità che, se non è feroce come quella con Cantù, non può passare per una come tante dalla notte dei tempi, pure attraverso uno scudetto "rubato" a tavolino in un memorabile spareggio fra Ignis e Simmenthal avendo i milanesi lavorato di "trapunta" fra carte sudate per dichiarare "illegale" il tesseramento di Gennari, ammesso regolarmente a referto. Poi, è vero, ci fu anche un gemellaggio fra tifoserie, contro natura per dirla come Toni Cappellari che fu dirigente vincente a Milano e perdente a Varese.[/size][/font]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Già, esultare in un palazzo sontuoso come il Forum è sempre un piacere, da orgasmo per la vecchia gloriosa provincia del basket italiano. Ebbene la Cimberio, dopo quattro insuccessi in fila rimediati contro Milano, prova stasera a regalare sensazioni uniche ai suoi supporter, soprattutto a quelli che caleranno in massa ad Assago per sostenerla. Sarebbe un regalo di Natale ben infiocchettato e alla moda vista la realtà dell'EA7, molto ricca di scelte di mercato ma a stenti sul campo e, soprattutto, di una Pallacanestro Varese che sembra il ritratto di un grande capolavoro per risorse e scelte, cioè dell'esatto opposto.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Milano sta provando a voltare pagina o paginetta, gli ultimi suoi movimenti - sin qui non propri tellurici visto il ritorno di Bremer come novità - suggeriscono però l'aspettativa di una squadra divorata dalla voglia d'una superba reazione dopo tre sconfitte interne consecutive. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Per ora gli uomini di Scariolo hanno offerto tutto e il contrario di tutto il loro potenziale campionario apparendo ora giganti e ora pigmei. Già, vedendoli nei momenti più avversi, Gentile e compagni danno persino la sensazione di non sapere a che santo votarsi, con Sant'Ambrogio (patrono dei milanesi) irreperibile, mentre gli avversari affondano le proprie mani nell'argilla... Più che uno "scienziato", a guidarla probabilmente ci vorrebbe un chimico con giuste formule, affinché materie prime così dissimili seppur di grande valore producano un'efficace resa nel loro assieme. All'Olimpia manca innanzitutto un regista di classe, cioè un asso alla Diamantidis, viste le risorse finanziarie disponibili con relative ambizioni. Nel frattempo c'è voluto un trimestre per "eliminare" Cook, bravo fin che si vuole ma né carne né pesce in un così cruciale ruolo, mentre Stipcevic - cui si è indicata la porta - sarà in campo e pure con sete di "vendetta" nei confronti di Varese.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Troveremo un'EA7 tutta d'un pezzo o quella solita tra voli astronomici e rovinose cadute terrene? La risposta dipenderà anche dall'impatto di una Cimberio - sin qui pressoché esemplare nel suo percorso, quindi autorevolmente competitiva - a una trasferta spigolosa e di grande verità, soprattutto dopo l'incompiuta di Roma. I nostri biancorossi non possono essere preoccupati come pompieri al loro primo incendio, ancorché sotto pressione di fronte a una formazione che qualcosa pur possiede per valori assoluti essendo una candidata al titolo. Sfide nelle sfida: differenza ne può fare Bourousis sotto i tabelloni in attacco, potendo il centro greco patire in difesa le qualità sopraffine del magnifico Dunston (foto Blitz); quindi occhio a Langford, vero talento dell'Olimpia.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Già, a Natale bisogna fare i buoni, ma non due giorni prima. Gli uomini di Vitucci daranno battaglia per legittimare il loro dominante valore.[/font][/size]

  • pxg14

    Cimberio, un passo nella storia

    By pxg14, in News,

    Teaser Paragraph:

    BASKET Al Forum di Assago sfida l'EA7 nell'edizione n.164 del derby

    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Nuovo esame "da grande" per la Cimberio (Mike Green nella foto Blitz), di scena stasera al Forum di Assago per il classico derby contro l'EA7 Milano (ore 20, diretta su RaiSport1). [/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'edizione numero 164 della sfida con l'Olimpia riserverà ai biancorossi una lunga serie di motivi di interesse, al di là della tradizionale rivalità tra il capoluogo prealpino e la metropoli meneghina. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Gli attuali ruoli in classifica sono sostanzialmente invertiti rispetto ai pronostici di inizio stagione, che accreditavano alla truppa di Sergio Scariolo il ruolo di favorita per lo scudetto. La compagine di Frank Vitucci arriva invece sola al comando all'attesissimo appuntamento del derby con 8 punti di vantaggio sulla balbettante EA7, che dovrà vincere per mettere al sicuro la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia (obiettivo già aritmeticamente acquisito dalla Cimberio). [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]A dispetto delle distanze in classifica però Milano resta unanimemente la squadra da battere in virtù di una forza economica senza pari nel panorama nazionale, con un budget complessivo 4 volte superiore a quello di Varese, dispiegato in questi giorni per compiere un massiccio restyling ancora in corso dopo la deludente chiusura anticipata dell'avventura in Eurolega. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dunque Ere e soci vogliono misurare nuovamente le proprie ambizioni da protagonisti contro un'avversaria superiore per taglia fisica e pedigree internazionale. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]I biancorossi, sostenuti da un massiccio numero di tifosi al seguito, dovranno imporre il loro mix di freschezza atletica e aggressività a tutto campo per confermare la loro leadership solitaria e porre una seria ipoteca sul titolo di campioni d'inverno che garantirebbe lo status di testa di serie numero 1 nel tabellone di partenza della Coppa Italia. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Per interrompere la serie negativa sul parquet di Assago Varese dovrà imporre l'energia della sua "cavalleria leggera", mettendo a nudo sin dall'avvio le difficoltà psicologiche di un'EA7 finora mai in grado di sfruttare appieno il suo potenziale tecnico e fisico. La pausa per l'All Star Game è servita alla Cimberio per ricaricare le batterie, mentre Milano ha avviato un processo di ricostruzione partito dagli addii a Cook, Hendrix e all'assistant coach Fabrizio Frates. Il restyling tuttora in corso finora si è limitato al ritorno del veterano J.R.Bremer, che affiancherà in regia l'ex di turno Rok Stipcevic, fino a qualche giorno fa a un passo dal trasferimento a Pesaro e ora promosso in quintetto-base con la chance di convincere Scariolo a non cercare alternative sul mercato americano dopo il no dei polacchi dello Stelmet per Walter Hodge. Milano ha attaccanti di razza come Langford (13,0 punti col 45% da 3) e il neocapitano Hairston (14,1 punti), un centrone da Eurolega come Bourousis (11,4 punti), veterani di grande spessore come Basile e Fotsis e giovani emergenti in chiave azzurra come Gentile e Melli. Ma in campionato non vince al Forum dal 22 ottobre e stasera giocherà con una grande pressione ambientale contro una Cimberio al massimo della fiducia. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E il fattore mentale avrà certamente un ruolo chiave in un derby nel quale Varese indosserà i panni della sfidante decisa a ribadire tutto il suo valore.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size]

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    Teaser Paragraph:

    BASKET Vitucci: «Un'emozione giocare questa partita»

    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Frank Vitucci si aspetta un Forum colmo di varesini in vista del derby di domani: il clima di attesa che si respira in città attorno alla trasferta di Milano dovrà servire da sprone in vista di un match che trova le due contendenti in una posizione di classifica diametralmente opposta rispetto alle aspettative iniziali.[/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«C'è un'atmosfera molto eccitante legata al contorno intrigante che si è creato attorno ad una partita dal grande fascino tradizonale: sappiamo che ci seguiranno molte persone da Varese e questo ci dà grande energia. Dovremo essere bravi a mettere in campo la giusta carica in una partita che resta molto difficile a dispetto di una situazione di classifica strana, visto che noi non ci aspettavamo di essere così avanti né ci si attendeva Milano così in ritardo». [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il tecnico veneziano racconta così il suo stato d'animo nell'attesa di vivere il suo primo derby con l'Olimpia nell'edizione numero 164 di una sfida dalla tradizione ultrasessantennale: «Sarà molto bello viverla come attore non protagonista, sapendo che ci saranno 8 o 9 mila persone in tribuna oltre alla ribalta della Tv: per me e quasi tutti i giocatori è la prima volta che alle nostre spalle c'è questo tipo di eccitazione e si vive certamente una bellissima atmosfera nel condividere la passione e l'attenzione particolare per una partita importante ma comunque di campionato che non comporta le tensioni di un playoff o di una finale». [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E il coach della Cimberio ribadisce che a dispetto dell'attuale primato in classifica alla sua squadra tocca il ruolo dell'outsider contro quella che resta la squadra da battere: «La posizione di classifica non conta: noi siamo gli sfidanti e loro gli sfidati. Restiamo nei ruoli originali di inizio stagione perché dobbiamo sempre ricordarci quali erano i nostri obiettivi e quali erano e sono quelli di Milano, squadra partita per primeggiare in campionato che pur non avendo ancora espresso tutto il suo potenziale ha quantità enormi di talento. Certo a livello motivazionale sarà una partita in grado di darci stimoli forti, anzi il rischio è quello di arrivare troppo carichi». [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Nell'analisi tecnica della gara chiaro l'aspetto legato alla differenza di stazza tra una squadra da Eurolega come l'EA7 e la cavalleria leggera biancorossa: «Milano ha sicuramente grande taglia fisica e questo potrebbe essere un problema in molti ruoli; certamente ha molteplici soluzioni ruotando molti giocatori e potendo schierare quintetti di varia natura. Ci sono svariate opzioni per mettere in campo una squadra di altissimo livello, un eventuale quintetto Bremer-Basile-Gentile-Melli-Chiotti che sarebbe il loro secondo varrebbe una posizione di medio-alta classifica. Ci aspetta una partita molto faticosa sul piano fisico e di sicuro il modo di giocare “massiccio” di Milano potrebbe crearci qualche problema, ma anche noi potremo metterli in difficoltà con il nostro dinamismo». [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il coach di Varese mette in guardia i suoi dal possibile “effetto-scossa” dopo la piccola rivoluzione dell'organico milanese avviata in settimana ma confida nell'effetto benefico della pausa: «Affrontiamo la partita in condizioni fisicamente ottimali dopo un piccolo break che ci ha fatto bene. Gli aspetti principali su cui lavorare sono quelli dell'1 contro 1 difensivo contro una squadra che ha così tanti esterni di qualità, connesso comunque alla difesa di squadra con la necessità di collaborare molto per frenare il loro potenziale offensivo. Più di ogni altra cosa non dovremo snaturarci e giocare come sappiamo facendo valere la nostra coralità. Le novità nel roster milanese? Sarà interessante capire come reagiranno a questi cambiamenti in grado di dare la scossa emotiva: potrebbe essere una spinta ma anche una cappa. Di sicuro dovremo affrontare la partita con molta attenzione e il giusto rispetto delle qualità di Milano, ma sono convinto che saremo pronti per farlo». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size]

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