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VareseFansBasketNews


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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Passa da Ancona la volata verso il primato della Cimberio. Stasera al PalaRossini (ore 20, diretta Tv su RaiSport 1) la truppa di Frank Vitucci sarà ospite della Sutor Montegranaro del caro ex Carlo Recalcati: l'obiettivo è tenere la rotta da prima della classe in un altro turno potenzialmente favorevole vista la trasferta a Reggio Emilia della seconda forza Sassari.[/size][/font][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Impegno comunque non privo di insidie per la capolista alla vigilia del derby di domenica prossima contro Milano (già 400 biglietti staccati in prevendita a sette giorni dal big-match). Prima di tutto perché mancherà Adrian Banks, rimasto a Varese per sostenere un ulteriore ciclo di terapie alla caviglia destra.
    Avendo saltato anche la rifinitura mattutina, lo staff tecnico ha preferito dare un turno di riposo alla guardia di Memphis): tra una soglia del dolore non altissima e la scelta di non rischiare un altro mese a scartamento ridotto dopo l'infortunio contro Pesaro e il rientro anticipato dopo due settimane, hanno indotto alla decisione di tenere ai box il giocatore di colore.
    Probabile, dunque, il ritorno in quintetto di Andrea De Nicolao a fianco di Mike Green, soluzione già adottata nelle gare del mese di gennaio quando Banks era assente. Ma i buoni spunti di Erik Rush e i minuti qualità giocati da Bruno Cerella contro Roma garantiscono profondità alla rotazione degli esterni a disposizione di coach Vitucci.
    Da non sottovalutare, comunque, l'orgoglio della Sutor che arriva alla sfida contro la capolista con una striscia aperta di tre vittorie in fila.
    I marchigiani hanno già conquistato l'aritmetica certezza della permanenza in serie A, dunque non avranno particolari stimoli, ma potranno giocare senza assilli mentali una partita che potrebbe dare ulteriore lustro alla stagione gialloblù dopo l'impresa di due settimane fa a Milano.
    E poi c'è l'ex di turno Carlo Recalcati, principale artefice dell'impresa-salvezza di una Sutor che partiva all'ultimo posto in tutti i ranking prestagionali e ha dovuto combattere con problemi economici gravosi (ma dopo la salvezza sul campo anche la prosecuzione dell'attività futura sembra una possibilità concreta).
    Montegranaro è squadra dal notevole potenziale offensivo (secondo attacco del massimo campionato a 83,5 punti di media) che, pur senza centri di stazza, sa farsi valere a rimbalzo e utilizza al meglio le qualità dell'«1 contro 1» della guardia Cinciarini (15,4 punti di media) e della sgusciante ala Burns (14,7 punti e 6,9 rimbalzi col 41% da 3) aprendo spazi per le soluzioni frontali del veterano Amoroso (13,0 punti col 40% da 3), del lungo lettone Freimanis e dell'emergente Campani (decisivo nelle ultime due vittorie con le sue triple).
    In regia un altro veterano come Di Bella ha preso la bacchetta del comando dopo l'addio dell'americano Steele. A completare il roster le doti balistiche dell'ala Slay e del tiratore inglese Johnson e l'energia del lungo Mazzola.
    Per disinnescare le trappole dei tiratori marchigiani (37% da 3 di squadra) la Cimberio dovrà imporre il suo predominio fisico e atletico e ripetere le prove difensive di alto livello con cui ha superato i test contro Reggio Emilia e Roma.
    Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]I tre storici scudetti vinti a Varese, Bologna sponda Fortitudo e Siena. Il bronzo europeo in azzurro a Stoccolma seguito dall'indimenticabile argento olimpico ad Atene 2004. E la salvezza aritmetica festeggiata domenica alla guida di Montegranaro: nell'ideale classifica delle migliori stagioni della sua trentennale carriera da allenatore, Carlo Recalcati (foto Blitz in alto) inserisce tra i suoi successi più prestigiosi la missione compiuta alla guida della Sutor, a dispetto di mille vicissitudini economiche. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]«Rispetto ai successi più noti è senz'altro un risultato diverso, ma dal punto di vista morale e professionale non ci andiamo molto lontani: alla vigilia del campionato tutti ci consideravano i più indiziati alla retrocessione, la stessa società indicava la salvezza anche all'ultimo secondo come obiettivo stagionale. Rispetto ai presupposti aver conseguito il traguardo con cinque turni d'anticipo è motivo di grande soddisfazione».[/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Vincente dunque la scelta del coach ex Cimberio, che dopo aver chiuso il rapporto biennale con Varese si era rimesso in gioco accettando la scommessa di un club dalle ambizioni forzatamente limitate come Montegranaro.[/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]«Per me non era una situazione completamente nuova e l'ho accettata perché sapevo come comportarmi: la cosa principale è non farsi prendere dalle paure, cercando di dare serenità nei momenti più difficili e facendo capire che il lavoro paga sempre. Poi la fortuna è stata trovare un gruppo di collaboratori e giocatori validissimo: in queste situazioni più della tecnica contano le qualità morali, per un giocatore che non ha creduto a queste logiche e ci ha lasciato gli altri rimasti non hanno mai fatto mancare l'impegno».[/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Dunque con la salvezza saldamente in tasca la Sutor - con il dubbio Amoroso, alle prese con una mano dolorante - giocherà a mente sgombra il match di domani contro la capolista Cimberio (posticipo alle 20.30 per la diretta Tv su RaiSport 2).[/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]«Dal nostro punto di vista, dopo aver stretto i denti per tanto tempo, può essere fisiologico abbassare la guardia avendo conseguito il traguardo stagionale. Ma la sfida contro la prima in classifica al contrario ce la farà rialzare: l'impresa di due settimane fa a Milano è stato un momento qualificante della nostra stagione, ora vogliamo provare ad esaltare ulteriormente quello che abbiamo fatto dando il massimo contro Varese».[/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]E l'ex allenatore della Cimberio auspica che possa concretizzarsi già quest'anno quell'auspicio espresso al momento del suo ingaggio nell'estate 2010 («Mi piacerebbe aver messo le basi per i futuri successi di questo club come accadde a me nel 1999 partendo dal lavoro di Dodo Rusconi»). «Sarei molto contento se si realizzasse così presto il mio auspicio di tre anni fa - dice ora -. Di sicuro ci aspettano playoff bellissimi: da una parte in testa ci sono tre squadre che hanno evidenziato una qualità di gioco superiore alle altre, dall'altra le effettive favorite in partenza partiranno di rincorsa ma hanno potenzialità per andare fino in fondo. Se dovessi indicare una favorita per la regolarità del passo nel corso dell'intera stagione sceglierei Varese, però è difficile pensare che con un potenziale del genere Milano non riesca a trovare un passo da scudetto. E non sottovaluterei l'orgoglio di Siena, che pure rinnovatissima ha dimostrato il valore dell'organizzazione e dell'ambiente ancor prima che della squadra».[/size][/font]
    [font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/font][/size][/font][/color]

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    Passa dai risultati del campo nel rush decisivo della stagione 2012/2013 la strada per delineare il futuro di Varese. Troppe le variabili legate a quel che la Cimberio saprà raccogliere nei playoff prossimi venturi per gettare concretamente le basi per le strategie future.

    [size=4][font=tahoma, geneva, sans-serif]Le trattative per il rinnovo degli sponsor di maglia in scadenza al 30 giugno e il prolungamento del rapporto con i 33 consorziati (su 74 soci) che esauriranno a fine stagione il percorso triennale proseguono ad ampio raggio e, comunque si evolva la stagione sul campo, la continuità futura è garantita al di là di ogni ragionevole dubbio. Difficile però delineare concretamente ora quali saranno le prospettive della prossima annata prima di avere certezze relative alle risorse disponibili. E se già non sarà facile confermare i brillanti risultati della stagione corrente, in cui la società ha azzeccato tutte le scelte strategiche facendo fruttare al massimo un budget medio, la strada sarà ancora più complicata se il momento critico a livello economico imporrà agli attuali “compagni di viaggio” riduzioni o rinunce alla partnership con la Pallacanestro Varese.[/font][/size]

    [size=4][font=tahoma, geneva, sans-serif]Un primo passaggio fondamentale sarà la nuova assemblea di “Varese nel Cuore”, convocata per fine aprile, nella quale i 74 soci dovranno votare sulle proposte del CdA di capitalizzazione e di nuove formule di partecipazione (non solo da coproprietari ma pure da sponsor), oltre che sui rinnovi dei rapporti in scadenza. Ma l'auspicio del club è che la squadra possa legittimare nei playoff la leadership costante in classifica: l'obiettivo realistico è quello di riportare Varese in Europa - col sogno segreto che si tratti dell'Eurolega da conquistare con l'accesso alla finale scudetto - come possibile volàno per nuovi investitori e stimolo per i giocatori in scadenza di contratto a restare in maglia biancorossa.[/font][/size]

    [size=4][font=tahoma, geneva, sans-serif]«Eccetto Milano e probabilmente Venezia e Sassari, oggi a programmare fanno fatica tutti perché in questo momento i budget sono difficili da delineare - spiega il tesoriere varesino Stefano Coppa -. Nel complesso c'è comunque una base sufficiente e delle prospettive positive per le quali essere fiduciosi. Con gli americani in scadenza abbiamo comunque parlato, nesssuno di loro ha espresso il desiderio di andarsene ma tutti hanno rimandato ogni discorso a bocce ferme. Da parte nostra confidiamo che il fatto che a Varese si trovino bene possa essere un elemento favorevole. E se poi riuscissimo a conquistare la qualificazione a una coppa europea sarà un fattore in più da tenere in debita considerazione».[/font][/size]

    [size=4][font=tahoma, geneva, sans-serif]Lo stimolo della vetrina continentale vale anche sul fronte sponsor con la necessità di coprire i costi fissi supplementari necessari per la partecipazione a una competizione internazionale con l'avvento di forze fresche allettate da tale ribalta. Ma più lungo sarà il cammino di Varese nei playoff (l'eventuale finale scudetto potrebbe protrarsi sino a metà giugno) e minore sarà il tempo per far poi quadrare il cerchio tra rinnovi di sponsor e giocatori.[/font]
    [font=tahoma, geneva, sans-serif]In attesa che si muovano le aziende, la certezza la garantiscono i tifosi: salito a 2.353 il totale dei mini-abbonamenti venduti, in attesa delle opzioni per il parterre lasciate ai consorziati, a 4 giorni dalla chiusura il traguardo delle 3.000 tessere non sembra così inarrivabile.[/font]
    [font=tahoma, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size]

  • Nicolò Cavalli
    [b]DUSAN SAKOTA [/b](8 punti; 1/2 2p; 2/4 3p; 0/0 tl), [b]VOTO: 6. [/b]Pungente in attacco, si mostra in difficoltà a contenere le sortire romane vicine al canestro. Nulla a che vedere con la nottata a mattatore nella semifinale di Coppa Italia, ma il suo contributo rimane.

    [b]ADRIAN BANKS [/b](8 punti; 2/3 2p; 0/4 3p; 4/5 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Bravissimo a mandare in tilt le guardie avversarie quando il punteggio è in bilico. Se imparasse a trovare la retina da tre, diverrebbe un'arma illegale.

    [b]ERIK RUSH [/b](10 punti; 1/2 2p; 1/1 3p; 5/6 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Nel primo tempo da tregenda, è più instabile di Odisseo ammaliato da Circe. Nella ripresa ritrova Itaca, l'autostima e il canestro. Caccia i Proci e riprende posto sul tavolo della festa da cui mancava da un po'.[b] [/b]

    [b]JANAR TALTS [/b](8 punti; 3/5 2p; 0/1 3p; 2/2 tl) [b]VOTO: 7,5. [/b]Dunston è in riposo pasquale, chi marca Lawal (il secondo miglior centro del campionato)? Ecco l'orso baltico che in difesa toglie la sedia allo spauracchio e lo induce a nove palle perse. Ogni tanto assesta stoppate e pure segna. Cose dell'altro mondo.[b] [/b]

    [b]ANDREA DE NICOLAO [/b](6 punti; 1/2 2p; 1/2 3p; 1/3 tl) [b]VOTO: 7,5. [/b]Incarna l'incubo giallo-rosso. Annichilisce Taylor, rubandogli i palloni, i calzini e la moneta per il caffè. Salta come un grillo a rimbalzo e non molla un centimetro. Completa l'opera spegnendo il boiler nello spogliatoio capitolino.[b] [/b]

    [b]MIKE GREEN [/b](8 punti; 1/6 2p; 0/0 3p; 6/6 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Esagera nel primo quarto, non attendendo che la partita entri in suo possesso e forzando le scelte. Nella ripresa gioca semplice e pulito, i compagni ringraziano per gli assist a ripetizione.

    [b]BRUNO CERELLA [/b](4 punti; 2/2 2p; 0/0 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Prezioso su i due lati del campo, trova confidenza con il canestro e torna a farsi sentire in difesa. Non può che crescere.

    [b]EBI ERE [/b](13 punti; 2/3 2p; 3/5 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 7,5. [/b]Debilitato in settimana da qualche acciacco, esordisce con il botto: più preciso di un arciere scelto nella Guerra dei Cent'anni. Nelle ripresa può sostare tranquillo in panchina.[b] [/b]

    [b]ACHILLE POLONARA [/b](9 punti; 3/7 2p; 1/3 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Prosegue con l'ottima abitudine di ergersi a miglior rimbalzista del match (oggi 9 palloni arpionati sotto le plance). Da sistemare il tiro dalla media e dalla lunga distanza.

    [b]BRYANT DUNSTON [/b](5 punti; 2/4 2p; 0/0 3p; 1/2 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Chiamato per mesi agli straordinari, oggi può godere di un Lunedì dell'Angelo semi festivo. Nel primo tempo si annulla con i dirimpettai dell'Acea e fornisce un onesto apporto. I fuochi d'artificio verranno accesi ai play-off.

  • Nicolò Cavalli
    Alzi la mano chi ha intravisto la terza forza del campionato impensierire la capolista. Roma, senza tifosi e senza idee al seguito, viene dominata (dati emblematici le 25 palle perse, il 36% al tiro e la valutazione di 35 a 108) per tre quarti e subisce una lezione di pallacanestro che le gioverà per il futuro. Probabilmente dopo un paio di notti insonni e qualche allenamento punitivo.
    Dall'altra parte Vitucci, da splendido alchimista, concede un minutaggio mai visto alla panchina. I suoi lo ripagano superbamente, segnando in undici (!) effettivi e sciorinando una prestazione di carattere da primato. Mancano ancora cinque partite di stagione regolare, ma – vista la fase calante di Sassari – la prima piazza appare vicina.

    [i][b]Equilibrio allo start. [/b][/i]I due quintetti impattano il match con una notevole abnegazione difensiva, in particolare la [i]zone-press [/i]capitolina insidia la manovra della capolista. Un indemoniato Ere (8 punti) si scambia colpi di classe con l'ex di turno Goss – piuttosto indisponente nel pre-partita nel non ricambiare gli applausi signorili di Masnago – per l'8-6 iniziale. La poderosa schiacciata di Dunston e la serpentina di Banks (12-6) obbligano Calvani alla sospensione tecnica, dalla quale l'Acea esce pescando i primi due punti del talento azzurro Datome e poco altro. Sakota è sartoriale da tre, quindi Roma ricuce con un'entrata di Taylor viziata [i]ab origine[/i] da un'infrazione di passi più evidente del Colosseo: 15-12. Green denota un nervosismo più marcato del solito e cozza contro la retroguardia giallo-rossa, dall'altra parte Lawal è un cliente difficile da gestire ad alta quota. Banks interrompe il break di 0-9 con un bel 2+1, Dunston manda in archivio la prima frazione con una stoppata che cancella il tiro di Lotant. Al mini intervallo la Cimberio guida 18-17.

    [i][b]De Nicolao-Polonara, una brezza di gioventù. [/b][/i]La terna d'un tratto decide di sanzionare anche i sospiri dei romani, segnalando tre falli in venti secondi. Varese sciupa varie possibilità di allargare la forbice e trema di fronte allo scivolone di Banks (nulla di grave), fermato da D'Ercole senza cattiveria. La difesa asfissiante di De Nicolao su Taylor è poesia cestistica, mentre l'ennesima scelta sbagliata da Rush è da pura incavolatura. Talts alza i gomiti e, coadiuvato da PolonAir, si confronta in un epico scontro con Lawal nel pitturato. Il quintetto “di riserva” continua a giocare con il coltello fra i denti e corre fino al 28-23, punteggio rimpinguato poco dopo dal dardo inceneritore del solito Ere. L'Acea annega nella rete difensiva della Cimberio e rimane inchiodata tempo immemore a quota 23. Ci pensa allora Goss, con cinque punti di indubbia finezza, a rilanciare le azioni dei suoi: alla pausa lunga i padroni di casa conducono per 33-28.

    [i][b]Acea in crisi d'identità. [/b][/i]Varese inaugura la ripresa con buone difese e con i “piazzati” di Ere e Dunston, il tabellone assume un aspetto confortante recitando 37-28. Roma non fa canestro nemmeno in una piscina olimpionica, Calvani allora perde il senno e si vede comminare un fallo tecnico. I laziali escono dalle secche del parziale di 0-8 con la tripla di Taylor e con il sussulto di Datome (41-33), i bianco-rossi denotano la consueta mancanza di [i]killer instinct [/i]ricamando trame con qualche leziosità. Un ciuffo da sette metri di Sakota, conclamato spauracchio dei romani, e una mira aggiustata dalla lunetta ridanno un sapore più speziato al vantaggio varesino: 48-36. Il pressing di Roma viene annichilito dalla fuga di Polonara, bravo a servire un assist al bacio per Talts, e dalla magia di De Nicolao. Il 54-38 del trentesimo minuto scatena gli animi sulle tribune gremitissime del PalaWhirlpool.

    [i][b]Ma che musica, maestro! [/b][/i]La contesa si riapre all'improvviso: in concomitanza del contatto di Talts su Lawal, la terna punisce Frank Vitucci con un fallo tecnico tipicamente compensativo. Ma è solo un refolo di vento che non turba la solidissima truppa del coach veneto. Roma assomma 6 punti, Varese (per la prima volta quest'anno con i cinque “titolari” all'unisono in panchina) non si scompone e colpisce con Rush per il 57-44. Calvani è in piena confusione: il suo pressing a tutto campo appare più morbido della colomba pasquale. Talts, Rush e Polonara affondano il coltello e servono sul piatto un dolce candito con scritto sopra 65-46. Gianni l'estone assesta due stoppate da cinema, a cinque minuti dalla fine la sfida è virtualmente chiusa. Il resto è puro pleonasmo, con i ragazzi terribili di Varese (il giovane Bertoglio fenomenale in entrata per l'81-55) a indurre anche il fan più mite a spellarsi le mani.

    Una sola riflessione accompagna la fiumana entusiasta bianco-rossa: non vediamo l'ora che arrivi maggio. Con i play-off a risvegliare sogni che da queste parti non si coltivano da tre lustri. Prima classe prenotata, tutti a bordo per conquistare l'utopia a tre colori. Il capotreno Vitucci scalpita per cominciare lungo viaggio, noi ancora di più.

  • Lucaweb
    Partita difficile giocata in gran parte punto a punto se si esclude un parziale favorevole a cavallo dei primi due quarti, presto ricucito dai padroni di casa.
    Da li in poi una partita difficile ed in discussione fino al termine, nella quale Varese ha sofferto la difesa energica e puntuale dei padroni di casa. Ottimo ancora una volta l'impatto di Dunston autore dell'ennesima partita sopra le righe.

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]A questo punto bisognerebbe interrogarsi su quei tarli che giocano con la mente quando essa, fatalmente, perde vecchie certezze in situazioni simili. Tre sconfitte nelle ultime tre trasferte, finale di Coppa Italia a parte, potrebbero anche apparire come pesanti indicatori d'un percorso diventato più arduo ed estenuante per Vitucci e i suoi uomini la cui bella e pura pallacanestro, evidentemente, è stata corrosa da un po' di contaminazione, dovuta a un impatto duro e sporco, se non beffardamente avverso, come nella gara di Sassari. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Nell'annotare ogni contingente limite, resta obbligatorio il condizionale, dovendo riconoscere, unanimemente, a questa Cimberio risorse di gioco a dir poco solari, atte a esaltare il collettivo su misura dei singoli e viceversa, seppur scalfibili, com'è capitato, da determinate e soverchie fisicità, come ne posseggono, ad esempio, Siena e Cantù risultando, invece e molto diversa, la storia di Sassari per quel che è accaduto di rocambolesco di fronte all'altra bella realtà del campionato contro la quale s'è anche sparato molto e fuori ritmo, quindi a casaccio. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Questa sera ecco Reggio Emilia che non vale, come impone un ovvio paragone, le squadre citate, sempre che non si prenda per buona quell'accezione secondo cui ogni gara fa storia a sé, in questo caso non può essere ritenuta scontata, nemmeno alla distanza, l'arrendevolezza degli emiliani nelle cui file troviamo elementi d'un certo valore e di buon mestiere, affinabili a un rendimento possibilmente esaltante attraverso entusiasmo sugli spalti e fiducia in proprie felici giocate. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]E' soltanto un ammonimento, di cui non ha affatto bisogno Vitucci , coscienzioso nel preparare le partite, serbando sempre un grande rispetto per tutti, figuriamoci per avversari del genere, concentrati e chini sul pezzo in una stagione che, già soddisfacente, li lusinga di grandi ambizioni, da piazzamento play off. [/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Sicuramente non fu presa sul serio quella trasferta di quattordici anni fa, allora i Roosters, ridendo e scherzando, ancorché affaticati dall'Eurolega, batterono il naso contro una squadra non eccelsa ma alla quale bastarono un torello, qual era Carra (riserva di Davolio ma "bestia nera" di Pozzecco, il che era tutto dire) e il francese Bonato creduto, almeno sin lì, sul viale del tramonto. Ancora oggi ricordiamo facce sgomente e commenti lugubri per quella lezione, così sonora ma istruttiva, come testimonia la storia con l'incredibile scudetto della Stella. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Se potessimo intrecciare analogie, seppur inammissibili fra epoche e squadre, ovviamente, non esiteremmo a patteggiare per una battuta d'arresto, magari al momento indigeribile, in cambio dell'undicesimo titolo. Si tratta di amenità giornalistiche, chiediamo scusa: soprattutto la questione non si pone per quel che s'è detto, d'una Cimberio sempre vigile e coralmente credibile, costretta com'è, dall'inizio della stagione, a dare il massimo per costruirsi, ogni volta e convintamene, le proprie fortune.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Nel match di stasera s'annidano, naturalmente, insidie e rischi, soprattutto nell'ascesa d'una stagione vissuta, sempre e intensamente, da una Cimberio di testa, quindi designata dagli eventi a "squadra da battere", pertanto gravata da pressioni che, pur non volendole avvertire o ammettere, sono state reali, ancorché superabili e superate. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Il momento, da resa dei conti a tanto dispendio di energie psico-fisiche, appare cruciale per tutte le combattenti in lizza, almeno per alte aspirazioni, a tal proposito fa impressione Siena, che, da tempo, finita in un mucchio, si raccoglie in campo con il "cucchiaino". Di fronte a sei sconfitte consecutive, fra campionato ed Eurolega, vien naturale chiedersi come la Montepaschi possa ancora risultare un'integra candidata al titolo. Ovviamente qui si tifa per i toscani marcianti in Europa nella speranza di eliminare una "brutta bestia" sulla strada degli uomini di Vitucci che, non finita la pietrina, possono ancora fare scintille. [/size][/size][/font][/color]

  • pxg14

    Cimberio, via allo sprint

    By pxg14, in News,

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Parte da Reggio Emilia la volata della Cimberio nella corsa al primo posto della regular season. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Nel posticipo serale con ribalta televisiva (ore 20 con diretta congiunta su La7D e Sportitalia2) la formazione di Frank Vitucci sfiderà il “tutto esaurito” del PalaBigi per ripartire di slancio dopo il rocambolesco stop di Sassari. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]L'aggancio al vertice da parte del Banco Sardegna ha lanciato una sfida a distanza lunga 7 giornate per assegnare i primi due posti nella griglia di partenza del tabellone playoff; e in quella che classifica alla mano rappresenta la tappa esterna più insidiosa del rush finale Varese vuole tornare a fare bottino lontano dal PalaWhirlpool, “muovendo” la casella delle vittorie in trasferta che è ferma al raid del 27 gennaio ad Avellino. Lo stop in volata del PalaSerradimigni ha lasciato tanto amaro in bocca nell'ambiente biancorosso: l'auspicio del coach veneziano è che la squadra sappia trasformarla in furore agonistico di fronte alla frizzante matricola Trenkwalder, proseguendo nel percorso di crescita lenta ma costante che nelle ultime settimane ha permesso ad Ere e soci di ritrovare una buona condizione fisica ed evidenziare nuovamente quella verve atletica decisiva per la fuga delle prime 9 giornate di campionato. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Anche se in realtà il bollettino medico non è dei migliori alla vigilia della partenza con Banks ed Ere sofferenti per i rispettivi problemi alle caviglie (datato ormai 10 giorni quello del capitano, freschissimo invece quello dell'esterno di Memphis) e Talts bloccato da un attacco influenzale nella nottata tra venerdì e sabato (il centro estone sarà in panchina ma certamente non al meglio). Di certo è lecito aspettarsi una partita completamente diversa rispetto all'agevole successo casalingo dell'andata (a Masnago finì 91-78): l'impianto difensivo della formazione di Max Menetti è tra i migliori del campionato (73,3 punti concessi, meglio soltanto Siena e Cantù e nel vetusto ma caldissimo palasport di via Guasco sono cadute “big” come Milano e Roma (8-3 il record casalingo dei reggiani). [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]L'elemento più temibile è certamente il capocannoniere Donell Taylor (19,4 punti di media), ma il solido asse ex canturino tra il play azzurro Cinciarini (12,4 punti e 4,3 assist) e il massiccio pivot Brunner (12,0 punti e 7,7 rimbalzi) è la vera ossatura portante di una Trenkwalder che con l'aggiunta del talento di Troy Bell (15 punti in 18 minuti medi) ha trovato la giusta alchimia per aumentare il potenziale di un gruppo che conta anche sulle doti balistiche dell'ala Antonutti (8,6 punti col 51% da 3) e del serbo Jeremic (7,4 punti in 22 minuti). Insomma, un'avversaria insidiosa e motivata dalla necessità di mettere in cassaforte la qualificazione playoff per una Cimberio che giocherà a sua volta un piccolo anticipo di post-season sul campo della squadra che - finendo oggi il campionato nell'attuale situazione di classifica - sarebbe la sua prima avversaria nel tabellone dei quarti di finale. [/size]
    [size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Arriva la primavera, perlomeno quella del calendario, e come di consueto il Grande Orso Baltico, alias Janar Talts, nonostante si sia messo alle spalle un inverno più che discreto, annusa l'aria e capisce che è tempo di cominciare a menare fendenti e riprendere a segnare il suo territorio, ovvero quello spazio che partendo dalla linea dei tre punti arriva fin sotto il ferro. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]A Sassari (6 punti e 6 rimbalzi in 12 minuti molto positivi) Talts ha interpretato alla perfezione il suo ruolo di cambio di Bryant Dunston. Peccato solo una cosa… «Già, peccato per quel risultato che - commenta Talts - il Banco di Sardegna ha probabilmente meritato. Noi, però, sconfitti sul parquet, siamo usciti da vincenti: a testa altissima e consapevoli di aver prodotto un'eccellente prestazione contro, è giusto riconoscerlo, un'ottima squadra, dotata di grande talento offensivo e giocatori che, vedi il nostro vantaggio di 7 punti subito risucchiato, sono in grado di cambiare il volto delle partite in qualsiasi momento. Sassari proprio contro di noi ha dimostrato di valere la vetta della classifica, ma sotto il profilo tecnico e tattico, credo sia un dato di fatto incontrovertibile, siamo stati meglio noi. Infatti, dopo un avvio tutto di marca sassarese, è stata la Cimberio a gestire i ritmi della partita. E' stata la nostra difesa a costringere i padroni di casa a una prova offensiva molto al di sotto degli standard abituali e il Banco, non a caso, è passato da una media di quasi 90 punti segnati a 76». [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]- Quindi, al termine del match, nessun rimpianto...[/size]
    [size=3]«Altrochè: sulla sirena conclusiva eravamo tutti arrabbiati come lupi ma, cosa volete, inutile prendersela con situazioni che non si può controllare. Meglio far sbollire la rabbia, resettare tutto e pensare a ripartire, perché la corsa per conquistare la miglior posizione nella griglia playoff è appena iniziata». [/size]
    [size=3]- Alcuni addetti ai lavori hanno già stilato la tabella: Varese, dicono e scrivono, finirà prima...[/size]
    [size=3]«Dove devo firmare? In realtà, quando sei seduto a una scrivania, tutto sembra facile e la pallacanestro assomiglia tanto ad un giochino fatto di soluzioni semplici. Invece noi sappiamo benissimo che sul campo le cose si sviluppano diversamente e da qui al 5 maggio ci attendono sette partite una più difficile dell'altra contro squadre che giocheranno tutte per un obiettivo. Insomma, sarà una corsa complicata e restare in cima sarà durissimo per noi, come per Sassari». [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]- La prima di queste sette terribili prove sarà a Reggio Emilia...[/size]
    [size=3]«Gara delicata sotto tutti i punti di vista e tatticamente diversissima rispetto a quella che abbiamo giocato a Sassari. La Trenkwalder è una formazione che, all'opposto di Sassari, basa grande parte del suo gioco sull'applicazione difensiva e su un sistema che offre grandi frutti nella sua metà campo. Sarà importante non cadere nella trappola di una partita che i reggiani vorranno giocare a ritmi controllati e, come hanno fatto contro Milano, pungere gli avversari a colpo sicuro. Quindi, velocità di esecuzione, spingere forte sul contropiede, costringendo Reggio Emilia a uscire dai binari di una pallacanestro fatta di equilibrio e raziocinio. Disinnescare Taylor, Brunner e soprattutto Cinciarini, fonte del loro gioco, saranno le chiavi di una partita da vincere a tutti i costi». [/size]
    [size=3]Massimo Turconi[/size][/size][/font][/color]

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