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VareseFansBasketNews


  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Cartolina dalla Romagna. Ma di quelle di una volta. Quelle che chiamavamo cartoline postali sulle quali, pagando qualche lira in più sul francobollo, potevi scrivere fitto fitto. La manda Massimo Galli, indimenticato protagonista, non esattamente fortunato (ricordate, stagione '99-2000, l'esiziale infortunio capitato a Daniel Santiago?) del basket varesino. Oggi "Cedro" esporta il suo sapere cestistico a Forlì, fa da assistente a Sandro Dell'Agnello in LegAdue e allena la formazione Under 19 del team forlivese. Ma appena gli è possibile fa una capatina al PalaWhirpool per ammirare da vicino una Cimberio.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Entusiasmante! Non mi vengono in mente altri termini per definire il gruppo allenato da Frank Vitucci che mi è sembrato unito e compatto nello sviluppare una pallacanestro che ha obiettivi tecnici molto chiari: andare sempre a grande velocità e produrre punti in contropiede e transizione. Uno stile che piace ai giocatori, attira e diverte il pubblico e sta generando eccellenti risultati. Non a caso anche l'altra squadra che ha sposato questa filosofia, Sassari, è ai vertici della classifica. Detto ciò, mi fa grande piacere vedere tra i protagonisti De Nicolao e Polonara, che ho avuto il piacere di conoscere e allenare nella Nazionale Under 18 agli Europei di Metz. Due giocatori sulla rampa di lancio, ma anche ragazzi molto seri per cui nutro sincera amicizia».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]In tanti si affannano nella ricerca di analogie tra la Cimberio 2013 e i Roosters '99: esercizio possibile, secondo lei?[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Sotto il profilo tecnico credo che il trait d'union più evidente tra le due squadre sia proprio nella velocità d'esecuzione. La Varese che conquistò la Stella (Dodo Colombo e Cedro erano i due assistenti di coach Recalcati - ndr) amava andare ad alti ritmi, muovere rapidamente la palla e creare continue situazioni in campo aperto. Mi piace però sottolineare anche un altro punto in comune: il rapporto di grande partecipazione emotiva che questa Cimberio, come del resto i Roosters, ha saputo creare col pubblico. A Masnago si respira una bellissima atmosfera ed il coinvolgimento tra tifosi e squadra è totale, assoluto. Oggi come allora l'entusiasmo è trascinante e, a mia memoria, quando a Varese scatta questa magia, succedono sempre grandi cose».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ipercritici, pessimisti e soprattutto avversari giurano che non durerà...[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Mah, fossi in loro non ne sarei così sicuro perché Varese, oltre a giocare molto bene, esprime sicurezza e grande solidità mentale: qualità che, di solito, appartengono agli squadroni. Quindi, non è utopia pensare che Ere e compagni possano continuare a lungo. Certo, sulla carta Siena, Cantù e Milano sembrano più forti e attrezzate, ma la “carta” per fortuna non va in campo. Sul parquet ci vanno uomini, cuori e idee forti. Varese ha tutte queste cose».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Da allenatore, trovi a tutti i costi il pelo nell'uovo.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«In passato mi è capitato di pensare che Dunston fosse troppo solo, ma la crescita costante di Talts ha colmato anche questo potenziale gap. Il motto ideale potrebbe essere: nessun eroe, tutti eroi. Perché i veri punti di forza di Varese sono il collettivo e la capacità di trovare nell'arco della stessa gara più elementi in grado di decidere. Quel che è successo in questo periodo punteggiato da assenze e acciacchi credo che rappresenti un esempio significativo».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Da qui ai playoff: come la vede?[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Può succedere di tutto, ma ho fiducia in un buon percorso, soprattutto se squadra e pubblico sapranno mantenere intatta la gioia di questi mesi. Vivere tutto con il sorriso ha aiutato la Cimberio: basta continuare così».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giochino finale: potendolo, chi di quei Roosters “presterebbe” a questa Cimberio?[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Beh - conclude Cedro - penso che il Gek Galanda edizione '99 potrebbe essere il completamento ideale della squadra di Vitucci».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Massimo Turconi[/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14

    La panchina Cimberio dice 33

    By pxg14, in News,

    [size=3][color=#000000][font=Verdana]C'è anche la forza emergente della panchina a spingere la capolista Cimberio nella sua corsa solitaria al vertice che dura ormai da 11 partite consecutive e quasi 3 mesi. E l'emergenza infortuni delle ultime settimane superata grazie al rendimento da protagonisti di coloro che abitualmente entrano in campo a partita iniziata è un messaggio confortante anche in ottica futura per Frank Vitucci, visto il credito e la fiducia guadagnata sul campo dagli uomini del secondo quintetto. Ovvio che l'architrave della squadra resti poggiata sul poker di scuola americana Green-Banks-Ere-Dunston; ma anche grazie alle ultime due prove di spessore di De Nicolao e Rush, il rendimento della panchina di Varese è salito su livelli non troppo dissimili da quelli delle “big” di Eurolega che possono contare su rotazioni sulla carta qualitative.[/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana]A oggi il quartetto composto da De Nicolao, Polonara (foto Blitz in alto), Rush e Talts - ossia quelli che abitualmente escono dalla panchina - produce il 27,4% dei punti e si ritaglia oltre il 33 per cento dei minuti; dati comunque di alto livello per quanto riguarda le squadre dell'area-playoff, inferiori ma non di tanto da chi come Siena, Venezia, Cantù e Milano ha roster più profondi rispetto a quelli della Cimberio.[/font][/color][/size]

    [size=3][color=#000000][font=Verdana]D'altra parte il team biancorosso può contare su una sorta di “titolare mascherato” come Achille Polonara: se si eccettuano le ultime due gare in emergenza, coach Vitucci ha sempre utilizzato l'ala di Ancona come cambio, facendo partire in quintetto Dusan Sakota che però viaggia a 17,7 minuti di impiego rispetto agli oltre 24 di quello che ad ora si profila come il miglior sesto uomo del campionato (10,6 punti e 5,7 rimbalzi). Ma le risposte più positive nelle sfide contro Pesaro, Venezia e Brindisi sono arrivate da De Nicolao e Rush: in quella che comunque sta risultando la sua miglior stagione in serie A (5,7 punti e 1,7 assist col 45% da 3 in 18 minuti di media), il play padovano ha totalizzato 14,5 punti di media nelle due gare giocate in quintetto in assenza di Adrian Banks. In assenza di capitan Ere invece l'esterno svedese ha potuto aumentare significativamente il bagaglio di esperienza di un giocatore ancora bisognoso di “farsi le ossa” in Italia (attualmente 4,5 punti col 42% da 3 in 14 minuti ma 28 di media nelle tre partite in cui la Cimberio ha dovuto fare a meno dell'ala nigeriana).[/font][/color][/size]

    [size=3][color=#000000][font=Verdana]E poi c'è sempre Janar Talts, che dopo un avvio incerto legato alle fatiche delle qualificazioni europee con l'Estonia ha ritrovato una buona condizione fisica ma soprattutto ha raggiunto la sua dimensione nell'economia della squadra con compiti differenti e più sacrificati dietro a un titolare fisso come Dunston rispetto a quelli nella rotazione del “pivot a tre teste” dello scorso anno (ora 3,1 punti e 2,9 rimbalzi in 11 minuti).
    Elementi affidabili e dal rendimento sicuro che hanno un compito importante nell'economia del collettivo biancorosso, non dimenticando che nel giro delle prossime settimane Varese aggiungerà alle rotazioni anche Bruno Cerella il cui calvario sembra finalmente vicino alla conclusione. E dunque le risposte positive della panchina rendono meno temibile lo spauracchio dei ritmi massacranti dei prossimi playoff, uno dei possibili rischi per la Cimberio nel contesto della fase decisiva per l'assegnazione dello scudetto.
    Da quest'anno si giocherà sin dai quarti di finale con la formula al meglio delle sette partite, scendendo in campo ogni 48 ore: poter contare su una panchina lunga diventa dunque fondamentale per distribuire sforzi e responsabilità senza “cuocere a fuoco lento” i titolari nella corsa verso la fase decisiva della stagione. Senza dimenticare che i contratti pluriennali di Polonara, De Nicolao, Rush, Talts e Cerella - insieme a quello di Ere - costituiscono lo “zoccolo duro”della possibile Cimberio che verrà.
    E non c'è dubbio che tra chi oggi esce dalla panchina ci possa essere qualcuno che può e vuole ambire in futuro ad un posto da titolare…
    Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Uno scivolone ci sta, due sono troppi e irreali. Eppure qualcuno, fuori del circondario che racchiude gli amori biancorossi, ci aveva fatto un pensierino per interessi propri, accarezzabili attraverso note e pesanti assenze. Se non che Vitucci, buggerando tutti, ha sguinzagliato sul parquet Banks almeno quanto basta per impressionare Brindisi e farlo respirare all'aria di una gara vera. La presenza del "bomber" americano in campo per qualche minuto, con Ere a referto, è parsa come un messaggio ai naviganti sull'avviato recupero del "cacciatorpediniere" biancorosso che ad Avellino potrà disporre dell'uno (ora, a suo dire, all'ottanta per cento di condizione) e dell'altro formidabile puntatore.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Già, i tempi bui sembrano alle spalle, senza altri danni, a parte Venezia, non riuscendo la simpatica e spumeggiante Brindisi a prendere le misure a una Cimberio che, qualora ve ne fosse stato bisogno, ha mostrato tutte le sue risorse, d'un sottosuolo ricco di "materie prime" di buon costrutto. Come dire di una panchina che ha risposto bene e puntualmente con Rush, Talts e Sakota (finito fuori dal quintetto base) a dimostrazione di un valore collaudato in difesa come in attacco, almeno stando alla sensazione che danno gli avversari impediti da veri divieti di transito mentre Green e soci s'involano a canestro per strade scorrevoli. Non mancano errori né svolazzi, ovviamente, ma conta la disinvoltura di manovra che distingue questa Cimberio dalle sue avversarie (anche le più quotate) le quali sembrano soffrire sotto il peso di macigni nel guadagnarsi la giornata. E manca ancora all'appello il valente Cerella. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Certo è che se, a inizio di stagione, s'era anche ipotizzata una sorprendente scorribanda di Varese nelle alte gerarchie, oggi - a metà campionato - la sua leadership non solo ha trovato conferme ma si è arricchita di nuovi e sicuri "pezzi" di bravura. Uno su tutti è garantito da De Nicolao (foto Blitz) che, da giovane con bella stoffa, quindi subito interessante nonché ogni volta puntuale nella sua valorosa presenza, è diventato nell'emergenza - per la serie "non tutti i mali vengono per nuocere" - una colonna della squadra. Il play biancorosso, sin dal debutto a Brindisi (determinante per un supplementare acciuffato a partita... persa), ha sempre messo la propria impronta d'occorrenza, capace così di alleggerire in momenti difficili la responsabilità dei "leaders" attraverso un ideale servizio al collettivo. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Basterebbe ricordare l'espulsione di Spinelli, irretito dalla sua aggressività a tre minuti dalla fine con Avellino insidiosamente a ruota, e un suo canestro pesante contro Siena in rimonta, come tante altre piccole grandi perle sino ai giorni nostri, allorquando, trovatosi con maggior titolarità addosso, ha intimorito Venezia e tramortito Brindisi come saprebbe fare un atletico cestista Usa in attimi che tolgono il respiro. Vuoi mettere, per rendimento costante, altri play italiani con un De Nicolao così "meravigliaio"? Sarebbe come paragonare un pilota con un autista della domenica.[/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Emergenza superata con la forza della difesa per la Cimberio capace di ripartire di slancio nonostante i problemi di organico. Il successo contro Brindisi, con il record stagionale di stoppate stabilito da Bryant Dunston (massimo in serie A le 6 rifilate contro l'Enel), corrobora l'ambiente biancorosso e fa sorridere il presidente Cecco Vescovi.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Una bella vittoria conquistata con decisione grazie all'energia profusa in difesa da parte di tutti gli effettivi: la nostra intensità ha dato la possibilità di trovare soluzioni in campo aperto, che è la condizione in cui tutti i nostri elementi si trovano maggiormente a loro agio. Chiaro che dovremo avere un po' di pazienza per rivedere al meglio Banks e recuperare Ere al 100 per cento, ma una partita così ribadisce lo spirito vincente del gruppo».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E tra il recupero anticipato della guardia di Memphis e le prestazioni di alto livello dei “titolari per forza” De Nicolao e Rush, i motivi di soddisfazione per Vescovi sono molteplici.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Le prove di De Nicolao e Rush confortano la nostra idea di affidarci alle risorse interne: Andrea ed Erik hanno giocato da protagonisti aumentando il loro bagaglio di esperienza; confidiamo che questo possa tornarci utile in futuro, specialmente nei playoff, quando ci sarà bisogno del massimo rendimento di tutti. Comunque la squadra ha superato brillantemente l'emergenza, anche se non avevo molti dubbi: possono mancare degli elementi ma lo spirito corale è la nostra forza ed ero certo che non sarebbe venuto a mancare».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Così la Cimberio esce più forte dal primo momento critico della stagione e si prepara ad affrontare al completo il prossimo ciclo terribile del mese di febbraio tra le trasferte di Siena e Cantù e le Final Eight di Coppa Italia.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Il ciclo di impegni alle porte non deve farci paura. Cercheremo come sempre di imporre il nostro gioco e mettere in campo la nostra voglia di vincere anche le sfide più impegnative riproponendo lo spirito della sfidante nelle prossime due trasferte e in Coppa Italia. Ora ci rimetteremo alla prova nelle prossime due uscite esterne: importante soprattutto il test di Siena contro una squadra che sta facendo bene in Eurolega, ma visto il doppio impegno che toglie energie forse è il momento giusto per incontrarla».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Intanto, arrivano buone notizie per i tifosi varesini che potranno assistere senza limitazioni alla sfida di Coppa Italia contro Milano: l'incontro tra i vertici di Fip, Lega Basket e Osservatorio del Ministero degli Interni ha escluso provvedimenti restrittivi di sorta. Dunque, oggi la società di piazza Monte Grappa comunicherà le modalità e i prezzi per il pacchetto "biglietto più pullman e t-shirt" pronto dalla settimana scorsa in vista del derby contro l'EA7.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Ho trovato eccessivo il polverone scatenato, ma l'importante è che tutti possano godersi questa festa. Gli esami che ci aspettano? Essendo in testa alla classifica tutti ci aspetteranno col fucile spianato, ma ormai ci siamo abituati. Già domenica prossima ad Avellino ci aspetta una sfida impegnativa contro un'avversaria in situazione critica. Ci era già capitato a Milano e a Pesaro, se riusciremo a partire forte sin dall'avvio la condizione ambientale potrebbe agevolarci».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

  • Nicolò Cavalli
    [b]DUSAN SAKOTA [/b](10 punti; 2/3 2p; 2/3 3p; 0/0 tl), [b]VOTO: 7. [/b]Relegato al ruolo di sesto uomo, risponde con gli attributi e azzanna il [i]parqeut[/i] con il piglio del segugio. Ci auguriamo sia il primo passo verso la redenzione (cestistica).

    [b]ADRIAN BANKS [/b](4 punti; 1/2 2p; 0/ 3p; 2/2 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Il suo recupero lampo è una ventata di contagioso ottimismo. Appena si siede sul cubo del cambio, scatena l'euforia di un intero palazzetto. Nell'epoca dei mercenari, dei giocatori a gettoni, dei feticisti delle statistiche, dei procuratori furbacchioni, dimostra uno splendido attestato di professionalità.

    [b]ERIK RUSH [/b](13 punti; 2/3 2p; 3/6 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Sempre più coinvolto nei meccanismi del cavallo di Troia sapientemente progettato da Vitucci, si incunea nelle mura nemiche assestando i colpi mortiferi. Battagliero.

    [b]JANAR TALTS [/b](5 punti; 1/1 2p; 1/2 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Nelle vesti di onesto gregario svolge il suo sporco compito senza farsi notare, né in bene né in male. Ordinaria amministrazione per l'orso baltico.

    [b]ANDREA DE NICOLAO [/b](14 punti; 4/5 2p; 2/6 3p; 0/4 tl) [b]VOTO: 7,5. [/b]Artefice del successo con un terzo quarto da favola. Dirige l'orchestra come un fine veterano e, all'uopo, si butta nella mischia come un giovane cresciuto nei [i]play-ground[/i]. Un neo, giusto per essere pignoli: lo zero su quattro alla lunetta non va più ripetuto.

    [b]MIKE GREEN [/b](13 punti; 4/10 2p; 0/3 3p; 5/5 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Litiga con il ferro e inventa qualche passaggio largamente fuori misura. Assestata la mira, si diletta con ben otto assist ai compagni. Urge una diminuzione di minutaggio, il rischio di andare fuori giri è tangibile.

    [b]ACHILLE POLONARA [/b](9 punti; 3/7 2p; 0/2 3p; 3/5 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Chiamato al riscatto dopo una settimana complicata, viene lanciato nella bagarre fin dalla palla a due. Tiene a galla Varese nel momento dei patimenti iniziali, nella ripresa si dedica al lavoro occulto senza strafare.

    [b]BRYANT DUNSTON [/b](15 punti; 6/10 2p; 0/0 3p; 3/4 tl) [b]VOTO: 7. [/b]I numeri racconterebbero di una prestazione stratosferica, in realtà è soltanto buona. Per tre quarti è il peggior Dunston dell'anno, complici falle difensive macroscopiche. Poi Brindisi si disunisce e lui è bravo a punirla sonoramente, con puntualità e aggressività.

  • Nicolò Cavalli
    Diffidate dai giornalisti, dalle lunghe e fantasiose narrazioni infrasettimanali, dai pronostici facili. Il quadro, delineato nelle lunghe presentazioni alla sfida di stasera, assume tinte e colori che più diversi non potrebbero essere. Dalle distinte sciorinate in base bollettini della vigilia, infarciti di morti e feriti, rimane fuori solo Ere: giocano Banks, Reynolds e Ndoja. Della Cimberio stanca e sulle gambe vi è solo un pallido ricordo, della furia atletica dei ragazzi di Bucchi non si vede neppure l'ombra. Ne esce un piacevole stravolgimento sfruttato in maniera eccellente dal collettivo lombardo, coeso e ferreo nella volontà di cancellare il primo passo falso casalingo stagionale.

    [i][b]Regna il disordine. [/b][/i]Le due squadre sono specialiste del basket offensivo (all'andata fu un clamoroso 110-118 dopo un [i]overtime[/i]) e non a caso in meno di due minuti il punteggio è già di 5-6. Varese, però, non ha la stessa esplosività fisica e gli stessi effettivi di fine settembre, così la manovra non appare energica come nelle migliori occasioni. Attenta a non dare sfogo a Gibson, capocannoniere della massima serie, la Cimberio perde troppe volte la marcatura su Robinson e Viggiano: 8-14 e time-out di ordinanza. L'emblema del momento difficile è immortalato dalla stoppata subita da Green e dall'impotenza a rimbalzo di Duston; per fortuna Polonara tiene sull'attenti i suoi con una buona dose di carisma. Un'improvvisa folata biancorossa, ispirata da Rush e Green, riporta il tabellone in equilibrio, poi Dunston sfoga tutta la rabbia sul ferro con la bimane che vale il 17-16. L'Enel si prodiga lodevolmente ad assommare palloni persi in sequenza (addirittura sette nel primo quarto), intanto il PalaWhirlpool diventa una “bombonera” per l'insperato ingresso sul parquet di Banks. Una sciarada di scelte caotiche – da ambo le parti – tiene bloccato il tabellino, poi Reynolds inventa un paio di entrate per il 21-22 di fine periodo.

    [i][b]La Cimberio soffre sotto le plance ma è in partita. [/b][/i]Un canestro pulito dalla media di Sakota e una segnatura facile di Dunston fanno da contraltare a qualche difesa morbida come un cuscino, 27-26. Il magic moment dell'ala grande balcanica porta in dote cinque punti di fila, ma il sussulto viene sedato dalla tripla di Formenti e dalla penetrazione “passeggiata” di Robisnon: 32-33. De Nicolao illumina il parquet con una cerata di personalità, dall'altra parte lo spauracchio Robinson – bottino ricco di sedici segnature prima della pausa – continua a costruire pentole, coperchi e gancioni stile anni settanta. Sotto canestro risuonano le note dolenti della prima fetta di partita, il dato di 11 a 21 a favore dei pugliesi lascia perplessi. Green è un maestro nel subire falli in entrata (ben sei uomini di Bucchi vanno alla pausa lunga gravati da due penalità), però si perde in leziosismi: il suo passaggio intercettato, al pari dell'[i]alley-oop[/i] sbagliato da Polonara, gridano vendetta. Achille emenda subito l'errore, la sua cavalcata in contropiede vale il pareggio a quota 39. I giochi restano apertissimi.

    [i][b]Lo show nel novello Poz. [/b][/i]Vitucci continua saggiamente a variare le coppie di lunghi per non dare punti di riferimento ai brindisini, gli ospiti non si scompongono e macinano punti con Gibson: 44-46. Un immenso De Nicolao si esalta dalla lunga distanza con due ciuffi e poco dopo (rimbalzo offensivo per il più tre) rimedia, con sorprendente maturità, alle forzature dell'omologo Green. Sull'onda dell'entusiasmo i bianco-rossi cominciano a correre e a dare spettacolo: Talts sigla dal perimetro il canestro del 56-48. La fiducia sembra pervadere in maniera decisiva il quintetto di casa, trascinato dalla verve del suo gioiellino classe 1991 in regia, però le amnesie difensive consentono a Simmons di ergersi a protagonista per la rincorsa Enel: 59-56. La Cimberio riprende fiato con la cattiveria agonistica di Rush e con il canestro liberatorio di Banks, preludio alla stoppata assestata a fil di sirena da Dunston. Si va all'ultimo mini intervallo sul 63-58.

    [i][b]I prealpini non vogliono un arrivo in volata.[/b][/i] Il messaggio è inviato a chiare lettere con il parziale di otto a zero nel bruciante avvio di ultimo periodo. Il canestro di Green, quello del 73-61, corona il break con un dato statistico impressionante: in poco più di due minuti Varese è andata a segno con tutto il quintetto. La compagine di coach Bucchi prova a restare in scia con i preziosi guizzi di Formenti (l'uomo che non ti aspetti), ma il bonus di falli subito speso e l'annosa questione dei palloni persi (21 contro solo 8 recuperati) sono gravosi tributi da versare all'erario della capolista. L'ossigeno e la lucidità iniziano a scemare, l'Enel ne approfitta solo in parte complici percentuali invernali. Varese si affida a Dunston, finalmente nella versione di colosso risolutore, e scappa via, assaporando il successo, con il dardo del killer silente Rush: 80-67. Gli ultimi centocinquanta secondi sono una gioa per i quattromila di Masnago, allietati dall'impegno encomiabile dei ragazzi. Gente che non ha paura di agguantare ogni pallone vagante, di contendere ogni rimbalzo, di difendere allo strenuo nei momenti decisivi.

    Parole e musica ai fedelissimi del fortino di Varese: vi vogliamo così. I gufi, con le loro bambole voodoo e la convinzione che questo sia un fuoco di paglia stagionale, per ora restano delusi. Almeno per un'altra settimana questa banda di giovane terribili resta capolista solitaria.

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Vola anche al botteghino la Cimberio che riscuote consensi…ed anche un bel gruzzoletto in più grazie ai successi colti sul campo dalla squadra allenata da Frank Vitucci. Eloquenti i dati in merito a presenze ed incassi a Masnago al giro di boa della stagione: la media degli spettatori delle 8 gare casalinghe del girone di andata è stata di 4234 paganti, con un incremento di oltre 800 persone rispetto allo stesso periodo del 2011/2012 chiuso a quota 3395. Numeri in ascesa non soltanto in termini di abbonamenti (circa il 10 per cento in più dello scorso anno), ma soprattutto di biglietti staccati: il rateo a partita è di 1701 rispetto ai 1176 della stagione passata, con un incremento del 33 per cento che si riscontra anche sul piano economico con incassi superiori di circa 55mila euro lordi relativamente solo alla vendita dei singoli tagliandi senza contare la quota abbonati (la differenza è di 449mila euro rispetto ai 342mila incassati nella prima metà del 2011/2012). [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Numeri pienamente soddisfacenti secondo il tesoriere biancorosso Stefano Coppa, andando anche al di là della media di 4mila spettatori a partita indicata dal membro del CdA del club come obiettivo stagionale: «Siamo andati addirittura sopra le previsioni più rosee e questi sono dati importanti, perché se per quanto riguarda gli abbonamenti c'era stato un incremento delle tessere con una piccola crescita degli incassi viste le promozioni per famiglie e giovani e la redistribuzione del pubblico in posti meno dispendiosi, gli incassi dalla biglietteria fanno invece registrare una crescita molto significativa. Se la squadra merita un 10 e lode per quanto fatto nel corso del girone d'andata anche il pubblico conquista un 10 tondo tondo per la risposta che ha fornito nel seguire la squadra». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La ricetta vincente è stata dunque quella di proporre una squadra accattivante non solo nei risultati ma anche nel modo di stare in campo: Varese sa vincere divertendo il suo pubblico, e questo è un aspetto che la società biancorossa aveva inserito nelle scelte strategiche su allenatore ed organico. «La strategia con cui ci siamo mossi nelle scelte principali sta sicuramente incontrando grande favore da parte del pubblico: lo dimostrano gli oltre 4500 spettatori per una partita non di cartello come quella con Cremona, la sera del 30 dicembre evidentemente la gente ha preferito venire a vedere la Cimberio anziché andare al cinema perché lo spettacolo che proponiamo è in grado di soddisfare anche la voglia di divertirsi degli spettatori meno assidui». E proprio per questo motivo il dirigente di Varese confida che l'affluenza del pubblico possa mantenere il trend attuale oltre le 4000 presenze pur in un ritorno che propone il solo derby contro Milano come match di cartello-[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Per il girone di ritorno mi aspetto una sostanziale conferma di questo trend positivo: il richiamo dell'avversaria conta fino ad un certo punto visti i dati dell'andata con i veri boom contro Cremona e Sassari. Proseguendo su questa falsariga avremo ricavi superiori alle attese tra gli 80 e i 100mila euro che nel nostro budget sono numeri di un certo rilievo; presto per pensare ai playoff, di sicuro però cercheremo di proporre qualche incentivo». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14

    A Ere servono dieci giorni

    By pxg14, in News,

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Arrivano conferme sul miglioramento delle condizioni di Ebi Ere. L'ecografia di controllo svolta ieri ha confermato le sensazioni positive dei giorni scorsi: in realtà sul muscolo del polpaccio sinistro lesionato in occasione della sfida del 30 dicembre con Cremona c'è ancora una piccolissima infrazione che consiglia di far slittare all'inizio della prossima settimana il ritorno al lavoro dell'ala nigeriana. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Escluso a tutti gli effetti un tentativo di recupero anche parziale in occasione del match casalingo di domenica con Brindisi, sembra comunque certo il ritorno in campo di Ere - che prosegue intanto nel lavoro differenziato - nella trasferta del 27 gennaio ad Avellino, rispettando le tempistiche di recupero di quattro settimane previste dallo staff medico dopo il suo infortunio. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E la stessa cosa dovrebbe accadere con Adrian Banks: la visita di controllo per la guardia di Memphis è prevista per la prossima settimana, con presenza in panchina ad Avellino e ripresa degli allenamenti in preparazione della trasferta del 4 febbraio a Siena, dove l'ex bomber del campionato israeliano tornerà a disposizione di Frank Vitucci. Giusto in tempo per schierarsi al gran completo per il derby di Coppa Italia contro Milano: rientrato l'allarme infortuni per l'attesa sfida che inaugurerà il programma delle Final Eight, ora però si accende l'allarme-pubblico, vista la raffica di provvedimenti restrittivi adottati nelle ultime settimane dall'Osservatorio del Ministero degli Interni attorno al basket di serie A (4 divieti consecutivi per i tifosi di Cantù, l'ultimo domenica a Venezia, mentre è stata vietata anche la trasferta di Roma ai tifosi di Pesaro). [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Gli uffici di piazza Monte Grappa, che hanno già pronto da diversi giorni il pacchetto “biglietto più pullman e T-Shirt” per i tifosi biancorossi decisi a seguire la Cimberio ad Assago, attendono comunicazioni ufficiali dagli organi preposti alla gestione dell'ordine pubblico o dalla Lega Basket, ma la presenza concomitante di quattro tifoserie rivali come Cantù, Roma, Varese e Milano nella stessa serata di esordio delle Final Eight fa balenare il rischio concreto di altri provvedimenti restrittivi. Auspicando una soluzione ragionevole (impensabile modificare il calendario spostando una delle due partite “a rischio” al venerdì?) per evitare un clamoroso danno di immagine per il movimento-basket, la società biancorossa si concentra sul prossimo impegno casalingo contro Brindisi (già circa 250 i biglietti venduti 24 ore dopo l'apertura delle prevendite). [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La truppa di Vitucci sarà ancora alle prese con rotazioni limitate ai sette effettivi in campo contro Venezia, ma il match contro l'Enel sarà l'ultimo da affrontare nelle attuali condizioni di emergenza. Prima il ritorno di Ere, poi quello di Banks e infine l'inserimento in organico di Bruno Cerella restituiranno al tecnico veneziano la piena disponibilità delle forze; e allora alle Final Eight, contro una Milano che ha giocato le sue carte sul mercato di riparazione riabbracciando ufficialmente anche Radosevic, la Cimberio potrà giocare tutte sue le carte. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]

  • Nicolò Cavalli
    [b]DUSAN SAKOTA [/b](9 punti; 2/4 2p; 1/2 3p; 2/2 tl), [b]VOTO: 5. [/b]Questa volta, a mancare non è l'aggressività, bensì l'acume. Artefice, con altri compagni, dello show difensivo “la banda del buco”, viene di tanto in tanto fischiato dall'esigente tribuna di Masnago.

    [b]ERIK RUSH [/b](8 punti; 1/4 2p; 1/4 3p; 3/4 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Timido oltremodo in attacco, in difesa mette la museruola allo spauracchio Diawara. La partita più che sufficiente è corredata da rimbalzi a iosa e recuperi. Arcigno.

    [b]JANAR TALTS [/b](2 punti; 1/1 2p; 0/0 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Non ripete le belle prestazioni fornite nel periodo delle feste. In una serata da lotta greco-romano, avrebbe dovuto mostrare più agonismo.

    [b]ANDREA DE NICOLAO [/b](15 punti; 0/2 2p; 5/9 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Quattro assist e cinque triple certificano il carattere del play trevigiano, oggi impegnato in un derby personale. Stecca qualche pallone nel finale, ma dopo trentasette minuti di impiego estenuante le attenuanti ci sono.

    [b]MIKE GREEN [/b](26 punti; 3/7 2p; 3/6 3p; 11/15 tl) [b]VOTO: 7,5. [/b]In campo tutta la partita, senza nemmeno il tempo di allacciarsi le scarpe o di detergere il sudore, finisce con il serbatoio in riserva. Lotta, picchia e viene malmenato (dieci falli subiti), smazza assist. Meglio non esagerare con il chilometraggio, siamo neanche a metà stagione. Per quanto appaia inossidabile...

    [b]ACHILLE POLONARA [/b](4 punti; 2/5 2p; 0/2 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 4,5. [/b]Nella serata del bisogno, sparisce dalla scena. Fa la sua roboante battuta di ingresso, con una schiacciata, poi si cimenta ne “la banda del buco” (vedi sopra) e nell'evitare i tiri risolutori. Domenica lo aspettiamo per il riscatto.

    [b]BRYANT DUNSTON [/b](21 punti; 6/10 2p; 0/0 3p; 9/14 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Spazza via il reparto pivot della Reyer, ma ciò gli costa botte da orbi. Ne risente un po' la lucidità e la precisione. In ogni caso, impegno, grinta e dedizione sono commoventi.

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