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VareseFansBasketNews


  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Cambiano le comparse ma la trama è la stessa. Le comparse sono gli avversari, la trama è quella avvincente, anzi vincente di una Cimberio che dà spettacolo, incurante del risultato, che vien da sé, come esito naturale del suo applaudito campionario. Sarà anche una sensazione ma tale è la facilità con la quale procura piaceri e passioni sugli spalti.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Alla fine il punteggio, al sicuro, passa in secondo piano, semmai stupisce che Milano prima e Cremona poi abbiano rimediato (e mai termine fu più giusto) soltanto sei e dieci punti di scarto.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]A corto di argomenti critici, non avendone spunti, seppur la perfezione non esiste o se esiste essa viene dall'osservazione, non si può fare a meno di ripetere vecchie impressioni che vanno ben oltre la constatazione di una realtà trionfale come dimostra la classifica e secondo le quali Varese sembra vantare un rapporto privilegiato con il canestro a differenza di formazioni che, pur non subendo battutoni, faticano a scaldare il cotone.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Evidentemente la difesa biancorossa corrisponde al contegno di uomini che, una volta catapultatisi nel fronte opposto, trasformano il tabellone nemico in un tiro a segno del luna park, ben distinguendosi per serenità d'animo e scioltezza conclusiva dai loro antagonisti, eccezion fatta per i sardi di Sacchetti, anch'essi straordinari per istinto offensivo.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Che Banks fosse un bomber lo si sapeva ma in questo momento, probabilmente, segnerebbe anche a luci spente, tant'è la sua sensibilità con il canestro che capta da certe piastrelle e ad alzo di tiro, telecomandato.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Gli altri, più sicuri di un conto in banca, sono i soliti ammirati atleti, in particolare Dunston, la più bella e assoluta rivelazione del campionato, tanto da far pensare che l'abbiano "fabbricato" su misura e così speciale come non se ne trovava in stagioni di incomprensibili rinunce a un pivot vero. Ed era arcinoto il qualitativo mestiere di Green ed Ere, accantonati o ignorati dai grandi club ma pescati con vista giusta e lunga da Vescovi e Vitucci per rinfrescare l'aria di Masnago. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Problemi, dunque, non ce ne sono, anzi uno c'è dovendo la Cimberio fare a meno per un mese dell'infortunato Ere. Un'assenza da classica tegola che cade in testa se pensiamo agli equilibri di squadra garantiti dall'americano ma, cercando nella rifornita miniera biancorossa, Vitucci trova fondate speranze di recuperare quanto prima Cerella (magari pronto per Venezia) puntando nel frattempo, tra le rotazioni, su un maggiore impiego di Polonara (foto Blitz). Il quale, senza farsi irretire dalla propria straripante e frenetica voglia di affermazione, potrà dare più continuità al proprio spaventoso talento, come evoca il suo contratto triennale con possibilità di uscita per la Nba, il che la dice lunga su determinate attese. Giovani italiani così, di immense prospettive, se ne trovano con il lanternino: tocca al marchigiano, vero padrone del suo futuro, pure in un ambiente ideale come quello di Varese oggi, consacrarsi nel tempo. Piace sempre un sacco De Nicolao il quale, in rapporto al proprio spazio e alle sue annunciate qualità (seppur già rosee), fornisce in ogni gara un vero plusvalore rispetto a quello ritenuto equo sul mercato per età e trascorsi.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Vuoi mettere De Nicolao con Poeta che, probabilmente, costa tre volte? L'uno è sempre reattivo e puntuale nel suo impiego, l'altro si trova spesso in altalena, fra alti (esaltanti) e bassi (sconcertanti).[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Teniamoci stretto il giovincello.[/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]"Respect!" Adrian Banks si veste da Otis Redding e, come il famoso bluesman, urla forte le sue ragioni al campionato italiano. Il torneo tricolore ascolta e s'inchina dinanzi a un giocatore che in pochi mesi è diventato uno dei protagonisti più importanti (quasi 17 punti a partita) imponendosi a suon di prestazioni entusiasmanti.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dopo i 26 punti, frutto di puro talento, con cui ha fatto a fette l'intero reparto esterni dell'EA7 Milano, ecco i 22 realizzati in totale leggerezza contro la Vanoli Cremona.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Banks continua a crescere ma allo stesso tempo ha chiaro il suo ruolo all'interno del gruppo.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Sono solo uno dei dodici che tenta di rendersi utile e, di più, sono orgoglioso di esser parte di questo gruppo vincente. Quel che stiamo facendo da agosto mi riempie di soddisfazione e, più di tutto, mi piace partecipare all'evoluzione della squadra. Un nucleo di giocatori che da diversi mesi, senza forzature né obblighi, mettono in comune talento, tanto lavoro in allenamento, dedizione, determinazione e voglia di vincere. La chimica è più che buona e l'armonia raggiunta rapidamente in campo rappresentano lo specchio di ciò che ci lega anche lontano dal parquet».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Lei, però, si erge sempre più a punto di riferimento per la capolista.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Dopo le sofferenze patite all'inizio della stagione che, lo ricorderete, mi avevano costretto a saltare parte della preparazione, adesso sto bene, mi alleno con buona continuità da diverse settimane e mi sento in buona forma. Inoltre, sto iniziando a capire il “senso” del basket italiano e di un campionato che richiede tanto sotto tutti i punti di vista. Quindi, mi sembra del tutto normale dare il massimo per questa Cimberio».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]A questo punto emergono, se così volete chiamarle, le “Memorie di Adriano”, ovvero il desiderio di “rispetto!”: quello che Banks cerca dalla sua avventura italiana e non ha ha ricevuto nel corso della sua ultima fermata in Israele.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Laggiù la pallacanestro ha una visione “Maccabicentrica” e l'interesse di tutti ruota solo intorno alle gesta della squadra di Tel Aviv. Non ci sono rispetto né considerazione per le altre squadre e gli altri giocatori contano ben poco. Quindi, è naturale andare alla ricerca di altre situazioni tecniche che, nel caso mio e di Bryant Dunston, si sono materializzate con l'offerta dall'Italia. Così, dopo un paio di buoni campionati in Belgio e, appunto, in Israele, giocando però in modo molto individuale, sentivo che era arrivato il momento di alzare il livello e chiedere qualcosa in più a me stesso. Varese, in quest'ottica, costituisce l'approdo ideale: ottima formazione, giustamente ambiziosa e vogliosa di lanciare sfide».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Vicinissimi al giro da boa da primi in classifica: quali club l'hanno impressionata?[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Senza alcun dubbio Siena che ha una struttura fisico-atletica di alto livello. Contro la MPS ho il ricordo di una gara durissima. Vedendoli giocare in Eurolega ho la sensazione di un gruppo con altri margini di miglioramento».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Aprirete il 2013 a Pesaro: un testa-coda che sulla carta pare agevole.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«In questo girone d'andata ho imparato a diffidare di ciò che, in Italia, è definito “facile”. In ogni caso, ci penserà il coach Vitucci a tenere elevato il nostro livello di attenzione. Frank è bravissimo nello “stressare” la squadra al punto giusto e, non a caso, al di là dei risultati, finora non abbiamo mai sbagliato approccio. Di sicuro non capiterà a Pesaro».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Massimo Turconi[/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]La squadra corre, salta, segna, schiaccia, e alla fine vince. Coinvolgendo i tifosi, che si godono lo spettacolo beandosi dell’energia degli interpreti del "Cimberio style": in campo ci si diverte e lo stato d’animo si trasmette anche in tribuna, che con il suo entusiasmo ed il suo calore carica a mille i giocatori. Un circolo virtuoso che rende a mille in classifica, non soltanto in termini di punti in cassaforte ma anche in quella delle presenze a Masnago: 4520 spettatori per oltre 65mila euro di incasso per una sfida dall’appeal sulla carta relativo come quella contro la Vanoli sono un dato decisamente eclatante per ribadire la "febbre da primato" che sta contagiando Varese. Di sicuro è un altro indicatore che ribadisce la bontà delle strategie estive nel costruire una squadra in grado di regalare emozioni alla gente con un basket vigoroso ed intenso. Poi la "filiera" Vescovi-Lo Nero- Coppa, passando dalla scelta di Vitucci come "condottiero" e alla sapienza di Simone Giofrè sul mercato, ha costruito un gioiellino che sta andando oltre ogni aspettativa: proprio nella continuità di rendimento ad alto livello mostrata in partite potenzialmente "rischiose" per chi non è abituato a stare a lungo al vertice della classifica si mostra lo spessore delle ambizioni biancorosse. Ora l’orizzonte temporale indicato dal tecnico veneziano guarda più avanti rispetto al primato di metà stagione: l’obiettivo del coach biancorosso è quello di consolidare questa leadership solitaria sempre meno episodica e sempre più legittima, mettendo altro fieno in cascina in vista di un girone di ritorno nel quale Varese dovrà rendere le visite alle inseguitrici Siena, Cantù e Sassari. Ma creare un "buco" ancor più[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]profondo rispetto agli attuali 8 punti di margine sul quinto posto (chiudere tra le prime quattro significherebbe il fattore-campo almeno nel primo turno playoff e superare i quarti spalancherebbe le porte di accesso all’Eurocup) significherebbe mettersi al riparo da brutte sorprese di ogni genere, auspicando che la fine del 2012 non abbia lasciato in dote un brutto regalo legato all’infortunio di capitan Ere. Di sicuro però a supporto di squadra e società si è creata una situazione ambientale "ad hoc" per esaltare una squadra che ha "sposato" la sua città: il "sistema Varese" è fatto anche di un pubblico che mette a proprio agio giocatori e famiglie, mischiando la ritrovata passione degli "aficionados" di un tempo (assidua la presenza in parterre di Toto ed Edoardo Bulgheroni) all’entusiasmo delle nuove generazioni coinvolte dall’eccitante stile di gioco praticato dalla squadra più vincente ed allo stesso tempo più prolifica del campionato (87,7 di media per la truppa di Vitucci). Ora nella lista dei buoni propositi per il 2013 c’è l’auspicio di monetizzare non soltanto in termini di presenze in tribuna e nuovi soci del consorzio, ma anche nel dare una svolta decisiva al "comparto-chiave" degli sponsor. Più Varese farà bene sul campo attraendo consensi ed attenzioni, e più facile sarà uscire dall’attuale impasse - tra gli spazi mancanti e le molte scadenze al 30 giugno 2013 - che potrebbe costringere la società biancorossa a compiere dolorose rinunce e a fare qualche passo indietro in futuro. Oggi il sole splende "a tutto tondo", se il barometro resterà sul "bello stabile" fino al termine della stagione attuale sarà più facile spazzare le incertezze per un futuro mai così legato a filo doppio ai risultati della squadra e all’entusiasmo da alimentare tra vecchi e nuovi investitori.[/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14

    È una Cimberio.... al bacio

    By pxg14, in News,

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]VARESE - (G.S.) Capodanno sul tetto del basket italiano per la Cimberio, che supera in scioltezza anche Cremona e mantiene la leadership solitaria della classifica. La legge del PalaWhirlpool vale anche nei confronti della Vanoli, che pur giocando una partita orgogliosa senza rassegnarsi mai alla supremazia della capolista deve inseguire sin dall’avvio (14-2 al 3’ e 34-18 al 13’) in una partita "marchiata" dall’abituale concentrazione messa in campo dai padroni di casa. Fuochi d’artificio anticipati di 24 ore per i biancorossi, che dopo il "Buon Natale" di Assago celebrano anche la fine del 2012 con la solita gara fatta di energia, corsa e basketchampagne (53% dal campo e 115-74 la valutazione). Una ricetta vincente che coinvolge ed appassiona gli oltre 4500 spettatori di Masnago: l’applausometro fa registrare gli acuti di maggior rilievo per Adrian Banks - inarrestabile con le sue soluzioni acrobatiche (9/10 da 2, 4/6 ai liberi e 3 assist) - e Bryant Dunston, signore assoluto delle aree colorate. Ma come al solito è l’intero collettivo varesino a funzionare in maniera sinfonica. E con Siena che inciampa a Venezia il primato biancorosso è ancor più solido, col traguardo "intermedio" del titolo di Inverno e dello status di testa di serie numero 1 nel tabellone delle Final Eight ormai ad un passo (basteranno due punti tra la trasferta di Pesaro - contro una Scavolini sola all’ultimo posto con 11 sconfitte in fila sul groppone - e la chiusura casalinga contro Venezia). Subito imponente la presenza difensiva di Dunston per una Cimberio che approccia con la giusta concentrazione sull’asse perimetrale Green-Banks: l’ex Netanya è già a quota 8 dopo un quarto e col play di Philadelphia che spazza via di forza il minuscolo Johnson i padroni di casa piazzano un clamoroso 14-2 nei primi 3’. Dopo il time-out di Gresta però la Vanoli trova migliori equilibri con l’ingresso di Vitali e Kotti (16-12 al 6’ con l’azzurro efficace in post basso e in difesa su Green). Il regista biancorosso si incarta su un paio di situazioni arbitrali svantaggiose e il tecnico che gli costa il secondo fallo dopo 7’30” riavvicina ulteriormente gli ospiti; spazio all’asse De Nicolao-Polonara con una immediata sferzata di energia che aumenta il ritmo. La Cimberio capitalizza ripetutamente il suo predominio a rimbalzo (42-28 totale con 16 secondi tiri di cui 11 a metà gara per i biancorossi) e rilancia la fuga sul 27-16 dell’11’; due falli a carico anche per Dunston in avvio del secondo quarto, ma Varese continua a “mordere” su tutti i palloni vaganti ed alzando vorticosamente il numero dei possessi macina progressivamente una Vanoli visibilmente[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]in difficoltà nel reggere il ritmo dei padroni di casa (34-18 al 13’ con Banks che viaggia alla media di punto al minuto). E anche a fronte di qualche sbavatura difensiva interna con Peric e Stipanovic a farsi sentire, Varese gioca un numero di[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]possessi semplicemente troppo elevato perché Cremona possa effettivamente tornare in partita, con gli ottimi spunti offensivi di Rush e Talts che riportano i padroni di casa a distanza di sicurezza (49-36 al 18’ dopo il 36-28 del 15’). Dopo la pausa lunga tornano Green e Dunston e la partita non cambia copione con la Cimberio che trova soluzioni fluide (60-46 al 24’); sul calo di tensione biancorossa però la Vanoli ha il merito di farsi trovare pronta con una fiammata di Peric che[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]vale il 61-55 del 27’, ma una tripla “da capitano” di Ere e l’energia sui due lati del campo del pivot ex Fordham (9 punti e 15 di valutazione nel quarto) riportano Varese verso vantaggi rassicuranti. E l’accoppiata interna Dunston-Talts chiude meglio gli spazi in difesa “stampando” il massimo vantaggio casalingo sul 77-61 del 32’; Cremona prosegue comunque a battersi con il primo canestro di Harris e un altro dardo di Jackson a limare fino al 77-69 del 34’, ma altri due guizzi di un imprendibile Banks e una tripla di Sakota ben costruita da Green archiviano la pratica sull’86-72 del 36’. Poi è grande festa con Frank Vitucci e Renzo Cimberio omaggiati dai cori della Curva Nord e solito giro di campo sulle note della "Marcia Trionfale": il 2012 si saluta così, ma la stagione è ancora lunghissima e questa Varese vuole scrivere altre pagine esaltanti...[/font][/size][/size][/font][/color]

  • Nicolò Cavalli
    [b]DUSAN SAKOTA [/b](12 punti; 2/3 2p; 2/4 3p; 2/2 tl), [b]VOTO: 7. [/b]Guarito dal febbrone pre natalizio, si getta sul parquet con fare leonino. I tiri segnati lo aiutano a prendere fiducia, il resto viene da sé.

    [b]ADRIAN BANKS [/b](22 punti; 9/10 2p; 0/0 3p; 4/6 tl) [b]VOTO: 8. [/b]Da domenica scorsa segna continuativamente anche bendato, legato, spalle al canestro, inserito coattivamente in una centrifuga. Ha una pulizia di movimento mirabile e un'autostima in spiccata crescita: fantascientifico.

    [b]ERIK RUSH [/b](6 punti; 0/3 2p; 2/4 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Parecchi minuti di utilizzo con una difesa meno efficace del solito. Fatica contro gli esterni cremonesi e si carica di penalità.

    [b]JANAR TALTS [/b](5 punti; 1/5 2p; 1/2 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Dopo aver tenuto testa al gigante Bourussis, ora non ha più paura. Tira in maniera sfrontata da ogni dove e, di tanto in tanto, buca la retina. Recupera tre palloni e si diverte come un bambino.

    [b]ANDREA DE NICOLAO [/b](4 punti; 2/3 2p; 0/1 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Spacca in due la partita con la consueta dose di energia. Gagliardo e coraggioso, strappa la bellezza di sei rimbalzi e si prende il lusso di schiacciare. Piccoli play-maker talentuosi crescono.

    [b]MIKE GREEN [/b](16 punti; 4/8 2p; 0/1 3p; 8/10 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Ormai è palese che sia ampiamente sopra la media dei registi del campionato. Leadership e carisma al servizio dei compagni, con alcune forzature forse evitabili.

    [b]EBI ERE [/b](8 punti; 2/4 2p; 1/3 3p; 1/2 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]In calo fisiologico dopo un inizio anno da copertina su tutti i quotidiani, non lesina nemmeno un'unghia di impegno. Oggi si è dedicato alla difesa e al controllo del fortino, dalla prossima tornerà a sparare munizioni nelle mura nemiche.

    [b]ACHILLE POLONARA [/b](5 punti; 1/3 2p; 1/2 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6. [/b]L'impatto con il match è da immortalare. Nella ripresa, stranamente, si nasconde un po' e si limita al diligente compito di lungo atletico. Pronto a scatenarsi dopo i botti di fine anno.

    [b]BRYANT DUNSTON [/b](16 punti; 5/5 2p; 0/0 3p; 6/9 tl) [b]VOTO: 7,5. [/b]Più affidabile dei bund tedeschi e più sorridente di un santone indiano, veleggia sui ferri e annichilisce la concorrenza. Non osiamo immaginare a quali vette possa ambire nelle serate che contano...

  • Nicolò Cavalli
    La tempra della grande squadra sembra aver apposto il suo marchio di fuoco sulla corazza di capitan Ere e compagni. A stupire, nel piacevole pomeriggio di Masnago, sono l'autorità, le tenacia mentale e fisica dei ragazzi terribili di Vitucci, la facilità con cui una partita – dal pronostico scontato – non dia adito nemmeno a mezza insidia.
    Basta una Varese al 50% del suo potenziale, lontana dalla percentuale migliore al tiro e dall'assennatezza della serate più sfavillanti, per incamerare due punti pesanti e per candidarsi al ruolo di regina d'inverno. Titolo che non rimane negli annali, ma non per questo meno gradito.

    [i][b]Notevole prova di squadra. [/b][/i]I padroni di casa incominciano l'opera con due ottimi tiri dalla media, difese spaziali e controllo dei tabelloni, è subito 6-0. Un paio di fiammate di un ispirato Banks e il “gancione” di Sakota mettono le cose in chiaro: Varese in meno di tre minuti ha mandato a bersaglio tutto il quintetto e conduce 14-2. La Vanoli – richiamata a dovere da coach Gresta – alza la testa con i tiri pesanti di Jackson e di Johnson, quindi Kotti completa l'ottimo spezzone bianco-azzurro con il canestro del 14-10.
    I prealpini proseguono la rottura con qualche pallone perso di troppo, dall'altra parte Vitali mena le danze con personalità e induce un Mike Green eccessivamente su di giri al fallo tecnico (16-14).
    La linea verde varesina produce ottimi frutti su ambo i lati del campo, con l'uomo volante Polonara (tripla da ferma e stoppata colossale) a far impazzire le tribune di Masnago, ancora una volta gremite. Due canestri di rapina di Banks, già killer della banda Armani, allargano la forbice fino al 25-16 di fine quarto.

    [i][b]Una sana brezza di gioventù. [/b][/i]Il momento magico della truppa di Vitucci offre alla platea l'ennesima entrata vincente dell'ex capocannoniere del campionato israeliano e la schiacciata – questa è una novità – del piccolo De Nicolao. Sul 32-18 la [i]standing ovation[/i] è già realtà, utile anche a zittire l'incessante concerto di trombette eseguito dai fedelissimi tifosi cremonese. Come da copione, la Cimberio cade nella tentazione di ubriacarsi con le bollicine dello spettacolo e viene punita con un break di 0-6 per la sua vanità. La Vanoli ritrova fiducia con i primi sussulti di Harris (terzo miglior marcatore della serie A, stasera irriconoscibile) e Stipanovic, il punteggio si rifà equilibrato sul 36-28. Rush ed Ere fanno pendere più marcatamente l'ago della bilancia verso il piatto casalingo, Gianni Talts buca la retina da tre per il “gol” del 44-32. Gli ospiti racimolano punti con i piccoli Vitali (buonissima la prestanza dell'ex infante prodigio ora emigrato in provincia) e Johnson (49-38), Varese non capitalizza un paio di possessi e il disavanzo alla pausa lunga si attesta sulle dodici unità: 50-38.

    [i][b]Cremona ha il merito di non demordere. [/b][/i]La scarsa verve dalla lunetta della Cimberio (21/29 complessivo, ma per lunghi tratti il dato rimane sotto gli standard) non permette di prendere il largo, anche perché Stipanovic tiene in vita i suoi con due centri da distanza ravvicinata, 54-42. Il distacco resta invariato per qualche azione, finché Cremona sfrutta gli errori da sotto di Varese per guadagnare fiducia: una “bomba” e un ciuffo dalla media di Jackson scrivono il 60-53. La capolista si affida allora alla concretezza di Green per scacciare i fantasmi della rimonta e dei time-out non chiamati da Vitucci (non è la prima volta). Ere segna dalla sua mattonella prima di uscire per uno scontro di gioco, quindi Dunston danza nell'area colorata per siglare il 68-57. Peric (16 punti + 5 rimbalzi) mostra quintali di energia, Jackson si lancia in contropiede, poi per fortuna Super Dunston si mangia il ferro con il 2+1 che vale il 72-61 dell'ultima mini pausa.

    [i][b]Nel segno di Sakota. [/b][/i]In apertura di ultima frazione la Cimberio è saggia a sfruttare il credito arbitrale spettante per diritto naturale ai capo classifica: piovono tiri liberi e il tassametro corre fino al 77-61. Le “riserve” varesine sono un po' appannate dai minuti in panchina, tanto da lasciare aperto qualche spiraglio di rincorsa dei corregionali. Jackson, a tratti incontenibile con i suoi 22 punti, pesca dal perimetro il dardo del 79-70, reso meno doloroso da quattro punti del mattatore Banks. Un assist al bacio di Green per Sakota chiude virtualmente i conti sullo 86-72, il bis del buon Dusan cancella l'avverbio.

    Le compagini non lasciano nulla di intentato, così la sfida rimane valida tecnicamente fino alla fine. Tempo buono per la pioggia di applausi, per la sciarpata del muro umano della curva e per l'immancabile coro, “la capolista se ne va”, stabilmente al numero uno della hit parade delle feste. Esattamente un anno orsono, la Cimberio imbarcava acqua da tutte le parti nel derby casalingo perso nettamente contro Cantù. Questa volta il giro di campo, per l'[i]high five[/i] ai tifosi, ha il sapore dello spumante tenuto in frigo e finalmente stappato. Alla temperatura giusta, nei bicchieri più eleganti, con gli amici più cari. Con il tintinnio del più semplice dei brinidisi: che il 2013 regali le stesse soddisfazioni al popolo biancorosso.

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1]
    [color=#2F2A2B][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Quindici anni di pallacanestro chiusi in una stanza, da Novara a Varese, con il marchio Cimberio a garanzia di una passione fuori dal comune. Libri, fotografie, targhe e ricordi: la storia di uno sponsor che non è mai stato solo uno sponsor. E nel mettere il naso in casa del Cavalier Renzo Cimberio può capitare di fare scoperte inattese: può capitare di scoprire, ad esempio, che il morbo sano del basket non è cosa solo del patron. La moglie Maria Grazia, per esempio: perfettamente calata nel suo ruolo di first lady, appassionatissima conoscitrice di tutto ciò che è biancorosso. Oggi si gioca contro Cremona e dopo il derby di Milano sembra di prepararsi a una passeggiata: la signora Maria Grazia ammonisce tutti («Sarà durissima, occhio») e poi racconta l’universo Cimberio, visto dall’alta metà del cielo.[/size][/font][/color][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1]
    [color=#2F2A2B]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif][b]L’inizio con Borgomanero[/b][/font][/size][/color][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1]
    [color=#2F2A2B]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L’inizio con Borgomanero «Non è vero - dice - che in casa si è sempre masticato pallacanestro: anzi. Fino a una ventina d’anni fa se ne parlava poco: Roberto giocava nella squadra del De Filippi a Varese, ma io e Renzo saremo andati a vedere forseuna partita. Poi, qualcosa è cambiato». È successo che si è acceso un fuoco, di quelli che poi fanno fatica a spegnersi: «Abbiamo iniziato con Borgomanero e non ci siamo più fermati: da quell’anno il basket è diventato qualcosa di importante, qualcosa con cui fare i conti tutti i giorni». Anni nelle serie minori, il salto in LegaDue con Novara prima di arrivare a Varese: una retrocessione, una LegaDue vinta, qualche anno a vivacchiare fino alla stagione in corso. «Io e mio marito ormai siamo diventati quasi maniaci: vediamo la partita al palazzetto, torniamo a casa e se si è vinto ce la riguardiamo subito. La sera della partita andiamo a letto alle tre e sono io a insistere per rivederla subito: perché dal vivo si perdono sfumature importanti».[/font][/size][/color][color=#2F2A2B]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif][b]«Eravamo a Dubai...»[/b][/font][/size][/color][color=#2F2A2B]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Senza basket, ora, non si può più stare: «Lo scorso anno - dice Maria Grazia Cimberio - io e mio marito eravamo a Dubai a passare le vacanze di Natale: però la squadra giocava e noi non potevamo rinunciare alla partita. In albergo c’era un computer da cui ascoltavamo la diretta radio: purtroppo le casse erano chiuse in un armadietto sotto al tavolino e per sentire qualcosa bisognava abbassarsi. Chiunque sia passato per la hall dell’albergo durante la partita, ha assistito alla seguente scena: marito e moglie seduti davanti a un computer, con la testa infilata sotto alla scrivania. Per Varese, questo e altro».[/font][/size][/color][color=#2F2A2B]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif][b]«Spero di cucinare molto»[/b][/font][/size][/color][color=#2F2A2B]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La Cimberio, oggi. «Questa è di gran lunga la stagione più bella, da quando c’è una squadra con il nostro nome sulle maglie: la miglior Cimberio della storia, senza dubbio. Lo scorso anno il mio preferito era Diawara, ma in questa squadra scelgo Dunston: perché è forte e perché, ragazzi, che fisichino». Una squadra, un allenatore: «Vitucci è super perché è una persona normale, non fa il gasato, sa tenere i piedi per terra sempre: ero seduta di fianco a lui alla cena di Natale e abbiamo parlato di tutto». E allora viene naturale parlare di futuro, chiedere del domani: «Per il momento, divertiamoci: io sono la tifosa numero uno, sono aggiornatissima su quello che fanno i giocatori perché li seguo su Facebook e su Twitter. Tutte le mattine leggo i giornali e preparo la rassegna stampa per mio marito che poi archivia tutto, e quando mio figlio Roberto è in viaggio per lavoro lo aggiorno in tempo reale sull’andamento delle partite con il mio fidato tablet».[/font][/size][/color][color=#2F2A2B]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Perfetto: ma come finirà? «Dico una cosa: prima del derby di Milano avevo promesso che in caso di vittoria avrei invitato a pranzo da me degli amici (tifosi e un giornalista) con le rispettive famiglie. E ho mantenuto il mio impegno. Per quanto riguarda il futuro, la faccio molto semplice: spero di dover cucinare molto». ■[/font][/size][/color][/size][/font][/color]

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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Masnago come il Salone delle Feste. Che s'addice al periodo, di vero furore per gli amati padroni di casa e il loro appassionato seguito, carico di pazza gioia. Questione di ore per un bel brindisi a un anno nuovo e vita vecchia (quella degli ultimi mesi), ci sembra questo l'augurio migliore da porgere a tutta la Cimberio, dal presidente in poi, sino ai più oscuri lavoratori perché, se così accadesse, sulla scia di una marcia quasi trionfale, la squadra di Vitucci (foto Blitz), in giugno, si giocherebbe qualche cosa di impensabile (tempo fa) e di innominabile (oggi), almeno per scaramanzia. Ma non entriamo ora nella valle dei pronostici, si è a metà cammino, quindi conviene restare "schisci", magari fingendo per regnare anche se oggi come oggi un po' di trionfalismo sembra ammesso, giustificato dalle lussuose referenze che la Cimberio si è conquistate sul campo grazie a "mani pulite", "schiena dritta" e grande amor proprio. Tutte doti queste che, legate a ai talenti originali nonché ispirate da una straordinaria serenità di intenti, non abbondano in altri campi della vita. Dunque, un po' di vanità è ammessa, se non altro per i tifosi che sempre hanno creduto nella loro Pallacanestro, sopportando i momenti bui, da non confondersi con vanagloria che è un'altra cosa e che ha nulla da spartire con un fiero compiacimento per la propria realtà che, nel raggiungere l'auge, ne ha scavalcate tante e in pochi mesi, lasciandole fors'anche stupite. Sicuramente sbalordita, anche per se stessa, ci sembra l'Armani che, puntando sul derby per una sua grande riscossa, è uscita ancor più ferita, tra lacrime e sangue. Guarire, così com'è, non le sarà facile, anzi per ora ci sembra impossibile, sempre che non la si cambi faccia... [/size][/font][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]A insidiare Varese per uno speciale futuro sono rimaste in tre: innanzitutto Sassari che le assomiglia per scioltezza realizzativa ma con una minor completezza di squadra, Siena di cui dobbiamo ricrederci proprio per la sua composizione, priva di spiccati talenti, come in passato, ma profonda nel suo collettivo che, duro ed efficace, ha messo insieme una forte identità, infine Cantù che, ancora alla ricerca di un ideale regista, staremo a vedere sto' Anderson, vanta pur sempre una sua durezza competitiva. Prima di stappare lo spumante c'è però da affrontare un'ultima fatica, almeno così si definisce ogni lavoro, anche il più piacevole e divertente. A Masnago s'affaccia Cremona che, dato il suo organico e vista la sua classifica, non ha certo la stoffa di guastafeste ma che nemmeno può essere presa per uno Yo-yo nascondendo ogni gara possibili e subdoli imponderabili, chiamali, se vuoi, episodi. [/font][/size][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Un ultimo cenno lo merita Gianmarco Pozzecco per il suo modo d'essere allenatore, molto naif e non potrebbe essere diversamente, conoscendo il tipo, sicuramente è raro, anzi unico nel suo genere, pure nella sconfitta della sua Upea a Barcellona Pozzo di Gotto attraverso l'abbraccio finale con tecnico e tifosi avversari, spesso, nella storia di quel derby, tra barricate a musi duri. [/font][/size][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Non sappiamo ancora se Pozzecco diventerà un grande coach ma, dal suo esordio, ha dimostrato di essere opposto a tutti i suoi colleghi proprio nel riuscire a trasformare gli antagonismi più accesi in distensioni ironiche e scanzonate. Con lui cambia l'atmosfera, come si vorrebbe per una partita di basket che, pur sempre, resta un gioco.[/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14

    Cimberio un derby tira l'altro

    By pxg14, in News,

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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]La Cimberio vuole chiudere col botto nel congedo casalingo dell'anno solare ormai agli sgoccioli: stasera a Masnago (palla a due alle ore 18,15) sarà ospite la pericolante Vanoli Cremona. Dopo il bel regalo natalizio confezionato ai tifosi biancorossi con il “sacco del Forum” la truppa di Vitucci (Banks nella foto Blitz in alto) è attesa da un altro derby lombardo, anche se l'appeal - per tradizione e spessore dell'avversaria di turno - è ovviamente ben diverso rispetto al big-match di domenica scorsa a Milano. Ma Varese è decisa a proseguire nella sua corsa solitaria al vertice, e il match casalingo contro la Vanoli sembra l'occasione propizia per lanciare la volata verso il primato di metà stagione che varrebbe lo “status” di testa di serie numero 1 nel tabellone della Coppa Italia (nelle ultime due gare dell'andata la Cimberio sarà di scena sul campo del fanalino di coda Pesaro e poi ospiterà Venezia).[/size][/font][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Un ciclo che Frank Vitucci vorrebbe sfruttare appieno in vista di un inizio del girone di ritorno irto di insidie (vedi le trasferte di Siena e Cantù a cavallo della Coppa Italia). In sede di pronostico la sfida con Cremona sembra da “uno fisso” visti i 14 punti di differenza in classifica; ma la ragione principale della leadership solitaria della Cimberio è la capacità di tenere sempre al massimo concentrazione ed intensità prescindendo dal valore dell'avversario, dunque anche stasera Ere e soci dovranno presentarsi all'appuntamento senza cali di energia a dispetto della “sbornia” di entusiasmo successiva al raid di Milano. Dal canto proprio la Vanoli potrà giocare a mente sgombra una partita nella quale comunque vada ha poco da perdere dopo le recenti vittorie casalinghe contro Venezia e Pesaro che hanno puntellato la classifica. L'obiettivo primario di Cremona è quello di mantenere la categoria dopo un'estate sofferta tra iscrizione in extremis ed una squadra costruita in economia pescando a piene mani dalla LegAdue. Un organico plasmato da Attilio Caja nel doppio ruolo di coach e GM, anche se poi il tecnico pavese - artefice delle ultime due salvezze del club lombardo - è stato esonerato a sorpresa con la promozione del vice Luigi Gresta. Con la nuova gestione tecnica la Vanoli ha adottato una filosofia più votata alla corsa, alzando di conseguenza la produzione offensiva; il riferimento principale è l'ala Harris (terzo marcatore della serie A a 18,0 punti di media), la trazione è comunque posteriore con l'esplosione di Luca Vitali (11,1 punti di col 53% da 3 ma ben 18,5 con Gresta in panchina) a togliere minuti al piccolo ma razzente play Johnson, mentre la batteria degli esterni è completata dalla guardia Jackson (12,2 punti di media) e dal veterano Ruini. Sotto canestro ci sono il massiccio pivot Stipanovic (7,4 punti e 8,4 rimbalzi di media), l'agile ala-pivot Peric aggiunto in corsa a fine ottobre e i nazionali finlandesi Huff e Kotti come rincalzi. Una partita da vincere con la consueta ricetta fatta di intensità, energia, concentrazione difensiva e ritmo elevato, bissando l'autorità e la sicurezza con cui la Cimberio aveva battuto tre settimane fa Montegranaro.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

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