Jump to content

VareseFansBasketNews


  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Cimberio senza freni anche nell’esame più impegnativo della sua fuga solitaria ai vertici della classifica. La vittoria più elettrizzante contro l’avversario più difficile conferma la leadership assoluta della truppa di Vitucci, che macina l’ottavo successo in fila al termine di una partita che regala spettacolo a piene mani tenendo fede alle aspettative di alto profilo della vigilia. Per lunghi tratti Varese deve trovare strade offensive alternative ai soliti giochi a due sull’asse Green-Dunston, dato che il primo “comandamento” tattico di Meo Sacchetti è quello di limitare il fatturato della mente e del braccio armato della manovra varesina. Una delle chiavi di volta del successo della Cimberio è il fatturato “sostanzioso” della panchina, che batte nettamente il secondo quintetto di Sassari (32-8 il totale dei punti segnati dai cambi) e specialmente nel secondo e terzo quarto dà grande spinta ai padroni di casa in alternativa agli abituali canali offensivi. Dunque una vittoria con una matrice abituale ma con modalità diverse da quelle che hanno permesso a Varese di imporre la legge del PalaWhirlpool nei confronti di Cantù e Siena, anche se poi i protagonisti del finale di gara sono i “soliti noti” Green e Dunston. Anche perché di fronte la squadra di Vitucci si trova un’avversaria che usa armi tecnicamente diverse ma atleticamente simili a quelle predilette dalla Cimberio; e allora si deve ricorrere al vigore puro e semplice, che nel momento dell’allungo del terzo quarto regala al pubblico di Masnago una serie di giocate ad alto coefficiente acrobatico di altissimo livello. Però il basket è anche tecnica e spaziature, e allora Sassari trova “la quadra” rinunciando al pivot (poi Varese cerca poco il post basso di Dunston, ma è una soluzione poco contemplata nella natura del giocatore prima ancora che nelle “chiamate” biancorosse). Poi però in difesa la “copertura” sui pick&roll tra il play e il pivot varesino non è più solida come nei primi tre quarti e allora Varese - grazie anche ad una fiammata da bomber puro di Adrian Banks - mostra nuovamente la sua capacità di fare la cosa giusta nei momenti clou come aveva già evidenziato nella volata[/size][/font][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]vincente contro la Chebolletta. Ora, con metà girone d’andata alle spalle, la Cimberio guarda le inseguitrici con un vantaggio pingue, specialmente alla luce di un calendario che propone sfide sulla carta alla portata fino al derby del 23 dicembre a Milano (anche se la Trenkwalder di scena domenica a Masnago è in serie positiva da 5 turni e l’Acea Roma di Phil Goss sarà un brutto cliente nella trasferta del 2 dicembre). Ma il “mantra” di Vitucci e Vescovi è improntato a “guardare una partita alla volta”, ed allora è giusto proseguire su questa strada e godersi questa Cimberio bellissima ma allo stesso tempo sostanziosa, in grado di restituire a Varese emozioni forti che non si provavano da tantissimo tempo.[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E i “cattivi pensieri” sul fastidio alle grandi legati alla visita a sorpresa di venerdì degli ispettori Coni (controlli incrociati sangue e urine a sorpresa per Banks, Green, Dunston ed Ere) lasciano il tempo che trovano: la benzina di questa squadra è l’adrenalina e la voglia di stupire giocando un basket divertente e concreto, sperando che il bellissimo spot promozionale pro-pallacanestro di ieri sera smuova qualcosa di concreto per quei due spazi liberi sulla maglia biancorossa[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]la cui copertura farebbe finalmente dormire sonni tranquilli in società…[/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14

    La capolista se ne va

    By pxg14, in News,

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Primato solitario ancor più sostanzioso per la Cimberio, che abbatte con la stoccata finale del suo leader Mike Green la strenua resistenza dell’indomito Banco Sardegna e porta a 4 le lunghezze di vantaggio sul trio delle inseguitrici già cadute a Masnago. Dopo Siena e Cantù, anche Sassari segna il passo al PalaWhirlpool: Varese ha il ribollente sostegno del “tutto esaurito” in tribuna e i tifosi si spellano le mani al termine di una partita condita di adrenalina purissima per 40 minuti. Bravi i sardi a rimettere tutto in discussione dopo il meno 16 del 32’ con una mossa tattica azzeccata da parte di coach Sacchetti , ma nel finale in volata l’asse portante varesino Green-Dunston (tenuto ai minimi termini offensivi dai padroni di casa nei primi 20’) piazza l’affondo vincente che regala a Varese l’ottava vittoria in fila e un margine sostanzioso rispetto al plotone delle seconde. L’avvio è tutto di Ere (8 punti dei primi 12 per la truppa di Vitucci ): il nigeriano incide dentro l’area facendo spendere un precoce secondo fallo a Thornton. Cambio obbligato per Sacchetti che schiera il figlio Brian su Ere; grandi attenzioni difensive sui Diener punite dai “jumper” velenosi di Ignerski ed Easley (15-16 al 7’), ma se il tiro da fuori è variabile impazzita (2/8 da 3 al 10’) la Dinamo fatica a contenere il cambio di marcia impresso al match da Achille Polonara . Il mancino di Ancona si presenta con due triple e un assalto al ferro convertito in lunetta (27-20 all’11’ frutto di 8 punti in fila); e anche quando Travis Diener rompe il ghiaccio con la tripla del 27-24 la Cimberio risponde all’appello con l’impatto balistico delle seconde linee a far saltare la “spruzzata” di zona 2-3 proposta da Sacchetti (35-26 del 16’). Sassari comunque non perde la targa con un altro guizzo dell’ex Indiana, che sale di tono anche nel volume dei giochi a due con Easley (39-35 al 18’). Ma sul fronte opposto Talts fa il Dunston (6 punti e 5 rimbalzi in 4’) e nonostante le grandi attenzioni della difesa sarda sull’ex Fordham e sui pick&roll con Green (0/3 e un solo assist per Mike; 3 tiri dal campo per Bryant) l’attacco Cimberio “macina un primo tempo da 45 punti col 52% dal campo spremendone ben 19 (contro zero…) dalla panchina. L’avvio di ripresa è tutto di marca biancorossa con due gesti atletici adrenalinici (schiacciata in alleyhoop di Polonara e stoppata di Dunston con successiva tripla dell’ex Teramo) che valgono il 50-37 del 22’; Sassari però si scuote in fretta e con Ignerski azzera il primo affondo varesino (50-44 al 24’), ma la pattuglia acrobatica ormai ha preso il volo e il tutto esaurito del PalaWhirlpool non vede l’ora di balzare in piedi ad applaudire i suoi numeri. Capitan Ere “sente” il momento e schiaccia a due mani il 55-44 in campo aperto, poi ancora uno-due Green-Polonara e assist immaginifico ad una mano del play di Phila per la prima affondata di “Dunkston”,[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]inframmezzata da una serpentina acrobatica dopo “scippo” di Banks. Il Banco non molla (57-48 al 27’) ma le prodezze atletiche in serie lasciano il segno e le polveri dall’arco sono sempre più bagnate. E un tecnico a Meo Sacchetti con palla in mano ai sardi è monetizzato dalla Cimberio col massimo vantaggio stampato da una tripla dall’angolo di Rush (65-50 al 28’). Ma quando Sassari trova l’alchimia giusta la partita si riapre in un amen nonostante il 71-55 del 32’: il quintetto con Ignerski e Vanuzzo apre meglio il campo viste le doti balistiche dei “finti lunghi” ospiti, Varese si pianta attaccando troppo da ferma e con l’inerzia che gira dopo un tecnico per “flopping” a Sakota il Banco Sardegna mette addirittura la freccia con un dardo dall’angolo del polacco che vale il 71-72 del 35’ (complessivo 0-17 per il team di Sacchetti). Ma dopo il time- out di Vitucci la Cimberio torna in campo con gli occhi della tigre: Mike Green sceglie il momento[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]giusto per il primo canestro dal campo, poi è Adrian Banks a salire in cattedra con 6 punti di puro atletismo che rilanciano Varese sul 79-72 del 37’. Finita? Manco a parlarne: tripla e 2+1 del velenoso Thornton , tripla di Ignerski e 81 pari a 75 secondi dal termine. Dopo il doppio errore di Green e del polacco l’asse portante Mike-Bryant funziona al meglio con la schiacciata dell’83-81 a meno 26”; ma mentre tutta la difesa varesina segue Travis Diener, la tripla con chilometri di spazio di Vanuzzo vale il primo sorpasso sull’ 83-84 a meno 15”. La responsabilità della replica se la prende Green, che pesca un fallo nel traffico e rimette la freccia in lunetta a meno 11”. Ultima chance Dinamo, ma stavolta Mike regge sull’1 contro 1 e costringe l’avversario allo scarico: con le dita di Polonara negli occhi arriva un tiraccio corto, il PalaWhirlpool esplode e «La capolista se ne vaaaaa...».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]G. S.[/font][/size][/size][/font][/color]

  • Nicolò Cavalli
    [b]DUSAN SAKOTA [/b](5 punti; 0/1 2p; 1/2 3p; 2/2 tl), [b]VOTO: 5. [/b]L'impatto nel primo quarto appare discreto. Nella ripresa entra in campo con fare etereo, condendo la brutta serata con una simulazione di sfondamento pagata cara in termini di punti e inerzia.

    [b]ADRIAN BANKS [/b](16 punti; 6/11 2p; 0/3 3p; 4/5 tl) [b]VOTO: 7,5. [/b]Nel momento del bisogno, prende sulle spalle la squadra e la trascina nell'olimpo dell'alta classifica. I canestri siglati negli ultimi minuti sono un attestato di maturità e concretezza. Meglio di una garanzia bancaria.

    [b]ERIK RUSH [/b](9 punti; 0/3 2p; 3/3 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 7. [/b]La Cimberio ha trovato il giocatore di cui aveva bisogno: impatto fisico, sacrificio in difesa, precisione dall'arco. Il virus letale che viene dal nord potrebbe mettere in ginocchio le difese avversarie.

    [b]JANAR TALTS [/b](6 punti; 3/3 2p; 0/0 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Assomma sei punti, cinque rimbalzi e un assist in quattro minuti di impiego. In difesa è sempre passivo, ma finalmente è entrato nella mentalità giusta.

    [b]ANDREA DE NICOLAO [/b](5 punti; 1/3 2p; 1/2 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Certe leggerezze in marcatura fanno il paio con alcune scelte così così nella gestione della manovra. In generale non è la migliore serata per i play nostrani, ma l'impegno e la caparbietà non mancano mai.

    [b]MIKE GREEN [/b](5 punti; 1/5 2p; 0/2 3p; 3/6 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Al tiro patisce una vera e propria Via Crucis: sbaglia da sotto, dalla linea della carità, dalla lunga. Eppure regala otto assist al bacio e decide la sfida con una giocata di pura personalità.

    [b]EBI ERE [/b](15 punti; 4/7 2p; 1/4 3p; 4/4 tl) [b]VOTO: 7.[/b] Devastante nella prima frazione, impreziosita da recuperi e canestri a raffica, scompare dalla lista dei marcatori nella ripresa. Ma il marchio di fabbrica di difesa e rimbalzi è una sicurezza.

    [b]ACHILLE POLONARA [/b](12 punti; 2/4 2p; 2/2 3p; 2/2 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Il giovane azzurro prende il volo in attacco appendendosi al ferro e svettando sotto le plance. Pecca un po' nella fase difensiva, non riuscendo a mettere la museruola a Ignerski.

    [b]BRYANT DUNSTON [/b](12 punti; 6/8 2p; 0/0 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 7,5. [/b]Questa sera si trova di fronte un colosso, Easley, e lo patisce per lunghi tratti. Poi cambia marcia, mette la tenda nell'area colorata e non si schioda più. Sigla i canestri decisivi dell'ultimo periodo e può sfoderare il suo classico sorriso a 84 denti. Uno smile che è l'immagine di un primato fantastico.

  • Nicolò Cavalli
    “Non la fermi neppure tu, la valanga gialloblù”. Era l'adagio più in voga qualche decennio fa, nell'epoca di una Ignis che dettava legge in Europa e infilava strisce formidabili di affermazioni consecutive. Oggi la banda di Vitucci non appare una corazzata invincibile. Leggera, matta, discontinua. Eppure caparbia, a tratti paradisiaca, capace di buttarsi alle spalle i momenti di panico. Assomiglia a un fiume di entusiasmo che sa dominare, subire rimonte assurde e poi portare comunque a casa i due punti, annegando le forze avversarie. Tassello dopo tassello, la classifica assume proporzioni impensabili e indica la Cimberio a quota sedici. Alzi la mano chi lo avrebbe pronosticato a ferragosto.

    [i][b]Sfida tra capoliste. [/b][/i]Sassari aggredisce il parquet con le sfuriate di Thornton, i padroni di casa rispondono con la leggiadria di Banks e il carisma di Ere: 6-4. Varese stranamente si appoggia poco al gioco in area, così sono le entrate delle ali a imperversare nella retroguardia isolana. Dall'altra parte è Ingnerski, in teoria l'uomo meno accreditato del quintetto di Meo Sacchetti, a nuocere dalla media distanza. La Cimberio si sblocca dall'arco con Sakota (15-11), quindi il Banco reagisce con Drake Diener ed Easley. Due splendide difese consecutive e la tripla di Polonara fanno lievitare il vantaggio fino al più sei, limato dal ciuffo a fil di sirena firmato ancora da D. Diener. 22-18 al termine di un primo quarto senza soste e di alto livello emotivo.

    [i][b]La panchina di Varese non tradisce. [/b][/i]Polonara, in fede al suo soprannome PolonAir, e l'esplosivo Easley si scambiano colpi di classe ad altissima quota: 27-21. Come spesso accade la giovane Varese non sa approfittare dei passaggi a vuoto degli avversari, così dopo vari buoni tiri sbagliati è l'altro Diener, Travis, a muovere il tabellone. La “panchina” Cimberio risponde con convinzione presente grazie alla personalità di De Nicolao e Rush (sua la tripla del 33-26), intanto la Dinamo paga un comprensibile momento di annebbiamento dopo quindici minuti condotti sempre con il pedale pigiato. Talts manda in campo il gemello forte, bravo a capitalizzare quattro punti, un rimbalzo e un assist in tempo zero: 39-31. La Cimberio allenta leggermente le maglie difensive e concede il fianco a Sassari, abile a tornare in scia con i soliti noti Diener ed Easley. Di Dunston e Sakota gli ultimi guizzi del primo tempo, mandato in archivio sul 45-37.

    [i][b]L'NBA atterra al PalaWhirlpool. [/b][/i]Palla recuperata di Green, assist dello stesso Mike per la schiacciata volante di Polonara, stoppata di Dunston, tripla di Achille: l'avvio di ripresa della banda di Vitucci avvicina i canoni del sublime. Il Banco è un collettivo di spessore e sa contraccambiare con Thornton e Ignerski per il 50-44. Ma la folata successiva, tinta di biancorosso, è l'emblema del vento d'entusiasmo che aleggia nel catino infuocato di Masnago: Banks e capitan Ere scrivono il 55-44. Green regala assist in sequenza (otto a fine gara) ai compagni, ognuno appare sempre alla ricerca di canestri spettacolari, giocate d'autore, pennellate di classe, senza dimenticare il sacro dogma dello spirito di squadra. Sul 61-50 il buon Meo Sacchetti, inalberato per una partita incanalata sui binari sbagliati, riceve un fallo tecnico e instrada l'allungo della Cimberio: Rush dall'angolo timbra inesorabile il 65-50. Dunston e Vanuzzo firmano gli ultimi punti della terza frazione, chiusa sul 68-55.

    [i][b]Un capovolgimento improvviso, ma resta il lieto fine. [/b][/i]L'attitudine e l'acume di Frank Vitucci non si scorgono sul più quattordici, quando, pur intuendo un rilassamento esagerato dei suoi ragazzi, dimentica di appellarsi ai time-out. È questo il momento in cui i pretoriani Drake Diener e Thornton provano a ricucire lo strappo, mentre Varese si carica di penalità (già quattro dopo tre minuti) e viene abbandonata dalla buona serata nella produzione offensiva. Sul 71-65 il fattaccio: Sakota simula grottescamente uno sfondamento e si vede comminare un fallo tecnico. Ignerski completa il break di 0-14 e poi lo arrotonda a 17 con una fucilata dal perimetro: incredibile contro sorpasso sul 71-72.
    Strigliati durante la sospensione tecnica, Green e Banks cacciano la paura con i canestri del 75-72. Varese, rinvigorita dal sostegno di un palazzo in veste di sesto uomo come non si percepiva da un buon lustro, sfodera una cattiveria difensiva inaudita, trinceandosi sul Piave e fermando ogni avanzata del contingente sardo. Banks allarga la forbice a sette punti di vantaggio, Thorton (miglior realizzatore con 23 segnature) la restringe a quattro: 79-75. L'ex Siena colpisce ancora con un 2+1, Dunston segna da sotto, Ignerski impatta a quota 81 con meno di cento secondi sul cronometro. Il finale è un thriller: Green inventa un tiro pessimo, Sassari non ne approfitta e concede il fianco alla bimane di Dunston; dall'altra parte Vanuzzo, solo soletto, segna dai 6,75 metri l'83-84. Il play di Varese è glaciale dalla lunetta e ribalta il punteggio, poi il povero Vanuzzo - non certo il più talentuoso della Dinamo - si trova in mano una palla medica e la spreca sulla sirena.

    Domenica prossima, nell'appuntamento casalingo contro Reggio Emilia, la strana capolista proverà a incrementare il vantaggio sulle seconde in classifica. Perché qualche bimbo, ora come ora, potrebbe chiedere nella letterina a Babbo Natale di conservare il primato fino alle Feste. E sarebbe proprio sconveniente non assecondare i desideri dei più giovani...

  • pxg14

    Attacchi atomici a confronto

    By pxg14, in News,

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Avanti il prossimo. Lo pensa il tifosone che, per sua immacolata concezione della squadra del cuore, non teme sconfitte che non s'aspetta e che, soprattutto, reputa l'imbattuta Cimberio... ancor più imbattibile nella sua fortezza di Masnago. Stasera tocca a Sassari, l'altra squadra che ha sconvolto le consuete gerarchie di campionato, misurare l'irresistibilità da risultato di una Pall. Varese che, d'ora in poi, probabilmente, stupirebbe solo se si sgonfiasse come il pneumatico di una bici rimasta, per troppo tempo, in cantina. Già, i sardi, guidati dal varesino Meo Sacchetti, ne sono i degni antagonisti e se non fosse per una vena chiusa nella gara con Brindisi, sarebbero lì ad adombrare Dunston (foto Blitz) e compagnia in cima alla classifica, pertanto ci provano ora a contender loro il primato, proprio su quel terreno d'assalto, a suon di canestri che entrambi prediligono. Non c'è bisogno di speciali evocazioni, questa - per aspettative di spettacolo e per un risultato che vale una sentenza - è la prima reale partitissima della stagione. Per capirne lo spessore tecnico basta spulciare le medie offensive delle due squadre, divise da un solo punto a favore di Sassari (86-85), come pure quelle relative alle individualità in campo, spiccate o laboriose che siano, suppergiù identiche nelle proprie sfere per leadership e apporto. Se è vero che nella storia contano i fatti più che le date, nel basket i numeri - che non vanno però assunti con dipendenza - possono diventare istruttivi per una buona lettura della realtà. E le statistiche, se non le abbiamo lette male, dicono che i cugini Diener viaggiano con 15 punti a testa, come Thornton che vanta qualche decimale in più, Ignerski con 12 e rotti, Easley con 11 e spiccioli e che Vanuzzo e panchina ne fanno una quindicina. Le medie in casa biancorossa sono notoriamente squisite come le portate servite da Dunston (16.3), Ere (17,3), Banks (15), Green (11,4) e Polonara (10) con il contorno di Sakota, De Nicolao e il resto della compagnia che ne producono una quindicina. Appare, dunque, impressionante la somiglianza delle due squadre nelle segnature, tant'è che - vien da pensare banalmente - vincerà chi farà un canestro in più. La gara non sarà ovviamente una somma di soluzioni meccaniche, essa dipenderà emotivamente dalla pressione che sarà feroce, dalla forza di reazione a episodi più o meno fatali nonché tecnicamente dalle strategie di gioco e dalla qualità d'opposizione. In questo senso si può anche ribaltare ogni concetto offensivo ritenendo possibile vincitore chi difenderà di più e meglio impedendo esplosioni d'attacco agli antagonisti. Sotto questo profilo Varese si fa preferire per quella sua mentalità, cresciuta di gara in gara, nessuna persa, persino in estate, quando s'è leggeri di testa, peraltro arricchitasi nelle sfide con Cantù e Siena. Un po' temibile diventa la pressione, comunemente comprensibile in chi detiene primato e potere, dovendo in ogni caso chiedersi se esso logora chi l'ha o chi lo vorrebbe.[/size][/font][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Occhi puntati da tutta Italia sul parquet di Masnago per la sfida al vertice tra Cimberio Varese e Banco Sardegna Sassari. Stasera alle 20 (diretta su RaiSport) l'imbattuta capolista di Frank Vitucci ospiterà la sua più diretta inseguitrice in uno scontro diretto tra le due attuali "reginette" della classifica della serie A. Un big-match inatteso ma quanto-mai stimolante vista la capacità delle due protagoniste assolute della stagione 2012/2013 di abbinare i successi sul campo ad un basket allo stesso tempo concreto e divertente. Dunque una gara non solo importante ma anche spettacolare, che opporrà i due migliori attacchi della serie A (Sassari top in assoluto a 86,0 di media; Varese appena sotto ad 84,9) in un match in grado di catalizzare l'attenzione generale attorno ai fenomeni più interessanti del massimo campionato. E per la Cimberio l'occasione è ghiotta per consolidare ulteriormente la sua leadership solitaria, portando a 4 le lunghezze di vantaggio sulle inseguitrici. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Superate a pieni voti le prove di maturità sui campi delle pericolanti Caserta e Biella, Green e compagni sono pronti a giocare la partita che tutta Varese aspetta dall'indomani del successo nel derby contro Cantù. Altissima infatti la “febbre da primato” che si respira in città con il colpo d'occhio del PalaWhirlpool ad offrire un “tutto esaurito” d'altri tempi; la truppa di Vitucci è annunciata al gran completo in una gara che offrirà certamente stimoli forti sotto il piano tecnico e caratteriale. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]In casa Dinamo resta il dubbio relativo alle condizioni di Michael Ignerski: l'ala della nazionale polacca aggiunta nel corso dell'estate per dare esperienza internazionale si è fermato dopo 4' solo oggi si capira se e come l'atleta del 1980 - giocatore importante nella rotazione dei sardi a 12,7 punti in 28 minuti medi potrà effettivamente essere della partita. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]I pericoli pubblici designati per Varese saranno però ovviamente i cugini Travis e Drake Diener: il play del 1982 (15,6 punti e 7,3 assist) è la mente del gioco di una squadra votata all'attacco per indole e qualità balistiche, mentre la guardia del 1981 - portata in Italia ormai 6 anni fa dall'attuale consulente varesino Gianmaria Vacirca a Castelletto Ticino - è lo stoccatore designato (15,4 punti) di una squadra che con l'innesto del pluriscudettato Bootsy Thornton (lo scorso anno campione d'Italia a Siena) ha aggiunto un altro terminale perimetrale di assoluto rilievo (15,1 punti col 40% da 3). [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sotto canestro l'agile Easley (11,7 punti e 6,6 rimbalzi) fa legna negli spazi aperti dai compagni, mentre dalla panchina lo zoccolo duro degli italiani (il play Pinton, la guardia Devecchi, il veterano Vanuzzo e l'ala Brian Sacchetti, figlio del grande Meo, con un passato anche dalle giovanili di Varese, oltre all'oriundo Diliegro) dà sostanza e qualità. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Un assetto rodato che dopo la storica semifinale dello scorso anno valsa l'accesso all'Eurocup sta confermando tutto il suo spessore in questo inizio di stagione in cui solo la Cimberio ha saputo fare di meglio. E per battere una squadra che gioca a memoria una pallacanestro divertente ma anche concreta la truppa di Vitucci dovrà imporre la solidità del suo impianto difensivo per esaltare il suo tasso atletico e mandare fuori giri un'avversaria in grado di batterla solo su ritmi offensivi a quota 90 punti. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Sale anche nell'ambiente biancorosso l'attesa per lo scontro al vertice tra Varese e Sassari: mentre le prevendite volano oltre quota 4000 posti già assegnati, il grande seguito previsto per domani sera a Masnago sarà uno stimolo supplementare per una Cimberio decisa a ripagare i tifosi per l'entusiasmo che si respira attorno alla squadra. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Lo conferma il coach Frank Vitucci (foto Blitz in alto): «La grande partecipazione del pubblico ci rende molto fieri ed allo stesso tempo ci responsabilizza: più che la classifica è questo a darci la carica in vista di una partita speciale. Ci siamo guadagnati sul campo la possibilità di giocarci una partita che in questo momento vale il primato in graduatoria: per noi è certamente motivo di orgoglio ed anche se siamo solo all'ottava giornata è logico che sia un match particolarmente sentito».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La sfida contro il Banco Sardegna di Meo Sacchetti («da giocatore mi piaceva molto, per me fu il simbolo dell'Italia che vinse gli Europei del 1983» lo ricorda Vitucci nella versione giocatore) rappresenta un'inedita ma allettante novità per quanto riguarda il vertice della classifica tra le due squadre che al momento attuale sanno coniugare al meglio una pallacanestro vincente ed allo stesso tempo piacevole senza farsi condizionare da una graduatoria inebriante: «Pur con sole sette partite disputate Varese e Sassari sono espressione di un trend interessante: sono due squadre - spiega il coach della formazione biancorossa - che cercano di giocare una pallacanestro bella da vedere ed allo stesso tempo efficace, ed in questo momento non è un caso che i nostri risultati positivi sono legati alla capacità di dare sostanza ad un basket divertente ma anche redditizio». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Vitucci amplia poi il ragionamento: «Poi, certo, col passare del tempo le big di Eurolega faranno valere profondità e potenziale - prevede -: Milano ci sta mettendo più del previsto ma Cantù e Siena sono già ad un passo. Le attenzioni generate dal primato in classifica? È giusto che al momento ci siano gratificazioni per il lavoro svolto, ma i risultati sono comunque frutto di applicazione ed impegno costanti, ed anche se in questo modo siamo maggiormente allo scoperto questo non cambia la mentalità di una squadra conscia che c'è ancora tanta strada da fare». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E pur con un modulo tecnico ed un'identità differenti rispetto a quelle di Sassari, il coach varesino individua comunque analogie nella filosofia di gioco delle due squadre, entrambe votata a costruire e non a distruggere: «Giocheremo contro una squadra che negli ultimi tre anni ha dimostrato di essere una realtà importante del basket italiano - così Vitucci -, crescendo e consolidandosi attorno al sistema basato sul suo allenatore e sui giocatori che ne costituiscono l'asse portante. Siamo diversi nel modo di giocare ma ci sono molte similitudini nel modo di intendere la pallacanestro: l'idea di fondo mia e di Sacchetti è abbastanza simile, ad entrambi piace far giocare al meglio le squadre lasciando che i singoli si esprimano al meglio all'interno di un sistema». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E nonostante sulla carta la sfida metta di fronte i due migliori attacchi della serie A (86,0 a partita per Sassari, 84,9 per la Cimberio) la chiave di volta del match individuata da Vitucci è legata alla difesa; «Sassari ha un tasso tecnico altissimo ed è una squadra molto scaltra in grado di accendersi in un lampo, sicuramente il riferimento offensivo è legato agli esterni ma avendo giocatori pericolosi sul perimetro i lunghi sono sornioni e molto abili a trarre vantaggi dagli spazi aperti dai compagni. In una gara che si prospetta a punteggio alto visto che si affrontano gli attacchi più prolifici del campionato - la conclusione del tecnico della Cimberio - avrà un valore determinante la nostra capacità difensiva».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Domenica scorsa, esterno notte, Bryant Dunston, tra una schiacciata e l'altra, ha lasciato il Lauretana Forum con un sorriso sornione stampato sul volto. A quel punto, il minimo che potevi domandargli era: scusi, perchè tanto accanimento contro i “poveri” ferri dell'impianto biellese? E, ancora: ma che bisogno c'era di “posterizzare” per sette volte avversari apparsi fin troppo teneri?[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Battute e facili ironie a parte, quello che l'ex stella di Fordham University ha fatto vedere nel corso del match contro Jurak e soci quella straordinaria dimostrazione di potenza, tecnica, atletismo, rimarranno a lungo impressi nella memoria di tutti i tifosi varesini e nei diversi filmati youtube che già impazzano in rete.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Nessuna particolare ragione di astio nei confronti di Biella, ci mancherebbe. Anzi - si affretta a precisare Dunston - sapevamo che i rossoblù, per classifica e motivazioni, sarebbero stati avversari da rispettare. Non a caso i piemontesi dopo un avvio in sordina, nel secondo quarto ci hanno reso la vita difficile con Johnson e Brackins protagonisti. Però, dopo l'intervallo, durante il quale abbiamo sistemato un paio di cose sotto il profilo tattico, siamo rientrati in campo al massimo della concentrazione e caricati per chiudere tutti gli accessi in difesa. Per quanto mi riguarda, ho solo cercato di capitalizzare la buona giornata. Mi sentivo bene e in perfetta sintonia con tutte le situazioni: compagni di squadra, avversari, sviluppo del gioco. Le cose sono scivolate via facilmente fin dalle prime azioni e, visto che i padroni di casa mi hanno concesso spazi invitanti, perchè non approfittarne?».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]In realtà quello di Dunston, messa sul piatto della bilancia tale e tanta superiorità, è sembrato più un “abuso di potere”...[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«No, nessuna esagerazione, ma solo il piacere di tradurre sul parquet l'ottimo lavoro settimanale che mi permette di essere sempre utile al gruppo. Poi, se proprio devo dirlo, più che le schiacciate preferirei sottolineare l'apporto difensivo con rimbalzi, stoppate (ben 3, ndr) e recuperi».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il lungo cresciuto a LeFrak City, Queens, New York, che è uno dei segreti ormai nemmeno tanto nascosti di casa-Cimberio, analizza così il brillantissimo avvio stagionale dei biancorossi.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Sento che molti si dichiarano sorpresi per la nostra partenza: personalmente non sono fra questi. Ho sempre avuto molta fiducia in questo gruppo e già dal precampionato avevo ricavato l'impressione che potessimo fare bene».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Forse, ciò che desta la sorpresa generale, risiede proprio in quel “così tanto bene”...[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Ok: una striscia iniziale da sette partite vinte, condite da vittorie conquistate contro squadre importanti, lascia a bocca aperta. Ma noi oltre a giocare per vincere scendiamo in campo sempre con l'idea di migliorare e, ogni volta, aggiungere qualcosa di positivo alla nostra pallacanestro. Mi sembra che, poco alla volta, ci stiamo riuscendo».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Quali le sensazioni a proposito del suo incredibile impatto sul campionato italiano?[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Sono felice e le attenzioni sul mio conto mi lusingano, ma allo stesso tempo, lo ricorderete anche voi, avevo riposto grandi aspettative sulla mia prima stagione italiana. Desideri che oggi si stanno realizzando. Tuttavia, è meglio rimanere umili e tenersi doverosamente alla larga da termini come “dominante”. È troppo presto per esprimere giudizi così impegnativi. Intanto, godiamoci il momento e pensiamo a battere Sassari che, da squadra di notevolissimo talento offensivo, andrà fermata con la miglior prestazione difensiva dell'anno».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Così, dopo il nostro “DunkSton” che gioca sul termine “dunk” (schiacciata), ecco che nei giorni scorsi qualcuno ha definito Bryant un carro armato. Quindi “TankSton”. Ugualmente perfetto per una Cimberio che vuole travolgere ogni ostacolo.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Massimo Turconi[/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Giovane, atletica, affamata di successo e anche un po' italiana. C'è un pezzo importante di matrice tricolore nel primato di una Cimberio capace di lanciare prospetti nostrani di valore come Achille Polonara (foto Blitz in alto) e Andrea De Nicolao. Ossia due degli esponenti migliori della “generazione 1990”, la nouvelle vague del basket italiano che lo scorso anno conquistò l'argento agli Europei Under 20. Il dato saliente (esplicitato nella tabella in alto) è quello relativo agli spazi da protagonisti che i due atleti del 1991 hanno saputo ritagliarsi rapidamente nello scacchiere tattico di Frank Vitucci. Lo conferma il fatto che tra le 16 squadre di serie A la Cimberio sia quella col minutaggio più elevato degli italiani Under 23, con la coppia Polonara-De Nicolao davanti ai più conclamati milanesi Gentile e Melli e dei bolognesi Moraschini e Imbrò.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il regista lanciato nel 2009 a Treviso da Vitucci ma poi sceso per farsi le ossa da titolare in DNA a Castelletto Ticino, nel 2010/2011, si è ritagliato un ruolo importante sui due lati del campo (4,3 punti e 1,4 assist col 46% da 3 in 14' medi; lo scorso anno 3,5 punti col 35% da 3 in 16' a Treviso). Oggi il suo è un compito principalmente “di rottura”, da qui alla stagione 2014/2015 - quando scadrà il triennale siglato in estate con Varese - c'è stoffa per provare a guadagnarsi i galloni da titolare.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ancor più brillante il rendimento dell'ala mancina, per impatto atletico e vigore agonistico probabilmente il miglior sesto uomo della serie A (10,6 punti e 5,1 rimbalzi in 22' medi; lo scorso anno a Teramo chiuse a 8,2 e 4,5 in 15'): il tiro da fuori viaggia ancora a fasi alterne (26% da 3) ma l'inesauribile fame di palloni vaganti lo rende una minaccia costante dentro l'area anche per avversari più stazzati. Pure per Polonara l'auspicio è quello di una crescita costante e parallela a quella della Cimberio che con l'atleta del 1991 ha stipulato un triennale blindato per almeno due stagioni (Nba escape a parte, nel giugno 2013 il marchigiano sarà eleggibile per il draft e gli scout italiani di tre franchigie - Detroit, Charlotte e Portland - lo hanno visto all'opera in questi mesi).[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dunque, ha avuto l'occhio lungo la società biancorossa quando ha puntato sul play padovano e sull'ala di Ancona, sfruttando l'occasione di ingaggiarli con accordi pluriennali a parametro zero dopo che Treviso e Teramo - società con cui erano sotto contratto - hanno chiuso i battenti.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La programmazione a medio-lungo termine sulla base dei giovani italiani è quella che - pur con altre regole e diversi investimenti sul vivaio - mise le basi per costruire la DiVarese degli anni '80 con i vari Vescovi, Ferraiuolo e Caneva e poi la Cagiva - successivamente i Roosters - degli anni '90 con Pozzecco e Meneghin.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Intanto, le ottime prestazioni con la Cimberio danno grande credito in chiave azzurra a De Nicolao e Polonara, attesi in campo con la giovane Italia all'All Star Game di Biella e poi tra i protagonisti annunciati dei Giochi del Mediterraneo 2013.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

  • Member Statistics

    1,366
    Total Members
    1,155
    Most Online
    Pdor
    Newest Member
    Pdor
    Joined
×