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VareseFansBasketNews


  • Nicolò Cavalli
    [i][b]Più difficile del previsto. [/b][/i]Il colpo d'occhio di Masnago evoca sensazioni vibranti: non è il proverbiale bagno di folla, ma comunque un'innaffiata consistente di entusiasmo. Parte bene Avellino, coesa nei movimenti, paziente nella circolazione di palla e dominante a rimbalzo (4 a 10 nel primo parziale per i ragazzi di Valli). A patire della stazza degli avversari è il timido Sakota, autore subito di due falli e della tripla, dal sapore di redenzione, del 6 pari. Nello scontro tra registi, Mike Green parte subendo l'imprevedibile Shakur, quindi si sblocca con un paio di assist e altrettante entrate per il primo vantaggio casalingo: 12-11. Un 2+1 pirotecnico di Banks, l'appoggio di Dunston e una “magata” di Green fanno lievitare l'attivo sul 21-17, in seguito è Dragovic a tenere in scia i Lupi campani: 23-22.

    [i][b]Punto a punto. [/b][/i]Attacchi puliti e scoppiettanti a inizio secondo quarto, con Johnson nelle vesti di realizzatore e di spauracchio dell'area colorata (28-31). L'emorragia di punti subiti continua con gli affondi di Spinelli e del solito Dragovic; il campanello d'allarme suona ancora più forte per il conto delle penalità biancorosse, rapido nel correre come il tassametro di un [i]black cab [/i]londinese. Ci pensa un colossale Dunston, già in doppia cifra e capace di toccare quota 16 punti prima dell'intervallo, a ridare fiato al popolo prealpino con un gran canestro e con i tiri liberi del 37-38. La Sidigas, sorniona ma sempre sul pezzo, mantiene il controllo nonostante la foga crescente di un quintetto biancorosso da battaglia. Di Ebi e Banks gli ultimi acuti di un primo tempo equilibrato e spettacolare: 49-50.

    [i][b]Mai scherzare con il fuoco. [/b][/i]La Cimberio torna in campo abbozzando in difesa una zona ibrida (immaginiamo che le indicazioni di Vitucci fossero ben altre) e patendo l'estro di Warren e Shakur, artefici del 52-54. Le squadre non lesinano l'impegno, le marcature si stringono e ogni palla vagante ha il potere di calamitare su di essa una moltitudine umana. Varese d'un tratto diventa ermetica in difesa e sprecona in attacco, confermando i tratti di schizofrenia emersi nella folle trasferta di Brindisi. Gli arbitri scatenano le ire del PalaWhirlpool con una serie di decisioni omertose, in un clima da far-west che culmina con il platea vaffa di Talts. Inevitabile il fallo tecnico e il nuovo vantaggio biancoverde a firma di Dragovic (miglior marcatore globale di Avellino con 8 segnature): 58-61. L'estone Gianni e Polonara provano a invertire la rotta con un ultimo minuto di fine terzo quarto tutto cuore. All'ultimo mini riposo la banda di Vitucci insegue sul 62 a 63.

    [i][b]L'extraterrestre Polonara e SuperEre. [/b][/i]Ritorna sul parquet una Cimberio più leggera (Dunston, con quattro penalità, assiste dalla panchina) e anarchica, troppo ingenua nel cadere nelle fauci del nervosismo con l'antisportivo – banalissimo ma ineccepibile – comminato a Green. Ere cancella lo zero dal tabellino con un ciuffo da tre, ma una schiacciata al volo altisonante di Johnson è un brutto colpo per il morale dei padroni di casa: 65-70.
    E' a questo punto che il giovane Polonara sale in cattedra propiziando il 6-0 che fa pendere il tabellone dalla parte di Varese. Il baldo giovane impreziosisce il magic moment con una stoppata da spellarsi le mani; poi viene il turno di capitan Ere, completamente trasformato, lesto a capitalizzare la ghiotta occasione del primo accenno di fuga (78-72). Achille non è sazio: ruba un pallone, subisce il fallo antisportivo, sigla quattro tiri liberi e certifica la vittoria di Varese. Anche perché Spinelli ha fretta di partire verso l'Irpina e pensa bene di farsi comminare due tecnici a gioco fermo con relativa espulsione e più sedici per i lombardi.

    Il resto è solo accademia, condita da applausi, cori e standing ovation per i ragazzi terribili di Vitucci. Le prime due uscite stagionali hanno portato nel paniere del Consorzio biancorosso quattro punti, autostima e nuovi orizzonti. Al coach il compito di incanalare il potenziale debordante dei suoi pupilli lungi i binari della concretezza e della costanza. Contro le grandi carozzate, le partite si vincono lungo i quaranta minuti, non bastano sprazzi – ancorché sfavillanti – di basket champagne. Serviranno più rimbalzi, più attenzione ai dettagli, più sapienza.
    Lunedì 15 arriva Siena, l'esame più difficile nel calendario di un inizio d'anno incredibile. La faccia di ognuno dei nostri sembra dire “io non ho paura”. Spavalderia o consapevolezza dei propri talenti? Vedremo se questa squadra di magnifici matti si farà ricordare nel grande libro della pallacanestro italiana...

  • pxg14
    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Entrare in gara acrobaticamente dalla finestra significa pur qualche cosa, al di là di coincidenze fortunate in attimi decisivi. A Brindisi hanno imprecato per il quinto fallo di Reynolds che, in realtà, ne aveva commessi quattro, la cui forza è stata così sterilizzata nel finale da una svista galeotta a referto. Hanno sbagliato gli addetti pugliesi: lamentarsi dopo, a risultato avverso, non vale, mancando pure la controprova di un Reynolds sul parquet contro una Cimberio che, una volta sull'incudine, ha battuto forte il martello. Un po' fortunata, come ha riconosciuto Cecco Vescovi, ma abilissima nella sua attitudine offensiva e singolare, viste le sue spiccate individualità rispetto alle ultime stagioni. Green e compagnia bella sono dei volponi non avendo alcun timore di fallire la preda, sicuri di scovarla e catturarla. E sin qui ogni premessa di mercato e precampionato ha esaltato l'eccitante overtime di Varese che ha ripagato con buona moneta chi l'aveva giocata in agenzia e lì per lì preoccupato di perdere la scommessa.[/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Un indubbio merito sta nella disinvoltura offensiva di alcune "vedettes" di Vitucci, portate a scaldare il cotone per attitudini personali che, evidentemente, sono sfuggite ad altri operatori di mercato ma non al club biancorosso. Dunston (foto Blitz) non è un centrone che spaventa ma, avendo desiderato un pivot vero da un pezzo, ci sembra per sue qualità tecniche una cannonata.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Resta solo da capire se i frutti promessi cadranno non lontano da quell'albero delle ambizioni che i tifosi, in cuor loro, pensano d'aver ritrovato nel giardino di casa. L'aspirazione ci sta ma s'accompagna a oneri della prova degni di attenzione e su cui lavorare con intensità e umiltà per far risaltare un rendimento di squadra come la grande pallacanestro comanda. Più facile a dirsi, vista la profonda rivoluzione d'una Cimberio che non ha nascosto di voler costruire una stagione speciale, non quindi fra alti e bassi o tra giornate di luna buona e storta, ma attraverso una maturazione continua di gruppo affinché esso possa incutere rispetto presso grandi avversari, arbitri e movimento. Gli acuti isolati, pur ripetuti, non fanno un grande coro, ma è pur vero che le virtù personali di alcuni singoli sono un patrimonio in cassaforte da spendere in un concreto assieme di squadra, a cominciare dal principio d'una difesa compatta, ben oltre l'altimetria biancorossa, non certo caratterizzata da cime tempestose.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Più o meno si può rovesciare il concetto, per duttilità e solidità di apporti, in attacco allorquando Varese affronterà veri pesi massimi nell'area pitturata.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Questa sera spunta a Masnago l'ex squadra di Vitucci, senza quel Green che ne condizionava i rendimenti, soprattutto nel bene ma anche nel male, quindi in attesa di una sua nuova identità, soprattutto dopo la stangata subita da una Montegranaro data per retrocedenda in partenza ma, evidentemente, capace di stupire attraverso il lavoro di Recalcati che a volte riesce a cavare sangue dalle rape. Resta da capire il reale valore di Avellino, sin qui ingiudicabile pur attraverso una constatazione amichevole di riferimento al suo precampionato, invero poco affidabile - come s'è visto - al suo esordio. Un minimo di cautela iniziale ci sta, aspettando l'apoteosi finale di una Cimberio che può mostrare suoi progressi di metodo e sistema attraverso individualità che, da sole, già promettono spettacolo.[/font][/size]

  • pxg14
    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Arriva finalmente per la Cimberio il giorno dell'esordio casalingo: stasera a Masnago (ore 20,30) la truppa di Frank Vitucci inaugurerà il suo cammino stagionale davanti ai propri tifosi ospitando la Sidigas Avellino. [/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Molti i temi interessanti in un match dal significato particolare per la formazione biancorossa, visto che per la totalità dei giocatori – eccettuato Janar Talts, unico superstite della stagione 2011/2012 – la gara odierna costituirà il biglietto da visita da presentare al pubblico del PalaWhirlpool dopo il massiccio restyling estivo. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'obiettivo primario di Varese è di presentarsi nel modo migliore ai suoi tifosi, concretizzando sul campo quel clima di entusiasmo che si respira attorno alla nuova Cimberio dopo lo scoppiettante precampionato e la brillante vittoria esterna di Brindisi. Battere una potenziale avversaria nella corsa al quarto posto come la Sidigas sarebbe il miglior viatico possibile per lanciare l'assalto ai pluricampioni d'Italia di Siena, ospiti al PalaWhirlpool nel posticipo casalingo di lunedì prossimo. E sfruttare al meglio l'effetto-Masnago – già decisivo per la conquista dei playoff nell'era Recalcati – rappresenterebbe una solida base per le ambizioni di alta classifica della truppa biancorossa, decisa a mettere subito fieno in cascina nonostante la partenza in salita che prevede la visita al PalaWhirlpool di MPS e Cantù nel corso del mese di ottobre. Inoltre il match odierno ha certamente un significato particolare per Frank Vitucci, ex di turno non senza rimpianti in quel di Avellino: dopo un biennio difficile sul piano extratecnico ma ricco di soddisfazioni in campo, il coach veneziano preferì lasciare l'Irpinia (dove la società voleva ripartire dalla sua riconferma) per seguire le ambizioni di Varese. Se la Cimberio ha il morale alle stelle, ad Avellino il clima non è altrettanto euforico: la sorprendente sconfitta interna inaugurale contro Montegranaro ha fatto emergere i rimpianti dell'ambiente per la mancata riconferma di Marques Green e la dirigenza ha chiesto alla squadra di Giorgio Valli di riscattare stasera a Masnago la brutta prova dell'esordio. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sulla carta il potenziale della Sidigas è notevole anche senza l'ex bomber della LegAdue Dwight Hardy, costretto ancora al palo per problemi burocratici legati al rilascio del passaporto congolese (al suo posto il “greco-americano” Dan Mavraides). [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Soprattutto sul perimetro gli avellinesi hanno giocatori con tanti punti nelle mani, dal play-guardia Shakur alle ali Richardson e Warren (per entrambi trascorsi in Eurolega). [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sotto canestro l'agilità di Johnson e del nigeriano Ebi si completa con le doti balistiche del serbo Dragovic. Nel pacchetto italiano spiccano il veterano Spinelli e i giovani Crow e Biligha, pescati in DNA. La sensazione è che la Sidigas sia però molto più indietro di Varese nella ricerca di una identità a livello tecnico e corale; per questo servirà l'aggressività difensiva della Cimberio del precampionato per limitare il talento delle individualità irpine ed esaltare il collettivo biancorosso, deciso a vincere e convincere nella “sera della prima” a Masnago. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Conto alla rovescia sempre più vicino allo zero per l'esordio casalingo della Cimberio: la squadra biancorossa prosegue a lavorare al gran completo in vista della gara contro Avellino (oggi “rifinitura” a porte chiuse come è stato deciso di fare stabilmente nelle sedute del venerdì), che domani sera permetterà alla truppa di Frank Vitucci (foto Blitz)di togliere finalmente il velo davanti al pubblico di Masnago. «Finalmente arriva il momento dell'esordio, una partita cui teniamo molto visto che la squadra è completamente nuova e presentarci davanti al nostro pubblico darà una emozione particolare – conferma il tecnico della Cimberio –. Certamente avremo stimoli forti al di là dell'esigenza di capitalizzare la vittoria in trasferta ottenuta a Brindisi: è stato un passo piccolo ma importante per iniziare al meglio la stagione». [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Proprio l'impatto col pubblico di Masnago – evitando l'ansia da prestazione per il debutto – è motivo di curiosità per l'allenatore di Varese, anch'egli all'esordio così come 9 dei 10 giocatori della nuova Cimberio: «È un punto interessante che mi aspetto di verificare domani sera: mi aspetto che la squadra riesca a trasformare in energia positiva l'entusiasmo di un ambiente in grado di dimostrare già grande attenzione nei nostri confronti in precampionato. Sono convinto che il pubblico sarà in grado di darci grande sostegno e fare la sua parte anche nei momento di maggiore difficoltà, ma toccherà alla squadra spingere l'interruttore giocando sempre con grande energia e creando così la sinergia migliore con i tifosi. Anche io che sono all'esordio sono curioso di scoprire quanto saremo in grado di creare e seguire questa onda». [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'emozione del debutto casalingo aiuterà Vitucci a distogliere l'attenzione dalla sfida contro la squadra che ha guidato nelle ultime due stagioni, decidendo poi di lasciarla – a dispetto della volontà della nuova dirigenza di confermarlo – per seguire la proposta di Varese: «Avellino ha rappresentato molto per la mia carriera visto quanto abbiamo fatto insieme negli ultimi due anni, ma il fatto di giocare in casa nostra toglie parte del discorso emozionale legato ai miei ricordi. Il mio ruolo da ex passa in secondo piano: affrontiamo una squadra vogliosa di riscatto dopo la sconfitta interna inaugurale, dovremo difendere con grande attenzione ed energia per imporre la nostra pallacanestro». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E contro una Sidigas ricca di talento perimetrale ed attaccanti di spicco (pur con Dwight Hardy ancora out per motivi burocratici) Vitucci ribadisce la necessità di tenere alta l'intensità in retroguardia non accettando una partita a punteggio alto: «Avellino ha tanta qualità negli esterni più lunghi atletici come Johnson ed Ebi affiancati da un tiratore come Dragovic: dal punto di vista del talento tecnico è una squadra di alto livello, dovremo essere abili a non sfidarli su quel terreno ma essere più attenti a giocare di squadra ed essere più consistenti in difesa». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Una grande spinta emotiva in grado di aumentare ulteriormente la fiducia del gruppo: così Adrian Banks interpreta lo stato d'animo della Cimberio dopo l'incredibile rimonta dal meno 7 a 32 secondi dal termine dei tempi regolamentari che ha portato Varese ad espugnare il campo di Brindisi. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dunque un successo tanto rocambolesco quanto importante per il morale della truppa biancorossa: «Non è stata una situazione che si vede tutti i giorni su un campo da basket, ma vincere una partita del genere, con una rimonta così elettrizzante, ha dato una grandissima iniezione di fiducia al nostro gruppo. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Anche se avevamo vinto tutte le partite del precampionato, conquistare i primi due punti in quel modo è stato un modo meraviglioso per iniziare la stagione…». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ed è iniziata nel modo migliore anche l'avventura varesina di Banks, esploso nell'overtime con 15 punti e 6/6 al tiro nei 5 minuti del prolungamento: «Era semplicemente arrivato il mio momento per essere protagonista: nei tempi regolamentari altri giocatori avevano preso le responsabilità in attacco, nell'overtime soprattutto Ere si è concentrato sulla difesa dopo avere speso tanto in precedenza e così mi sono sentito in dovere di alzare il livello della mia prestazione. Ho avuto la pazienza di aspettare che la partita venisse a me senza forzare situazioni: è stata una di quelle serate in cui ognuno riesce a fare le cose giuste al momento giusto». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Di certo i 27 punti del PalaPentassuglia hanno fugato le ultime incertezze relative allo spessore della guardia reduce dal titolo di capocannoniere del campionato israeliano, spesso costretto ai box nel corso delle amichevoli di preparazione: «I problemi fisici del precampionato hanno rallentato il mio inserimento, ma d'altra parte mi hanno permesso di arrivare in piena forma all'appuntamento col campionato: recuperando dagli infortuni di settembre ho potuto studiare con attenzione la realtà del campionato italiano e prepararmi al meglio sia in termini di condizione che di adeguamento al gioco. Prova ne sia che alla fine a Brindisi ho giocato 41 minuti senza grandi difficoltà». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La sofferta vittoria in volata del PalaPentassuglia ha comunque ribadito lo spessore caratteriale della squadra di Vitucci: «Sicuramente è stata una partita totalmente diversa rispetto al precampionato: spesso e volentieri avevamo vinto con scarti oltre i 20 punti, allungando con autorità senza dover giocare finali in volata. A Brindisi abbiamo dovuto lottare per tutti e 45 i minuti, rimontando due volte in condizioni ambientali difficili; nei momenti chiave è emersa l'esperienza di giocatori come Green, Ere e Dunston e siamo riusciti a gestire al meglio la situazione».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E ora la truppa biancorossa si prepara all'appuntamento con la prima uscita casalinga di sabato contro Avellino: nelle parole di Banks c'è tutta la voglia di iniziare col botto anche a Masnago: «E' un tipo di pressione differente rispetto a quella del debutto di domenica scorsa. Sappiamo che i nostri tifosi si aspettano un esordio vittorioso alla prima apparizione a Masnago, ma questi sono gli stimoli che ci piacciono e sono convinto che il pubblico apprezzerà la nostra energia e il nostro modo di giocare con grande aggressività». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Difficile sperare in un esordio migliore per Bryant Dunston: 22 punti, 13 rimbalzi, 30 di valutazione e una presenza costante sotto entrambi i tabelloni. La prima uscita nel campionato italiano del nuovo pivot della Cimberio ha evidenziato un impatto fisico e atletico che non si ricordava da tantissimi anni per un centro statunitense con la maglia di Varese.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il 26enne atleta nativo del Kentucky racconta così le sue sensazioni sull'elettrizzante gara di Brindisi.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«È stata una partita ricchissima di emozioni che alla fine si è conclusa nel migliore dei modi: abbiamo sofferto a tratti l'intensità di Brindisi, ma la rimonta nel finale dei regolamentari ci ha dato fiducia e nel supplementare abbiamo giocato la nostra pallacanestro. Una vittoria sudatissima ma importante: conquistare punti in trasferta su un campo difficile è il modo migliore per iniziare la stagione».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Una vittoria nella quale il suo apporto è stato sicuramente importantissimo visto l'elevato fatturato in termini di punti e rimbalzi.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Ho cercato semplicemente di fare la mia parte calandomi nel ruolo che il coach Vitucci mi ha affidato nell'economia della squadra, ossia quello di lavorare duro sotto entrambi i tabelloni per dare sostanza dentro l'area. A Brindisi abbiamo vinto, ma c'è sicuramente una cosa da migliorare: in difesa dobbiamo e possiamo fare molto meglio, perché non sempre si può contare di segnare 118 punti...».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Infatti al Palapentassuglia si è vista una Cimberio inedita rispetto a quella del precampionato che vinceva le partite grazie alla difesa ed all'energia a tutto campo.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«C'era da aspettarsi che con l'inizio del campionato l'atmosfera sarebbe cambiata: il precampionato è stato utile per conoscerci e per costruire subito un gruppo solido e affiatato nel modo di stare in campo e in spogliatoio. Ma con i due punti in palio il clima si è fatto più duro: domenica in trasferta l'attacco ci ha dato una grande mano e alla fine siamo riusciti a cavarcela con il carattere. Però serve assolutamente alzare il livello dell'intensità in difesa: in questo senso le indicazioni del precampionato erano veritiere perché è quello il reparto determinante per le nostre fortune».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Lei è giunto a Varese con l'etichetta di grande rimbalzista (già primo nella classifica della serie A - ndr), ma a giudicare dal precampionato (17 punti contro l'Alba Berlino e solo 2 gare sotto la doppia cifra - ndr) e dall'esordio è in grado di far bottino anche in attacco...[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Cerco di costituire il più possibile una presenza importante dentro l'area colorata; con tanti compagni sul perimetro molto abili in penetrazione - spiega Dunston - sto trovando grandi spazi per essere pericoloso da sotto, e allo stesso modo se io sono in grado di rappresentare una opzione offensiva costante ci saranno più palloni puliti per i tiratori. In difesa, invece, sono una pedina di un sistema corale che deve funzionare con il contributo di tutti: la mia energia a rimbalzo non avrebbe valore senza il lavoro di tutti i miei compagni e questo è il concetto fondamentale per ottenere risultati importanti».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ora i tifosi biancorossi vi aspettano con grande entusiasmo in occasione dell'esordio casalingo di sabato: qual è il clima in squadra in vista del debutto a Masnago contro Avellino?[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Sentiamo l'entusiasmo che ci circonda e ci teniamo moltissimo a partire bene davanti al nostro pubblico; vogliamo concentrarci sugli aspetti da migliorare rispetto all'esordio contro Brindisi lavorando soprattutto su una difesa più continua ed aggressiva, e proseguire nel mettere in mostra un gioco corale già ben oliato giocando con intensità per tutti e 40 i minuti».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    Cuore, carattere e ...fortuna: ricetta vincente all'insegna delle famose "Tre Ci" per la Cimberio in occasione del rocambolesco ma meritato "sacco di Brindisi". E la Varese intensa, aggressiva e "graffante" del precampionato? Storia vecchia, visto che al primo appuntamento con i due punti la squadra di Vitucci dimostra di avere punti nelle mani a sufficienza anche per battere sul terreno dell'attacco una squadra di "pistoleri" come l'Enel di Bucchi. Certamente non è sfato un Picasso, almeno per quanto riguarda molti scorci dei 40 minuti regolari; in particolare l'inizio, con Varese vittima dell'ansia da prestazione, confusionaria in attacco (10 perse nel primo quarto!) e in costante affanno difensivo sui giochi a due per il mitragliere Gibson.

    Poi nel secondo quarto si rivede la Cimberio di settembre: sale la difesa attorno al totem Dunston (già signore degli anelli a quota 13 rimbalzi), sale il ritmo con Green a dispensare palloni e la gara torna rapidamente in equilibrio. Nella ripresa però si gioca la partita su ritmi e cadenze adatte a Brindisi, che sfrutta il furore agonistico del suo bomber: un "run&gun" non abituale per Varese, che però trova varchi offensivi abbastanza ampi e allora accetta la "sfida all'O.K. Corral" a chi-segna-di-più. E in una gara del genere chi perde un colpo (leggi il 7-0 a metà quarto periodo sul riposo di Green e Dunston per il 78- 71 del 37') difficilmente riesce a recuperare; il grande merito della Cimberio è stato quello di non darsi mai per vinta, neppure quando sul meno 7 a 45 secondi dal termine tutti pensavano già alla sconfitta («Addirittura stavo già ragionando in ottica della differenza canestri, poi invece...» ammetterà Vitucci nel postpartita).

    Poi come spesso succede nel basket la squadra in rimonta gioca l'overtime sulle ali dell'entusiasmo, e la spinta di un sensazionale Adrian Banks firma il primo hurrà stagionale di Varese in una gara che mostra un volto assai differente rispetto alla squadra del precampionato. Difesa reparto decisivo per i risultati della Cimberio? Vinto in trasferta segnando 118 punti, roba da anni che non si vedeva dai tempi della Ranger di Sacco (stagione 1989/90, 120 punti in casa contro Desio). Collettivo e gioco di squadra come armi determinanti sul fronte offensivo? Tre giocatori oltre quota 20, con capitan Ere che "scollina"oltre quota 30 (zero nel supplementare giocando da play occulto).

    Panchina lunga e rotazioni profondissime per dare la spinta vincente? Alla fine "solo " 17 punti dal secondo quintetto, anche se De Nicolao e Polonara giocano un supplementare di spessore. Green uomo chiave per il rendimento offensive della squadra? Ultimi 6 minuti in panchina per falli per il playmaker ex Cantù, comunque in grado di riscattare una partenza opaca con il solito lavoro di tessitura.

    Banks "oggetto misterioso"dopo un precampionato trascorso stabilmente in infermeria? Per 39 minuti l'ex Netanya gira a vuoto, poi però decolla a livelli siderali con un overtime che mette in mostra il poliedrico talento di un giocatore che non a caso è sfato re dei bomber in Israele. Il bilancio complessivo è quello di una vittoria esterna all'esordio che mancava da ben 9 anni (stagione 2004/2005 sul campo di Teramo) con una prova balistica di valore assoluto (clamoroso 69% da 2 e 45% da 3); e con due punti "succulenti" in tasca Varese vola sulle ali dell'entusiasmo verso l'esordio casalingo contro la Sidigas. Con l'intento di mostrare nuovamente il volto convincente sui due lati del campo che aveva convinto tutti in precampionato.

  • Lucaweb
    Varese rincorre per gran parte dei tempi regolamentari per poi piazzare il break decisivo nei tempi supplementari in una partita iniziata subendo l'aggressività dei padroni di casa e poi finita in crescendo nei tempi supplementari. Grandi le prove di Ere, una costante spina nel fianco dei brindisini, insieme ad un convincente Dunston. Bene Banks nel supplementare coadiuvato da ottime letture di De Nicolao.

    [b]Cimberio Varese[/b][color=#444444][font=Verdana, sans-serif][size=3]: Sakota 5, Banks 27, Rush, Talts 2, De Nicolao 7, Green 15, Ambrosini, Balanzoni, Bertoglio, Ere 32, Polonara 8, Dunston 22. All. Vitucci[/size][/font][/color]

    [b]Enel B. Brindisi[/b][color=#444444][font=Verdana, sans-serif][size=3]: Viggiano 18, Robinson 19, Reynolds 4, Formenti 2, Fultz 9, Ndoja, Simmons 7, Porfido, Zerini 3, Gibson 34, Rosato, Grant 14. All. Bucchi[/size][/font][/color]

  • pxg14

    La Cimberio alza l'asticella

    By pxg14, in News,

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]La Cimberio dell'era Vitucci è pronta a scalare le gerarchie della classifica. La stagione ai nastri di partenza potrebbe riportare Varese a ridosso dei vertici della serie A. O almeno questo è l'auspicio dell'ambiente biancorosso, dopo un precampionato scoppiettante chiuso con 11 vittorie su altrettante amichevoli che ha corroborato l'entusiasmo per una campagna-acquisti estiva nel segno della discontinuità rispetto al passato.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Le premesse su cui è stata costruita la nuova Cimberio sono quelle di una squadra in grado di coniugare risultati e qualità del gioco. E per quanto mostrato nelle gare di preparazione la squadra di Vitucci sa esprimere esattamente quel tipo di basket frizzante e concreto per esaltare il tasso atletico e il dinamismo della sua “cavalleria leggera”.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dopo il biennio dell'era Recalcati, in cui il consolidamento del consorzio ha imposto scelte di mercato “conservative”, c'è stato un evidente cambio di filosofia che - pur con un tetto di spesa leggermente inferiore allo scorso anno - ha portato alla costruzione di una squadra più stuzzicante per il palato dei tifosi e in grado di alzare l'asticella rispetto alla semplice qualificazione ai playoff delle ultime due stagioni.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Nella griglia di partenza Varese si schiera in quel plotone di outsider che, dietro le tre grandi Milano, Siena e Cantù, si contenderà il quarto posto che significa semifinale scudetto e accesso all'Eurocup. Valori assai raccolti nel gruppone delle pretendenti al ruolo di rivelazione, con Venezia che si fa preferire per potenziale assoluto, anche se - come in Formula 1 - non è detto che l'ordine di arrivo sia analogo alle posizioni di partenza.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dunque, la Cimberio del precampionato può davvero sognare un ruolo da outsider di lusso, sfruttando l'identità tecnica e la chimica di gruppo trovata nel giro di un mese a dispetto dei nove volti nuovi. Varese non rinasce attorno a una grande stella, ma ha la sua forza nel collettivo guidato da un leader silenzioso come Mike Green e nella comune volontà di giocare un basket arrembante e corsaiolo di tutti gli elementi. Nelle pieghe del roster biancorosso ci sono comunque individualità di spicco, come il frizzante Adrian Banks (re dei bomber in Israele), l'esperto Ebi Ere (unico over 30 e capitano) e l'esplosivo Bryant Dunston, che compensa con energia e braccia lunghissime la stazza ridotta per le battaglie nell'area colorata.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ma l'altra arma fondamentale della Cimberio sarà la lunghezza della panchina, con 10-uomini-10 (saranno tali col rientro di Bruno Cerella) che garantiscono varietà di soluzioni e costante aggressività difensiva.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Tra gli uomini del secondo quintetto spicca già Achille Polonara: col suo mix di doti atletiche e intensità, la 21enne ala marchigiana è stato forse il migliore del precampionato biancorosso, dimostrando di non essere soltanto un investimento importante in chiave futura ma un possibile protagonista immediato. E se l'atleta del 1991 proseguirà nel suo percorso di crescita, allora la Cimberio potrà spiccare il balzo definitivo fra le prime quattro della classifica finale, obiettivo non dichiarato ma neppure troppo nascosto che, spalancando le porte dell'Europa, tirerebbe la volata per l'ulteriore crescita del consorzio.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Un circolo virtuoso tra squadra e società che può contribuire a rifare grande Varese.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

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