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VareseFansBasketNews


  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Mica facile ricapitolare le tante strade già percorse e i molteplici intrecci che, finora, hanno reso strapiena la giovane vita di Erik Rush, guardia-ala 24enne che solo da qualche giorno è di stanza a Varese perchè ingaggiato dalla Cimberio. Erik è un ragazzo sveglio, attento, che in virtù del suo passato movimentato (nel senso buono, ovviamente...) ha già accumulato esperienze che pochi altri suoi coetanei possono vantare.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dunque, per sommi capi: nato in California, ma cresciuto a Meridian, Mississippi. Poi, seguendo i frequentissimi spostamenti del padre Richard, militare, Rush è segnalato in varie località degli Stati Uniti: South Carolina, Georgia, Missouri, San Francisco, Oakland e altre città della California e, negli anni di università, in Montana.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giusto per non farsi mancare nulla, Rush parla della sua anima europea.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Mia madre Lena è svedese. Incontrò il babbo quando egli prestava servizio all'ambasciata di Stoccolma e io, pur essendo cresciuto negli Usa, grazie ai nonni materni ho conservato solide radici scandinave. Fin dalla più tenera infanzia sono infatti abituato a trascorrere le vacanze estive a Umea, grande città che si affaccia sul Golfo di Botnia. In compagnia dei nonni, che sono felicissimi di vedermi giocare con canottiera gialloblù della Nazionale, parlo ovviamente svedese, faccio il tifo per Ibrahimovic, penso e agisco in modo europeo».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Quindi, l'impatto col basket di casa nostra è stato per lei piuttosto morbido.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Sono a Varese da pochi giorni, ma avendo già giocato per una stagione a Limassol, Cipro, e disputato le qualificazioni per gli Europei con la mia Nazionale, non ho avuto problemi con gli standard di vita italiani. Insomma: nessun trauma, anzi solo la felicità per essere ospite in un paese che è famoso in tutto il mondo per le sue bellissime città (vorrei visitare al più presto Venezia), per il cibo e per tanti altri aspetti».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Invece, per quanto riguarda il basket, quali sono le sue prospettive e quali le ambizioni?[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Parto dal secondo punto e dico che, da ultimo arrivato nel gruppo e da esordiente assoluto nel campionato, sarebbe da presuntuosi parlare di ambizioni e traguardi personali. Nella mia scala di valori ci sono prima di tutto società, gruppo, compagni e le mie prospettive, ma potremmo definirle speranze, sono quelle di essere utile alla squadra, portando il mio contributo in tutte le posizioni perimetrali - ala piccola, guardia e, all'occorrenza, anche playmaker -, aiutandola a realizzare una stagione vincente. Voglio integrarmi rapidamente con i compagni, ma penso che non ci saranno problemi: sia perché tutti quanti si sono dimostrati molto disponibili, sia perché diversi ragazzi sono miei connazionali e quelli più esperti, come Ere e Green, mi stanno già dando una grossa mano. Successivamente, cercherò di capire meglio il basket italiano perché approfondire la conoscenze dei “temi” potrebbe essermi utile per il mio futuro di insegnante».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Idee chiarissime per un ragazzo che al primo ”assaggio” appare molto più maturo e consapevole di quanto non dica la sua carta d'identità. Poi, l'essere cresciuto abbastanza vicino alle rive del “Big Mama” Mississippi River, gli ha regalato uno spirito “soul” che Erik trasmette con tutto il calore tipico degli abitanti del sud degli States.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Massimo Turconi[/font][/size][/size][/font][/color]

  • Nicolò Cavalli
    BANKS: sembra il classico fuciliere yankee, pronto a sequenze di triple mortifere. Leggerino fisicamente, dovrà essere in grado di resistere alle difese dure del campionato. Voto: 7
    DE NICOLAO: paga una forma fisica zoppicante e qualche acciacco. Il percorso di maturazione è ancora lungo, ma le basi solide lasciano ben sperare. Voto: 5,5.
    POLONARA: uomo del match con una prestazione fenomenale a tutto tondo. La prestagione sublime è un biglietto da visita davvero invidiabile. Voto: 8.
    SAKOTA: servirebbe più cattiveria vicino alle plance. In amichevole glielo si può perdonare, in futuro no. Voto: 5.
    DUNSTON: uomo di spessore e di fisicità, potrebbe diventare la carta in più della Cimberio 2012-2013. Si getta su ogni pallone con determinazione vorace. Ammesso all'Ateneo con giudizio meritorio. Voto: 7,5.
    GREEN: play agguerrito e solido, sarà il vero collante della Varese di quest'anno. Per ora amministra con lo sguardo alto e il petto in fuori: condottiero. Voto: 7,5.
    RUSH: mano freddina per lo statunitense con passaporto svedese. Ancora tutto da valutare in un torneo d'alta caratura. Voto: 5,5.
    TALTS: è appena arrivato in gruppo dopo la campagna estiva con la nazionale estone. Dal caro vecchio Janar, unico superstite della gestione Recalcati, sappiamo già cosa aspettarci: cuore, disastri rimediabili e improvvisi lampi. Voto: 6.
    ERE: il capitano appare un po' legnoso atleticamente. La sua esperienza tornerà utile nei momenti cruciali, quando la tensione dei punti in palio farà tremare i compagni sbarbatelli. Voto: 6

  • Nicolò Cavalli
    La prova del nove, anzi dell'undici, non ha smentito la bontà del buon lavoro iniziato dal nuovo corso di Frank Vitucci. Questa volta Varese supera una valida squadra, già ammessa alle fasi di Eurolega (che non è esattamente l'ultima frontiera dalla palla a spicchi continentale), mostrando carattere ferreo e pregevoli idee di gioco. Per i risultati avremo otto mesi di valutazioni, allo stato dell'arte ci bastano le ottime impressioni d'insieme.

    [i][b]A tutto gas. [/b][/i]Il primo dato a balzare all'occhio è la propensione della nuova Cimberio marcata Vitucci a correre e ad accelerare: una volta catturato il rimbalzo difensivo, si innesta una 4x100. Croce per qualche pallone forzato gettato al vento e delizia per un paio di ficcanti contropiedi. Il 10-12 della metà del primo quarto è lo specchio di due compagini frizzanti. Piace la consistenza fisica di Dunston ed Ere, la faccia tosta del baby Polonara (già paladino delle tribune di Masnago, invero poco popolate), l'arguzia di Green. Così Varese in un batter di ciglia sale dall'11-20, frutto di alcune rotazioni pigre, al 19-20.
    Già nel pre-stagione gli arbitri pagano la stanchezza e i conseguenti abbagli: in venti secondi tecnico a Vitucci, poi a Polonara e all'unisono a un tedesco. Follie di inizio autunno che accompagnano il 21-25 di fine quarto.


    [i][b]Punteggio ad elastico. [/b][/i]La Cimberio è una macchina da rimbalzi offensivi ma pecca di ingordigia nel cercare canestri con il ferro sopra la testa dei giocatori. Sul 23-26 arriva l'esordio sul parquet per De Nicolao, impegnato con il pari stazzato Wood in un duello di brevilinei. Il roster più profondo dei tedeschi, futuri avversari di Siena in Eurolega, contribuisce a un break significativo fino al +9, quindi un eccelso Polonara e un roccioso Talts accorciano: 30-32. Sul finale di secondo periodo il fiato corto penalizza la verve di Varese, non sufficientemente lucida nelle manovre e a tratti più legata alle giocate dei singoli. Di Dunston e Sakota, da un lato, e di Miralles e Djedovic (per il bosniaco la bellezza di 15 punti alla pausa), dall'altra, i timbri per il 39-43 della pausa lunga.

    [i][b]Permane l'equilibrio. [/b][/i]Un super Banks rientra dagli spogliatoi con i polpastrelli caldi e trascina i compagni al primo sorpasso (46-45), Green lo emula facendo valere il fisico contro i più possenti avversari. L'Alba, condotta in panchina da un Obradovic indemoniato, aumenta i colpi in difesa senza e macina in attacco con Peavy ed Idbihi: 53-56. La Cimberio si carica di penalità e perde fiducia complici un paio di sottomano sbagliati, comunque resta in scia sul 55-58 grazie a un apprezzabilissimo carattere.

    [i][b]Amichevole di nome, partita energica di fatto. [/b][/i]L'ultima frazione è targata Berlino nelle prime battute. La difesa ermetica dei tedeschi nega a lungo la via del canestro ai biancorossi, finalmente a segno con Talts per il 57-62. Le morbide triple di Polonara ed Ere sono la sveglia necessaria per credere nella rimonta. La rubata del prospetto azzurro – da cui scaturisce un fallo antisportivo – è l'azione decisiva per il contro sorpasso: 66-65. Ancora il baby ex Teramo si mostra una piovra a rimbalzo e un veterano smaliziato in difesa, Green rifinisce una schiacciata volante per Dunston: i fedelissimi del PalaWhirlpool si spellano le mani dagli applausi. Sul 72-67, a cento secondi dalla sirena, l'Alba si getta allo sbaraglio e conquista tre punti in rapida sequenza. Sul pallone della possibile vittoria, una splendida difesa collettiva, impreziosita dalla “magata” di Ere che fa battere la palla sulla caviglia dell'avversario, certifica l'undicesima affermazione del pre campionato varesino. La tripla sulla sirena di Morley, quella del 74-73, serve solo per il tabellino.

    Appuntamento a Brindisi e a Masnago, contro Avellino il giorno 6 ottobre, per capire quale sarà l'impatto con le partire vere.
    Undici sorrisi settembrini non fanno punti in classifica. Ma hanno portato un buonumore davvero contagioso. Come inizio non è niente male...

  • pxg14

    Cimberio, dieci e lode

    By pxg14, in News,

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Sarà anche basket estivo, saranno anche incontri para-amichevoli sui quali posare relativa fiducia ma, insomma, questa Cimberio che spazza via dal campo in maniera limpida e con grande personalità anche l'Astana piace, diverte e convince sempre di più. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Le “Tigers” di Astana escono da Masnago suonate come un branco di pecorelle, stordite da una serie di contropiedi e tramortite dalle devastanti giocate in transizione prodotte da Green e soci, magari non ancora perfetti, ma certamente da urlo per intensità, voglia e mentalità. Quattro uomini in doppia cifra, percentuali dal campo in costante ascesa, buon controllo dei ritmi di gioco, coralità nell'azione (18 assist totali), significano tanto per una Cimberio che, bella storia, messa la testa avanti, alza il numero giri e passa a rullo, persino senza faticare, contro una compagine quotata. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Varese al via con Green, Banks, Ere, Sakota e Dunston; Astana con un vecchio amico come Teo Boniciolli in panchina inizia con Johnson, Marshall, Fadekin, Bose e Glyniadakis. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Le prime battute sono per i kazaki (4-5 al 3'), ma la Cimberio, evidentemente ligia alle recenti “suppliche” di coach Vitucci, scatta bene dai blocchi (16-9 al 7') con Banks protagonista in attacco. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'Astana appoggia il gioco su Glyniadakis, ma la difesa varesina lavorando bene in raddoppio e soprattutto nel recupero sulle perimetrali, concede poco e gli ospiti il canestro non lo vedono proprio mai (34% nei primi venti minuti). Boniciolli prova ad alzare centimetri e stazza con l'inserimento di Simon, un “toro” da 210 centimetri. A questa mossa il tecnico varesino reagisce buttando sul parquet Polonara che, come già successo in altre occasioni precedenti, col suo dirompente atletismo e i suoi ritmi corsaioli, cambia in modo sensibile il corso del match. Il "prode Achille", epicamente "piè veloce", con 11 punti in 10 minuti, 4 dei quali anche da ala piccola insieme alla coppia Sakota-Dunston, vola a ripetizione sopra il ferro per aprire la forbice nei confronti dell'Astana: 35-21 al 14'. Varese, a dispetto della stazza, conferma che grazie a doti atletiche, braccia lunghe e reattività è possibile reggere il confronto anche contro squadra dall'elevato tonnellaggio come Astana e gira la boa del secondo periodo avanti sia nel punteggio (42-29), sia nel computo a rimbalzo (19-18), sia nelle palle recuperate (10-7). [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dopo l'intervallo Green fa il vuoto con assist (7) e letture intelligenti che attivano Dunston-Talts-Sakota. Il trio di lunghi Cimberio in brillantissima evidenza rompe del tutto l'equilibrio di 14-6 che spegne la squadra dell'Est: 54-35 al 26'. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Da questo momento in avanti è solo Cimberio-show con il pubblico che prima applaude Banks, buono il suo ritorno, e Rush, ancora positivo, e in seguito regala il primo “tutti in piedi” stagionale ad Achille Polonara. Il teramano, stupendamente ingordo, ruba la scena e infilando anche un lussuoso 3/3 dall'arco mette il fiocco dorato alla sua scintillante prestazione e in collaborazione con Erik lo svedese fissa il punteggio sul roboante 73-43 al 32'. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Mentre Varese finisce il match totale e ovvio controllo, Vitucci mette in tasca il decimo successo consecutivo, dà spazio a Bertoglio e Balanzoni e conserva le energie dei titolari in vista della finalissima di questa sera contro Berlino. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Massimo Turconi [/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3](G.S.) - Clima sobrio, dichiarazioni misurate e nessun volo pindarico: lo stile di “Varese nel Cuore” si riflette anche nella giornata della presentazione ufficiale a Villa Recalcati («Speriamo che anche negli anni prossimi si possa farlo in questa bellissima sede, perché a Como sarebbe veramente difficile…», ha chiosato Cecco Vescovi (foto 1) in riferimento al futuro incerto delle province). [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«La sfida di salvare la società è stata vinta, ora ci poniamo nuovi traguardi – conferma il presidente del consorzio Michele Lo Nero (foto 2) – Nei prossimi due anni vorremmo raddoppiare l'attuale numero dei 70 soci, per la stagione a venire vorremmo fare meglio dello scorso anno dando il massimo sul campo e qualcosa di più al di fuori».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Una piccola sfida l'ha proposta Roberto Cimberio (foto 3), figlio del main sponsor Renzo, mettendo a confronto i risultati della squadra con quelli del basket in carrozzina (quest'anno “griffata” Euro Jackpot, nuovo marchio dello sponsor Sisal che rimpiazzerà Superenalotto): «Vista la crisi, è stata dura mettere il nostro marchio sulle maglie di Varese per il sesto anno consecutivo, ma a me piacciono le sfide e vorrei che la squadra avesse lo stesso atteggiamento cercando sempre la perfezione: vedremo quest'anno chi avrà il record migliore tra la serie A e il basket in carrozzina che punterà alla promozione in A2».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Nessun proclama neppure per Cecco Vescovi, che preferisce tenere un profilo basso nonostante il precampionato scoppiettante: «Neppure noi ci aspettavamo una partenza così sparata con una squadra rinnovata ex novo: i risultati positivi ci hanno aiutato per la campagna abbonamenti, ma sono convinto che i tifosi hanno riconosciuto il lavoro svolto negli ultimi due anni e apprezzato la mentalità di chi ha sempre ragionato su basi solide senza fare passi troppo lunghi. Ora questo entusiasmo dovrà essere carburante per dare sempre il massimo: dal 30 settembre si apre un capitolo nuovo. Se tutti noi saremo uniti nei momenti belli e in quelli difficili potremo acciuffare un risultato prestigioso; quale sarà lo scopriremo soltanto alla fine del campionato…». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Chiusura finale per Frank Vitucci, che conferma le sensazioni positive all'impatto con il “pianeta-Varese” (intanto è ufficiale che gli allenatori e i dirigenti biancorossi andranno in panchina con gli abiti “griffati” Paul&Shark): «In questa grande isola di passione per il basket la squadra è importantissima: l'ho percepito anche in quel tour della provincia in stile Beatles, e dietro chi va in campo ci sono struttura, organizzazione, risorse e idee. Varese è un posto particolare, la spinta della tradizione e la serietà della società ci permetteranno di “andare in scia” come si dice a Venezia e dare il massimo per ottenere i risultati che tutti auspicano». [/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]La Cimberio chiama, la provincia risponde: tanto entusiasmo dalla gente per la formazione di Frank Vitucci che sta spopolando in precampionato. Decisamente riuscita l'iniziativa del “Basket Bus” organizzata con la Confesercenti che ha portato la truppa biancorossa nelle piazze dei centri più importanti dell'Alto Varesotto: una giornata intensa ma stimolante sia per i tifosi che per gli stessi giocatori. Il tour è partito da Luino, con il d.s. Mario Oioli a fare da padrone di casa nella tappa di metà pomeriggio penalizzata dal tempo prolungato per i ragazzi delle scuole, e proseguito poi sulle rive del Lago Maggiore con il passaggio a Laveno, dove oltre un centinaio di persone - tra cui il sindaco Graziella Giacon - si sono radunate per festeggiare la Cimberio nella suggestiva “location” di piazza Caduti del Lavoro. Poi trasferimento a Besozzo, dove un bagno di folla, con oltre 200 persone (tra le quali tantissimi bimbi del Minibasket locale e il sindaco-cestista Riccardo Del Torchio, giocatore di C2 a Daverio) hanno salutato la squadra biancorossa nella piazza 1° Maggio rivisitata a sfondo cestistico con tanto di canestri.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Tappa conclusiva a Gavirate, in piazza Matteotti, dove i giocatori hanno ricevuto un'altra accoglienza caldissima da bambini e famiglie con foto e autografi per tutti i membri del gruppo. Dopo 5 ore di gita, la carovana ha completato il percorso a tavola, al ristorante “Vecchio Ottocento”: una giornata diversa dalla solita routine degli allenamenti in palestra o in sala-pesi, che ha permesso alla quasi totalità dei nuovi arrivati di scoprire le bellezze paesaggistiche della provincia ma, soprattutto, di toccare con mano l'affetto che la gente comune - e non solo gli habituè del palasport di Masnago - prova nei confronti della Pallacanestro Varese.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Obiettivo centrato, dunque, secondo il coach Frank Vitucci: «Abbiamo visitato posti molto belli respirando a pieni polmoni l'entusiasmo della gente - commenta il coach biancorosso -. Di questi tempi è giusto che la squadra vada incontro al proprio pubblico senza aspettare di vederli al palazzetto: è stata un'iniziativa intelligente per farci conoscere più da vicino in una situazione diversa da quella delle partite, a mio avviso certamente da riproporre in futuro. La squadra mi è sembrata molto partecipe e soddisfatta dell'accoglienza ricevuta: in qualche modo, essere consapevoli di avere tutto questo seguito darà stimoli supplementari a tutti».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Anche i giocatori hanno apprezzato la giornata fuori programma a zonzo per la provincia, fungendo non soltanto da protagonisti delle attenzioni dei tifosi ma scattando foto un po' ovunque.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Una bellissima giornata che ci ha fatto conoscere le zone attorno a Varese portandoci a contatto con i tifosi - racconta il capitano Ebi Ere, attivissimo con la sua macchina fotografica -. È stato bello vederli faccia a faccia al di fuori dal palasport. E poi abbiamo scoperto il miglior gelato della zona a Laveno...».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14

    La Cimberio non si ferma

    By pxg14, in News,

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]A Malnate, per il Primo "Memorial Enrico Chicco Parmigiani", Varese regala spettacolo ed è uno show, quello che regala la nona vittoria consecutiva prestagionale, che sarebbe certamente piaciuto al compianto coach malnatese, un allenatore apprezzatissimo dai suoi ex-giocatori - molti dei quali presenti sul parquet per ricordarlo in un commosso omaggio - proprio perchè amante del bel basket. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La Cimberio batte l'Angelico Biella 89-74 mettendo in mostra le tante qualità tecniche e atletiche e una pallacanestro che, se sviluppata ad alti ritmi, e in assenza di eccessive alchimie tattiche da parte degli avversari, al momento trova ben poche rivali. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Varese brilla con la miglior edizione di Ere (24 punti, 16 nella ripresa), la vitalità di Polonara, l'essenzialità garantita dalla coppia Green-Sakota e, per la prima volta, dalle belle iniziative prodotte da Erik Rush che, dopo un avvio comprensibilmente contratto, si scioglie raccogliendo un tabellino più che sostanzioso. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Al salto a due, in panchina, in borghese, siedono l'annunciato Banks e anche De Nicolao, tenuto precauzionalmente a riposo per qualche fastidio al ginocchio. Così coach Vitucci manda sul parquet Green, Rush, Ere, Sakota e Dunston. Il dirimpettaio Cancellieri replica con Robinson, Jaramaz, Moore, Brackins e Mavunga. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Biella parte sprint (2-7 al 3') con Brackins, Varese recupera con Ere e Sakota (7-7), riperde di nuovo la maniglia (7-14), ma l'ingresso di uno scattante Polonara, al posto di Rush, vale un cambio di passo in contropiede e un break di 8-0 pro-Cimberio: 15-14 al 6'. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]I giri di zona, usati da entrambe le squadre non alterano l'equilibrio di un match che chiude il primo quarto con Varese leggermente avanti: 21-20. Il secondo periodo si apre con tre triploni biellesi (Robinson e Moore) che inceneriscono la zona varesina non esattamente rapidissima nelle rotazioni e nelle uscite: 21-30. Il time-out di coach Vitucci riporta ordine in casa Cimberio in cui Polonara continua a fare le onde giocando costantemente sopra il ferro (11 punti nel primo tempo) e una volta di più conferma di essere un atletone. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Varese impatta sul 38-38 e rimette la freccia quando anche Dunston e Rush partecipano alla festa andando all'intervallo sul 43-38 e piazzando un importante break proprio a cavallo dei quarti. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La regia illuminata di Green attiva a turno tutti i compagni e la Cimberio, sulla tripla frontale di Ere, allunga l'elastico: 54-40 al 23'. L'Angelico, annusata la malaparata, allunga la difesa con un pressing a tutto campo grazie al quale lucra un rotondo 10-0 che sembra poter riaprire il match sul 54-50 al 26'. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Varese però non perde la testa e chiamando in soccorso la classe di Ere scappa ancora avanti: 60-50 al 29'. Varese, girata l'ultima boa sul 62-54, si mette nelle mani di Ere il quale, sulla scia di un secondo tempo pressoché perfetto, non sbaglia un colpo e insieme a Rush, visto per qualche minuto in cabina di regia, tiene in alto i biancorossi: 76-63 al 34'. Mentre Biella si perde in qualche errore banale, la Cimberio ormai non molla più la presa, vola fino a + 16 (84-68, schiacciata di Talts) e chiude in bellezza con il pubblico di via Gasparotto che finisce spellandosi le mani dagli applausi e apprezza anche un paio di giocate interessanti prodotte dal giovane Bertoglio che tiene il campo, con onore, per una dozzina di minuti. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Massimo Turconi [/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3](G.S.) - Fa il punto della situazione senza eccessiva enfasi Frank Vitucci (foto Blitz) dopo le otto vittorie consecutive dello scoppiettante precampionato della Cimberio: più dei risultati del campo il tecnico veneziano apprezza l'identità corale espressa da un gruppo rinnovatissimo ma in grado di diventare rapidamente squadra. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]- Varese continua a vincere ma soprattutto piace per il grado di affiatamento tecnico e caratteriale che ha raggiunto in un solo mese...[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Sicuramente stiamo progredendo, anche se forse in maniera più lenta rispetto a quello che i risultati fanno vedere. Però stiamo crescendo in difesa, il nostro reparto chiave; abbiamo bisogno di aggiungere rapidamente le nostre guardie viste le assenze per diversi motivi di Banks e Rush, ma la squadra sta lavorando nella direzione giusta sin dall'inizio. E a mio avviso ci sono ancora margini di crescita, soprattutto in alcuni meccanismi difensivi che debbono diventare automatici». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Otto vittorie in fila ed entusiasmo alle stelle in città: un precampionato così scoppiettante aiuta la costruzione di un squadra così nuova oppure rischia di generare pressioni o eccessive attenzioni delle avversarie? [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Vincere sicuramente aiuta, perché i giocatori hanno un feedback positivo del lavoro che facciamo in allenamento. Chiaro che i risultati del precampionato non hanno un valore assoluto, perché le squadre non sono al completo e le partite hanno un peso relativo, però i riscontri del campo confermano le sensazioni di essere nella direzione che vogliamo. Tatticamente siamo un po' indietro perché a causa degli infortuni e del roster incompleto abbiamo dovuto fermare l'evoluzione di alcune situazioni, però costruire una base solida legata alla difesa ci permetterà di progredire strada facendo». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]- La squadra produce un gioco divertente e aggressivo, secondo i concetti con cui è stato costruito il roster durante il mercato; avete già gli "anticorpi" necesari per quando gli avversari proveranno a impedirvi di sviluppare il vostro basket? [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«In quel caso toccherà ai giocatori più solidi ed esperti come Green, Ere e lo stesso Dunston, che si è calato molto bene nella realtà italiana, dare la consistenza necessaria nei momenti in cui perderemo il filo del discorso. Ma nelle gare precampionato, in cui non abbiamo preparato nulla a livello tattico, ho riscontrato che i miei giocatori hanno mostrato una capacità notevole di cogliere il momento decisivo per alzare il livello dell'intensità e far valere quel tipo di gioco a ritmi alti che esalta le nostre caratteristiche». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]- Che cosa si aspetta dagli ultimi tre test casalinghi con le prime uscite davanti al pubblico varesino tra il match di stasera a Malnate e il Memorial Pirazzi del weekend? [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Un po' di curiosità in più ci sarà sicuramente da parte di chi vorrà vederci all'opera dopo i risultati positivi delle scorse settimane. Da parte nostra ci teniamo a svolgere al meglio il rodaggio finale in gare che propongono comunque temi interessanti: soprattutto nel torneo internazionale del weekend ci troveremo di fronte avversarie con una fisicità più elevata rispetto alla media del nostro campionato e affrontare questo tipo di test può farci crescere molto». [/font][/size][/size][/font][/color]

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    Cimberio, fuochi d'artifìcio

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    [b]Varese-Enel Brindisi[/b]
    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif][b]88-73 (22-17; 43-37; 63-55)[/b][/font][/size]
    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif][b]CIMBERIO: [/b]Balanzoni, Sakota 21 (6-9 da 3), Bertoglio, Sinica 9 (3-4 da 3), Ere 15 (3-7, 3-6), De Nicolao 2 (1-1, 0-2), Green 8 (1-4,1-3), Dunston 10 (3-6), Talts, Johnson (0-1), Polonara 22 (3-6, 4-6). Ali. Vitucci[/font][/size]
    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif][b]ENEL: [/b]Viggiano 5 (1-4, 0-2), Robinson 15 (6-9, 1-4), Reynolds 8 (1-1, 2-3), Fomenti 2 (1-1, 0-3), Milosevic, Fultz 14 (2-4, 2-4), Siimnons 8 (2-4), Zerini 5 (2-2), Nikolaidis, Gibson 11 (1-9, 3-3), Grant 5 (2-3). All. Bucchi[/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif][b]PORTO SANT'ELPIDIO - E' [/b]una [b]Cimberio [/b]da fuochi d'artificio quella che conquista anche il Trofeo della Calzatura e porta a quota otto la sua striscia vincente del precampionato. Nella finalissima del torneo marchigiano anche[b] l'Enel Brindisi [/b]si inchina al dinamismo della truppa di Vitucci, che con un sontuoso 17/30 dall'arco fa "saltare il banco" del fortino della squadra di Bucchi e conquista la seconda vittoria consecutiva in una manifestazione ufficiale dopo il successo nel "Lombardia". In attesa di recuperare [b]Banks [/b]e inserire [b]Erik Rush [/b]il motore di Varese gira ancora ad alto regime nell'anticipo della prima di campionato in programma fra due settimane in Puglia: test giocato a carte scoperte sui due fronti in vista della sfida che il 30 settembre al PalaPentassuglia metterà in palio i primi due punti. [/font][/size]

    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]E anche[/size][/font] [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]stavolta lo spessore della Cimberio esce alla distanza: la mente è quella di [b]Mike Green,[/b] meno protagonista offensivo rispetto a Desio ma perfetto tessitore di gioco (8 assist e premio di MVP per il play ex Cantù) per una manovra sorretta al meglio dalla coppia di atipici [b]Polonara-Sakota [/b](43 punti e 16 rimbalzi in due per le ali varesine). Dopo il 14-6 iniziale Varese subisce l'energia di Robinson, ma con un ottimo Polonara (anche 12 rimbalzi e 33 di valutazione per l'ala di Ancona, stimolato dall'aria di casa) la formazione biancorossa tiene il vantaggio all'intervallo lungo. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Nella terza frazione l'Enel prova a mettere la freccia con un brillante parziale iniziale (anche 44-49 al 24'), ma i biancorossi reagiscono col piglio giusto con Ere che dà sostanza e Green ottimo anche in difesa su Gibson (4/13 dal campo per il[/font][/size]
    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]bomber dell'Enel). La truppa biancorossa rimette la freccia nel finale della terza frazione (63-55 al 30' con tripla allo scadere di Sakota), poi la difesa sale di tono e la Cimberio vola via (79-69 al 33') allungando nel finale: vittoria consecutiva numero 8 ed entusiasmo alle stelle per il gruppo di Vitucci, che pur col valore relativo del "basket di settembre" sta dimostrando coesione e fluidità sui due lati del campo. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Certo fra due settimane a Brindisi il clima sarà ben diverso, ma al di là dello spessore relativo dei risultati conta il fatto che il primo mese di stagione – raduno esattamente il 16 agosto – ha già fotografato una Cimberio capace di produrre un basket efficace e divertente nel contesto di un gruppo unito e con gerarchie già solide. Certo la prova finale sarà quando le avversarie proveranno a gettarle sul cammino "trappole" tattiche ad hoc, ma il linguaggio comune di atletismo e aggressività difensiva fa ben sperare anche in questo aspetto...[/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]La truppa biancorossa è rientrata in città a tardissima notte e stasera sarà ospite d'onore dei soci di [b]"Varese nel Cuore" [/b]nella presentazione riservata ai consorziati. Domani ritorno in palestra a Masnago con prudente "riattivazione" di [b]Adrian Banks [/b]e poi tutto pronto per le amichevoli in zona (più i vari eventi promozionali, dall'aperitivo in centro di domain al "Basket Bus" di giovedì) per corroborare ulteriormente una campagna abbonamenti che va a gonfie vele (prima fase chiusa a quota 2000 tessere esatte, 609 in più dello scorso anno) in vista della seconda fase prevista da mercoledì al 5 ottobre.[/font][/size]

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