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VareseFansBasketNews


  • pxg14
    Toccherà proprio alla Cimberio il ruolo di apripista per la novità stagionale del posticipo del lunedì sera. E sarà proprio Varese a recitare la parte... del leone in un mese di ottobre che la vedrà impegnata per due volte consecutive in casa nel ‘’Monday Night’’, prima contro Siena nell'esordio assoluto di lunedì prossimo e poi contro Cantù nel derby del 29 ottobre.

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Si tratta di una novità strettamente legata alla decisione dell'Eurolega di spostare i giorni di gara (fino alla scorsa annata mercoledì e giovedì, ora giovedì e venerdì) per evitare sovrapposizioni con la Champions League di calcio: i club italiani che giocano il venerdì nella massima competizione internazionale hanno diritto di posticipare l'impegno domenicale al lunedì per rispettare il minimo di 48 ore di riposo tra una partita e l'altra previsto dal regolamento di Lega Basket.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]E anche se nella vicina Spagna le superbig Barcellona e Real Madrid scendono in campo alle 12 della domenica a prescindere dalla data dell'impegno infrasettimanale in Eurolega, in Italia tutte le società - tra cui la stessa Varese - hanno accettato l'ulteriore frazionamento del campionato su tre giorni tra l'anticipo del sabato su La7D, la canonica domenica con la coda del posticipo delle 20.30 su RaiSport e le partite delle big di Eurolega (Milano, Siena e Cantù) spostate massicciamente alle 20.30 del lunedì: nelle prossime sei giornate sono previsti quattro posticipi dell'EA7 e ben otto delle prossime nove per la MPS.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]«Ma è giusto che chi gioca l'Eurolega abbia un giorno di riposo in più, e quel che accade in Spagna è basato su presupposti totalmente diversi nel rapporto tra il basket e la Tv - allarga le braccia il presidente biancorosso Cecco Vescovi -. Spiace per il derby di lunedì sera, purtroppo è una conseguenza diretta dei tempi che cambiano e noi dobbiamo adattarci giocoforza. Per i giocatori scendere in campo la domenica o il lunedì cambia ben poco. Certo, il rischio è che ne risenta la presenza del pubblico in tribuna, anche se auspico che lunedì contro Siena la gente venga egualmente a incitarci».[/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]E il dato delle presenze sugli spalti per il primo posticipo di lunedì è atteso con grande curiosità negli uffici di piazza Monte Grappa, dove comunque il “Monday Night” porterà conseguenze negative per le iniziative riservate alle scuole e ai più giovani, oltre agli ovvi disagi per gli abbonati: «Per ora le prevendite stanno andando bene, siamo a quota 200 biglietti, di cui 70 con il sistema “print at home” - afferma il responsabile Marketing, Marco Zamberletti -. Certo, giocare la sera di un giorno feriale ci mette in difficoltà nei programmi legati ai giovanissimi e alle scuole. Le proteste degli abbonati? Qualcuno effettivamente si è lamentato, in generale quel che non piace né a noi né a loro sono i tempi troppo ristretti con cui ci vengono comunicati gli spostamenti delle partite: non pretendiamo un calendario stile Nba, con tutta la programmazione Tv da ottobre ad aprile, ma un paio di mesi di anticipo renderebbe più facile le cose».[/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]E se chi si abbona a settembre pregustando l'orario delle 18.15 della domenica deve sempre trepidare in attesa degli elenchi di anticipi e posticipi, ancor peggio va a chi deve lavorare sugli eventi collaterali, come Gianmaria Vacirca: «Al giorno d'oggi creare iniziative accessorie a corredo dell'evento sportivo è sempre più importante per aumentare l'offerta per i tifosi ed attrarre sponsor, e per questi eventi la certezza delle date è un riferimento fondamentale per poter operare. Lunedì contro Siena allestiremo un "gazebo" al di fuori del PalaWhirlpool mettendo in esposizione la storica Coppa dei Campioni con la possibilità per i tifosi di scattare foto-ricordo. Ma una delle novità della stagione era legata all'organizzazione di eventi post-partita riservati ai consorziati, ma tra il primo anticipo del sabato e i due successivi posticipi del lunedì dovremo attendere 40 giorni».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]No, che non m'annoio. Lo stato d'animo del tifoso non può che essere divertito da raffiche di canestri d'una Cimberio molto offensiva per composizione delle sue individualità, quindi consapevolmente determinata a fare risultato anche a costo di impiegarvi un'intera gara. Suppergiù in tre minuti la squadra di Vitucci ha raddrizzato le sfide di Brindisi e contro Avellino schiantando in un colpo di palpebre gli avversari i quali, bisogna dirlo, l'hanno irretita pur con la sua artiglieria spianata. Attacco a dir poco scoppiettante ma difesa abbastanza frangibile. Questa è la morale d'una Pall. Varese che fa registrare 209 punti segnati e 193 subiti in due giornate, come dire d'una sua vocazione spiccatamente offensiva che esprime la gioia di vivere una gara da parte dei suoi leaders, non certo condizionati da pressioni da canestro ma anche poco inclini a una dura applicazione difensiva. I numeri di questo inizio di campionato ci riconsegnano una Cimberio che già si "sentiva" nell'aria, visto il suo precampionato, cioè maramalda quando non te l'aspetti, anzi sì, dopo strisce da "consegna delle armi " concesse agli avversari. Varese vanta lo score più alto in classifica, addirittura con 88 punti in più rispetto, tanto per fare degli esempi, a Venezia, con 68 più di Bologna e 56 più di Siena, auspice ovviamente l'overtime di Brindisi. Ma è vero anche l'opposto per segnature beccate, salvo Brindisi, con 72 e 56 punti subiti in più rispetto a Reggio Emilia e Cremona tanto per citare un paio di squadre non proprio sconvolgenti. Dunque, al di là di un dovuto ed entusiastico riconoscimento di una Cimberio pirotecnica, non mancano indicazioni da scatola nera (come i tanti rimbalzi offensivi degli avversari) che servono a decodificare piccoli guasti in previsione di confronti più tosti.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Può darsi che questo non sia un argomento sensibile per una questione di contingente calo di motivazioni e concentrazione di fronte a formazioni battibilissime potendo gli uomini di Vitucci, e d'incanto, cambiar modo d'essere sul campo contro determinate formazioni. C'è chi pensa che basti solo vincere (anche per 101 a 100) ma il rilievo su una difesa allegra ci sta per una squadra tutta nuova e un tecnico decisi a crescere in ambizioni senza dover stupire. Nel frattempo godiamoci, sempre in attacco, un Dunston (foto Blitz) da favola. Abbiamo atteso e sognato un pivot vero per anni e ora, con più capelli bianchi, ce ne troviamo uno super.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Nessuna fecondazione artificiale: da qualche parte Bryant era al mondo ed è stato bravo Vitucci ad adocchiarlo nel suo tour americano. Il centro di Masnago (lo si può dire visto che abita in via Sorrisole) sa muoversi come sul velluto in un'area affollata, segnare (20 punti la sua media a gara) e prendere rimbalzi pur bassotto com'è. è lui il vero punto di riferimento come s'è visto contro Avellino, all'opposto, con Dunston in panchina, carico di falli. Altra delizia biancorossa, Ere a parte, un top player che va a giornate, è il giovane Polonara per quella sua smania di imporsi e senza alcun velleitarismo tipico d'una qualsiasi giovane promessa. Il marchigiano sa di possedere grandi capacità tecniche e fisiche che, con convinzione e personalità, vuol tradurre in moneta sonante sul campo. Dunque e finalmente Varese può vantarsi di un pivot e di un giovane italiano, per anni "assi" mancanti nel suo mazzo.[/size][/size][/font][/color]

  • pxg14

    Cimberiomania, boom abbonati

    By pxg14, in News,

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]In attesa dei riscontri del campo c'è già un primo risultato acquisito dal nuovo corso della Pallacanestro Varese (foto Blitz in alto): i consensi del pubblico varesino per la costruzione di una squadra in grado di coniugare successi e divertimento sono stati evidenziati dagli esiti soddisfacenti di una campagna abbonamenti chiusa con un saldo positivo sia in termini di tessere staccate che di incassi. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]In totale 2.533 i tifosi biancorossi che hanno sottoscritto il tagliando stagionale, 242 in più rispetto al 2011/2012 con un incremento dell'11 per cento “riscontrato” nelle casse. Ciò significa un introito complessivo netto superiore di 18mila euro (compresi i 173 “Sostenitori Più” rispetto ai 104 della passata stagione) nonostante le molte agevolazioni (prezzi ridotti nella prima fase per Galleria e Curva Nord e sconti robusti per gli Under 18) ideate dalla società per venire incontro ai sostenitori. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Siamo pienamente soddisfatti dei numeri della campagna abbonamenti, evidentemente i tifosi hanno apprezzato sia la squadra allestita che le promozioni a loro riservate – spiega il tesoriere biancorosso Stefano Coppa –. Vista la crisi economica generale più di così non potevamo fare e alla fine i tifosi, scegliendo magari di risparmiare sull'ordine dei posti, hanno premiato la nostra politica». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Abbonamenti in crescita soprattutto nei settori di Tribuna Silver (più 45 per cento) e Curva Nord (più 35 per cento con molti Under 18 a sfruttare la promozione a soli 50 euro) a scapito di una contrazione della Tribuna Gold (meno 7 per cento) e di una lieve riduzione del parterre. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Molto apprezzata la promozione ideata per gli abbonati Trenord (ben 235 le riduzioni del 20 per cento ottenute grazie all'accordo di “co-marketing” con lo sponsor biancorosso) mentre gli Under 18 hanno fatto registrare un'ascesa relativa (dall'8 al 10 per cento) inducendo la società a riflettere sulle politiche promozionali per i giovani.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Le fasce d'età su cui puntare in futuro sono quelle riguardanti i giovanissimi delle scuole elementari e medie» chiarisce a riguardo Coppa. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Nel complesso gli abbonamenti – con un ricavo netto di poco superiore ai 430mila euro – confermano il loro peso sostanzioso nel budget biancorosso, contando l'ulteriore riduzione degli omaggi (solo 136 con un taglio ulteriore del 30 per cento rispetto al 2011/2012; nell'anno del record a quota 3479 gli omaggi erano 985...). [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Chiaro che la politica dei prezzi praticata dalla società varesina nel rapporto tra tessera stagionale e biglietto singolo spinge i tifosi più appassionati a scegliere la via della “fidelizzazione”; ma sulla crescita degli abbonati hanno inciso anche le strategie di mercato votate a costruire una squadra più spettacolare. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Quest'anno non ho ancora sentito qualcuno scontento della squadra: l'esordio contro Avellino ha fornito un bel biglietto da visita circa il nostro modo di giocare, e a differenza dello scorso anno si respira un clima di fiducia totale attorno a tutti i giocatori - afferma Coppa -. Sulla costruzione della squadra è normale che in sede di strategia di mercato abbiamo cercato di assecondare i desideri dei tifosi: in fondo questo è un prodotto da vendere e per riuscire ad essere più accattivanti nei confronti del pubblico abbiamo provato a rendere più interessante lo spettacolo». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il concetto vale per i tifosi in tribuna ma si può ampliare anche a sponsor e consorziati, gli altri due “pilastri” sui quali si regge il bilancio della società: «Pubblico e consorzio - prosegue il tesoriere del club biancorosso - sono ormai due certezze sulle quali abbiamo lavorato bene; ora confidiamo che la faccia fresca, giovane e divertente della nuova Varese possa coinvolgere anche nuove realtà decise ad apparire sulla maglia di una squadra in grado di attrarre attenzioni e consensi».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Una domanda: dobbiamo proprio rassegnarci al fatto che questa Cimberio debba sentirsi con l'acqua alla gola (a Brindisi non si trattava di acqua e il liquame era a un livello anche superiore...) prima di darsi una mossa, quella che sinora si è rivelata vincente?[/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Lo diranno le prossime partite ma una cosa è certa: questa squadra diverte, diverte molto, almeno sin quando vince...[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Anche contro Avellino gli uomini di Frank Vitucci hanno ripetuto il copione consueto: avvio "leggero" in difesa, ampie concessioni agli avversari che sprovveduti certo non sono e che vantano quelle tipiche qualità da giocatore di playground (anche con le conseguenti difficoltà a essere squadra).[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Quando le difficoltà si sono fatte pressanti (nulla comunque in confronto a Brindisi), ecco la Cimberio capace di calare le mosse giuste, in particolare da parte di chi era rimasto sino a quel momento piuttosto in disparte.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Alla fine del terzo quarto Polonara aveva realizzato 5 punti in 12 minuti, Ere non aveva segnato un solo punto e il suo score offensivo era più che desolante: 0-3 dal campo e nessun tiro libero battuto in 25 minuti. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sino a quel momento a tirare la carretta era stato un provvidenziale Dunston (habemus pivot!), capace di monetizzare il lavoro di tutti quanti sprecando poco o nulla. Prossima all'eccellenza la sua prima metà partita. con 5-7 dal campo e 6-8 nei personali. Una prova maiuscola che però era bastata appena a tenere a bada gli irpini, con il "silenzioso" Dragovic primo attore ma con tanti altri bravi protagonisti. In particolare Warren, capace di imbrigliare Ere con una difesa giocata tutta sull'agilità e sugli anticipi, costringendolo a un sostanziale nulla di fatto.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sino al 32', dunque, la Cimberio ha sofferto, spesso costretta a inseguire, faticosamente impegnata a cercare un gioco di squadra spesso risolto con qualche "uno contro uno" (comunque frutto di un lavoro collettivo) ma anche con meno razionali "uno contro due o tre".[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Poi, spentosi Dunston anche a causa dei falli (gli ultimi 6' li ha giocati un po' in apnea, con 4 penalità), ecco i guizzi di Polonara e di Ere.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E' un po' questa la fotografia di questa bella Cimberio, bella almeno sin quando saprà trovare nelle sue consistenti ma non inesauribili risorse tecniche le chiavi per risolvere questa o quella situazione, più o meno disperata.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Le chiavi, contro Avellino, sono state la solidità e la concretezza di Dunston nella prima parte di gara, poi la ferocia agonistica di Ere (che a un certo punto, lo si è capito, si è "imposto" di cambiare marcia e registro) e di Polonara, via via sempre più "carico" prodezza dopo prodezza.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Per tornare al quesito iniziale, sarebbe bene che la Cimberio non si fidasse del fatto che sinora ha sempre saputo venire a capo di ogni situazione ingarbugliata. Ma sin quando troverà Banks (a Brindisi) o Ere e Polonara (ieri sera contro Avellino) in vena di capolavori il copione rischierà di essere sempre piacevolmente lo stesso... [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Claudio Piovanelli[/font][/size]

  • pxg14
    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Il “corazon” di tutta la Varese che ama il basket, come canta la Curva Nord, batte di sicuro e, vista e presa, questa Cimberio ha già fatto strage di cuori e innamorare di sé. [/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Nel “tempio” di Masnago non si era mai visto tutto ‘sto entusiasmo dopo solo due giornate. Segno che, intanto, la forza di un'idea – costruire una squadra in grado di attirare attenzione e curiosità - ha piantato un tassello positivo nella testa di tutti i tifosi. Sulle giocate di fulminea rapidità di Banks e De Nicolao, sugli zompi di puro atletismo di Dunston e Polonara e su quelle pensanti e pesanti di Ere, Sakota e Green c'è sempre una bella sensazione e, contro la Sidigas, al termine di una gara molto più difficile di quanto non faccia pensare il risultato finale, ognuno se n'è reso conto.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La Cimberio inaugura la stagione casalinga con il consueto quintetto: Green, Banks, Ere, Sakota, Dunston, Avellino va con Shakur, Warren, Richardson, Johnson e Ebi e prende subito fra le mani le redini della gara con le giocate di Shakur e Richardson: 6-11 al 4'. Ebi Ere, dopo aver strabiliato a Brindisi, non si vede, chiude il primo quarto addirittura senza tiri perchè marcato con attenzione da Richardson e chiuso dalle giocate di Green, Dunston e Banks. Non a caso il primo quarto termina con Varese avanti (23-22) ed il terzetto in questione che firma 20 punti totali. La squadra di Vitucci apre il quarto col triplone piazzato di Polonara (26-22) mentre Avellino, squadra cui non difetta il talento tecnico e atletico, ricava tantissimo dall'inserimento di Dragovic. Il lungo montenegrino a cavallo dei quarti piazza una dozzina di punti e insieme a Johnson (8 nel periodo), bravo a sua volta a risucchiare fuori area Dunston e a fulminarlo con morbidi “jump”, realizza il mini-parziale che vale il massimo vantaggio della Sidigas: 30-38, contro una Cimberio che, confusionaria, produce diverse azioni fuori ritmo. Dopo il time-out chiamato da coach Vitucci, Varese rientra sul parquet più calma e con un pizzico di raziocinio in più cerca e vuole la presenza di Dunston a centro area. E il lungo ex-Fordham, con Sakota e Rush confeziona il contro break per il sorpasso varesino: 46-45. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Girato l'intervallo sul 49-50 le due squadre corrono affiancate per tutto il terzo periodo (62-63) finchè Warren, con quattro punti consecutivi sembra spezzare l'equilibrio: 63-67 al 32'. Nel momento di maggior tensione del match, quello in cui imboccare il viadotto sbagliato potrebbe essere fatale, ecco che si rivede il capitano: Ebi Ere. L'uomo di Tulsa, dopo aver fatto flanella per tutta la gara, decide di prendere il toro per le corna e infila i primi punti del match: una tripla di devastante importanza psicologica. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La scossa benefica scuote l'organismo di tutta Varese ed i suoi effetti adrenalici sono raccolti da Polonara, uno che per accendersi ha solo bisogno di “atmosfera”. Ebi e Achille, mettendo in cartellone un quarto periodo da grandi star, chiamano su di loro tutte, ma proprio tutte le luci della ribalta. Come suonano 27 punti (15 Ebi + 12 Achille) su un totale di 29 segnati? Come suona l'imperiosa stoppata rifilata da Polonara a Shakur che, sul 76-72, a gara ancora apertissima fa capire a tutto il PalaWhirlpool che la musica adesso è cambiata, che i rapporti di forza sotto il tabellone, dentro l'area, sulla difesa perimetrale, si sono ribaltati e tutti a favore di Varese. Dopo la stoppata Ebi e Polonara gonfiano il divario e Spinelli, ahilui, ci mette il carico da 11 con un doppia sanzione (tecnico ed espulsione) che fanno calare il sipario sulla partita perché la Cimberio fa 5/6 dalla lunetta e chiude in gloria esaltando tutta Masnago e deprimendo una Sidigas che cade in piedi. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Massimo Turconi [/font][/size]

  • Nicolò Cavalli
    [b]DUSAN SAKOTA [/b](9 punti, 0/2 2p; 3/3 3p; 0/0 tl), [b]VOTO: 5. [/b]Mano calda dalla distanza, null'altro in difesa, a rimbalzo e per il gioco di squadra. Urge cambiare marcia.

    [b]ADRIAN BANKS [/b](14 punti, 4/7 2p; 1/6 3p; 3/3 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Il cavallo pazzo della scuderia targata Cimberio vive di fiammate e sonni improvvisi. Il giorni in cui troverà costanza, diverrà un'arma letale

    [b]ERIK RUSH [/b](3 punti, 0/ 2p; 1/2 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Il volto indecifrabile della compagnia deve ancora ingranare. Paga un mese in meno di allenamento con i compagni (causa militanza con la nazionale svedese) ed è avulso dagli schemi. Buono per l'atteggiamento.

    [b]JANAR TALTS [/b](4 punti, 2/2 2p; 0/0 3p; 0/0 tl) [b]VOTO:5,5. [/b]Rischia di rovinare la serata con i soliti eccessi di foga. Peccato perché, nei pochi minuti di utilizzo, ha tenuto il campo con personalità

    [b]ANDREA DE NICOLAO [/b](0 punti, 0/1 2p; 0/3 3p; 0/0 tl) [b]VOTO:6. [/b]Le cifre lo bocciano, l'andamento del match ne riconosce il ruolo importante. Varese completa la rimonta e prende il largo con lui in campo. In difesa è un bel mastino.

    [b]MIKE GREEN [/b](11 punti 5/8 2p; 0/2 3p; 1/1 tl) [b]VOTO: 6. [/b]A tratti sembra strafare, forse ansioso di tornare primo attore nel basket dei grandi. Convince maggiormente quando coinvolge i compagni (5 assist) e morde le canotte degli avversari.

    [b]EBI ERE [/b](15 punti, 2/3 2p; 1/5 3p; 8/11 tl) [b]VOTO:7,5. [/b]Da 0 a 15 in pochi minuti. Sembra lo spot di un'auto capace di grande ripresa. Bravo anche quando la sfera non entra, concentrandosi su rimbalzi e palloni sporchi.

    [b]ACHILLE POLONARA [/b](17 punti, 5/6 2p; 1/3 3p; 4/4 tl) [b]VOTO: 8. [/b]Sei palloni recuperati, contropiedi, schiacciate. Divora il campo tarantolato, come se fosse di un'altra categoria, e sembra il capopopolo come se giocasse da lustri nel basket dei grandi. Da lasciare sbalorditi.

    [b]BRYANT DUNSTON [/b](18 punti, 5/8 2p; 0/0 3p; 8/10 tl) [b]VOTO: 7,5. [/b]Perde un punto per la cattiva gestione dei falli. Unico neo per un uomo nato nel pitturato: muscolare, scattante, risoluto. Sfiora la doppia-doppia e trascina la Cimberio per lunghi tratti. Colossale.

  • Nicolò Cavalli
    [i][b]Più difficile del previsto. [/b][/i]Il colpo d'occhio di Masnago evoca sensazioni vibranti: non è il proverbiale bagno di folla, ma comunque un'innaffiata consistente di entusiasmo. Parte bene Avellino, coesa nei movimenti, paziente nella circolazione di palla e dominante a rimbalzo (4 a 10 nel primo parziale per i ragazzi di Valli). A patire della stazza degli avversari è il timido Sakota, autore subito di due falli e della tripla, dal sapore di redenzione, del 6 pari. Nello scontro tra registi, Mike Green parte subendo l'imprevedibile Shakur, quindi si sblocca con un paio di assist e altrettante entrate per il primo vantaggio casalingo: 12-11. Un 2+1 pirotecnico di Banks, l'appoggio di Dunston e una “magata” di Green fanno lievitare l'attivo sul 21-17, in seguito è Dragovic a tenere in scia i Lupi campani: 23-22.

    [i][b]Punto a punto. [/b][/i]Attacchi puliti e scoppiettanti a inizio secondo quarto, con Johnson nelle vesti di realizzatore e di spauracchio dell'area colorata (28-31). L'emorragia di punti subiti continua con gli affondi di Spinelli e del solito Dragovic; il campanello d'allarme suona ancora più forte per il conto delle penalità biancorosse, rapido nel correre come il tassametro di un [i]black cab [/i]londinese. Ci pensa un colossale Dunston, già in doppia cifra e capace di toccare quota 16 punti prima dell'intervallo, a ridare fiato al popolo prealpino con un gran canestro e con i tiri liberi del 37-38. La Sidigas, sorniona ma sempre sul pezzo, mantiene il controllo nonostante la foga crescente di un quintetto biancorosso da battaglia. Di Ebi e Banks gli ultimi acuti di un primo tempo equilibrato e spettacolare: 49-50.

    [i][b]Mai scherzare con il fuoco. [/b][/i]La Cimberio torna in campo abbozzando in difesa una zona ibrida (immaginiamo che le indicazioni di Vitucci fossero ben altre) e patendo l'estro di Warren e Shakur, artefici del 52-54. Le squadre non lesinano l'impegno, le marcature si stringono e ogni palla vagante ha il potere di calamitare su di essa una moltitudine umana. Varese d'un tratto diventa ermetica in difesa e sprecona in attacco, confermando i tratti di schizofrenia emersi nella folle trasferta di Brindisi. Gli arbitri scatenano le ire del PalaWhirlpool con una serie di decisioni omertose, in un clima da far-west che culmina con il platea vaffa di Talts. Inevitabile il fallo tecnico e il nuovo vantaggio biancoverde a firma di Dragovic (miglior marcatore globale di Avellino con 8 segnature): 58-61. L'estone Gianni e Polonara provano a invertire la rotta con un ultimo minuto di fine terzo quarto tutto cuore. All'ultimo mini riposo la banda di Vitucci insegue sul 62 a 63.

    [i][b]L'extraterrestre Polonara e SuperEre. [/b][/i]Ritorna sul parquet una Cimberio più leggera (Dunston, con quattro penalità, assiste dalla panchina) e anarchica, troppo ingenua nel cadere nelle fauci del nervosismo con l'antisportivo – banalissimo ma ineccepibile – comminato a Green. Ere cancella lo zero dal tabellino con un ciuffo da tre, ma una schiacciata al volo altisonante di Johnson è un brutto colpo per il morale dei padroni di casa: 65-70.
    E' a questo punto che il giovane Polonara sale in cattedra propiziando il 6-0 che fa pendere il tabellone dalla parte di Varese. Il baldo giovane impreziosisce il magic moment con una stoppata da spellarsi le mani; poi viene il turno di capitan Ere, completamente trasformato, lesto a capitalizzare la ghiotta occasione del primo accenno di fuga (78-72). Achille non è sazio: ruba un pallone, subisce il fallo antisportivo, sigla quattro tiri liberi e certifica la vittoria di Varese. Anche perché Spinelli ha fretta di partire verso l'Irpina e pensa bene di farsi comminare due tecnici a gioco fermo con relativa espulsione e più sedici per i lombardi.

    Il resto è solo accademia, condita da applausi, cori e standing ovation per i ragazzi terribili di Vitucci. Le prime due uscite stagionali hanno portato nel paniere del Consorzio biancorosso quattro punti, autostima e nuovi orizzonti. Al coach il compito di incanalare il potenziale debordante dei suoi pupilli lungi i binari della concretezza e della costanza. Contro le grandi carozzate, le partite si vincono lungo i quaranta minuti, non bastano sprazzi – ancorché sfavillanti – di basket champagne. Serviranno più rimbalzi, più attenzione ai dettagli, più sapienza.
    Lunedì 15 arriva Siena, l'esame più difficile nel calendario di un inizio d'anno incredibile. La faccia di ognuno dei nostri sembra dire “io non ho paura”. Spavalderia o consapevolezza dei propri talenti? Vedremo se questa squadra di magnifici matti si farà ricordare nel grande libro della pallacanestro italiana...

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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Entrare in gara acrobaticamente dalla finestra significa pur qualche cosa, al di là di coincidenze fortunate in attimi decisivi. A Brindisi hanno imprecato per il quinto fallo di Reynolds che, in realtà, ne aveva commessi quattro, la cui forza è stata così sterilizzata nel finale da una svista galeotta a referto. Hanno sbagliato gli addetti pugliesi: lamentarsi dopo, a risultato avverso, non vale, mancando pure la controprova di un Reynolds sul parquet contro una Cimberio che, una volta sull'incudine, ha battuto forte il martello. Un po' fortunata, come ha riconosciuto Cecco Vescovi, ma abilissima nella sua attitudine offensiva e singolare, viste le sue spiccate individualità rispetto alle ultime stagioni. Green e compagnia bella sono dei volponi non avendo alcun timore di fallire la preda, sicuri di scovarla e catturarla. E sin qui ogni premessa di mercato e precampionato ha esaltato l'eccitante overtime di Varese che ha ripagato con buona moneta chi l'aveva giocata in agenzia e lì per lì preoccupato di perdere la scommessa.[/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Un indubbio merito sta nella disinvoltura offensiva di alcune "vedettes" di Vitucci, portate a scaldare il cotone per attitudini personali che, evidentemente, sono sfuggite ad altri operatori di mercato ma non al club biancorosso. Dunston (foto Blitz) non è un centrone che spaventa ma, avendo desiderato un pivot vero da un pezzo, ci sembra per sue qualità tecniche una cannonata.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Resta solo da capire se i frutti promessi cadranno non lontano da quell'albero delle ambizioni che i tifosi, in cuor loro, pensano d'aver ritrovato nel giardino di casa. L'aspirazione ci sta ma s'accompagna a oneri della prova degni di attenzione e su cui lavorare con intensità e umiltà per far risaltare un rendimento di squadra come la grande pallacanestro comanda. Più facile a dirsi, vista la profonda rivoluzione d'una Cimberio che non ha nascosto di voler costruire una stagione speciale, non quindi fra alti e bassi o tra giornate di luna buona e storta, ma attraverso una maturazione continua di gruppo affinché esso possa incutere rispetto presso grandi avversari, arbitri e movimento. Gli acuti isolati, pur ripetuti, non fanno un grande coro, ma è pur vero che le virtù personali di alcuni singoli sono un patrimonio in cassaforte da spendere in un concreto assieme di squadra, a cominciare dal principio d'una difesa compatta, ben oltre l'altimetria biancorossa, non certo caratterizzata da cime tempestose.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Più o meno si può rovesciare il concetto, per duttilità e solidità di apporti, in attacco allorquando Varese affronterà veri pesi massimi nell'area pitturata.[/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Questa sera spunta a Masnago l'ex squadra di Vitucci, senza quel Green che ne condizionava i rendimenti, soprattutto nel bene ma anche nel male, quindi in attesa di una sua nuova identità, soprattutto dopo la stangata subita da una Montegranaro data per retrocedenda in partenza ma, evidentemente, capace di stupire attraverso il lavoro di Recalcati che a volte riesce a cavare sangue dalle rape. Resta da capire il reale valore di Avellino, sin qui ingiudicabile pur attraverso una constatazione amichevole di riferimento al suo precampionato, invero poco affidabile - come s'è visto - al suo esordio. Un minimo di cautela iniziale ci sta, aspettando l'apoteosi finale di una Cimberio che può mostrare suoi progressi di metodo e sistema attraverso individualità che, da sole, già promettono spettacolo.[/font][/size]

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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Arriva finalmente per la Cimberio il giorno dell'esordio casalingo: stasera a Masnago (ore 20,30) la truppa di Frank Vitucci inaugurerà il suo cammino stagionale davanti ai propri tifosi ospitando la Sidigas Avellino. [/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Molti i temi interessanti in un match dal significato particolare per la formazione biancorossa, visto che per la totalità dei giocatori – eccettuato Janar Talts, unico superstite della stagione 2011/2012 – la gara odierna costituirà il biglietto da visita da presentare al pubblico del PalaWhirlpool dopo il massiccio restyling estivo. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'obiettivo primario di Varese è di presentarsi nel modo migliore ai suoi tifosi, concretizzando sul campo quel clima di entusiasmo che si respira attorno alla nuova Cimberio dopo lo scoppiettante precampionato e la brillante vittoria esterna di Brindisi. Battere una potenziale avversaria nella corsa al quarto posto come la Sidigas sarebbe il miglior viatico possibile per lanciare l'assalto ai pluricampioni d'Italia di Siena, ospiti al PalaWhirlpool nel posticipo casalingo di lunedì prossimo. E sfruttare al meglio l'effetto-Masnago – già decisivo per la conquista dei playoff nell'era Recalcati – rappresenterebbe una solida base per le ambizioni di alta classifica della truppa biancorossa, decisa a mettere subito fieno in cascina nonostante la partenza in salita che prevede la visita al PalaWhirlpool di MPS e Cantù nel corso del mese di ottobre. Inoltre il match odierno ha certamente un significato particolare per Frank Vitucci, ex di turno non senza rimpianti in quel di Avellino: dopo un biennio difficile sul piano extratecnico ma ricco di soddisfazioni in campo, il coach veneziano preferì lasciare l'Irpinia (dove la società voleva ripartire dalla sua riconferma) per seguire le ambizioni di Varese. Se la Cimberio ha il morale alle stelle, ad Avellino il clima non è altrettanto euforico: la sorprendente sconfitta interna inaugurale contro Montegranaro ha fatto emergere i rimpianti dell'ambiente per la mancata riconferma di Marques Green e la dirigenza ha chiesto alla squadra di Giorgio Valli di riscattare stasera a Masnago la brutta prova dell'esordio. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sulla carta il potenziale della Sidigas è notevole anche senza l'ex bomber della LegAdue Dwight Hardy, costretto ancora al palo per problemi burocratici legati al rilascio del passaporto congolese (al suo posto il “greco-americano” Dan Mavraides). [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Soprattutto sul perimetro gli avellinesi hanno giocatori con tanti punti nelle mani, dal play-guardia Shakur alle ali Richardson e Warren (per entrambi trascorsi in Eurolega). [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sotto canestro l'agilità di Johnson e del nigeriano Ebi si completa con le doti balistiche del serbo Dragovic. Nel pacchetto italiano spiccano il veterano Spinelli e i giovani Crow e Biligha, pescati in DNA. La sensazione è che la Sidigas sia però molto più indietro di Varese nella ricerca di una identità a livello tecnico e corale; per questo servirà l'aggressività difensiva della Cimberio del precampionato per limitare il talento delle individualità irpine ed esaltare il collettivo biancorosso, deciso a vincere e convincere nella “sera della prima” a Masnago. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size]

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