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VareseFansBasketNews


  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Conto alla rovescia sempre più vicino allo zero per l'esordio casalingo della Cimberio: la squadra biancorossa prosegue a lavorare al gran completo in vista della gara contro Avellino (oggi “rifinitura” a porte chiuse come è stato deciso di fare stabilmente nelle sedute del venerdì), che domani sera permetterà alla truppa di Frank Vitucci (foto Blitz)di togliere finalmente il velo davanti al pubblico di Masnago. «Finalmente arriva il momento dell'esordio, una partita cui teniamo molto visto che la squadra è completamente nuova e presentarci davanti al nostro pubblico darà una emozione particolare – conferma il tecnico della Cimberio –. Certamente avremo stimoli forti al di là dell'esigenza di capitalizzare la vittoria in trasferta ottenuta a Brindisi: è stato un passo piccolo ma importante per iniziare al meglio la stagione». [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Proprio l'impatto col pubblico di Masnago – evitando l'ansia da prestazione per il debutto – è motivo di curiosità per l'allenatore di Varese, anch'egli all'esordio così come 9 dei 10 giocatori della nuova Cimberio: «È un punto interessante che mi aspetto di verificare domani sera: mi aspetto che la squadra riesca a trasformare in energia positiva l'entusiasmo di un ambiente in grado di dimostrare già grande attenzione nei nostri confronti in precampionato. Sono convinto che il pubblico sarà in grado di darci grande sostegno e fare la sua parte anche nei momento di maggiore difficoltà, ma toccherà alla squadra spingere l'interruttore giocando sempre con grande energia e creando così la sinergia migliore con i tifosi. Anche io che sono all'esordio sono curioso di scoprire quanto saremo in grado di creare e seguire questa onda». [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'emozione del debutto casalingo aiuterà Vitucci a distogliere l'attenzione dalla sfida contro la squadra che ha guidato nelle ultime due stagioni, decidendo poi di lasciarla – a dispetto della volontà della nuova dirigenza di confermarlo – per seguire la proposta di Varese: «Avellino ha rappresentato molto per la mia carriera visto quanto abbiamo fatto insieme negli ultimi due anni, ma il fatto di giocare in casa nostra toglie parte del discorso emozionale legato ai miei ricordi. Il mio ruolo da ex passa in secondo piano: affrontiamo una squadra vogliosa di riscatto dopo la sconfitta interna inaugurale, dovremo difendere con grande attenzione ed energia per imporre la nostra pallacanestro». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E contro una Sidigas ricca di talento perimetrale ed attaccanti di spicco (pur con Dwight Hardy ancora out per motivi burocratici) Vitucci ribadisce la necessità di tenere alta l'intensità in retroguardia non accettando una partita a punteggio alto: «Avellino ha tanta qualità negli esterni più lunghi atletici come Johnson ed Ebi affiancati da un tiratore come Dragovic: dal punto di vista del talento tecnico è una squadra di alto livello, dovremo essere abili a non sfidarli su quel terreno ma essere più attenti a giocare di squadra ed essere più consistenti in difesa». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Una grande spinta emotiva in grado di aumentare ulteriormente la fiducia del gruppo: così Adrian Banks interpreta lo stato d'animo della Cimberio dopo l'incredibile rimonta dal meno 7 a 32 secondi dal termine dei tempi regolamentari che ha portato Varese ad espugnare il campo di Brindisi. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dunque un successo tanto rocambolesco quanto importante per il morale della truppa biancorossa: «Non è stata una situazione che si vede tutti i giorni su un campo da basket, ma vincere una partita del genere, con una rimonta così elettrizzante, ha dato una grandissima iniezione di fiducia al nostro gruppo. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Anche se avevamo vinto tutte le partite del precampionato, conquistare i primi due punti in quel modo è stato un modo meraviglioso per iniziare la stagione…». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ed è iniziata nel modo migliore anche l'avventura varesina di Banks, esploso nell'overtime con 15 punti e 6/6 al tiro nei 5 minuti del prolungamento: «Era semplicemente arrivato il mio momento per essere protagonista: nei tempi regolamentari altri giocatori avevano preso le responsabilità in attacco, nell'overtime soprattutto Ere si è concentrato sulla difesa dopo avere speso tanto in precedenza e così mi sono sentito in dovere di alzare il livello della mia prestazione. Ho avuto la pazienza di aspettare che la partita venisse a me senza forzare situazioni: è stata una di quelle serate in cui ognuno riesce a fare le cose giuste al momento giusto». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Di certo i 27 punti del PalaPentassuglia hanno fugato le ultime incertezze relative allo spessore della guardia reduce dal titolo di capocannoniere del campionato israeliano, spesso costretto ai box nel corso delle amichevoli di preparazione: «I problemi fisici del precampionato hanno rallentato il mio inserimento, ma d'altra parte mi hanno permesso di arrivare in piena forma all'appuntamento col campionato: recuperando dagli infortuni di settembre ho potuto studiare con attenzione la realtà del campionato italiano e prepararmi al meglio sia in termini di condizione che di adeguamento al gioco. Prova ne sia che alla fine a Brindisi ho giocato 41 minuti senza grandi difficoltà». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]La sofferta vittoria in volata del PalaPentassuglia ha comunque ribadito lo spessore caratteriale della squadra di Vitucci: «Sicuramente è stata una partita totalmente diversa rispetto al precampionato: spesso e volentieri avevamo vinto con scarti oltre i 20 punti, allungando con autorità senza dover giocare finali in volata. A Brindisi abbiamo dovuto lottare per tutti e 45 i minuti, rimontando due volte in condizioni ambientali difficili; nei momenti chiave è emersa l'esperienza di giocatori come Green, Ere e Dunston e siamo riusciti a gestire al meglio la situazione».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E ora la truppa biancorossa si prepara all'appuntamento con la prima uscita casalinga di sabato contro Avellino: nelle parole di Banks c'è tutta la voglia di iniziare col botto anche a Masnago: «E' un tipo di pressione differente rispetto a quella del debutto di domenica scorsa. Sappiamo che i nostri tifosi si aspettano un esordio vittorioso alla prima apparizione a Masnago, ma questi sono gli stimoli che ci piacciono e sono convinto che il pubblico apprezzerà la nostra energia e il nostro modo di giocare con grande aggressività». [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Difficile sperare in un esordio migliore per Bryant Dunston: 22 punti, 13 rimbalzi, 30 di valutazione e una presenza costante sotto entrambi i tabelloni. La prima uscita nel campionato italiano del nuovo pivot della Cimberio ha evidenziato un impatto fisico e atletico che non si ricordava da tantissimi anni per un centro statunitense con la maglia di Varese.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il 26enne atleta nativo del Kentucky racconta così le sue sensazioni sull'elettrizzante gara di Brindisi.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«È stata una partita ricchissima di emozioni che alla fine si è conclusa nel migliore dei modi: abbiamo sofferto a tratti l'intensità di Brindisi, ma la rimonta nel finale dei regolamentari ci ha dato fiducia e nel supplementare abbiamo giocato la nostra pallacanestro. Una vittoria sudatissima ma importante: conquistare punti in trasferta su un campo difficile è il modo migliore per iniziare la stagione».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Una vittoria nella quale il suo apporto è stato sicuramente importantissimo visto l'elevato fatturato in termini di punti e rimbalzi.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Ho cercato semplicemente di fare la mia parte calandomi nel ruolo che il coach Vitucci mi ha affidato nell'economia della squadra, ossia quello di lavorare duro sotto entrambi i tabelloni per dare sostanza dentro l'area. A Brindisi abbiamo vinto, ma c'è sicuramente una cosa da migliorare: in difesa dobbiamo e possiamo fare molto meglio, perché non sempre si può contare di segnare 118 punti...».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Infatti al Palapentassuglia si è vista una Cimberio inedita rispetto a quella del precampionato che vinceva le partite grazie alla difesa ed all'energia a tutto campo.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«C'era da aspettarsi che con l'inizio del campionato l'atmosfera sarebbe cambiata: il precampionato è stato utile per conoscerci e per costruire subito un gruppo solido e affiatato nel modo di stare in campo e in spogliatoio. Ma con i due punti in palio il clima si è fatto più duro: domenica in trasferta l'attacco ci ha dato una grande mano e alla fine siamo riusciti a cavarcela con il carattere. Però serve assolutamente alzare il livello dell'intensità in difesa: in questo senso le indicazioni del precampionato erano veritiere perché è quello il reparto determinante per le nostre fortune».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Lei è giunto a Varese con l'etichetta di grande rimbalzista (già primo nella classifica della serie A - ndr), ma a giudicare dal precampionato (17 punti contro l'Alba Berlino e solo 2 gare sotto la doppia cifra - ndr) e dall'esordio è in grado di far bottino anche in attacco...[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Cerco di costituire il più possibile una presenza importante dentro l'area colorata; con tanti compagni sul perimetro molto abili in penetrazione - spiega Dunston - sto trovando grandi spazi per essere pericoloso da sotto, e allo stesso modo se io sono in grado di rappresentare una opzione offensiva costante ci saranno più palloni puliti per i tiratori. In difesa, invece, sono una pedina di un sistema corale che deve funzionare con il contributo di tutti: la mia energia a rimbalzo non avrebbe valore senza il lavoro di tutti i miei compagni e questo è il concetto fondamentale per ottenere risultati importanti».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ora i tifosi biancorossi vi aspettano con grande entusiasmo in occasione dell'esordio casalingo di sabato: qual è il clima in squadra in vista del debutto a Masnago contro Avellino?[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Sentiamo l'entusiasmo che ci circonda e ci teniamo moltissimo a partire bene davanti al nostro pubblico; vogliamo concentrarci sugli aspetti da migliorare rispetto all'esordio contro Brindisi lavorando soprattutto su una difesa più continua ed aggressiva, e proseguire nel mettere in mostra un gioco corale già ben oliato giocando con intensità per tutti e 40 i minuti».[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14
    Cuore, carattere e ...fortuna: ricetta vincente all'insegna delle famose "Tre Ci" per la Cimberio in occasione del rocambolesco ma meritato "sacco di Brindisi". E la Varese intensa, aggressiva e "graffante" del precampionato? Storia vecchia, visto che al primo appuntamento con i due punti la squadra di Vitucci dimostra di avere punti nelle mani a sufficienza anche per battere sul terreno dell'attacco una squadra di "pistoleri" come l'Enel di Bucchi. Certamente non è sfato un Picasso, almeno per quanto riguarda molti scorci dei 40 minuti regolari; in particolare l'inizio, con Varese vittima dell'ansia da prestazione, confusionaria in attacco (10 perse nel primo quarto!) e in costante affanno difensivo sui giochi a due per il mitragliere Gibson.

    Poi nel secondo quarto si rivede la Cimberio di settembre: sale la difesa attorno al totem Dunston (già signore degli anelli a quota 13 rimbalzi), sale il ritmo con Green a dispensare palloni e la gara torna rapidamente in equilibrio. Nella ripresa però si gioca la partita su ritmi e cadenze adatte a Brindisi, che sfrutta il furore agonistico del suo bomber: un "run&gun" non abituale per Varese, che però trova varchi offensivi abbastanza ampi e allora accetta la "sfida all'O.K. Corral" a chi-segna-di-più. E in una gara del genere chi perde un colpo (leggi il 7-0 a metà quarto periodo sul riposo di Green e Dunston per il 78- 71 del 37') difficilmente riesce a recuperare; il grande merito della Cimberio è stato quello di non darsi mai per vinta, neppure quando sul meno 7 a 45 secondi dal termine tutti pensavano già alla sconfitta («Addirittura stavo già ragionando in ottica della differenza canestri, poi invece...» ammetterà Vitucci nel postpartita).

    Poi come spesso succede nel basket la squadra in rimonta gioca l'overtime sulle ali dell'entusiasmo, e la spinta di un sensazionale Adrian Banks firma il primo hurrà stagionale di Varese in una gara che mostra un volto assai differente rispetto alla squadra del precampionato. Difesa reparto decisivo per i risultati della Cimberio? Vinto in trasferta segnando 118 punti, roba da anni che non si vedeva dai tempi della Ranger di Sacco (stagione 1989/90, 120 punti in casa contro Desio). Collettivo e gioco di squadra come armi determinanti sul fronte offensivo? Tre giocatori oltre quota 20, con capitan Ere che "scollina"oltre quota 30 (zero nel supplementare giocando da play occulto).

    Panchina lunga e rotazioni profondissime per dare la spinta vincente? Alla fine "solo " 17 punti dal secondo quintetto, anche se De Nicolao e Polonara giocano un supplementare di spessore. Green uomo chiave per il rendimento offensive della squadra? Ultimi 6 minuti in panchina per falli per il playmaker ex Cantù, comunque in grado di riscattare una partenza opaca con il solito lavoro di tessitura.

    Banks "oggetto misterioso"dopo un precampionato trascorso stabilmente in infermeria? Per 39 minuti l'ex Netanya gira a vuoto, poi però decolla a livelli siderali con un overtime che mette in mostra il poliedrico talento di un giocatore che non a caso è sfato re dei bomber in Israele. Il bilancio complessivo è quello di una vittoria esterna all'esordio che mancava da ben 9 anni (stagione 2004/2005 sul campo di Teramo) con una prova balistica di valore assoluto (clamoroso 69% da 2 e 45% da 3); e con due punti "succulenti" in tasca Varese vola sulle ali dell'entusiasmo verso l'esordio casalingo contro la Sidigas. Con l'intento di mostrare nuovamente il volto convincente sui due lati del campo che aveva convinto tutti in precampionato.

  • Lucaweb
    Varese rincorre per gran parte dei tempi regolamentari per poi piazzare il break decisivo nei tempi supplementari in una partita iniziata subendo l'aggressività dei padroni di casa e poi finita in crescendo nei tempi supplementari. Grandi le prove di Ere, una costante spina nel fianco dei brindisini, insieme ad un convincente Dunston. Bene Banks nel supplementare coadiuvato da ottime letture di De Nicolao.

    [b]Cimberio Varese[/b][color=#444444][font=Verdana, sans-serif][size=3]: Sakota 5, Banks 27, Rush, Talts 2, De Nicolao 7, Green 15, Ambrosini, Balanzoni, Bertoglio, Ere 32, Polonara 8, Dunston 22. All. Vitucci[/size][/font][/color]

    [b]Enel B. Brindisi[/b][color=#444444][font=Verdana, sans-serif][size=3]: Viggiano 18, Robinson 19, Reynolds 4, Formenti 2, Fultz 9, Ndoja, Simmons 7, Porfido, Zerini 3, Gibson 34, Rosato, Grant 14. All. Bucchi[/size][/font][/color]

  • pxg14

    La Cimberio alza l'asticella

    By pxg14, in News,

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]La Cimberio dell'era Vitucci è pronta a scalare le gerarchie della classifica. La stagione ai nastri di partenza potrebbe riportare Varese a ridosso dei vertici della serie A. O almeno questo è l'auspicio dell'ambiente biancorosso, dopo un precampionato scoppiettante chiuso con 11 vittorie su altrettante amichevoli che ha corroborato l'entusiasmo per una campagna-acquisti estiva nel segno della discontinuità rispetto al passato.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Le premesse su cui è stata costruita la nuova Cimberio sono quelle di una squadra in grado di coniugare risultati e qualità del gioco. E per quanto mostrato nelle gare di preparazione la squadra di Vitucci sa esprimere esattamente quel tipo di basket frizzante e concreto per esaltare il tasso atletico e il dinamismo della sua “cavalleria leggera”.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dopo il biennio dell'era Recalcati, in cui il consolidamento del consorzio ha imposto scelte di mercato “conservative”, c'è stato un evidente cambio di filosofia che - pur con un tetto di spesa leggermente inferiore allo scorso anno - ha portato alla costruzione di una squadra più stuzzicante per il palato dei tifosi e in grado di alzare l'asticella rispetto alla semplice qualificazione ai playoff delle ultime due stagioni.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Nella griglia di partenza Varese si schiera in quel plotone di outsider che, dietro le tre grandi Milano, Siena e Cantù, si contenderà il quarto posto che significa semifinale scudetto e accesso all'Eurocup. Valori assai raccolti nel gruppone delle pretendenti al ruolo di rivelazione, con Venezia che si fa preferire per potenziale assoluto, anche se - come in Formula 1 - non è detto che l'ordine di arrivo sia analogo alle posizioni di partenza.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dunque, la Cimberio del precampionato può davvero sognare un ruolo da outsider di lusso, sfruttando l'identità tecnica e la chimica di gruppo trovata nel giro di un mese a dispetto dei nove volti nuovi. Varese non rinasce attorno a una grande stella, ma ha la sua forza nel collettivo guidato da un leader silenzioso come Mike Green e nella comune volontà di giocare un basket arrembante e corsaiolo di tutti gli elementi. Nelle pieghe del roster biancorosso ci sono comunque individualità di spicco, come il frizzante Adrian Banks (re dei bomber in Israele), l'esperto Ebi Ere (unico over 30 e capitano) e l'esplosivo Bryant Dunston, che compensa con energia e braccia lunghissime la stazza ridotta per le battaglie nell'area colorata.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ma l'altra arma fondamentale della Cimberio sarà la lunghezza della panchina, con 10-uomini-10 (saranno tali col rientro di Bruno Cerella) che garantiscono varietà di soluzioni e costante aggressività difensiva.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Tra gli uomini del secondo quintetto spicca già Achille Polonara: col suo mix di doti atletiche e intensità, la 21enne ala marchigiana è stato forse il migliore del precampionato biancorosso, dimostrando di non essere soltanto un investimento importante in chiave futura ma un possibile protagonista immediato. E se l'atleta del 1991 proseguirà nel suo percorso di crescita, allora la Cimberio potrà spiccare il balzo definitivo fra le prime quattro della classifica finale, obiettivo non dichiarato ma neppure troppo nascosto che, spalancando le porte dell'Europa, tirerebbe la volata per l'ulteriore crescita del consorzio.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Un circolo virtuoso tra squadra e società che può contribuire a rifare grande Varese.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14

    La Cimberio vuol piacere di più

    By pxg14, in News,

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3](G.S.) - Una vasta serie di iniziative promozionali per aumentare la visibilità del “marchio” Pallacanestro Varese e avvicinare ulteriormente i tifosi alla squadra. Dopo il successo dell'aperitivo in centro e del “Basket Bus”, c'è altra carne al fuoco negli uffici di piazza Monte Grappa, sia nell'ambito delle iniziative che utilizzano i giocatori della Cimberio come testimonial che nello sfruttamento della tradizone ultrasessantennale della società. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Dunque, nel corso della stagione arriveranno altre giornate “on the road”, visitando le società amiche in occasione di feste ed eventi, e legando il patrimonio storico della squadra di basket a location di particolare significato per la città. In tempi di crisi si guarda pure alle esigenze dei tifosi, valutando la possibilità di istituire dei servizi-navetta nell'ambito della provincia abbattendo i costi di trasporto per raggiungere Masnago. [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Al lavoro su questi temi, oltre allo staff dell'Ufficio Marketing, si è aggiunta la “new-entry” Gianmaria Vacirca che sta seguendo un filone particolare reinterpretando in chiave moderna le immagini dei successi della “Valanga gialloblù” - grazie all'immenso archivio video di Paolo Salmini - per far rivivere ai più giovani il glorioso passato di Varese. «Raccontare ai giovani il valore di questa straordinaria realtà attraverso i canali mediatici moderni è fondamentale per tanti motivi - spiega Vacirca -. Poi il volano migliore restano i risultati del campo, ma questa città che respira pallacanestro offre tante possibilità per dare visibilità e valore alla squadra di basket».[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]E tra le mansioni specifiche dell'ex GM di Montegranaro c'è anche la gestione del palasport: l'idea sarebbe quella di aumentare gli eventi musicali aggiungendo altri appuntamenti estivi a quello della “Basket Fest”.[/size][/font][/size][/font][/color]

  • pxg14

    «Capitano di Varese, un onore»

    By pxg14, in News,

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Non importa che tu sia già adulto e con una lunga carriera professionistica alle spalle: certe emozioni ti colgono sempre impreparato.[/size][/font]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Per Ebi Ere, nonostante i 31 anni, nonostante abbia calcato i parquet di mezzo mondo e indossato una dozzina di maglie diverse, domenica prossima sarà una classica "prima volta": quella con i gradi di capitano. [/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Ringrazio la Pallacanestro Varese che - dice Ebi Ere - ha voluto farmi partecipe di questo onore. Per la prima volta nella mia vita sportiva sono capitano di una squadra ed esserlo a Varese, in una delle società storiche del basket europeo, ricevendo l'ideale testimone dai grandissimi campioni del passato che mi hanno preceduto, rappresenta un'importante gratificazione, un privilegio, ma anche una responsabilità non di poco conto. Fortunatamente avrò al mio fianco un giocatore di classe, esperienza e personalità come Mike Green col quale, se dovesse servire, potrò dividere il peso del mandato». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ere, nuovo capitano, presenterà sul proscenio una Cimberio forte di un precampionato scintillante.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]- Il vostro 11 su 11, davvero entusiasmante, ha fatto salire vertiginosamente le quotazioni di Varese...[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Credo che nessuno si sarebbe mai aspettato un avvio di preparazione così positivo, anche perchè, considerato il rientro dei nazionali, il gruppo lavoro al completo solo da una decina di giorni. Evidentemente abbiamo trovato in fretta la "chimica" che ci permette di funzionare al meglio, ma è meglio chiarire che la fase prestagionale ha valore solo per quanto riguarda le condizioni fisiche e atletiche di una squadra. In questo periodo un po' tutti abbiamo pensato a correre e saltare lavorando solo su noi stessi, ponendo poca attenzione sugli aspetti tattici. Per questa ragione siamo consapevoli che le danze, quelle vere, cominceranno domenica a Brindisi e la musica sarà ben diversa da quella “leggera” sentita nel precampionato».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]- Per lei, dopo le brillanti apparizioni con Caserta, si tratta di un ritorno: in quali condizioni?[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Beh, le feste estive a bordo piscina, concluse con le inevitabili e frequenti grigliate, sono oramai un lontano ricordo. Da quando sono arrivato a Varese - sorride Ebi - mi sono messo a stecchetto, ho perso i chili in eccesso e ora sono abbastanza vicino al top della forma. Insomma: mi sento bene, sono pronto per iniziare la terza stagione italiana e ho voglia di ripartire da dove avevo lasciato nel 2011: 13 giornate consecutive in doppia cifra».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]- La Cimberio, invece, dove deve ancora migliorare?[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Alcuni aspetti difensivi, vedi l'aiuto dal lato debole, la prontezza nelle rotazioni, una presenza più continua a rimbalzo rappresentano tuttora i nostri punti deboli rispetto ai quali dovremo ovviamente aumentare il livello di attenzione e applicazione. Là dietro dovremo essere tutti più proattivi, quindi costantemente collaborativi e utili. In due parole: sempre intensi sotto il profilo mentale».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]- Prima avversaria: Brindisi neo-promossa. Ci regali un'istantanea...[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Una squadra che abbiamo già affrontato e battuto in precampionato, anche se quella gara non fa testo perchè i pugliesi si presentarono incompleti. Ho il ricordo di una formazione con tassi elevatissimi di atletismo e fisicità e una batteria di esterni con Reynolds, Viggiano, Robinson, Gibson in grado di andare a canestro con grande facilità. Poi, da tenere ben presente, giocheremo in un'atmosfera caldissima, con un pubblico che, al ritorno in serie A, attende solo il “botto”. Ma, con tutto il rispetto per Brindisi, Varese - conclude in tono sicuro Ebi -, la festa non se la farà fare da nessuno».[/font][/size]
    Massimo Turconi[/size][/font][/color]

  • pxg14
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Mica facile ricapitolare le tante strade già percorse e i molteplici intrecci che, finora, hanno reso strapiena la giovane vita di Erik Rush, guardia-ala 24enne che solo da qualche giorno è di stanza a Varese perchè ingaggiato dalla Cimberio. Erik è un ragazzo sveglio, attento, che in virtù del suo passato movimentato (nel senso buono, ovviamente...) ha già accumulato esperienze che pochi altri suoi coetanei possono vantare.[/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dunque, per sommi capi: nato in California, ma cresciuto a Meridian, Mississippi. Poi, seguendo i frequentissimi spostamenti del padre Richard, militare, Rush è segnalato in varie località degli Stati Uniti: South Carolina, Georgia, Missouri, San Francisco, Oakland e altre città della California e, negli anni di università, in Montana.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giusto per non farsi mancare nulla, Rush parla della sua anima europea.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Mia madre Lena è svedese. Incontrò il babbo quando egli prestava servizio all'ambasciata di Stoccolma e io, pur essendo cresciuto negli Usa, grazie ai nonni materni ho conservato solide radici scandinave. Fin dalla più tenera infanzia sono infatti abituato a trascorrere le vacanze estive a Umea, grande città che si affaccia sul Golfo di Botnia. In compagnia dei nonni, che sono felicissimi di vedermi giocare con canottiera gialloblù della Nazionale, parlo ovviamente svedese, faccio il tifo per Ibrahimovic, penso e agisco in modo europeo».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Quindi, l'impatto col basket di casa nostra è stato per lei piuttosto morbido.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Sono a Varese da pochi giorni, ma avendo già giocato per una stagione a Limassol, Cipro, e disputato le qualificazioni per gli Europei con la mia Nazionale, non ho avuto problemi con gli standard di vita italiani. Insomma: nessun trauma, anzi solo la felicità per essere ospite in un paese che è famoso in tutto il mondo per le sue bellissime città (vorrei visitare al più presto Venezia), per il cibo e per tanti altri aspetti».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Invece, per quanto riguarda il basket, quali sono le sue prospettive e quali le ambizioni?[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]«Parto dal secondo punto e dico che, da ultimo arrivato nel gruppo e da esordiente assoluto nel campionato, sarebbe da presuntuosi parlare di ambizioni e traguardi personali. Nella mia scala di valori ci sono prima di tutto società, gruppo, compagni e le mie prospettive, ma potremmo definirle speranze, sono quelle di essere utile alla squadra, portando il mio contributo in tutte le posizioni perimetrali - ala piccola, guardia e, all'occorrenza, anche playmaker -, aiutandola a realizzare una stagione vincente. Voglio integrarmi rapidamente con i compagni, ma penso che non ci saranno problemi: sia perché tutti quanti si sono dimostrati molto disponibili, sia perché diversi ragazzi sono miei connazionali e quelli più esperti, come Ere e Green, mi stanno già dando una grossa mano. Successivamente, cercherò di capire meglio il basket italiano perché approfondire la conoscenze dei “temi” potrebbe essermi utile per il mio futuro di insegnante».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Idee chiarissime per un ragazzo che al primo ”assaggio” appare molto più maturo e consapevole di quanto non dica la sua carta d'identità. Poi, l'essere cresciuto abbastanza vicino alle rive del “Big Mama” Mississippi River, gli ha regalato uno spirito “soul” che Erik trasmette con tutto il calore tipico degli abitanti del sud degli States.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Massimo Turconi[/font][/size][/size][/font][/color]

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