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simon89
Matteo Laganà ha scelto Capo d'Orlando. Niente colpo finale per il mercato di Varese: il 17enne talento Calabro ha preferito la soluzione logisticamente più comoda rispetto ad una nuova avventura in Lombardia dopo la stagione 2016-17 disputata a Milano. L'atleta del 2000 firmerà un accordo quadriennale con la Betaland, che nel 2017-18 lo utilizzerà come terzo playmaker dietro all'americano Talton e allo slovacco Ihring, dandogli spazio di gioco nella società satellite Agatirno militante in C Silver.
L'alternativa Varese, che a sua volta proponeva un accordo pluriennale con doppio tesseramento per la prossima stagione con la Coelsanus in serie B, è stata presa in seria considerazione fino all'ultimo, ma alla fine la possibilità di riavvicinarsi a casa ha giocato un ruolo decisivo nella scelta della famiglia dell' atleta. Al momento non sono previsti ulteriori innesti nel roster biancorosso che comunque sarebbe al completo se Manuel Rossi dovesse sciogliere l'attuale riserva ed accettare il contratto biennale che la società gli aveva proposto due settimane fa. La situazione è in stallo: il 19enne playmaker nato cestisticamente alla Valceresio preferirebbe giocare da protagonista nelle Minors (era un obiettivo primario della Coelsanus che però si è ritirata in buon ordine quando la Pall.Varese ha inserito l'atleta del 1997 nei suoi piani), se però non firmerà il contratto accettando il ruolo da undicesimo in serie A, rischia di restare ai box per tutta la stagione fino allo svincolo automatico l'1 luglio del prossimo anno.
L'unica alternativa è che Varese valuti la possibilità di aggregare un ospite per il ritiro e la prima parte del precampionato, pescando tra i giocatori senza contratto come era accaduto lo scorso anno con Massimo Bulleri (e per qualche settimana anche Stefano Borsato). Ma non sembrano esserci le condizioni per un'aggiunta "extra": l'operazione Laganà avrebbe rappresentato un investimento interessante in ottica futura a costi inizialmente limitati, un undicesimo giocatore senior rischierebbe di "erodere" il tesoretto (circa 70mila euro sugli 800mila ipotizzati inizialmente come monte stipendi netto) da conservare in caso di necessità per evitare extrabudget a stagione in corso.
Intanto continuano le chiamate di allenatori stranieri ad Attilio Caja in cerca di notizie sul conto di O.D. Anosike ed Eric Mavnor: l'ultimo a farsi vivo è stato Eric Elfassi, coach dell'Ironi Nahariya del campionato israeliano, intessato sia al centro nigeriano che al play statunitense. Il lungo del 1991 resta comunque in corsa per tutte e quattro le situazioni aperte in serie A di squadre in caccia del centro titolare. Però Capo d'Orlando e Brindisi (dove peraltro è già stato nella seconda metà del 2014-15) hanno risorse troppo limitate, Cremona lo valuta ma Meo Sacchetti preferirebbe un lungo più atletico, e alla Virtus Bologna è considerato un profilo in subordine a quello di altri elementi dal pedigree più importante (a partire da Joey Dorsey, che dopo aver iniziato la stagione 2016-17 al Barcellona ha chiuso in Turchia al Best Balikesir retrocedendo in seconda lega).
Giuseppe Sciascia 
simon89
Si avvicina il giorno dell’inizio, dell’arrivo dei giocatori, del via ufficiale della stagione che verrà, con le aspettative e con le ansie che indubbiamente si porta dietro.
Il giorno del ritrovo è stato fissato per il 16 agosto, a Varese, data nella quale arriverà la maggior parte del roster per prendere inizialmente contatto con la nuova realtà biancorossa. Tante sono le novità, solo tre le conferme: Ferrero, il capitano, Avramovic e Pelle, che sarà l’unico ad unirsi ai compagni qualche giorno in ritardo.
Il caraibico, confermato dopo la scadenza per il versamento del buyout, ha infatti ottenuto la cittadinanza libanese e con la nazionale del Libano parteciperà alla Fiba Asia Cup 2017, manifestazione che si chiuderà il 20 agosto. Pelle sarà l’unico dispensato a raggiungere il gruppo a ritiro cominciato. La stragrande maggioranza degli altri atterrerà a Varese il 16 agosto, ad eccezione di Cameron Wells, che dovrebbe arrivare nella Città Giardino con un paio di giorni di anticipo, presumibilmente il 14 agosto: questo perché, a differenza degli altri americani, arriverà da Francoforte e non dagli States.
Il giorno 17 sono previste le visite mediche al Campus per tutti i nuovi arrivi stranieri, mentre gli italiani si sono già portati avanti durante il mese scorso: tutto fatto per Matteo Tambone, manca ancora qualcosa per Nicola Natali, così come per Giancarlo Ferrero che tornerà a Varese prima del raduno per ottenere l’idoneità sportiva.
Diversamente dagli altri anni, cambia la “schedulatura” della prima settimana di lavoro: il ritiro di Chiavenna inizierà immediatamente, il 18 agosto con partenza al mattino, motivo per cui non ci sarà alcun allenamento in città fino a fine mese. La partenza per Chiavenna, come scritto, è prevista per il mattino del 18, di modo da poter svolgere una prima seduta di allenamento già al primo giorno. Al momento, ma è facile che la società cambi programma, non è previsto un momento di contatto tra la squadra ed i tifosi prima della partenza per Chiavenna. Il ritiro si concluderà il 26 agosto con l’amichevole contro il Sam Massagno. La prima amichevole casalinga, in cui i tifosi potranno ammirare la squadra al PalA2A, è fissata per martedì 19 o mercoledì 20 settembre contro un’avversaria ancora da definire. Quest’anno non è previsto l’appuntamento con il Trofeo dei Consorzi, che a differenza della stagione scorsa (disputato a Varese) non sarà organizzato.
Alberto Coriele
simon89
Passi avanti sul fronte Matteo Laganà sull'asse Pallacanestro Varese e Robur et Fides. L'operazione per portare in biancorosso il 17enne talento di Reggio Calabria - tra i tre italiani della sua annata convocati al camp Basketball Without Borders in programma da 13 al 16 agosto in Israele - procede con tutte le difficoltà del caso legate ad un'atleta ancora minorenne.
Non c'è fumata bianca definitiva: da risolvere i problemi extratecnici - leggi sistemazione logistica e scolastica - legati alla sistemazione della guardia che nel 2016-17 ha assaggiato il basket senior in serie B all' Urania Milano. Però il dialogo tra Attilio Caja e Cecco Vescovi - dopo quello dei vertici societari che ha coinvolto Claudio Coldebella e Claudio Corti - ha messo le basi per la possibile condivisione delle prestazioni del giocatore nel suo eventuale primo anno di militanza sotto le Prealpi. La bozza di intesa tra le parti prevede che l'atleta del 2000 possa allenarsi principalmente con la serie A, svolgendo comunque le sedute con la Coelsanus - che lavora al Campus, a 200 metti dal PalA2A - dopo aver concluso gli impegni con Attilio Caja. In caso di concomitanza tra le partite delle rispettive prime squadre, sarebbe la Robur ad avere la precedenza per l'utilizzo di Laganà: l'idea sarebbe quella di sfruttare la disponibilità della serie B gialloblù per far maturare esperienze significative al 17enne prospetto visto in azzurro agli Europei Under 16 dell'anno scorso.
Una full immersion cestistica di 12 mesi per un programma pluriennale di crescita di un giocatore che in ottica futura potrebbe rappresentare un investimento interessante per la serie A. Certo il ruolo di Laganà non è troppo diverso da quello del prodotto nostrano Parravicini, ma memori di quando Gianluca Basile venne scartato nel lontano 1995 al provino con Varese perché nel suo ruolo c'era già Andrea Meneghin, quando si parla di talento e futuribilità è sempre meglio non farsi scappare opportunità ghiotte come quella che potrebbe scaturire dall'operazione Laganà. Che è l'ultima in sospeso in un mercato estivo chiuso in largo anticipo rispetto alle ultime 4 stagioni.
Ora la società è già al lavoro per gli aspetti operativi - logistica e visti - dello sbarco dei giocatori della stagione 2017-18: il calendario degli arrivi sarà inaugurato da Cameron Wells, che arriverà in città domenica 13 agosto anticipando la procedura di "acclimatamento" rispetto al primo appuntamento di mercoledì 16. L'unico ritardatario sarà Norvel Pelle, che si aggregherà direttamente a Chiavenna dal 22 agosto dopo aver esaurito gli impegni con la maglia del Libano. Inoltre c'è il punto interrogativo su Matteo Parravicini: il 16enne prospetto del vivaio convocato per il ritiro di Chiavenna, da ieri è a Roma a giocarsi un posto per gli Europei Under 16. Varese ha comunque convocato a Chiavenna Gianmarco De Vita, la 20enne ala piccola che nelle ultime due stagioni si era allenato con la serie A: l'atleta del 1997 svolgerà il ritiro in provincia di Sondrio e poi si unirà ad Oleggio agli ex compagni delle giovanili Matteo Lo Biondo e Marco Calzavara.
Giuseppe Sciascia 
simon89
Un acquisto ufficiale e uno virtuale per completare il parco stranieri della Pallacanestro Varese. Ieri la società di piazza Monte Grappa ha formalizzato l'ingaggio di Damian Hollis, comunicando l'accordo annuale raggiunto con il 29enne atleta di passaporto ungherese scelto, dopo il no di Christian Eyenga, per completare il roster con un tocco di qualità nello spot di ala forte. Ma da ieri anche Norvel Pelle si può considerare a tutti gli effetti un atleta della Pallacanestro Varese per la stagione 2017-18; è scaduta alle 24 di martedì la clausola d'uscita a pagamento per NBA, coppe europee, VTB League e Cina inserita nel contratto biennale firmato a luglio 2016.
La scelta di Hollis è stata ulteriormente "benedetta" da Attilio Caja, che illustra così le ragioni dell'ingaggio del giocatore del 1988, alla sua seconda esperienza in A dopo la parentesi del 2014-15 a Cantù e che vanta però un pàlmares ricco di vittorie (scudetto e coppa in Ungheria e Portogallo, Coppa Italia di A2 a Biella nel 2013-14 e promozione in A con Brescia nel 2015-16). «Si tratta di un atleta dotato di grandi qualità tecniche che, con il lavoro quotidiano e le motivazioni, sarà in grado di fare un campionato di Serie A all'altezza. Grazie al suo talento offensivo e ai miglioramenti ottenuti con le esperienze maturate in questi anni, tra l'A2 vinta a Brescia e il campionato portoghese vinto al Benfica dove ha disputato una positiva FIBA Europe Cup, ci potrà dare una mano. Come ha già dimostrato in passato siamo convinti che potrà fare bene in Italia».
La conferma di Pelle, miglior stoppatore della serie A 2016-17, è invece automatica alla luce dell'impossibilità di eventuali acquirenti di "strappare" dietro versamento di un buyout il centro di Antigua alla società di piazza Monte Grappa. L'atleta del 1993 è stato uomo-mercato a giugno, quando prima Sassari e poi Avellino - ma anche vari club esteri - avevano sondato i suoi agenti. I 75mila euro della clausola rescissoria avevano però dissuaso tutti i potenziali acquirenti. A dire il vero, la Sidigas ci aveva rifatto un pensierino dopo metà luglio, ma il ricordo dell'esperienza di 4 anni fa per il buyout di Frank Vitucci ha indotto la proprietà irpina a spegnere qualsiasi ipotesi di trattativa con il club di piazza Monte Grappa.
Nel frattempo Pelle ha appreso che nella Varese 2017-18 avrebbe fatto coppia con un lungo meno interno rispetto a O.D. Anosike col quale aveva diviso i minuti (24 per il nigeriano e 16 per il carabico) nel 2016-17: la possibilità di avere più spazi dietro e a fianco di Cain ha contribuito a convincere l'atleta del 1993 a sfruttare la chance del secondo anno di apprendistato dopo gli esiti positivi della cura-Caja su un atleta ancora acerbo sul piano tecnico. Di certo gli sarà utile la full immersion cestistica al quale si è sottoposto in questi mesi: Pelle ha provato a strappare un posto in NBA con diversi workout a giugno, poi si è allenato con i Miami Heat disputando le Summer Leagues di Orlando e Las Vegas. Infine l'esperienza con il Libano, che gli ha conferito la "nazionalità sportiva" per aggiungerlo alla Nazionale che disputerà in casa l'Asia Cup in programma dall' 8 al 20 agosto a Beirut. L'atleta del 1993 è atteso a Chiavenna il 22 agosto, di certo però Caja potrà contare su un giocatore già in forma fisica, ma soprattutto maturato dalle esperienze di gioco di questa estate di superlavoro.
Giuseppe Sciascia
simon89
Ora è ufficiale: Damian Hollis è un nuovo giocatore della Openjobmetis Varese, e anche il tassello che chiude la campagna acquisti, perlomeno per quanto riguarda le rotazioni principali. Dopo le conferme di Ferrero, Avramovic e Pelle, sono arrivati Okoye, Waller, Wells, Tambone, Natali, Cain e appunto Hollis. Il roster, al netto di alcuni innesti di giovani, è al completo e questa sarà la squadra che ammireremo nella prossima stagione.
Hollis ha firmato, così come Cain e differentemente dal resto dei compagni, un contratto di una sola stagione. Dopo il no di Eyenga, che ha firmato in Spagna con il Fuenlabrada, arriva l’ala americana con passaporto ungherese, reduce da una buona stagione con il Benfica, con cui ha anche affrontato Varese nei preliminari della scorsa Fiba Champions League. Nato il 19 agosto 1988, e perciò vicino a compiere 29 anni, si è formato presso la George Washington University: concluso l’apprendistato negli States, è sbarcato in Europa vestendo dapprima la maglia dei belgi del Viviers-Pepinstar, spostandosi poi in Ungheria, dove ha anche ottenuto il passaporto da comunitario: tre stagioni all’Alba Fehérvár, con cui vince coppa e campionato ungherese, poi lo sbarco in Italia. Prima a Biella, nel 2013 in DNA Gold, con una stagione da 18 punti e 6,5 rimbalzi di media, poi Cantù nel 2014/2015 (5,5 punti, 3,9 rimbalzi in campionato; 8 punti e 3,4 rimbalzi in Eurocup). Dopo una parentesi in Grecia con l’AGO Rethymo, torna in Italia a Brescia, dove contribuisce da protagonista alla promozione in Serie A, con cifre importanti: 17 punti e 7,5 rimbalzi con il 55% da 2 e il 39% da 3. Si guadagna la chiamata del Benfica, con cui vince il campionato portoghese (14 punti e 5,6 rimbalzi), e partecipa prima alla qualificazione alla FIBA Basketball Champions League contro Varese (16 punti e 7,5 rimbalzi) e quindi alla FIBA Europe Cup dopo l’eliminazione al preliminare (17,6 punti e 5,7 rimbalzi).
Soddisfatto Attilio Caja per la firma di Hollis, dopo la delusione per aver perso Eyenga: «È un ragazzo che abbiamo seguito con attenzione e che la scorsa stagione, con la maglia del Benfica, ha fatto bene sia in campionato sia in FIBA Europe Cup. Inoltre due anni fa a Brescia in Serie A2 ha giocato un campionato importante, risultando decisivo per la Leonessa. Si tratta di un atleta dotato di grandi qualità tecniche che, con il lavoro quotidiano e le motivazioni, sarà in grado di fare un campionato di Serie A all’altezza. Con le esperienze maturate in questi anni ci potrà dare una mano. Come ha già dimostrato in passato siamo convinti che potrà fare bene in Italia».
Alberto Coriele
simon89
Nella tarda mattinata di oggi, lunedì 31 luglio 2017, la Lega Basket ha diramato il calendario della Serie A Poste Mobile 2017/18 che prenderà ufficialmente il via domenica 1 ottobre. I biancorossi di coach Attilio Caja faranno il loro esordio casalingo contro i Campioni d’Italia dell’Umana Reyer Venezia. Alla seconda giornata è già tempo di derby con la Openjobmetis di scena al Mediolanum Forum contro l’EA7 Emporio Armani Milano. Alla terza di andata il secondo derby della stagione con Varese che ospiterà al PALA2A la Red October Cantù. Subito dopo a Brescia quindi doppio turno casalingo alla quinta e alla sesta di campionato rispettivamente contro Pistoia e Trento. Poi ad Avellino e subito dopo in casa contro Sassari. Alla nona i biancorossi di coach Attilio Caja giocheranno a Pesaro mentre alla decima sarà il turno di Capo D’Orlando al PALA2A. Undicesima in trasferta a Reggio Emilia. Il 26 dicembre partita natalizia in casa contro Bologna mentre il 2 gennaio prima trasferta del 2018 a Brindisi. Penultima giornata di andata a Cremona quindi ultima in casa contro Torino. Il girone di andata si chiuderà il 14 gennaio con l’assegnazione degli 8 posti per l’accesso alla Coppa Italia in programma dal 15 al 18 febbraio. La stagione regolare terminerà invece mercoledì 9 maggio mentre i playoff partiranno sabato 12 maggio.
Ecco il commento di coach Attilio Caja sul calendario 2017/18 della Openjobmetis Varese: «Si tratta di un inizio difficile ma altrettanto stimolante. Cercheremo di lavorare al meglio fin da subito per farci trovare pronti, insieme ai nostri tifosi, in vista dell’inizio della nuova stagione che ci propone delle sfide affascinanti».
Il calendario della Pallacanestro Varese:
Girone d’Andata
1° Giornata 01/10/2017 Varese - Venezia
2° Giornata 08/10/2017 Milano - Varese
3° Giornata 15/10/2017 Varese - Cantù
4° Giornata 22/10/2017 Brescia - Varese
5° Giornata 29/10/2017 Varese - Pistoia
6° Giornata 05/11/2017 Varese - Trento
7° Giornata 12/11/2017 Avellino - Varese
8° Giornata 19/11/2017 Varese - Sassari
9° Giornata 03/12/2017 Pesaro - Varese
10° Giornata 10/12/2017 Varese - Capo d’Orlando
11° Giornata 17/12/2017 Reggio Emilia - Varese
12° Giornata 26/12/2017 Varese - Virtus Bologna
13° Giornata 02/01/2018 Brindisi - Varese
14° Giornata 07/01/2018 Cremona - Varese
15° Giornata 14/01/2018 Varese - Torino
Girone di Ritorno
16° Giornata 21/01/2018 Venezia - Varese
17° Giornata 28/01/2018 Varese - Milano
18° Giornata 04/02/2018 Cantù - Varese
19° Giornata 11/02/2018 Varese - Brescia
20° Giornata 04/03/2018 Pistoia - Varese
21° Giornata 11/03/2018 Trento - Varese
22° Giornata 18/03/2018 Varese - Avellino
23° Giornata 25/03/2018 Sassari - Varese
24° Giornata 31/03/2018 Varese - Pesaro
25° Giornata 08/04/2018 Capo d’Orlando - Varese
26° Giornata 15/04/2018 Varese - Reggio Emilia
27° Giornata 22/04/2018 Virtus Bologna - Varese
28 Giornata 29/04/2018 Varese - Brindisi
29° Giornata 06/05/2018 Varese - Cremona
30° Giornata 09/05/2018 Torino - Varese
simon89
Matteo Bonetti racconta Dannali Hollis. Il patron della Leonessa Brescia, ultima tappa italiana del giocatore che Varese ha scelto per completare il nuovo roster, racconta pregi e difetti della 29enne ala forte di passaporto ungherese per il quale ha maturato una forte predilezione nel 2015/'16.
«Damian è un giocatore super: ha grande talento, è fortissimo nell'1 contro 1 ed è un buon tiratore frontale. Sul campo è un'ala forte di alto livello, che ha bisogno dell'ambiente giusto per rendere al meglio. Fuori del campo è un ragazzo molto intelligente e molto generoso: gira con il suo cane Onyx al quale è legatissimo ed è una persona molto sensibile che nel Giorno del Ringraziamento (festività alla quale gli statunitensi sono legatissimi - ndr) organizza una cena col tradizionale tacchino per i bambini di un'associazione segnalatagli dalla società. Quando è stato da noi ha cucinato personalmente per 30 persone».
Talento indiscutibile con tanto di partecipazione ai Mondiali U19 del 2007 rappresentando gli Stati Uniti, che però non ha mai sfondato ad alto livello: come se lo spiega?
«Avendo origini giamaicane, ha uno spirito caraibico, con lui bisogna essere chiari sui ruoli: se lo metti in competizione con un altro elemento tende a sedersi. Ma quando la posta si alza, egli alza il livello del gioco: nelle finali contro la Fortitudo Bologna è stato l'MVP assoluto al culmine di playoff super. In difesa è molto scaltro, sembra non si danni l'anima ma in realtà non è così: di sicuro non è un agonista ma più un esteta del basket».
Per quale motivo Brescia non lo ha confermato la scorsa estate?
«La prima richiesta economica era decisamente superiore alle nostre possibilità, poi in realtà nell'ossatura di una squadra con un playmaker come Luca Vitali ci serviva un giocatore dalle caratteristiche differenti, infatti scegliemmo un "professore" con spiccate doti balistiche come Marcus Landry. Però ne conservo un ottimo ricordo: per me Damian è come un figlio ed è un giocatore che prenderei sempre».
Secondo lei, Hollis può essere un giocatore in grado di fare la differenza anche in A?
«A me piace tantissimo perché ha un talento incredibile; certo ci vuole il giusto contesto per esaltarne le qualità e sono convinto che anche in serie A possa fare molto bene. Di sicuro deve avere ben chiaro il suo ruolo da protagonista; inoltre va supportato senza farsi ingannare da un linguaggio del corpo che apparentemente può sembrare indolente. In realtà non è così, ma a Brescia all'inizio della stagione c'era qualcuno che lo criticava. Alla distanza ho avuto ragione io e ci ha portato in serie A...».
Come giudica la convivenza tra Hollis e il suo vecchio avversario Attilio Caja (Bonetti sfidò più volte l'attuale tecnico di Varese quando guidava le giovanili della JuVi Cremona nei primi anni '90 - ndr)?
«Se saprà prendere Damian per il verso giusto, Varese avrà trovato un fenomeno. Non sarà facile perché Attilio impronta il suo modo di allenare sul lavoro, ma Hollis è un giocatore capace di risolvere da solo le difficoltà dell'attacco e che può risultare immarcabile con la sua duttilità. Certo, toccherà anche a lui farsi trovare pronto al livello della serie A: molto dipenderà pure dalla capacità dei compagni, e in particolare del playmaker, di servirlo nei modi e con i tempi giusti».
Giuseppe Sciascia
simon89
Presente, passato e previsioni future illustrate ai consorziati di Varese nel Cuore, nel corso di un'assemblea - tenutasi ieri al PalA2A - cui hanno preso parte circa una trentina di piccoli proprietari. Al tavolo dei relatori il presidente del Consorzio Alberto Castelli, il direttore generale Claudio Coldebella e coach Attilio Caja, quest'ultimo chiamato a relazionare i presenti sul roster che avrà a disposizione per affrontare l'incipiente stagione agonistica. Una rosa che verrà completata con ogni probabilità da Damien Hollis, 29 anni, 203 cm di altezza e un passato italiano a Biella, Cantù e Brescia: con il giocatore naturalizzato ungherese si è arrivati allo scambio dei contratti (Varese ha già firmato) ed è possibile che venga annunciato ufficialmente già nei primi giorni della prossima settimana. Hollis completerà un gruppo che - come ammesso dallo stesso Coldebella davanti alla platea dei piccoli proprietari - peserà economicamente assai meno sulle casse societarie rispetto allo scorso anno, con un'erosione del monte stipendi netto di circa il 25%.
Da qui l'esigenza di costruire una squadra con raziocinio e oculatezza, una formazione che punterà molte delle proprie fortune sull'asse play-pivot Wells-Cain e e sull'agonismo dei loro compagni, contando anche sul pizzico di talento offensivo fornito dall'ultimo (quasi) acquisto. In un campionato - come ha spiegato Caja - che almeno sulla carta vedrà aumentare le pretendenti alle posizioni playoff (almeno 10: lo dicono i soldi investiti dalle stesse... ), il compito di Varese - ai nastri di partenza inseribile nella fascia restante di squadre - non sarà facile, ma verrà affrontato senza paura e con grandi motivazioni, a partire da quelle di ferro proprio "dell'Artiglio". Un rammarico, se c'è, è quello di non essere riusciti a confermare alcune pedine fondamentali della scorsa stagione (tralasciando gli "impossibili" Maynor e Johnson, per tali si intendono Eyenga e Anosike), vantaggio che avrebbe permesso di ripartire dal brillante lavoro tecnico svolto negli ultimi quattro mesi del campionato 2016/2017.
Nella riunione sono stati toccati anche tanti altri argomenti: l'ingresso di Gianfranco Ponti a capo del settore giovanile, i cui dettagli sono stati illustrati da Castelli che ha anche risposto alle domande dei consorziati in merito; le modifiche allo statuto di Varese nel Cuore; la questione riguardante il "cubo", struttura che entro la fine del 2017 andrà a migliorare la fruibilità del palazzetto. Di ieri anche la conferma di una notizia già riportata su queste colonne mercoledì: Norvel Pelle giocherà i campionati asiatici con il Libano dall'8 al 20 agosto. Ieri è arrivato il nulla osta di piazza Monte Grappa: Pelle si aggregherà a Varese presso il ritiro di Chiavenna.
Fabio Gandini
simon89
Dal campo alla panchina, nel giro di pochi mesi. A maggio, Massimo Bulleri ha dato l’addio al basket giocato, alle emozioni del campo, ma si è rimesso subito al lavoro per dare vita ad una nuova pagina della sua avventura nel mondo della pallacanestro. Come annunciato nelle settimane scorse dalla società,
L’ex regista ci spiega anzitutto come è nata l’idea di entrare nello staff tecnico della Pallacanestro Varese: «Ne abbiamo parlato fin dalla stagione scorsa insieme alla società in primis, poi ad annata conclusa ne ho discusso anche con il coach. C’è stata disponibilità da parte sua, la mia c’era di sicuro, era una cosa a cui pensavo già dall’anno scorso e per cui sono particolarmente motivato». Sono giorni di riunioni tecniche, di mercato, di decisioni: insomma, giorni di lavoro in piena estate per porre le basi per la Openjobmetis che verrà.
I primi passi
I primi passi il “Bullo” ce li riassume così: «Mi trovo molto bene, nel senso che c’è un’ottima atmosfera tra di noi e soprattutto c’è il desiderio di far bene. Noto una grande cura del particolare e del dettaglio, da parte mia c’è da imparare giorno per giorno, secondo per secondo, sono contentissimo e soprattutto motivatissimo di poter imparare da chi fa questo mestiere da trent’anni. Ho voglia di apprendere molto nel minor tempo possibile». Manca solo una pedina a completare il roster che lo staff dovrà allenare dal 16 agosto prossimo in poi, ma le idee di Bulleri sull’impronta che tale squadra dovrà avere già c’è: «Sta nascendo un gruppo che credo e spero sia formato da gente motivata, che sceglie ed ha scelto Varese per una crescita professionale importante. Gente che ha voglia di affermarsi in un campionato valido, gente che vuole sfruttare questa occasione e questa vetrina nel modo giusto, gente che prova il campionato italiano per la prima volta. Speriamo di aver scelto giocatori che hanno desiderio ma soprattutto che hanno fame di essere qui a Varese e di giocare con questa maglia».
Aleksa alla prova Dalla coppia Maynor-Bulleri alla coppia Wells-Tambone, il pacchetto playmaker a disposizione di Caja è completamente cambiato, ma Bulleri ha buona sensazioni sui nuovi arrivi: «Abbiamo a disposizione due registi di stazza, fisicamente importanti e con statura. Sotto l’aspetto tecnico li vedremo in maniera approfondita più avanti quando saranno qui con noi. Entrambi hanno scelto Varese con una forte motivazione individuale, uno - Tambone - perché è alla prima vera esperienza in Serie A e l’altro - Wells - perché ha alle spalle una carriera pluriennale in Germania e vuole confermare le qualità in un campionato competitivo e per certi versi più importante di quello tedesco. Wells vorrà dare conferma alle buone informazioni e sensazioni che abbiamo su di lui». E Avramovic? Aleksa nell’ultima intervista, rilasciata di recente al nostro giornale, ha speso parole di grande elogio per Bulleri: «Per Avramovic questa stagione sarà ancora più importante di quella precedente, l’anno scorso era un rookie per la prima volta fuori dalla Serbia. Ora conosce tutto, conosce Varese, conosce il campionato, l’allenatore, l’ambiente e deve calarsi subito nel ruolo che gli viene richiesto». Nei giorni scorsi Bulleri è stato ospite della nazionale italiana in ritiro a Folgaria, queste le sue impressioni sugli azzurri di Ettore Messina: «Non so dire dove possa arrivare, ma trovato un ambiente piacevole, estremamente desideroso di far bene e di fare risultato. Il vantaggio è che quest’anno Ettore Messina conosce tutti per averli già allenati e non avrà solo venti giorni per preparare la competizione».
Alberto Coriele
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