VareseFansBasketNews


simon89
A sorpresa la Pallacanestro Varese ha ingaggiato la sua nuova guardia titolare: è Antabia Waller, americano di 191 cm classe '88, proveniente dal KK Mornar, con cui ha disputato nel 2016/2017 il girone di Champions League e la Lega Adriatica. Waller ha firmato un contratto biennale. Di seguito il comunicato della società:
La Pallacanestro Openjobmetis Varese è felice di annunciare l’avvenuto ingaggio del giocatore Antabia Waller. Guardia americana classe 1988, Waller ha firmato un contratto di due anni che lo legherà al club biancorosso fino al termine della stagione sportiva 2018/2019. Alla sua prima esperienza nel campionato italiano, Waller è un giocatore completo: solido difensore ed efficace attaccante, può essere pericoloso sia dal perimetro sia in avvicinamento al canestro.
Attilio Caja, allenatore Pallacanestro Openjobmetis Varese: «Antabia è un ragazzo che ci ha colpito per le sue qualità offensive e per la sua doppia dimensione: è in grado, infatti, di giocare bene con e senza palla in mano. Nella sua carriera ha disputato dei buoni campionati ben figurando anche contro squadre di alto livello, in particolare nella Lega Adriatica. Pensiamo possa avere la giusta mentalità per confrontarsi e competere nel campionato italiano. Abbiamo riscontrato in lui grande motivazione e grande voglia di mettersi in gioco».
La Scheda:
Data di nascita: 11 luglio 1988
Luogo di nascita: Manchester (Georgia, USA)
Altezza: 191 cm
Ruolo: guardia
La Carriera:
Nato l’11 luglio 1988 a Manchester (Georgia), Antabia “Tay” Waller si forma cestisticamente nei college di Nothwest Florida State e Auburn (15,3 punti e 3,8 rimbalzi di media con oltre il 40% dal campo). Approdato in Europa nel 2010/11 al termine degli anni accademici, fa il suo esordio tra i professionisti con la canotta del Bursa totalizzando 13,3 punti, 4,8 rimbalzi e 2,2 assist. Gioca nel campionato turco per altri due anni con Gaziantepspor e Vestelspor Manisa, poi si accorda con il Sigal Prishtina con cui vince Kosovo Superleague e Coppa nazionale a 12,7 punti, 4,7 rimbalzi, 3,4 assist di media. Con la squadra della capitale gioca anche la Balkan League, competizione internazionale riservata ai team dell’area del Balcani, viaggiando a 11,6 punti e 3,2 rimbalzi. Chiusa l’esperienza in Kosovo nel 2015/16 tra le fila del Bashkimi Prizren, la scorsa estate viene ingaggiato dal KK Mornar Bar, team montenegrino con cui Waller conferma, in tre competizioni differenti, le sue doti di tiratore e la sua costanza offensiva: 11,3 punti e 2,8 rimbalzi in campionato, 14,7 punti e 2,9 rimbalzi nella Lega Adriatica e 13,1 punti, 2,7 rimbalzi, 2,3 assist con il 51% da 2 e il 37% da 3 in 16 partite di FIBA Basketball Champions League.
simon89
Kevin Dillard e Varese, questo matrimonio s'avrà da fare? Il playmaker statunitense e la società di piazza Monte Grappa, già annusatisi in due occasioni negli scorsi 12 mesi, potrebbero ritrovarsi nell'estate 2017. Al momento attuale non c'è nulla di concreto, se non il fatto che l'atleta del 1989 sia un pallino del d.g. Claudio Coldebella fin dalla scorsa estate quando Varese lo avvicinò con decisione prima di puntare Eric Maynor. L'ostacolo insormontabile riguardava la convocazione con l'Albania alle qualificazioni per Eurobasket 2017 che avrebbe ritardato il suo arrivo in città fino ai primi di settembre in combinazione con la necessità di avere la squadra al completo al raduno del 12 agosto in vista delle qualificazioni alla Champions League II discorso si chiuse ancor pri- ma della firma di Dillard per il Pinar Karsiyaka per una cifra irraggiungibile rispetto alle disponibilità biancorosse. Dillard tornò d'attualità per poche ore nel gennaio di quest'anno, quando il confronto tra gli Arditi e la squadra dopo la sconfitta di Cremona aveva indotto Eric Maynor a manifestare propositi di addio poi "evaporati" rapidamente: Varese lo aveva sondato qualora ci fosse stata necessità di intervento sul mercato, ma il giocatore del 1989 - che aveva lasciato da 3 settimane la Turchia per cattivi rapporti con il coach del Pinar, sostituito dall'ex bianco-rosso Mike Green - aveva appena fumato un lucrosissimo contratto da 30mila dollari al mese in Nuova Zelanda.
Ora però ci sono alcune convergenze parallele che potrebbero rendere praticabile una pista al momento non approfondita per costi ancora superiori al budget che Varese vuole investire sul playmaker titolale (più o meno la stessa cifra del Maynor versione 2016-17). Ma il desiderio di Dillard di tornare in Italia, dove aveva esordito nella sua carriera professionistica nel 2012-13 a Casale Monferrato (15,6 punti e 3,9 assist nella vecchia LegAdue), e la sua voglia di stabilità dopo tre stagioni con la valigia sempre in mano (9 squadre e 8 nazioni diverse dal 2014-15 al 2016-17) potrebbero far coincidere il suo profilo con quello del regista con qualità realizzative e doti di leadership al quale Attilio Caja vuole affidare le chiavi della squadra. Perché quando Dillard ha avuto in mano il pallino del gioco senza fare da tampone, ha dimostrato di avere qualità offensive (top-scorer del 2015-16 in Grecia all'Apollon Patrasso con 18,6 punti di media; 18,1 punti più 4,8 assist nelle 9 gare disputate in Australia tra Pinar e l'ultima tappa in Israele al Maccabi Ashdod).
Solo una delle tante ipotesi di inizio mercato destinate poi a svanire di fronte alle evoluzioni delle trattative, come nel caso di David Lighty - possibile alternativa di Eyenga già accasatosi al Villeurbanne, con Varese che continua ad aspettare con concreta fiducia le decisioni di Air Congo - oppure sarà un'ipotesi concreta che potrebbe emergere al termine del video casting effettuato in queste settimane dallo staff tecnico? Oggi Varese non ha ancora possibilità di sferrare un colpo al di là delle trattative sui rinnovi, ma se fra un mese entrambe le parti saranno ancora libere...
Giuseppe Sciascia 
simon89
Suonano forti le sirene di Sassari per Norvel Pelle. Il lungo nativo di Antigua sarebbe un obiettivo primario del Banco Sardegna per il ruolo del cambio del pivot titolare. La società del presidente Sardara ha preso informazioni ad ampio raggio sul 24enne centro che nel 2016-17 ha totalizzato 7,2 punti, 5,6 rimbalzi e 2,1 stoppate in 15,7 minuti: la possibilità di giocare per i playoff ed affacciarsi nuovamente in Europa attraverso la partecipazione alla FIBA Champions League potrebbe far gola all'atleta del 1993, in attesa di una proposta formale da parte della Dinamo. Pelle potrebbe lasciare Varese - che ne detiene i diritti contrattuali per il 2017-18 - grazie ad una clausola rescissoria contenuta nel suo contratto, dietro il versamento di un buyout da 75mila dollari (sarebbero 50 in caso di contratto garantito NBA, per il caraibico previsti comunque mini-camp e possibilità nelle Summer Leagues del mese di luglio) da parte di un club che disputa una competizione internazionale quale appunto è Sassari.
Al momento è certo solo l'interesse forte della Dinamo per Pelle, mentre in piazza Monte Grappa non risultano movimenti particolari, che alla luce delle clausole del contratto - esercitabili fino all'1 agosto - avverranno solo in caso di accettazione del caraibico dell'eventuale proposta ufficiale del Banco Sardegna. Comunque finisca la vicenda, per Varese è la più classica delle "Win-Win situation": Attilio Caja ha più volte espresso il suo gradimento per la permanenza del lungo del 1993, ma se arrivassero offerte più allettanti secondo l'atleta e i suoi rappresentanti, il club biancorosso riceverebbe un gruzzoletto da reinvestire sul mercato sommato al salario "disinvestito" dall'eventuale partenza di Pelle, per un totale di 165mila dollari. Tra le altre cose, significherebbe la possibilità di investire su un cambio del pivot - auspicabilmente Anosike - più "risparmioso" e poter allocare ulteriori risorse sui 4 titolari ancora mancanti all'appello.
Tra i nomi valutati da Varese per rimpiazzare l'eventuale partenza del centro caraibico spicca quello di Taylor Smith. Il 26enne centro statunitense è reduce da due brillanti stagioni in A2 a Ravenna, dove giocava a fianco di Matteo Tambone (altra ipotesi concreta al vaglio della società di piazza Monte Grappa per il ruolo di cambio del playmaker). Si tratta di un elemento dal grande potenziale atletico a dispetto della stazza ridotta (2 metri per 98 chili): l'atleta del 1991 è stato miglior stoppatore del primo campionato dilettantistico sia nel 2015-16 che nel 2016-17 (2.8 a partita oltre a 14.5 punti e 9.6 rimbalzi) e nel suo anno da senior al college è stato leader assoluto di tutta la nazione per percentuale di realizzazione col 69,4%. Al momento solo idee in libertà, mentre è ufficiale la firma di Dominique Johnson nella lega estiva cinese CBA: per due mesi a Lhasa l'ex biancorosso guadagnerà 150mila dollari, più di quanto incassato in 6 mesi a Varese...
Giuseppe Sciascia
simon89
Un dragone dell’economia mondiale strizza l’occhio alla Pallacanestro Varese. Con un progetto, che sta viaggiando tra uffici, strette di mano e affinità, di intenti e vedute, di voglia e interesse. Tra incontri e confronti, prospettive e possibilità.
Un progetto che affonda (e si lega con un filo lungo... decenni) nella storia di una leggenda del basket d’Italia e d’Europa: chi la conosce la rispetta, la ama, la venera; chi non la conosce la ascolta, si incuriosisce e ne viene tentato e coinvolto.
Lancio e rilancio
Non c’è solo Openjobmetis nell’orizzonte del club biancorosso sul fronte sponsor. È noto che la società stia trattando la riconferma per il quarto anno con l’azienda di Gallarate (le cifre sul contratto non dovrebbero discostarsi molto dai contributi degli anni scorsi, ma il closing, come sempre, ha tempi lunghi) e con gli altri nomi del suo bouquet di attuali sostenitori.
C’è però anche una strada verso una meta esotica e suggestiva, che cambierebbe molte carte in tavola, nel presente e nel futuro. Dopo un primo contatto interlocutorio, i successivi hanno fatto crescere sempre più l’interesse: giusto il tempo - appunto - di conoscere, incuriosirsi ed esserne tentato. La situazione è in movimento. Ha potenzialità, ma siamo ancora nel campo dei preliminari, dell’interesse reciproco, del desiderio, della progettazione.
Ma soprattutto nel campo del sogno. Un sogno per due: per chi investe e per chi riceve. Un sogno di lancio e di rilancio; di visibilità da acquisire e di prestigio da riconquistare; di voglia di diventare grandi (anche qui) e di possibilità di tornare grandi (qui).
Il filo è tirato
Condizioni? Non molte, non problematiche; di certo non insormontabili. Insieme alla volontà, indispensabile in ogni accordo, una in particolare: la visibilità europea, sulla maglia di Varese. Come? Attraverso la partecipazione a una coppa, da protagonisti.
I contatti sono aperti, caldi. Si muovono su un asse che arriva fino all’Olanda, dove il vertice europeo del colosso mondiale dirige gli affari e guida le scelte di marketing e sponsorizzazione. Un colosso che vede nello sport - non solo la pallacanestro, ma anche e soprattutto nel grande calcio - un palcoscenico importante; e nelle società gloriose in cerca di rilancio dopo un passato (molto recente o meno recente) il veicolo perfetto per il suo brand. Incontri ce ne sono già stati e ce ne saranno ancora. Il filo è tirato: chi offre non vede l’ora di parlarne ancora. Per poter entrare nella Storia.
Gabriele Galassi
simon89
Eyenga e Anosike sì, Maynor e Johnson no. La Pallacanestro Varese tiene aperti i canali soltanto per due dei quattro titolari del 2016-17 per gli spot spot mancanti al completamento del quintetto base. E per i due atleti provenienti dall'Africa - almeno relativamente alla nazionalità sportiva - confida di partire poco sopra al 50 per cento di possibilità di centrare l'obiettivo dei rinnovi per dare continuità alla chimica determinante per il brillante rush finale post Coppa Italia.
La positiva esperienza spagnola nei playoff disputati con Malaga non sembra aver modificato gli intendimenti espressi da Christian Eyenga su queste colonne relativi alla massima disponibilità a discutere il ritorno a Varese. Se "Air Congo" vuole restare biancorosso e la società di piazza Monte Grappa vuole confermarlo, cosa ostacola il matrimonio tra le parti? Ad oggi lo scoglio è economico: ancora non si parla di proposta formale, con le parti che si "annusano" a vicenda - Eyenga partirebbe dal salario base del 2016-17, la società ha annunciato spending review sul monte stipendi tagliando però principalmente i costi degli italiani - in attesa che ci siano le condizioni per mettere per iscritto un'offerta, legate a filo doppio al discorso main sponsor da rinnovare.
Con Anosike il discorso è leggermente più avanzato e le chances sono leggermente più elevate: qualche cifra è stata abbozzata, e con ogni probabilità dai primi di luglio si proverà ad entrare nel merito del discorso. Tutto ciò ovviamente in assenza di offerte irrinunciabili: sia l'ala congolese che il centro nigeriano apprezzano Varese e stimano Attilio Caja, ma è evidente che una proposta economica molto superiore a quella che il club biancorosso potrà mettere sul piatto muterebbe completamente gli scenari attuali. Ma ad oggi né Eyenga né Anosike hanno trovato alternative più lucrose all'estero, mentre in Italia non sembra esserci rischio di concorrenza né per l'ala piccola né per il pivot.
Chi invece è già fuori dal radar di Varese sono Eric Maynor e Dominique Johnson: scontato il no della guardia di Detroit che cerca stipendi e vetrine incompatibili con le possibilità biancorosse (leggi l'opzione Avellino), anche il playmaker statunitense ha lasciato cadere qualsiasi discorso visto che l'attuale aspettativa salariale per il 2017-18 è almeno il doppio rispetto ai 105mila dollari dell'ingaggio della stagione passata. Per questo lo scouting della società di piazza Monte Grappa è concentrato principalmente su figure di registi capaci di produrre punti ma anche gioco. Si scandaglia il mercato dei campionati esteri con lo staff tecnico che valuta l'aspetto tecnico e Claudio Coldebella che si occupa degli aspetti economici; ma a meno di clamorose occasioni in cui collimino costi e caratteristiche, per i colpi grossi sul perimetro servirà aspettare ancora almeno un mese.
Giuseppe Sciascia
simon89
Weekend di contatti a tutto tondo per Claudio Coldebella all'Eurocamp di Treviso. Il d.g. biancorosso è stato uno dei pochi dirigenti di serie A già "operativi" alla kermesse della Ghirada che ha raccolto i principali addetti ai lavori di tutta Europa (al momento però l'unico affare fatto è la firma a Cantù di JaimeSmith, guardia dal KhimikYuzny). Informazioni raccolte su quell'ampio ventaglio di giocatori che potrebbero interessare Varese nella caccia ai 4 titolari stranieri mancanti: l'area principale di interesse a oggi è quella nei ruoli di playmaker e guardia, in attesa che prendano quota le trattative per i rinnovi di Christian Eyenga e O.D. Anosike.
Il centro di passaporto nigeriano sta proseguendo le esplorazioni tra Russia e Turchia, campionati per i quali aveva assunto un nuovo agente per le trattative "extra-italiane". Se però non ci saranno soluzioni più remunerative per un giocatore che in A è una certezza (4 volte consecutive miglior rimbalzista del campionato) ma all'estero non ha mai sfondato (tagliato da Vitoria e Aek Atene nella prima metà del 2014-15), Varese ha buone carte da giocare per strappare il suo sì. Per Eyenga bisognerà invece attendere di capire se i suoi brillanti playoff con Malaga gli abbiano riaperto un mercato in Spagna.
Intanto però il club biancorosso osserva profili sul perimetro: si studiano caratteristiche e costi di giocatori che hanno fatto bene all'estero, mentre nel gruppo dell'usato sicuro dall'Italia emerge il profilo di Ronald Moore, consacrato dal secondo playoff consecutivo con Pistoia come elemento affidabile (11,4 punti e 5,4 assist) . Il play ex Caserta ha costi abbordabili e la garanzia di un rendimento lineare, ma per il momento Varese preferisce proseguire il giro di orizzonti attraverso il lavoro di scouting dello staff tecnico e il "setaccio" per costi e disponibilità portato avanti da Coldebella (per ora fuori portata Kevin Dillard, play realizzatore già sondato nell'estate 2016 e lo scorso gennaio, che vuole tornare in Australia dopo i 30mila dollari al mese percepiti nel finale del 2016-17).
Sul fronte italiano nessuna novità: il primo abboccamento con Marco Spanghero - alternativa a Matteo Tambone nel ruolo di cambio del play - non ha avuto esito positivo, costi e futuribilità favoriscono il 23enne romano rispetto al 26enne triestino che è reduce da una esperienza negativa a Brindisi con la formula 3+4+5 e preferirebbe una collocazione in un club con lo schema 5-5.
Giuseppe Sciascia
simon89
Una conferma che è anche un po' una lezione: tra gentlemen il guardarsi dritto negli occhi ha ancora un senso pratico, oltre che morale (soprattutto in una società come quella odierna che si illude di aver abbattuto le barriere comunicative mentre invece le ha accentuate, prestandoci continuamente schermi dietro ai quali trincerarci). Guardarsi negli occhi serve ad avere il coraggio delle proprie idee, persino delle proprie distanze: se c'è uno spazio di manovra, il buon, vecchio e mai passato di moda "vis a vis" funziona, le appiana. Solo 10 giorni fa Giancarlo Ferrero non era più un giocatore di Varese. Dalla Openjobmetis, dai suoi operatori di mercato precisamente, lo dividevano soldi, modalità di conduzione di una trattativa, filosofia di approccio della stessa, sentimenti, nonché l'interpretazione della parola "riconoscenza", assai diversamente modulata nei rispettivi "Aventino" di piazza Monte Grappa e di Bra.
Perché? Perché succede, se da una parte devi fare il tuo lavoro con tre occhi al portafoglio e un budget in costante flessione e dall'altra senti il bisogno di una gratificazione dopo aver gettato il cuore sul parquet per due anni, partendo da scommessa (anche come costo) e dando il tuo contributo, in particolare nei momenti difficili. Dalla "vil pecunia", ai silenzi, al pensare male l'uno dell'altro, il passo è purtroppo breve ed esiste solo un modo per innestare la retromarcia: vedersi, parlarsi, non darsi per vinti, soprattutto se in fondo si vuole la stessa cosa. Così hanno fatto Giancarlo Ferrero e Varese, mercoledì scorso poco prima dell'ora di pranzo. Sul tavolo c'era una proposta ragionata, intorno ad esso persone vere, disposte prima a confrontarsi, poi a capirsi, infine a venirsi incontro. La stretta di mano ha dissipato ogni dubbio, è diventata "legge" come accadeva quando il mondo non era sbagliato come oggi ed è stata propedeutica prima alla firma sul contratto e poi all'ufficialità di ieri.
L'ala di Bra, classe 1988, sarà biancorosso per altre due stagioni: sul contratto una clausola d'uscita esercitabile la prossima estate e cifre certamente diverse da quelle da cui si era partiti, sia a Bra che in centro a Varese. Ferrero, il capitano uscente e con ogni probabilità quello entrante, ricomincerà da qui, come sempre senza pretese, da rincalzo pronto a conquistarsi con il sudore ogni minuto trascorso sul parquet. Coach Caja ripartirà dalla duttilità del piemontese, sapendo che ogni volta che si girerà verso la panchina potrà pescare un giocatore di cuore, di sostanza, sprovvisto di paura. I tifosi ripartiranno da un uomo che si è fatto amare per l'atteggiamento prima che per i canestri, da uno che ieri sera, prima di andare a Casale dove lavora la sua fidanzata, è passato da Masnago a fare l'in bocca al lupo all'under 16 di coach Triacca, prossima alle finali scudetto di categoria. Da uno che, sempre ieri, si è iscritto al Basket Siamo Noi, diventando azionista della società. Da una bandiera. 
Fabio Gandini
simon89
Ha terminato il campionato da capitano ed ora si sta lavorando per la sua permanenza. Giancarlo Ferrero, dopo due stagioni con la maglia della Pallacanestro Varese, sembrava nelle settimane scorse molto lontano dal poter rimanere in bianco-rosso anche per la prossima: con la società, distanza economica tra domanda e offerta e diversi silenzi. Poi, però, si è andati oltre, non ci si è fermati al muro contro muro: le due parti hanno continuato a parlare. Forse anche sorprendentemente. Di più: si sono viste a quattr'occhi, nei giorni scorsi. Simboleggiando la volontà di trovare un accordo, spingendo in una comune direzione pur viaggiando ancora su binari diversi. A quando l'ultima parola? E, soprattutto, quale sarà questa ultima parola? Nel fine settimana si attendono novità. La permanenza dell'ala nativa di Bra aggiungerebbe un nuovo tassello al roster 2017/2018, che per il momento conta dell'unico movimento di mercato che ha riportato alla corte di Caja Stanley Okoye, tornato a vestirsi di biancorosso dopo due stagioni a girovagare in A2 tra Matera, Trapani ed Udine, e delle conferme di Aleksa Avramovic e Norvel Pelle. Comunque vada con Ferrerò, l'attenzione si sposterà anche su eventuali altre conferme di giocatori del vecchio roster, vagliando costantemente le volontà degli stessi. E, d'altro canto, continuerà ad essere focalizzata su eventuali affari da cogliere al volo, in un momento del "gioco" in cui certe strade sono assai ripide, praticamente impossibili, da percorrere. 
Alberto Coriele
simon89
Tornano a suonare le sirene di Avellino per Dominique Johnson. Il top-scorer dell' Openjobmetis versione 2016-17 (17,6 punti più 3,0 rimbalzi e 1,9 assist; settimo assoluto tra i marcatori della serie A) è nuovamente considerato tra gli obiettivi primari della formazione irpina, appena eliminata dalle semifinali play off. Al momento la Sidigas è impegnata principalmente sul mercato degli italiani - tra conferme e new entries - e sulla verifica della possibilità di trattenere la stella Joe Ragland; dunque si tratta soltanto di una intenzione, sia pure non supportata per ora da proposte formali. Di certo però Johnson piaceva, e molto, allo staff di Avellino già nell'estate 2016: il club irpino lo seguì a lungo nel mese di luglio, senza però riuscire a chiudere definitivamente l'accordo, e l'atleta di Detroit optò in extremis per il lucrosissimo biennale da 30mila dollari al mese sottopostogli dall'Alba Berlino.
Il resto è storia nota a Varese, così come era noto già ai primi di maggio che l'unico minimo spiraglio per provare a trattenere il giocatore di gran lunga più pagato del 2016-17, arrivato a condizioni di favore dopo la transazione con i tedeschi, sarebbe passato tramite la mancanza di alternative allettanti per Johnson, e un ulteriore "abboccamento" a fine luglio dopo le Summer Leagues. Ciò non significa che Johnson finirà certamente ad Avellino, ma il profilo della Sidigas - per possibilità economiche e vetrina internazionale in Champions League - collima perfettamente con le aspettative di salario ed ambizioni dell'atleta del 1987. D'altra parte però i due giocatori sui quali Varese ha concentrato la sua "ragionevole fiducia" di continuità sono Christian Eyenga e O.D. Anosike, auspicando che entro fine mese si potrà capire con esattezza se c'è margine per concretizzare le trattative, oppure si dovrà guardare altrove.
Nel frattempo lo staff tecnico sta iniziando a valutare profili in tutti e 4 i ruoli vacanti nel settore stranieri. Come già illustrato su queste colonne da Attilio Caja, l'uomo-chiave sarà il playmaker, non dando definitivamente per perso Maynor - che ha nel tecnico pavese il suo maggior estimatore - ma spaziando anche su elementi con doti realizzative più spiccate rispetto all'attivatore ex Oklahoma City. Per questo l'eventuale perdita di Dominique Johnson preoccupa relativamente: la scelta della guardia titolare - che non dovrà comunque "coprire" eccessivamente Aleksa Avramovic - sarà fatta in funzione del tipo di regista che sarà incastrato nel puzzle, e se arriverà una "scoring point guard" probabilmente si punterà su un elemento di raccordo anziché su un terminale come l'esterno del 1987.
Tutti incastri da verificare più avanti, mentre al momento lo snodo più vicino sembra quello legato alla decisione di Giancarlo Ferrero: il dialogo tra le parti è ripreso su toni costruttivi, la risposta definitiva dell'ala del 1988 è attesa in tempi relativamente rapidi ma ci sono segnali di un lento ma costante riavvicinamento che fanno ben sperare nel-l'esito positivo della "telenovela". Intanto Claudio Coldebella prepara la sua missione all'Eurocamp di Treviso in programma da oggi a domenica alla Ghirada: l'anno scorso si chiuse in quella sede l'operazione Avramovic, quest'anno il d.g. biancorosso non avrebbe obiettivi primari ma sfrutterà l'occasione per incontrare tutti i principali operatori di mercato.
Giuseppe Sciascia 
  • Member Statistics

    1,319
    Total Members
    1,155
    Most Online
    Mastino8990
    Newest Member
    Mastino8990
    Joined