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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Fumata bianca anche con Mike Green per una Cimberio che prosegue ormai al ritmo di una firma al giorno: oggi toccherà all’azzurrino Achille Polonara in vista degli ultimi due pezzi del puzzle, ma il coach biancorsso Frank Vitucci concentra la sua attenzione sull’arrivo del regista ex Cantù, l’uomo di sostanza ed equilibrio fortemente voluto per dare stabilità alla rinnovatissima Varese: «Sono contento dell’arrivo di un giocatore in grado di dare un rendimento garantito come Mike Green: si tratta un elemento solido che ha già dimostrato di poter guidare una squadra di alto livello come la Cantù di due anni fa, la scorsa annata è stata particolare ma ad Orlando ha confermato le caratteristiche che gli conoscevamo. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ed in una squadra sostanzialmente nuova come la Cimberio del prossimo anno avere un giocatore chiave di sicura affidabilità è un punto importante ». E dunque Green sarà l’elemento in grado di garantire uno standard di consistenza nel ruolo nevralgico della cabina di regia: «Nella coppia tra playmaker e guardia cercavamo almeno un giocatore dal rendimento garantito più che di picchi; per avere consistenza la cosa migliore in assoluto era quella di puntare su un regista consistente, mentre per l’altro esterno cerchiamo un giocatore più talentuoso e con caratteristiche diverse. Però Green attacca il ferro e difende forte, e se il play comincia ad aggredire è più facile che gli altri gli vadano dietro…». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Per quanto riguarda la guardia titolare che completerà il roster l’identikit di Vitucci è quello di un incursore esplosivo in grado di garantire punti e pericolosità costante: «Stiamo cercando un giocatore con buon talento offensivo che abbia principalmente doti da realizzatore più che tiro perimetrale: in fondo Ere e Sakota hanno ottime qualità balistiche e lo stesso Green non è un tiratore ma può fare canestro. Nel complesso comunque mi piace l'idea di aver costruito un organico in grado di proporre più facce sul piano tattico ». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E con l’agile Rush da aggiungere nel reparto esterni la Cimberio di Vitucci si profila come squadra giovane, fresca e "corsaiola", ma il tecnico veneziano sottolinea soprattutto l’ottica di prospettiva futura di alcune operazioni, in particolare quelle sui giovani Polonara e De Nicolao: «Una società come Varese deve avere la capacità di lavorare in una prospettiva più lunga, puntando su giovani interessanti come Andrea ed Achille con i quali lavorare su un programma parallelo tra atleti e società. E questo è l’aspetto più importante della squadra che stiamo costruendo: qui ci sono tradizione e solidità dei programmi, l’idea è quella di lavorare sulla crescita anche graduale ma progressiva: piuttosto che puntare su "vecchi cavalli" stile usato sicuro preferisco avere elementi su cui lavorare per uno sviluppo». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Alla fine in attesa della "riattivazione" a fine novembre di Bruno Cerella sarà una Cimberio qualitativamente intrigante ma anche molto lunga con 10-giocatori-10 sui quali lavorare forte anche in allenamento: «Mi interessava soprattutto scegliere giocatori affamati e che vedessero Varese come tappa importante per la loro carriera. Lo stesso Green avrà la spinta per rilanciarsi ad alto livello, così come Ere e Sakota, mentre per Dunston rappresentiamo la possibilità di un passo in avanti. Poi ci sono comunque giocatori di garanzia contando anche lo stesso Talts che ci garantiscono fondamenta solide, ma con i giovani italiani e gli stranieri mai visti in Italia abbiamo cercato di abbellire la casa con giocatori desiderosi di fare un salto di qualità. E sono molto contento di aver coinvolto la società in questo tipo di progetto: sicuramente ci siamo presi qualche piccolo rischio ma il margine delle scommesse è molto vantaggioso...».[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

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    Andrea De Nicolao, 21enne playmaker di origine padovana, ha firmato un accordo triennale con la Cimberio, in attesa che oggi venga ufficializzato il contratto “1+1” con Mike Green mentre domani sarà il turno del pluriennale “2+1” con Achille Polonara.
    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]La prossima settimana toccherà alla guardia-ala extracomunitaria e al giovane comunitario per la panchina completando così il puzzle da mettere a disposizione di Frank Vitucci, mentre l'ufficialità dell'accordo comunque raggiunto con Bruno Cerella slitterà più avanti, dopo le partenze ufficiali di Garri, Ganeto e Reati. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Ma oggi è il giorno di De Nicolao, playmaker piccolo ma razzente (183 centimetri per 75 chili) che Frank Vitucci ritrova dopo averlo lanciato tre anni fa in serie A nella sua sfortunata stagione a metà in quel di Treviso: «Vitucci mi fece esordire in serie A ed è stato lui a prendere e poi A tenere i contatti: nutro grande fiducia e stima nei confronti di Frank perché con lui mi sono trovato molto bene quando mi diede spazio a soli 18 anni. E poi mi piace il progetto di Varese, società solida con una grande tradizione e un fattore campo importante, che dà la carica: tutte cose importanti per un'annata positiva». [/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]E per il giovane ma emergente regista reduce dai 3,7 punti con 16 minuti medi disputati lo scorso anno a Treviso ci sarà comunque modo per guadagnarsi spazio e responsabilità dietro il titolare Mike Green: «Ormai i playmaker in serie A sono sempre due, con l'italiano dietro lo straniero. Ma sono sicuro che avrò modo di ritagliarmi uno spazio cercando di dare il massimo in allenamento, come sempre. Lo scorso anno a Treviso ho già maturato una buona esperienza, sfruttando l'occasione degli infortuni di Becirovic e Bulleri che per 3 mesi mi hanno consentito di essere l'unico play: tra campionato ed Eurocup ho giocato spesso anche 30-35 minuti e ho messo insieme un bel bagaglio, per questo devo ringraziare molto il lavoro svolto da Sasha Djordjevic che mi ha permesso di crescere molto». [/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]La durata triennale dell'accordo con Varese accomuna comunque il desiderio di crescere di De Nicolao a quello della società biancorossa, che dalla maturazione del play del 1991 e del suo coetaneo Polonara si aspetta un salto di qualità ulteriore verso il vertice: «Io titolare in tre anni? Sarebbe bello ma preferisco fare un passo alla volta e concentrarmi sulla stagione che verrà. E sono felicissimo che a Varese ritroverò Achille, ossia il compagno con cui mi sono trovato meglio sia in campo che fuori nell'esperienza con le Nazionali giovanili. Già in azzurro abbiamo dimostrato che tra me e lui esiste un feeling particolare, spero che questo possa ripetersi anche a Varese». [/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]E la squadra giovane, dinamica e “corsaiola” che sta nascendo pare particolarmente adatte per le doti di spinta del regista del 1991, già grande protagonista qualche anno fa a Varese nell'edizione 2007 del Memorial Barilà del quale fu top-scorer.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size]

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    Arriva la tanto sospirata “fumata bianca” per l'arrivo a Varese di Mike Green. Il 27enne playmaker di Philadelphia ha sciolto ieri mattina le ultime riserve, accettando la proposta della Cimberio che voleva fortemente affidargli il ruolo di play titolare. Altro obiettivo raggiunto dunque per la società di piazza Monte Grappa, che corona così il suo lungo inseguimento al regista ex Cantù, voluto sia da Cecco Vescovi che da Frank Vitucci per le sue doti di leadership e carisma cui affidare le “chiavi” della squadra lasciate sul piatto da Rok Stipcevic. L'annuncio ufficiale arriverà oggi, ma come accaduto con Polonara anche Green ha confermato la firma sul social network Twitter dopo aver comunicato la volontà di sposare la causa della Cimberio ai dirigenti varesini entro il termine fissato la settimana scorsa.

    Dunque Vitucci avrà il suo play “di spinta”, certamente molto diverso rispetto al quasi omonimo Marques Green negli ultimi due anni sul ponte di comando della sua Avellino, ma individuato come l'elemento ad hoc per dare sostanza ad un quintetto comunque molto equilibrato. Il regista del 1985 non è un grande tiratore né un attaccante di valore assoluto, ma è certamente un giocatore di grande temperamento ed energia, con qualità da leader e tanta sostanza difensiva; due anni fa alla Bennet chiuse con 11,8 punti e 3,3 assist di media conquistando comunque la finale-scudetto con i brianzoli (la seconda consecutiva dopo quella disputata l'anno precedente in Belgio ad Ostenda, dove chiuse a 13,3 punti e 4,3 assist di media).

    Poi il team di Trinchieri decise di percorrere altre strade e Green scelse la “lucrativa” proposta di Barcellona Pozzo di Gotto in LegAdue, dove però le sue caratteristiche di uomo di spinta più adatto ad un ruolo da supporto offensivo mal si sono sposate con le necessità da “prima punta” richieste dai siciliani (comunque 14,9 punti e 5,2 assist miglior passatore del torneo). Ora il ritorno nella massima serie con Varese, con la quale ha firmato un accordo “1+1”(stessa modalità di Ere e Sakota, l'unica annualità “secca” è quella di Dunston).

    E insieme a Green pare in arrivo anche Andrea De Nicolao: il 21enne playmaker di scuola Treviso sembra vicinissimo all'accordo con la Cimberio avendo rivisto le sue richieste su cifre più consone alle possibilità di Varese. Per il giovane “azzurrino – lo scorso anno compagno di Polonara con l'Under 20 di Sacripanti – sarebbe pronto un accordo triennale che riempirebbe al meglio la casella del cambio di Green proponendo un'accoppiata di registi difensivamente solidi ed amanti del gioco in campo aperto.

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]L'arrivo della coppia di playmaker dovrebbe orientare anche le ultime due scelte nei ruoli perimetrali: l'ultimo tassello extracomunitario sarà una guardia-ala con doti realizzative importanti che sappia creare situazioni dal palleggio e comunque sia pericoloso anche dal perimetro.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]La coppia Vitucci-Giofrè ha individuato una serie di profili tra i quali scovare l'elemento “ad hoc” tra costi, disponibilità e qualità tecniche, al momento comunque le trattative sono soltanto nella fase iniziale. E se fosse confermato l'arrivo di De Nicolao l'ultimo comunitario arriverà nel ruolo di guardia, rinunciando a Rannikko - chiuso nel ruolo di play dall'ex trevigiano; solo se saltasse la trattativa e arrivasse D'Ercole potrebbe riaprirsi il discorso col finlandese - per puntare su un elemento giovane e duttile. [/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif](G.S.) - E' pronto a cambiare completamente volto il possibile reparto esterni della Cimberio? Se fino a ieri gli obiettivi originari erano Mike Green in regia, De Nicolao come cambio e Rannikko per completare la rotazione, oggi potrebbe esserci un mutamento completo degli orizzonti. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Per quanto riguarda il play titolare scadrà infatti questa sera il termine ultimo concesso dalla società di piazza Monte Grappa al play ex Cantù per valutare l'offerta “sul piatto” ormai da una decina di giorni. Varese sta provando a “limare” alcuni aspetti relativi alle clausole per convincere l'atleta ad accettare la sua proposta, ma se il giocatore di Philadelphia non romperà gli indugi e prenderà altro tempo per verificare proposte economicamente più “lucrative” la società biancorossa non sarà più disposta ad attendere altro tempo. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Così si prepara la lista delle alternative, cercando comunque tra i giocatori che hanno già esperienza europea; e tra le piste più convincenti c'è quella di Malcolm Delaney, 23enne play-guardia lo scorso anno campione di Francia con lo Chalon di Greg Beugnot (15,3 punti col 41% da 3 e 3,4 assist di media) dopo un'ottima carriera universitaria a Virgina Tech. Si tratta di un “play realizzatore” più che votato al gioco di squadra, che indirizzerebbe la scelta della guardia su una tipologia completamente differente rispetto all'arrivo di Green. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Brusca frenata anche per De Nicolao, la cui richiesta economica è stata giudicata assolutamente fuori portata; si punterebbe su Lorenzo D'Ercole, 24enne atleta di scuola MPS meno “qualificato” e più guardia, reduce da due stagioni a Cremona (lo scorso anno 3,7 punti col 40% da 3). [/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]L'arrivo di Cerella chiude infine le porte alla conferma di Rannikko: l'ultimo “slot” comunitario verrà probabilmente utilizzato per una giovane scommessa da far crescere. [/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000]Una notizia ufficiale e due colpacci per la Cimberio Varese: ieri il fax di piazza Monte Grappa ha "sputato" il contratto firmato da Bryant Dunston, che sarà dunque il pivot titolare della formazione biancorossa per la stagione 2012/2013. Accordo annuale tra la società biancorossa e il centro laureato a Fordham, lo stesso ateneo di un grande mito della storia del club prealpino come Charlie Yelverton. Soddisfatto soprattutto coach Vitucci che lo aveva indicato come un obiettivo primario della campagna-acquisti estiva e potrà dunque contare sull'esplosività e sul mix di potenza fisica e atletica del 26enne giocatore di 203 centimetri per 106 chili, lo scorso anno protagonista in Israele nelle file dell'Hapoel Holon (14,3 punti più 9,0 rimbalzi e 1,8 stoppate di media nella Loto League). [/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Ma il mercato del club biancorosso è pronto a regalare due botti di grande spessore nel reparto-italiani: certo l'accordo tra la Cimberio e Achille Polonara, il 21enne prospetto esploso lo scorso anno a Teramo, svincolatosi dopo la chiusura della società abruzzese. L'atleta anconitano ha scelto Varese - firma confermata dallo stesso giocatore sul social network Twitter - per completare la sua maturazione tecnica e agonistica in una squadra in grado di offrirgli un minutaggio sostanzioso (sarà il cambio di Ere e Sakota nei ruoli di ala piccola e ala forte) e prospettive di classifica importanti. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]L'accordo con uno dei giovani italiani più interessanti della nuova generazione – probabilmente il prospetto migliore dopo i milanesi Gentile e Melli – avrà durata triennale (nel dettaglio pratico “2+1” con buyout prefissato da entrambe le parti): dunque un investimento importante in chiave futura a costi comunque accessibili per quest'anno per un giocatore chiamato a concretizzare il potenziale espresso già nel 2011/2012 chiuso a 8,2 punti più 4,5 rimbalzi e 1,2 stoppate di media. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Una trattativa condotta “sottotraccia” per qualche giorno da Cecco Vescovi che ha saputo convincere il giocatore del 1991 con la serietà del progetto tecnico varesino e la solidità dei programmi di crescita del club biancorosso. [/font][/size][/size][/font]
    [font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]E insieme a Polonara da Teramo arriverà anche Bruno Cerella: la 27enne guardia ala italo-argentina che lo scorso anno si è messo in grande evidenza nelle file della Banca Tercas (9,0 punti e 3,2 rimbalzi col 63% da 2 e il 36% da 3). [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]L'atleta mancino che occuperà la "casella" del passaportato piaceva molto a Siena, ma ha riportato un serio infortunio a un ginocchio nella terz'ultima gara della stagione 2011/2012; le visite mediche svolte mercoledì a Varese hanno sciolto ogni riserva sulle condizioni del giocatore oriundo, che sarà pronto a rientrare nel mese di novembre. [/font][/size][/size][/font]
    [font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Dunque il giocatore nativo di Bahia Blanca – mancino di grande esuberanza fisica che cambierà guardia e ala piccola – firmerà un contratto triennale con la Cimberio. [/font][/size][/size][/font]
    [font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000](G.S.) – Colpo a sorpresa sul fronte italiani per la Cimberio? Sulle frequenze di radio-mercato “rimbalza” la voce di un interessamento della società per Achille Polonara, 21enne ala di 203 centimetri per 90 chili, fresco di conquista del premio di MVP Under 22 del campionato italiano. Sarebbe un investimento decisamente importante su un altro giovane emergente al pari del razzente play De Nicolao, del quale è stato compagno lo scorso anno nell'Under 20 medaglia d'argento agli Europei di categoria. [/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]L'atleta, nativo di Ancona ma cresciuto cestisticamente a Teramo, possiede infatti doti atletiche di valore assoluto che gli consentono di dire la sua nella lotta sotto i tabelloni a dispetto di un fisico asciutto (203 centimetri per 90 chili). E, complici le difficoltà economiche che hanno afflitto lo scorso anno la Banca Tercas, ha sfruttato appieno gli spazi a sua disposizione per disputare tre mesi ad altissimo livello (in totale 8,5 punti e 4,4 rimbalzi con 1,2 stoppate in 15 minuti medi; dalla Coppa Italia in poi cifre lievitate a 12,6 punti e 5,8 rimbalzi) che gli hanno spalancato le porte della Nazionale (prima all'All Star Game di Pesaro, poi con la Sperimentale che ha lavorato nel mese di giugno). [/size][/font][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana,geneva,sans-serif][size=3]Pur con fondamentali perimetrali da affinare (lo scorso anno comunque 34% da 3) per completare il suo spostamento nel ruolo di ala piccola, ad oggi Polonara (foto) è un elemento già in grado di recitare un ruolo importante nei due ruoli di ala, e con le sue qualità energetiche e le sue doti di salto rappresenterebbe una validissima alternativa per Sakota, giocatore dalle qualità tecniche e atletiche antitetiche a quelle dell'atleta marchigiano. Sfumata l'ipotesi iniziale del passaggio a Cantù, Polonara era stato proposto venti giorni fa a Varese a costi del tutto improponibili per le casse biancorosse; il giocatore del 1991 sembrava destinato a Treviso, ma la scomparsa del club veneto ha cambiato completamente lo scenario. Così Varese potrebbe tornare in gioco con una proposta economicamente compatibile con le sue possibilità e tecnicamente allettante con un ruolo da cambio sia dell'ala piccola che dell'ala forte; e se Varese riuscisse a convincere uno dei prospetti emergenti più interessanti del panorama tricolore sarebbe davvero un colpaccio… [/size][/font][/size][/font][/color]

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    [color=#000000]Agenda ricchissima di appunti per Frank Vitucci, rientrato alla base dopo 9 giorni di “full immersion” negli Stati Uniti tra le Summer Leagues di Orlando e Las Vegas. Il capo scout biancorosso Simone Giofrè è rimasto ancora qualche giorno nel Nevada, mentre il coach della Cimberio è tornato in Italia con tanti spunti interessanti nel taccuino: «Abbiamo potuto seguire un bel po' di giocatori tra quelli che ci interessava vedere all'opera dal vivo e non solo in Dvd, pur in un contesto diverso da quello di un campionato europeo, e scoprire altri elementi che non conoscevamo bene. Un viaggio sicuramente utile non solo per quest'anno ma anche in ottica futura, tenendo conto che lo scorso anno le Summer Leagues non si erano disputate ed in pratica abbiamo visto all'opera sia la classe 2011 che la classe 2012 di rookies». E il viaggio è stato decisamente proficuo anche per stringere contatti dal vivo con gli elementi di maggior interesse: su tutti spicca il nome di Bryant Dunston, il pivot scelto da Vitucci dopo averlo visto all'opera ad Orlando con la maglia dei Brooklyn Nets.[/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]«Abbiamo cercato di stringere il cerchio sui giocatori che ci interessavano, col vantaggio di poter avere un contatto diretto per conoscere il ragazzo e farsi conoscere. Adesso stiamo concretizzando il lavoro svolto in America: con Dunston siamo molto avanti, si tratta di un giocatore molto intenso e di grande energia che corre bene il campo ed ha piedi veloci in difesa. In attacco la sua specialità è il pick chiaro che poi abbiamo cercato un elemento perimetrale come Sakota perchè è completamentare per qualità balistiche alle caratteristiche di giocatore interno di Dunston».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Nel corso della Summer League di Orlando Vitucci ha avuto l'occasione anche per confrontarsi con Mike Green, la prima scelta della Cimberio nel ruolo “nevralgico” di playmaker: entro la fine della settimana l'ex canturino dovrà dare risposta a Varese che sta lavorando senza però proporre rialzi. Ma nel caso in cui non ci fossero sbocchi positivi ci sono alternative pronte (in Florida sono piaciuti il rookie Maalick Wayns, l'ex Chalon Malcolm Delaney reduce dalla conquista del titolo francese e l'emergente Dwayne Buycks già visto in Belgio): «Per quanto riguarda il settore piccoli lavoriamo ad incastro: una volta scelto il playmaker cercheremo la guardia che si abbina al meglio a lui. Green? Ho parlato di persona ovviamente senza toccare l'aspetto economico e mi è parso molto interessato al discorso tecnico. Sembra abbastanza disponibile ma aspettiamo una risposta a breve perché la decisione sul regista titolare ci blocca tutto: non possiamo attendere in eterno, se entro qualche giorno accetterà la nostra proposta saremo contenti, altrimenti andremo probabilmente su un giocatore di tutt'altro tipo e sceglieremo di conseguenza l'altro esterno». [/font][/size][/size][/font]
    [font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]

  • pxg14

    Sakota, non solo tiro

    By pxg14, in News,

    [color=#000000][font=Verdana]Arriva anche il crisma dell'ufficialità per l'approdo a Varese di Dusan Sakota. La 26enne ala nativa di Belgrado ma di nazionalità sportiva greca ha siglato un accordo per la prossima stagione (con opzione di estensione anche per il 2013/2014) con la Cimberio: l'atleta del 1986 figlio d'arte dell'ex coach visto anche sulla panchina della Fortitudo Bologna sarà dunque il terzo comunitario della truppa di Frank Vitucci, in attesa delle firme degli extracomunitari Green e Dunston, per entrambi i quali sarebbe comunque solo questione di dettagli e di qualche giorno. [/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Per Sakota si tratta di un ritorno in Italia dopo l'annata 2009/2010 disputata nelle file della Scavolini Pesaro: una stagione tutto sommato positiva (11,3 punti col 59% da 2 e il 42% da 3) chiusa improvvisamente a causa di un gravissimo infortunio di gioco accaduto nel match contro Bologna. A causa di un contatto fortuito con Peppe Poeta l'atleta greco riportò una lesione al duodeno con successiva emorragia interna; un problema piuttosto serio che lo costrinse a rimanere inattivo per tutta la stagione 2010/2011, trascorsa comunque a Pesaro tra rieducazione e i primi allenamenti di riattivazione. Lo scorso anno Sakota è tornato in campo, giocando per qualche mese ad Ostenda (10,4 punti col 65% da 2 e il 44% da 3) e chiudendo poi la stagione in Russia all'Enisey Krasnojarsk (9,9 punti col 52% da 3 e il 39% da 3). [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]«Si tratta di un giocatore dalle buone doti tecniche che cercheremo di valorizzare e rilanciare come già accaduto ad altri elementi proiettati verso livelli più elevati dopo il loro passaggio da Varese – spiega il presidente biancorosso Cecco Vescovi – Sakota è reduce da una buona stagione dimostrando di aver superato completamente l'incidente di Pesaro e ha accettato la nostra proposta a costi accessibili perché l'ha considerata l'opportunità ideale per giocare a certi livelli e rifarsi un mercato». [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Le caratteristiche tecniche e fisiche particolari rendono Sakota il classico “4 tiratore” la cui importanza nel contesto della squadra sarà legata alla complementarietà delle caratteristiche dei compagni. Si tratta di un giocatore di 210 centimetri per 102 chili, che ha nel tiro perimetrale la sua dote primaria: considerato un grande prospetto a livello giovanile (bronzo ai Mondiali Under 18 del 2003), per anni membro del Panathinaikos delle stelle (al suo attivo due vittorie in Eurolega e cinque titoli nazionali), Sakota non ha mai realizzato appieno il potenziale di cui era accreditato vista la sua “monodimensionalità” tecnica. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ma è certamente uno specialista di lusso nelle conclusioni perimetrali, che pur avendo chiari limiti individuabili in un coefficiente agonistico non elevatissimo e una propensione limitata nella lotta a rimbalzo (ma in tal senso Dunston e gli stessi Green ed Ere possono dare sostanza in quel settore), possiede chiari pregi altrettanto innegabili. «Le qualità di Sakota vanno valutate nell'ambito di un collettivo in cui le sue caratteristiche saranno utili – conferma Vescovi – Si tratta di un giocatore dalle indiscutibili qualità tecniche che, oltre alle qualità balistiche, sa anche passare bene la palla; lo abbiamo scelto in funzione delle sue capacità particolari che dovranno completarsi al meglio con quelle dei compagni». [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ora Vescovi aspetta gli altri “sì” di Green e di Dunston prima di concentrare l'attenzione sugli ultimi tasselli del roster tra l'esterno americano mancante e gli italiani “di complemento”: «A seconda delle caratteristiche dei giocatori che ingaggeremo concentreremo la nostra attenzione sulla tipologia dell'altro esterno americano. Il mercato è fatto di incastri e occasioni, cercheremo di agire al meglio in base alle situazioni che si andranno a definire ma più il roster prenderà forma e più le nostre opzioni di scelta saranno delineate». [/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]

  • pxg14

    Dunston e Sakota, eccoli!

    By pxg14, in News,

    [color=#000000][font=Verdana]Un accordo è stato raggiunto sia per l'ala forte che per il pivot nello scacchiere tattico di Frank Vitucci: è fatta dunque per l'approdo a Varese di Bryant Dunston, il 26enne centro di 202 centimetri per 105 chili che garantirà energia ed esplosività nel cuore dell'area colorata, mentre è ufficiale la firma di Dusan Sakota, 26enne ala-pivot di 210 centimetri per 102 chili con mano “rovente” dall'arco che dovrà complementare con le sue doti balistiche il lavoro interno del lungo americano. [/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Firme praticamente congiunte – oggi è attesa l'ufficialità per entrambi – in virtù della decisione di puntare sull'accoppiata, vista la compatibilità tecnica di due elementi complementari come lo statunitense e il serbo-greco. Nella notte di domenica Dunston ha sciolto l'ultima riserva relativa al possibile sogno Nba con i Brooklyn Nets, nelle cui file aveva disputato la Summer League di Orlando convincendo la coppia Vitucci-Giofrè con il mix di fisicità e atletismo già mostrato con gli israeliani dell'Hapoel Holon.[/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Messe da parte le velleità professionistiche, Dunston ha detto “sì” alla proposta annuale di Varese e sbarcherà per la prima volta nel campionato italiano dopo due anni da protagonista in Corea del Sud e due stagioni in ascesa in Israele (in entrambe le leghe è stato votato tra i migliori difensori del torneo, lo scorso anno ha chiuso con 9,0 rimbalzi e 1,8 stoppate oltre a 14,3 punti di media). [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ottenuta la certezza dell'ingaggio di un lungo di stazza non elevatissima ma di grande spessore interno sia sul piano realizzativo (ma comunque la mano dalla media è accettabile) che dal punto di vista della presenza a rimbalzo, la Cimberio ha chiuso l'accordo anche con Sakota, giocatore filiforme e molto tecnico che ha nel tiro perimetrale la sua peculiarità migliore. L'atleta del 1986 aveva già giocato in Italia nel 2009/2010 con la Scavolini Pesaro (11,3 punti col 59% da 2 e il 46% da 3), saltando tutta la stagione successiva a causa di un gravissimo infortunio di gioco che lo mise addirittura in pericolo di vita. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ma lo scorso anno Sakota – grande prospetto a livello giovanile con il Panathinaikos senza però mai sfondare ad altissimo livello - si è riattivato con buoni riscontri tra Ostenda e l'Enisey Krasnojarsk, e porterà a Varese le sue doti da grande tiratore dall'arco che in una squadra con un giocatore d'area come Dunston e un altro elemento che ama giocare spalle a canestro come Ere potrebbero fare assai comodo. E nel giro di 48 ore la Cimberio attende anche il “sì” di Mike Green, il playmaker ex Cantù che dovrebbe sciogliere le ultime riserve e accettare le proposte della squadra di Vitucci per provare a tornare da protagonista in serie A dopo l'annata a luci e ombre in LegAdue a Barcellona Pozzo di Gotto. [/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Nel frattempo Cecco Vescovi cercherà di stringere i tempi anche per il giovane Andrea De Nicolao, il piccolo ma razzente play lo scorso anno argento agli Europei Under 20 che nelle idee di Vitucci dovrebbe essere il cambio di Green. A questo punto resterebbero ancora libere tre caselle nel roster della Cimberio che verrà: la più importante è quella dell'ala americana che dovrà completare il quintetto base, sulla quale Varese dovrà investire una fetta consistente delle risorse residue cercando un giocatore dalle doti realizzative importanti. Ma prima di “affondare il colpo” Vescovi e Vitucci faranno il punto della situazione per scegliere esattamente la tipologia di giocatore col quale chiudere lo “starting five”.[/size][/size]
    [size=1][size=3]Giuseppe Sciascia [/size][/size][/font][/color]

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