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VareseFansBasketNews


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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Smantellata una squadra, eccone un'altra. Tutta nuova e in un batter d'occhio. È un segno dei tempi che, nel volgere di un anno, brucia individualità dalle quali, solitamente, un club trae nel tempo la sua forte identità popolare. Il tifoso d'una volta fatica a capire, anzi si scandalizza chiedendosi dove mai finirà una pallacanestro che assomiglia a una canna al vento se non a una fabbrica "sbranata" da insopportabili costi. [/size][/font]

    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Varese ha cambiato l'intero volto o quasi attraverso operazioni a stretto giro di mercato, quindi molto decise e determinate, segno di intendimenti voluti per chiarezza di idee e concretezza economica, perlomeno relativa agli impegni sottoscritti: capacità questa che, oggi, non sembra da tutti. Una Cimberio, molto spiccia nelle sue mosse, ha assoldato nove giocatori ritenuti funzionali a un diverso sistema di squadra e di gioco, come ci si era prefissi con la filosofia d'un radicale cambiamento, partendo dalla testa..., rispetto alla vecchia squadra.[/size][/font]

    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Il club biancorosso non ha accusato alcun tentennamento, nemmeno di quelli capibili quando bisogna fare scelte cruciali, anzi e semmai, ha approfittato delle "paturnie" in casa d'altri per persuadere, con proposte rassicuranti , i procuratori e gli atleti in questione, quindi concludere con soddisfazione reciproca celeri trattative. Varese è parsa perfino padrona del mercato, soprattutto su quello alternativo (di campionati lontani per una certa adusa mentalità operativa), riuscendo a contemperare i costi con un bilancio di spesa fors'anche ridotto rispetto a quello della scorsa stagione. [/size][/font]

    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Un tesoretto però sicuro e spendibile, confortato dalla propria credibilità nell'onorare puntualmente gli stipendi, è risultato come un asso nella manica in un panorama di scarse risorse o comunque di serietà molto approssimativa secondo quel vezzo di promettere soldi che poi non si mantengono alla resa dei conti. Dunque, meglio pochi denari ma veri e sicuri. [/size][/font]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]È stata brava Varese nei suoi intenti, da curiosità alle stelle presso i suoi tifosi. Il discorso, però cambia un po' se esso diventa squisitamente tecnico nell'evocare, come par di sentire in giro, prospettive ambiziosissime. Gente come Green (foto Blitz, quello visto a Cantù è un play super, prezioso per innescare Dunston che, già ai nostri orecchi, se è un vero pivot, rappresenta una grande notizia) ed Ere, che ha il fiuto del canestro, come sembra averne il cannoniere Banks per dire del ficcante Cerella e di quella compagnia bella che gode di buone credenziali, da verificare al cambio italiano (come ne offrono i giovani italiani Polonara e De Nicolao) evocano, sicuramente, entusiastiche aspettative ma esiste anche un passato che non può essere liquidato come "roba di scarto" ripensando a Diawara e soci i quali, non degli scappati da casa, lasciano in eredità qualche cosa come 75 punti di media a gara, da compensare, anzi da battere se l'aspirazione è grandiosa. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Gli ex biancorossi non erano dei portenti alla voce talento individuale, eppure grazie a un apprezzabile equilibrio di squadra, ottenevano risultati che spiccate individualità, da sole, pur trascinando il gruppo, non sempre riescono a centrare. La sfida della nuova Cimberio sta proprio nel trovare sistematicamente un rendimento collettivo pari - nella continuità - a quella somma di valori individuali, prefigurata oggi dal tifoso sognante. Ogni teorema è ammissibile agli atti di prove future, in ogni caso, di questi tempi, dovendo ancora capire quaIi saranno le presumibili forze delle antagoniste, ogni previsione sembra prematura. [/font][/size]

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    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Esaurite le operazioni sul mercato in entrata prosegue la ricerca di risorse per la Cimberio Varese. Tra sponsor che rinnovano e trattative per nuove “partnership” la dirigenza biancorossa è fiduciosa di arrivare al risultato prefissato entro metà settembre: «Rispetto agli ultimi due anni c'è una situazione di partenza diversa, dunque non sono preoccupato – spiega Stefano Coppa, colui che cura i conti del club di piazza Monte Grappa –. Certo l'auspicio è che le tre trattative in corso con nuovi possibili sponsor di maglia vadano a buon fine, ma in linea di principio abbiamo basi solide con il recente rinnovo di Ferrovie Nord che ci dà ulteriore tranquillità».[/size][/font]

    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Di certo in società c'è grande fiducia nella nuova squadra allestita dalla troika Vescovi-Vitucci-Giofrè, anche se molti giocatori andranno valutati “al cambio” della serie A italiana: «Dove arriveremo sul campo è ancora da scoprire ma certamente c'è soddisfazione per la filosofia diversa con cui abbiamo costruito la squadra. Certo alcuni giocatori dovranno confermarsi nel nostro campionato, però vedo che anche altri club hanno puntato su scommesse anche più grosse delle nostre. Di sicuro nel triennio del consorzio quella attuale è la squadra che parte con i presupposti migliori; certo abbiamo rivoluzionato il roster e dovremo trovare nuovi equilibri ma sono abbastanza tranquillo sulla possibilità di disputare un buon campionato che crei entusiasmo per gli anni a venire».[/size][/font]

    [font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]E proprio nell'ottica di creare un “circolo virtuoso” tra risultati del campo e interesse attorno alla squadra, la società ha lavorato nel corso dell'estate sia sul mercato giocatori che sul potenziamento della struttura dirigenziale: «Ci aspetta un anno molto importante perché a giugno 2013 scadranno diversi accordi, a partire da quello con la famiglia Castiglioni. Sarà una stagione difficile sul piano della programmazione, ma allo stesso tempo vogliamo creare iniziative e sinergie anche fuori dal campo, sfruttando l'arrivo di Gianmaria Vacirca a supporto di Marco Zamberletti, per convincere i consorziati della validità anche commerciale del loro investimento. Tra le idee allo studio c'è anche quello di organizzare un torneo al PalaWhirlpool nel weekend del 22 e 23 settembre come traino per gli abbonamenti». [/size][/font]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il “lancio” della campagna abbonamenti dovrebbe avvenire entro qualche giorno; Coppa illustra così le linee guida: «Sicuramente ci sarà un occhio di riguardo su alcuni settori come Galleria e Curva Nord per i quali ci sarà un abbassamento dei prezzi per permettere di avvicinarsi più facilmente alla squadra. Tribune e parterre rimarranno invariate mentre vogliamo spingere ulteriormente sulle promozioni in favore dei nuclei familiari. E poi pensiamo ad azioni di “co-marketing” con alcuni sponsor: ad esempio i clienti di Ferrovie Nord avranno tariffe agevolate». [/font][/size]

    [size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size]

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    Bilancio di fine mercato decisamente positivo per Cecco Vescovi: il presidente della Cimberio commenta le ultime operazioni in entrata che hanno completato il roster della nuova Varese partendo dall'ultimo arrivato Adrian Banks.
    «Le sue qualità offensive sono esattamente quelle che cercavamo: nella sua carriera ha sempre fatto canestro pur non essendo un mangiapalloni, speriamo che continui a farlo anche a Varese. E le sue caratteristiche sono analoghe a quelle degli altri acquisti: Adrian arriverà con la voglia di mettersi alla prova in un campionato teoricamente di livello superiore alle sue precedenti fermate in Europa».

    L'altro colpo ad effetto anche in chiave futura è stato l'accordo triennale stipulato con Achille Polonara, il miglior Under 22 della stagione passata: «È una bella presa per l'oggi e il domani: certamente ha bisogno di lavorare tanto e del conforto dello staff tecnico e del pubblico. Lo scorso finale di campionato ha vissuto una parentesi molto felice in una situazione difficile ma non dobbiamo aspettarci subito meraviglie: per compiere quei progressi che tutti auspichiamo nell'interesse nostro, suo e della pallacanestro italiana deve pensare a crescere ancora pensando che quella di Varese sarà una tappa iniziale della sua carriera in una squadra impostata per fare bene».

    E tra stranieri pescati fuori dall'Italia (Dunston, Ryan e Banks) e giovani di belle speranze (De Nicolao, Polonara e lo stesso Cerella) è stato evidente il mutamento della strategia di mercato da partte della Cimberio: «Abbiamo cercato di costruire una squadra giovane, affamata ed atletica con giocatori in cerca di riscatto o consacrazione su un palcoscenico più adatto alle loro potenzialità. Nei primi due anni del consorzio c'erano tante situazioni da consolidare fuori dal campo e abbiamo costruito squadre con una filosofia adatta a quei momenti, ora grazie all'organizzazione messa in piedi siamo riusciti a portare a termine un mercato diverso».

    Vescovi ci tiene comunque a sottolineare il ruolo “strategico” del direttore scouting Simone Giofrè nell'impostazione della campagna-acquisti: «Si è rivelato un acquisto utilissimo partendo già durante l'anno con un lavoro silenzioso di scouting sui campionati esteri che ha portato sul tavolo a me e Vitucci nel momento in cui siamo partiti per costruire la nuova squadra. Per me è stata una piacevole conferma e voglio sottolineare il suo ruolo preziosissimo in un ruolo strategico anche per gli anni a venire».

    Infine il presidente del club di piazza Monte Grappa fa il punto anche sul fronte-budget confidando che il mercato “scoppiettante” porti risultati concreti nella campagna-abbonamenti: «La situazione generale non è delle migliori ma i consorziati sono in aumento e ci sono tre trattative in corso per completare il lotto degli sponsor di maglia; inoltre confido molto nella campagna abbonamenti auspicando che il nuovo taglio del mercato sia piaciuto ai tifosi. Sfruttando le basi precedenti abbiamo operato con criterio costruendo una squadra potenzialmente bella e stimolante nonostante il budget inferiore: siamo soddisfatti ma non dobbiamo avere la pancia piena, c'è ancora tanto da fare».
    Giuseppe Sciascia

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    Banks chiude il cerchio

    By pxg14, in News,

    [color=#000000]La Cimberio pesca nuovamente in Israele l'ultimo tassello della campagna-acquisti. Dopo Bryant Dunston, un altro protagonista assoluto del campionato del paese della “Stella di Davide” vestirà la maglia biancorossa: si tratta di Adrian Banks, 26enne guardia di 191 centimetri per 88 chili, capocannoniere dell'ultima stagione della Loto League. La firma del contratto - accordo annuale con opzione per la stagione successiva - è arrivata ieri sera dopo che in mattinata la società di piazza Monte Grappa aveva ufficializzato l'accordo triennale con Achille Polonara.[/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Le caratteristiche di Banks calzano a pennello con quelle dell'esterno prolifico e capace di fungere da “prima punta” della squadra di Vitucci. L'atleta nato a Memphis è un realizzatore puro, capace di mettere punti sul tabellone sia dal perimetro che in avvicinamento al canestro. In tutte le squadre in cui ha militato - dall'università di Arkansas State, alle tappe in Belgio, al Pepinster e a Liegi, e alle due stagioni in Israele, all'Elitzur Netanya - il suo ruolo è sempre stato quello del terminale principe, sino al recentissimo titolo di miglior marcatore del suo campionato chiuso a 21,5 punti col 49% da 2, il 35% da 3 e l'82% ai liberi più 3,2 assist di media.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'arrivo di Banks è un altro frutto del viaggio negli Stati Uniti della coppia Vitucci-Giofrè: l'atleta del 1986 era già nel taccuino del capo scout della Cimberio dopo le ultime stagioni da protagonista in Israele e la sua presenza a Las Vegas con la maglia dei Memphis Grizzlies (solo 8 punti in 35' nelle file della squadra della sua città natale) ha dato la possibilità al coach veneziano di esporre direttamente al giocatore il suo progetto tecnico. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Certamente un ruolo importante nella decisione di Banks di venire a Varese l'ha giocato anche il fatto di ritrovare Mike Green: il play ingaggiato dalla Cimberio ha infatti già fatto coppia con il futuro esterno biancorosso nel Belgacom Liegi, raggiungendo la finale scudetto della Ethias League nel 2009/2010. Di sicuro, dunque, il regista scelto da Vitucci per avere un rendimento garantito e una concreta identità difensiva e la guardia che dovrà dare quel “quid” in più a livello realizzativo e atletico formano un mix già ben affiatato per una squadra che, avendo cambiato nove decimi del roster (unico confermato Janar Talts) avrà bisogno di riferimenti stabili. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E a fianco di giocatori di sostanza come Green ed Ere, Banks ha le caratteristiche giuste per essere il leader dell'attacco e regalare emozioni al pubblico di Masnago (nel 2011 ha vinto la gara delle schiacciate all'All Star Game israeliano). Tra le note più interessanti del giocatore statunitense c'è anche il suo impegno sociale, testimoniato dalla raccolta di fondi effettuata lo scorso anno in Israele (1 dollaro per ogni punto segnato, 5 per ogni schiacciata e 10 per ogni vittoria tra ottobre e novembre 2011) devoluta per l'acquisto di materiale scolastico per bambini poveri.[/font][/size][/size][/font]
    [font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Dunque, il mercato in entrata di Varese è chiuso, in attesa dell'annuncio della firma di Bruno Cerella che dovrebbe arrivare più avanti ma è comunque già certa.[/font][/size][/size][/font]
    [font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000]Pesca nel “sommerso” dei campionati europei la Cimberio: ufficiale la firma con Varese di Erik Rush, 24enne guardia-ala statunitense ma con passaporto svedese per la nazionalità della madre Lena.[/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sarà l'esplosivo esterno nativo della California, nella scorsa annata in forza ai ciprioti dell'Apollon Limassol (14,1 punti col 61% da 2 e il 34% da 3) il quarto e ultimo comunitario del team di Frank Vitucci, che rinuncia così a Teemu Rannikko per puntare su un atleta poco conosciuto ma interessante in ottica futura: «Un elemento in prospettiva molto intrigante che per caratteristiche e costi avevo già monitorato durante l'anno - conferma il capo scout Simone Giofrè -. Rush veniva da buone stagioni al college a Montana State; certo il campionato cipriota non è di alto livello ma nel corso della stagione ha mostrato ottime qualità atletiche. Sicuramente è un ragazzo che ha del potenziale, avrà bisogno di mettersi alla prova ma ha qualità per farsi notare; sicuramente per la panchina è un innesto molto interessante perché potrà cambiare sia la guardia che l'ala piccola».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'accordo tra Varese e l'atleta al momento in Nazionale con la Svezia (l'arrivo in città è atteso a metà settembre insieme con quello di Talts, impegnato con l'Estonia) è di durata biennale a conferma del fatto che la Cimberio crede nel giocatore: «Abbiamo voluto costruire una panchina futuribile tra Rush, De Nicolao e Polonara: oggi sono giocatori del secondo quintetto, la speranza è che domani qualcuno di loro possa diventare titolare. Per noi l'ingaggio di Erik è una buona opportunità. Da Cipro alla serie A è un bel salto ma pure una bella vetrina, non dobbiamo aspettarci tutto e subito ma pensiamo che possa dare freschezza atletica, talento e imprevedibilità ed essere una gradita sorpresa».[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E in attesa del completo recupero di Bruno Cerella (l'oriundo ex Teramo dovrebbe essere pronto per la fine di novembre), Rush avrà dunque un ruolo importante dietro le due guardie titolari, uno dei quali è ancora da individuare sul mercato come ultima "X" da riempire nel roster da 10-giocatori-10 messo a disposizione di Vitucci. La società biancorossa è già al lavoro cercando comunque un giocatore dalle doti realizzative importanti: al momento si lavora su un elenco di cinque profili: alcuni visionati alla Summer League di Las Vegas, altri “scovati” dal direttore scouting al di fuori del campionato italiano. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'auspicio è quello di completare il roster entro la fine della settimana e poi concentrarsi sulle operazioni in uscita: per ora l'unico addio ufficiale è quello di Daniele Demartini, sceso in DNA ad Agrigento, mentre sembra alle porte anche l'accordo con Luca Garri (transazione attorno al 30 per cento dell'importo dello stipendio da percepire per il 2012/2013). A Davide Reati è stato comunicato di cercarsi collocazione in LegAdue (possibili ipotesi Trento e Brescia), mentre la situazione più complessa è quella di Gabriele Ganeto che, al di là delle proposte in LegAdue a Verona e Barcellona, è ancora lontano dall'accordo per la risoluzione del contratto.[/font][/size][/size][/font]
    [font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000](G.S.) - Pronta a giocare la carta dell’americano“passaportato” la Cimberio per completare il parco dei quattro giocatori comunitari. Il prossimo acquisto della società di piazza Monte Grappa risponde al nome di Eric Rush, 24enne guardia-ala di 197 centimetri per 95 chili: si tratta di un atleta statunitense di nascita (San Josè in[/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]California) e scuola tecnica (laurea alla Montana State University dove due anni fa da senior ha chiuso a 15,4 punti più 4,1 rimbalzi e 2,8 assist di media). [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Lo status da comunitario deriva dalla nazionalità svedese della madre Lena, che gli ha garantito la doppia cittadinanza in grado di costruirgli una carriera di buon livello nel"Vecchio Continente". Si tratta di un giocatore molto atletico e versatile che giostra indifferentemente nei ruoli di guardia ed ala piccola: la caratteristica principale è quella di attaccare il ferro con grande impeto, ma l’atleta del 1988 è anche un buon passatore vista la sua capacità di saltare l’uomo e creare situazioni di scarico per i compagni.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Lo scorso anno ha esordito in Europa nel campionato cipriota chiudendo a 14,1 punti di media all’Apollon Limassol, ma il suo mix di stazza fisica ed esplosività ha "intrigato" coach Vitucci che ha deciso di scommettere sulla voglia di crescere di un giocatore dal potenziale comunque interessante. E l’arrivo di De Nicolao nel ruolo di cambio del playmaker ha indotto Varese a rompere gli indugi sul conto di Rush, chiudendo definitivamente la pista della conferma di Teemu Rannikko (a meno di un ruolo da "ottavo straniero" stile capitano non giocatore, ma ci vorrebbero condizioni economiche particolari) per scommettere sull’esplosivo giocatore ex Montana State. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Al momento attuale Rush sta lavorando con la nazionale svedese, nelle cui file ha già disputato lo scorso anno le qualificazioni per la Division B (9,8 punti e 3,3 rimbalzi di media); gli impegni con la Svezia lo terranno comunque lontano da Varese fino a metà settembre. Nel primo mese di lavoro comunque la Cimberio sfrutterà la disponibilità dei giovani locali (tra le forze interne - nel roster di Vitucci dovrebbe rimanere il 19enne tiratore Bertoglio - e qualche rinforzo dalla Robur come Jacopo Balanzoni) per integrare le forze disponibili.[/font][/size][/size][/font][/color]

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    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Fumata bianca anche con Mike Green per una Cimberio che prosegue ormai al ritmo di una firma al giorno: oggi toccherà all’azzurrino Achille Polonara in vista degli ultimi due pezzi del puzzle, ma il coach biancorsso Frank Vitucci concentra la sua attenzione sull’arrivo del regista ex Cantù, l’uomo di sostanza ed equilibrio fortemente voluto per dare stabilità alla rinnovatissima Varese: «Sono contento dell’arrivo di un giocatore in grado di dare un rendimento garantito come Mike Green: si tratta un elemento solido che ha già dimostrato di poter guidare una squadra di alto livello come la Cantù di due anni fa, la scorsa annata è stata particolare ma ad Orlando ha confermato le caratteristiche che gli conoscevamo. [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ed in una squadra sostanzialmente nuova come la Cimberio del prossimo anno avere un giocatore chiave di sicura affidabilità è un punto importante ». E dunque Green sarà l’elemento in grado di garantire uno standard di consistenza nel ruolo nevralgico della cabina di regia: «Nella coppia tra playmaker e guardia cercavamo almeno un giocatore dal rendimento garantito più che di picchi; per avere consistenza la cosa migliore in assoluto era quella di puntare su un regista consistente, mentre per l’altro esterno cerchiamo un giocatore più talentuoso e con caratteristiche diverse. Però Green attacca il ferro e difende forte, e se il play comincia ad aggredire è più facile che gli altri gli vadano dietro…». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Per quanto riguarda la guardia titolare che completerà il roster l’identikit di Vitucci è quello di un incursore esplosivo in grado di garantire punti e pericolosità costante: «Stiamo cercando un giocatore con buon talento offensivo che abbia principalmente doti da realizzatore più che tiro perimetrale: in fondo Ere e Sakota hanno ottime qualità balistiche e lo stesso Green non è un tiratore ma può fare canestro. Nel complesso comunque mi piace l'idea di aver costruito un organico in grado di proporre più facce sul piano tattico ». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E con l’agile Rush da aggiungere nel reparto esterni la Cimberio di Vitucci si profila come squadra giovane, fresca e "corsaiola", ma il tecnico veneziano sottolinea soprattutto l’ottica di prospettiva futura di alcune operazioni, in particolare quelle sui giovani Polonara e De Nicolao: «Una società come Varese deve avere la capacità di lavorare in una prospettiva più lunga, puntando su giovani interessanti come Andrea ed Achille con i quali lavorare su un programma parallelo tra atleti e società. E questo è l’aspetto più importante della squadra che stiamo costruendo: qui ci sono tradizione e solidità dei programmi, l’idea è quella di lavorare sulla crescita anche graduale ma progressiva: piuttosto che puntare su "vecchi cavalli" stile usato sicuro preferisco avere elementi su cui lavorare per uno sviluppo». [/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Alla fine in attesa della "riattivazione" a fine novembre di Bruno Cerella sarà una Cimberio qualitativamente intrigante ma anche molto lunga con 10-giocatori-10 sui quali lavorare forte anche in allenamento: «Mi interessava soprattutto scegliere giocatori affamati e che vedessero Varese come tappa importante per la loro carriera. Lo stesso Green avrà la spinta per rilanciarsi ad alto livello, così come Ere e Sakota, mentre per Dunston rappresentiamo la possibilità di un passo in avanti. Poi ci sono comunque giocatori di garanzia contando anche lo stesso Talts che ci garantiscono fondamenta solide, ma con i giovani italiani e gli stranieri mai visti in Italia abbiamo cercato di abbellire la casa con giocatori desiderosi di fare un salto di qualità. E sono molto contento di aver coinvolto la società in questo tipo di progetto: sicuramente ci siamo presi qualche piccolo rischio ma il margine delle scommesse è molto vantaggioso...».[/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia[/font][/size][/size][/font][/color]

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    Andrea De Nicolao, 21enne playmaker di origine padovana, ha firmato un accordo triennale con la Cimberio, in attesa che oggi venga ufficializzato il contratto “1+1” con Mike Green mentre domani sarà il turno del pluriennale “2+1” con Achille Polonara.
    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]La prossima settimana toccherà alla guardia-ala extracomunitaria e al giovane comunitario per la panchina completando così il puzzle da mettere a disposizione di Frank Vitucci, mentre l'ufficialità dell'accordo comunque raggiunto con Bruno Cerella slitterà più avanti, dopo le partenze ufficiali di Garri, Ganeto e Reati. [/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Ma oggi è il giorno di De Nicolao, playmaker piccolo ma razzente (183 centimetri per 75 chili) che Frank Vitucci ritrova dopo averlo lanciato tre anni fa in serie A nella sua sfortunata stagione a metà in quel di Treviso: «Vitucci mi fece esordire in serie A ed è stato lui a prendere e poi A tenere i contatti: nutro grande fiducia e stima nei confronti di Frank perché con lui mi sono trovato molto bene quando mi diede spazio a soli 18 anni. E poi mi piace il progetto di Varese, società solida con una grande tradizione e un fattore campo importante, che dà la carica: tutte cose importanti per un'annata positiva». [/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]E per il giovane ma emergente regista reduce dai 3,7 punti con 16 minuti medi disputati lo scorso anno a Treviso ci sarà comunque modo per guadagnarsi spazio e responsabilità dietro il titolare Mike Green: «Ormai i playmaker in serie A sono sempre due, con l'italiano dietro lo straniero. Ma sono sicuro che avrò modo di ritagliarmi uno spazio cercando di dare il massimo in allenamento, come sempre. Lo scorso anno a Treviso ho già maturato una buona esperienza, sfruttando l'occasione degli infortuni di Becirovic e Bulleri che per 3 mesi mi hanno consentito di essere l'unico play: tra campionato ed Eurocup ho giocato spesso anche 30-35 minuti e ho messo insieme un bel bagaglio, per questo devo ringraziare molto il lavoro svolto da Sasha Djordjevic che mi ha permesso di crescere molto». [/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]La durata triennale dell'accordo con Varese accomuna comunque il desiderio di crescere di De Nicolao a quello della società biancorossa, che dalla maturazione del play del 1991 e del suo coetaneo Polonara si aspetta un salto di qualità ulteriore verso il vertice: «Io titolare in tre anni? Sarebbe bello ma preferisco fare un passo alla volta e concentrarmi sulla stagione che verrà. E sono felicissimo che a Varese ritroverò Achille, ossia il compagno con cui mi sono trovato meglio sia in campo che fuori nell'esperienza con le Nazionali giovanili. Già in azzurro abbiamo dimostrato che tra me e lui esiste un feeling particolare, spero che questo possa ripetersi anche a Varese». [/font][/size]

    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]E la squadra giovane, dinamica e “corsaiola” che sta nascendo pare particolarmente adatte per le doti di spinta del regista del 1991, già grande protagonista qualche anno fa a Varese nell'edizione 2007 del Memorial Barilà del quale fu top-scorer.[/font][/size]
    [size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size]

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    Arriva la tanto sospirata “fumata bianca” per l'arrivo a Varese di Mike Green. Il 27enne playmaker di Philadelphia ha sciolto ieri mattina le ultime riserve, accettando la proposta della Cimberio che voleva fortemente affidargli il ruolo di play titolare. Altro obiettivo raggiunto dunque per la società di piazza Monte Grappa, che corona così il suo lungo inseguimento al regista ex Cantù, voluto sia da Cecco Vescovi che da Frank Vitucci per le sue doti di leadership e carisma cui affidare le “chiavi” della squadra lasciate sul piatto da Rok Stipcevic. L'annuncio ufficiale arriverà oggi, ma come accaduto con Polonara anche Green ha confermato la firma sul social network Twitter dopo aver comunicato la volontà di sposare la causa della Cimberio ai dirigenti varesini entro il termine fissato la settimana scorsa.

    Dunque Vitucci avrà il suo play “di spinta”, certamente molto diverso rispetto al quasi omonimo Marques Green negli ultimi due anni sul ponte di comando della sua Avellino, ma individuato come l'elemento ad hoc per dare sostanza ad un quintetto comunque molto equilibrato. Il regista del 1985 non è un grande tiratore né un attaccante di valore assoluto, ma è certamente un giocatore di grande temperamento ed energia, con qualità da leader e tanta sostanza difensiva; due anni fa alla Bennet chiuse con 11,8 punti e 3,3 assist di media conquistando comunque la finale-scudetto con i brianzoli (la seconda consecutiva dopo quella disputata l'anno precedente in Belgio ad Ostenda, dove chiuse a 13,3 punti e 4,3 assist di media).

    Poi il team di Trinchieri decise di percorrere altre strade e Green scelse la “lucrativa” proposta di Barcellona Pozzo di Gotto in LegAdue, dove però le sue caratteristiche di uomo di spinta più adatto ad un ruolo da supporto offensivo mal si sono sposate con le necessità da “prima punta” richieste dai siciliani (comunque 14,9 punti e 5,2 assist miglior passatore del torneo). Ora il ritorno nella massima serie con Varese, con la quale ha firmato un accordo “1+1”(stessa modalità di Ere e Sakota, l'unica annualità “secca” è quella di Dunston).

    E insieme a Green pare in arrivo anche Andrea De Nicolao: il 21enne playmaker di scuola Treviso sembra vicinissimo all'accordo con la Cimberio avendo rivisto le sue richieste su cifre più consone alle possibilità di Varese. Per il giovane “azzurrino – lo scorso anno compagno di Polonara con l'Under 20 di Sacripanti – sarebbe pronto un accordo triennale che riempirebbe al meglio la casella del cambio di Green proponendo un'accoppiata di registi difensivamente solidi ed amanti del gioco in campo aperto.

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]L'arrivo della coppia di playmaker dovrebbe orientare anche le ultime due scelte nei ruoli perimetrali: l'ultimo tassello extracomunitario sarà una guardia-ala con doti realizzative importanti che sappia creare situazioni dal palleggio e comunque sia pericoloso anche dal perimetro.[/font][/size][/size][/font][/color]

    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]La coppia Vitucci-Giofrè ha individuato una serie di profili tra i quali scovare l'elemento “ad hoc” tra costi, disponibilità e qualità tecniche, al momento comunque le trattative sono soltanto nella fase iniziale. E se fosse confermato l'arrivo di De Nicolao l'ultimo comunitario arriverà nel ruolo di guardia, rinunciando a Rannikko - chiuso nel ruolo di play dall'ex trevigiano; solo se saltasse la trattativa e arrivasse D'Ercole potrebbe riaprirsi il discorso col finlandese - per puntare su un elemento giovane e duttile. [/font][/size][/size][/font][/color]
    [color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]

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