Jump to content

VareseFansBasketNews


  • simon89
    L’Openjobmetisfa leva sul fattore campo del PalA2A per allungare la serie con Brescia. Stasera, mercoledì 16 maggio, a Masnago (palla a due alle 20.45; diretta RaiSport) la formazione di Attilio Caja non ha alternative alla vittoria per proseguire il cammino: indispensabile battere la Leonessa al terzo tentativo per guadagnarsi il diritto di tornare in campo davanti ai propri tifosi nell’eventuale quarto atto di venerdì.
    Dopo 5 anni di digiuno, le volte di Masnago salutano il ritorno dei playoff in una partita che Varese deve vincere a tutti i costi. Lo 0-2 rimediato in trasferta ha il sapore della beffa dopo due partite condotte per quasi 70 minuti; ora però la spinta del pubblico amico può aiutare i biancorossi a trovare quel ritmo balistico mancato all’appello sia a Verona che a Montichiari (13/60 totale da 3 nelle due gare esterne). «Quasi cinquemila persone ci stanno aspettando a casa nostra: i tifosi ci hanno dato una grande mano per tutta la stagione, vogliamo giocare per loro e ribaltare l’esito della serie - conferma Alexsa Avramovic, miglior marcatore dell’OJM in gara 2 -. Nei playoff dominano le difese ed è fisiologico un certo calo delle percentuali di tiro; lunedì siamo stati bravi a coinvolgere maggiormente i lunghi, ora però serve giocare il nostro basket al PalaA2A e vincere per allungare la serie». Nella storia dei playoff italiani solo due volte su 85 una squadra trovatasi sullo 0-2 è riuscita a rimontare e vincere; il margine di errore azzerato non spaventa però l’esterno mancino di Varese, che confida moltissimo sul fattore Masnago per provare a riportare la serie a Montichiari. «Non c’è tempo per i rimpianti, e giocare ogni 48 ore aiuta sotto questo profilo - conferma Avramovic - Siamo decisi a sfruttare appieno la spinta del pubblico: vogliamo vincere due volte in casa e poi tornare lunedì al PalaGeorge per la bella. Sono sicuro che saremo capaci di meritarci un’altra occasione sul campo della Leonessa».
    L’aspetto mentale giocherà chiaramente un fattore importante in una serie molto più equilibrata di quanto indichi l’attuale doppio vantaggio della Germani. Varese non può sbagliare, ma davanti al suo pubblico sa trasformarsi, come il team di Diana ha imparato a sue spese nel 100-72 del precedente della regular season. A sostenere la squadra di Caja ci saranno quasi 5.000 spettatori con la “marea rossa” delle magliette playoff griffate Openjobmetis ad amplificare l’effetto PalA2A. Giocare ogni 48 ore può pesare nelle gambe di una Varese più corta, ma i tempi di recupero ristretti possono condizionare anche il rendimento dei 5 “over 30” del roster della Leonessa. Ieri i biancorossi hanno lavorato in scarico (solo recupero fisico col fisioterapista) in vista dell’arrembaggio di stasera: potrebbe essere l’ultima partita di una stagione comunque sopra ogni aspettativa, ma Ferrero e soci vogliono regalare al PalA2A almeno un’altra notte magica.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis torna a mani vuote dal secondo atto dei quarti. La compagine di Attilio Caja non raccoglie i frutti di una partita comandata per 38 minuti abbondanti e lascia il punto del 2-0 ad una Germani trascinata al sorpasso dai veterani Moss e Landry. Una sospensione frontale a meno 7" dell'Mvp della stagione 2016/17 firma l'ultimo vantaggio per la Leonessa che piazza un 6-0 negli ultimi 100 secondi di una gara a tratti dominata da Varese (più 15 dopo 7' e più 14 al secondo quarto).
    Fatale per gli ospiti il quinto fallo a l'40" dal termine di Siim Sander Vene che sull'asse con Cain aveva riportato al comando i biancorossi dopo il vantaggio costruito a suon di triple dai padroni di casa. Senza più il suo uomo d'equilibrio sui due lati del campo, Landry si è acceso con il pareggio e il sorpasso negli ultimi 58", e l'attacco varesino è andato a vuoto negli ultimi quattro assalti affidati stabilmente a sospensioni perimetrali nei secondi finali dell'azione. Davvero un peccato per l'OJM che raccoglie un secco "zero al quoto" dalle due trasferte inaugurali della serie nonostante quasi 70 minuti su 80 in vantaggio.
    Rispetto al primo atto di Verona, la compagine di Caja legge meglio le caratteristiche degli avversari cercando con maggior continuità Cain prima e Vene poi, contro i cambi difensivi o gli assetti nani-formi della Leonessa. La costante cosmica tra il primo e il secondo atto rimane però la sterilità dal perimetro (6/28 da 3 di cui 2/11 nella ripresa dopo il 7/32 di gara-1 al PalaOlimpia); e quando Varese non trova più spazi per graffiare in contropiede dopo 30 minuti abbondanti di grande difesa, la manovra diventa troppo prevedibile se la scatola non si apre dall'arco. Al contrario la Germani trova ritmo dall'arco quando conta e il quarto periodo da 5/8 da 3 - compresi tre guizzi di un Moss decisivo sul meno 9 e un'invenzone di Luca Vitali allo scadere dei 24 secondi - è un altro fattore chiave per il successo della squadra di Andrea Diana.
    Così come in gara-1, l'altro aspetto fondamentale per il successo dei padroni di casa è il differente impatto della panchina: 28-7 il computo dei punti dei cambi in favore di Brescia che ha avuto spunti di grande peso da Brian Sacchetti. Insomma Varese ha fatto la partita e la Leonessa l'ha vinta, con l'ultimo quarto -nel quale si è fischiato tantissimo - che ha condizionato alla lunga la squadra più aggressiva alla luce delle rotazioni più limitate degli ospiti. Il rammarico è consistente, perchè comunque il team di Caja aveva corretto le sbavature del primo atto sia in attacco che in difesa, con la sua aggressività a tutto campo che aveva spesso costretto Brescia ad eseguire con affanno i suoi giochi.
    Ora l'importante è non deprimersi per l'occasione non capitalizzata ieri e confidare nella spinta di un Pa-1A2A che si annuncia infuocato per il terzo atto di domani sera. Tra Germani e Openjobmetis, come anticipato da Attilio Caja in sede di analisi, la differenza finora l'ha fatta più che altro l'esperienza dei veterani della Leonessa nel "sentire" i momenti chiave della partita. Il fattore campo di Masnago dovrà permettere a Varese di alzare il ritmo e le percentuali da fuori: per riguadagnarsi un'altra occasione nell'eventuale gara-5 a Montichiari serviranno due assalti all'arma bianca sullo stile del 100-72 della regular season. Ma ora l'OJM non può più sbagliare.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    La Pallacanestro Openjobmetis Varese esce sconfitta dal primo round contro Brescia in occasione di gara-1 dei quarti di playoff per 68 a 61. Un risultato pesantemente condizionato da un secondo tempo estremamente povero di canestri per la compagine biancorossa nonostante una prima frazione molto positiva. Ferrero e compagni, però, non disperino: tra due giorni (lunedì 14 maggio ore 20:45) le due squadre si affronteranno per il secondo atto; sarà questa l’occasione ideale per rifarsi e ribaltare le sorti della serie
    Okoye rompe il ghiaccio con una precisa tripla che indirizza il match in favore della Openjobmetis che, in pochi minuti, si ritrova sull’8 a 2. Luca Vitali suona la carica per la Germani che accorcia successivamente con Landry; la risposta biancorossa non tarda ad arrivare e passa dalle mani di Avramovic e Tambone che, praticamente da soli, firmano il +7 (13-20) di fine primo quarto.
    Cotton inaugura il secondo periodo con quattro punti di fila “tamponati”, subito dopo, da una bomba di Okoye per il momentaneo 17-23. La Germani risponde con Moss, che trova il pareggio a quota 23, ma Varese ribatte con un parziale di 7-0 (Cain e Okoye) che costringe coach Diana al timeout. Al rientro, Vene piazza un altro “cesto”, preludio allo show di Avramovic che, con sei punti di fila, trascina i biancorossi sul +9 (31-40) del 20′.
    L’inizio della Leonessa è devastante e si traduce con un parziale di 7 a 0 (Michele Vitali e Landry) che vale il momentaneo -2 (38-40). Dopo il timeout di coach Caja, la Openjobmetis si sblocca con i liberi di Okoye ed il contropiede di Avramovic, ma Brescia torno nuovamente sul -1 (43-44) grazie ai canestri in serie di Landry. Okoye ed Avramovic firmano il nuovo +7 (43-50), ma la Germani torna a farsi sotto con maggior decisione fino al primo vantaggio di serata che rimane anche al 30′: 55-52.
    Dopo oltre 3′ di errori da una parte e dall’altra, Ortner apre gli ultimi 10′ di gioco con il canestro del +5 (57-52) e viene seguito dalla bomba di Landry al cospetto di una Openjobmetis incapace di fare canestro. Luca Vitali fa il +10, con Varese che si sblocca con Natali quando ormai è troppo tardi. Al 40′ festeggiano i padroni di casa: 68-61.
     
    GERMANI BASKET BRESCIA-PALLACANESTRO OPENJOBMETIS VARESE: 68-61
    Germani Basket Brescia: Moore 3, Mastellari ne, L. Vitali 8, Landry 21, Ortner 4, Cotton 9, Fall, Traini, M. Vitali 13, Moss 5, Sacchetti 5. Coach: Andrea Diana.
    Pallacanestro Openjobmetis Varese: Avramovic 16, Bergamaschi ne, Natali 3, Vene 5, Okoye 18, Tambone 4, Cain 8, Delas 1, Ivanaj ne, Ferrero 2, Dimša, Larson 4. Coach: Attilio Caja.

  • simon89
    L’Openjobmetis prova a stupire ancora. Stasera a Verona (palla a due alle 20.45; diretta su RaiSport) la compagine di Attilio Caja inizierà il cammino nei playoff 2017-18 sfidando la terza forza Germani Brescia nella gara inaugurale dei quarti di finale al meglio di cinque partite (secondo atto lunedì a Montichiari, l’esordio al PalaA2A è previsto per mercoledì prossimo). Dopo cinque anni di digiuno, Varese torna tra le otto protagoniste della rincorsa scudetto grazie a un girone di ritorno da prima della classe che ha permesso ai biancorossi di scalare 10 posizioni in classifica in 15 giornate. Raggiunto un traguardo inaspettato ma meritatissimo per il mix di coralità, spirito di sacrificio ed impegno espressi sul campo, ora Ferrero e soci vogliono onorare al meglio una stagione che ha già prodotto risultati brillantissimi. 

    Tra le big della serie A 2017-18, la Germani è quella sulla carta meno inarrivabile per una formazione biancorossa dal roster non certo infinito dopo l’infortunio di Cameron Wells. Ma la continuità ad alto livello espressa dalla Leonessa, che in due anni è passata dalla vittoria della A2 al terzo posto in stagione regolare più la finale di Coppa Italia, sarà un test impegnativo per valutare lo spessore dell’Openjobmetis al cambio del clima agonistico vibrante dei playoff: Brescia ha un roster con cinque “Over 30” che alla distanza di una serie dove si giocherà ogni 48 ore al meglio di 5 gare (saranno 72 solo tra l’eventuale quarta e quinta gara) potrebbero pagare dazio. Al contrario però il gap di esperienza tra Leonessa e Varese è enorme in favore dei padroni di casa: «A differenza nostra, Brescia ha tanti veterani dei playoff; noi ci metteremo l’entusiasmo e il coraggio degli esordienti, le armi che ci hanno sempre sostenuto in stagione regolare – spiega “Artiglio” - Per noi i playoff sono un premio: ci siamo guadagnati l’invito a questo party di fine stagione con imprese strepitose e l’obiettivo è quello di fare bella figura». 
    Se c’è una occasione da cogliere per sovvertire il pronostico favorevole a Brescia può essere proprio quella del match inaugurale. La concomitanza con il concerto di Biagio Antonacci fissato da quasi un anno toglierà alla Germani il vantaggio del fattore-campo abituale a Montichiari, costringendo la squadra di Diana a spostarsi in un impianto spazioso ed accogliente come quello di Verona nel quale la spinta del pubblico amico (11-4 il record della Leonessa al PalaGeorge) potrebbe essere meno incisiva. A sostenere la squadra di Caja sono comunque annunciati 300 tifosi da Varese, con l’obiettivo di dare la carica ai biancorossi per giocare una partita arrembante ed aggressiva contro un’avversaria amante dei ritmi sincopati come la Germani.
    In regular season l'1-1 dei precedenti (73-67 a Montichiari e 100-72 al PalA2A) è stato figlio di partite diametralmente opposte tra due squadre dall'analogo coefficiente difensivo (Brescia seconda e OJM terza del campionato), ma dalla diversa interpretazione offensiva. Togliere lucidità alla mente Luca Vitali (miglior assistman della serie A a quota 6.2 di media) e disinnescare i bomber Landry e Michele Vitali sono le prime priorità tecniche nel piano gara di Varese, che dovrà puntare tutto sul controllo dei rimbalzi (prima contro decima nelle statistiche del 2017-18) per sorprendere i veterani della Leonessa con una partita giocata a tutto gas.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis chiude con una sconfitta indolore il suo esaltante girone di ritorno e prepara l'assalto alla terza forza Brescia nei playoff al via sabato a Verona. I risultati degli altri campi neutralizzano, come prevedibile, l'effetto dello stop biancorosso sul campo di un' Auxilium decisa a chiudere col sorriso: Varese perde dopo 8 vittorie in fila contro una squadra reduce da 9 stop consecutivi, ma il contemporaneo successo di Cantù e lo scivolone di Bologna (clamorosamente esclusa dai playoff per classifica avulsa) proiettano egualmente la truppa di Attilio Caja verso il derby contro la Leonessa.
    La sconfitta del PalaRuffini non preoccupa il tecnico pavese, che ha effettuato rotazioni sperimentali dopo il perentorio più 12 del primo quarto: nella ricerca di risposte in chiave playoff dai giocatori della panchina sono arrivati spunti positivi da Tambone (massimo in serie A eguagliato) e Ferrero (4/5 in 19' ritrovando quantomeno ritmo balistico), meno brillanti invece da Delas e Dimsa. «Ma abbiamo comunque disputato una partita seria e volitiva: ottimo in particolare l'approccio iniziale; poi vanno dati meriti all'Auxilium che ha segnato anche canestri difficili quando ci siamo riavvicinati nel finale. Abbiamo commesso qualche errore in difesa, ma gh avversari hanno tirato col 48 per cento da 3: alla squadra non ho nulla da dire».
    L'attenzione di tutti è già concentrata verso la sfida contro Brescia: il bilancio stagionale dice 1-1 con la Germani vittoriosa 73-67 al PalaGeorge e Varese dominante 100-72 al PalaA2 A nella gara pre-pausa per la Coppa Italia. Il tecnico pavese, che oggi sarà a Milano per la premiazione da MVP assieme al g.m. Coldebellaa, Okoye e Ferrero, considera quello con la terza forza della serie A come un incrocio molto difficile: «Dovremo cercare di recuperare tutte le nostre energie fisiche e nervose per onorare al meglio un obiettivo che ci siamo guadagnati con grande impegno - afferma Caja -. Vogliamo fare bella figura, ma sono convinto che riusciremo nell'intento come abbiamo fatto anche ieri a Torino».
    Il tecnico biancorosso sottolinea prima di tutto il gap nettissimo in termini di esperienza tra i veterani della Leonessa che hanno almeno 25 playoff totali contro i soli 4 cumulati dal roster dell'Openjobmetis, in cui tutti saranno all'esordio eccetto Vene (tre volte campione in Lituania con lo Zalgiris) e Delas (titolato all'estero e nella scorsa annata ai playoff con Capo d'Orlando). «Brescia ha disputato un campionato a parte assieme a Venezia e Milano: ho citato più volte la Germani come esempio di continuità tecnica e di organico che mi piacerebbe imitare a Varese; sul campo ha un tasso d'esperienza molto più elevato di noi. Ma nello sport non conta il passato; loro hanno il fattore campo, l'esperienza e i favori del pronostico. Noi, però, vogliamo cercare di dire la nostra dimostrando di vale- re questo livello di competizione».
    Per Caja il concetto di "bella figura" è quello di onorare la serie e dare il massimo senza traguardi specifici: «Siamo felicissimi del risultato ottenuto, saremmo presuntuosi se indicassimo un obiettivo specifico: non necessariamente è vincere almeno una partita, sarò contento se daremo sempre il massimo in ogni gara che ci saremo meritati di giocare come abbiamo sempre fatto durante l'anno. Anche se dovessimo perdere tre volte di 1...».
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis va in cerca della nona sinfonia sul campo di Torino. Stasera al PalaRuffini (palla a due alle 20.30) la compagine di Attilio Caja completerà il cammino della stagione regolare provando a chiudere con un ulteriore acuto il suo girone di ritorno da prima della classe. Partita dal valore relativo per la classifica dopo la grande festa playoff di domenica sera al PalA2 A e alla luce del sesto posto solitario occupato dai biancorossi, che potrebbero essere scalzati solo da una combinazione di fattori altamente improbabili (leggi vittoria di Bologna e sconfitta di Cantù). Per questo motivo "Artiglio" prepara una Varese in versione sperimentale nei minutaggi, pensando già all'esordio di sabato nei quarti di finale dopo un match dispendioso come quello contro la Vanoli durante il quale Okoye, Larson, Cain e Vene hanno tenuto il campo per più di 30 minuti.
    «Nei playoff si giocherà ogni due giorni, le energie saranno fondamentali: per questo l'idea è cercare di dare spazio a chi nelle ultime partite ha giocato meno come Delas e Dimsa e recuperare appieno Ferrerò, senza spremere i titolari protagonisti della battaglia di domenica contro Cremona» - spiega il tecnico pavese anticipando rotazioni diverse dal solito nella gara sul campo dell' Auxilium. Il che non significa però un approccio arrendevole o la volontà di snobbare l'impegno. Gli stimoli vanno cercati nei numeri, dal possibile record societario di punti nel girone di ritorno - sarebbero 26 in caso di vittoria - ad eguagliare la striscia vincente più lunga del terzo millennio (9 vittorie in fila nel 2003-04 con Giuloi Cadeo in panchina e nel 2012-13 per inaugurare la stagione degli "Indimenticabili" di Frank Vitucci), fino alla possibilità di chiudere il 2017-18 avendo battuto almeno una volta tutte e 15 le avversarie della serie A.
    Poi c'è l'aspetto motivazionale nel voler dimostrare nuovamente quanto valgano un sistema di lavoro che col passare dei mesi ha garantito una chimica di squadra e un'identità tecnica davvero radicate di fronte ad un insieme di individualità poco coese come quelle della Fiat. Una delle tante squadre che hanno speso più dell'Openjobmetis, raccogliendo almeno il frutto della Coppa Italia vinta tre mesi e mezzo fa, ma che chiuderanno alle sue spalle in classifica. E chissà che una cartolina non vada recapitata a Norvel Pelle (ma soprattutto al suo agente americano...) che nella pausa di febbraio lasciò Varese per trasferirsi in un club più ambizioso, ma che stasera sarà in vacanza al contrario dei suoi ex compagni...
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis impone la legge del PalA2A nello spareggio contro Cremona e scrive la pagina più bella della storia recente. L'ottava meraviglia contro la Vanoli garantisce alla truppa di Attilio Caja la certezza aritmetica della qualificazione ai playoff: 5 anni dopo gli "Indimenticabili" di Frank Vitucci, la società di piazza Monte Grappa torna tra le protagoniste della corsa allo Scudetto, coronando un girone di ritorno stellare con un'altra perla all'insegna della coralità.
    Prestazione di alto livello sul piano tecnico ed agonistico per i biancorossi, che giocano la solita partita arrembante in versione Masnago guidando per 40 minuti contro un'avversaria mai doma. Nonostante i 3 falli bruciati in 5'36" da Avramovic, Varese ritrova un Okoye in formato superstar (8/18 dal campo, 7 rimbalzi e 4 assist) e gioca una gara molto lucida nelle scelte offensive contro il run&gun della Vanoli. Tante conclusioni costruite all'insegna della circolazione di palla che esaltano la pazienza dell'Openjobmetis nello snidare una Vanoli spesso in campo senza centri di ruolo: il 45-37 a rimbalzo è una chiave tattica importante al pari della prestazione a tutto campo di Siim Sander Vene (7/10 al tiro, 6 rimbalzi e 4 assist), non solo l'uomo della svolta al posto di Hollis, ma anche l'elemento di raccordo dell'intero sistema di gioco biancorosso. Varese trova sostanza ed energia anche dagli italiani della panchina, con Ferrero e Natali che danno gas nel terzo quarto dopo il rientro ospite a meno 3 e Tambone che mette il punto esclamativo sui playoff raggiunti con i 5 punti della staffa a metà del quarto periodo.
    Il giusto simbolo della capacità di Attilio Caja di pescare risorse da tutti gli effettivi del suo organico: la rimonta playoff è il giusto premio per il lavoro che la squadra non ha mai smesso di svolgere al massimo del'impegno e della serietà sin dal raduno del 18 agosto, e gratifica tutti gli uomini "dietro le quinte" che in cinque anni di vacche magre hanno sempre fatto il massimo per mettere i giocatori nelle condizioni ottimali per rendere. Cosa che quest'anno è avvenuta con un gruppo che ha saputo produrre un volume totale superiore alla somma delle singole parti: merito del coach e degli uomini dell'area tecnica Claudio Coldebella e Toto Bulgheroni, ma anche di un gruppo che ha sposato senza riserve l'etica lavorativa di "Artiglio".
    Una serata magica per un PalA2A torrido, che festeggia con grandissimo entusiasmo l'impresa di un gruppo entrato nel cuore della gente con un girone di ritorno stellare. Mai nella storia del basket italiano una squadra era riuscita a raggiungere i playoff dopo aver chiuso il girone d'andata all'ultimo posto; un record che resterà negli annali quello stabilito da una Varese ora capolista solitaria della classifica della fase discendente. Una grande festa che però non appaga una squadra decisa ad onorare al meglio questo playoff riagguantato all'insegna del carattere e della forza di volontà: oggi riposo, ma domani si torna sul pezzo per pensare alla chiusura di mercoledì a Torino, dove c'è la possibilità di mettere le mani sul sesto posto che significa derby contro Brescia e una possibile finestra sull'Europa. L'Openjobmetis ha stupito tutti, ma il gruppo biancorosso ha ancora fame di gloria...
    Giuseppe Sciascia

  • Matteo01
    Dopo 5 anni di attesa, l’Openjobmetis conquista i playoff con una meritata vittoria: la squadra è riuscita ad interpretare con la giusta intensità ogni situazione, spinta dai tifosi del PALA2A.
    Ottima partita per Avramovic, autore di una prestazione da 17 punti, 3 assist e 3 rimbalzi, che gli è valsa il titolo di MPV. Non passano in secondo piano i 22 punti dell’americano Okoye e i 16 dell’estone Vene. I 21 assist di Varese rappresentano la forte coesione e il profondo legame tra i giocatori e a nulla sono serviti i 23 punti di Johnson-Odom, che ha cercato di motivare i suoi fino alla fine.
    Dopo l’ultimo secondo di partita, l’entusiasmo del pubblico del PALA2A è esploso di fronte a questo risultato tanto atteso, non solo dai giocatori, ma anche e sopratutto da tutti noi tifosi.
    Solo la grinta e la “ferocia” dei nostri giocatori, come è stata definita dall’allenatore, hanno reso possibile il realizzarsi di questa impresa, ma ora la squadra di Attilio Caja non dovrà montarsi la testa, arrivando ben preparata ai playoff e non dimenticando l’ultimo impegno di campionato con il Torino. Tuttavia, in questo momento, è anche giusto festeggiare un fantastico fine di stagione e complimentarsi con i nostri giocatori per il loro impegno.
    Durante la conferenza stampa, l’allenatore del Cremona ha sottolineato la resistenza della sua squadra, ma allo stesso tempo la potente aggressività dei giocatori di Varese, che gli ha permesso di vincere, perché nel basket come negli altri sport è solo la squadra più energica a trionfare sull’avversario. Inoltre, Romeo Sacchetti ha assicurato che Ruzzier Michele, il numero 10 dei suoi giocatori si sta riprendendo dalla botta, ma che ha preferito non rimetterlo in campo e lasciarlo a riposo. Attilio Caja invece ha l’impressione di essersi appena risvegliato da un sogno: è ancora incredulo dell'eccellente risultato raggiunto dai suoi giocatori, che ha definito “feroci e solidi” e ha ricordato a noi tifosi di essere soddisfatti del loro lavoro, ringraziarli per questo e mettere da parte ogni altra aspettativa.
     
    Matteo Molinari, Elisa Romano, Luca Gigliotti e Margherita, progetto liceo classico "E. Cairoli" con Varesefansbasket
    PALA2A Masnago - VA, 06-05-2018

  • banksanity6
    Partita che sancisce l’aritmetica qualificazione ai playoff dopo 5 anni per Varese che si mette in testa sin dal primo quarto e poi non si gira più indietro a guardare chi la insegue anche se la Vanoli si gioca tutte le sue carte fino in fondo regalando ai 5000 di Masnago uno spettacolo davvero avvincente e divertente. Questa sera per i biancorossi sono diversi i protagonisti ma tutti gli effettivi meritano la standing ovation per il risultato ottenuto con una giornata di anticipo sulla conclusione della stagione regolare. Ma veniamo alle valutazioni :
    Avramovic  8 : parte a razzo come ormai ci ha abituato in tutto il girone di ritorno ma deve necessariamente fermarsi perché dopo 5 minuti è già gravato di 3 falli. Nel proseguo della partita bravo a gestire questo fardello e alla fine ancora una volta è l’uomo che si accende e incendia i suoi tifosi. TORCIA
    Bergamaschi S.V.
    Natali 6 : partita grintosa spesa al solito difensivamente e 2 buone conclusioni prese dall’arco che però trovano solo il ferro ma comunque prezioso nel dare respiro alla front line anche mettendo pressione su Johnson Odom. DUTTILE
    Vene  9 : stiamo per finire gli aggettivi per definire ancora una volta una prestazione a tutto tondo dell’estone arrivato a Varese quasi per caso ma che ora ha in mano le chiavi della macchina e come driver è veramente un drago. CHAUFFEUR
    Okoye 8 : dopo esser calato a livello realizzativo nelle ultime uscito Stan inizia la gara col piglio delle giornate migliori e oltre a portare a casa un buon bottino a fine gara gioca con una intensità e una cattiveria agonistica che significano voglia di post season. DETERMINATE
    Seck S.V
    Tambone 7 : primo tempo abbastanza soft dove non riesce a trovare la via del canestro eccezion fatta per un’entrata concessa in maniera eclatante dalla difesa cremonese. Nella ripresa approccia meglio ed è chirurgico nell’infilare prima una bomba pesantissima e poi a realizzare in sottomano in entrata un canestro tanto difficile quanto bella. BISTURI
    Cain  7 : partita in cui le cifre non sono altisonanti come nelle ultime uscite ma la sua presenza è sempre fondamentale in particolare per rimbalzi e applicazione difensiva. Da giocata della settimana un assist per Vene dal post basso dietro la schiena. VISIONARIO
    Delas 5,5 : serata ancora abbastanza anonima per il centro slavo dove fatica a trovare spaziature e movimenti ficcanti anche perché sembra sempre essere un mezzo giro indietro rispetto ai suoi compagni. 78 GIRI
    Ferrero 6 : il capitano deve cercare di trovare ancora la condizione migliore ma soprattutto la fiducia nei suoi mezzi che forse è quello che lo sta limitando più di tutto da 2 mesi a questa parte;nonostante tutto mette una bella tripla dall’angolo e 2 liberi non scontati. RECUPERABILE
    Dimsa S.V
    Larson 7,5 : questa volta il buon Tyler anticipa la sua “zona” di 3 quarti mettendo 3 bombe fondamentali già nella prima frazione. Poi cala dal punto di vista realizzativo ma sale come attivatore per i suoi compagni (perla assoluta l’assist per Okoye schiacciato per l’inchiodata del nigeriano). Nonostante il miss match con Johnson Odom non si fa schiacciare ne dal fisico ne da trash talking del suo connazionale e dimostra di avere attributi importanti. MATURO

  • Member Statistics

    1,364
    Total Members
    1,155
    Most Online
    Typhoon
    Newest Member
    Typhoon
    Joined
×