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VareseFansBasketNews


  • banksanity6
    Partita perfettamente gestita e portata in porto con una sicurezza forse mai così lampante quest’anno. Varese resta avanti praticamente sempre tranne una piccola parentesi sul finale del primo quarto, guidata in primis da Wells e Avramovic su tutti, ma questa, in realtà, è da ascrivere come una vera vittoria di squadra se ce n’è una,  perché con una volontà e un sacrificio così anche le vette inviolabili diventano un obbiettivo realizzabile. Ma veniamo alle valutazioni :
    Avramovic 8 : difficile giudicare chi tra lui e Wells sia il migliore in campo;Avra spezza letteralmente in 2 la partita dando un cambio di ritmo vertiginoso e, oltre a tenere degnamente botta in difesa contro assi del calibro di Theodore e Goudelock, questa sera chiude con un ottimo 4/6 dalla lunga distanza giocando minuti in completa trance agonistica. INDIAVOLATO
    Pelle 6 : pur partendo in quintetto non riesce a dare un impatto importante all’incontro anche se le uniche 2 conclusioni che prende le mette a segno. Impreciso dalla lunetta con un pesante 0 su 3 e con solo 2 rimbalzi gli viene preferito per buona parte dell’incontro Cain. SOPITO
    Bergamaschi N.E.
    Natali 6 : fa una comparsata di soli 4 minuti ma questa notte la sufficienza la merita anche Nicola che regala respiro ai suoi compagni e tanto impegno in difesa. OPERAIO
    Vene 6 : serata dove non riesce a riempire il tabellino come a Venezia ma le cose che fa sono fatte bene. I 2 tiri da 8 metri che è costretto a prendersi erano obbligati dallo scadere dei 24 secondi ma il ragazzo non si nasconde quando la palla scotta. RESPONSABILE
    Parravicini N.E.
    Okoye 5,5 : sicuramente non verrà ricordata come una partita memorabile la sua anche se dopo 3 quarti abulici, nel finale è autore di 2 giocate fondamentali quali un rimbalzo e una palla recuperata che significano i 2 punti per i suoi colori. TWO FACE
    Tambone 6 : Matteo dopo l’exploit di Venezia fa due passi indietro sul piano dell’incisività tant’è che non riesce a totalizzare nemmeno un punto soffrendo oltremodo la fisicità meneghina. Meglio dal punto di vista della regia ma per il play romano serve un ulteriore salto di qualità. MATURANDO
    Cain 7,5 : partita da incorniciare per il centro di Rochester che, oltre alle buone cifre che escono dallo scout, si fa notare per una difesa pazzesca su chiunque e il suo atletismo non esplosivo è ben compensato da una intelligenza cestistica assolutamente sopra la media. EINSTEIN
    Ferrero 7 : bella prestazione per il capitano che anche stasera è l’esempio per tutti i suoi compagni per abnegazione e per intensità. Come sempre si trova di fronte avversari più grossi e più talentuosi ma lui da vero leader non indietreggia mai e riesce a farsi trovare pronto anche in attacco. ENCOMIABILE
    Wells 8,5 : distolto dai suoi compiti di playmaker Cameron sfoggia una prestazione da Eurolega proprio contro l’unica squadra italiana che partecipa alla massima competizione europea. Non sembra nemmeno il lontano parente di quel giocatore timido e impacciato che aveva fatto chiedere ai suoi tifosi che cosa ci avessero trovato in lui i dirigenti varesini. Ora però arriva la parte più difficile e cioè quella in cui deve dare continuità a quello che ha fatto vedere ai 5000 di Masnago questa sera. FUNAMBOLO
    Larson 6,5 : impatto subito positivo; fa vedere di avere sicuramente buone doti anche se alla lunga si denota un certo distacco tra il suo gioco e la linea guida che seguono i suoi compagni. Pochi minuti ma che sono bastati per far vedere buona personalità, ottimi fondamentali e propensione al passaggio. Il suo plus/minos di + 20 racconta di un giocatore che una volta inserito nei meccanismi può far fare un salto di qualità notevole ai biancorossi. DOSATO
     

  • M'artagnan
    Progetto VFB-Liceo Classico Cairoli / Giosuè Ballerio e Martina Rossato
    Nel posticipo della 17esima giornata, Varese riesce a spuntarla su Milano in una partita bella ed equilibrata. A vincerla è stata soprattutto la voglia, l’energia e il cuore che la squadra di casa è riuscita a mettere in campo, contro un’Olimpia apparsa stanca e quasi permissiva. Mattatori i soliti Wells (23 pti. totali per lui) e Avramovic, 18 pti. col 67% da 3).
    Varese si presenta fin dai nastri di partenza energica e propositiva, trovando facilmente la via del canestro nei primi minuti di gioco. Milano invece trova fluidità nella manovra e solidità in difesa, riportando presto la situazione in parità e anzi riuscendo a portarsi sul più 2 a fine primo quarto.
    Alla ripresa del gioco Varese piazza un parziale di 8-0 tanto da costringere coach Pianigiani al time out. L’Openjobmetis continua sui propri passi e riesce a toccare il massimo vantaggio di +10, grazie alle triple di Avramovic, ma giungendo alla pausa lunga sul punteggio di 42-36.
    Alla ripresa continuano i tentativi di assalto di Milano con due bombe di Micov, a cui Varese però riesce a replicare bene, grazie alla buona verve di Okoye, Wells e lo scatenato Avramovic. È un continuo scambio di inerzia, che fa tornare Milano sul -3 a fine terzo quarto.
    Si entra così nell’ultima frazione in un’atmosfera a dir poco incandescente, dove continuano i tentativi di rimonta dell’EA7, che però la squadra di casa ricaccia indietro grazie all’intraprendenza dall’arco di Okoye e Wells. Nel finale la situazione è tesa e nervosa per gli ultimi attacchi di Milano, ma ci sono tanti errori da una parte e dall’altra del parquet, che portano comunque la squadra di Caja alla vittoria, grazie ai 2 liberi di Wells, costringendo Milano al quarto stop di campionato.
    Come già detto, serata on fire per Wells (23 punti, 7 rimbalzi, 5 assist) e Avramovic, MVP della partita con 18 punti. Per Milano, che si è affidata troppo al tiro da lontano, da segnalare i 18 punti di Micov e i 14 di Goudelock. Serata speciale anche grazie alla presenza di Gianmarco Pozzecco, sempre rimasto nei cuori dei tifosi, che domani riceverà la cittadinanza onoraria di Varese insieme a Dino Meneghin. Esordio per Tyler Larson, partito in quintetto e apparso con una buona voglia e vivacità. L’ultimo arrivato deve tuttavia ancora entrare nei meccanismi della squadra ed esce dalla serata poco brillante al tiro (20 % dal campo).
     

  • Lucaweb
    E' in fase di definizione un progetto che convolgerà Varesefansbasket ed il Liceo Classico Cairoli di Varese. Verrà offerta ai ragazzi aderenti al progetto la possibilità di vivere una esperienza da giornalista sportivo.
    I ragazzi del triennio, a turno, potranno vivere, in occasione delle partite casalinghe , una esperienza come "giornalisti"  con la possibilità di redigere la cronaca della partita dalla tribuna stampa e vivere anche le conferenze stampa del dopo partita. Il tutto in accordo con Pallacanestro Varese che si è mostrata molto disponibile verso questo progetto.
    Un grosso in bocca al lupo ai ragazzi.

  • simon89
    La Pallacanestro Varese prova a regalarsi un'altra serata da grande. Dopo il raid scacciacrisi sul campo di Venezia, la truppa di Attilio Caja riceverà stasera (palla a due alle ore 20.45; diretta Tv su Eurosport2) la visita della storica rivale Milano, una delle tre capoliste della serie A e unica rappresentante italiana in Eurolega. Sulla carta il pronostico sembra ancora più chiuso rispetto a domenica scorsa, considerando la schiacciante differenza fisica che la squadra di Simone Pianigiani può esercitare nei confronti di Ferrero e compagni.
    «Milano ha taglia superiore alla nostra in ogni ruolo; a punteggio alto non possiamo competere, serviranno sacrificio e difesa di squadra per giocare una partita ai 70 punti come all'andata»: così Artiglio indirizza tatticamente il derby numero 176, nel quale una delle attrazioni per i padroni di casa sarà l'esordio del nuovo straniero Tyler Larson. Dopo cinque partite senza la guardia titolare, Varese ha nuovamente ristabilito le rotazioni con 10-uomini-10 grazie all'innesto dell'esterno prelevato da Liegi. «Ma saranno i compagni a dover aiutare Tyler e non viceversa: noi lavoriamo insieme da 4 mesi, lui è qui da qualche giorno e dovrà misurarsi contro una difesa da Eurolega» afferma Caja, a sua volta curioso di scoprire l'impatto del rinforzo. «Il suo primo impatto è da scoprire anche per noi, però mi sento di dire che nelle 13 partite successive al derby di stasera ci sarà utile perchè aggiunge caratteristiche che a noi mancavano». Di certo il cambio tra il campionato belga (secondo marcatore e primo negli assist e nei recuperi) e la miglior difesa della serie A italiana (Milano concede 72,0 punti di media-gara) sarà un test significativo per il nuovo esterno biancorosso.
    Possibilità che Varese rompa il digiuno casalingo che dura ormai da un mese e mezzo (ultima vittoria al PalA2A il 10 dicembre contro Capo d'Orlando)? Oggettivamente limitate, alla luce del valore complessivo del roster di un'EA7 che, rispetto all'andata, ha aggunto un altro big come Mindaugas Kuzminskas. Il gap non è soltanto tecnico e fisico ma anche economico: Milano lascerà in tribuna i tre stranieri di coppa Tarczewski, M'Baye e Kalnietis più l'infortunato Young, per un costo totale più che doppio rispetto al monte stipendi netti complessivo di Varese. Eppure l'EA7 in Italia comanda ma non domina, vivendo principalmente del talento delle sue punte perimetrali Theodore, Goudelock e Jerrells e del volume a rimbalzo dei lunghi, con Gudaitis come primo riferimento in un duello che si annuncia gustoso con Cain e Pelle. Per la squadra di Caja l'obiettivo è giocare una partita di cuore e testa, come al Taliercio: Milano si può battere solo con una prestazione all'insegna di intensità agonistica ma anche lucidità, facendo valere la coralità offensiva di una Varese operaia contro una collezione di grandi talenti che non sempre riescono a fare sistema come l'attuale Milano. Serve un'impresa ancor più clamorosa rispetto a domenica scorsa, ma Ferrero e soci vogliono onorare l'impegno e il grande pubblico annunciato in tribuna regalando emozioni forti ai tifosi.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Primo impatto col pianeta Varese per Tyler Larson. Il nuovo straniero della Pallacanestro Varese ha vissuto una giornata piena, tra le visite mediche di rito e il lavoro mattutino nel “5 contro 0” per imparare gli schemi della sua nuova squadra. Nel pomeriggio al PalA2A la guardia statunitense si è allenata con i nuovi compagni: per ora tanto apprendimento, sia per il sistema corale che per le caratteristiche individuali degli atleti con cui farà gruppo per le ultime 14 partite del 2017-18.
    «Per ora lo abbiamo visto molto disponibile nell’esecuzione dei giochi e nell’annusare i compagni per iniziare a conoscerli - spiega Attilio Caja al termine della seduta - Il ragazzo è parso molto disponibile, ascolta ed è motivato; sul piano tecnico dobbiamo vederlo con qualche allenamento in più per capire esattamente cosa potrà darci. Di sicuro è sembrato ben sintonizzato per adeguarsi il più rapidamente possibile alla nostra lunghezza d’onda».
    Dunque un approccio in punta di piedi dal punto di vista tecnico, come si conviene comunque ad un giocatore che avendo la palla in mano deve prima di tutto capire come coinvolgere al meglio i compagni.
    Sensazioni positive soprattutto sul piano umano, col primo impatto che ha evidenziato la normalità di un ragazzo tranquillo e attento soprattutto ad ambientarsi dentro e fuori dal campo per giocarsi al meglio le chance di quella che considera una grande occasione sul piano professionale.
    Di sicuro la condizione è buona, visto che Larson aveva interrotto gli allenamenti con Liegi soltanto giovedì scorso, quando di fatto l’accordo con Varese era stato trovato in attesa di sistemare la questione con il suo precedente club.
    L’atleta statunitense sarà regolarmente tesserato entro sabato e lunedì debutterà con i biancorossi vestendo il “suo” numero 55 (scelto in onore della nonna del suo migliore amico negli Stati Uniti, che guarì da un cancro proprio a quell’età) che aveva indossato alla South Dakota University - stesso college di Tyler Cain, ma i due saranno compagni di squadra per la prima volta a Varese - e poi lo scorso anno in Lettonia ai Barons Riga.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Arriva Tyler Larson, Damian Hollis se ne va. Chiuso definitivamente il mercato di riparazione della Pallacanestro Varese con la conclusione dell'operazione per prelevare da Liegi il nuovo play-guardia statunitense, e l'accordo per la risoluzione del contratto con F ala di passaporto ungherese che oggi dovrebbe firmare la rescissione e ratificare il suo trasferimento in A2 a Bergamo.
    L'operazione Larson è stata formalmente chiusa ieri con il versamento del buyout richiesto per chiudere il rapporto dalla società belga che ne deteneva i diritti contrattuali; il nuovo acquisto della società di piazza Monte Grappa ha versato di tasca propria una parte della somma richiesta dalla VOO Basket, un segnale concreto fornito a Varese del suo desiderio di giocarsi le sue chances in una vetrina di livello superiore a quella dell'Euromillions League. Il contratto stipulato con l'esterno laureato in scienze della comunicazione alla South Dakota University avrà durata biennale (pur con opzione d'uscita a favore del club entro il termine del 2017-18) ; la logica è quella di scommettere sulle potenzialità di un giocatore che ha colpito l'area tecnica biancorossa per le sue qualità offensive, e nello stesso tempo ammortizzare il buyout versato a Liegi da società ed atleta. Già sbrigate le pratiche del visto presso l'ambasciata di Bruxelles, l'annuncio ufficiale della fuma dell' atleta nativo di Las Vegas sarà effettuato dopo il superamento delle visite mediche di rito in programma in mattinata. Il nuovo esterno biancorosso si aggregherà alla truppa di Attilio Caja nella seduta di allenamento pomeridiano al PalA2A, e sarà tesserato in tempo per il debutto nel derby numero 176 con Milano.
    A meno di evoluzioni impreviste, il mercato è definitivamente chiuso senza salassi per le casse del club, in ogni caso in equilibrio - secondo gli ultimi conteggi - tra entrate e uscite tra gennaio e giugno 2018. In attesa della formalizzazione della chiusura del rapporto con l'atleta ex Brescia, l'operazione Vene per Hollis farà registrare un attivo per il team biancorosso: grazie alla buonuscita di Reggio Emilia che ne aveva già pagato il tesseramento, l'ala estone costerà circa il 35% in meno del suo predecessore. Un "mini-tesoretto" utile a coprire in parte i costi sostenuti per Larson, aggiuntivi di buyout e tesseramento (dimezzato a 6.250 euro dopo l'11 gennaio), con l'obiettivo di recuperare altre risorse quando Antabia Waller avrà terminato la riabilitazione dall'intervento sostenuto la settimana scorsa a Reggio Emilia. Sarà il campo a dover dare ragione alle scelte tecniche del club; per il doveroso equilibrio dei conti non ci saranno però aggravi rilevanti. D'altra parte, che i bilanci in rosso fossero soltanto figli dei correttivi di mercato, è leggenda metropolitana già ampiamente smentita dai fatti degli ultimi mesi...
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    C'è l'accordo tra Liegi e Pallacanestro Varese: Tyler Larson può partire per l'Italia con la benedizione del club belga nelle cui file ha totalizzato 18,4 punti più 4,6 rimbalzi, 5,4 assist e 1,6 recuperi. L'accordo complessivo tra le due società e l'atleta del 1991, al quale si lavorava da qualche giorno, è stato ratificato nei dettagli: lo ha confermato nella serata di ieri la società belga attraverso il proprio account Twitter, con un comunicato ufficiale nel quale ha annunciato che "Pallacanestro Varese e VOO Liege Basket hanno trovato un accordo, Tyler Larson si unirà al club italiano" con i ringraziamenti di rito per l'esterno statunitense.
    Sono dunque stati avviati i passaggi formali - rescissione con il VOO, versamento del buyout necessario per ottenere il nulla osta per il trasferimento internazionale, firma del nuovo contratto con Varese - che preludono al rilascio del visto da parte del CONI. Superati questi passaggi, l'atleta statunitense dovrà presentarsi all'ambasciata italiana di Bruxelles per ritirare il visto indispensabile per depositarne il tesseramento, e poi potrà finalmente partire alla volta dell'Italia. Formalità auspicabilmente sbrigabili nel giro di 48 ore, comunque entro le 11 di venerdì, termine ultimo per poter schierare Larson in occasione del derby di lunedì prossimo contro Milano.
    Dunque c'è ancora da aspettare qualche giorno prima di poter vedere al PalA2A il rinforzo scelto per rimpiazzare Antabia Waller: «Un giocatore verticale, bravo ad attaccare il ferro: potrà darci una mano aggiungendo qualcosa di diverso rispetto ai compagni» - anticipa qualche considerazione tecnica prima dell'ufficialità Attilio Caja. «Si tratta di un elemento che sa costruire anche per i compagni oltre a finalizzare la manovra, esattamente la tipologia di giocatore che stavamo cercando» - conclude il tecnico. Non un playmaker puro ma neppure un terminale come il suo predecessore Waller; di fatto un attaccante che si dividerà con Wells il bastone del comando in regia, come accade abitualmente per più della metà delle squadre di serie A 2017-18 che sta abitualmente in campo con due giocatori di pick&roll negli spot perimetrali. E nell'emergenza perdurante dell'infortunio di Waller, coach Caja ha comunque "scoperto" un Tambone in crescita sul piano della personalità (7,8 punti col 47% da 3 nelle 5 gare disputate senza la guardia titolare rispetto ai 3,6 col 10% da 3 delle prime 11 partite).
    Cosa potrà aggiungere Larson nella volata salvezza dei biancorossi? L'obiettivo è garantire quel pizzico di talento e imprevedibilità che permetta a Varese di aumentare il potenziale offensivo con un giocatore che unisce doti fisiche, qualità balistiche ed estro. Ovviamente servirà un minimo di ambientamento, non soltanto per inserire l'atleta laureato alla South Dakota University nell'oliato sistema biancorossa, ma anche per consentirgli di superare il salto in termini di fisicità ed organizzazione tattica dal campionato belga alla serie A italiana. Chiaro che il battesimo del fuoco contro Milano sarà in assoluto il più impegnativo tra quelli proposti dal calendario; ma in attesa di scoprire il valore di Larson, una rotaizone in più sarà comunque utilissima a Varese. Che sul fronte del mercato in uscita attende il si definitivo per l'approdo di Damian Hollis a Bergamo per chiudere il rapporto con l'ala di passaporto ungherese.
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89
    Sarà con ogni probabilità Tyler Larson il sostituto di An-tabia Waller. Il 26enne play-guardia che si è messo in luce in Belgio con la maglia del VOV Liegi (secondo marcatore del torneo a 18,2 punti, primo nelle classifiche di assist e recuperi rispettivamente a quota 5,4 e 1,6) è il rinforzo sul quale punta la Pali. Varese per ottenere la spinta decisiva in chiave salvezza. Si tratta di un elemento capace sia di costruire che finalizzare il gioco (nel 2016-17 capocannoniere in Lettonia con i Barons Riga a 16,4 punti e 4.6 assist), ossia quella "combo-guard" che Varese stava cercando per affiancare a Cameron Wells un altro elemento capace di trattare il pallone anziché un terminale puro come Antabia Waller.
    L'ufficialità ancora non c'è perchè l'atleta del 1991 sta definendo i dettagli della conclusione del suo rapporto con Liegi, dove aveva conquistato il titolo di MVP della Euromillions League a ottobre e novembre; il giocatore statunitense non è comunque sceso in campo sabato ad Anversa («Avendo già la testa da un' altra parte, è stato meglio per noi e per noi non averlo utilizzato» - ha affermato il coach Laurent Costantiello per spiegare la sua assenza) e dunque sembra davvero questione di particolari tra società ed atleta prima che Varese possa chiudere l'operazione e procedere alle pratiche per visto e tesseramento in tempo per il debutto nel derby del 29 gennaio contro Milano.
    Il 26enne giocatore di Las Vegas era stato sondato un mese fa da Oldenburg -squadra tedesca di Champions League -ma Liegi aveva detto no; stavolta Varese ha fatto valere argomenti convincenti, offrendo un accordo con opzione per il 2018-19. Un nome sicuramente meno altisonante rispetto alle altre strade battute senza esito nelle ultime 4 settimane; alla società di piazza Monte Grappa sono piaciuti il mix di taglia fisica, capacità di costruire il gioco e talento perimetrale del play-guardia che a Liegi viaggiava col 48% da 3 e l'83% in lunetta, e la sua voglia di mettersi alla prova di un campionato più competitivo. Da capire ovviamente quanto del fatturato prodotto da Larson in Lettonia e Belgio sarà riproducibile al cambio del livello fisico più elevato della serie A italiana.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Varese risorge a Venezia. Dopo cinque stop consecutivi, la truppa di Attilio Caja sbanca con autorità il Taliercio e rompe un digiuno di 42 giorni (ultimo urrà il 10 dicembre 2017 contro Capo d'Orlando) abbandonando l'ultimo posto della classifica. La vittoria che non ti aspetti, frutto di una prestazione corale di altissimo livello sui due lati del campo di una squadra capace di applicare alla perfezione il piano gara preparato da Artiglio. Biancorossi tatticamente perfetti nell'imporre la propria superiorità fisica a rimbalzo (37-27 ma 22-11 a metà gara) e impostare una partita su ritmi cadenzatissimi che tolgono ai campioni in carica l'arma principale delle triple in transizione.
    Varese cavalca con lucidità i mis-match prodotti dai cambi difensivi dei padroni di casa, coinvolgendo nel pitturato un Cain sostanziosissimo (8/9 da 2 e 8 rimbalzi). Però l'eroe di giornata è Matteo Tambone che in attesa del rinforzo in arrivo - Tyler Larson è vicinissimo, ma c'è ancora da smussare l'ultimo spigolo della resistenza di Liegi - si scopre cecchino di lusso (5/10 al tiro di cui 4/7 da 3). L'esterno romano disputa una prova di grande sicurezza in regia, ruolo che potrebbe dividere dal derby del 29 gennaio con l'esterno in arrivo dal Belgio. Liberato dalle incombenze di costruire il gioco, anche Cameron Wells pare più a suo agio, nota positiva in chiave futura alla luce della scelta di sostituire Waller con un elemento maggiormente votato al playmaking.
    Nonostante l'ormai cronica mancanza della guardia titolare, Varese impone contro ogni pronostico la profondità delle sue rotazioni (40 punti dalla panchina!) ad una Reyer che nonostante i 12 giocatori 12 gettati nella mischia da coach De Raffaele non trova mai il bandolo della matassa. Merito comunque della gestione del match da parte degli ospiti, che costringono Venezia a pensare: senza più il collante Orelik e con Peric visibilmente condizionato dalla maschera sul naso rotto, la squadra di casa si incarta a ripetizione contro una difesa di granito che nega ripetutamente l'area sfidando i veneziani al tuo al bersaglio dall'arco (33 triple contro soli 20 tiri da 2).
    E i 63 punti complessivi col 36% dal campo più 17 perse fatturati dalla Reyer sono il dato saliente di una partita vinta col cuore ma anche con la testa; insomma esattamente quel che chiedeva Caja alla vigilia di un match nel quale Varese ha iniziato ad apprezzare anche l'apporto di Siim Sander Vene. L'ala estone ha dato grande sostanza su entrambi i lati del campo, fungendo da primo attivatore per Cain (5 assist) e da efficacissimo baluardo difensivo (4 recuperi) con chiusure puntuali nelle rotazioni. Dopo tante prestazioni ricche di spunti positive ma senza il corroborante supporto dei due punti, stavolta il clan biancorosso può festeggiare la meritata posta in palio caricata sul pullman di ritorno verso Varese. 
    Solo il primo passo verso la salvezza, ma certamente lungo e ben disteso per una squadra che ha dimostrato con i fatti di essere perfettamente sintonizzata sulla lunghezza d'onda di coach Artiglio. Ora i due derby contro Milano e Cantù, sperando di sbrogliare l'ultimo nodo della matassa Larsen e di tornare al completo col quid in più di un elemento che dovrà aggiungere un pizzico di sale (leggi talento) per insaporire la pietanza dell'attacco varesino.
    Giuseppe Sciascia 

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