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VareseFansBasketNews


  • simon89
    L'Openjobmetis sfrutta l'effetto Enerxenia Arena per ripartire di slancio dopo gli scivoloni in Ungheria e a Reggio Emilia. La compagine di Caja fa il suo dovere contro il Rilski, abbinando vittoria e bel gioco nella gara che la porta ad un passo dalla qualificazione al secondo turno. Successo convincente per quantità e qualità del gioco espresso (24/36 da 2, 10/24 da 3 e 22 assist) pur senza Ronald Moore, ai box per un ginocchio "ammaccato" dopo un contatto fortuito nell'allenamento di martedì con lannuzzi: oggi gli esami verificheranno l'entità del danno e la possibilità di recuperare il play per la gara di domenica contro Avellino.
    E alla fine l'impegno infrasettimanale dimostra di essere utile alla causa se "aggredito" con la mentalità di ieri sera: col conforto del fattore campo l'OJM riesce ad aggredire di più e di conseguenza a correre. Tra i singoli, oltre ad un Cain dominante (24 di valutazione in 17'), spicca l'ottima regia di Tambone (8 assist) in assenza di Moore, ma anche Natali dà una scossa concreta ritrovando la via del canestro mentre gli osservati speciali Bertone e lannuzzi ci mettono volontà ma non precisione.
    L'OJM approccia la gaia con piglio deciso e costruisce subito un gap importante sull'asse Tambone-Cain(15-5 a l5'). Il primo quarto da 5/9 da 3 sorregge l'attacco anche quando la difesa cala di tensione sul primo giro di cambi. Il Rilski graffia dall'arco fino al 26-22 del 13', poi il ritorno dell'asse play-pivot fa ripartire il motore biancorosso con tanta energia in retroguardia e ripartenze efficaci. Parziale di 16-2 in 4' e partita in controllo sul 42-26 del 17'; con l'inerzia saldamente in pugno Varese si scioglie e regala anche sprazzi spettacolari ai 1200 presenti, con Avramovic che coinvolge Cain e lancia i biancorossi fino al 60-36 del 26'. Masnago si infiamma per i primi punti stagionali di Damiano Verri e Christian Gatto nella passerella dei 100 secondi finali; domenica contro l'attacco atomico della Sidigas (reduce dai 110 punti con Trento e i 99 con il Banvit) sarà impegno di tutt'altro spessore e l'attenzione generale è concentrata su una verifica importantissima.
    Giuseppe Sciascia

  • banksanity6
    Partita senza storia quella andata in scena a Masnago tra i padroni di casa e la compagine bulgara che rimane fanalino di coda in classifica a zero punti. Gara che inizialmente poteva far pensare a qualche complicazione extra causa l’infortunio dell’ultimo istante al ginocchio di Moore che comunque dovrebbe essere a disposizione di coach Caja per il difficilissimo match contro la corazzata Avellino che andrà in scena domenica sera, ma che alla fine è stata controllata dal primo all’ultimo secondo. Ma veniamo alle valutazioni :
    Archie 6,5 : l’americano originario della Georgia è autore di una prestazione concreta e senza tanti fronzoli, come è nelle sue corde e grazie al margine rassicurante raggiunto durante l’incontro riesce a rifiatare in panchina più del solito. RISPARMIATO
    Avramovic  7 : causa l’infortunio di Moore torna a giocare da playmaker per qualche minuto (oltre che al consuto ruolo di guardia) e si dedica più che alla fase realizzativa a quella di sfornare assist (alla fine saranno ben 7) per far convertire facili palloni ai compagni che ringraziano. BENEFATTORE
    Gatto 6,5 : entra a poco più di 2 minuti dalla fine a punteggio ampiamente consolidato ma una palla recuperata e un canestro con un elegante jumper dalla media sono un bel biglietto da visita. INCORAGGIANTE
    Iannuzzi 5,5 : ampio minutaggio questa sera per il lungo numero 7 della OpenJobMetis nel quale riesce a raccogliere 9 rimbalzi ma dove non è così efficace tirando in maniera imprecisa con conclusioni ravvicinate al ferro e anche il linguaggio del corpo non è quello che ci si aspetta da lui. TIMIDO
    Natali 7 : entra in campo con la faccia cattiva, quasi deformata da una carica agonistica e una concentrazione che ne fanno protagonista di una partita a tutto tondo e che gli fanno guadagnare tanti minuti in campo. TRASFIGURATO
    Scrubb 6,5 : il professore, un po’ come Archie, svolge il suo lavoro senza particolari acuti e lascia le luci della ribalta a suoi compagni che solitamente hanno ruoli più marginali ma la sua prestazione rimane comunque più che sufficiente. ATTORE NON PROTAGONISTA
    Verri 6,5 : come il suo compagno Gatto entra a 2 minuti e 13 secondi dalla fine ma con un trend assolutamente positivo tant’è che anche lui, con un reverse sulla linea di fondo, trova 2 punti che fanno morale. PREMIATO
    Tambone 7,5 : Matteo questa sera si ritrova una patata bollente tra le mani ma è proprio qui che il play italiano fa vedere che è in grado di reagire alla pressione e gestisce la regia della sua squadra in modo quasi impeccabile. Alla fine saranno 8 gli assist contornati da 6 rimbalzi e 11 punti con buone percentuali al tiro. RESPONSABILIZZATO
    Cain 7,5 : in questo mercoledì da leoni, Tyler riesce a fare il bello e cattivo tempo sia in attacco che in difesa e anche lui, dopo tanti straordinari può guardare i suoi compagni portare in porto la partita senza patemi d’animo. DOMINATORE
    Ferrero 6,5 : questa volta Giancarlo veste i panni del suo alter ego ed è lui a spendere 3 falli in un amen e questo causa il suo ritorno in panchina prematuro nel primo tempo. Nella ripresa riesce a gestire questa situazione in maniera molto matura ed oltre ad essere graffiante in difesa trova una buona fluidità realizzativa. LOTTATORE
    Bertone 5,5 : anche nell’uscita infrasettimanale il gaucho varesino lascia qualche dubbio sulle sue qualità e sulla sua capacità di poter avere un impatto solido a favore della squadra varesina. INCOMPIUTO

  • simon89
    Toto Bulgheroni ribadisce la fiducia nel gruppo dell’Openjobmetis e allontana almeno per ora “sirene” di mercato per modificare il roster attuale. Il consigliere delegato all’area tecnica biancorossa fa il punto della situazione dopo lo stop esterno di Reggio Emilia: «Non siamo certo nelle condizioni di chi come Brescia e Trento si trova nella necessità di cambiare per esigenze di classifica. Abbiamo 6 punti e sappiamo benissimo la nostra collocazione nel ranking del campionato; a mio giudizio abbiamo disputato 2 partite molto buone all’Enerxenia Arena, e dunque ho fiducia nella crescita del gruppo che deve solo sbloccarsi in trasferta».
    Dunque la ricetta è quella di affidarsi al lavoro in palestra, specialità della casa del coach?
    «Sono convinto che il lavoro paga, e la nostra squadra non è seconda a nessuno in questo aspetto vista la presenza di un comandante come Attilio Caja che ha la preparazione necessaria per affrontare queste situazioni in un campionato molto duro come quello che si sta profilando. La chimica del gruppo è buona ed è quello che conta; ci sono giocatori che non hanno ancora reso secondo le aspettative, ma il coach ha grande esperienza e saprà trovare il modo giusto per sfruttare al meglio il potenziale di tutti».
    In questo momento la differenza tra l’OJM formato Enerxenia Arena e quella da trasferta pare però notevole...
    «Evidentemente è così: fuori casa non riusciamo a concretizzare tutto il lavoro difensivo che svolgiamo. La squadra si applica e gioca con il massimo dell’impegno, ma non riesce a monetizzare in attacco tutta la mole di fatica. Le 16 palle perse di domenica sono troppe e sono indice della fatica a scioglierci un po’ in fase offensiva. Sembra che viaggiamo col freno a mano tirato rispetto alle gare casalinghe, dove invece riuscendo ad essere più aggressivi troviamo punti da situazioni di contropiede e rimbalzi d’attacco che ci aiutano ad acquisire sicurezza».
    Fiducia nel sistema e nel gruppo in attesa della scintilla per invertire il trend esterno?
    «Il sistema è valido e solido, dobbiamo solo sbloccarci in trasferta con una prestazione brillante che ci garantisca anche il risultato. Ho in mente la vittoria esterna di Venezia nella prima giornata del ritorno: fu il segnale della svolta dopo un girone di andata nel quale andammo più volte vicini alla vittoria esterna perdendo più volte per episodi finali dopo tante prestazioni positive».
    Domenica contro Avellino (che cerca un sostituto europeo dell’infortunato Costello, c’è l’ipotesi Ortner, ndr) sarà un test importante...
    «Ci aspetta una sfida delicata, al di là della coppa che potrebbe darci la certezza della qualificazione: per me la Sidigas è una delle prime quattro squadre del campionato. Sarà una partita delicata perché molto difficile contro un’avversaria dal grandissimo talento offensivo, un test molto significativo per noi, ma preparandoci al meglio e con la giusta carica del pubblico potremo misurare il nostro spessore».

    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis non guarisce dal mal di trasferta sul campo della Grissin Bon. La compagine di Attilio Caja si arrende alla fame di punti dei padroni di casa, che cavalcano il talento del bomber Ledo per nascondere l'assenza pesante dell'infortunato Butterfield. Varese gioca la partita tatticamente accorta impostata dal coach pavese, controllando i ritmi e tenendo il punteggio basso contro un'avversaria corsaiola come la formazione di Cagnardi.
    Ma contro la peggior difesa della serie A i biancorossi producono un fatturato offensivo decisamente troppo modesto per coronare i frutti delle loro fatiche in retroguardia. L'OJM macina trame pazienti ma troppo spesso sterili: con Avramovic guardato a vista da Candì e mai in grado di accendersi tra cambi punitivi e misure troppo spesso sfasate negli assalti al ferro, l'attacco di Varese non ha alternative al martellamento dall'arco che però funziona poco e male (8/27 totale, sarebbe 3/16 senza l'unica mano calda Archie).
    Il rammarico maggiore è per i primi 15' con l'inerzia in mano, nei quali però la squadra di Caja raccoglie solo in minima parte per la difficoltà del suo attacco di monetizzare il volume di fatica profusa sul parquet. Poi sopravviene la frustrazione e fioccano le palle perse, tante volte banali, a togliere fluidità ad una manovra prevedibile senza un'alternativa affidabile ad "Avra".
    Non può esserla Moore, la cui taglia fisica è troppo limitata per incidere in penetrazione; né Bertone, elemento di quantità che non graffia con minuti spot; né Scrubb, che ha doti di finalizzatore sugli scarichi e in campo aperto ma non crea con la palla in mano. Ma se le guardie producono così poco, non bastano i 37 punti fatturati da Archie (il migliore della stagione) e Cain per portare a casa una partita che Reggio Emilia ha vinto quando ha abbassato il quintetto giocando con tre piccoli per aumentare l'aggressività e migliorale le spaziature offensive.
    Tra martedì in Ungheria e ieri al PalaBigi sono arrivate risposte sostanzialmente analoghe: questa Varese, semplicemente, non ha abbastanza qualità perimetrale per riuscire a ripetere in versione esportazione il suo rendimento casalingo. Fa bene Attilio Caja a guardarsi le spalle e pensare alla distanza dall'ultimo posto, inquadrando la salvezza come obiettivo primario?
    Impegno e applicazione danno gas quando l'OJM gioca all'Enerxenia Arena, ma evidentemente non bastano per incidere lontano da Masnago. Ora il fattore campo darà il suo conforto in occasione delle prossime sfide contro Rilski Sportist e Avellino: in particolare il match di domenica contro l'attacco atomico di una squadra di alto rango come la Sidigas dovrà dare altre risposte importanti sullo spessore di Varese. Che per provare a proporre un volto esterno meno prevedibile e piatto potrebbe valutare un esterno di qualità e personalità da incastrare tra Avramovic e Scrubb durante la pausa per le Nazionali.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    La corsa dell'Openjobmetis si ferma in Ungheria. Prima sconfitta della campagna d'Europa per la formazione di Caja che dopo quattro vittorie in fila incassa uno stop a suon di triple (10/26, di cui 7/16 nella ripresa) da parte dell'Alba Fehervar, ora solitaria capolista del girone F al termine dell'andata.
    Troppo poche le 48 ore di recupero tra la sfida casalinga contro Trieste e la trasferta in Ungheria per una Varese che concede 50 punti nella ripresa alla frizzante Alba, che invece era scesa in campo venerdì scorso in campionato. In particolare Scrubb, dopo i 40 minuti filati di domenica, non è stato il solito metronomo sui due lati del campo (in particolare in difesa: decisivi i 17 punti in 20' di Filipovity) in un ruolo nel quale il team biancorosso ha avuto troppo poco da Natali.
    Tante le concause della sconfitta che nella corsa al primato del girone F costringerà i biancorossi a fare risultato a Oporto (dove la compagine di Dzunic ha già vinto) ed a ribaltare il meno 8 di ieri nell'ultimo incontro di ritorno all'Enerxenia Arena. Prima di tutto l'energia limitata nelle situazioni in cui c'era bisogno di maggior fisicità difensiva, concedendo all'Alba di prendere ritmo nel decisivo break a cavallo tra terzo e quarto periodo nel quale gli assetti atipici dei padroni di casa hanno tolto protezione dentro l'area e sul perimetro da parte dell'OJM.
    Coach Caja ha provato ad allungare le rotazioni lanciando un quintetto inedito (Tambone, Bertone, Natali, Ferrerò e Iannuzzi, di fatto i cinque che abitualmente escono dalla panchina) per dare riposo ai titolari. Però, in realtà, alla distanza Varese ha pagato dazio contro il tasso atletico di un'avversaria che con cinque americani e due elementi locali di valore ha segnato pure canestri difficili, trovando fiducia (leggi i 28 punti nei 10' finali) quando ha messo il naso avanti. Poi le difficoltà nel produrre volume di gioco nel pitturato, con la difesa dei padroni di casa molto attenta sulle linee di passaggio che ha tolto i punti sicuri di Cain e costretto Varese a tante palle perse banali. Si leggono anche in quest'ottica i soli 7 liberi tirati dagli ospiti, pur poco tutelali dagli arbitri (in particolare in un terzo quarto che dopo 9 minuti e mezzo faceva registrare un 7-0 nei falli...).
    Agli ospiti non è bastata la regia accorta di Moore in una serata ancora alterna sul piano delle scelte da parte di Avramovic, mentre Archie - al di là delle cifre premianti - è parso ancora lontano dai livelli di affidabilità garantiti nella seconda metà del 2017/18 da Siim Sander Vene (che comunque è in procinto di estendere fino al 30 giugno 2019 l'accordo a termine con gli spagnoli del Manresa per togliere qualsivoglia velleità interventistica). Sconfitta di cui far tesoro in vista della trasferta di  domenica sul campo di una Reggio Emilia votata all'attacco e corsaiola come gli ungheresi: gli appunti sul taccuino di Caja saranno utili sul cosa non fare...
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis spiana a suon di muscoli l'ostacolo Trieste e completa il percorso netto all'Enerxenia Arena. Terza vittoria interna consecutiva e quarta assoluta per la compagine di Attilio Caja, che abbatte alla distanza la resistenza dell' Alma con il solito cocktail fatto di difesa ringhiarne (32% al tiro per gli ospiti) e un predominio sostanzioso sotto i tabelloni (51-31 nel duello a rimbalzo).
    Poi a trasformare in oro la mastodontica quantità di ferro prodotta dall'elevato volume di energia profuso dai biancorossi ci pensa Aleksa Avramovic: una fiammata da campione del mancino serbo, con 11 punti consecutivi frutto di una magia dall'angolo sinistro e tre triple frontali in fotocopia da distanza NBA, spacca in due la partita nel giro di 3 minuti infuocati che danno adrenalina pura ai 4.256 tifosi dell' Enerxenia Arena.
    Varese gioca l'abituale partita impregnata di impegno ed applicazione, con la serietà e l'etica del lavoro che contraddistingue un gruppo plasmato da Attilio Caja ad immagine e somiglianza delle sue idee votate alla coralità e al sacrificio difensivo. Poi però serve il guizzo di Avramovic per dare quella scarica di adrenalina indispensabile alla squadra e ai tifosi per vivere un'altra bella serata di festa a Masnago. Se la lucida follia di "Avra" marchia a fuoco la gara, sono sempre i muscoli di Tyler Cain (alla terza "doppia-doppia" nelle ultime 4 gare) l'architrave attorno al quale l'OJM costruisce le sue fortune, sia nella determinante protezione del pitturato difensivo che nella produzione di punti dentro l'area (58% da 2 al 30' prima del gelido 2/13 dei 10' finali).
    Positiva e volitiva anche la regia di Moore al di là dei 6 assist e nuova menzione d'onore per capitan Ferrero in un'altra serata all'insegna dei problemi di falli per Archie (3 dopo 6', comunque in partita dopo l'intervallo). Ma nella serata in cui Varese ha banchettato stabilmente nel pitturato c'è stato modo di apprezzare anche Antonio Iannuzzi, che non ha fatto rimpiangere Cain neppure in difesa mostrando progressi consistenti nell'apprendimento del sistema Caja.
    Così Varese capitalizza appieno il trittico casalingo e fa il pieno di punti e fiducia in vista dei prossimi esami di maturità. La versione casalinga dell'OJM strappa applausi convinti a tutta Masnago, e il clima favorevole che si respira attorno alla "sporca dozzina" di Attilio Caja sembra ideale per aiutare Rosario Rasizza a ultimare l'opera di proselitismo per il progetto "Orgoglio Varese" nel quale comunque esprime piena fiducia per completarlo in tempi relativamente rapidi. Ora però i biancorossi hanno già le valigie pronte in vista della partenza mattutina per l'Ungheria (domani alle 18.30 spareggio per il primato di FIBA Cup sul campo dell'Alba Fehervar) e poi preparano la trasferta di domenica a Reggio Emilia: per sognale in grande, Varese dovrà sfoggiare lo stesso approccio graffiante anche nelle prossime due gare lontano dall'Enerxenia Arena.
    Giuseppe Sciascia

  • banksanity6
    Varese cala il poker di vittorie riuscendo ad avere la meglio su una Trieste volitiva che vende cara la pelle in una partita tutt’altro che spettacolare ma combattuta più dal punto di vista fisico, tant’è che la chiave di volta che fa protendere il risultato finale per i padroni di casa è da ricercare nella netta superiorità sotto le plance (esplicito il computo dei rimbalzi 51 a 31 per Varese); Trieste paga a caro prezzo la mancanza di un vero centro(Knox fermo ai box per problemi fisici). Ma veniamo alle valutazioni :
    Archie 7 : al caro Dominique evidentemente piace ripetere lo stesso copione già interpretato in precedenza, infatti prima della fine del primo quarto è già gravato di 3 falli e quindi deve forzatamente pazientare in panchina aspettando il suo momento che, come già successo in precedenza, arriva. Al solito diventa determinante nella seconda parte della gara. Se il risultato finale è sempre questo ben vengano 3 falli commessi subito. DEJA VU
    Avramovic  6,5 : primo tempo troppo brutto per essere vero; Aleksa nella prima frazione non riesce a trovare gloria col tiro da lontano e in penetrazione viene incanalato magistralmente dalla difesa giuliana in modo da non potersi rendere pericoloso. Nel terzo quarto poi si ricorda di essere un giocatore che ha nel suo DNA i geni del fenomeno e realizza 3 bombe da distanza siderale e sembra immarcabile. Dopo quella fiammata però si spegne nuovamente ma lo strappo decisivo è decisamente suo. MONTAGNE SERBE
    Gatto N.E.
    Iannuzzi 7 : Antonio conferma la sua crescita di condizione e di consapevolezza dei suoi mezzi sfornando una prestazione molto convincente sia dal punto di vista offensivo (propositivo anche nel servire i suoi compagni) ma anche difendendo il fortino dagli attacchi degli alabardati. DAVID CROCKETT
    Natali N.E.
    Scrubb 7,5 : se coach Caja non lo fa sedere nemmeno un secondo ci sarà pure un buon motivo. Il canadese è già un idolo per i suoi tifosi, per il modo di affrontare le partite e per tutto il lavoro che svolge, sia esso visibile o occulto. STACANOVISTA
    Verri N.E.
    Tambone 5 : altra partita non convincente da parte del play ex Ravenna, che continua a litigare col canestro (anche dalla linea della carità chiuderà l’incontro con un non confortante 2/4). Oltre a faticare a realizzare, forse assillato da questo tarlo, fatica anche ad imbastire trame offensive soddisfacenti. INGOLFATO
    Cain 7,5 : il centro targato Minnesota è tornato a fare la voce grossa dopo un inizio stagione sotto tono. Anche stasera è autore di una doppia doppia con 13 punti e 11 rimbalzi più 2 stoppate con una presenza straripante e indiscussa. TITANO
    Ferrero 6,5 : serata no per il capitano questa per quanto riguarda la conclusione dai 6 metri e 75 ma si fa perdonare con la consueta energia difensiva e considerando che ha dovuto marcare un ras come Peric, compie un egregio lavoro. Riesce a cambiare pelle sulle penetrazioni dove fa male in back door anche se per 2 volte viene cancellato da 2 stoppate eloquenti. CAMALEONTICO
    Moore 6,5 : peccato per le tante conclusioni che è costretto a prendersi soprattutto nel finale di gara e allo scadere dei 24 secondi e che non trovano il fondo della retina che ne abbassano la valutazione perché altrimenti avrebbe fornito una prestazione a tutto tondo con tanti assist sotto forma di cioccolatini per i propri lunghi che lo hanno spesso ricompensato con 2 punti facili. PASTICCERE
    Bertone 6 : non ripete la prestazione dal punto di vista balistico vista in coppa mercoledì scorso ma ancora una volta sembra palese che il suo ambientamento nella città giardino si sta piano piano compiendo. WORK IN PROGRESS

  • simon89
    L'Openjobmetis va in cerca del poker di vittorie contro Trieste. Stasera all'Enerxenia Arena (palla a due alle 17.30; diretta su Eurosport2) la formazione di Attilio Caja chiuderà il trittico casalingo settimanale contro l'agguerrita matricola Alma. L'obiettivo è quello di allungare la serie positiva che tra campionatoe FIBA Europe Cup è giunta a 3 successi di fila e fare il pieno di fiducia in vista delle trasferte in Ungheria (partenza già domani mattina per il match delle 18.30 di martedì) e a Reggio Emilia.
    Il momento favorevole, corredato da spunti positivi di alcuni effettivi diversi dal terminale principe Avramovic (Scrubb contro Trento, Bertone contro il Porto), ha corroborato l'entusiasmo dei tifosi che a giudicare dall'andamento positivo delle prevendite (già oltre quota 1.000 biglietti staccati) sosterranno con l'abituale calore gli sforzi biancorossi in un orario pomeridiano che aiuterà l'affluenza in tribuna. Occasione da cogliere per Ferrero e compagni contro un'avversaria agguerrita come la neo-promossa Alma che, nonostante qualche acciacco iniziale (attualmente 14 giocatori in organico di cui però 3 infortunati, da verificare il recupero di Peric per stasera), ha costruito un roster di valore.
    «Per noi è uno scontro diretto con un'avversaria che ha ambizioni simili alle nostre: sia noi che loro partiamo dal lato destro della classifica, partite come queste in casa vanno vinte preparandoci a giocare una partita molto dura contro una squadra esperta». Così Attilio Caja introduce il match contro una compagine che riporterà a Masnago l'ex capitano biancorosso Daniele Cavaliero, uscito di scena ad aprile 2017 per fare ritorno nella sua città natale riportata in serie A dopo 15 anni. Alno ex che ha lasciato un ricordo positivo è quel Chris Wright che diede la scossa alla Varese 2015/16, trascinando i biancorossi alla finale di FIBA Europe Cup a Chalon al di là di quel "pasticciaccio" della sua uscita di scena per un caso di doping poi giustamente archiviato. Da tenere d'occhio anche le qualità balistiche delle ali Silins (aggiunto due settimane fa per l'infortunio di Knox) e Strautins e le doti acrobatiche di William Mosley, nelle ultime due stagioni pilastro di Legnano in A2 che si misura per la prima volta con la serie A a 29 anni. Varese dovrà aggredire la partita con la solita difesa graffiante in formato Enerxenia Arena per completare l'atteso en plein casalingo della settimana.
    Giuseppe Sciascia

  • banksanity6
    Prima stagionale in Europa sotto le volte di Masnago per la OpenJob che mantiene i favori del pronostico e sale in cima alla classifica a punteggio pieno insieme ai magiari del Alba Fehervar. Vittoria che arriva ma i lusitani vendono cara la pelle fino alla fine arrivando a meno 2 a un minuto e mezzo dalla sirena ma Cain dopo aver sofferto per lunghi tratti il centro avversario Borovnjak compie 2 giocate difensive determinanti oltre a mettere 2 liberi decisivi insieme al 2/2 di Avramovic e la bomba per il definitivo più 9 di Archie. Percentuali glaciali da 3 (meno del 19% con 6 su 32) ma quasi infallibile da 2 (25/32 per un 78%) Varese può ora pensare alla partita tutt’altro che semplice di domenica contro Trieste. Ma veniamo alle valutazioni :
    Archie 6,5 : alla fine discreta prestazione per Dominique che è uno dei pochi a vedere il canestro dalla lunga distanza anche se 2 su 7 non è certo un risultato esaltante. Fa valere la sua maggior prestanza fisica sia in attacco che in difesa e alla lunga è determinate per portare a casa i 2 punti. CORAZZIERE
    Avramovic 6,5 : come ormai sua abitudine il serbo alterna momenti di esaltazione (come l’incredibile inizio di terzo quarto) ad altri in cui va fuori ritmo lui e fa sbandare anche i compagni. Coach Caja non gli tira il collo anche perché il suo backup stasera non lo fa certo rimpiangere. ALTALENANTE
    Gatto N.E.
    Iannuzzi 6,5 : dal suo arrivo a Varese questa è sicuramente la miglior partita del centro ex Torino che riesce a giocare quasi venti minuti e ad andare in doppia cifra facendosi rispettare anche a rimbalzo. Rivedibile sicuramente il suo atteggiamento difensivo, dovrebbe mostrare più cattiveria agonistica. PULCINO
    Natali 5 : non una buona prestazione quella fornita dall’ala piccola toscana; impreciso al tiro e sempre a rincorrere difensivamente non riesce ad incidere sulla gara. CORPO ESTRANEO
    Scrubb 7 : se non avesse sparato a salve dalla lunga distanza con uno 0/5 sarebbe stato probabilmente anche stasera l’MVP dell’incontro perché è l’uomo che gioca più minuti tirando e segnado bene da 2, recuperando 8 rimbalzi e sfornando 4 assist con un plus minus di +21, insomma sa sempre come rendersi utile. INDISPENSABILE
    Verri N.E.
    Tambone 5,5 : Matteo questa sera sembra nuovamente in difficoltà dal punto di vista realizzativo e anche a livello difensivo spesso è messo sotto dal diretto avversario; per lui meno minuti del solito e gli viene preferito Moore negli ultimi istanti per gestire il rush finale. SPENTO
    Cain 7 : partita in sofferenza per lunghi tratti ma poi l’architrave che regge i meccanismi di squadra biancorossa, quando conta, prima diventa insuperabile sotto il suo tabellone e poi glaciale realizzando 2 liberi che danno la quasi certezza della vittoria. DETERMINANTE
    Ferrero 5 : dopo la bella prestazione in campionato il capitano trova una serata infelice anche perché il suo ruolo da 4 tattico lo mette in netta inferiorità fisica rispetto al suo diretto avversario Barac che lo sovrasta spesso e volentieri. Offensivamente non entra mai in ritmo anzi scaglia alcuni mattoni che non colpiscono nemmeno il ferro. MURATORE
    Moore 6 : altra partita (ma siamo pronti a scommettere che non sarà nemmeno l’ultima) in cui il paly a stelle e strisce si fa notare più per come smazza il pallone per favorire i suoi compagni che per la sua vena realizzativa. Anche stasera 6 assist e una regia lineare. ALTRUISTA
    Bertone 7,5 : come in una rievocazione del passato, l’argentino finalmente si trasforma in Pablito, il bomber infallibile che nel lontano 82 ha trascinato la nazionale italiana di calcio in cima al mondo. Entra e si capisce subito che è la sua serata: 4 su 4 da 2 3 su 4 da 3, determinazione e grinta in retroguardia, ecco il giocatore che Conti voleva vedere quando lo ha inchiostrato questa estate. MUNDIAL

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