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VareseFansBasketNews


  • simon89
    L’Openjobmetis programma il futuro partendo dagli italiani. Dopo il rinnovo fino al 2021 con Matteo Tambone discusso in estate e finalizzato nei giorni scorsi, la società di piazza Monte Grappa è pronta a sedersi al tavolo con Giancarlo Ferrero per estendere il rapporto in scadenza al 30 giugno 2019. Per ora si tratta solo di un “pour parler” con un appuntamento che sarà approfondito nelle prossime settimane. Ma il rapporto tra il capitano e Varese – intesa anche come città e non solo sul piano sportivo – si è talmente consolidato nelle 4 stagioni in cui ha vestito la maglia biancorossa, che l’accordo almeno per un altro anno sembra solo una formalità. Tra la tesi di laurea con argomento “Varese nel Cuore”, l’ulteriore master biennale alla Liuc e la possibilità lavorativa che la compagna dell’ala piemontese ha trovato in città, la sensazione è che tra Ferrero e Varese ci sia un feeling molto più consistente del semplice rapporto sportivo.
    D’altra parte l’ala mancina è un esempio concreto di come il sacrificio e l’impegno costante messi al servizio di un allenatore impregnato di cultura del lavoro come Attilio Caja permettano di raggiungere traguardi importanti. In maglia OJM Ferrero ha dimostrato di essere giocatore di serie A, ed è diventato il simbolo della mentalità operaia alla base del “sistema-Artiglio” nonché il punto di riferimento per tutti i tifosi biancorossi che si identificano nella sua coinvolgente carica agonistica. Basti pensare a quanto importante sia stata la spinta della “pattuglia tricolore” Tambone e Ferrero in occasione dello spunto decisivo della partita di domenica contro Trento per cogliere il valore dello zoccolo duro italiano per l’oggi e per il domani.
    Soprattutto in vista dell’allargamento della serie A a 18 squadre dal prossimo anno, che ridurrà ulteriormente gli spazi di manovra sul mercato degli italiani che in corrispondenza delle maggiori necessità imposte dalle formule di eleggibilità 5+5 e 6+6 entrate in vigore da questa stagione. Se hai in casa italiani validi ed affidabili, oltre che benvoluti dal pubblico che si identificano più facilmente con atleti “nostrani”, meglio tenerseli stretti: così ha ragionato e sta ragionando il d.g. Andrea Conti, nell’ottica di provare a costruire una base solida e duratura per la Varese che verrà.
    Per l’oggi e il domani Tambone e Ferrero hanno già dimostrato – e non solo domenica – di poter dare garanzie importanti. Per il dopodomani l’italianità dell’Openjobmetis arriverà auspicabilmente dai prodotti del vivaio biancorosso che oggi offre già prospetti di interesse nazionale come il 17enne Matteo Parravicini, il 15enne Nicolò Virginio e il 14enne Benjamin Nobile, oltre ai 4 prospetti “pescati” da Gianfranco Ponti tra Serbia e Montenegro (fatti salvi i problemi burocratici relativi al tesseramento che ne hanno rallentato l’innesto in campionato). E che in tempi ragionevolmente brevi è pronta ad avviare un reclutamento su scala nazionale – compatibilmente alla nascita della foresteria che è compresa nel progetto della nuova palestra di Calcinate degli Orrigoni – per aggiungere fisicità ai gruppi già validi prodotti dal Minibasket biancorosso.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis coniuga vittoria e bel gioco inaugurando nel modo migliore il trittico casalingo all'Enerxenia Arena. La compagine di Attilio Caja impone la legge dell'Enerxenia Arena con una sostanziosa prestazione corale che acuisce la crisi di Trento (può prendere quota l'ipotesi Gentile, ad ora sondato solo dall'Estudiantes Madrid?).
    Varese interpreta uno spartito diverso rispetto all'esordio a Masnago contro Brescia: niente assolo di Avramovic, ma una sinfonia perfettamente equilibrata di un attacco che chiude con 6 giocatori in doppia cifra una gara scintillante (59% da 2 e 42% da 3). Rispetto alla "magra" balistica di Sassari, cambiano non solo le percentuali ma anche l'atteggiamento di una OJM caricata a molla dalla spinta dei suoi tifosi.
    I biancorossi aggrediscono la partita con un piglio deciso che ti porta a sfruttare al meglio due chiavi tecniche fondamentali: dopo le sofferenze a rimbalzo delle prime due gare, Varese domina la battaglia delle aree colorate con un ciclopico Cain (14 rimbalzi e 2 stoppate) e si garantisce così benzina per le sue efficaci ripartenze. E coinvolgendo i lunghi nella manovra offensiva riesce a muovere anche meglio la palla attraverso un maggior equilibrio delle conclusioni grazie a qualche soluzione interna o in avvicinamento.
    Detto di un Cain padrone assoluto di entrambe le aree vincendo nettamente il duello con Hogue, nelle pieghe dell'oliato collettivo biancorosso l'OJM raccoglie frutti copiosi dalla costante solidità dell'uomo-ovunque Scrubb (6/8 al tiro, 5/7 ai liberi, 5 rimbalzi e 5 assist). Ma gli uomini chiave per imprimere il marchio biancorosso alla partita sono Matteo Tambone e Giancarlo Ferrero: il play romano trova finalmente il feeling con la retina e segna il primo affondo dei padroni di casa con un rovente 4/4 nel primo tempo, mentre il capitano gioca la miglior partita dell'anno solare 2018 sopperendo con un primo tempo all'insegna di triple e tanta garra ai 3 falli rapidi accumulati da Archie in 5'24".
    Nella giornata in cui Varese non deve chiedere gli straordinari ad un Avramovic sfasato al tiro ma comunque utile alla causa, i 36 punti prodotti dalla panchina - dove Bertone e Iannuzzi confermano i piccoli ma costanti progressi di Samokov - costituiscono un contributo vitale alla qualità della prestazione del collettivo varesino.
    Vittoria convincente per molti aspetti, non ultimo quello di una difesa all'altezza della situazione per lunghi tratti (53 punti subiti in 28') prima della pioggia di triple finali di Trento che impedisce all'OJM di raccogliere appieno i frutti della sua prova di spessore in termini di scarto finale. Ma se le risposte di ieri danno sicurezze nella scoperta che il collettivo sa anche dare spettacolo e il doppio impegno aiuta a guadagnare fluidità, si può guardare con fiducia ai prossimi due impegni casalinghi contro Porto e Trieste per cavalcare ulteriormente il tonante fattore Masnago...
    Giuseppe Sciascia

  • banksanity6
    Partita che resta sempre in mano ai padroni di casa e che alla fine hanno la meglio per 8 punti di scarto che sono però bugiardi nello spiegare il divario tra le due compagini che è parso ben più ampio, ma grazie in particolare alla grande prestazione dei due esterni trentini, Flaccadori in qualità di cecchino e Forray nelle vesti di leader carismatico, i danni vengono ampiamente limitati dai viaggianti che  trovano il pascolo prealpino troppo magro per poter bivaccare allegramente. Ma veniamo alle valutazioni :
    Archie 6 : se proprio vogliamo trovare una nota stonata all’interno di un piacevolissimo concerto è proprio la prestazione del lungo statunitense che circa a metà del primo quarto è costretto a sedersi in panchina perché gravato di 3 falli. Nel secondo tempo però rientra in campo con un altro piglio e oltre a gestire la situazione difensiva è determinante per dare il la allo strappo che porterà Varese a viaggiare sempre con una doppia cifra di vantaggio. SCORDATO
    Avramovic 6 : partita sotto tono per il giovane serbo che nelle percentuali al tiro per tutte e 3 le categorie è stranamente impreciso ma fortunatamente oggi i suoi compagni sono riusciti a non far rimpiangere la sua scarsa vena realizzativa, forse il problemino fisico che lo aveva fermato per la partita di coppa non era stato assorbito completamente. FARRAGINOSO
    Gatto N.E.
    Iannuzzi 6 : pochi minuti in campo oggi per il lungo irpino più per i meriti del centro titolare che per demeriti suoi. Sicuramente fa vedere di apprendere i dettami voluti dal coach e sicuramente, andando avanti di questo passo, saliranno anche i suoi minuti in campo e le sue prestazioni. EVOLUTION
    Natali 6 : stesso discorso fatto per Iannuzzi, quando davanti a te hai il giocatore che letteralmente domina la partita è difficile trovare spazio e minuti ma quando è all’interno del rettangolo di gioco mette sempre il meglio che può. AFFIDABILE
    Scrubb 8,5 : in assoluto l’hombre del partido, una presenza costante sui 2 lati del campo, graffiante in difesa, letale in attacco prendendosi conclusioni tanto difficili quanto vincenti sciolinando un repertorio di fondamentali da far vedere a qualsiasi scuola di mini basket. ESSENZIALE
    Verri N.E.
    Tambone 7,5 : finalmente Matteo si scrolla di dosso la scimmia della prima conclusione dal campo messa in fondo alla retina e fatto ciò sembra non volersi più fermare e torna quel bel giocatore che aveva fatto luccicare gli occhi ai tifosi biancorossi in tutta la preseason. RITARDATARIO GIUSTIFICATO
    Cain 8 : Tyler torna sui livelli anche come numeri sul tabellino (una doppia doppia da 14 pt e 14 rimbalzi più 2 stoppatone)a cui ci aveva abituato soprattutto nella seconda parte della stagione scorsa e domina dove forse gli avversari odierni risultavano oltremodo scoperti. GIGANTE
    Ferrero 8 : prestazione monstre del capitano varesino che oltre una prestazione balistica con percentuali stellari è il secondo miglior realizzatore dei sui con ben 16 punti ma dimostra il suo mezzogiorno di grazia smazzando 4 assist di pregevolissima fattura, quasi che lo spirito di un play puro si sia manifestato nel corpaccione di Giancarlo. POSSEDUTO
    Moore 6,5 : partenza molto positiva per il play di Philly che però alla distanza si limita diligentemente a dirigere il traffico limitando notevolmente le conclusioni personali per favorire la circolazione di palla. VIGILE
    Bertone 6 : anche a detta di Caja la miglior prestazione di Pablo dal suo arrivo all’ombra del Sacro Monte, anche se qualche volta sembra ancora timido nel puntare il canestro dimostra abnegazione ed aggressività difensiva cosa che è apprezzata sia dallo staff che dal pubblico. SOLDATINO
     

  • simon89
    L'Openjobmetis inaugura nel migliore dei modi la sua campagna d'Europa. La compagine di Attilio Caja imprime il marchio della sua solidità sui due lati del campo e pianta il vessillo biancorosso in Bulgaria. Nettissimo il primo successo esterno stagionale di Varese sul parquet del Rilski Sportist Samokov, a dispetto dell'assenza pesante di Aleksa Avramovic che tornerà in gruppo domani. Il livello degli avversari - paragonabili ad una A2 italiana di bassa classifica, pur se con 5 stranieri - non era certo trascendentale, ma Ferrero e compagni hanno approcciato il match con il giusto mix di applicazione ed intensità, una partita in cui l'OJM ha messo subito in chiaro le cose.
    Buone esecuzioni e tanta fisicità dentro l'area, dove i biancorossi hanno dominato con un eloquente 44-23 sotto le plance, hanno permesso a Varese di costruire un vantaggio ampio in avvio (più 13 al primo intervallo, più 19 al 13' e più 21 a metà gara) e poi amministrare le forze anche in vista dell'impegno casalingo di domenica contro Trento. La differenza principale rispetto al campionato è stata la capacità di coinvolgere i lunghi nella manovra offensiva: tanti servizi nel pitturato per Tyler Cain (statisticamente il migliore per bottino e rimbalzi) e palloni giocabili anche per Iannuzzi hanno consentito all'OJM di ritrovare quel bilanciamento offensivo così importante in precampionato.
    Contro avversari meno stazzati e meno preparati tatticamente, la truppa di Caja ha servito puntualmente il suo centrone ( 14 tiri in una gara contro i 7 in due partite contro Brescia e Sassari) trovando alternative al consueto martellamento dal perimetro. Bene in blocco il reparto ali, a partire da Dominique Archie che ha riscattato la "magra" del PalaSerradimigni con un avvio a tutto gas; ma molto incisivo è stato anche l'impatto di Scrubb e nel complesso è stato importante anche il fatturato sui due lati del campo di Nicola Natali (per la prima volta in doppia cifra in 14 mesi in maglia OJM). Varese doveva vincere e lo ha fatto in modo convincente, pur dando la tara allo spessore degli avversari, comunque ben contenuti dal sistema difensivo biancorosso nei 25 minuti di partita "vera". Un successo utile per aumentare fiducia ed autostima anche di Bertone e Iannuzzi, parsi comunque in crescita - anche se ad entrambi si può chiedere di più - nel progressivo processo di "digestione" del sistema Caja.
    Oggi la squadra farà ritorno in città e domani sarà in palestra per preparare la sfida con Trento, prima di un trittico di impegni casalinghi (mercoledì prossimo esordio europeo in casa contro il Porto, domenica 28 arriva Trieste degli ex Wright e Cavaliero). La tavola è apparecchiata per provare ad alimentare la classifica in campionato e FIBA Europe Cup, la curiosità è verificare l'impatto del doppio impegno sui livelli di energie fisiche e mentati di Varese nel match casalingo contro un'avversaria avvezza a correre su due fronti come la Dolomiti Energia.
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89
    L'Openjobmetis resta a digiuno nel lunch match del PalaSerradimigni. La compagine di Attilio Caja si arrende contro un Banco Sardegna deciso a inaugurare al meglio la stagione davanti al suo pubblico: costa caro un primo tempo offensivamente tragico (18 punti con 7/31 al tiro e 2 soli assist), e non basta una fiammata di Avramovic ( 13 dei suoi 19 nei primi 4'40" del terzo quarto) per accendere la scintilla in casa biancorossa.
    A Varese non è sufficiente un'applicazione difensiva diligente, che però scopre troppi varchi sul perimetro per l'MVP Bamforth e il mortifero Gentile: troppi gli elementi sottotono contro un'avversaria più agile nei duelli sotto i cristalli, col 48-30 totale del computo a rimbalzo che penalizza ulteriormente gli spuntati "prealpini". L'esito del primo viaggio sul campo di una big è ampiamente rivedibile alla luce del fatturato offensivo davvero troppo modesto prodotto da un attacco sterile e prevedibile per quasi 30 minuti.
    Il terzo quarto da 27 punti e 8/14 al tiro è l'eccezione e non la regola, visto che l'OJM non riesce mai a coinvolgere i lunghi nel pitturato e non trova soluzioni in avvicinamento a canestro (spesso anche in campo aperto, almeno 5 errori banali in velocità particolarmente pesanti nella fase iniziale del quarto periodo). La trama offensiva biancorossa produce spesso tiri aperti dall'arco, ma se le percentuali non supportano la costruzione della manovra come accaduto nei primi 20', Varese non sembra avere armi alternative a disposizione per dare volume al suo gioco.
    Preoccupa la giornata no di Archie, in affanno contro il vigore di Thomas prima e Polonara poi: se il secondo violino produce 0/5 al tiro e 5 perse è impossibile sperare di vincere a Sassari, mentre i 18 punti di Moore (con 19 tiri, record assoluto in 5 stagioni italiane) pesano molto meno di quel che dice il tabellino. Che invece fotografa un'altra gara senza ritmo balistico per Tambone (0/10 da 3 in due gare) e un contributo ancora inespressivo per Iannuzzi e Bertone (4 minuti in 2 gare per l'italo-argentino, scavalcato nelle rotazioni da Nicola Natali).
    A dispetto della rimonta del terzo quarto, vanificata dalle troppe frenesia offensive dei primi 5' del quarto periodo, ne esce una sconfitta netta che rimanda agli interrogativi sulla capacità di trovare nelle pieghe dell'organico alternative stabili all'unica punta dell'attacco, indispensabile in trasferta per non rischiare di incartarsi quando le percentuali non premiano la circolazione di palla. Ora l'esordio europeo in Bulgaria - mercoledì trasferta a Samaden - servirà per dare risposte sul campo di un'avversaria dal livello inferiore rispetto alla Dinamo; poi trittico Trento, Porto e Trieste all'Enerxenia Arena, dove la spinta dei tifosi sembra dare più brio ad un attacco ieri neppure lontano parente rispetto a quello da 81 punti con 15/34 del match con Brescia...
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89
    Una tripla di Ronald Moore manda in paradiso l'Openjobmetis. Il canestro a 3 secondi e 3 decimi del play ex Pistoia regala alla compagine di Attilio Caja la prima impresa casalinga della stagione, esaltando i 4200 spettatori dell'Enerxenia Arena al termine di una partita mozzafiato. Varese rende la pariglia a Brescia dopo tante beffe in volata - in particolare negli ultimi playoff - con un Avramovic stellare e capace di strappare applausi pure al mito Bob Morse, ma anche con la solidità caratteriale di un gruppo mai domo anche nei momenti peggiori di un match stracarico di capovolgimenti di fronte.
    La guardia serba recita un copione da star (10/19 al tiro, 5/6 ai liberi e 6 assist) facendo reparto da solo in un primo tempo da 21 punti in 16'; l'attacco di Varese però fatica a funzionare con continuità perchè il gioco interno non produce (40% da 2 e solo 5 tiri in due tra Cain e Iannuzzi). E allora le folate biancorosse portano la firma della difesa e delle triple in transizione (44% da 3 su 34 tentativi), capitalizzando una energia in retroguardia che alza il volume soprattutto nel palpitante rush finale (leggi gli sfondamenti subiti da Cain e Avramovic negli ultimi 2').
    Vittoria soffertissima ma complessivamente meritata contro una Germani comunque capace di esprimere un basket sostanzioso, soprattutto dall'arco (13/33 da 3 dopo il 7/41 delle due precedenti gare con Milano e Monaco) e mettere in difficoltà Varese con tanti secondi tiri (30-41 a rimbalzo il computo totale). Nonostante il mancato presidio dei cristalli, Ferrero e soci sono riusciti egualmente a trovare ripartenze efficaci quando la difesa è riuscita a "graffiare" (15 perse per la Germani contro le 9 dell' OJM).
    Chiaro che la necessità di trovare alternative ad un Avramovic in modalità one man show è la priorità assoluta per ridurre gli sbalzi di tensione; apporto quantitativamente sostanzioso da parte di Scrubb (9 rimbalzi e 2 assist) mentre Archie ha avuto una fiammata nel terzo quarto in un duello che Varese ha però perso ai punti contro la "pattuglia acrobatica" Abass-Hamilton. E in attesa che Bertone e Iannuzzi digeriscano al meglio il sistema Caja, dalla panchina sono stati i veterani Ferrero e Tambone a dare una scossa positiva per Varese. Il capitano è tornato quello dei primi due terzi del 2017/18, il play romano - pur senza centrare il bersaglio dall'arco - è stato prezioso in difesa e in fase di tessitura del gioco.
    Insomma una vittoria corroborante per svariati motivi che alimenta l'entusiasmo di un pubblico caliente come si conveniva ad una sfida ormai sentita visti i ricordi degli ultimi playoff. Ora l'ultima settimana "piena" per preparare la prima trasferta dell'anno sul difficile campo di Sassari, poi via al tour de force del doppio impegno campionato-FIBA Europe Cup. Ma con questo spirito difensivo e questo Avramovic, l'OJM promette di divertire anche quest'anno...
    Giuseppe Sciascia 

  • banksanity6
    Finalmente si ritorna a giocare e caso vuole si riparte proprio da dove avevamo malinconicamente finito l’anno scorso ma questa volta il risultato sorride a Varese che parte subito col botto, perché questa squadra ha dimostrato, se fosse ancora necessario, che ha nel DNA la mentalità e la grinta per non mollare mai e questa sera, tenendo testa ad una tostissima Brescia, è riuscita ad aver la meglio di misura dopo un’altalena di emozioni fortissime. Ma veniamo alle valutazioni :
    Archie 7 : ha sempre un’espressione imbronciata e difficilmente regala un sorriso ma se poi, quando c’è da far sul serio lui prima mette 2 triple fondamentali e poi causa lo sfondamento di Hamilton che equivale anche al suo quinto fallo, beh Dom resta pure scuro in volto, ci penseranno i tifosi a gioire. ARCIGNO
    Avramovic 9 : è in assoluto il protagonista indiscusso della gara; apre la stagione con un trentello altisonante e oltre a tenersi in gas lui, regala scariche di adrenalina pura ai quasi 5000 tifosi biancorossi che non vedevano l’ora di urlare il suo nome a squarciagola. IDOLO
    Gatto N.E.
    Iannuzzi 5 : leggendo lo scout spiccano 6 rimbalzi totali di cui 5 offensivi ma per il resto sembra lento e impacciato infatti non riesce mai a prendere conclusioni vincenti. In difesa commette errori per scarsa attenzione e Caja lo panchina senza rimorsi. GATTO DI MARMO
    Natali 6 : gioca pochi scampoli di partita visto che il coach legge la necessità di mantenere Scrubb sul campo il maggior tempo possibile ma non demerita. UTILE
    Scrubb 6,5 : non sarà certo il giocatore più bello del mondo esteticamente parlando ma compensa a questo “difetto” non certo capitale con una concretezza ed efficacia che ha pochi eguali. 2 triple vengono letteralmente sputate dal ferro e altre conclusioni da 2 sono altrettante sfortunate ma sporca se non recupera tutte le palle che può ed è il miglior rimbalzista dei suoi. MONEY IN THE BANK
    Verri N.E.
    Tambone 6 : rispetto al precampionato Matteo sembra avere la mano più fredda e infatti non riesce mai a colpire con la specialità della casa ma tiene il campo con maggior consapevolezza dei suoi mezzi e sicuramente avrà modo di far vedere i suoi progressi molto presto. MATURO
    Cain 7 : questa sera Tyler non si mette in evidenza ne per i punti segnati ne per i rimbalzi catturati (suo vero marchio di fabbrica) ma per tante cose eccellenti in primis difensivamente con recuperi, cambi e chiusure da manuale confermando che, come ampiamente dichiarato, sarebbe stato lui il pilastro su cui poggiare gli equilibri dei biancorossi ma poi sul tabellino, guardando bene, risaltano ben 5 assist. PLAY OCCULTO
    Ferrero 6,5 : buona prestazione del capitano che sembra completamente recuperato dopo l’infortunio dell’anno scorso che ne aveva visibilmente condizionato il rendimento per tutta la seconda parte. Buona applicazione difensiva sul top player Hamilton e 2 triple importanti infilate in momenti importanti dicono che Giancarlo è pronto ad esultare insieme ai suoi tifosi. ULTRA’
    Moore 7 : Primo tempo per il nuovo play americano scelto da Caja per dettare i ritmi della sua squadra assolutamente insufficiente. Confusione, palle perse banali e poca intraprendenza non sono certo il miglior biglietto da visita con cui presentarsi ai suoi nuovi tifosi. Poi nella ripresa si trasforma, prende coraggio e oltre che difensivamente dove graffia costantemente trova la bomba a 3 secondi dalla fine che regala i 2 punti ai padroni di casa. MATCH WINNER
    Bertone 5 : comparsata incolore all’esordio per l’argentino ex Pesaro che resta in campo 2 minuti nei quali non riesce a farsi apprezzare per quelle che sono le sue caratteristiche. FLOP

  • simon89
    Bilanci individuali di fine precampionato per l'Openjobmetis. A sei giorni dall'esordio contro Brescia, ecco il borsino dei singoli in funzione di presenze, punti segnati e media punti nelle 13 amichevoli disputate dal team di Caja, in ordine di ruolo e dividendo quintetto e panchina. Spicca la suddivisione stabile dei carichi offensivi, con 5 giocatori in doppia cifra media ma Avramovic capocannoniere.
    IL QUINTETTO
    MOORE 6 (13 g, 93 pts, 7,2 ppg) Precisione balistica intermittente (bene al "Lombardia" e contro Pistoia a Cividale) al di là del normale adeguamento ad un sistema e ad un coach diverso dopo i 4 anni con Esposito. Affidabilità e linearità come da aspettative, pochi acuti ma anche poche sbandate.
    AVRAMOVIC 6.5 (7 g, 85 pts, 12,1 ppg) Ancora in rodaggio e centellinato da Caja dopo i 15 giorni saltati per la chiamata della Serbia, conferma lo status di prima punta (non in doppia cifra soltanto nel -34 contro Milano) e la capacità unica nel roster di dare adrenalina e brio alla manovra.
    SCRUBB 7 (13 g, 130 pts, 10,0 ppg) Duttilità, dinamisimo, fiuto del pallone in difesa ed a rimbalzo: lontanissimo dall'esplosività e dalle doti balistiche di Okoye (finora il tiro non è entrato, ma può sbloccarsi visto il 53 per cento della stagione passata), ma il suo moto perpetuo lo rende ad oggi il più inserito nel sistema tra i nuovi acquisti.
    ARCHIE 6 (13 g, 134 pts, 10,1 ppg) L'acuto finale contro la Virtus Bologna è un segnale forte e chiaro della sua integrazione nel sistema e della capacità di alzare il livello in funzione di quello delle avversarie. Il titolo di MVP a Cividale chiude in crescendo il suo precampionato: se apre il campo in attacco e chiude gli spazi in difesa come al "Pajetta"...
    CAIN 6,5 (13 g, 132 pts, 10,0 ppg) Era e resta la pietra angolare attorno alla quale coach Caja ha edificato il sistema: presenza fisica nel pitturato, chiusure difensive, buoni blocchi, capacità di occupare gli spazi sono qualità innate che non vanno nelle statistiche ma che migliorano la qualità del gioco di squadra e dei compagni.
    LA PANCHINA
    TAMBONE 7 (13g, 130 pts, 10,0 ppg) Crescita esponenziale rispetto a 12 mesi fa per impatto tecnico e presenza mentale: nella scorsa annata ha dimostrato d'essere giocatore di serie A, l'estate con la Nazionale Sperimentale lo ha restituito più sicuro dei suoi mezzi e con una fiducia assoluta nel suo tiro.
    BERTONE 6 (13 g, 71 pts, 5,5 ppg) Impatto alterno legato prima di tutto alle percentuali dal perimetro: la capacità di rendersi utile in tanti aspetti del gioco non manca, deve migliorare la capacità di incidere tanto in poco tempo e digerire al meglio il sistema Caja.
    NATALI 6 (13 g, 62 pts, 4,8 ppg) Uomo sicurezza per la capacità di giocare all'interno dei suoi limiti: difesa forte, intensità, qualche tripla (due volte anche in doppia cifra) e massima disponibilità a dare il massimo nei minuti che Artiglio gli mette a disposizione.
    FERRERO 6,5 (13 g, 96 pts, 7,4 ppg) Il capitano ha lustrato il cannone in vista del campionato crescendo alla distanza con gli ultimi picchi contro Legnano e Virtus Bologna. Il lavoro estivo gli ha ridato freschezza dopo il problema alla caviglia dello scorso mese di febbraio e il tiro da fuori sembra più affidabile.
    IANNUZZI 6 (13 g, 84 pts, 6,5 ppg) Già efficace alter ego di Cain, rispetto al quale dà meno sostanza difensiva ma più profondità offensiva alla manovra. L'attacco a metà campo che coinvolge molto i centri saprà sfruttarne il suo mix di tecnica e tocco, per rubare minuti al titolare dovrà aumentare la sua fisicità nel pitturato.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis presenta un biglietto da visita divertente ai suoi tifosi. I presenti all'Enerxenia Arena - in verità pochini, poco più di 700 contando anche l'ingresso gratis per gli abbonati - in occasione del vernissage casalingo contro l'Axpo si godono un test piacevole pur considerando la differenza di categoria e le condizioni precarie con cui Legnano si è presentata a Masnago. L'assenza dell'ultima ora di Tony Raffa (risentimento muscolare accusato in mattinata) che si aggiunge alle defezioni di Bianchi e Benetti (notizie tutt'altro che confortanti sul conto del lungo ex Virtus Roma, possibile un nuovo assalto per Nikolic?) non ha però tolto all'Axpo la voglia di onorare il palcoscenico di lusso.
    I 99 punti segnati hanno costituito il massimo bottino delle 11 uscite prestagionali, frutto di una prova che ha abbinato fluidità a precisione dall'arco (11/24 da 3) nella serata da inedito top-scorer per un caldissimo Giancarlo Ferrero (7/11 al tiro). Il pubblico presente si è divertito per le accelerazioni di un Avramovic già pronto a scaldare la platea per l'esordio del 7 otatobre contro la Germani (tanti applausi per la schiacciata a una mano in coast-to-coa-st dopo una rubata) apprezzando la versione più "gasata" del solito dell'OJM. Per Legnano il passivo finale ha punito eccessivamente la compagine di Sacco alla luce delle tante assenze; gli Knights hanno sfoggiato la mano educata del 18enne azzurrino Bortolani, ma soprattutto il poliedrico talento di Makinde London, giocatore da seguire con interesse in ottica futura per il mix di qualità balistiche 3-4 da 3 nel primo quarto) e dinamismo (schiacciata in faccia ad Archie sulla linea di fondo) che gli sono valsi l'applauso di Masnago all'uscita per 5 falli.
    Varese ha ritrovato un Avramovic tirato a lucido, che ha mostrato il solito feeling con Cain e Tambone; e contro un'avversaria costretta fisiologicamente a rallentare il ritmo alla distanza, l'attacco OJM ha colpito puntualmente dalI'arco con un tonico Ferrero e un ispirato Natati. Le prove generali della stagione al via per entrambe fra 10 giorni saranno quelle in programma nel weekend, con Varese che sfiderà Pistoia a Cividale già domani e gli Knights impegnati nell'appuntamento casalingo di sabato al Memorial Morelli.
    Pur senza la sua mente, l'Axpo onora l'impegno con le risorse disponibili, con un primo quarto da 7/10 da 3 che permette alla squadra di Sacco di tenere testa ad una Openjobmetis più frizzante che concreta. II 29-27 della prima frazione è punteggio inusitato per i canoni del precampionato biancorosso; i presenti apprezzano comunque l'energia di Avramovic e la precisione balistica di Natali (24-17 al 8' con dardo di tabella quasi dall'angolo). Poi alla distanza Varese fa valere la maggior profondità della panchina e il vantaggio in termini di stazza: prima Iannuzzi e poi Cain costruiscono un gap sostanzioso (35-27 al 13', 46-34 al 18') acuito da due fiondate di capitan Ferrero. Dopo l'intervallo il vantaggio OJM cresce con Avramovic e Tambone che aprono il fuoco dall'arco (63-46 al 25'); ancora raffiche con Natati in evidenza per l'81-58 del 30', poi il quinto fallo di London con oltre 5' da giocare toglie il principale riferimento all'attacco Expo. Fra 10 giorni contro Brescia si farà sul serio, per il 7 ottobre ci saranno la vera Varese e il vero calore dell'Enerxenia Arena.
    Giuseppe Sciascia

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