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VareseFansBasketNews


  • simon89
    La Pallacanestro Varese chiama a raccolta i tifosi col più classico appello "I want you" per il lancio della campagna abbonamenti 2018/19. C'è un galletto biancorosso stilizzato che invita i supporters ad acquistare la tessera stagionale per la prossima stagione dell'Openjobmetis: da giovedì prossimo fino al 30 maggio sarà già possibile sottoscrivere l'abbonamento nella prima fase anticipata in primavera come già accaduto 12 mesi fa. Rispetto alla scorsa annata ci sono sicuramente delle certezze in più dal punto di vista della struttura dell ' organico - vedi le situazioni contrattuali garantite con Attilio Caja, Giancarlo Ferrero, Matteo Tambone e Nicola Natali più Aleksa Avramovic che pure ha escape a pagamento - e un clima di entusiasmo aumentato dalla esaltante rimonta playoff con l'ultima partita ufficiale disputata solo 8 giorni prima del via della nuova campagna abbonamenti.
    TRE FASCE - La prima tranche della campagna 2018/19 si terrà dal 24 al 30 maggio tra i botteghini del PalA2A (dalle 16 alle 20 feriali, dalle 10 alle 19 di sabato) e l'acquisto on line su www.pallacanestrovarese.it. La seconda fase è prevista dal 12 al 21 luglio, l'ultima apertura è prevista dal 6 al 15 settembre. La prelazione per i vecchi abbonati - 2.701 le tessere staccate nel 2017/18 - varrà nella prima e nella seconda fase; a maggio e luglio i non abbonati potranno acquistare la tessera nei posti liberi, a settembre non ci saranno più vincoli. Si partirà ovviamente senza l'opzione Europa (iscrizione da formalizzare eventualmente entro il 23 giugno) valutando la possibilità dei mini-abbonamenti come nel 2016-2017.
    LIEVE RINCARO - Come 12 mesi fa il prezzo della tessera varierà a seconda della fase: chi si abbona "al buio" a maggio risparmi era 100 euro sul parterre, 20 euro sulla Tribuna Gold e Silver e 10 su Curva Nord e Galleria rispetto a chi lo farà a luglio (a settembre altro rincaro di 100 euro sul parterre, 15 per Gold e Silver e 25 per Curva Nord e Galleria). Previsto un piccolo rincaro in tutti i settori (Parterre da 1.600 a 1.800 euro, Gold da 390 a 415, Silver da 295 a 315 e Curva Nord e Galleria da 180 a 195 confrontando la prima fase del 2017-18): i prezzi più popolari erano bloccati da 3 stagioni, nella scelta della società di piazza Monte Grappa hanno pesato gli investi- menti sulla struttura e le aggiunte del "contorno" per rendere più fruibile il PalA2A e accattivante lo spettacolo extra-campo. La novità riguarda il settore Court Side: i 32 posti dei divanetti in primissima fila inaugurati nel girone di ritorno del campionato 2017/18 saranno in vendita a 5mila euro l'uno, comprendendo una vasta gamma di benefit.
    SCONTI E FACILITAZIONI - Confermati gli sconti per diverse fasce d'età (Over 65, Under 14, Under 18 e Under 24) più la novità della tariffa ridotta per i membri de "Il Basket Siamo Noi". La tessera 2018/2019 darà diritto alla prelazione in caso di eventuali playoff oltre allo sconto de "la giornata dell'abbonato" e il 10% di riduzione sui prodotti del Pallacanestro Varese Store.
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89
    Più risorse per garantire una continuità indispensabile per evitare la necessità di un altro miracolo. L'Openjobmetis ha chiuso col sorriso sulle labbra un 2017/18 al di là di ogni aspettativa, ma ripetersi in zona playoff col tredicesimo monte stipendi della serie A della stagione attuale richiederebbe il bis di una serie di congiunzioni astrali favorevoli tra il lavoro encomiabile dell'asse portante Caja-Coldebella-Bulgheroni e le cattive scelte di chi ha speso (molto) di più per ottenere (molto) di meno.
    Se il modello da seguire è quello della Germani Brescia 2017/18 con la conferma di coach e 4 titolari più volte indicato da Artiglio come quello da seguire, i rinnovi dei fratelli Vitali più Landry e Moss sono arrivati anche in funzione di un poderoso incremento (nell'ordine dei 650mila euro) della raccolta da sponsor da parte della squadra che ha appena eliminato Varese. Oggi società e ambiente sognano di rivedere in maglia OJM il maggior numero possibile di cardini dell'annata conclusa mercoledì tra gli applausi scroscianti del PalA2A. Ma ambizioni e danari - le une strettamente legate agli altri - faranno la differenza tra una Varese capace di blindare i pezzi pregiati e una costretta a battere nuovamente il sottobosco del mercato italiano ed europeo in cerca di altri giocatori affamati e disposti a sposare la cultura del lavoro cara a Caja.
    Al di là del trio italiano Tambone-Natali-Ferrero, oggi l'unico titolare che ha prospettive di permanenza vicine al 100 per cento è Tyler Cain. Probabilmente l'elemento meno sostituibile per dare continuità al sistema Artiglio - in particolare quello difensivo - ma anche quello meno visibile sul piano statistico, a differenza di Aleksa Avramovic e Stan Okoye. Il mancino serbo si è guadagnato ampiamente i galloni da titolare con l'ultimo mese e mezzo a quasi 20 punti di media; ma il suo mix di talento offensivo e voglia di emergere potrebbe far gola a qualche grosso club (in Italia o all'estero) interessata a scommettere sul suo potenziale dietro un buyout prefissato a 50mila euro. L'ala nigeriana, calato nei playoff dopo una regalar season da MVP biancorosso (e terzo in serie A...), vuole esplorare il mercato spagnolo (dove il passaporto gli vale ancora uno status vantaggioso) al di là del sogno NBA espresso su queste colonne attraverso una Summer League. Poi c'è il discorso Vene, chiave tecnica del ritorno da prima della classe: l'estone e Cain sono coppia affidabile e ben affiatata, ma per confermarlo non si può prescindere dalla vetrina intemazionale che l'ex Zalgiris (e lo stesso Avramovic) considerano pregiudizievole per affrontare discorsi futuri in salsa biancorossa.
    Per questo budget e relative ambizioni - con Europa o senza - sono la priorità da definire per verificare se la continuità del roster sarà effettivamente praticabile in funzione delle risorse. Poi toccherà alla troika formata da Caja, Coldebella e Bulgheroni operare di conseguenza sul mercato partendo dalla scelta del miglior italiano disponibile in qualsiasi ruolo da aggiungere per necessità nell'ottica del roster con uno straniero in meno per le nuove regole di eleggibilità della serie A 2018/19.
    Giuseppe Sciascia 

  • banksanity6
    Tanta l’attesa vissuta da tutta la città per gara 3 dei play off 2017 2018 svoltasi tra Brescia e Varese e che determina la fine dell’attività agonistica della compagine biancorossa o di come vogliamo ricordarli, degli Incredibili. E la trama dell’incontro non vuole essere da meno rispetto al soprannome altisonante dei prealpini che a 76 centesimi dalla fine sembrano spacciati ma che grazie ad una magia dell’immenso Cain guadagnano la possibilità di giocare un supplementare che però non avrà altro esito che amplificare la differenza dei rosters tra le 2 compagini. Ma veniamo alle valutazioni :
    Avramovic 8 : miglior realizzatore della serie, Aleksa dimostra di essere cresciuto definitivamente sia dal punto di vista mentale che tecnico. Considerando il suo girone di ritorno e serie play off da protagonista è facile pensare che le sirene di club economicamente più facoltosi di Varese suoneranno al suo indirizzo. Quello che tutti si augurano è che l’attaccamento che ha sempre dimostrato verso società e tifosi lo convincano a seguire il suo processo di crescita proprio all’ombra del Sacro Monte, almeno per un altro anno. SWEET DREAM
    Bergamaschi S.V.
    Natali 6 : partita giocata col cuore e anche con gli attributi ma paga l’inesperienza a certi livelli e le 2 conclusioni prese dall’arco con buone spaziature ammaccano solo il ferro, ma il ragazzo ha carattere e si farà. LA LEVA CALCISTICA DEL 68
    Vene 7 : se non avesse segnato un gelido 0 su 7 da 2 saremmo qui a parlare di una partita epica del vichingo estone in campo per 40 minuti, segno chiaro del valore della sua presenza, in particolare per quanto concerne la fase difensiva dove è in grado di prendersi cura di un mago come Landry limitando il suo straripante talento e con la stessa eficacia anche avversari di taglia diversa dalla sua. Il giro d’onore con le lacrime agli occhi sono un piccolo segno di quanto l’onda biancorossa gli fosse entrata sotto la pelle. TZUNAMI
    Okoye 4,5 : Stan forse è la nota più stonata di una notte dove si giocava con un unico risultato possibile pena l’eliminazione. Non sappiamo se il suo sia stato più un problema di convinzione nei propri mezzi (venuti improvvisamente meno nelle ultime uscite) o un crollo verticale per mancanza di energie dopo aver tirato la carretta tutta la stagione con minutaggi elevatissimi per 30 partite. Sicuramente ha attirato le attenzioni di altri club ma forse il nigeriano, per una resa ottimale, necessita di un ambiente a lui congeniale e di un coach che sappia evidenziare più le sue qualità rispetto ai suoi difetti, cosa che Varese e Caja hanno dimostrato di poter fare molto bene. MULO
    Tambone 7 : una delle conferme più liete di questa gara 3 dove Matteo dimostra che carattere tecnica e voglia possono portarti a buttare il cuore oltre l’ostacolo e a superare i propri limiti. Questa è tutta esperienza che verrà sicuramente utilissima anche per la prossima stagione. UPGRADE
    Cain 8,5 : finale di stagione da incorniciare per il lungo americano che mette insieme una serie di tante cose e tutte utilissime, dai 14 rimbalzi, 2 stoppate siderali e quel tap in a 67 centesimi dalla fine che regalano al popolo varesino altri 5 minuti di passione. MONUMENTALE
    Delas 4 : gioca solo 5 minuti ed entra sul più 19. Bastano solo pochi secondi per capire che Mario non lascerà dei ricordi propriamente positivi nelle menti dei tifosi lombardi. Tolto dalla disperazione inchioda il sedere sulla panchina per non rialzarsi più. SARATOGA
    Ivanaj N.E.
    Ferrero 5 : anche capitan Ferrero non trova spazio da protagonista anche perché il suo allenatore cavalca il cavallo Vene per ben 40 minuti e quando è in campo non trova mai il modo per guadagnare ulteriore spazio. COMPARSA
    Dimsa S.V.
    Larson 4 : la combo originaria di Las Vegas gira a vuoto per tutto l’incontro e quando a pochi secondi dalla fine ha la bomba della vittoria libero e in zona centrale, si prende la responsabilità ma la dea bendata gli gira le spalle non volendolo premiare dopo una serie play off dove si sono evidenziate le sue inadeguatezze tecniche per stare a questi livelli. ROULETTE
     

  • simon89
    L'Openjobmetis finisce la benzina sul più bello e cede il passo all'overtime contro la Germani Brescia. La compagine di Attilio Caja esce di scena in tre atti in una serie playoff che fotografa impietosamente i limiti di esperienza e profondità di Ferrero e compagni contro il cocktail di mestiere e saggezza tattica di Andrea Diana.
    Varese gioca 15 minuti stellari accendendo i 4.500 spettatori di un torrido PalA2A con un mix di difesa feroce ed esecuzioni lineari sull'asse Avramovic-Cain. Ma il più 19 del 27', costruito ribaltando l'inizio in salita da 4 punti nei primi 8', non basta per allungare la serie guadagnando il quarto atto a Masnago: come già accaduto nelle sfide di Verona e Montichiari, i biancorossi pagano l'inadeguatezza a questi livelli della panchina, da cui il solo Tambone (nettamente meglio di un tremebondo Larson) trasmette impulsi positivi ad "Artiglio". Al contrario la Germani pesca nella verve di Cotton e Moore i jolly decisivi per sbloccare l'impasse: da una parte la zona 3-2 paralizza i centri nevralgici dell'attacco di Varese (20 perse di cui 15 dopo i primi 20'), dall'altra la freschezza delle guardie straniere fa saltale la catena delle rotazioni difensive con cui l'Openjobmetis aveva concesso solo 7 punti in 14 minuti agli ospiti.
    Eloquenti i 14 punti segnati negli ultimi 15', e soprattutto i grandi affanni nei duelli a rimbalzo nelle fasi calde della partita (fatale il 44-51 totale con i 18 offensivi di Brescia, 9 dei quali negli ultimi 15'). Una pennellata sulla sirena di Cain, pescato sull'ultimo battito di ciglia (rimessa dal fondo con 76 centesimi sul cronometro), aveva regalato al PalA2A altri 5 minuti di speranza; ma la truppa di Caja, con 19 minuti totali dal poker Ferrero-Dimsa-Natali-Delas, era ormai sulle ginocchia con la terza partita in 6 giorni a prosciugare progressivamente dalle gambe dei titolali la freschezza necessaria per coronare gli sforzi.
    Peccato perché Varese esce di scena con un totale di 14 punti di scarto in tre partite condotte per lunghissimi tratti ma poi vinte dalla squadra più solida. Esperienza e profondità sono però espressione delle maggiori risorse economiche investite da Brescia sulla squadra iniziale e sulle correzioni in corsa Ortner e Cotton; se rammarico ci può essere in casa OJM, riguarda la perdita pesante di Wells (di fatto non sostituito visto l'impatto nullo di Dimsa): contro una difesa organizzata e un sistema solido come quello di Brescia, la mancanza di alternative ad Avramovic ed Okoye (incisivo solo nel primo tempo di gara-1) ha progressivamente tolto efficacia offensiva a Ferrero e compagni.
    Il popolo biancorosso ha comunque apprezzato gli sforzi encomiabili prodotti dalla squadra di Caja anche ieri sera: 5 minuti buoni di applausi all'uscita dal campo della Varese più amata dall'era degli "Indimenticabili" hanno salutato la fine di una stagione che resta memorabile per le emozioni da big respirate nel girone di ritorno. Ora tocca alla società - incontro a breve Castelli-Rasizza per il varo formale di "Orgoglio Varese" - trovare i mezzi per costruire un futuro sugli stessi livelli della seconda metà del 2017-18, partendo dalle fondamenta delle risorse da mettere a disposizione di Claudio Coldebella e Attilio Caja (con- cupito da Avellino, ma a meno di colpi di scena imponderabili non finirà come con Vitucci...) per costruire un'altra Openjob-metis in grado di divertirsi e divertire. 
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L’Openjobmetisfa leva sul fattore campo del PalA2A per allungare la serie con Brescia. Stasera, mercoledì 16 maggio, a Masnago (palla a due alle 20.45; diretta RaiSport) la formazione di Attilio Caja non ha alternative alla vittoria per proseguire il cammino: indispensabile battere la Leonessa al terzo tentativo per guadagnarsi il diritto di tornare in campo davanti ai propri tifosi nell’eventuale quarto atto di venerdì.
    Dopo 5 anni di digiuno, le volte di Masnago salutano il ritorno dei playoff in una partita che Varese deve vincere a tutti i costi. Lo 0-2 rimediato in trasferta ha il sapore della beffa dopo due partite condotte per quasi 70 minuti; ora però la spinta del pubblico amico può aiutare i biancorossi a trovare quel ritmo balistico mancato all’appello sia a Verona che a Montichiari (13/60 totale da 3 nelle due gare esterne). «Quasi cinquemila persone ci stanno aspettando a casa nostra: i tifosi ci hanno dato una grande mano per tutta la stagione, vogliamo giocare per loro e ribaltare l’esito della serie - conferma Alexsa Avramovic, miglior marcatore dell’OJM in gara 2 -. Nei playoff dominano le difese ed è fisiologico un certo calo delle percentuali di tiro; lunedì siamo stati bravi a coinvolgere maggiormente i lunghi, ora però serve giocare il nostro basket al PalaA2A e vincere per allungare la serie». Nella storia dei playoff italiani solo due volte su 85 una squadra trovatasi sullo 0-2 è riuscita a rimontare e vincere; il margine di errore azzerato non spaventa però l’esterno mancino di Varese, che confida moltissimo sul fattore Masnago per provare a riportare la serie a Montichiari. «Non c’è tempo per i rimpianti, e giocare ogni 48 ore aiuta sotto questo profilo - conferma Avramovic - Siamo decisi a sfruttare appieno la spinta del pubblico: vogliamo vincere due volte in casa e poi tornare lunedì al PalaGeorge per la bella. Sono sicuro che saremo capaci di meritarci un’altra occasione sul campo della Leonessa».
    L’aspetto mentale giocherà chiaramente un fattore importante in una serie molto più equilibrata di quanto indichi l’attuale doppio vantaggio della Germani. Varese non può sbagliare, ma davanti al suo pubblico sa trasformarsi, come il team di Diana ha imparato a sue spese nel 100-72 del precedente della regular season. A sostenere la squadra di Caja ci saranno quasi 5.000 spettatori con la “marea rossa” delle magliette playoff griffate Openjobmetis ad amplificare l’effetto PalA2A. Giocare ogni 48 ore può pesare nelle gambe di una Varese più corta, ma i tempi di recupero ristretti possono condizionare anche il rendimento dei 5 “over 30” del roster della Leonessa. Ieri i biancorossi hanno lavorato in scarico (solo recupero fisico col fisioterapista) in vista dell’arrembaggio di stasera: potrebbe essere l’ultima partita di una stagione comunque sopra ogni aspettativa, ma Ferrero e soci vogliono regalare al PalA2A almeno un’altra notte magica.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis torna a mani vuote dal secondo atto dei quarti. La compagine di Attilio Caja non raccoglie i frutti di una partita comandata per 38 minuti abbondanti e lascia il punto del 2-0 ad una Germani trascinata al sorpasso dai veterani Moss e Landry. Una sospensione frontale a meno 7" dell'Mvp della stagione 2016/17 firma l'ultimo vantaggio per la Leonessa che piazza un 6-0 negli ultimi 100 secondi di una gara a tratti dominata da Varese (più 15 dopo 7' e più 14 al secondo quarto).
    Fatale per gli ospiti il quinto fallo a l'40" dal termine di Siim Sander Vene che sull'asse con Cain aveva riportato al comando i biancorossi dopo il vantaggio costruito a suon di triple dai padroni di casa. Senza più il suo uomo d'equilibrio sui due lati del campo, Landry si è acceso con il pareggio e il sorpasso negli ultimi 58", e l'attacco varesino è andato a vuoto negli ultimi quattro assalti affidati stabilmente a sospensioni perimetrali nei secondi finali dell'azione. Davvero un peccato per l'OJM che raccoglie un secco "zero al quoto" dalle due trasferte inaugurali della serie nonostante quasi 70 minuti su 80 in vantaggio.
    Rispetto al primo atto di Verona, la compagine di Caja legge meglio le caratteristiche degli avversari cercando con maggior continuità Cain prima e Vene poi, contro i cambi difensivi o gli assetti nani-formi della Leonessa. La costante cosmica tra il primo e il secondo atto rimane però la sterilità dal perimetro (6/28 da 3 di cui 2/11 nella ripresa dopo il 7/32 di gara-1 al PalaOlimpia); e quando Varese non trova più spazi per graffiare in contropiede dopo 30 minuti abbondanti di grande difesa, la manovra diventa troppo prevedibile se la scatola non si apre dall'arco. Al contrario la Germani trova ritmo dall'arco quando conta e il quarto periodo da 5/8 da 3 - compresi tre guizzi di un Moss decisivo sul meno 9 e un'invenzone di Luca Vitali allo scadere dei 24 secondi - è un altro fattore chiave per il successo della squadra di Andrea Diana.
    Così come in gara-1, l'altro aspetto fondamentale per il successo dei padroni di casa è il differente impatto della panchina: 28-7 il computo dei punti dei cambi in favore di Brescia che ha avuto spunti di grande peso da Brian Sacchetti. Insomma Varese ha fatto la partita e la Leonessa l'ha vinta, con l'ultimo quarto -nel quale si è fischiato tantissimo - che ha condizionato alla lunga la squadra più aggressiva alla luce delle rotazioni più limitate degli ospiti. Il rammarico è consistente, perchè comunque il team di Caja aveva corretto le sbavature del primo atto sia in attacco che in difesa, con la sua aggressività a tutto campo che aveva spesso costretto Brescia ad eseguire con affanno i suoi giochi.
    Ora l'importante è non deprimersi per l'occasione non capitalizzata ieri e confidare nella spinta di un Pa-1A2A che si annuncia infuocato per il terzo atto di domani sera. Tra Germani e Openjobmetis, come anticipato da Attilio Caja in sede di analisi, la differenza finora l'ha fatta più che altro l'esperienza dei veterani della Leonessa nel "sentire" i momenti chiave della partita. Il fattore campo di Masnago dovrà permettere a Varese di alzare il ritmo e le percentuali da fuori: per riguadagnarsi un'altra occasione nell'eventuale gara-5 a Montichiari serviranno due assalti all'arma bianca sullo stile del 100-72 della regular season. Ma ora l'OJM non può più sbagliare.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    La Pallacanestro Openjobmetis Varese esce sconfitta dal primo round contro Brescia in occasione di gara-1 dei quarti di playoff per 68 a 61. Un risultato pesantemente condizionato da un secondo tempo estremamente povero di canestri per la compagine biancorossa nonostante una prima frazione molto positiva. Ferrero e compagni, però, non disperino: tra due giorni (lunedì 14 maggio ore 20:45) le due squadre si affronteranno per il secondo atto; sarà questa l’occasione ideale per rifarsi e ribaltare le sorti della serie
    Okoye rompe il ghiaccio con una precisa tripla che indirizza il match in favore della Openjobmetis che, in pochi minuti, si ritrova sull’8 a 2. Luca Vitali suona la carica per la Germani che accorcia successivamente con Landry; la risposta biancorossa non tarda ad arrivare e passa dalle mani di Avramovic e Tambone che, praticamente da soli, firmano il +7 (13-20) di fine primo quarto.
    Cotton inaugura il secondo periodo con quattro punti di fila “tamponati”, subito dopo, da una bomba di Okoye per il momentaneo 17-23. La Germani risponde con Moss, che trova il pareggio a quota 23, ma Varese ribatte con un parziale di 7-0 (Cain e Okoye) che costringe coach Diana al timeout. Al rientro, Vene piazza un altro “cesto”, preludio allo show di Avramovic che, con sei punti di fila, trascina i biancorossi sul +9 (31-40) del 20′.
    L’inizio della Leonessa è devastante e si traduce con un parziale di 7 a 0 (Michele Vitali e Landry) che vale il momentaneo -2 (38-40). Dopo il timeout di coach Caja, la Openjobmetis si sblocca con i liberi di Okoye ed il contropiede di Avramovic, ma Brescia torno nuovamente sul -1 (43-44) grazie ai canestri in serie di Landry. Okoye ed Avramovic firmano il nuovo +7 (43-50), ma la Germani torna a farsi sotto con maggior decisione fino al primo vantaggio di serata che rimane anche al 30′: 55-52.
    Dopo oltre 3′ di errori da una parte e dall’altra, Ortner apre gli ultimi 10′ di gioco con il canestro del +5 (57-52) e viene seguito dalla bomba di Landry al cospetto di una Openjobmetis incapace di fare canestro. Luca Vitali fa il +10, con Varese che si sblocca con Natali quando ormai è troppo tardi. Al 40′ festeggiano i padroni di casa: 68-61.
     
    GERMANI BASKET BRESCIA-PALLACANESTRO OPENJOBMETIS VARESE: 68-61
    Germani Basket Brescia: Moore 3, Mastellari ne, L. Vitali 8, Landry 21, Ortner 4, Cotton 9, Fall, Traini, M. Vitali 13, Moss 5, Sacchetti 5. Coach: Andrea Diana.
    Pallacanestro Openjobmetis Varese: Avramovic 16, Bergamaschi ne, Natali 3, Vene 5, Okoye 18, Tambone 4, Cain 8, Delas 1, Ivanaj ne, Ferrero 2, Dimša, Larson 4. Coach: Attilio Caja.

  • simon89
    L’Openjobmetis prova a stupire ancora. Stasera a Verona (palla a due alle 20.45; diretta su RaiSport) la compagine di Attilio Caja inizierà il cammino nei playoff 2017-18 sfidando la terza forza Germani Brescia nella gara inaugurale dei quarti di finale al meglio di cinque partite (secondo atto lunedì a Montichiari, l’esordio al PalaA2A è previsto per mercoledì prossimo). Dopo cinque anni di digiuno, Varese torna tra le otto protagoniste della rincorsa scudetto grazie a un girone di ritorno da prima della classe che ha permesso ai biancorossi di scalare 10 posizioni in classifica in 15 giornate. Raggiunto un traguardo inaspettato ma meritatissimo per il mix di coralità, spirito di sacrificio ed impegno espressi sul campo, ora Ferrero e soci vogliono onorare al meglio una stagione che ha già prodotto risultati brillantissimi. 

    Tra le big della serie A 2017-18, la Germani è quella sulla carta meno inarrivabile per una formazione biancorossa dal roster non certo infinito dopo l’infortunio di Cameron Wells. Ma la continuità ad alto livello espressa dalla Leonessa, che in due anni è passata dalla vittoria della A2 al terzo posto in stagione regolare più la finale di Coppa Italia, sarà un test impegnativo per valutare lo spessore dell’Openjobmetis al cambio del clima agonistico vibrante dei playoff: Brescia ha un roster con cinque “Over 30” che alla distanza di una serie dove si giocherà ogni 48 ore al meglio di 5 gare (saranno 72 solo tra l’eventuale quarta e quinta gara) potrebbero pagare dazio. Al contrario però il gap di esperienza tra Leonessa e Varese è enorme in favore dei padroni di casa: «A differenza nostra, Brescia ha tanti veterani dei playoff; noi ci metteremo l’entusiasmo e il coraggio degli esordienti, le armi che ci hanno sempre sostenuto in stagione regolare – spiega “Artiglio” - Per noi i playoff sono un premio: ci siamo guadagnati l’invito a questo party di fine stagione con imprese strepitose e l’obiettivo è quello di fare bella figura». 
    Se c’è una occasione da cogliere per sovvertire il pronostico favorevole a Brescia può essere proprio quella del match inaugurale. La concomitanza con il concerto di Biagio Antonacci fissato da quasi un anno toglierà alla Germani il vantaggio del fattore-campo abituale a Montichiari, costringendo la squadra di Diana a spostarsi in un impianto spazioso ed accogliente come quello di Verona nel quale la spinta del pubblico amico (11-4 il record della Leonessa al PalaGeorge) potrebbe essere meno incisiva. A sostenere la squadra di Caja sono comunque annunciati 300 tifosi da Varese, con l’obiettivo di dare la carica ai biancorossi per giocare una partita arrembante ed aggressiva contro un’avversaria amante dei ritmi sincopati come la Germani.
    In regular season l'1-1 dei precedenti (73-67 a Montichiari e 100-72 al PalA2A) è stato figlio di partite diametralmente opposte tra due squadre dall'analogo coefficiente difensivo (Brescia seconda e OJM terza del campionato), ma dalla diversa interpretazione offensiva. Togliere lucidità alla mente Luca Vitali (miglior assistman della serie A a quota 6.2 di media) e disinnescare i bomber Landry e Michele Vitali sono le prime priorità tecniche nel piano gara di Varese, che dovrà puntare tutto sul controllo dei rimbalzi (prima contro decima nelle statistiche del 2017-18) per sorprendere i veterani della Leonessa con una partita giocata a tutto gas.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis chiude con una sconfitta indolore il suo esaltante girone di ritorno e prepara l'assalto alla terza forza Brescia nei playoff al via sabato a Verona. I risultati degli altri campi neutralizzano, come prevedibile, l'effetto dello stop biancorosso sul campo di un' Auxilium decisa a chiudere col sorriso: Varese perde dopo 8 vittorie in fila contro una squadra reduce da 9 stop consecutivi, ma il contemporaneo successo di Cantù e lo scivolone di Bologna (clamorosamente esclusa dai playoff per classifica avulsa) proiettano egualmente la truppa di Attilio Caja verso il derby contro la Leonessa.
    La sconfitta del PalaRuffini non preoccupa il tecnico pavese, che ha effettuato rotazioni sperimentali dopo il perentorio più 12 del primo quarto: nella ricerca di risposte in chiave playoff dai giocatori della panchina sono arrivati spunti positivi da Tambone (massimo in serie A eguagliato) e Ferrero (4/5 in 19' ritrovando quantomeno ritmo balistico), meno brillanti invece da Delas e Dimsa. «Ma abbiamo comunque disputato una partita seria e volitiva: ottimo in particolare l'approccio iniziale; poi vanno dati meriti all'Auxilium che ha segnato anche canestri difficili quando ci siamo riavvicinati nel finale. Abbiamo commesso qualche errore in difesa, ma gh avversari hanno tirato col 48 per cento da 3: alla squadra non ho nulla da dire».
    L'attenzione di tutti è già concentrata verso la sfida contro Brescia: il bilancio stagionale dice 1-1 con la Germani vittoriosa 73-67 al PalaGeorge e Varese dominante 100-72 al PalaA2 A nella gara pre-pausa per la Coppa Italia. Il tecnico pavese, che oggi sarà a Milano per la premiazione da MVP assieme al g.m. Coldebellaa, Okoye e Ferrero, considera quello con la terza forza della serie A come un incrocio molto difficile: «Dovremo cercare di recuperare tutte le nostre energie fisiche e nervose per onorare al meglio un obiettivo che ci siamo guadagnati con grande impegno - afferma Caja -. Vogliamo fare bella figura, ma sono convinto che riusciremo nell'intento come abbiamo fatto anche ieri a Torino».
    Il tecnico biancorosso sottolinea prima di tutto il gap nettissimo in termini di esperienza tra i veterani della Leonessa che hanno almeno 25 playoff totali contro i soli 4 cumulati dal roster dell'Openjobmetis, in cui tutti saranno all'esordio eccetto Vene (tre volte campione in Lituania con lo Zalgiris) e Delas (titolato all'estero e nella scorsa annata ai playoff con Capo d'Orlando). «Brescia ha disputato un campionato a parte assieme a Venezia e Milano: ho citato più volte la Germani come esempio di continuità tecnica e di organico che mi piacerebbe imitare a Varese; sul campo ha un tasso d'esperienza molto più elevato di noi. Ma nello sport non conta il passato; loro hanno il fattore campo, l'esperienza e i favori del pronostico. Noi, però, vogliamo cercare di dire la nostra dimostrando di vale- re questo livello di competizione».
    Per Caja il concetto di "bella figura" è quello di onorare la serie e dare il massimo senza traguardi specifici: «Siamo felicissimi del risultato ottenuto, saremmo presuntuosi se indicassimo un obiettivo specifico: non necessariamente è vincere almeno una partita, sarò contento se daremo sempre il massimo in ogni gara che ci saremo meritati di giocare come abbiamo sempre fatto durante l'anno. Anche se dovessimo perdere tre volte di 1...».
    Giuseppe Sciascia

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