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VareseFansBasketNews


  • banksanity6
    Finalmente si ritorna a giocare e caso vuole si riparte proprio da dove avevamo malinconicamente finito l’anno scorso ma questa volta il risultato sorride a Varese che parte subito col botto, perché questa squadra ha dimostrato, se fosse ancora necessario, che ha nel DNA la mentalità e la grinta per non mollare mai e questa sera, tenendo testa ad una tostissima Brescia, è riuscita ad aver la meglio di misura dopo un’altalena di emozioni fortissime. Ma veniamo alle valutazioni :
    Archie 7 : ha sempre un’espressione imbronciata e difficilmente regala un sorriso ma se poi, quando c’è da far sul serio lui prima mette 2 triple fondamentali e poi causa lo sfondamento di Hamilton che equivale anche al suo quinto fallo, beh Dom resta pure scuro in volto, ci penseranno i tifosi a gioire. ARCIGNO
    Avramovic 9 : è in assoluto il protagonista indiscusso della gara; apre la stagione con un trentello altisonante e oltre a tenersi in gas lui, regala scariche di adrenalina pura ai quasi 5000 tifosi biancorossi che non vedevano l’ora di urlare il suo nome a squarciagola. IDOLO
    Gatto N.E.
    Iannuzzi 5 : leggendo lo scout spiccano 6 rimbalzi totali di cui 5 offensivi ma per il resto sembra lento e impacciato infatti non riesce mai a prendere conclusioni vincenti. In difesa commette errori per scarsa attenzione e Caja lo panchina senza rimorsi. GATTO DI MARMO
    Natali 6 : gioca pochi scampoli di partita visto che il coach legge la necessità di mantenere Scrubb sul campo il maggior tempo possibile ma non demerita. UTILE
    Scrubb 6,5 : non sarà certo il giocatore più bello del mondo esteticamente parlando ma compensa a questo “difetto” non certo capitale con una concretezza ed efficacia che ha pochi eguali. 2 triple vengono letteralmente sputate dal ferro e altre conclusioni da 2 sono altrettante sfortunate ma sporca se non recupera tutte le palle che può ed è il miglior rimbalzista dei suoi. MONEY IN THE BANK
    Verri N.E.
    Tambone 6 : rispetto al precampionato Matteo sembra avere la mano più fredda e infatti non riesce mai a colpire con la specialità della casa ma tiene il campo con maggior consapevolezza dei suoi mezzi e sicuramente avrà modo di far vedere i suoi progressi molto presto. MATURO
    Cain 7 : questa sera Tyler non si mette in evidenza ne per i punti segnati ne per i rimbalzi catturati (suo vero marchio di fabbrica) ma per tante cose eccellenti in primis difensivamente con recuperi, cambi e chiusure da manuale confermando che, come ampiamente dichiarato, sarebbe stato lui il pilastro su cui poggiare gli equilibri dei biancorossi ma poi sul tabellino, guardando bene, risaltano ben 5 assist. PLAY OCCULTO
    Ferrero 6,5 : buona prestazione del capitano che sembra completamente recuperato dopo l’infortunio dell’anno scorso che ne aveva visibilmente condizionato il rendimento per tutta la seconda parte. Buona applicazione difensiva sul top player Hamilton e 2 triple importanti infilate in momenti importanti dicono che Giancarlo è pronto ad esultare insieme ai suoi tifosi. ULTRA’
    Moore 7 : Primo tempo per il nuovo play americano scelto da Caja per dettare i ritmi della sua squadra assolutamente insufficiente. Confusione, palle perse banali e poca intraprendenza non sono certo il miglior biglietto da visita con cui presentarsi ai suoi nuovi tifosi. Poi nella ripresa si trasforma, prende coraggio e oltre che difensivamente dove graffia costantemente trova la bomba a 3 secondi dalla fine che regala i 2 punti ai padroni di casa. MATCH WINNER
    Bertone 5 : comparsata incolore all’esordio per l’argentino ex Pesaro che resta in campo 2 minuti nei quali non riesce a farsi apprezzare per quelle che sono le sue caratteristiche. FLOP

  • simon89
    Bilanci individuali di fine precampionato per l'Openjobmetis. A sei giorni dall'esordio contro Brescia, ecco il borsino dei singoli in funzione di presenze, punti segnati e media punti nelle 13 amichevoli disputate dal team di Caja, in ordine di ruolo e dividendo quintetto e panchina. Spicca la suddivisione stabile dei carichi offensivi, con 5 giocatori in doppia cifra media ma Avramovic capocannoniere.
    IL QUINTETTO
    MOORE 6 (13 g, 93 pts, 7,2 ppg) Precisione balistica intermittente (bene al "Lombardia" e contro Pistoia a Cividale) al di là del normale adeguamento ad un sistema e ad un coach diverso dopo i 4 anni con Esposito. Affidabilità e linearità come da aspettative, pochi acuti ma anche poche sbandate.
    AVRAMOVIC 6.5 (7 g, 85 pts, 12,1 ppg) Ancora in rodaggio e centellinato da Caja dopo i 15 giorni saltati per la chiamata della Serbia, conferma lo status di prima punta (non in doppia cifra soltanto nel -34 contro Milano) e la capacità unica nel roster di dare adrenalina e brio alla manovra.
    SCRUBB 7 (13 g, 130 pts, 10,0 ppg) Duttilità, dinamisimo, fiuto del pallone in difesa ed a rimbalzo: lontanissimo dall'esplosività e dalle doti balistiche di Okoye (finora il tiro non è entrato, ma può sbloccarsi visto il 53 per cento della stagione passata), ma il suo moto perpetuo lo rende ad oggi il più inserito nel sistema tra i nuovi acquisti.
    ARCHIE 6 (13 g, 134 pts, 10,1 ppg) L'acuto finale contro la Virtus Bologna è un segnale forte e chiaro della sua integrazione nel sistema e della capacità di alzare il livello in funzione di quello delle avversarie. Il titolo di MVP a Cividale chiude in crescendo il suo precampionato: se apre il campo in attacco e chiude gli spazi in difesa come al "Pajetta"...
    CAIN 6,5 (13 g, 132 pts, 10,0 ppg) Era e resta la pietra angolare attorno alla quale coach Caja ha edificato il sistema: presenza fisica nel pitturato, chiusure difensive, buoni blocchi, capacità di occupare gli spazi sono qualità innate che non vanno nelle statistiche ma che migliorano la qualità del gioco di squadra e dei compagni.
    LA PANCHINA
    TAMBONE 7 (13g, 130 pts, 10,0 ppg) Crescita esponenziale rispetto a 12 mesi fa per impatto tecnico e presenza mentale: nella scorsa annata ha dimostrato d'essere giocatore di serie A, l'estate con la Nazionale Sperimentale lo ha restituito più sicuro dei suoi mezzi e con una fiducia assoluta nel suo tiro.
    BERTONE 6 (13 g, 71 pts, 5,5 ppg) Impatto alterno legato prima di tutto alle percentuali dal perimetro: la capacità di rendersi utile in tanti aspetti del gioco non manca, deve migliorare la capacità di incidere tanto in poco tempo e digerire al meglio il sistema Caja.
    NATALI 6 (13 g, 62 pts, 4,8 ppg) Uomo sicurezza per la capacità di giocare all'interno dei suoi limiti: difesa forte, intensità, qualche tripla (due volte anche in doppia cifra) e massima disponibilità a dare il massimo nei minuti che Artiglio gli mette a disposizione.
    FERRERO 6,5 (13 g, 96 pts, 7,4 ppg) Il capitano ha lustrato il cannone in vista del campionato crescendo alla distanza con gli ultimi picchi contro Legnano e Virtus Bologna. Il lavoro estivo gli ha ridato freschezza dopo il problema alla caviglia dello scorso mese di febbraio e il tiro da fuori sembra più affidabile.
    IANNUZZI 6 (13 g, 84 pts, 6,5 ppg) Già efficace alter ego di Cain, rispetto al quale dà meno sostanza difensiva ma più profondità offensiva alla manovra. L'attacco a metà campo che coinvolge molto i centri saprà sfruttarne il suo mix di tecnica e tocco, per rubare minuti al titolare dovrà aumentare la sua fisicità nel pitturato.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis presenta un biglietto da visita divertente ai suoi tifosi. I presenti all'Enerxenia Arena - in verità pochini, poco più di 700 contando anche l'ingresso gratis per gli abbonati - in occasione del vernissage casalingo contro l'Axpo si godono un test piacevole pur considerando la differenza di categoria e le condizioni precarie con cui Legnano si è presentata a Masnago. L'assenza dell'ultima ora di Tony Raffa (risentimento muscolare accusato in mattinata) che si aggiunge alle defezioni di Bianchi e Benetti (notizie tutt'altro che confortanti sul conto del lungo ex Virtus Roma, possibile un nuovo assalto per Nikolic?) non ha però tolto all'Axpo la voglia di onorare il palcoscenico di lusso.
    I 99 punti segnati hanno costituito il massimo bottino delle 11 uscite prestagionali, frutto di una prova che ha abbinato fluidità a precisione dall'arco (11/24 da 3) nella serata da inedito top-scorer per un caldissimo Giancarlo Ferrero (7/11 al tiro). Il pubblico presente si è divertito per le accelerazioni di un Avramovic già pronto a scaldare la platea per l'esordio del 7 otatobre contro la Germani (tanti applausi per la schiacciata a una mano in coast-to-coa-st dopo una rubata) apprezzando la versione più "gasata" del solito dell'OJM. Per Legnano il passivo finale ha punito eccessivamente la compagine di Sacco alla luce delle tante assenze; gli Knights hanno sfoggiato la mano educata del 18enne azzurrino Bortolani, ma soprattutto il poliedrico talento di Makinde London, giocatore da seguire con interesse in ottica futura per il mix di qualità balistiche 3-4 da 3 nel primo quarto) e dinamismo (schiacciata in faccia ad Archie sulla linea di fondo) che gli sono valsi l'applauso di Masnago all'uscita per 5 falli.
    Varese ha ritrovato un Avramovic tirato a lucido, che ha mostrato il solito feeling con Cain e Tambone; e contro un'avversaria costretta fisiologicamente a rallentare il ritmo alla distanza, l'attacco OJM ha colpito puntualmente dalI'arco con un tonico Ferrero e un ispirato Natati. Le prove generali della stagione al via per entrambe fra 10 giorni saranno quelle in programma nel weekend, con Varese che sfiderà Pistoia a Cividale già domani e gli Knights impegnati nell'appuntamento casalingo di sabato al Memorial Morelli.
    Pur senza la sua mente, l'Axpo onora l'impegno con le risorse disponibili, con un primo quarto da 7/10 da 3 che permette alla squadra di Sacco di tenere testa ad una Openjobmetis più frizzante che concreta. II 29-27 della prima frazione è punteggio inusitato per i canoni del precampionato biancorosso; i presenti apprezzano comunque l'energia di Avramovic e la precisione balistica di Natali (24-17 al 8' con dardo di tabella quasi dall'angolo). Poi alla distanza Varese fa valere la maggior profondità della panchina e il vantaggio in termini di stazza: prima Iannuzzi e poi Cain costruiscono un gap sostanzioso (35-27 al 13', 46-34 al 18') acuito da due fiondate di capitan Ferrero. Dopo l'intervallo il vantaggio OJM cresce con Avramovic e Tambone che aprono il fuoco dall'arco (63-46 al 25'); ancora raffiche con Natati in evidenza per l'81-58 del 30', poi il quinto fallo di London con oltre 5' da giocare toglie il principale riferimento all'attacco Expo. Fra 10 giorni contro Brescia si farà sul serio, per il 7 ottobre ci saranno la vera Varese e il vero calore dell'Enerxenia Arena.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Dopo un mese di lavori in corso, pagano le scelte di coach Caja anche se l'opera di costruzione va completata Appunti di viaggio dopo un mese per una Openjobmetis che prepara gli ultimi tre test per completare il rodaggio in vista del via della stagione il 7 ottobre.
    COSA VA
    DIFESA BUNKER - Era la peculiarità della stagione 2017/18, lo sarà ancor di più nel 2018/19 con un mix di applicazione e intensità in grado di soddisfare le richieste di Attilio Caja. Concentrazione in retroguardia e presenza a rimbalzo restano le due pietre angolari del sistema Va- rese: sotto il profilo dell' atteggiamento Ferrerò e soci sono stati in "clima campionato" sin dalla prima uscita.
    CAIN E AVRA SÌ -Il pilastro della difesa e la prima punta sono pronti a ripartire da dove avevano chiuso la stagione passata: il centro statunitense si è confermato insostituibile perno del sistema in mezzo all'area, sfruttando il maggior numero di possessi garantitigli da una manovra che usa molto i centri. La guardia serba a Brescia non ha tirato benissimo ma si è confermato innesco per i compagni e terminale imprescindibile a difesa schierata.
    TAMBONE CRESCE - Percentuali altissime dall'arco ma anche personalità ed efficacia in regia per il regista romano: con Moore ancora alle prese con i meccanismi del sistema Caja da digerire, il play del 1994 è "quasi titolare"...
    ROTAZIONI PROFONDISSIME - Se la panchina ridotta all'osso visto l'impatto limitatissimo di Delas e Dimsa è stata la causa prima dello 0-3 con Brescia nonostante 105 minuti al comando, quest'anno le rotazioni profonde (oltre a Tambone, Ferrero e Natali anche Iannuzzi e Bertone sanno rendersi utili) dovranno essere un'arma dell'OJM anche alla luce del doppio impegno. In precampionato Caja ha ruotato tantissimo, anche nell'ottica di verificare e dare opportunità a tutti.
    COSA NON VA
    ATTACCO DA REGISTRARE - Varese mette in campo tonnellate di energia in difesa ma ancora fatica a monetizzarle sul tabellone: se la retroguardia è atteggiamento e mentalità e la fase offensiva è legata a sincronismi da migliorare il tempo è la miglior medicina, auspicando che non servano 4 mesi come nel 2017/18. Per ora è questione di percentuali (su tutti Scrubb che pure sa rendersi utile in tanti modi) ma non di qualità dei tiri, che è mediamente elevata; per ora non si vede uno stoccatore da 39% da 3 su 6 triple a partita come l'Okoye dello scorso anno.
    MOORE E ARCHIE DA INSERIRE - Nelle pieghe delle valutazioni sui singoli sono i due giocatori che devono ancora elevare il rendimento su standard più costanti. Il play è stato MVP al Trofeo Lombardia, ma non è ancora del tutto padrone dei sincronismi della manovra. L'ala forte è parso il più appesantito dai carichi, la crescita rispetto alle prime uscite è stata lenta ma costante, ma finora ha inciso più da sotto che da fuori e c'è bisogno di produttività perimetrale per capitalizzare il volume di gioco di una OIM che deve distillare più qualità dalla enorme quantità di impegno profuso.
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89
    L'Openjobmetis cede a fil di sirena nella finale del Memorial Ferrari. Un guizzo di Jordan Hamilton (MVP della manifestazione) costa la terza sconfitta del precampionato biancorosso; a due settimane dal match a campi invertiti contro Brescia che inaugurerà la stagione, le indicazioni della due giorni di Brescia restano comunque positive per il team di Caja.
    Tante conferme sul piano della coesione e della tenuta difensiva, che rappresentano le fondamenta del sistema di gioco su cui Varese costruirà ancora le sue fortune. Si può fare meglio sul piano della conversione in punti del volume d'intensità profusa nell'arco dei 40 minuti, evitando di sprecare ghiotte oppor- tunità in campo aperto prodotte da una retroguardia già in forma campionato. E ciò al di là del 9/30 finale dall'arco. L'OJM graffia in retroguardia e corre in campo aperto per il 2-9 iniziale, ma capitalizza solo in parte i suoi massicci sforzi difensivi col 34% al tiro di metà gara che impedisce di raccogliere le fatiche nella propria metà campo. Così i tentativi di allungo firmati da qualche sporadica tripla (9-16 al 7' con "gol" di Tambone e 20-26 al 15' con l'unico guizzo di Avramovic) non concretizzano appieno gli sforzi di Varese, che vira sul 26-31 del 20' a dispetto di un sostanzioso predominio a rimbalzo.
    Dopo l'intervallo la truppa di Caja alza ulteriormente il volume in campo aperto con Scrubb e Avramovic che siglano il 34-43 del 24'; il motore dell'attacco però va a strappi e Brescia impone l'atletismo di Alien e Abass per il primo sorpasso (46-44 al 28'). L'OJM non perde la targa e riannoda i fili del gioco (59-61 al 35'); nella sagra degli errori dall'arco il guizzo di Avramovic vale il 63-65 del 38', ma Varese gestisce male un paio di possessi e Brescia sorpassa con un dardo dall'angolo di Abass (68-65 a meno 13"). Replica frontale di Tambone per la parità a quota 68 a 3 secondi e 6 decimi dal termine; un errore difensivo di Archie concede però una scorribanda al ferro dello sgusciante Hamiliton e la Germani esulta sul suono della sirena.
    Fra due settimane all'Enerxenia Arena sarà partita vera. Brescia si preparerà con la Supercoppa del prossimo weekend e l'esordio in Eurocup contro Monaco del 3 ottobre; l'Openjobmetis dovrà mettere a frutto gli ultimi tre test (mercoledì vernissage casalingo con Legnano, venerdì e sabato a Cividale del Friuli) per "pulire" il suo attacco.
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89

    OJM, vittoria d'Europa

    By simon89, in News,

    L'Openjobmetis supera il test Zielona Gora e vola in finale al Memorial Ferrari. Nella giornata dell'inaugurazione ufficiale del modernissimo PalaLeonessa da 5.175 posti che nel prossimo weekend ospiterà la Supercoppa, la formazione di Attilo Caja regolal a quotata squadra polacca con un mix di intensità difensiva e ritmo elevato.
    Varese non incanta ma convince proponendo un basket non frizzante (7/26 da 3 e 12/22 in lunetta) ma oltremodo sostanzioso, sorprendendo a suon di ripartenze lo stazzato Stelmet in un anticipo dei temi futuri dell'avventura europea in FIBA Cup. Il rientro di Avramovic (5/11 al tiro e 6 assist in 22') aggiunge all'attacco biancorosso una fondamentale dimensione "verticale" che si aggiunge al volume intemo garantito dal MVP Cain (anche 6/8 ai liberi). E nella serata in cui gli esterni titolari litigano col ferro sono gli uomini della panchina a dare la scossa vincente: Moore tesse la tela (5 assist) ma gira a vuoto al tiro, e allora un Tambone infuocato (4/5 di cui 3/3 dall'arco) spinge i primi allunghi biancorossi ( 15-9 al 6', 34-27 al 16'e 51-44 al 25') puntualmente ricuciti però dai polacchi.
    Nei primi tre quarti l'OJM macina gioco faticando però a trovare continuità offensiva dal perimetro; lo strappo decisivo arriva in avvio del quarto periodo, con le triple di capitan Ferrero e Bertone a dare supporto ad una difesa graffiante (70-59 al 33' ). I margini di crescita sono da cercare nel rendimento dei singoli - Archie e Scrubb su tutti - più che nel sistema, che ancor più della stagione passata funziona sul modello "pari opportunità". E se in una serata avara di triple contro un'avversaria superiore in termini di centimetri il secondo quintetto produce 34 punti e garantisce 40 minuti di energia costante in retroguardia, significa che Varese è sulla strada buona al di là della vittoria numero 7 in 9 test precampionato. Stasera alle 20.45 la finalissima contro la Germani che ha sconfitto Pesaro 74-53 in un bel antipasto della prima giornata. Finora il bilancio per i biancorossi sono le vittorie contro "mezza" Trento e Cantù e le sconfitte contro la corazzata Milano e Torino nell'unica "stecca" del Memorial Di Bella.
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89
    L'Openjobmetis alza il secondo trofeo del suo precampionato. Dopo la vittoria del "Lombardia", i biancorossi concedono il bis al Memorial Bertolazzi di Parma: un successo per certi versi annunciato dato che Varese era l'unica squadra di A insieme a tre realtà pur di vertice di A2. Comunque un passo avanti rispetto alla scialba prova di mercoledì scorso a Pavia per la truppa di Attilio Caja, che nella finalissima contro Tortona ha ritrovato il feeling con la retina dall'arco. Show balistico per lunghi tratti del match con i lombardi a macinare gioco dentro e fuori dall'area, e la Bertram Yachts (senza Spizzichini e Ndoja) a rispondere con i dardi dello scatenato Knowles (9/15 da 3) in un primo tempo da 10/14 da 3.
    Varese, guidata inizialmente da Matteo Tambone con coach Caja che ha fatto rifiatare Moore, aveva trovato nuovamente ottimi spunti iniziali da Archie (14 all'intervallo lungo) in un primo quarto su ritmi balistici torrenziali (27-25 al 10' con tripla allo scadere di Ferrerò). Dopo il 34-40 del 13' firmato dalle fiondate di Knowles, l'OJM ha girato qualche vite in difesa e con Tambone ispirato dall'arco ha piazzato un controbreak di 17-4 nel finale del primo tempo (51-44 al 20'). Di nuovo equilibrio nel terzo quarto con i muscoli di Cain e un tonico Natali sul fronte biancorosso e Knowles ancora "bum-bum" (26 alla terza sirena) a non modificare il gap all'ultima pausa.
    Nel quarto periodo però Varese ha allungato il passo e messo definitivamente al sicuro il risultato in una prova solida con 5 giocatori in doppia cifra e 10 triple a referto. Spunti positivi anche da Bertone oltre a Tambone in regia e Cain dentro l'area, mentre le risposte di Archie (40 punti in due giorni a Parma) sono state quelle attese dall'area tecnica.
    Ora il gruppo biancorosso osserverà una giornata di riposo e riprenderà domani a lavorare a ranghi finalmente completi col ritomo in gruppo di Aleksa Avramovic, in campo finora soltanto nelle due amichevoli iniziali a Castelletto Ticino. La necessità di lavorare al completo con la guardia serba - al momento l'unico solutore fuori dai giochi a disposizione di "Artiglio" in un roster di giocatori votati alla coralità ed alle esecuzioni - sembra spingere Varese a chiedere l'annullamento del galoppo casalingo originalmente previsto per mercoledì contro la Sam Massagno (decisione ufficiale attesa in giornata). L'obiettivo è quello di rodare al meglio i meccanismi in vista di un test oltremodo probante, come il Memorial Ferrari di Brescia (semifinale contro lo Stelmet Zielona Gora, secondo atto con Pesaro o la Germani padrona di casa) che disterebbe solo 48 ore dall'incrocio con i ticinesi. La prima uscita casalinga ufficiale resta comunque fissata per il 26 settembre in occasione dell'amichevole ufficiale con l'Axpo Legnano.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis riaccende il motore anche senza pioggia di triple nel primo atto del Memorial Bertolazzi di Panna. La truppa di Attilio Caja impone il peso dei muscoli contro la Tezenis Verona, quotata formazione di A2 che cede il passo contro la maggior fisicità dei bianco-rossi. In attesa del ritorno di Avramovic dalla Serbia (la guardia mancina potrebbe giocare stasera contro l'Estonia: il rientro in città è atteso per domani), Varese viaggia ancora a fasi alterne sul fronte offensivo in una serata povera di qualità balistica (5/18 da 3).
    Gambe ancora dure ma squadra meno imballata rispetto a Pavia, considerando anche la minor taglia fisica di Verona rispetto a Torino che ha riaperto le porte del "pitturato" ai lunghi biancorossi dopo le difficoltà del Memorial Di Bella di trovare alternative al tiro dall'arco. In particolare, Dominique Archìe (8/13 al tiro e 7 rimbalzi) ha dato le risposte richieste da Attilio Caja; ma il predominio interno di Cain (4/4 da 2, 5/6 ai liberi e 7 rimbalzi) e Iannuzzi ha garantito uno sbocco interno costante alla manovra OJM. Che, invece, ha stentato ancora sul perimetro a dispetto di una solida costruzione del gioco: Ferrero e soci hanno ingranato le marce alte quando la difesa ha acceso il motore del contropiede con un 14-1 decisivo nei primi 6' dell'ultima frazione. In precedenza qualche alto e basso e qualche affanno nel garantire sbocchi offensivi costanti.
    Stasera alle ore 20.30 la finalissima contro Tortona, altra formazione militante in A2. Poi il precampionato entrerà nel vivo con i quadrangolari di Brescia e Cividale del Friuli nei quali Varese sfiderà avversarie di livello più alto, con Avramovic di nuovo in campo. E il serbo è parso finora l'unico giocatore in grado di accendere una squadra sempre diligente nelle esecuzioni e puntuale nell'applicazione difensiva, ma a volte troppo piatta nel suo rendimento offensivo se non premiata dalle percentuali dall'arco.
    LA CRONACA - Primo quarto di marca Tezenis con le triple di Udom e Amato che siglano i vantaggi della squadra di Dalmonte (10-14 al 6'). Varese impone la sua maggior stazza dentro l'area con Iannuzzi che si fa sentire nel pitturato e prende il comando dopo la prima pausa (23-19 al 13'). I servizi interni per il tonico Archie ( 14 alla pausa lunga) assieme ad una difesa più efficace sul perimetro permettono alla compagine di Caja di costruire uh piccolo margine (36-26 al 18'); cinque punti di un pungente Amato (11 all'intervallo) permettono a Verona di dimezzare il gap. Dopo la pausa lunga Varese aumenta i giri in difesa e rilancia la fuga con un 7-0 tutto ritmo ed energia (43-31 al 23'). Ma nelle esecuzioni a difesa schierata manca la scintilla di un giocatore capace di uscire dagli schemi e la Tezenis si riavvicina a suon di triple (53-48 al 30'). Il momento migliore dell'OJM arriva in avvio del quarto periodo: una fiammata di Scrubb e la verve di Archie (poi precauzionalmente out negli ultimi 5' per un colpo poco sopra il ginocchio destro) permettono al gruppo di Caja di piazzare l'affondo decisivo (67-49 al 35').
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis mostra il suo "lato B" nel Memorial Di Bella. Dopo i 94 punti con 13 triple della finale del Trofeo Lombardia, una Varese imballata e poco lucida va progressivamente fuori giri contro l'aggressività di Torino, alla prima vittoria del suo precampionato. Ritomo a casa da protagonista solo nel pre-partita per Attilio Caja, applauditissimo dal pubblico della sua città: i biancorossi non trovano mai le chiavi per accendere un attacco troppo statico e farraginoso (34% dal campo con 13 perse e soli 8 viaggi in lunetta), e quando la difesa non graffia più (38 punti concessi nella ripresa dopo i 12 della pausa lunga) si fanno rimontare da una Fiat incompleta ma grintosissima.
    E dire che l'Auxilium si era presentata in condizioni fortemente rimaneggiate, chiedendo di accorciare i tempi nella ripresa (giocati 38 minuti effettivi con un ultimo quarto da 8 minuti): Torino era priva di 3 dei sei stranieri (il play Taylor, l'ala Wilson e il lungo McAdoo), senza capitan Poeta a riposo per scelta di coach Brown e con l'ex azzurro Cusin a scartamento ridotto. Però il Memorial Di Bella ha comunque offerto indicazioni importanti a coach Caja: contro una difesa capace di togliere quasi completamente il gioco interno, e in una serata di grande affanno dal perimetro, Varese ha prodotto un volume offensivo davvero ridotto, "incartandosi" troppo spesso nell'eseguire i giochi anziché attaccare con energia i cambi sistematici di Torino.
    Stavolta l'assenza di Avramovic si è fatta sentire, perché senza il suo unico incursore l'OJM si è rifugiata in uno stillicidio di triple con esiti alquanto modesti (24 tentativi dall'arco contro 23 soluzioni interne). Senza fluidità nella circolazione di palla e una difesa che graffia, Varese può faticare quando le avversarie alzano il tasso atletico: nota importante sulla quale lavorare in ottica futura.
    Mani gelide in avvio sui due fronti col 6-2 del 5' prodotto da tre guizzi interni di Cain; l'OJM spara a salve davanti ma "azzanna" con l'abituale grinta dietro, e si guadagna un margine sempre più concreto a suon di muscoli (13-4 al 9'). Pur nella povertà balistica più assoluta a dispetto della qualità dei tiri costruiti, Varese non stacca mai la spina in difesa come dimostrano i 6 punti concessi nei primi 13' all'Auxilium. L'attacco biancorosso batte in testa dal perimetro con 2 soli punti prodotto nei primi 6'15", poi una tripla di Tambone rompe l'incantesimo (18-6 al 16') ma alla pausa lunga il piatto piange (2/16 da 3).
    Torino prova a scuotersi con una fiammata di Delfino dopo l'intervallo; l'OJM continua a pasticciare e un 2+1 di Stojanovic riavvicina la Fiat sul 25-22 del 25'. Rottura prolungata biancoros-sa e sorpasso Auxilium quando la squadra di Brown si sblocca dall'arco (25-27 al 27'); un 6-0 dall'arco firmato Ferrero e Tambone rida gas a Varese, che però non nova più le chiavi dell'area né in penetrazione né con i lunghi. E rimane nuovamente a secco per 6' con gli avversari di nuovo al comando (31-33 al 32'). Dopo una lunghissima serie di triple a vuoto due soluzioni interne di Cain e Bertone valgono il 38-37 del 34'; Torino sfrutta però la fisicità e l'atletismo di Cotton e Demetrio per punire una OJM ripetutamente confusionaria in attacco (38-43 al 37').
    Giuseppe Sciascia

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