Jump to content

VareseFansBasketNews


  • simon89
    La Pallacanestro Varese ha messo gli occhi su Tyrone Brazelton per sostituire Antabia Waller. Ma il corteggiamento è ancora a distanza, in attesa di capire se il 31 enne playmaker di Chicago potrà essere effettivamente l'uomo della possibile svolta del 2018. L'esterno del 1986 possiede le caratteristiche adatte - leadership, creatività e capacità di migliorare i compagni - per aggiungere all'attacco biancorosso quel quid di personalità e talento rispetto all'attuale versione (sin troppo) operaia. L'interesse c'è, alla luce delle qualità dimostrate nel corso di una lunga carriera europea pur senza tappe italiane; ora però si dovrà verificare la possibilità di concretizzarlo, capendo in che termini e in che tempi l'atleta potrà effettivamente liberarsi dall'attuale contratto che lo lega all'Istanbulspor Beyilikdzu, formazione della seconda lega turca dove sta viaggiando a 18.9 punti e 6.2 assist. Non avendo ancora certezze definitive, Varese sta tenendo aperte diverse piste alternative, prendendo informazioni su giocatori liberati o liberabili (dai superbig Ricky Ledo e Ryan Boatright - il primo tagliato e il secondo a rischio dalle corazzate turche Efes e Besiktas - passando per il veterano Darrin Downey che dovrebbe uscire da Chalon in Francia) che però non sembrano dare garanzie di sviluppi immediati in termini di costi e tempistiche.
    Soprattutto questo fattore sarà decisivo nella scelta del sostituto di Waller: se dalla Turchia arriveranno notizie positive sarà Brazelton, altrimenti si porteranno avanti le alternative tenute aperte vista la necessità di valutare più alternative in un mercato poverissimo di free agent. L'anno scorso, tra la scelta di Dominique Johnson come uomo della svolta e l'effettiva firma per Varese dell'esterno ora a Venezia, trascorse più di una settimana durante la quale l'agente americano e l'Alba Berlino lavorarono alla risoluzione consensuale del rapporto. Anche stavolta di mezzo c'è un contratto importante, visto che l'A2 turca - a dispetto del valore tecnico relativo - è meta ambita per gli stranieri vista l'entità elevata degli stipendi. Dunque si rimane in attesa di sviluppi di una trattativa nella quale Varese non è parte in causa, tenendosi pronti a far scattare i piani di riserva se l'atleta e il club turco - nelle cui file il giocatore è rientrato da due partite dopo 4 settimane trascorse negli Stati Uniti per assistere la compagna per la nascita del secondo figlio - non dovessero trovare la quadra. I tifosi più attenti ricorderanno Brazelton con la maglia del Rosa Radom nella gara del 16 novembre 2016 al PalA2A in Champions League; una prestazione da 19 punti, 10 rimbalzi e 4 assist che guidò i polacchi al successo 69-62 a Masnago.
    Il giocatore del 1986 sembra comunque elemento adatto alla bisogna per il mix di qualità individuali e personalità che potrebbe aggiungere al roster attuale. Giramondo con 10 nazioni "toccate" in 10 anni di camera professionistica, nelle ultime tre stagioni il regista puro ha al suo attivo due playoff raggiunti in Francia con Le Havre e Gravelines, e la Supercoppa polacca vinta lo scorso anno al Rosa Radom, chiudendo però l'avventura a causa di una frattura della mano destra a dicembre che gli impedì di disputare il ritorno in Champions League con Varese. Sarà lui il prescelto con relativo spostamento di Cameron Wells nel ruolo di guardia? Al momento è una possibilità, entro le prossime 48 ore si capirà se potrà concretizzarsi o si dovrà guardare altrove.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Slitterà con ogni probabilità al 2018 l'arrivo del sostituto di Antabia Waller nel roster della Pallacanestro Varese. La caccia all'esterno che dovrà prendere il posto del tiratore statunitense infortunato al ginocchio destro prosegue senza sosta, ma al momento non è ancora giunta a individuare un profilo in grado di far collimare i tre aspetti determinanti per la quadratura del cerchio. Il primo è relativo al costo, il secondo alla disponibilità (ossia libero o liberabile per farlo arrivare al PalA2A entro mercoledì prossimo), il terzo al gradimento dell'area tecnica.
    L'ultimo requisito ha escluso Kwame Vaughn (troppo poco attaccante) e Brandon Triche (dubbi sul completo recupero dall'infortunio di due anni fa) dalla lista della spesa del d.g. Claudio Coldebella; negli elenchi dell'usato sicuro resterebbe Preston Knowles, più simile a Waller - tiratore con poca propensione ad attaccare il ferro - rispetto al profilo più votato alla costruzione del gioco che si sta cercando per affiancare Cameron Wells. E in effetti la Usta dei giocatori "tastati" per verificarne la disponibilità si è allargata anche ai playmaker puri (tale è Earl Calloway, 34enne veterano attualmente in Turchia all'Usak, che però costa visto il passaporto bulgaro e non ha tanti punti nelle mani).
    Per avere il roster al completo in occasione della trasferta del 7 gennaio a Cremona il tempo stringe; al massimo entro lunedì si prenderà una decisione tirando a riva le reti gettate "a strascico" ai 4 angoli d'Europa in base a costi e disponibilità, e poi vagliando i profili rimasti in base al gradimento tecnico del coach per il "rinforzo di Capodanno". Se poi arrivasse un regista puro - ma con leadership e punti nelle mani - si ripeterebbe una mossa che nella storia recente della Pallacanestro Varese ha già pagato dividendi in due occasioni. La prima nel 2010-11, quando nella pausa per la Coppa Italia Rok Stipcevic sostituì l'infortunato Jobey Thomas: l'allora Cimberio risalì dal quattordicesimo al settimo posto. La seconda nel 2015-16, quando dopo più di un mese di ricerca arrivò Chris Wright per Ramon Galloway, spostando Maalik Wayns nello spot di guardia: Varese risalì dal penultimo al nono posto in Italia e arrivò a un niente dalla FIBA Europe Cup a Chalon.
    La congiuntura attuale però non porterà novità imminenti, e come ampiamente prevedibile, martedì a Brindisi non ci saranno rinforzi sul perimetro. L'unica novità rispetto alla sconfitta all'overtime del 26 dicembre sarà il rientro di Damian Hollis, che riprenderà oggi ad allenarsi insieme a Norvel Pelle (anch'egli ai box per una forma influenzale più leggera rispetto a quella dell'atleta ungherese).
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Waller: rotto e non ancora sostituito. Hollis: influenzato e fuori causa dalla mattina stessa di Santo Stefano, dì della partita contro la Virtus Bologna. Pelle: influenza, come sopra. Da mercoledì.
    E poi Cameron Wells: due giorni che non si allena a causa di un malessere a una gamba. Il play ex Giessen ha anche effettuato diversi esami strumentali che hanno dato tutti esito negativo: il dolore, tuttavia, permane.
    E’ una Openjobmetis ridotta ai minimi termini quella che sta cercando di preparare la trasferta che la impegnerà il 2 gennaio contro Brindisi in Puglia: agli ordini di coach Attilio Caja ieri c’erano solo sei effettivi dei 10 che compongono il roster biancorosso. Non un buon auspicio per una trasferta impegnativa, per uno scontro salvezza a tutti gli effetti (la squadra allenata da Frank Vitucci è ultima a quota 4 punti, quattro in meno di Varese).
    E una cosa è certa (ma non da ora). Il sostituto di Antabia Waller non arriverà in tempo per il match del 2 gennaio: il termine ultimo per effettuare un tesseramento valido per la 13a giornata di campionato era ieri. E sarà il 5 gennaio, invece, per la gara contro la Vanoli Cremona, in programma domenica 7.
    La ricerca del profilo giusto sta continuando in modo frenetico, ma al momento la società di Piazza Monte Grappa non avrebbe ancora fatto alcuna offerta. Difficile, quindi, che il nuovo arrivo, chiunque egli sia, diventi ufficiale entro l’ultimo giorno dell’anno 2017.
    Fabio Gandini

  • simon89
    Caccia aperta ad una combo guard con esperienza europea e leadership per riaccendere il motore della Pallacanestro Varese. La squadra è tornata ieri in palestra - compreso Damian Hollis che sta recuperando lentamente dall'influenza intestinale di martedì - per preparare la delicata trasferta di inizio 2018 a Brindisi: l'ala ungherese sarà però l'unico "rinforzo" a disposizione per la sfida salvezza sul campo dell'Happy Casa, perchè entro il termine ultimo delle 11 di oggi sarà impossibile tesserare il sostituto di Antabia Waller.
    Il d.g. Claudio Coldebella sta lavorando su diverse piste per assecondare la richiesta di Attilio Caja di trovare un giocatore alla Phil Goss, ossia un elemento capace di giocare sia da play che da guardia e che sappia migliorare i compagni con la sua creatività. L'originale non è più disponibile, perchè accasatosi tre settimane fa al Paok Salonicco, così il dirigente trevigiano sta scandagliando i quattro angoli d'Europa in cerca di un giocatore con caratteristiche analoghe. Idee? Tante, ma da verificare al cambio di costi e disponibilità ad uscire dai contratti attuali. Il sogno Nigel Williams-Goss (rookie in grande evidenza al Partizan Belgrado in difficoltà economica e appena eliminato dall'Eurocup) resterà tale, visto che per liberarlo servirebbe un buyout che Varese non è in grado di permettersi per non erodere il suo tesoretto. Ossia quell'avanzo sul budget estivo per costruire il roster che è rimasto nelle casse del club dopo il no di Eyenga e la firma di Hollis alla metà della cifra stanziata per il congolese.
    Più praticabili le piste che portano ad elementi già rodati in Italia, al momento scontenti dell'attuale collocazione, come Preston Knowles (visto due anni fa a Pistoia, ora allo Zadar Zara), Kwame Vaughn (nel 2013/14 campione dell'A2 Silver ad Agrigento, ora all'Aris Salonicco) e Brandon Triche (ex Trento e Roma, ora al Paok Salonicco). Più guardie che play il primo e il terzo, più play che guardia il secondo: profili comunque al vaglio con maggiore considerazione rispetto a Tourè Murry, 27enne guardia ex NBA con i Knicks, che però in Europa non ha brillato nella scorsa annata in Turchia ed ora a Ulm, dov'è in uscita dopo l'eliminazione dall'Eurocup.
    Nell'elenco dei free agent depennati perché considerati "solisti del mitra", non adatti ad un sistema organizzato giocatori con buone doti realizzative ma spiccata propensione individualistica, come Josh Akognon (già bocciato a febbraio 2015 da "Artiglio " quando subentrò a Gianmarco Pozzecco), Terrell Stoglin - già visto a Varese senza convincere nelle 5 partite finali del 2013/14 - e Kevin Dillard, bocciato dagli stessi compagni al Paok Salonicco nei primi mesi della stagione corrente. Rispetto al primo check-up con una quindicina di profili, il cerchio si è ristretto a 3 o 4 situazioni in fase di approfondimento, pur con la possibilità che F elenco delle preferenze possa cambiare in corsa in caso di apertura di nuovi canali da esplorare in Turchia. L'obiettivo è chiuderne una entro domenica o al più tardi lunedì, schierando il rinforzo il 7 gennaio a Cremona.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    La tegola dell’infortunio di Antabia Waller costringe la Openjobmetis Varese ad intervenire sul mercato per cercare un sostituto del 29enne americano, che dovrà essere operato per la lesione del legamento crociato anteriore, riscontrata mercoledì.
    «Guardia e anche play»
    Ne abbiamo parlato con Toto Bulgheroni, consigliere con delega all’area tecnica, che ci fa il punto della situazione. «Come è ovvio che sia, siamo dispiaciutissimi per il ragazzo, che è un ottimo ragazzo e che ci stava dando un buon contributo in questa prima parte della stagione. Detto questo siamo obbligati a muoverci sul mercato, avendo però un vincolo di disponibilità che è relativo. Quindi non possiamo pensare di avvicinare giocatori che hanno dei costi proibitivi. Claudio Coldebella ed Attilio Caja si stanno già muovendo nella maniera migliore per trovare un giocatore che possa darci una mano in termini di realizzazione, ma anche difensivi. Di nomi in questo momento non ne abbiamo, perché non siamo sufficientemente sicuri per poter dire che puntiamo un giocatore piuttosto che un altro. Confermo che però siamo costretti a muoverci in questa direzione».
    Identikit particolari non ce ne sono, anche perché il filtro principale è quello della disponibilità economica e dei giocatori presenti attualmente sul mercato: «Stiamo anzitutto muovendoci cercando di capire quali sono i giocatori disponibili sul mercato e soprattutto ai costi che possiamo permetterci, quindi la scelta non è così facile e non è neanche così scontata. Riuscissimo trovare quella che i tecnici chiamano combo-guard, un termine che a me non piace, ossia una guardia con punti nelle mani e che possa garantire anche qualche minuto da playmaker, potrebbe essere di grande aiuto. Allo stesso tempo però vorremmo un giocatore con delle referenze, che abbia non solo buoni numeri ma anche una buona predisposizione».
    «Tambone? Non era passi...
    Detto del mercato, il pensiero torna rapidamente alla sfida persa nel giorno di Santo Stefano contro la Virtus: «Parto da una considerazione: mi dispiace buttarla sempre su questo piano ma abbiamo giocato contro una squadra che ha dichiarato 2 milioni e mezzo di stipendi netti contro una squadra che non arriva a 900mila. E teniamo conto due giocatori non c’erano. Una considerazione che è stata però smentita dal cuore e dalla grinta che la squadra ha avuto nel combattere alla pari con loro che hanno roster lungo, giocatori molto forti, due perni della nazionale come Aradori e Gentile. Ci siamo sbattuti come pochi. C’è rammarico perché è stato fischiato un passi clamoroso, che con le nuove regole non è mai passi. Abbiamo subito un errore del tavolo quando avevamo palla in mano e mancavano cinque secondi. Come detto c’è grande rammarico ma anche grande soddisfazione per aver visto una squadra che ha lottato con otto giocatori e con Ferrero ed Okoye fuori nel supplementare. Deve essere un grosso sprone per noi».
    Ultima postilla su Damian Hollis: «Sono convinto possa darci ancora molto, perché non ha dato un grande contributo. È un giocatore atipico, che ha bisogno di entrare “in the zone”, in un momento in cui vede il canestro grosso e vede le cose facili. Martedì ci avrebbe dato una mano grossa contro la Virtus. Per di più è un bravissimo ragazzo, non è uguale agli altri, Attilio sa come prenderlo e come plasmarlo, ci vuole del tempo come sempre nella vita. Ci saranno spazi e margini per lui per dimostrare ciò che vale».
    Alberto Coriele

  • simon89
    La Pallacanestro Varese è costretta a ricorrere al mercato per sostituire Antabia Waller. Il verdetto della visita specialistica sostenuta ieri mattina a Reggio Emilia non lascia spazio ad alcuna alternativa: la guardia statunitense ha riportato una lesione del legamento crociato del ginocchio destro, con la necessità di un intervento chirurgico che ne chiuderà anzitempo la stagione. Il giocatore americano sarà seguito direttamente dalla società di piazza Monte Grappa per quanto riguarda l'operazione (con ogni probabilità l'effettuerà il professor Rodolfo Rocchi, lo stesso specialista reggiano che ha visitato ieri l'atleta del 1988); ma Waller rappresenta ormai il passato per il club biancorosso, costretto a intervenire sul mercato per sostituirlo.
    Le risorse per rimpiazzare la guardia titolare infortunata saranno reperite mediante un extrabudget comunque non eccessivamente invasivo (sei mensilità di uno statunitense più i costi accessori corrispondono ad un costo azienda che dovrebbe essere contenuto entro le cinque cifre). Le risorse limitate a disposizione del club impediscono un'aggiunta alla Dominique Johnson, con stipendio praticamente triplo rispetto al suo predecessore Melvin. Inserire un nuovo giocatore sul perimetro rappresenta però una necessità ineludibile per non rischiare di finire risucchiati nel gorgo della zona retrocessione. Varese era comunque preparata al peggio, col d.g. Claudio Coldebella attivo già la scorsa settimana per valutare le disponibilità del mercato in attesa dell'esito della visita di Waller.
    La difficoltà maggiore riguarda la scarsità di giocatori liberi, oppure che militano in altri club europei - visto che il mercato italiano non offre alcuna soluzione "riciclabile" (Marques Green a Venezia va verso un altro gettone mensile) - ma liberatali senza dover versare un buyout. Anche per tale motivo l'esigenza di inserire un esterno potrebbe trasformarsi in un'opportunità per una correzione di assetto: il sostituto di Waller potrebbe non essere una guardia pura con spiccate doti balistiche come l'atleta della Georgia, ma un elemento con maggiore propensione alla costruzione del gioco. Dunque Varese, compatibilmente con l'asfitticità del mercato, preferirebbe puntare su un play-guardia o addirittura su un playmaker puro, con l'intento di sgravare Cameron Wells dalle responsabilità della regia per liberarne le doti realizzative nello spot di guardia, come accadeva spesso al Giessen.
    La caccia è aperta puntando su un giocatore esperto d'Europa e già rodato nel 2017/18, non potendo affidarsi a scommesse o giocatori da rimettere in forma dopo lunghi stop. I tempi ristrettissimi per il tesseramento (termine ultimo le 11 di domani, anche se si giocherà il 2 gennaio) impediscono di trovare il rinforzo in tempo utile per la trasferta di inizio 2018 a Brindisi. La società di piazza Monte Grappa vuole però portare a Varese entro mercoledì prossimo il sostituto di Antabia Waller con tutti i documenti necessari per poterlo schierare il 7 gennaio a Cremona.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    La Openjobmetis Varese è sul mercato. E questa è la prima notizia. La seconda, di gran lunga meno importante, è che lo sbandierato (ma “disperato” nelle sue possibilità di accoglimento...) ricorso per l’errore al tavolo degli ufficiali di campo con il cronometro dei 24” nel match contro la Virtus Bologna non verrà esperito.
    Questo quanto dedotto da un comunicato diffuso nel primo pomeriggio di ieri nel quale, tuttavia, la società biancorossa ha provveduto a «...stigmatizzare l’inadeguato operato della terna arbitrale e degli ufficiali di campo...».
    Non solo “2”
    Si parta però da Antabia Waller, che ieri ha eseguito gli accertamenti medici strumentali dopo l’infortunio al ginocchio subito durante l’allenamento di mercoledì 20 dicembre. Il responso degli stessi è stato lapidario: lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. In soldoni? Stagione finita. La guardia ex Mornar Bar dovrà infatti operarsi e il rientro sul parquet in casi simili - tra riabilitazione e riattivazione agonistica- non avviene normalmente prima di almeno sei mesi.
    Tutto ciò significa che da ieri Attilio Caja è ufficialmente senza il “2” titolare e che sarà necessario ricorrere immediatamente al mercato. La cernita del profilo giusto è già iniziata nel pomeriggio di ieri, una volta appresa la brutta novella su Antabia: lo staff tecnico ha stilato una rosa di una ventina di nomi e da tale elenco dovrà uscire il prescelto. Non ci si fossilizzerà sulle guardie pure: Varese cerca il miglior elemento attualmente disponibile su piazza tra gli esterni compatibilmente con le proprie disponibilità economiche, contando di poter integrarlo in ruoli anche parzialmente diversi. Quel che è certo è che la società non potrà sottrarsi a un sacrificio finanziario non previsto, tra la transazione che si cercherà con Waller e l’ingaggio del nuovo acquisto.
    Il dietrofront
    Per ciò che riguarda Varese-Virtus, invece, la giornata di ieri è stata caraterizzata da un innegabile dietrofront comunicativo. Dopo la partita, a caldo, i dirigenti biancorossi avevano annunciato urbi et orbi la volontà di presentare ricorso alla Federazione per il danno subito sul punteggio di 81-83, quando il cronometro dei 24" si è bloccato per diversi secondi prima di essere fatto ripartire dagli ufficiali di campo senza che sul parquet nessuno si accorgesse. Nemmeno gli arbitri, che hanno contestato un’infrazione di 24” a Varese solo dopo una lunga consultazione all’istant replay, togliendo alla stessa squadra biancorossa una rimessa dal fondo conquista (stoppata di Slaughter su Wells) con ancora 5” secondi da giocare nell’azione.
    Questo il comunicato di ieri: «In riferimento a quanto pubblicato oggi da alcuni quotidiani (tuttindr....), Pallacanestro Varese comunica che non è sua intenzione proporre ricorso per quanto accaduto ieri, martedì 26 dicembre, in occasione della partita con la Segafredo Virtus Bologna. valida per la dodicesima giornata del campionato LBA 2017-18. Questa decisione è stata presa per rispetto nei confronti della Società bolognese, cui vanno le congratulazioni per la vittoria ottenuta sul campo, al termine di un’emozionante gara che ha rappresentato uno spot bellissimo per il nostro sport...».
    Qualche riga più tardi, tuttavia, si continua così: «Parallelamente, e con rammarico autentico, Pallacanestro Varese non può non stigmatizzare l’inadeguato operato della terna arbitrale e degli ufficiali di campo che, nell’occasione, non si sono dimostrati di livello pari a quello delle squadre nella gestione delle situazioni venutasi a creare, come innegabilmente testimoniato dalla stessa diretta televisiva. Le decisioni tecniche che ne sono scaturite hanno condizionato il regolare svolgimento della gara e, si sottolinea, avrebbero potuto penalizzare sia l’una che l’altra parte in campo. In vista del prosieguo del campionato, Pallacanestro Varese si augura che la classe arbitrale dimostri di avere al suo interno qualità, capacità di analisi e critica e che gli stessi arbitri siano considerati parte di un sistema fortemente determinato ad investire risorse importanti per riqualificare la categoria all’eccellenza del passato».
    Fabio Gandini

  • simon89
    In riferimento a quanto pubblicato oggi da alcuni quotidiani, Pallacanestro Varese comunica che non è sua intenzione proporre ricorso per quanto accaduto ieri, martedì 26 dicembre, in occasione della partita con la Segafredo Virtus Bologna. Valida per la dodicesima giornata del campionato LBA 2017-18.
    Questa decisione è stata presa per rispetto nei confronti della Società bolognese, cui vanno le congratulazioni per la vittoria ottenuta sul campo, al termine di un’emozionante gara che ha rappresentato uno spot bellissimo per il nostro sport. Uno spettacolo vero, che ha entusiasmato il pubblico del PALA2A, mai così numeroso quest’anno, e i tantissimi sostenitori che, grazie alla diretta TV, hanno potuto apprezzare una sfida vibrante tra due squadre che hanno dato il massimo per riuscire ad avere la meglio. Il tutto, nel pieno rispetto dello spirito e dei valori che solo uno sport come la pallacanestro è capace di veicolare.
    Parallelamente, e con rammarico autentico, Pallacanestro Varese non può non stigmatizzare l’inadeguato operato della terna arbitrale e degli ufficiali di campo che, nell’occasione, non si sono dimostrati di livello pari a quello delle squadre nella gestione delle situazioni venutasi a creare, come innegabilmente testimoniato dalla stessa diretta televisiva. Le decisioni tecniche che ne sono scaturite hanno condizionato il regolare svolgimento della gara e, si sottolinea, avrebbero potuto penalizzare sia l’una che l’altra parte in campo.
    In vista del prosieguo del campionato, Pallacanestro Varese si augura che la classe arbitrale dimostri di avere al suo interno qualità, capacità di analisi e critica e che gli stessi arbitri siano considerati parte di un sistema fortemente determinato ad investire risorse importanti per riqualificare la categoria all’eccellenza del passato.

  • simon89
    La Pallacanestro Varese chiude l'anno solare con una sconfitta beffarda e gioca la carta delle "vie legali" per far valere le proprie ragioni. La truppa di Attilio Caja, priva dell'infortunato Waller e dell'influenzato Hollis, cede soltanto all'overtime contro la Segafredo Bologna sorretta da un monumentale Alessandro Gentile. Ma la società di piazza Monte Grappa ha presentato istanza di reclamo avverso il risultato contestando un errore tecnico arbitrale durante il tempo supplementare. Ossia l'infrazione di 24 secondi che le ha tolto la palla di mano dopo la consultazione dell'instant replay da parte degli arbitri sull'81-83 a meno 48" dal termine: sul cronometro dell'azione c'erano ancora 5 secondi da giocare per l'attacco di Varese, ma i direttori di gara hanno riscontrato che i 24 secondi erano stati azionati dagli ufficiali di campo con 9 secondi di ritardo rispetto alla ripresa del gioco dopo il canestro del più 2 ospite a meno 1'16". Ma se gli arbitri hanno sanzionato i 24 secondi, andavano recuperati i 4 secondi "fantasma" sul cronometro della partita: così ragiona Varese che ha seguito la prassi regolamentare (firma del referto di capitan Ferrero al termine della partita) e oggi presenterà la sua istanza al giudice sportivo chiedendo la ripetizione della partita perché durata 44 minuti e 56 secondi anziché 45'(40'+5'). Nel basket non è ammessa la prova Tv, dunque - con ogni probabilità - il reclamo sarà respinto perché inammissibile (l'unico errore arbitrale per cui è ammesso il ricorso è per l'errata attribuzione dei punti a referto); però Varese vuole sollevare il caso di una direzione arbitrale non gradita né da Attilio Caja - che in sala stampa ha apertamente accusato la terna di aver indirizzato il risultato nell'overtime - né dalla dirigenza, a partire da Claudio Coldebella che ha dato il "la" alla procedura per il reclamo.
    Resta la sensazione della beffa per una partita che la truppa biancorossa avrebbe meritato di vincere per l'impegno profuso nonostante l'emergenza. Varese ha giocato una partita gagliarda con capitan Ferrero (7/9 al tiro) leader assoluto e Okoye capace di duellare a lungo alla pari con Alessandro Gentile. Proprio le precoci uscite per falli delle due ali - col capitano a quota 3 al 19' e a 4 al 25', dubbie due interpretazioni finali che gli sono costate il quinto - sono state fatali in un overtime giocato con assetti d'emergenza. Dall'altra parte Bologna - a sua volta senza Lafayette - ha cavalcato le sue individualità lussuose, primo tra tutti un Gentile per la prima volta in carriera oltre quota 30 punti, e poi un Aradori più incisivo quando Ramagli ha giocato la carta dei 4 piccoli nel quarto periodo. Nonostante un fatturato complessivamente insufficiente del reparto guardie (incerto Wells, male Avramovic), l'unico rammarico di una Varese agonisticamente encomiabile riguarda gli otto liberi lasciati sul ferro, le occasioni perdute sul più 6 di inizio quarto periodo e quel "passi" solitario in contropiede (fischio contestato ma il "quarto tempo" di Tambone era palese...) che ha cancellato il possibile +4 nell'overtime. Piccole sbavature che, come a Milano, Avellino e Pesaro, impediscono alla squadra di Caja di raccogliere i frutti del suo impegno. L'inizio del 2018 a Brindisi ed a Cremona con Waller ancora ai box non è foriero di pensieri felici, l'auspicio è che il nuovo anno porti con sé anche un pizzico di fortuna finora mancata costantemente all'appello...
    Giuseppe Sciascia

  • Member Statistics

    1,352
    Total Members
    1,155
    Most Online
    MassimodaPisa
    Newest Member
    MassimodaPisa
    Joined
×