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VareseFansBasketNews


  • simon89
    L'Openjobmetis prova a convincere Pablo Bertone come possibile ultimo pezzo del puzzle bianco-rosso versione 2018/19. La 28enne guardia italo-argentina, che nella stagione passata ha totalizzato 10,4 punti e 3,3 rimbalzi di media con la maglia di Pesaro, ha in mano una proposta del club di piazza Monte Grappa che gli propone il ruolo di sesto straniero dietro Aleksa Avramovic e Thomas Scrubb.
    L'alternativa valutata da Varese era Jamarr Sanders, ma l'atleta statunitense ha lasciato cadere la proposta del club biancorosso - che per l'ultimo giocatore del roster non ha certo risorse illimitate - accettando nella serata di ieri l'offerta di Trieste, con un salario più elevato ma soprattutto un ruolo da titolare nello scacchiere tattico della matricola Alma.
    Così il g.m biancorosso Andrea Conti ha rotto gli indugi e formulato un'offerta al giocatore argentino di scuola americana (high school in Florida e 4 anni di NCAA a Florida Atlantic) che fino a qualche giorno fa viaggiava su richieste economiche superiori alle disponibilità del club bosino. Ma visto che Pesaro, in attesa di chiudere il parco italiani, pare uscita dalla corsa all'atleta oriundo, Varese ha fatto la sua mossa con le risorse a disposizione proponendo un ruolo comunque importante ad un atleta che nel 2017/18 è stato un efficace collante tra i molti attaccanti della Vuelle.
    Sicuramente la risposta non arriverà fino al tardo pomeriggio: Bertone ha infatti presentato un'istanza al Consiglio federale nel vedersi riconosciuta la formazione italiana dopo aver disputato le qualificazioni per i Campionati europei del 3 contro 3 con la Nazionale di Street Basket. Evidente come il cambio di status -attualmente Bertone gioca in quota stranieri nonostante il doppio passaporto - potrebbe cambiarne completamente le prospettive di mercato, rendendolo appetibile come italiano per club di livello molto superiore.
    Però il regolamento parla chiaro - la formazione italiana a chi gioca in Nazionale spetta soltanto per le selezioni 5 contro 5 - e sembra alquanto improbabile che l'istanza dell'oriundo possa essere accolta. Bertone a Varese interessa comunque da straniero, per il mix di duttilità e qualità tecniche che può garantire in un ruolo perimetrale. L'atleta del 1990 ha una buona taglia fisica (193 centimetri per 96 chili), conoscenza del gioco e qualità balistiche rispettabili (37% da 3 nel 2017/18 a Pesaro).
    Sicuramente un uomo di raccordo più che un realizzatore, che aumenterebbe il tasso di uomini-squadra nel roster di Attilio Caja. In caso di fumata nera per mancata intesa economica, l'Openjobmetis riprenderà a sfogliare il catalogo degli americani già visti in A2 desiderosi di giocarsi una chance in A sullo stile di Stan Okoye nel 2017/18. Ad oggi, però, non c'è alcun profilo convincente sulla base del rapporto costo-rendimento e i salari "lievitanti" per gli stranieri del primo campionato dilettantistico rendono ancora poco concorrenziale il gruzzoletto residuo nelle mani di Varese.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis ha convinto Thomas Scrubb. La 27enne ala piccola canadese ha accettato la proposta della società di piazza Monte Grappa: un sì da formalizzare in termini contrattuali sotto forma di proposta da controfirmare da parte dell'atleta di 196 centimetri per 89 chili cresciuto alla Carleton University. Il miglior tiratore dall'arco della stagione 2017/18 (53% su 83 tentativi con la maglia della Sidigas Avellino) completerà, a meno di colpi di scena dell'ultima ora, il quintetto base della formazione di Attilio Caja, dando disponibilità anche a "saltare un giro" con il Canada per disputare il precampionato con i biancorossi e tornare in Nazionale nelle finestre di novembre e febbraio. Con grande soddisfazione del tecnico pavese, che caldeggiava la soluzione Scrubb alla luce del mix di duttilità e capacità nel gioco senza palla che fanno del giocatore nativo della regione British Columbia un elemento adatto al sistema corale tanto caro al coach biancorosso.
    Il giocatore del 1991 era già stato vicino al club biancorosso 12 mesi fa: nel 2016/17 Scrubb militava infatti nelle file dei Giessen 46ers, la squadra nella quale fu pescato Cameron Wells. Claudio Coldebella lo aveva seguito con grande attenzione per il suo mix di dinamicità e capacità da uomo-squadra (11.8 punti e 5.2 rimbalzi in Bundesliga), poi sull'atleta canadese piombò Avellino e l'Openjobmetis spostò Stan Okoye da ala piccola puntando su Damian Hollis. In Irpinia Scrubb ha prodotto 9,2 punti e 4,7 rimbalzi da primo cambio degli esterni (19,7 minuti con 3 sole presenze in quintetto); a Varese avrà invece spazi da titolare, auspicando di replicare il fatturato in doppia cifra media prodotto nelle precedenti esperienze europee in Finlandia (14,2 punti a Kataja nel 2015/16 disputando la FIBA Europe Cup) ed a Giessen.
    Di Scrubb Caja apprezza le doti balistiche (43% da 3 in Finlandia e 37% in Germania) che ne fanno un ideale convertitore di scarichi in un reparto esterni nel quale Moore è un attivatore provetto (terzo negli assist nella stagione 2017/18 a 5,9 di media) e le capacità di saltare l'uomo di Avramovic apriranno certamente spazi importanti per un giocatore di sistema come il canadese. Chiaro che "Avra" sarà la primissima punta di un quintetto con tanti elementi votati al collettivo come Moore, Archie e lo stesso Scrubb; ma circolazione di palla e condivisione delle responsabilità offensive sono state le chiavi del successo dell'Openjobmetis del girone di ritorno.
    Individuato il nono giocatore del roster 2018/19 a 24 ore dalla riapertura della campagna abbonamenti (da domani fino al 21 luglio seconda tranche per la vendita delle tessere stagionali, l'ultima con le prelazioni per i vecchi abbonati) per completare il puzzle manca solo il sesto straniero che cambierà gli esterni. Sfumate le piste iniziali di giocatori da pescare in A2 senza esperienza di A che hanno poi firmato nella seconda lega, e scartate perché poco convincenti (Rice, Pepper, Marks) o costose (Bertone) le alternative valutate nei giorni scorsi, Andrea Conti cerca una guardia capace di creare dal palleggio che possa dare qualche minuto anche da ala piccola.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L’Openjobmetis è pronta ad aggiustare il tiro nella caccia all’ala piccola titolare. Su Josh Bostic è infatti piombato il Ratiopharm Ulm, club tedesco al via dell’Eurocup 2018/19 che sta provando a convincere anche l’ex milanese Mantas Kalnietis: vetrina migliore e proposta economica più elevata per il 31enne atleta ex Sassari, che non ha ancora sciolto la riserva sulla rinuncia alla proposta del club biancorosso, con il quale era in avanzate trattative.
    Evoluzioni definitive attese tra la notte e la prima mattina, con il d.g. Andrea Conti che verificherà le evoluzioni della situazione in stretto contatto con gli agenti italiani del giocatore impegnati a Las Vegas per la Summer League in pieno svolgimento.Difficile però che il richiamo economico e tecnico del club tedesco sia superato dalla voglia di Italia della famiglia di Bostic; molto probabile dunque che Varese debba virare su altri profili ad iniziare da Thomas Scrubb, il 26enne nazionale canadese che nel 2017/18 ad Avellino ha totalizzato 9,5 punti più 4,6 rimbalzi col 53% da 3.
    Trattativa mai lasciata cadere da parte dell’area tecnica biancorossa, che come spiegato ieri su queste colonne ha tenuto aperte diverse piste nella ricerca dell’ala piccola titolare in funzione del vincolo principale indicato da Attilio Caja dell’esperienza italiana già acquisita da tutti i candidati che hanno superato il suo vaglio. «Chiunque ci dirà di sì ci renderà felici senza rimpianti: tutti i candidati sono molto interessanti, sia pur con repertorio e caratteristiche diverse - ha spiegato il coach pavese facendo il punto della situazione -. Nessuno è un ripiego e si adatterebbe in maniera ottimale, con le proprie qualità, all’organico che stiamo costruendo».
    Lo scoglio principale per convincere l’atleta con passaporto inglese che nel 2016/17 si era messo in luce a Francoforte riguarda l’aspetto economico: l’atleta del 1992 alla Sidigas viaggiava su cifre superiori rispetto alle disponibilità biancorosse, da capire se sarà disposto ad accettare un ingaggio inferiore o preferirà passare la mano attendendo offerte più “lucrative”. Varese tiene comunque monitorate anche altre piste, dall’ex cremonese Kelvin Martin che ovviamente Andrea Conti conosce a perfezione all’ex pesarese Taylor Braun (12,5 punti e 6,0 rimbalzi nelle ultime 6 gare del 2017/18 alla Vuelle) che era stato sondato un mese fa e abbandonato per costi fuori portata, ma così come l’ala ex Vanoli sta lentamente riducendo le sue pretese.
    Sull’agenda del nuovo d.g. biancorosso comunque l’ordine di priorità è ben chiaro: se Bostic avrà confermato nella notte tra domenica e lunedì la preferenza accordata ad Ulm, entrerà nel vivo la trattativa con Scrubb. Se il canadese dovesse passare la mano, si continuerà la caccia sondando i profili già noti e “tastati”. La caccia è aperta, la sensazione è che entro la fine della settimana Varese avrà la sua ala piccola titolare, e di conseguenza potrà scegliere con calma anche l’identikit tecnico del cambio degli esterni che ne concluderà le operazioni di mercato.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis ha gettato le reti a strascico per trovare l'ala piccola che completerà il suo starting five. Il club di piazza Monte Grappa ha fatto i suoi passi per quei profili - segnalati ieri su queste colonne - che hanno superato il vaglio di Attilio Caja per quanto riguarda il mix di qualità e conoscenza della serie A italiana. La cifra a disposizione è stata chiaramente esposta ai rappresentati del pacchetto di atleti considerati da Varese per l'ultima pedina vacante del quintetto di partenza. Ora toccherà agli atleti valutare le rispettive prospettive di mercato e decidere se prendere in considerazione la proposta della società biancorossa.
    Le risorse a disposizione di Andrea Conti per il ruolo di "3" titolare non sono enormi ma neppure disprezzabili, specie per chi comunque gradirebbe proseguire nel suo percorso in Italia nelle file di un club che garantisce una vetrina internazionale come l'Openjobmetis (chiave di volta per i giocatori di scuola americana, per massimizzare la loro visibilità anche in ottica futura). Il vincolo di bilancio relativo ai costi induce il team prealpino a concentrare la sua attenzione su Thomas Scrubb e Josh Bostic, i due elementi più accessibili nel pacchetto di giocatori valutati dalla società di piazza Monte Grappa. Claudio Coldebella aveva già avviato il dialogo con il 26enne nazionale canadese nel 2017/18 ad Avellino, ora il nuovo d.g. ha esplorato anche la disponibilità della 31enne ala che dopo un 2016/17 non brillante a Caserta a causa di un infortunio non curato al meglio ha fatto molto bene a Zara (capocannoniere dell'Adriatic League fino al gennaio 2018) e nella problematica Sassari del girone di ritorno ha totalizzato 13,3 punti col 37% da 3.
    Giocatori diversi per caratteristiche tecniche e fisicità: più duttile e perimetrale Scrubb che ha un ottimo bagaglio nel gioco senza palla ma non è un attaccante né un tiratore naturale nonostante il 53% da 3 nel 2017/18, più potente e realizzatore Bostic che ha meno "scuola" (esploso in un college di seconda divisione NCAA) rispetto al più giovane canadese. Entrambi però graditi all'area tecnica perchè considerati funzionali al progetto-squadra che sta nascendo, senza comunque scartare le altre ipotesi sul piatto (da Kelvin Martin a Dominique Johnson, a oggi però il più lontano sul piano economico, fino al veterano Lance Harris).
    La sensazione è che si ripeterà il copione già utilizzato in occasione della firma di Dominique Archie: Varese aveva fatto un'offerta all'ex Capo d'Orlando e una proposta di rinnovo a Siim Sander Vene, nel momento in cui l'ala del 1987 ha accettato e l'estone ha detto no la scelta è maturata senza "ballottaggi" di natura tecnica. Che per l'ala piccola mancante saranno presi in considerazione solo se più di un prescelto accetterà le condizioni proposte dal club biancorosso.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Mercato senza gita a Las Vegas per l'Openjobmetis. Mentre la stragrande maggioranza di dirigenti e agenti si prepara alla partenza per il Nevada, dove da domani fino al 18 luglio è in programma la Summer League NBA più importante, il nuovo d.g. biancorosso Andrea Conti e il coach Attilio Caja proseguono il lavoro di cesello delle svariate piste aperte per il molo di ala piccola titolare nell'ambito dell'usato sicuro.
    Scelta di campo sulla quale il coach pavese non ha mai avuto dubbi sin dall'inizio del mercato, indicando a Claudio Coldebella gli obiettivi poi acquisiti Dominque Archie e Roland Moore. Inutile volare a Las Vegas a caccia di superatleti mai visti in Europa (sempre che i nuovi stipendi della G-League, ormai molto vicini ad un contratto medio in serie A, li rendano avvicinabili...): il basket di Artiglio è all'insegna di organizzazione e solidità, il doppio impegno campionato e FIBA Europe Cup del 2018/19 darà meno tempo per costruire in allenamento nella preparazione tattica settimanale le basi del collettivo, dunque elementi rodati e affidabili sono l'unico target plausibile per esaltare il sistema di lavoro del coach biancorosso.
    D'altra parte, Varese ha lavorato in anticipo sui profili adatti alle necessità di Caja e non ha bisogno di azioni di scouting per ampliare una gamma già ampia di candidati al vaglio. A partire da Thomas Scrubb: la 26enne ala canadese appena liberata da Avellino (9,2 punti e 4,4 rimbalzi col 53% da 3 nel 2017-18), già inseguita nell'estate 2017 prima della firma alla Sidigas costringendo i biancorossi a virare su Damian Hollis, avrebbe le caratteristiche giuste per conoscenza del gioco e capacità di stare in un sistema per completare il puzzle biancorosso. Di mezzo, però, c'è il problema della Nazionale: se il Canada dovesse chiamarlo per la finestra di settembre, facendogli saltare 20 giorni di lavoro, così come rischia di fare Aleksa Avramovic con la Serbia, c'è rischio di un precampionato condizionato dalle assenze che Attilio Caja dovrà digerire per non cambiare obiettivo.
    Ma al vaglio ci sono anche altri profili, ad iniziare dall'ex Sassari e Caserta Josh Bostic, 31enne ala piccola con stazza e tiro (13.3 punti col 37% da 3 nel 2017/18 alla Dinamo): l'atleta del 1987 vuole restare in Italia e l'opzione Varese non sarebbe sgradita anche se c'è distanza economica. Stesso discorso per Kelvin Martin, che Andrea Conti ha avuto nel 2017/18 a Cremona: un mese fa l'ala del 1988 era del 40% sopra le possibilità del club biancorosso, ora il gap si è ridotto al 25% e la tattica attendista potrebbe avvicinare ulteriormente la forbice.
    Alla portata ci sarebbe invece Lance Harris, vecchia conoscenza di Caja e Conti (nel 2012/13 a Cremona prima di un brutto infortunio): si tratta di un atleta ancora competitivo (12,6 punti nel 2017/18 in Francia a Chalon), ma lasciano qualche dubbio i 34 anni con il doppio impegno. Più suggestiva ma al momento fuori portata l'ipotesi Dominique Johnson, più guardia che ala piccola ma comunque adattabile alla bisogna visto il fisico e la propensione a finalizzare: l'uomo salvezza del 2016/17 non ha al momento interessi concreti in Italia, gradirebbe il ritorno a Varese ma attualmente è troppo caro e difficilmente arriverà a tiro per il club biancorosso.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Antonio lannuzzi sarà l'ottavo giocatore dell'Openjobmetis. L'ufficialità della firma ancora non c'è, visto che per l'annuncio da parte del club di piazza Monte Grappa mancano alcuni dettagli, sia nella parte che coinvolge la chiusura del rapporto tra Torino e il centro avellinese, sia in quella del contratto annuale con il nuovo club. Ma la concorrenza sul lungo del 1991 è progressivamente uscita di scena. Un corteggiamento lungo più di due mesi si sta giorno dopo giorno avvicinando alla fumata bianca. E anche se in mancanza di sigle sui documenti ufficiali il mercato lascia sempre quel piccolo margine di imprevisto, sembrano improbabili sorprese dell'ultima ora.
    Se tutto andrà come deve andare, entro fine settimana arriverà la sospirata firma e il club di piazza Monte Grappa avrà completato il parco italiani con un giocatore che sotto le Prealpi proverà a rientrare nel giro della Nazionale (una presenza a novembre 2017 dopo l'ottimo impatto con la serie A all'esordio nel 2016/17 a Capo d'Orlando, chiuso a 8,7 punti e 4,2 rimbalzi in 21,2 minuti). Una scelta fortemente voluta da Attilio Caja, deciso a puntare sulle indiscusse qualità tecniche del lungo del 1991, già allenato dal tecnico pavese nella Nazionale Sperimentale e concupito già tre anni fa assieme a Michele Vitali prima della decisione della società di non confermarlo dopo la prima impresa salvezza.
    Nelle gerarchie di Caja il pivot nativo di Avellino sarà il primo cambio dei lunghi, con uno spread ipotizzabile dai 15 ai 20 minuti. L'arrivo di lannuzzi rappresenta comunque un upgrade importante per la profondità della panchina biancorossa: nel finale del 2017/18 il cambio di Tyler Cain era Mario Delas, che non ha certo lasciato ricordi indelebili dopo la partenza di Norvel Pelle (numericamente più performante rispetto al croato; con lui però Varese ha totalizzato 8 vittorie su 19 partite; col centro del 1990 invece 8 vittorie su 14 gare compreso lo 0-3 contro Brescia nei playoff). Una volta messa nero su bianco la firma del lungo ex Capo d'Orlando, che ritroverà Dominique Archie nella sua nuova incarnazione in biancorosso, l'attenzione si sposterà sui due tasselli mancanti: operazioni già in pieno svolgimento per la scelta dell'ala piccola titolare, ruolo nel quale comunque c'è ampia disponibilità dei profili richiesti da Attilio Caja nel comparto "usato sicuro".
    Varese non ha certo risorse infinite per l'ultimo tassello dello starting five, ma è decisa ad utilizzare cum grano salis il suo tesoretto: nessuno della decina di giocatori dal gradimento più o meno simile nella gerarchia di Artiglio è al momento disposto ad accettare al volo la proposta biancorossa. Ma i prezzi a poco a poco calano: quel che una settimana fa era totalmente fuori portata, oggi è ancora troppo caro ma è meno irraggiungibile. Dopo la metà di luglio potrebbero spuntare occasioni interessanti tra chi si dimostrerà disposto a sposare la causa dell'Openjobmetis.
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89
    Inizia ufficialmente oggi l’era di Andrea Conti a Varese. Nel pomeriggio il nuovo general manager biancorosso si insedierà negli uffici di piazza Monte Grappa: dopo la presentazione di venerdì al CdA della Pallacanestro Varese, l’erede di Claudio Coldebella riceverà la prime consegne dal suo predecessore relativamente ai dossier mercato e alle situazioni di rinnovo delle sponsorizzazioni in scadenza (a partire dal main sponsor Openjobmetis: sicura la conferma, imminente la trattativa relativa all’importo) oltre alla ricerca del partner che accompagnerà i biancorossi in FIBA Europe Cup.
    Tanto lavoro soprattutto sui fronti extratecnici, dato che il futuro dirigente di Kazan aveva già lavorato tanto di concerto con Attilio Caja e Toto Bulgheroni: la Varese che verrà è fatta per 7 decimi, e nel corso della settimana arriverà la sospirata fumata bianca per Antonio Iannuzzi, per il quale è già pronta una bozza d’intesa da formalizzare dopo la definitiva separazione tra l’atleta avellinese e l’Auxilium Torino.
    Di fatto i tasselli mancanti sono due: l’ala piccola titolare che prenderà il posto di Stan Okoye, e il cambio degli esterni da inserire alle spalle di Aleksa Avramovic (stasera di nuovo in campo con la Serbia contro la Germania, l’auspicio è che Djordjevic lo getti nella mischia dopo i 40’ di panchina di venerdì contro la Georgia).
    E il più che probabile ritorno in Nazionale del mancino del 1994 nella finestra per le nazionali di settembre, che presuppone due partite tra il 14 e il 18 con 20 giorni di preparazione, è un fattore condizionante nella scelta degli ultimi due tasselli. L’assenza di Avramovic nella prima fase di preparazione dedicata ai tornei presuppone l’impossibilità di puntare su un altro elemento nel giro delle varie Nazionali: il sistema Caja va metabolizzato in precampionato, dunque l’ipotesi vagliata di puntare su Thomas Scrubb (l’ala in uscita da Avellino che nel 2017/18 aveva totalizzato 10,5 punti col 53% da 3) si scontra con la sicura convocazione con il Canada per l’atleta del 1992.
    D’altra parte la mancanza di Avramovic per le prime 8 amichevoli significa che il giocatore che Varese sceglierà come cambio degli esterni avrà inizialmente spazio da titolare per dover poi rientrare nei ranghi col ritorno del mancino serbo.
    Dunque servirà un elemento con le motivazioni giuste per accettare un ruolo in uscita dalla panchina; se anche in questo comparto prevarrà il concetto dell’usato sicuro già utilizzato per Moore ed Archie, facile pensare ad uno straniero “pescato” tra coloro che hanno esperienza in A2 desiderosi di mettersi alla prova al piano superiore. Ma il cambio degli esterni sarà comunque l’ultimo tassello del mercato, scelto in funzione delle caratteristiche tecniche – e dei costi – dell’ala piccola titolare.
    Varese sta provando a focalizzare l’attenzione su obiettivi mirati ma per ora fuori portata economica; in ogni caso, con sette giocatori... e tre quarti già in organico, il nuovo g.m. predica calma per arrivare al miglior “incastro” possibile sul piano tecnico ed economico.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Andrea Conti sarà il nuovo general manager della Pallacanestro Varese. L’accordo ufficiale verrà formalizzato stasera, venerdì 29 giugno, in un nuovo incontro con Toto Bulgheroni per siglare il contratto per due stagioni con opzione sulla terza che legherà il 44enne dirigente al club del quale era già stato giocatore (39 presenze in serie A tra il 1992 e il 1998).
    L’insediamento del nuovo dirigente sul ponte di comando di piazza Monte Grappa avverrà lunedì 2 luglio, alla scadenza naturale del contratto che lo legava a Cremona fino al 30 giugno: l’accordo per la prossima stagione non era infatti ancora stato formalizzato, e dunque Conti ha avuto la possibilità di firmare per Varese senza vincoli contrattuali di sorta. Un dettaglio importante per Bulgheroni, che non voleva forzare la mano ad un dirigente vincolato per un altro club, ed ha apprezzato la correttezza con la quale il futuro g.m. biancorosso ha approcciato con la società di piazza Monte Grappa.
    Il consigliere delegato all’area tecnica ha affrontato con grande efficacia la potenziale crisi legata all’improvviso addio di Claudio Coldebella, trovando nel giro di qualche giorno un sostituto all’altezza della situazione che si porterà in dote un solido bagaglio di esperienza da gm di serie A.
    La conferma, indiretta ma inequivocabile, dell’arrivo di Conti a Varese arriva attraverso un comunicato stampa emesso nella serata di ieri, giovedì 28 giugno, dalla Vanoli: «Andrea Conti ha manifestato la volontà di interrompere il rapporto di pluriennale collaborazione con la nostra società, accettando la proposta ricevuta dalla Pallacanestro Varese. Amareggiati per modalità e tempi con cui si è giunti a questa conclusione, Vanoli Basket Cremona augura ad Andrea le migliori soddisfazioni nel proseguimento della sua carriera».
    Dopo la formalità della firma del contratto Conti prenderà dunque servizio dalla prossima settimana, ricevendo il testimone da Coldebella, che resterà al suo fianco fino al definitivo passaggio di consegne. L’ormai ex d.g. biancorosso rimarrà comunque in piazza Monte Grappa per qualche settimana, nell’ambito dell’accordo raggiunto con Bulgheroni per un’uscita di scena morbida e signorile. Le parti hanno convenuto che Coldebella verserà la penale da 30mila euro prevista dal suo contratto anche se l’escape era scaduta il 30 maggio, e continuerà ad operare fino a quando il suo successore sarà completamente padrone della situazione. Il dirigente di Castelfranco Veneto è operativo nella trattativa con Antonio Iannuzzi oltre che sugli altri aspetti non legati all’area tecnica dei quali si stava occupando. Pertanto Varese non ha mai smesso di essere pienamente operativa, sia sul mercato che nella programmazione della stagione 2018/19. Ora toccherà a Conti raccogliere l’eredità di Coldebella, che lascia comunque un roster già completo per 8 decimi nel momento in cui Iannuzzi chiuderà l’accordo definitivo con il club di piazza Monte Grappa (il lungo classe ‘91 ha detto sì all’Openjobmetis, ora si tratta per trovare un’intesa con Torino con il quale il giocatore ha un altro anno di contratto più opzione per il 2019-20, ndr). Per il 44enne dirigente sarà una sfida importante alla prima occasione “fuori casa” (a Cremona infatti aveva chiuso la carriera da giocatore e lascerà la famiglia).
    Ma la conoscenza dell’ambiente di Varese, e le competenze già dimostrate nell’ottimizzare budget non di prima fascia, depongono a favore di Conti: sicuramente la miglior scelta possibile per minimizzare il potenziale trauma legato alla perdita pesante di Claudio Coldebella.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Varese spera nella doppia fumata bianca per Andrea Conti e Antonio Iannuzzi. Giornata decisiva per gli obiettivi più caldi per scrivania e roster dell'Openjobmetis: se il pivot avellinese ha preso la direzione di piazza Monte Grappa e ora bisognerà stringere gli aspetti contrattuali dopo la rescissione con Torino, pratica ancora in mano all'uscente d.g. Claudio Coldebella, l'attuale dirigente di Cremona darà risposta in giornata alla proposta formale sottopostagli dal club biancorosso.
    24 ore di riflessione per Conti, che dovrà decidere se accettare il contratto biennale da general manager proposto da Varese, o restare nella città dove si è stabilito dopo aver chiuso l'attività agonistica nel 2013. L'accordo in essere con la Va-noli non è un ostacolo insormontabile, trattandosi di un accordo informale senza un vincolo contrattuale vero e proprio; toccherà al 44enne dirigente rhodense stabilire se considera Varese come un upgrade di una carriera professionale che inizierebbe fuori dalla sua città, oppure il richiamo della famiglia avrà la meglio.
    Di certo Conti sembra lusingato ed attratto dalle attenzioni della società di piazza Monte Grappa, e il colloquio con Toto Bulgheroni ha avuto l'effetto di affascinare l'attuale d.g. della Vanoli. Che conoscendo bene Varese e il suo ambiente ne apprezza ovviamente la tradizione, ma anche le potenzialità future legate agli sviluppi societari in divenire. Al momento sembrano esserci buone possibilità che Conti accetti la proposta dell'Openjobmetis e possa insediarsi in fretta - già la prossima settimana? - dietro là scrivania biancorossa, laddove comunque Claudio Coldebella sta rispettando il patto con Toto Bulgheroni nel garantire continuità - non solo sul fronte Iannuzzi ma anche nelle esplorazioni iniziali sull'ala piccola titolare - per quanto riguarda i dossier aperti sul suo tavolo.
    Insomma se non ci saranno colpi di scena Varese avrà trovato in tempi rapidi la miglior soluzione possibile per "cadere in piedi" dopo l'addio anticipato del suo direttore generale. Anche se non bisogna sottovalutare la possibilità di un no in extremis dopo il colloquio che Conti ha avuto ieri con la dirigenza della Vanoli (dove un possibile sostituto in caso di divorzio sarebbe Gianmaria Vacirca, ex dirigente con Meo Sacchetti a Capo d'Orlando e visto anche a Varese nel 2013/14).
    Al momento il club di piazza Monte Grappa non ha un "piano B", in caso di fumata nera con Conti dovrà ripartire un nuovo giro di orizzonti tra profili liberi o liberabili. Qualora il dirigente di Cremona accettasse la proposta di Varese il mandato iniziale dovrebbe essere comunque relativo all'area tecnica, visto che il club sta valutando un'aggiunta a tempo pieno nell'area marketing dopo le partenze per nuove esperienze lavorative nel corso dell'ultima stagione di Luna Tovaglieri ed Elisa Fabris.
    Giuseppe Sciascia

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