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Ancora un fischio galeotto che decide la partita


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[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Dieci minuti che invertono il trend di una intera stagione: la Cimberio passa dall'esaltazione del più 17 di fine terzo quarto all'amarezza (Banks nella foto Blitz) di una partita persa a un secondo dalla fine dopo avere dominato per 39 minuti abbondanti.[/size][/size][/font][/color]
[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Varese va a un passo dall'interrompere l'imbattibilità casalinga toscana nei playoff che dura da 6 anni e 41 partite, ma cede sul filo di lana masticando amaro per non aver capitalizzato una partita di rara efficacia per lunghi tratti.[/size][/size][/font][/color]
[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Grande l'amarezza che attraversa trasversalmente il clan biancorosso nel dopo partita del quarto atto al PalaSclavo: il principale oggetto del contendere è il fischio “galeotto” dell'arbitro Filippini (il terzo della “crew”, teoricamente non certo deputato a prendere decisioni risolutive…) che risolve il match, sanzionando un'ancata di Green su Hackett col play azzurro neppure in fase di tiro: mai come in questo caso vale il concetto che sono i giocatori e non i direttori di gara a dover decidere la gara e che sarebbe stato più giusto affidare il verdetto all'overtime anziché sanzionare un contatto così ininfluente in un momento decisivo della gara.[/size][/size][/font][/color]
[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Ma nel mirino della Cimberio c'è il metro arbitrale dell'intero quarto periodo, quando Siena - per la prima volta in 4 partite in difficoltà nel limitare il basket champagne dei biancorossi - ha cercato di alzare l'intensità della partita con i 4 piccoli e il pressing che hanno tolto fluidità alle soluzioni della squadra di Vitucci (6/18 al tiro con 0/7 da 3). E nonostante la difesa allungata a tutto campo la MPS aveva solo 2 falli di squadra dopo 8 minuti… Nonostante il finale amarissimo che mette Varese con le spalle al muro su un 1-3 tanto immeritato quanto ineludibile, la nota positiva della serata arriva dal fatto che i biancorossi sembrano aver finalmente trovato l'antidoto per scardinare la difesa toscana. Dopo tre partite da Siena in termini di ritmo e punteggio, Cimberio ritrova i suoi leader Green ed Ere e sfoggia nuovamente il basket frizzante e reattivo che per 8 mesi l'ha vista comandare in campionato dalla prima giornata. Nel primo tempo Varese ritrova fluidità ed efficacia nelle esecuzioni offensive segnando 26 punti con un sontuoso 10/13 da 2 nel primo quarto dopo averne “fatturati” 23 nei primi 20' di una gara-3 a fari spenti.[/size][/size][/font][/color]
[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Per tre quarti abbondanti Varese fa la partita sul piano delle scelte e dell'energia, poi l'arrembaggio finale della MPS inverte il trend della partita. E nonostante tutto, complici un arbitraggio che ha lasciato parecchio amaro in bocca al clan varesino e il finale di grande spessore del duo Brown-Hackett, non concede più margini di errore alla Cimberio. Che domani a Masnago dovrà canalizzare tutta la rabbia agonistica per la beffa di ieri nei giusti binari per guadagnarsi una nuova e meritata chance al PalaSclavo.[/size][/size][/font][/color]

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