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Cimberio, l'attacco ma non solo


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[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]«L'attacco vende i biglietti, la difesa vince le partite». [/size][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Il vecchio adagio dei maestri americani funziona in entrambi i sensi per la Cimberio capolista, capace di coniugare un basket spettacolare e frizzante ma allo stesso modo redditizio che riempie le tribune di Masnago e rimpingua la casella dei punti in classifica. [/size]
[size=3]•FANTASIA AL POTERE - Gli 85,6 punti di media-partita totalizzati dalla squadra di Vitucci in 19 giornate di campionato rappresentano un fatturato davvero pingue per Varese, che non raggiungeva bottini così cospicui dal lontano 1995/96 (era la Cagiva di Dodo Rusconi con Pozzecco, Meneghin e Bill Edwards come stelle). Neppure nell'anno dei Roosters della Stella l'attacco era così prolifico (82,0 punti a gara in regular season); e in generale il rendimento offensivo della squadra di Vitucci, insieme a quello dell'altra grande rivelazione Sassari (addirittura 89,8 di media, il dato più elevato dal 2003/2004 quando Teramo chiuse oltre a quota 91), fotografa il trend positivo delle squadre votate all'attacco in una stagione che fa registrare un incremento delle segnature in serie A (mediamente 77,9 a gara contro i 76,7 dello scorso anno). [/size]
[size=3]•PIÙ PUNTI, PIÙ SPETTATORI - L'incremento di quasi 10 punti di media rispetto alla Cimberio versione 2011/2012 che viaggiava a 75,9 punti a gara significa, in soldoni, quasi 800 paganti in più a partita, salendo dai 3.439 della stagione passata agli oltre 4.200 della stagione corrente: la decisione strategica di puntare su una squadra più divertente e spregiudicata - partendo dalla scelta dell'allenatore e di conseguenza dei giocatori - paga dunque anche al botteghino. Seguendo così la prima metà del vecchio adagio sulla capacità dell'attacco di “rubare l'occhio” del tifoso. [/size]
[size=3]•FAME DI PALLONI - Per vincere le partite però resta la difesa l'aspetto fondamentale del gioco e la squadra di Vitucci costruisce le sue fortune proprio sull'intensità con cui si tuffa su ogni pallone vagante per tenere altissimo il ritmo ed esaltare le capacità in campo aperto del suo formato “cavalleria leggera”. I dati di squadra sono significativi: Varese è seconda nei rimbalzi totali (36,4) e prima in quelli difensivi con un differenziale di 4 possessi in più rispetto a quelli concessi (32,1). [/size]
[size=3]Inoltre i biancorossi sono primi nei palloni recuperati (12,2) e nelle stoppate (3,6): tutto propellente da mettere nel serbatoio per sfruttare le doti corsaiole degli “scorridori” biancorossi. [/size]
[size=3]E un altro dato significativo che le statistiche non esprimono è quello relativo alle sconfitte: in cinque occasioni la Cimberio ha concesso più di 85 punti agli avversari e in tre di queste cinque partite è uscita sconfitta...[/size]
[size=3]•EQUALITARISMO OFFENSIVO - Un altro segreto importante per il primato di Varese è la distribuzione delle responsabilità offensive: la Cimberio divide con Sassari la capacità di piazzare cinque giocatori in doppia cifra media di realizzazione. Dopo gli infortuni di Banks ed Ere, il top-scorer biancorosso è diventato Bryant Dunston (15,4 punti di media) davanti all'ex bomber del campionato israeliano (15,1), a Green (13,8), al capitano (13,6) e infine a Polonara (10,6). [/size]
[size=3]•DUNSTON DELUXE - Il centrone da Fordham è protagonista assoluto in numerose voci statistiche: il primato di squadra nel computo di recuperi e stoppate è legato anche a quello personale del pivot biancorosso (nella classifica delle palle rubate ci sono 4 varesini nei primi 11, nel rapporto recuperi-minuto il primo assoluto sarebbe Andrea De Nicolao). Il lungo statunitense è poi nono tra i marcatori, quinto tra i rimbalzisti e nella percentuale da 2 e primo assoluto nella valutazione statistica, dove al quinto posto c'è invece il suo “attivatore” preferito Mike Green. Che aggiungendo 6 assist (secondo dietro Travis Diener) ai 13,8 punti di media (in entrambi i casi record in carriera in Europa) è quinto assoluto nella valutazione statistica.[/size]
[size=3]Giuseppe Sciascia[/size][/size][/font][/color]

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