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Cimberio Varese 106 - Sutor Montegranaro 88


Nicolò Cavalli
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Fosse stato pugilato, l'arbitro avrebbe decretato il k.o. tecnico all'inizio della terza ripresa. La differenza tra gli sfidanti incrociatisi sul ring di Masnago si rivela abissale: una Varese discreta, ma non nel momento più esplosivo della stagione a livello fisico, si concede un ottimo allenamento (o poco più) contro un avversario leggero, sfiduciato, a tratti assente. Gli unici applausi per gli ospiti sono rivolti tutti all'angolo, dove siede il Guru Charlie Recalcati. Una grande professionista che – complici tanti alti e pochi bassi nelle annate trascorse all'ombra del Sacro Monte – ad ogni apparizione sul parquet del vecchio Lino Oldrini riscuote applausi.

[i][b]A.A.A. difesa cercasi. [/b][/i]Dopo il fugace vantaggio iniziale di Montegranaro con Steele, la Cimberio si attiva con successo dal perimetro: Banks e Sakota bucano la retina per l'8-4. Dunston, al solito, si conferma una garanzia in termini di fatturato realizzativo e di spazio fisico monopolizzato. Dall'altra parte l'omologo Burns è infallibile da sotto le plance: 12-11. Una tripla di Tamar Slay riavvicina i marchigiani, quindi la prima segnatura di capitan Ere delinea l'abbozzo di fuga (21-14). Le difese si mantengono sull'allegro andante, facendo storcere il naso ai cultori della pallacanestro dalle ginocchia sbucciate. Sul finire del periodo Polonara dà un'ulteriore ventata di energia e spirito, spingendo Varese sul più nove. Tre liberi di Di Bella riducono il disavanzo, anche perché gli arbitri ingoiano il fischietto su un netto fallo subito da Green: 26-20.

[i][b]Varese prende le redini della sfida. [/b][/i]Al rientro in campo i ragazzi di Vitucci appaiono d'un tratto disordinati e nervosi. Troppi sguardi rivolti all'arbitro e palloni persi: non a caso, con Amoroso e Cinciariani, la Sutor agguanta la parità a quota 26. Il duo italiano non demorde e tiene botta alle sortite di Banks e Dunston, riscrivendo il pareggio sul 31-31. Ci pensano allora Polonara (con una tripla) e Rush (bimane in fuga) a rendere incandescenti i seggiolini roventi di Masnago. Il buon Gianni Talts si inventa ballerino e capitalizza alcuni minuti di asfissiante difesa tinta di biancorossa. Montegranaro si smarrisce sempre di più nella palude della retroguardia prealpina e barcolla a meno dieci (44-34) sotto i colpi del prode Achille e dell'imprescindibile Ere. L'interessante esperimento, inedito, di Talts usato da “quattro” e di Dunston pivot paga dividendi sperati. Sei punti ravvicinati di Johnson tengono in gara i gialloblù, mantenuti comunque a distanza di relativa sicurezza: alla pausa lunga il tabellone recita 50-40, bottino cospicuo anche in virtù del 50% da tre per ambo le contendenti (dato statistico confermato nel saldo complessivo).

[i][b]Tanto spettacolo, poca fatica. [/b][/i]Cinciarini, non troppo marcato, si incunea tre volte nell'area dei padroni di casa (55-46), Varese risponde con una tripla a fil di sirena a firma di Banks, imbeccato da un assist al bacio di Polonara. Gli atleti di Vitucci trovano pane saporito per i loro denti contro una squadra morbida nell'agonismo e nel fisico. La Cimberio assaggia il più quattordici, tituba qualche istante e poi rischia di doversi scomodare dalla tavola imbandita per colpa del tecnico comminato al coach veneto. Gli uomini in arancione, non paghi della cromia facilmente notabile, prendono posto nella scena con qualche scelta balzana, ma la flemma da leader navigato di Mike Green non fa vacillare le speranze: cinque punti, pesanti come macigni, fanno planare i nostri sul 72-57. Perfino Sakota, macchinoso come un orso svegliatosi dal letargo, può estendere le lunghe leve in contropiede grazie all'ennesima palla persa della Sutor (saranno 21 nella contesa). A fine terzo tempo la capolista domina sul 78-59.

[i][b]E adesso una sosta salutare. [/b][/i]Un fendente di Ere e un fallo antisportivo di Tamar Slay (autore di una prestazione di livello infimo prima di una sequela di triple vane a gara archiviata) aprono la strada a un finale di match tranquillissimo. Montegranaro paga alla distanza un parco stranieri modesto e alza bandiera bianca. La seconda “bomba” consecutiva di Dusan Sakota, finalmente con il volto cattivo dopo una settimana di polemica, fa lievitare il disavanzo come un panettone di pasticceria: 89-62.
Il resto è simile a un “cinque contro cinque” infrasettimanale, con i ragazzi di Recalcati a fungere da [i]sparring partner[/i]. La platea aspetta la fatidica quota cento ma vede la Cimberio sostare a lungo a 99 prima che Banks, con il sottomano del 101-78, induca un'altra standing ovation.
Un sonnellino, lungo e poco gradito, delle seconde linee di Varese rende meno ricco il bottino. La Sutor arriva sul meno tredici (101-88), poi cala il sipario con le segnature di Rush e Polonara.

Domenica il campionato concederà respiro a una Varese legittimamente stanca e afflitta, di tanto in tanto, da vertigini di alta classifica. Meravigliose controindicazioni di chi ha assunto, senza prescrizionedei dottori, la medicina del successo. E ha intenzione di continuare il ciclo nel derby pre natalizio di Milano: la cena dell'Immacolata è stata un successo, ora attendiamo di banchettare nella casa dei cugini ricchi e un poco spocchiosi. Per la dieta, ci penseremo in estate...

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