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Dunston è il numero 1


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[color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]E' Bryant Dunston il giocatore più dominante della serie A italiana. Non si tratta di una sensazione espressa dopo la stellare prestazione di Biella con cui il centro statunitense è entrato tra i record-men storici della società varesina. Ma è un dato ricavato dalle statistiche di Lega Basket, nelle quali il centro del 1986 è quasi onnipresente in tutte le voci individuali migliori. A partire da quelle di valutazione e “plus-minus”, il dato che riassume i numeri positivi e negativi vede il pivot statunitense della Cimberio in vetta alla classifica generale con un indice di 24,7 a partita. [/size][/font][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E allo stesso tempo la classifica che riassume le variazioni del punteggio alla presenza in campo di ogni giocatore indica che con Dunston sul terreno di gioco Varese ha uno scarto positivo medio di 13,2 punti a partita. [/font][/size]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ma il lungo ex Hapoel Holon furoreggia in tutte le statistiche individuali: tra i marcatori della serie A è all'ottavo posto con 16,3 punti di media pur con soli 8,9 tentatiti a partita (unico sotto i 10 tiri di media tra i primi 30 della classifica realizzatori) grazie all'ottimo 69,4% di media (e 13 dei suoi 43 canestri da 2 sono frutto di schiacciate). [/font][/size][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il pezzo forte del gioco di Dunston resta però la difesa, della quale rappresenta una vera e propria architrave: il centro statunitense è terzo tra i rimbalzisi (8,4), primo stoppatore (2,0) e terzo nei recuperi (2,7) con una inesauribile “fame” di palloni vaganti che rappresenta la caratteristica migliore del suo repertorio. [/font][/size][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Certo lo stile di gioco è dispendioso sul piano dei falli, ma se – come è accaduto a Biella – gli avversari lo attaccano relativamente (una sola penalità commessa per un giocatore che viaggiava a 3,4 di media) la sua presenza dentro l'area può dare il giusto tono di energia a tutta la retroguardia biancorossa. [/font][/size][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Un rendimento davvero stellare, anche se ottenuto nelle pieghe di un sistema di gioco “ad hoc” per esaltare le caratteristiche dei singoli: se l'impatto atletico di Dunston è in grado di esaltare le doti da incursori degli esterni biancorossi accendendo spesso e volentieri il motore del contropiede, sono le qualità di passatore delle guardie – e in particolare quelle di Green - a esaltare la mobilità del pivot statunitense. Anche in questo caso il supporto dei numeri lo conferma: il 57% dei punti segnati (ben 66 su 114) dal lungo americano sono infatti prodotti dagli assist dei compagni. Di certo grande merito va alla coppia Giofrè-Vitucci per aver “scovato” il centro del 1986 in Israele e poi averlo convinto in occasione del viaggio alla Summer League di Orlando ad accettare la proposta di Varese. [/font][/size][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Alla fine la decisione di preferire la ribalta del campionato italiano con l'emergente Cimberio alla vetrina internazionale dell'Eurolega proposta da Chalon in un torneo però meno competitivo come quello francese sta pagando dividendi in chiave futura per un giocatore che dopo la laurea nel 2008 aveva iniziato la carriera professionistica nel “rifugio dorato” – lucroso ma tecnicamente modesto – della Corea del Sud. [/font][/size][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]E dopo le comparsate a Salonicco (6,2 punti e 3,8 rimbalzi) e Hasharon (7,7 punti e 5,0 rimbalzi) e la stagione in ascesa ad Holon (14,5 punti più 9,0 rimbalzi e 1,8 stoppate), pare proprio che Dunston – lavoratore instancabile e ragazzo serissimo – abbia trovato il giusto mix tecnico e ambientale per esplodere proprio a Varese… [/font][/size]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]

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