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Ferrero-De Vico verso la riconferma


Varese e Giancarlo Ferrero sono pronti a dirsi nuovamente di sì? Tira sempre più forte il vento di conferma per il capitano dell’OJM, con la possibilità di allungare il rapporto in versione quasi “vitalizia” per il giocatore che veste il biancorosso dal 2015.

Dopo qualche settimana in pensatoio, la società del presidente Marco Vittorelli sembra aver imboccato la corsia dei 5 senior italiani per il roster 2021/22. E in questa strategia l’ala mancina farà ancora parte dei piani tecnici della squadra, partendo come nella stagione appena conclusa dietro l’ala forte titolare straniera (sarà Jalen Jones, scommessa decisamente meno azzardata rispetto a Denzel Andersson?) e a fianco di un’altra ala capace di dare minuti anche da “4 tattico” come Nicolò De Vico.

Ma, come già spiegato nei giorni scorsi, Ferrero non è un giocatore qualunque per l’ambiente di Varese: il cestista di Bra è un simbolo per i tifosi ed è una bandiera per il club, che ne riconosce la leadership e il carisma del veterano in spogliatoio. Per questo l’OJM pare intenzionata a prolungare il rapporto col giocatore, disponibile a sua volta a un sacrificio economico pur di restare nella città che l’ha adottato. La modalità allo studio è quella di esercitare l’escape dall’anno conclusivo del contratto 2+1 stipulato nel 2019, ridiscutere l’aspetto salariale dell’accordo e prolungare il rapporto con una sorta di vitalizio (nell’ipotesi di un nuovo 2+1 il giocatore ex Casale Monferrato potrebbe vestire il biancorosso fino a 36 anni).

Al momento non c’è ancora una negoziazione definita tra le parti, al di là della volontà congiunta di proseguire: servirà un accordo economico (il discorso approfondito doveva essere intavolato ieri, lunedì 7 giugno, invece è slittato a oggi). Ovviamente c’è anche l’aspetto della disponibilità ad accettare il ruolo da parte del giocatore: sulla carta nelle gerarchie della Varese che verrà il cestista mancino partirà come nono o decimo uomo.

Nel 2020/21 appena archiviato l’apporto di Ferrero è stato statisticamente il più basso nelle 6 stagioni a Varese (3,1 punti e 1,3 rimbalzi in 12,0 minuti col 26% da 2 e il 33% da 3). Ma non per questo Giancarlo rivestirà il ruolo di “capitano non giocatore”, ricordando come il lungo stop per l’infortunio al piede sinistro e poi le 4 settimane di Covid abbiano frenato la condizione atletica di un giocatore sempre costretto a duellare contro avversari più stazzati nel ruolo di secondo lungo in cui l’aveva “reinventato” Attilio Caja. E l’apporto del cestista del 1988 va spesso al di fuori delle statistiche: nella stagione in cui l’OJM non potrà più contare sulla leadership in campo dei veterani Luis Scola e Toney Douglas, la capacità di Ferrero di dare l’esempio quotidiano tramite l’impegno e il lavoro sarà un valore aggiunto prezioso per lo spogliatoio.

Lo stesso discorso aperto col capitano sarà portato avanti con Nicolò De Vico, ipotizzando di cambiare i termini del contratto attuale (un anno garantito fino al 30 giugno 2022) con in un biennale in modalità “allunga e spalma”: se le due operazioni andranno in porto, sarà Arturs Strautins l’indiziato al sacrificio puntando su uno straniero nello spot di ala piccola e cercando un lungo italiano di riserva con l’idea di spaziare nel novero dei giovani, allenabili e futuribili, particolarmente adatti ad Adriano Vertemati.

Giuseppe Sciascia


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