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Focolaio in casa OJM: non si gioca


Il coronavirus inaugura nel modo peggiore il 2021 della Pallacanestro Varese. Focolaio in corso nel Team Squadra biancorosso, con un lungo elenco di positività che hanno toccato sia i giocatori sotto contratto che gli altri membri del gruppo e dello staff tecnico. In totale 12 i casi riscontrati dai tamponi rapidi effettuati ieri sera, 48 ore prima della partenza per Trieste: nel Team squadra dell’OJM si era verificato un primo caso, prontamente isolato, la sera del 30 dicembre, ma le verifiche effettuate sul resto del gruppo nella giornata del 31 non avevano fatto riscontrare ulteriori problemi. I nuovi test nella serata di venerdì, seguendo i protocolli disposti dalla FIP, hanno evidenziato il focolaio tra numerose positività e 4 giocatori con sintomi riconducibili al coronavirus. La società biancorossa ha inviato alla Lega Basket la documentazione relativa alla situazione per l’applicazione dei protocolli previsti dalla FIP: avendo a disposizione solo 4 professionisti per scendere in campo domani a Trieste, la partita è rientrata immediatamente nella casistica di quelle rinviate d’autorità.

Nel pomeriggio è arrivata l’ufficialità del rinvio per la gara fra Trieste ed Openjobmetis. Il provvedimento numero 43 emesso dalla Lega Basket ha disposto il posticipo a data da destinarsi del match originalmente in programma per domani alle 18,30 al PalaRubini, «con l'obiettivo di ridurre il rischio di un potenziale focolaio che potrebbe essere in atto e tutelare la salute di atleti e staff delle due squadre», come si legge nel comunicato ufficiale. L'attività degli allenamenti di squadra dell'Openjobmedtis è sospesa fino a data da destinarsi, potranno lavorare individualmente solo i giocatori non positivi, mentre i positivi al tampone rapido dovranno attendere 10 giorni (se asintomatici) o 14 (se sintomatici) per uscire dalla quarantena e riprendere eventualmente gli allenamenti dopo aver effettuato nuovamente la visita di idoneità alla pratica sportiva. Il tempo medio di inattività agonistica degli altri club vittime nei mesi scorsi di focolai Covid – Cantù, Cremona, Reggio Emilia, Venezia e Trieste – è stato circa di tre settimane.

Per il club biancorosso si tratta del primo contatto assoluto col pianeta Covid, dopo i casi di false positività per Giancarlo Ferrero e l’assistant coach Vincenzo Cavazzana in occasione del match del 4 ottobre contro la Fortitudo Bologna.

Giuseppe Sciascia


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