Risorse fresche garantite da nuovi investitori per potenziare una Openjobmetis (nuovamente) sbagliata in sede di costruzione estiva. Il campo fotografa una Varese che muove timidi passi nella direzione voluta da Ioannis Kastritis, ma con criticità evidenti (il rendimento di Moody e la condizione di Freeman e Renfro) che ne frustrano gli sforzi. La classifica piange e il calendario fa paura col trittico Venezia, Virtus Bologna e Tortona dal 2 al 9 novembre; ma il cambio di passo economico già anticipato dall'affare Iroegbu può aprire scenari diversi. Per l'oggi e il domani.
CHI COPRE L'EXTRABUDGET? - L'inedito attivismo precoce dell'OJM sul mercato è figlio della necessità ineludibile di potenziare l'organico. E il club biancorosso è riuscito a mettere le mani sul miglior giocatore disponibile attraverso uno sforzo importante, convincendo Ike Iroegbu con un ingaggio similare a quello percepito in Eurolega a Valencia (300mila dollari per 8 mesi rispetto ai 35 al mese nella sua precedente avventura). La società prealpina aveva tenuto da parte in estate un piccolo "tesoretto" per eventuali necessità, e qualche risorsa verrà recuperata dalla transazione di Stefan Moody. Ma l'extrabudget è evidente, senza dover ricorrere però alle precedenti "collette" fra i vari "contributors" alla causa biancorossa.
E IL SECONDO IN ARRIVO - Il segnale forte delle maggiori disponibilità economiche dell'OJM riguarda la ventilata possibilità del passaggio al 6+6. In quattro anni di gestione Luis Scola, si è ricorsi allo straniero in più solo nel 2024/25 con l'extrabudget generato dalla cessione di Nico Mannion. Ora le coperture economiche sarebbero già garantite, anche in questo caso senza coinvolgimenti dei soliti noti: il General ha dato via libera all'area tecnica, lasciando facoltà sui tempi di una mossa sulla quale si stava riflettendo già da prima della partita di Reggio Emilia. Dopo la sconfitta con Trento, "regalando" di fatto 3 dei 5 stranieri per diversi motivi, la necessità sembra altrettanto ineludibile di quella del cambio in regia. Ci si sta ragionando in queste ore, pronti all'eventuale cambio status già da Venezia, addirittura tenendo in organico Stefan Moody (che arriverebbe così alla quinta partita in Italia, rendendolo cedibile senza visto fra A e A2) in attesa di individuare il secondo rinforzo nel comparto guardie-ali.
ALL IN PER IL NUOVO STRANIERO - Il conto del passaggio al 6+6 è decisamente salato. Si passa da 10 a 12 contratti, aggiungendo uno straniero di valore in più (altri 200mila netti?) e un atleta delle giovanili (poco più di 30mila euro lordi). Più il versamento della luxury tax da 40mila euro per il cambio di status, ed altri 15mila per il tesseramento (oltre a quelli da versare per Iroegbu) più i benefit contrattuali obbligatori (casa, auto e pasti). Il costo azienda per Varese si aggirerebbe tra i 350 e i 400mila euro, più il mancato guadagno del premio italiani Under 26 con un montepremi da 250mila euro da dividere fra le sole OJM e Cremona. Insomma, tra l'aggiunta di Iroegbu e quella da individuare col passaggio al 6+6, il conto della stagione 2025/26 salirebbe tra il 10% e il 15% rispetto ai 6 milioni circa del budget iniziale.
NEW ENTRY IN SOCIETÀ? - Il cambio di passo sul mercato sarebbe legato all'ingresso di nuovi investitori nel club biancorosso. Tutta farina - verosimilmente straniera - del sacco di Luis Scola, che avrebbe coinvolto altre persone interessate a far crescere il suo progetto: oggi il General detiene direttamente il 34% delle quote, più controlla il 45% legato a Varese Sport and Entertainment. Il resto è frazionato fra PV Ignis (11%), Varese nel Cuore (8%) e il Trust (2%). L'investimento avrebbe riverbero sull'area sportiva, attraverso un potenziamento dell'organico che possa alzare il livello delle ambizioni. Trasformando l'OJM dal piccolo cabotaggio attuale, dovendo "fare muro" per tutto l'anno per trattenere Nkamhoua (dopo aver detto no a metà settembre a 300mila dollari di buyout dal Partizan Belgrado), a squadra in grado lottare per la metà alta della classifica attraverso i rinforzi in arrivo. E ci sarebbero ipotesi di investimenti anche sul Campus e Masnago. Ai vertici del club nessuno si sbilancia ("bocca cucita", pur senza smentire, del vicepresidente Paolo Perego), ma i rumors parlano di una new-entry legata al General; sapendo quanto elevata sia l'attenzione dell'a.d. biancorosso sul tema sostenibilità, l'indicatore che qualcosa si è già mosso (in attesa di formalizzazione ufficiale) è l'interventismo sul mercato...
Giuseppe Sciascia
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