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Il verdetto della gente decreta l'uscita di Galloway


simon89
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[font=arial][size=4][color=rgb(0,0,0)]Un passo indietro lungo e ben disteso in un derby giocato senza nerbo. Milano fa la faccia feroce a Masnago, e l’Openjobmetis si squaglia come neve al sole giocando una partita davvero povera di contenuti agonistici nonostante gli stimoli della sfida alla capolista. Troppo facile per l’EA7 toglierle le uniche certezze, proteggendo l’area con i muscoli dei lunghi e mettendo a nudo i limiti della coppia Wayns-Galloway contro un’avversaria molto più organizzata e fisicamente “quadrata” rispetto a Caserta e Minsk. E se l’Openjobmetis esce dallo spartito corale, tornano a piovere le “stecche” individuali che indispettiscono il pubblico: così bastano 20 minuti giocati senza concentrazione né intensità per bruciare il tesoretto di credibilità riconquistato faticosamente dalla squadra di Moretti grazie alle vittorie tutto sacrificio e coralità delle ultime settimane. A ulteriore riprova che i limiti dell’Openjobmetis sono tali e tanti che solo giocando “di squadra” si possono nascondere almeno in parte, e che appena si alza l’asticella dell’avversaria di turno, la mancanza di un giocatore capace di garantire pericolosità in penetrazione rende l’attacco troppo dipendente dalla variabile impazzita del tiro dall’arco.[/color][/size]
 
[size=4][color=rgb(0,0,0)]La prova negativa di Galloway, con tanto di scambio di vedute con Kangur su una delle tante forzature offensive e i fischi del PalaWhirlpool al suo ritorno in panchina, costringono la società a forzare i tempi di un mercato che nelle prossime due settimane - ossia fino a quando non si chiuderà la regular season della CBA cinese - proporrà difficilmente alternative allettanti all’oggetto del desiderio di Omegna. L’unica soluzione a pronto uso sarebbe la scommessa Sebastian Telfair, altro “campettaro” con tendenza a mettersi in proprio che però rispetto all’ex Tortona ha un tasso di talento nettamente superiore. Milano ci ha pensato a lungo prima di puntare su Kalnietis: il rischio sull’ex NBA è legato al digiuno assoluto di esperienze europee oltre ai 12 mesi di inattività. Però sembra francamente impossibile per chiunque fare peggio di un giocatore ormai bollato dal pubblico di Masnago, e che soprattutto esercita un’influenza fortemente negativa sull’amico di infanzia Wayns (ieri subito a fianco di Galloway nel dialogo concitato con Kangur). Di certo mercoledì sarà Varanauskas a giocare lo spareggio di FIBA Cup contro Larnaca (senza il totem Brezec, out per infortunio e sostituito dal “salterino” C.J. Leslie) con Galloway in tribuna come settimo straniero; dopodichè l’obiettivo della società è quello di avere in campo la nuova guardia nello spareggio-salvezza del 14 febbraio contro Capo d’Orlando.[/color][/size][/font]

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