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Il volto della Openjobmetis


simon89
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L’Openjobmetis ha ufficialmente esaurito le operazioni di mercato con l’annuncio del ritorno in biancorosso di John Egbunu. Di fatto il club è riuscito, un rilancino dopo l’altro, a raggiungere la richiesta iniziale del centro nigeriano, attraverso i risparmi massicci operati con le operazioni Wilson e Sorokas negli spot complementari di cecchino perimetrale e cambio dei lunghi.

Sul piano strettamente numerico il mercato 2021 si è chiuso con cinque conferme – in ordine di ruolo De Nicolao, Beane, Ferrero, Jones ed Egbunu – e cinque volti nuovi – mantenendo lo stesso principio Kell, Wilson, Gentile, Sorokas e Caruso – per un puzzle nel quale in tutti gli spot ci sarà un volto vecchio ed una new entry.

Sotto certi aspetti la squadra è cambiata più del previsto: nel caso di Ruzzier per volontà del giocatore, cavalcando la proposta last minute della Virtus Bologna. Nel caso di Strautins e De Vico, che avevano contratto garantito senza uscite a differenza del triestino, per volontà di Varese che ha ripercorso la via dei 6 stranieri per tutelarsi sul recupero di Jalen Jones (investimento postergato per non gravare il bilancio 2020/21 dopo l’infortunio all’esordio).

Meglio o peggio della Varese 2020/21 che si è salvata col brivido pur con due giocatori di grande pédigrèe come Toney Douglas e Luis Scola? Come sempre ogni roster di una squadra del range economico dell’OJM ci sono imprevisti e probabilità in svariati aspetti. Il roster, con 10-giocatori-10 e un livello di fisicità diffusa in tutti i ruoli compreso il perimetro, con un regista massiccio come Kell e un all-around potente come Ale Gentile, soddisfa le richieste del coach Adriano Vertemati nel garantire atletismo e taglia in tutti gli spot.

Il play pescato in Polonia e l’ex azzurro avranno il pallino del gioco in mano sia in termini realizzativi che di creazione per i compagni: la scommessa principale è quella sul ritorno ad alto livello di “AleGent”, che però sembra posto nel contesto tecnico ed ambientale ottimale per sfruttare le sue qualità con la palla in mano e nascondere i suoi limiti al tiro. Che non è la specialità della casa di Kell, più combo-guard moderna rispetto ad un regista più puro come Ruzzier: basterà il cecchino Wilson per evitare difese chiuse a protezione dell’area? Il campione di Polonia in carica avrà sufficiente playmaking per evitare di sovraccaricare di responsabilità l’unico regista di ruolo Giovanni De Nicolao? Sotto canestro, al di là della tenuta di Egbunu, dipenderà molto da Jones e dai tempi del suo completo recupero – trattandosi di giocatore che vive di prorompenza più che di tecnica – per non chiedere a Paulius Sorokas di avere subito impatto da protagonista in A in caso di difficoltà di messa a punto del titolare.

Se le premesse troveranno tutte conferma sul campo, la squadra potrà praticare un basket aggressivo e coinvolgente; basta però un pezzo del puzzle fuori sintonia, o una scommessa non vinta secondo gli auspici, per mettere in difficoltà un sistema legato a filo doppio ad equilibri che debbono funzionare tutti insieme.

Giuseppe Sciascia

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