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Incantesimo di Mannion a 8″ dalla fine: Varese espugna Cremona


simon89

“Nico Nico Mannion!”. Altro che tormentone dell’estate: a Varese la canzone in heavy rotation è di due sole parole e i tifosi della Openjobmetis la esportano pure al PalaRadi di Cremona. Sono in 300 a urlarla, pazzi di gioia, dopo la sirena che consegna ai biancorossi la settima vittoria stagionale, arrivata con scarto minimissimo, 82-83. La dedica al Red Mamba è scontata: la prodezza che decide un match ad altissimo rischio infarto è di Nico che, a 8” dalla fine, infila una tripla pazzesca che vale l’ultimo dei 9 sorpassi della serata.

Un canestro pesantissimo, che permette alla OJM di allontanarsi dalla zona retrocessione (14 punti contro i 10 della coppia Treviso-Pesaro e gli 8 di Brindisi) e di riprendere a correre dopo il doppio KO interno con le big. Un successo che a un certo punto sembrava naturale e che pochi minuti dopo pareva perduto per sempre. Sì perché Varese ha comandato a lungo il match, allungando anche a +10 a inizio ultimo quarto, salvo poi crollare nei minuti successivi. Un parziale di 11-0 Vanoli (che Bialaszewski incredibilmente non interrompe con un timeout) ha girato la partita e nella volata finale i gialloazzurri hanno toccato addirittura il +5 a suon di rimbalzi d’attacco.

Ma Mannion (già con una tripla fondamentale) e Hanlan hanno ricucito appena in tempo e quando Lacey ha sbagliato un libero (82-80) ecco il jolly del playmaker azzurro a far saltare il banco. Con lo stesso Lacey che ha pasticciato con l’ultimo pallone tra le mani, senza riuscire a effettuare l’ultimo tiro.

Se i piccoli sono stati il motore della Openjobmetis, va però rimarcata la prova gigante di Skylar Spencer, unico pivot a disposizione per l’assenza last minute di Ulaneo. L’ex triestino reagisce con una gara da 12 punti e 14 rimbalzi, arriva cotto alla fine (e infatti la Vanoli negli ultimi minuti sta in carreggiata proprio con i rimbalzi) ma evita anche i problemi di falli avuti in altre occasioni. E Bialaszewski lo incensa giustamente nel dopo partita.

Già, Bialaszewski: ancora una volta la vittoria è più figlia dei giocatori che dell’allenatore le cui scelte continuano a stupire in negativo. Del timeout ritardato abbiamo detto, e qui aggiungiamo che di nuovo non ci sono stati correttivi nelle situazioni di post basso, dove Cremona ha fatto male ai biancorossi. E la mossa di Cavina (Eboua da lungo mobile al posti di Golden) già usata all’andata, ha fatto saltare i piani difensivi biancorossi nell’ultimo periodo. Infine, certe rotazioni hanno lasciato a desiderare anche se la panchina ci ha messo del suo: Varese ha vinto con appena 3 punti del secondo quintetto (una tripla di Moretti) e anche questo probabilmente è un record. Ma pazienza: alla resa dei conti c’è solo da fare festa nel solco dei 300 in tribuna, al ritmo di “Nico Nico Mannion”.

PALLA A DUE

Sono quasi 300 i tifosi varesini presenti al PalaRadi alle spalle della panchina di Bialaszewski, un esodo a sostegno della Openjobmetis. I biancorossi approcciano la partita con un’assenza dell’ultim’ora, Scott Ulaneo, messo KO da una indisposizione. C’è il minuto di silenzio per Gigi Riva, c’è Cavina che tiene fuori in avvio Zegarowski con Denegri play e Golden pivot.

LA PARTITA

Q1 – Due belle entrate di McDermott in avvio danno il primo vantaggio a Varese che poi consolida con un paio di triple per l’8-11 al 5′. Poi le due squadre smettono di segnare finché Mannion riaccende i motori: assist per la schiacciata di Spencer e tripla a fil di sirena (12-19).

Q2 – Ancora Nico a inizio ripresa e massimo vantaggio della partita, 12-24, cui Cremona risponde con due triple di Zanotti a riaprire subito la contesa. Varese resta davanti, anche di 10 con Hanlan preciso da 3 punti ma poi tocca a Lacey costruire un parziale da post basso e da fuori che si chiude con tripla di Zegarowski per il pareggio (35-35). La OJM gioca bene gli ultimi due possessi e sulla sirena trova il 35-39 con McDermott.

Q3 – La Vanoli riparte bene, mette avanti il naso e approfitta di un Brown maltrattato dagli arbitri per andare a +3. La replica varesina è affidata alle triple: Hanlan e Brown non tradiscono con Gabe che duella con Adrian sui due lati del campo. Il lungo di casa è implacabile dall’arco ma la fiammata finale della OJM (triple di Mannion e Moretti, schiacciata di Spencer) vale il 57-65.

IL FINALE

Il ferro beffa un McDermott impreciso dall’arco ma Spencer ringrazia Librizzi e Varese resta con la doppia cifra di vantaggio, però non fa i conti con Eboua. L’alona di Cavina colpisce con la sua doppia dimensione e apre un parziale che Bialaszewski non ferma con il timeout salvo quando la frittata (sorpasso) è fatta. Cremona è in striscia, domina a rimbalzo e segna il +5 con Pecchia. Hanlan non ci sta: guadagna e converte i liberi fino al -1 ma poi non capitalizza un erroraccio di Eboua fallendo la tripla del sorpasso. Adrian segna il +3, Mannion impatta ma Lacey infila ancora da lontano e Biala si deve rifugiare in timeout. Si va da Mannion per 2 punti rapidi in entrata, poi Lacey fa 1 su 2 ai liberi a 15” dalla fine per il +2. Nico non ci pensa due volte: ha uno spazio e lo riempie con la tripla del sorpasso a 8” dalla fine. Tanti, pochi? Cavina disegna la rimessa ma Lacey deraglia in mezzo all’area sbagliando un palleggio. Per Varese è festa grande, 82-83.

Damiano Franzetti


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