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Italiani e stranieri, verso la svolta


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Nuove regole in vista per l'eleggibilità dei giocatori italiani e stranieri per la serie A? Tema importante non tanto per il mercato in corso, quanto per la programmazione del futuro: ne hanno parlato Gianni Petrucci e Ferdinando Marino nel primo incontro tra il presidente della Fip e il nuovo massimo dirigente della Lega Basket. [/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]

E sullo sfondo c'è la possibile procedura di infrazione che l'Unione Europea potrebbe aprire nei confronti della federazione per la supposta violazione della libera circolazione dei lavoratori comunitari legata alle attuali quote della formula che prevede 3 extracomunitari, 4 atleti tesserati per le 52 federazioni iscritte a Fiba Europe (compresi i 28 membri della UE) o appartenenti ai 79 paesi che hanno sottoscritto gli accordi di Cotonou e 5 atleti di formazione italiana (con almeno 4 anni disputati nei nostri campionati giovanili). La discussione intavolata per una nuova convenzione Lega-Fip è quella di puntare su 6 stranieri liberi senza più vincoli di passaporto e 6 italiani di formazione (ma gli anni necessari per l'acquisizione dello status dovrebbero scendere a 3). La proposta dovrebbe essere discussa nell'assemblea di Lega in programma lunedì prossimo; in ogni caso entrerebbe in vigore dalla stagione 2015/2016, non potendo certo cambiare in corsa le regole di ingaggio del mercato attuale. 
Una svolta regolamentare che Varese appoggia in pieno: togliere l'attuale distinzione tra extracomunitari ed europei abbasserebbe ulteriormente i costi degli stranieri, oltre a togliere di scena lo sgradevole mercato dei passaporti europei per gli americani. 
Certo servirebbe qualche investimento in più sul mercato degli italiani, ed anche in questo senso si riflette con attenzione sull'operazione legata a Diego Flaccadori, il play-guardia del 1996 cresciuto da Andrea Schiavi alla Blu Orobica Bergamo provato il mese scorso a Masnago. 
L'atleta attualmente in ritiro con la Nazionale Under 18 ha ottimamente impressionato la dirigenza varesina; se alla fine della campagna-acquisti per gli stranieri ci fossero ancora risorse disponibili l'idea di investire a lungo termine su un giovane emergente in grado di fungere da sesto esterno oggi e da far crescere in termini di ruolo e minutaggi nel giro di due o tre anni è certamente allettante.
E l'affaire Polonara? Ancora nessuno sviluppo concreto, anche se la società aspetta una risposta definitiva in tempi rapidi: Cecco Vescovi tornerà in nottata dagli Stati Uniti, lasciando il pallino della missione Summer Leagues nelle mani di Simone Giofrè e Gianmarco Pozzecco che si sposteranno domani da Orlando a Las Vegas. 
Ma per l'ala di Ancona parrebbero aprirsi prospettive interessanti a Reggio Emilia, che nella sua caccia ad un italiano importante potrebbe indirizarsi sull'atleta del 1991 viste le sirene turche per la sua prima scelta Pietro Aradori. Notizie definitive - quasi certamente negative per la prosecuzione del rapporto - sono comunque attese entro il fine settimana. 
Giuseppe Sciascia[/size][/font][/color]
 

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