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L'epilogo amaro di un'annata grigia


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Playoff addio, con tanti rimpianti. Il più fresco è legato alla capocciata fortuita Banks-Paternicò, ultimo episodio avverso di una stagione nella quale la Cimberio non ha avuto mai buoni rapporti con la fortuna. Ma tra errori, correzioni in corsa e passi falsi casalinghi evitabili, la lista delle occasioni sprecate è davvero lunga. Così Varese interrompe la sua striscia di 3 playoff consecutivi, e chiuderà la stagione domenica a Roma dopo 30 giornate di stagione regolare come non capitava dal 2009/2010. Un epilogo amaro per un' annata partita con ben altri auspici da parte dei 3167 abbonati di Masnago: dal primo posto della regular season 2012/2013, i biancorossi scivolano al decimo (già aritmeticamente decretato), pagando il ritardo accumulato a causa dei troppi errori estivi. Tutti aspetti dei quali fare tesoro per programmare un futuro diverso: come tanti club di una serie A sempre più povera di risorse la "battaglia del grano" in pieno svolgimento sarà decisiva per delineare budget e prospettive per la prossima stagione. Anche se l'applauso convinto e i cori reiterati del PalaWhirlpool nei confronti di Adrian Banks, di gran lunga il migliore tra i giocatori della stagione 2013/2014, fanno capire chiaramente chi sarebbe il pilastro della ricostruzione nei sogni dei tifosi. La società ha già fatto la sua mossa due mesi fa con una proposta di rinnovo pluriennale adeguata alle sue possibilità, ora toccherà al giocatore (e soprattutto al suo agente) capire se il mercato offrirà alternative migliori non solo sul piano economico ma anche tecnico. Ma prima di muoversi su qualsiasi altro fronte c'è da mettere a fuoco l'aspetto del budget e dell'organigramma societario, con la scelta del nuovo presidente della Pall.Varese legata alla volontà ferma di Cecco Vescovi di dedicarsi interamente all'area tecnica. Solo dopo aver oliato a fondo i meccanismi di una società che quest'anno ha avuto le sue difficoltà al pari della squadra si inizierà a programmare il futuro. Partendo ovviamente dall'allenatore: sono tanti gli indizi che fanno pensare a Gianmarco Pozzecco come la prima scelta per[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]

la panchina di Varese versione 2014/2015, magari sfruttando l'esperienza e le capacità in palestra di Stefano Bizzozi per affiancarlo con un assistente di provata affidabilità. Scelta chiaramente affascinante non solo per l'amore incondizionato che i tifosi provano ancora per il play dei Roosters della Stella, ma anche per il suo stile "alla Recalcati" o "alla Sacchetti" particolarmente adatto al palato dei tifosi varesini, votati al basket-spettacolo. Ma intanto il "Poz" è impegnato nei playoff di DNA Gold con la sua Capo d’Orlando (e se salisse sul campo e poi rimanesse in Sicilia, come accadde nel 2009/2010 con Sacchetti "promesso" a Varese e poi promosso con Sassari?). Ma soprattutto, se Poz dovrà essere, lo sia per convinzione nelle sue qualità presenti e future, costruendo una squadra adeguata al suo modo di intendere il basket. E non certo per cavalcare l’onda di una "vox populi" che ha già abbondantemente mostrato i suoi limiti nell’amore incondizionato di quest’anno per gli "Indimenticabili".[/size][/font][/color]
 

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