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La Openjobmetis ripiomba sul fondo: biancorossi bocciati con la Fortitudo


Sette giorni dopo la clamorosa e intensissima vittoria su Cremona, la Openjobmetis riveste i panni dimessi già mostrati prima del focolaio di Covid, quelli per intenderci indossati nelle sciagurate sconfitte interne con Reggio Emilia e Treviso. Il teatro è lo stesso di allora, l’Enerxenia Arena, dove questa volta passa la Fortitudo Lavoropiu in modo netto e meritato (67-79): se questa doveva essere una partita-salvezza, beh, basta valutare risultato e andamento per capire quale sia la squadra che rischia pericolosamente la retrocessione e quella che invece è destinata a mesi più sereni (ammesso che nella Bologna biancoblu si possa vivere tranquilli).

La Openjobmetis infatti offre una ripresa a dir poco imbarazzante: dopo metà partita alla pari (ma con trend negativo nel secondo periodo), gli uomini di Bulleri restano senza uno straccio di idea nell’attaccare la difesa ospite, realizzano appena 8 punti nel terzo quarto – altra brutalità già vista – ed escono di fatto dalla lotta per la vittoria. Bologna, brava in fase difensiva, si accontenta così di qualche colpo di acceleratore tirando molto bene da dentro l’area e dalla media (sfiorato il 70% da 2) per intascare due punti utili per risalire la classifica.

Il contrario di una Varese che torna ultimissima, a pari punti (10) con Cantù ma con doppio confronto negativo, e che appare tornata in grave difficoltà. Scelte incomprensibili nella selezione di tiro (36 tentativi da 3 punti, appena 20 da 2), forzature, palle perse ferali anche in uscita da timeout, scarichi prevedibili, nessuno in grado di mettersi in proprio per dare una sferzata. Chi ci ha provato, come Douglas e in parte Strautins, non ha cavato un ragno dal buco; Scola ha offerto un bello sprint iniziale ricadendo poi nell’antico problema della copertura dell’area mentre Beane non ha ripetuto le recenti prodezze.

Bulleri, ancora una volta, non è mai riuscito a variare l’inerzia della gara arrivando anche a ingarbugliare i quintetti (a un certo punto ce n’è stato uno con quattro play-guardia insieme a Egbunu…) e a gettare nella mischia Ferrero e De Nicolao – dopo averli ignorati per 25′ – a partita ampiamente indirizzata. Insomma, confusione anche dalla tolda di comando ad aggiungersi a quella in campo dove tutto sommato il povero Egbunu è stato tra i meno peggio (4 punti, 3 stoppate, 7 rimbalzi). Ma non sembra questo il profilo di giocatore in grado di proteggere Scola – che tanto, da ala forte, può offrire solo qualche minuto – e di dare una svolta al campionato biancorosso, tornato gramo dopo gli exploit della scorsa settimana.

Ora c’è la pausa per le nazionali: Varese potrà tirare il fiato – anche questa sera la differenza di energia con Bologna è parsa evidente – e provare a recuperare sia la condizione sia il discorso tattico. Però Bulleri deve cambiare marcia, e i giocatori pure, perché il campionato ripartirà con la sfida impari (ed esterna) con la Virtus di Teodosic e Belinelli. E in saccoccia c’è la misera di cinque vittorie.

PALLA A DUE
John Egbunu mantiene il proprio posto a referto ai danni di nuovo di Anthony Morse, con Bulleri che preferisce tenere a propria disposizione tutti gli esterni. Il quintetto è quello solito di questa parte di stagione mentre sul fronte opposto c’è l’atteso ex Adrian Banks tra i titolari accanto a Fantinelli. Sotto canestro il primo duello è tra Scola e Hunt. Prima del match si rivedono gli ultras biancorossi che si posizionano all’esterno del palazzetto per cantare qualche coro e accendere un paio di fumogeni, senza comunque creare problemi.

LA PARTITA
Q1 – Sembra una gran bella Openjobmetis quella che si affaccia alla partita, ma il giudizio positivo sarà limitato al quarto di avvio. Scola colpisce a ripetizione e quando la difesa decide di triplicarlo apre il campo per i compagni. Varese tocca il +10 e sbaglia anche qualche tiro di troppo, così la Effe riesce a risalire restando tuttavia sotto nel punteggio (26-19 alla prima pausa).
Q2 – Nel giro di qualche minuto però la Lavoropiu ristabilisce la parità e mette avanti la testa in qualche occasione; la OJM segna con il contagocce (appena 12 punti) complice il tremendo 0/8 dall’arco. Bologna avanza con gli italiani (Fantinelli, Aradori, Baldasso) e chiude in vantaggio a metà gara 38-39, anche perché Douglas scivola sull’ultimo tentativo.
Q3 – L’equilibrio però va a farsi benedire fin dai primi possessi del terzo quarto: Bologna ritrova un po’ di mira da tre punti e trascinata da Banks (11 punti in 8’30”!) infila un parziale di 0-14 interrotto da una tripla di Strautins, a sua volta rimasta isolata. Un’altra bomba di Douglas nel finale di quarto e due punti di Scola da sotto canestro – dove Varese non va praticamente mai – concludono il calvario varesino: 46-61.

IL FINALE
Servirebbe, nei 2′ di intervallo, ritrovare tutto quanto si è perso per strada: precisione, idee, cattiveria agonistica, voglia. E invece Varese torna in campo con la stessa faccia e con le stesse, strampalate, geometrie. Gli unici sussulti arrivano dalle stoppate di Egbunu e da De Nicolao, buttato in campo alla speraindio (rubata, canestro, tripla) da un Bulleri in confusione. Nulla però di continuo, di preparato, di lineare: alla Effe basta proseguire sulla propria strada per tagliare il traguardo senza forzare, 67-79.

Damiano Franzetti


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