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La Openjobmetis si esalta: vittoria a Brindisi (90-104) con vista sulla Coppa Italia


simon89
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Serviva una scossa e scossa è stata. Un’ottima Openjobmetis sbanca Brindisi mettendo 104 punti in fondo al sacco della squadra di Vitucci (che si ferma a 90) tornando a esprimere un basket frizzante, piacevole ma anche produttivo. Ma se da un lato quella del PalaPentassuglia è la “solita” Varese, dall’altro la squadra di Brase è capace di mettere in campo anche lampi di novità. La gestione accorta del finale di partita, innanzitutto, ma pure un maggiore coinvolgimento di Owens, stavolta bravo e concreto con una doppia-doppia che ne rilancia le quotazioni.

In questo modo, la OJM non esagera con il tiro pesante, trova tante soluzioni ad alta percentuale vicino a canestro e – udite udite – non solo vince la lotta a rimbalzo ma addirittura domina in questa statistica, chiudendo 45-36 a proprio favore e sorprendendo così i pugliesi in un fondamentale che sulla carta era dalla parte di Mascolo e soci. Con queste combinazioni positive, Varese si qualifica per la Coppa Italia di Torino: la sconfitta di Scafati toglie ogni rischio di classifiche avulse e i biancorossi centrano con un turno d’anticipo il primo, grande obiettivo stagionale: la Final Eight a quattro anni dall’ultima volta.

Se Owens è stata la piacevole novità in riva all’Adriatico, le certezze di Brase sono state nuovamente Markel Brown e Colbey Ross: 28 punti per l’esterno che ha avuto un impatto devastante lungo tutti i 40′ (anche nel tenere a bada Bowman quando il brindisino ha preso quota) mentre il playmaker – che Brase ha fatto anche riposare nel primo tempo – è salito di tono con il passare dei minuti dominando la scena nel finale tra canestri (20 punti) e assist (11). Nel complesso però la Openjobmetis è stata brava a trovare risorse utili da tutto il quintetto, con Woldetensae spesso protagonista e Johnson tornato assai prolifico in fase offensiva.

E così, a una partita dal termine del girone di andata, Varese torna ad affacciarsi ai piani medio alti della graduatoria con la possibilità concreta di fare ancora meglio nel match interno di domenica 15 con Napoli. Una Gevi che si presenterà “riformata” a Masnago con Pancotto in panchina e con un paio di nuovi giocatori: sarà un match da prendere con le pinze per provare a chiudere la prima parte di stagione il più in alto possibile. Per poi vestire il costume da mina vagante all’ombra della Mole.

PALLA A DUE

Matt Brase compila il solito quintetto base per affrontare il grande ex Vitucci in quella che da anni è la sua casa. Reyes è rimasto a Varese e le rotazioni biancorosse sono minime (non entrati Librizzi e Virginio) ma anche la Happy Casa non è al 100%: Harrison rimanda il rientro mentre il lungo Bayehe resta in tribuna per un problema fisico. Poco più di 3mila paganti al PalaPentassuglia dove c’è anche qualche trasfertista dalla Lombardia.

LA PARTITA

Q1 – La Openjobmetis ha le mani bollenti in avvio: un paio di triple, due magate di Ross in entrata e Vitucci è costretto a chiedere timeout sul 2-12 dopo una manciata di minuti. L’onda biancorossa prosegue sin quasi a metà periodo ma poi si blocca: da lì in poi Brindisi – con Reed e Bowman – imbastisce un parziale di 17-15 che capovolge il risultato. Il sorpasso arriva sulla sirena con tripla dall’angolo di Reed per il 27-26.

Q2 – Varese però è brava a non perdersi d’animo: Woldetensae prosegue nella buona serata e dopo una interruzione causata da una pubblicità adesiva con il bordo sollevato la OJM dà una bella botta al punteggio. Merito di Brown soprattutto, mentre Johnson rifinisce e anche Caruso inizia a carburare. Brindisi è sorpresa e alla pausa lunga Varese comanda 44-55 con stoppata finale di Markel su Reed.

Q3 – Dopo l’intervallo si va ad elastico: Brindisi prova subito a rientrare ma trova il primo “niet” di Brown che colpisce dall’arco. Le triple del 22 biancorosso sono una costante ogni volta che i padroni di casa si riavvicinano (massimo sforzo sul -5) ma Markel non è solo perché anche Wolde e Johnson trovano i colpi che permettono a Varese di tenere 10 punti di margine a 10′ dalla fine, 68-78.

IL FINALE

Un paio di canestri brindisini fanno venire qualche brivido ai fans biancorossi ma la OJM dimostra presto di non voler ripetere il brutto finale di settimana scorsa. Ross diventa il protagonista, infilando una tripla, spaccando in due la difesa e alzando gli assist per i compagni. Owens ne beneficia ma è anche bravo nel lavoro a rimbalzo sui due lati, e quando serve una prodezza si torna sempre da Brown. Nel finale Varese rallenta i ritmi (!) con grande attenzione, poi tocca a Johnson rifinire il punteggio per la festa biancorossa, 90-104 e ottavo successo in 14 partite.

Damiano Franzetti

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