Jump to content

L'Openjobmetis non si rialza


simon89
 Share

L'Openjobmetis saluta definitivamente la Champions League, ma il PalA2A non infierisce contro una squadra in pessima salute fisica e mentale. La truppa di Attilio Caja, priva in extremis di Avramovic e Pelle (entrambi inchiodati a letto da un attacco influenzale dopo aver svolto la seduta di tiro di ieri mattina) incassa il sesto stop consecutivo contro il Ventspils, decretando aritmeticamente il suo addio alla prima manifestazione FIBA e chiudendo virtualmente anche le chances di ripescaggio nella seconda.

Ma la serata europea non stimola una ulteriore protesta dei tifosi più caldi dopo il confronto di lunedì notte con la squadra al rientro dalla trasferta di Cremona. Le presenze in Curva Nord non superano le 20 unità, quasi sempre in silenzio se si eccettuano due cori per il tecnico nel primo quarto e a fine gara. Il resto dei tifosi biancorossi invece sostiene la squadra, seguendo la spinta del centinaio di bambini del torneo "Giochiamo a Minibasket". Gli unici ad essere contestati sono i 3 arbitri, autori di una direzione di gara totalmente indecifrabile nella valutazione dei contatti e delle infrazioni, con il PalA2A ripetutamente indispettito anche a gara chiusa. In definitiva però i supporters sottoscrivono ancor prima della richiesta di Attilio Caja in sala stampa quella "cambiale in bianco" indispensabile per sostenere gli sforzi della squadra. Che comunque ci prova, almeno fino a quando glielo consentono le rotazioni ridotte e le energie limitate con sole 48 ore di recupero dopo il brutto tonfo di Cremona.

I progressi offensivi, riscontrati nella circolazione di palla che produce un promettente 12/24 da 3, non sono infatti supportati da una tenuta difensiva adeguata: c'è bisogno di tempo per lavorare sulle nuove strategie proposte da Caja rinunciando ai cambi sistematici dell'era Moretti. Qualche segnale di vita arriva principalmente da Ferrero ed Eyenga, sin troppo esuberante nel prendersi responsabilità al contrario di Johnson che entra nuovamente in partita solo nel quarto periodo. Ancora lontano da un rendimento efficace invece Eric Maynor, troppo poco incisivo in attacco per nascondere i suoi limiti difensivi attaccati da qualunque avversario. Rientrati per ora i propositi di rescissione espressi dopo Cremona, si continua a navigare a vista in attesa che la pausa del campionato permetta a bocce ferme di capire se c'è margine per andare avanti o se per il bene di tutti è meglio che Eric cambi aria, e Varese cerchi un play "alla Chris Wright": libero il realizzatore Kevin Dillard, ma si cerca un leader ed è sotto osservazione il 35enne Jerel Blassingame in uscita da Slupks in Polonia).

Ma fra 72 ore si torna in campo contro Torino in una partita dal peso specifico mille volte superiore a quella contro Ventspils: saranno sufficienti per concretizzare i piccoli passi avanti di ieri sera e altri due giorni di cura-Caja per conquistare una vittoria scaccia-crisi e spegnere il focolaio di contestazione che potrebbe divampare nuovamente in caso di ulteriore sconfitta?

Giuseppe Sciascia

 Share


User Feedback

Recommended Comments

There are no comments to display.



Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Add a comment...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...

×
×
  • Create New...