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Niente Moss, OJM a mani vuote


simon89
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Ultime ore di attesa nel ballottaggio tra Varese e Brescia per David Moss. Se 10 giorni fa Paolo Moretti confidava su queste colonne di poter chiudere a breve per l'ala ex Siena, la ventata di entusiasmo successiva alla promozione in serie A della Leonessa sembra aver completamente cambiato le carte in tavola. La proposta definitiva della matricola Centrale del Latte sarebbe più lunga (2+1 contro due anni) e più "lucrosa" (attorno al 25 per cento) rispetto a quella che Varese gli aveva sottoposto due settimane fa; d'altra parte Moss è stato l'uomo-chiave per la promozione della Leonessa, che per trattenere l'ala di Chicago ha compiuto uno sforzo davvero importante e articolato (si parla anche di sponsor "dedicati" e linea di abbigliamento ispirata a Moss). E ora Brescia attende nelle prossime ore il "sì" del giocatore per farne il testimonial della campagna abbonamenti al via da lunedì.

E Varese? Vale come sempre il principio della sostenibilità: Moss era un affare ai costi dell'offerta iniziale, infilarsi nel ginepraio dei rilanci quando il mercato è ancora agli inizi significherebbe "erodere" in maniera significativa il gruzzolo ancora disponibile per gli uomini chiave dell'Openjobmetis 2016-17. Il budget per gli stipendi netti dei giocatori (che come in tutte le società d'Italia supera di poco il 25 per cento dei costi totali) dovrebbe essere sostanzialmente analogo -con uno scartamento eventuale non superiore del 2-3 per cento - a quello dell'estate 2015, quando il roster iniziale raggiungeva un totale di 950mila euro.

Al momento attuale le risorse allocate per i contratti già in essere con Cavaliero, Campani e Ferrerò, il rinnovo di Kangur e l'arrivo di Avramovic comprensivo di mini-buyout versato al Borac Cacak, più quelle stimate per i 2 contratti necessari per completare il parco italiani (uno sarà con ogni probabilità Manuel Rossi, l'altro un "simil-Molinaro" valutando se uscire dal 2+1 stipulato l'anno scorso oppure girarlo di nuovo in prestito in A2) sono poco più del 45 per cento delle disponibilità da investire sulla costruzione del roster. All'appello mancano però 4 titolari nei ruolo di play, guardia, ala piccola e centro (i primi tre saranno americani, per il pivot si scandaglia il mercato dei Cotonou) più l'altra ala forte europea che dovrà dividersi i minuti con Kangur (utizzabile però anche da ala piccola, soluzione tecnica molto gradita da coach Moretti).

Praticamente tutto il quintetto base, e proprio per questo Varese ha bisogno di far fruttare al meglio le risorse disponibili, visto che non tutti e 5 i tasselli mancanti avranno lo stesso costo. Oggi è molto difficile trovare un titolare nella fascia tra 100 e 120mila dollari (l'importo esatto della proposta recapitata a Moss); lasciar maturare le situazioni dei moltissimi giocatori sondati a giugno da Claudio Coldebella fino a dopo le Summer League al via lunedì prossimo ad Orlando potrebbe consentire al club di piazza Monte Grappa potrebbe consentire a Varese di realizzare qualche affare ghiotto con qualche elemento di alto profilo che non ha visto soddisfatte le sue aspettative economiche iniziali. Di certo il ruolo nel quale Varese vuole avere certezze assolute sarà quello di playmaker: per sostituire Chris Wright servirà un giocatore di sicuro affidamento sul piano tecnico e caratteriale, con relativo investimento importante sul giocatore che avrà in mano le chiavi tecniche e caratteriali del gruppo.

Giuseppe Sciascia

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