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Niente ricorso d'urgenza, verdetto entro metà maggio


simon89

Varese prende tempo per studiare la nuova strategia difensiva in vista del ricorso alla Corte d'Appello Federale. È stata scartata l'ipotesi della presentazione della revisione con carattere d'urgenza della sentenza di primo grado: superato il termine delle 14 di ieri per accelerare i tempi, si è preferito seguire i canali delle modalità ordinarie.

Anche perchè la materia da valutare, considerando il lunghissimo dispositivo emesso dal Tribunale Federale, è articolata e complessa. E a prenderla in esame sarà il collegio difensivo tutto nuovo, composto da Giampiero Falasca e Sergio Terzaghi - già affiancati venerdì scorso a Fiorenzo Storelli, che ha preparato il dibattimento di primo grado - più Angelo Capellini e Giampiero Bianchi, subentrati lunedì al legale lucchese.

Cosa cambia in termini pratici? La società biancorossa avrà fino a 15 giorni di tempo per predisporre il ricorso, ma la discussione del caso in Corte d'Appello Federale non avrà comunque tempi lunghi.

Di sicuro la rinuncia ai termini d'urgenza fa slittare la data del secondo grado, da fissare dopo il deposito dell'istanza dell'OJM. In ogni caso la sentenza del secondo e ultimo grado di giudizio FIP sarà emessa prima dell'inizio dei playoff. Dunque non oltre il 13 maggio, non è escluso che si punti alla settimana prima della conclusione della regular season.

Ma quali sono le ragionevoli possibilità per modificare la sentenza di primo grado? In base alle motivazioni espresse, il Tribunale Federale ha irrogato a Varese il minimo dei punti necessari per la "pena afflittiva" di escluderla aritmeticamente dai playoff (da qui il meno 16: la retrocessione diretta, richiesta dalla Procura Federale, sarebbe stata prodotta tramite una penalizzazione di 24 punti). Alla Corte d'Appello però l'OJM vuole dimostrare di aver commesso un errore formale nel non aver segnalato alla Com.Te.C. l'esistenza del lodo Tepic, ritenendo - erroneamente, ma senza dolo - che fosse sufficiente l'accantonamento prudenziale da 70mila euro in caso di sconfitta nel dibattimento ancora aperto. 

Da dolo a errore formale significherebbe da 16 a zero punti (con multone di natura amministrativa): è il caso migliore, sebbene oggettivamente poco probabile. Ma soltanto ridurre la penalizzazione da meno 16 aiuterebbe l'OJM a rendere meno improba la missione salvezza sul campo.

Giuseppe Sciascia


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